Ragù senza grassi aggiunti così vuole l’estate!

In estate, si sa, e’ buona norma adeguare il cibo alla stagione, evitando quello pesante che complica la digestione

Io, si sa anche questo, sono una godereccia ed a fatica rinuncio ai veri e ricchi piaceri della tavola, quindi con l’aiuto della mia slow cooker ho preparato un ragù senza alcun grasso aggiunto che non ha nulla da invidiare a quello tradizionale per poter godere di un piatto di ” tajarin” come Dio comanda 😜

Gli ingredienti sono quelli tradizionali la novità per quel che mi riguarda, e’ il metodo di cottura : ho usato la slow cooker che mi permette una cottura lenta e lentissima senza aggiungere grassi e mantenendo i gusti inalterati

Ragù senza grassi

  • 250gr di carne macinata ( di manzo o mista, a piacere)
  • 1 cipolla
  • 1carota
  • 1gambo di sedano
  • 1spicchio d’aglio
  • Aghi di rosmarino
  • Un po’ di buccia di limone( a piacere)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 L di polpa di pomodoro o 500gr di pomodori maturi tritati
  • Sale, pepe
  • Esecuzione

  • Tritate tutti gli odori
  • Metteteli nella slow cooker con il vino
  • Aggiungete anche la carne
  • e mischiate molto bene questi ingredienti
  • Quando saranno ben amalgamati unite il pomodoro, salate o, se preferite, unite un dado, pepate e mischiate il tutto
  • Azionate la pentola per 4 ore a cottura lenta e…dimenticatevene!
  • Trascorso questo tempo otterrete un ragù super gustoso e, cosa importante, molto leggero!
  • Pronto per i vostri tajarin
  • Informatevi sulla slow cooker vi darò altre ricette semplici e leggere 😋
  • Buon appetito a tutti
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    Risotto alle zucchine: piatto unico estivo

    Si sa, in estate l’appetito va via ( non proprio a tutti, a me per esempio…) un modo per non indebolirci troppo e’ rifugiarsi in cibi leggeri e comunque nutrienti appetitosi e di facile digeribilità

    Noi preferiamo optare per piatti unici che contengano tutti gli elementi necessari ad una alimentazione sana ed equilibrata!

    Avendo a disposizione questa meravigliosa verdura, ho preparato ad un risotto senza ‘ grassi e senza soffritto l’unica concessione e stata la mantecatura fatta con un po’ di stracchino che ha dato ‘ di brio al piatto !

    Il risultato e’ stato comunque assai gustoso e per nulla pesante😋

    Risotto alle trombette con stracchino

    • 250 gr di riso carnaroli
    • 4 trombette di Albenga ( o 6 zucchine chiare)
    • 1cipolla di Tropea
    • 1/2 bicchiere di vino bianco
    • 1L di brodo vegetale
    • 50 gr di stracchino
    • 50 gr di gorgonzola ( facoltativo)
    • Parmigiano grattugiato
    • Abbondante maggiorana
  • Esecuzione

  • Tritate la cipolla di Tropea e mettetela a stufare con il vino bianco per circa 10 minuti a fuoco molto basso; unite le zucchine tagliate a rondelle e il riso e fate insaporire tutto insieme
  • Aggiungete il brodo e portate a cottura il risotto; spegnete il fuoco aggiungete le foglioline di maggiorana fresca
  • mantecate con i formaggi; quando il formaggio sarà ben fuso, servite e, se vi piace, aggiungete anche qualche gheriglio di noce tritato grossolanamente. Una bella grattugiata di parmigiano e … il pranzo e’ servito !!!

    Se, data la leggerezza del piatto, non vi sentite appagati prosciutto e melone sono un giusto finale !

    Buon appetito

    A fritta’ de ge … o quasi

    La “fritta’ de ge” e’ la tipica frittata di Albenga , preparata con le bietole a costa larga chiamate appunto coste in italiano e ” ge” in dialetto

    Anche questo è un piatto della memoria con quel suo inconfondibile profumo di maggiorana che la mia nonna utilizzava in grande quantità e che per me e’ ancora oggi sinonimo di cucina casalinga

    Per preparare la frittata di oggi, ho utilizzato le bietole a costa rossa e non ho messo formaggio ma, nonostante queste differenze, vi assicuro che il gusto e’ rimasto ottimo

    Frittata di bietole di Albenga

    FRITTA’ DE GE

      1 mazzetto di bietole
      2 patate
      1 cipolla
      6 uova
      Prezzemolo
      1spicchio d’aglio
      Maggiorana
      Olio evo
      Sale pepe
  • Esecuzione

  • Tagliate a listarelle la bietola e mettetela in padella per far dare l’acqua amarognola
  • A parte fate stufare la cipolla con un filo d’olio e lessate le patate
  • Aggiungete alla cipolla la bietola ben strizzata
  • E le patate lessate e schiacciate con una forchetta , aggiungete un pizzico di sale e fate insaporire tutto insieme

  • A parte battete le uova con la maggiorana, un trito di aglio e prezzemolo sale un pizzico di pepe
  • Aggiungete al composto di uova le verdure stufate ed amalgamate bene il tutto
  • Mettete un filo d’olio in padella e, aiutandovi con un pennellino distribuitelo uniformemente quindi, quando sarà calda unite la frittata; fatela cuocere a fuoco moderato girandola almeno due volte sino a quando risulterà ben cotta da ambo le parti
  • E’ ottima anche fredda mangiata il giorno dopo la cottura, il segreto, per me, sta nell’abbondare con la maggiorana così il piatto saprà davvero di Liguria ❤️
  • Buon appetito
  • Carne in carpione con trombette……. e ritorno bambina

    Non c’era estate senza che la mia nonna mi preparasse questo delizioso piatto della tradizione albenganese.

    E’ uno di quei piatti semplici e gustosissimi che ci riportano ai tempi della spensieratezza.

    Le trombette sono un prodotto tipico della piana di Albenga di cui, negli anni, vi ho parlato molte volte ma questa volta ve lo presento come il piatto della memoria ….e’ un modo come un altro per ritrovarmi con voi ❤️

    Carne in carpione con trombette

    • 1 petto di pollo tagliato a fettine sottili
    • 1 uovo
    • Farina qb
    • Pane grattugiato qb
    • Sale pepe
    • 1/2 limone spremuto
    • 3 o 4 trombette ( o zucchine chiare)
    • 1 cipolla abbastanza grande
    • 1 spicchiò d’aglio
    • Salvia e maggiorana
    • Olio evo qb
    • 1/2 bicchiere di aceto bianco
    • 1/2 bicchiere di vino bianco
    • 1 cucchiaino di zucchero
    • Una manciata di capperi sotto sale

    Esecuzione

    Preparate i filetti di pollo dopo averli battuti e infarinati con 2 uova condite con sale pepe e il succo di 1/2 limone; lasciate insaporire nell’uovo per circa 1/2ora tenendo in frigo e in ultimo, impanate

    Tagliate le trombette nel frattempo e friggetele in olio di arachide con alcune foglioline di salvia e maggiorana

    Fate dorare anche le fettine di pollo e mettete da parte

    Pulite una cipolla rossa di Tropea (io ho usato le fantastiche cipolle genovesi…..ma le trovo solo in Liguria!)

    affettatela finemente e mettetela in padella con un giro di olio evo

    Unite l’aglio pulito e schiacciato, le erbe aromatiche e fate stufare per qualche minuto; aggiustate di sale e pepe.

    Versate il vino bianco, l’aceto e unite anche lo zucchero fate consumare per circa 10 minuti a fuoco dolce

    Unite anche i capperi e versate l’intingolo sulle trombette e sulla carne; lasciate riposare per almeno 24 h prima di mangiarlo

    E servitelo a temperatura ambiente!

    Buon appetito a tutti 😍

    Un’ultima annotazione, all’uomo avanzato dall’impanatura del pollo, ho aggiunto pangrattato, pecorino grattugiato , prezzemolo tritato, ho aggiustato di sale e pepe ed ho formato delle pallotte della dimensione di una noce ed ho fritto….. volevo metterle nel carpione ma sono sparite prima 😜😜

    Nonna Titti e’ tornata! Si

    Si, sono proprio tornata, un po’ diversa da quando ci siamo lasciati ma sicuramente più grintosa che mai 😜

    Avete ben capito, sono certa, il motivo della mia assenza, questo anno e mezzo di lontananza, e’ stato molto duro ma ormai e’ alle spalle e ho solo voglia di ricominciare!!

    ……e ricomincio alla grande, svelandovi i segreti per una perfetta tagliata di manzo .

    Con pochissimi e semplici suggerimenti, potrete fare da soli a casa un piatto da vero gourmet

    Per questa volta avrete pazienza con me perché non so ancora bene organizzarmi e non ho foto belle o sufficienti ma, trattandosi di un piatto davvero semplicissimo, cercherò di sopperire con le parole alle altre mancanze😜

    TAGLIATA DI MANZO

    1. 400 gr di sottofiletto di manzo
    2. Olio evo qb
    3. 1/2 limone spremuto
    4. Sale pepe qb
    5. Rosmarino
    6. 1 spicchio d’aglio

      ESECUZIONE

  • la cosa più importante nella preparazione di un’ottima tagliata e’, ovviamente , il taglio della carne stessa.
  • Io prediligo il sottofiletto di scottona che abbia il giusto contenuto di grasso e sia abbastanza saporita ( scelgo la scottona proprio perché e’ una carne tenera e gustosa) ; deve avere la giusta frollatura e, prima di metterla sulla griglia, va leggermente massaggiata per allentare le nervature
  • Prepariamo intanto una padella con 3 cucchiai di ottimo olio evo ( per questa preparazione scelgo sempre un robusto olio toscano del Chianti senese) il limone spremuto , sale e pepe, lo spicchio d’aglio e qualche ago di rosmarino
  • Metto ora la carne sulla griglia rovente e faccio cuocere a seconda dell’altezza del pezzo di carne, dai 2 ai 3 minuti per parte. Trascorso questo tempo, metto la carne a riposare in un foglio di alluminio per farla sfibrare: questo procedimento con il massaggio iniziale, renderà la carne tenera come burro.
  • Mentre la carne riposa, faccio scaldare l’olio delicatamente , amalgamo molto bene e spengo il fuoco
  • Taglio la carne a fettine spesse non più di un cm e metto nella padella con il condimento; insaporisco velocemente e servo!

    Ora però vi dico un super segreto….. se quando scaldate l’olio e gli altri ingredienti fate sciogliere velocemente anche 2 filetti d’acciuga, otterrete un condimento che darà un gusto superlativo alla vostra tagliata!!

    Potrete aggiungere a seconda della stagione, rucola e scaglie di grana, radicchio noci e gorgonzola fuso, funghi trifolati …… insomma date spazio alla fantasia e otterrete un piatto unico da cuoco stellato .

    Auguro a tutti il mio solito BUON APPETITO e ricordate…..,

    NONNA TITTI E’ tornata 😘😘😘😘😘😘

  • P.S.
  • Riconosco da sola che la qualità dell’ articolo, e’ molto scarsa, per questo mi scuso!
  • Vi prometto che mi impegnerò a migliorarmi per rendere piacevole la lettura dei miei post!
  • Ciao a tutti amici miei, ben ritrovati!!!!
  • Vacanze napoletane: risotto al radicchio rosso carciofi e stracchino

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    Si, è vero, il risotto, al radicchio poi, c’entra molto poco con Napoli.

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    Ma un po’ di foto di questa bellissima città avevo proprio voglia di postarle

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    Una città affascinante , ricca, povera e misteriosa quanto più che prevedibile

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    dove la cultura, l’arte di arrangiarsi, la cucina la profonda bellezza dei suoi abitanti la rendono unica al mondo

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    gli incontri che si fanno nelle sue fastose piazze o nei suoi vicoli intricati aprono ad un viaggiatore attento un mondo che mai più abbandonerà la sua anima: “vedi Napoli e poi mori”…..anche se Mori sarebbe un comune a pochi km da Napoli ma, a noi romantici piace pensarla a modo nostro!

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    Visto che il nostro viaggio è di fantasia, torniamo in Veneto a preparare questo squisito risotto un po’ rivisitato con gli avanzi del frigo ma eccezionalmente buono !

    Simmo a Napoli paisà…o quasi !

    RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO CON CARCIOFI E STRACCHINO

    • 350 gr di riso Carnaroli
    • 1 scalogno
    • 1 carciofo trifolato già cotto
    • 1 radicchio rosso
    • 1 L di brodo vegetale
    • 80 gr di stracchino
    • noci
    • 30 gr di burro
    • 1\2 bicchiere di vino bianco
    • sale, pepe
    • 80 gr di parmigiano reggiano

    ESECUZIONE

    Tagliate il radicchio a listarelle e mettetelo in pentola con lo scalogno tritato e i carciofi trifolati ( avevo in frigo un avanzo di carciofi e l’idea di unirli al radicchio è stata davvero vincente) unite il burro e fate insaporire

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    Unite il riso e fate leggermente stufare

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    Sfumate con il vino bianco

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    Appena l’alcool sarà evaporato aggiungete il brodo caldo

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    e portate a cottura

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    a 5 minuti dalla fine della cottura unire lo stracchino

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    mantecate bene

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    unite il parmigiano

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    mescolate energicamente , mettete il coperchio , levate dal fuoco e lasciate a snervare coperto per qualche minuto

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    servite decorato con gherigli di noce

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    E’ un piatto venuto fuori un po’ per caso, ma vi garantisco di ottimo risultato

    Buon Appetito a tutti

    Il polpettone di nonna Titti

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    Il polpettone è un piatto antichissimo, già Apicio, nella sua “ARTE COQUINARIA” ne parla e ne tesse le lodi.

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    E’ un po’ un modo per far fuori gli avanzi del frigo…..una cozzaglia di ingredienti, insomma,  che però nella loro unione, danno un eccellente risultato.

    img_2603Anche con le foto oggi ho fatto un bel polpettone ho spaziato dal giardino di casa mia alla mia splendida città

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    Per poi fare un piccolo excursus in Brasile

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    con i meravigliosi murales di Kobra a Rio de Janeiro

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    ed i pan di zucchero con il “cappellino ” di nebbia

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    Per poi correre in Oriente, Stato di Pinang , Georgetown tempio Mukin

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    Per concludere il mio polpettone di immagini in Thailandia a Phuket nel tempio Thalang….adoro viaggiare e in questo periodo che non mi è possibile farlo, mi consolo con questi ricordi meravigliosi

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    Torno a casa, in cucina , alle prese con il polpettone e, dopo aver aperto il frigo ecco ciò che ne è uscito fuori!

    POLPETTONE DI NONNA TITTI CON SALSA DI CIPOLLE AL MARSALA

    • 500 gr di carne macinata mista
    • 2 uova
    • parmigiano grattugiato
    • mollica di pane
    • 1\2 bicchiere di latte
    • 3 fette di mortadella
    • maggiorana
    • erba cipollina
    • prezzemolo
    • 1 spicchio d’aglio ( facoltativo)
    • noce moscata
    • sale pepe
    • olio evo
    • vino bianco
    • pane grattugiato

    per la salsa

    • 1 cipolla bianca
    • 1 foglia di alloro
    • olio evo
    • 1 bicchierino di marsala secco
    • sale, pepe, noce moscata

    ESECUZIONE

    Per prima cosa mettete il pane raffermo a bagno con il latte dopo aver tolto la crosta; quando il pane sarà ben ammollato, strizzatelo e sbriciolatelo in una terrina dove metterete tutti gli ingredienti del polpettone (naturalmente le erbe aromatiche e l’aglio ben tritati e la mortadella sminuzzata)

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    Amalgamate molto  bene, salate e pepate, aggiungete la noce moscata e formate con il composto il polpettone che passerete nel pangrattato

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    Mettete in una teglia ( io ho usato una forma da plun cake) dove avrete aggiunto un filo d’olio e mettete in forno a 180° per circa 30 minuti; trascorso questo tempo girate il polpettone ed aggiungete il vino bianco, rimettete in forno e fate cuocere ancora per 30 minuti

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    Nel frattempo preparate la salsa. Tagliate la cipolla con la mandolinata e mettetela in padella con un filo d’olio

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    Aggiungete l’alloro , salate, pepate unite la noce moscata e fate andare bassissimo unendo, se serve un po’ di acqua calda;

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    Fate cuocere così per circa 30 minuto o sino a quando le cipolle non si saranno sciolte; 10 minuti prima della fine della cottura, sfumate con il marsala e fate ben evaporare l’alcool

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    Mettete la salsa di cipolle nella teglia con il polpettone e mettete ancora in forno per 10 minuti a 200°; tagliate il polpettone quando sarà freddo ed irrorate la superficie con la salsa di cipolle.img_5836-1

    Ho abbinato al polpettone le costine di bietole al limone e il risultato è stato molto buono

    Buon Appetito

    Tra calcio e politica scelgo la cucina sgombri sfiziosi

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    In questi giorni impregnati di politica urlata e violenta, ho deciso di dissociarmi dall’eccessivo clamore e dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti: la cucina

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    A dirla tutta, il mio hobby preferito sono i viaggi, come dimostrano le foto scattate l’anno scorso in Brasile, ma non potendo viaggiare in questo periodo per parecchi motivi, non ultimo la salute, mi accontento della cucina che, come ben sapete per me non è un rimedio…anzi!

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    Proprio pensando alla spiaggia di Panema a Rio de Janeiro ed all’incredibile pesce alla griglia mangiato in quel luogo, ho voluto preparare del più sicuro e buon pesce nostrano ed ho scelto lo sgombro, pesce azzurro che è molto apprezzato in famiglia

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    SGOMBRI SFIZIOSI

    • 1\2 kg di sgombri puliti
    • 10 pomodorini pachino
    • prezzemolo
    • erba cipollina
    • capperi
    • 1 spicchio d’aglio
    • 4 filetti d’acciuga
    • pinoli
    • sale pepe
    • olio evo
    • vino bianco secco

    ESECUZIONE

    Pulite e spinate perfettamente gli sgombri

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    Tritate finemente il prezzemolo, l’erba cipollina, l’aglio, i capperi, i pinoli, i filetti di acciughe  il sale e il pepe

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    Farcite con questo trito gli sgombri e ripiegateli su se stessi; mettete in una padella un po’ d’olio, i pomodorini pachino tagliati a fettine e gli sgombri

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    Aggiungete il trito rimasto

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    sfumate con il vino bianco e portate a cottura

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    Servite con una insalata mista o, se preferite, con patate lesse che condirete con il sugo degli sgombri

    Ricettina facile e veloce che sarà gradita sicuramente da chi ama questo semplice pescherei nostri mari.

    Buon Appetito

    Piatto della domenica: Paglia e fieno gratinata al sugo di porri

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    Riparto da Siena, da una Siena che oggi ha un paesaggio ben diverso da quello della foto, perché la neve ed il clima rigido, siamo a -6, le danno , se possibile, un fascino ancora maggiore

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    Oggi non mi sono mossa da casa per questo vi posso far vedere solo la foto del mio giardino che, comunque, vi rappresenta perfettamente la situazione meteo di oggi

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    Torniamo in cucina e pensiamo ad un piatto che per la sua importanza, può essere considerato della domenica; ricorda un po’ i piatti anni ’70, la pasta paglia e fieno era un classico all’epoca, ma la novità del sugo di porri la rende moderna ed adatta ad una tavola importante

    PAGLIA E FIENO GRATINATA AL SUGO DI PORRI

    • 400 gr di tagliatelle paglia e fieno all’uovo secche
    • 2 porri medi o 6 porri piccolini
    • 400 gr di besciamella
    • 250 ml di mascarpone
    • olio evo
    • burro
    • vino bianco
    • parmigiano
    • curcuma
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Pulite e mondate bene i porri e tagliateli finemente

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    Metteteli in padella con 30 gr di burro ed 1 cucchiaio d’olio

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    Appena saranno appassiti sfumate con il vino bianco

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    e portate a cottura dopo aver aggiunto 1 cucchiaio di curcuma, sale e pepe

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    Cuocete per circa 10 minuti a fuoco basso

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    Nel frattempo cuocete le tagliatelle

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    molto al dente in pentola con abbondante acqua salata

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    Mentre cuoce la pasta unite ai porri il mascarpone

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    e scioglietelo perfettamente

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    Preparate una besciamella leggera aromatizzata con noce moscata

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    Aggiungete il parmigiano alla salsa di porri

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    Appena la pasta sarà pronta, scolarla nella padella

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    e conditele velocemente aggiungendo anche la besciamella

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    Mettete in una pirofila adatta al forno , con qualche fiocchetto di burro , un po’ di parmigiano ed una spolverata di pepe

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    Infornate e fate gratinare sotto il grill per 10 minuti

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    Buon Appetito

    Girovagando nell’etere: Carbonara ai carciofi

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    Per introdurre questa eccellente ricetta che ho scovato nell’web voglio dedicare la foto gallery, che non manca mai nei miei post, alla splendida città dove da quarant’anni abito : Siena

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    Ogni angolino, ogni scorcio, ogni viuzza sono così vivi di arte e di cultura che è un vero piacere passeggiare senza una meta specifica tra tanta bellezza

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    Se si pensa a Siena viene subito alla mente il Palio, Piazza del Campo, il Duomo…

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    …ma, per vivere Siena in modo reale, bisogna cercarla nei suoi prestigiosi palazzi, nelle sue piazze dove tutti i personaggi che hanno fatto la storia d’Italia sono in un certo senso, passati

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    Ora torno in cucina con la promessa di raccontarvi ancora la Siena del mio cuore quella forse meno famosa ma sicuramente più vera

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    CALAMARATE CON CARCIOFI ALLA CARBONARA

    • 250 gr di calamarate di Gragnano
    • 4 carciofi compresi i gambi
    • 150 gr di guanciale
    • 1 cucchiaio di curcuma
    • 3 tuorli d’uovo
    • 50 gr di pecorino romano grattugiato
    • 1 scalogno
    • olio evo
    • vino bianco
    • prezzemolo
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Preparate la pentola per cuocere la pasta aggiungendo all’acqua 1 cucchiaio di curcuma e portare ad ebollizione, quando bollirà salate. In una padella fate appassire lo scalogno tritato con i carciofi puliti e tagliati a fettine sottili

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    Salate, pepate e cuocete per qualche minuto; a parte tostate il guanciale tagliato fine

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    Quando sarà pronto unitelo ai carciofi

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    Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, buttate la pasta

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    Nel frattempo preparate le uova, il pecorino, il prezzemolo sale e pepe

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    Battetelo bene con un mestolino di acqua bollente della pasta per pastorizzare le uova

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    Quando la pasta sarà pronta, mettetela nella padella con i carciofi ed il guanciale

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    Insaporite in padella

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    Quindi versate il composto di uova

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    ed amalgamate velocemente per evitare che l’uovo si rapprenda

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    Servite immediatamente con l’aggiunta di pepe nero macinato fresco

    img_5716-1Buon Appetito a tutti

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