Il piatto della salute

imageOrmai tutti avrete capito che io sono cresciuta tra nonna e tate !

I miei genitori avevano alberghi sulla riviera ligure ,ed il tempo che non erano impegnati con il lavoro,lo trascorrevano in viaggio per tutt’ Europa per fare contratti con le agenzie straniere.

Va da sè, che la cucina alla quale sono più legata e’ quella della tradizione familiare ligure che mi preparava appunto la mia nonna , però apprezzo moltissimo la cucina campana, poiché, Pina, la cuoca che viveva con noi, era una napoletana doc…..e le sue pizzelle fritte , tra le tante specialità che faceva, le porterò per sempre nel cuore!

In inverno, tempo di raffreddori e malanni causati dalla stagione, nonna Quanita ( Giovanna) diceva che bisognava fortificarsi per affrontare al meglio le intemperie ed era convinta che la cucina fosse il luogo ideale per farlo.

Aveva ideato il passato di salute, una sorta di crema di verdure rigorosamente verdi che ho imparato ad apprezzare solo da grande poiché queste ” schifezze sane” come le chiamavo da piccina, non erano proprio una mia passione.

Rispetto alla versione della nonna , io ho adottato alcuni accorgimenti  che, magari la rendono un po’ meno salutistica, ma, sicuramente più appetibile !

PASSATO DELLA SALUTE

  • Le parti di scarto di un cavolfiore
  • Le parti di scarto di 2-3 broccoli
  • La parte verde di 2 porri
  • 1/4 di cavolo verza
  • Le parti di scarto di 2 finocchi
  • Le foglie di scarto di una lattuga
  • Le foglie di 1 sedano
  • 4-5 foglie di bietola
  • 4 patate
  • 200 gr di fagioli cannellini
  • 2 cucchiai di lenticchie

ESECUZIONE

Pulite molto bene le parti coriacee dei cavoli e tagliateli a tocchetti piccoli

Lavate e tagliate a pezzettini il finocchio

Lavate molto bene le verdure a foglia con un’ attenzione particolare per i porri e tagliatele tutti a julienne

Sbucciate le patate a tocchetti  ed aggiungete leale altre verdure

Unite i cannellini già cotti e le lenticchie crude.

Mettete tutte le verdure in pentola a pressione ,aggiungete un po’ d’acqua o, se lo avete, un po’ di brodo di pollo, coprite fate cuocere dal sibilo per circa 20 minuti.

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Trascorso questo tempo,controllate il sale e passate con il passaverdura, se volete un passato più liscio,frullate ancora con il mixer .

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Servite con crostini di pane alle erbe di Provenza ,un giro d’olio nuovo e parmigiano.

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Questa e’ la versione della nonna, io spesso la servo con Quenelle di ricotta condita con pesto alla genovese

A volte al passato di verdura aggiungo il riso ed il pesto, oppure la pasta da minestra.

Ottimo anche con il pane tostato, agliato e condito con sale e pepe ,messa la zuppa in cocottine da forno sopra il pane tostato ed abbondante fontina grattugiata, 5 minuti di grill e sevire.

Per chi vuole strafare, sempre servire in cocottine individuali con le quenelle di caprino e bacon tostato tagliato filanger

Ho parlato di scarti di verdure, perché la nonna diceva che sono la parte più saporita della verdura e nella quale si trova la maggior concentrazione di vitamine, utilizzava la parte ” buona” per altre preparazione.

……..Non so se era vero o diceva così perché la parola “scarto ” in Liguria non esiste, ma che ci posso fare, sono ligure anch’io e continuo la tradizione, anche se non a tutti dico che uso gli scarti!!!!!!!

BUON APPETITO A TUTTI !

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18 pensieri su “Il piatto della salute

  1. adoro questo tipo di passato di verdure e piace anche ai miei figli ed al mio nipotino! L’adoro poi con l’aggiunta di pesto ed il riso. Sei davvero una miniera! La mia cucina è prevalentemente marchigiano-romagnola, poichè è da lì che vengo ed è lì che vivono la mamma, mio fratello e praticamente tutta la mia famiglia. Amo molto la cugina toscana, imparata da mia suocera e poi la cucina ligure, vivendo a Genova da sempre.
    Sei proprio una grande fonte di ispirazione!!! Emanuela

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    • Emanuela,ciao, grazie della visita, non ti immagini quanto mi piace la. Cucina marchigiano-romagnola, i vincisgrassi sono per me favolosi!!!!!!
      Ti ringrazio tanto dei complimenti, io cucino per passione, mi fa piacere di riuscire a trasmetterti il mio entusiasmo!!!!
      Come state con l’acqua????? Ad Albenga la situazione e’ sempre critica!!!!!
      Ciao cara,e grazie ancora per l’affetto con cui mi segui!!!!

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  2. Cara Tiz! Anche da te una bella ricetta oggi. Io prendo nota perché a me e brontolo mio piace molto la zuppa. Un caro saluto cara Tiziana dalla tua amica virtuale (spero per poco però) Marcella! ❤

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  3. Io sono rimasta un po’ all’infanzia sai Tiziana… Faccio ancora fatica a preparare e ad offrire queste minestre, salvo poi assaporarle con gratitudine in serate come queste, umide e piovose. Stasera ho la mia “pasta e fagioli senza pasta”, non proprio dietetica, ma squisita come la tua “minestra salutare”.
    Buona serata.

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    • Silva,come ti capisco, io cerco di adottare ogni tanto queste…schifezze sane, perché ,tendenzialmente mangerei solo schifezze dannose !!!!!
      Per tacitare un po’ la coscienza insomma!!!!!
      Ahahahah….
      Adoro la pasta e fagioli, prenderò la tua ricetta e la rifarò sicuramente!!!!
      Ciao, buona serata e grazie mille delle tue visite costanti!!!!

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  4. Io adoro le zuppe e le minestre in genere… e tutte le verdure! Fortunatamente anche marito e cucciola apprezzano… alla prima occasione provo questa tua versione. Un abbraccio.
    Vanessa | Tra zucchero e vaniglia…

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  5. Vanessa, certo che questa minestra paragonata ai tuoi splendidi dolci, mette un po’ tristezza, ma, pazienza, ogni tanto ,come diceva la nonna, bisogna pensare alla salute!!!!
    Grazie mille per la visita ed ancora tanti complimenti per il tuo blog!!!!!

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  6. Anch’io sono figlia di ristoratori( la mia nonna e il mio babbo sono di Sarzana), molto attaccata ai sapori e ai profumi dell’infanzia e devo dire che le tue ricette spesso mi riportano piacevolmente indietro nel tempo, grazie 🙂

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  7. Adoro le zuppe in inverno, di sera a lume di candela sul tavolo e contornate da pane raffermo ribruscolato come diciamo dalle mie parti in Romagna, ma la storia degli scarti non la sapevo e prendo cura di ricordarmelo la prossima volta che farò un passato!
    Grazie..

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    • Sai Piera, la mia nonna diceva che è la parte migliore delle verdure,forse un po’ coriacea, ma per i passati e’ eccellente. In verità non so se lo dicesse per non buttare via nulla data la sua origine ligure, ma, francamente devo dire che il passato e’ molto buono!

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  8. Brava cuoca e brava economa …una zuppa così fatta con le parti che spesso si tolgono …è salutare ed economica da provare …con peto natralmente … Grazie Pat

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