Arista: piatto da cardinali

Arista al profumo di Sicilia

Arista al profumo di Sicilia

Oggi per conoscere l’origine del nome ” arista”, scomodiamo niente poco di meno che il grandissimo Pellegrino Artusi.

È proprio lui infatti che ci racconta che, durante il  Concilio indetto a Firenze nel 1430, fu organizzato un pranzo in onore dei prelati greci.

Questi,gustando un meraviglioso e gustosissimo arrosto di sella di maiale, iniziarono a dire “άριστα …..άριστα “che significa eccellente!!!

Si pensò allora di chiamare arista questo tipo di arrosto e devo dire mai nome fu più azzeccato.

La classica arista fiorentina si cucina lardellando la sella di maiale con l’osso, con trito di rosmarino,aglio, salvia, sale e pepe ed olio, si mette in forno dopo averlo fatto ben rosolare sul fornello e dopo aver aggiunto 1/2 bicchiere di vino,il Chianti va benissimo.

Si copre con la carta forno ,1 ora a 200* ed il gioco e’ fatto.

Oggi vorrei darvi una mia personalissima versione per cucinare l’arista.

L’idea mi è’ venuta da una ricetta postata sul BLOG che porta il suo nome, dalla bravissima SILVA AVANZI RIGOBELLO

Silva ha pensato di dare al piatto un’anima francese, particolarmente provenzale,terra da lei molto amata, io ho voluto nazionalizzare un piatto prettamente toscano  aggiungendo la rude dolcezza di un prodotto tipico siciliano,altra terra da me molto amata.

Ho aggiunto i pistacchi di Bronte, ed ho pensato ad un’arista siciliana e guardando la pulizia dei piatti a pranzo finito, penso che tutti abbiano gradito questa nuova proposta!

Dal canto mio, da incallita umanista quale sono, ho semplicemente detto

” ΑΡΙΣΤΆ ” a gran voce !

ARISTA AL PROFUMO DI SICILIA

  • 600 gr di sella di maiale disossata
  • 100 gr di pistacchi di Bronte
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 ciuffo di salvia
  • sale, pepe
  • olio evo
  • 30 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco ( vernaccia di S. Gimignano )
  • foglie di alloro

ESECUZIONE

Sella di maiale disossata

Sella di maiale disossata

Preparate con il mixer ad immersione un pesto con i seguenti ingredienti: salvia, aghi di rosmarino, aglio, 50 gr di pistacchi sale,pepe ed il burro fuso.

Mettete il pesto ottenuto sopra un foglio di carta forno spalmandolo bene con una spatolina.

Arista pronta per la cottura

Arista pronta per la cottura

Tagliate grossolanamente i restanti pistacchi.

Adagiate il pezzo di carne sul foglio di carta e fate in modo che venga ricoperto con il pesto.

Unite sopra anche la granella di pistacchi.

Nella teglia da forno, mettete l’olio, quindi adagiatevi le foglie d’alloro spezzettate, aggiungete il pezzo di carne,il 1/2 bicchiere di vino e chiudete le teglia con la carta forno sulla quale avete spalmato il pesto.

Arista avvolta con carta forno

Arista avvolta con carta forno

Mettete in forno per 40 minuti a 180*

A questo punto togliete la carta,rigirate bene la carne, alzate il forno a 200* e fate ancora andare per 10 minuti scoperto.

Arista appena sfornata

Arista appena sfornata

Tagliate la carne quando sarà ormai tiepida e servite irrorando con il fondo di cottura.

Giusta cottura dell'arista

Giusta cottura dell’arista

Il contorno ideale e’ un soffice purè, ma anche le patate arrosto ci stanno benissimo.

È importante che gli arrosti di maiale e tacchino cuociano con molto liquido e coperti,in questo modo non diventeranno stopposi!

BUON APPETITO

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19 pensieri su “Arista: piatto da cardinali

  1. Che bella idea, Tiziana!!! Deve essere molto gustosa….. da provare sicuramente!!!! Ma queste varianti le studi la notte?? Bravissima, come sempre!!❤️

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  2. Da buona Siciliana, ti ringrazio per la pubblicità al pistacchio di Bronte.
    Vedo che tutte cucinate benissimo, io non sono tanto brava, e ogni tanto ma molto raramente, qualcosa di buono combino.
    Qualche volta provo!
    Grazie per la ricetta!

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      • Tiziana cara, lo stai aspettando con tanta trepidazione che spero sia all’altezza! Chi l’ha letto si è divertito e commosso, chi mi conosce personalmente mi ha ritrovata in molte sfumature di pensiero. Leggerlo, vedrai, è proprio un modo per creare o rafforzare un’amicizia con una persona che si conosce già, ma più superficialmente.

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  3. Grazie della citazione, Tiziana, troppo gentile, come sempre! L’arista si presta a molte variazioni, la tua è davvero deliziosa. La provo sicuramente, ma so già che riuscirà fantastica, morbida e saporita. È vero, adoro la Francia e soprattutto il Sud che conosco piuttosto bene, ma trovo che i nostri prodotti e il nostro modo di cucinarli non abbiano rivali. I pistacchi di Bronte per esempio, rendono ancora più particolare questo arrosto.

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