Proust e i dolcetti della tenerezza

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Proust nella sua opera più importante “Alla ricerca del tempo perduto” ci parla di come il protagonista gustando le madellen, ricordi con infinita nostalgia e dolcezza le meravigliose giornate dell’infanzia trascorse a casa dell’amata zia a Combray. Proprio il grande Proust mi serve per presentarvi il dolce che ho preparato oggi: le madellen.

Questa ricetta è nata in Lorena, precisamente a Commercy nelle cucine del re nell’anno 1750. Non stiamo parlando di semplici pasticcini ma di un’ esplosione di sensazioni e profumi che inebriano l’anima, piccoli lucenti diamanti di ricordi che ti portano a tempi ormai lontani. Sono graditi all’ora del tè ma sono un piacere infinito se tuffati in una graziosa tazza di cioccolata calda, magari arricchita con qualche fiocco di panna montata, giusto per non farci mancare nulla.

Le madellens sono uno dei dolci francesi piu amati e conosciuti al mondo per il loro essere aristocratici ma se ce li prepariamo in casa e li assaggiamo ancora tiepidi lasciano la loro aurea regale e misteriosa e diventano confortanti e familiari.

MADELEINE

  • 150 gr di farina
  • 90 gr di fecola di patate
  • 70 gr di burro
  • 70 gr di miele millefiori
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • estratto di vaniglia
  • buccia grattugiata di 1 arancia
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato

ESECUZIONE

Setacciate insieme le farine con il lievito. Montate in una terrina le uova, lo zucchero, il miele ed il burro appena intiepidito; montare con le fruste elettriche o con la planetaria per 5 minuti a bassa velocità per evitare che incorpori troppa aria.

imageInserite gli aromi (arancia e vaniglia), montate ancora un po’ ed incorporate, sempre con le fruste accese, le farine.

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Quando il composto sarà ben soffice, coprirlo e mettetelo a riposare in frigo per almeno 2 ore.

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Trascorso questo tempo, accendete il forno a 230*. Imburrate lo stampo da madelein e aiutandovi con la sac a poche o con un cucchiaio, riempite le forme a metà.

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Quando il forno sarà a temperatura infornare per 5 minuti, non di più. Trascorso questo tempo, portare la temperatura a 180* e lasciare ancora per 7 minuti senza mai aprire la porta del forno.

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Sformare i dolcetti e, dopo averli fatti intiepidire, cospargeteli con zucchero a velo.

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Sono perfetti con il tè, ma sono sublimi con una densa cioccolata calda.

Buona merenda a tutti!

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17 pensieri su “Proust e i dolcetti della tenerezza

  1. Le tue madeleine mi hanno fatto venire lla voglia di andare a comprare lo stampo per farle al più presto.
    Sono anche veloci e semplici da fare…..presto ti copio ah ah grazie bacio Pat

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  2. Se non fosse per Proust, al di fuori della Francia le Madeleine sarebbero pressoché sconosciute, credo. Piacciono molto anche a me, ho lo stampo in silicone ma l’ho usato una sola volta… meno male che me le hai fatte tornare in mente. Grazie Tiziana, preziosa amica.

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