Autunno: tempo di cacciagione

Cinghiale in umido

Cinghiale in umido

In questa bellissima domenica di fine ottobre, mio marito ed io abbiamo deciso di fare una gita senza una metà particolare nella nostra stupenda regione di adozione che e’ la Toscana.

Girovagando in qua e in là, siamo passati dal Chianti al Casentino, dalla Val d’Orcia al monte Amiata e finalmente ad Arcidosso ci siamo fermati perché sapevamo che lì si svolgeva la famosa ” festa della castagna ” e dove c’è odore di cibo buono, noi non manchiamo mai!!!!

Devo dire però che questa festa che sino a pochi anni fa era un tripudio di caldarroste, dolci a base di castagne e quant’altro, oggi e’ diventata una sorta di mercatino dove siamo riusciti a trovare un solo banchetto che vendeva le caldarroste!

Un po’ delusi siamo ritornati in macchina ed abbiamo raggiunto la vetta dell’Amiata ed un ristorante rustico e casalingo al punto giusto dove abbiamo mangiato un cinghiale favoloso ,delle pappardelle sempre al sugo di cinghiale fantastiche ed un arrosto misto con fritto di funghi che……levati!!!!!!!

Arrosto misto alla toscana

Arrosto misto alla toscana

Si, lo so abbiamo fatto un pieno sufficiente per una settimana, ma, come diceva Cicerone ” semel in anno licet insavire” e noi,per l’ennesima volta quest’anno contravvenendo al ” semel” siamo usciti di senno allegramente e ci siamo goduti in pieno il pantagruelico pasto.

La ricetta che ho io del cinghiale, e’ quella che mi è’ stata data da Donatella ,la madrina delle mie figlie, che a sua volta le e’ stata data dalla sorella Patrizia,aretina DOC  ,che cucina come Raffaello pittura!!!!!!

Non pubblicherò foto della mia ricetta perché oggi,come vi ho detto,non ho cucinato ,ho solo mangiato, ma,avendola provata moltissime volte,vi garantisco che è di sicuro successo!!!

CINGHIALE IN UMIDO Della PATRIZIA

  • 800 gr di polpa di cinghiale
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 1 cucchiaio di conserva di pomodoro
  • 1 carota 1 cipolla 1 gambo di sedano
  • 2 spicchi d’ aglio
  • alloro rosmarino e salvia
  • peperoncino
  • 1 bicchierino di cognac
  • 1/2 bicchiere di vino rosso corposo
  • olio evo
  • sale pepe
  • 200 gr di olive nere al forno

ESECUZIONE

Tagliate a tocchetti la polpa del cinghiale e riducetela tipo spezzatino

Mettete lo spezzatino in un tegame, salate leggermente e fate dare l’acqua tenendo sul fuoco senza alcun condimento girando in continuazione per alcuni minuti.

Levate dal fuoco,gettate l’acqua e tenete da parte lo spezzatino.

In una casseruola pulita mettere 8 cucchiai d’olio evo, l’aglio intero , gli odori e le erbe aromatiche  ed il peperoncino tritati e la foglia di alloro e fare appassire dolcemente il tutto.

Unire il cinghiale e fatelo colorire a fuco vivace.

Sfumate con il cognac , quando e’ evaporato unire il vino, salare pepare e cuocere lentamente.

Quando sarà ben ritirato il tutto,unire i pomodori e la conserva ed un po’ di brodo caldo ( in mancanza va bene anche l’acqua, in questo caso controllate il sale)

Cuocere lentamente per almeno 2 ore a pentola coperta, controllando che non asciughi troppo, nel qual caso si aggiunge altro brodo caldo.

Mezz’ ora prima di servire aggiungere le olive e, se vi piace, una spolverata di noce moscata.

Poiché preparare un buon piatto di cinghiale non è cosa facile, vi consiglio di provare questa super collaudata ricetta di sicuro successo.

Se poi siete ben intenzionati e, già che ci siete volete cimentarvi anche nelle pappardelle al cinghiale ,procedete così :

rosolate in olio evo, 2 salsicce toscane toscane dopo averle private del budello , unite la carne di cinghiale tagliata finemente al coltello , gli odori e le erbe aromatiche tritati, l’aglio intero e la foglia di alloro.

Sfumate con abbondante Chianti e fate sobbollire per almeno 1/2 ora, sino a quando la carne risulterà arrostita.

Allungate in acqua bollente 1/2 tubetto di concentrato di pomodoro e lasciate sul fuoco sino a quando il sugo sarà ben ristretto.

So già ciò che state pensando….” ma e’ pesantissimo !!!!! ”

Si, e’ vero, ma è buonissimo e poi ,una volta ogni tanto dare una stropicciata al fegato, fa solo bene!!!!! Forse!

buon appetito a tutti!

P.S. Mi accorgo ora di essere arrivata al post numero 100!

Sono felice, francamente non speravo di raggiungere questo traguardo date le mie croniche incapacità tecnologiche.

Grazie a voi che mi seguite, ci sono riuscita e con voi brindo idealmente, vi ringrazio di cuore e auguro a me stessa di coinvolgere in questa mia passione tanti altri amici!!!

CIN CIN !!!!!!!!

🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷🍷

…….mi raccomando, un bicchiere per uno !!!!!!!

 

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6 pensieri su “Autunno: tempo di cacciagione

  1. Ciao mia cara Tiz! Purtroppo né a me né a mio marito piace la cacciagione. Io prima di sposarmi lo mangiavo qualche volta a casa, ma mio marito non me l’ha fatto mai cucinare e quindi ho lasciato perdere. Colgo l’occasione per darti un saluto affettuoso. Grazie per la nomina, ma sono stata nominata tante volte nel passato e non saprei poi chi nominare io a mia volta. Buonanotte mia cara amica! ❤

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  2. Ciao Tiz, a casa mia la caccia era il piatto forte lepre cinghiale …la mamma o la nonna la facevano continuamente. Io la so fare ma non la amo molto, però mi è piaciuto il vostro itinerario e soprattutto …sono qui per brindare alla tua CENTESIMA ricetta …un bacio ….mille di queste ricette ah ah Pat

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