Ciceri e tria a modo mio

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Ceci e tagliatelle, questa è la traduzione letterale di questo magnifico piatto salentino di origine araba. Si tratta di una fantastica minestra di ceci e maltagliati fatti in casa che ha come particolarità il fatto di friggere una parte della pasta e di aggiungerla solo prima di servirla.

È davvero molto particolare la croccantezza del fritto con la morbidezza dei ceci e della parte di pasta cotta normalmente nella minestra. Per chi non conosce già questo piatto sarà una scoperta davvero originale. La minestra sarà comunque ottima anche se eviterete la frittura, decisamente più “normale” ma sicuramente molto saporita.

CICERI E TRIA

  • 300 gr di ceci secchi
  • 400 grdi maltagliati
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 250 gr di pomodori pelati
  • olio evo
  • sale, pepe
  • peperoncino ( facoltativo)

ESECUZIONE

Mettete i ceci a bagno in acqua dove avrete aggiunto una manciata di sale grosso e lasciateli così una notte. Il giorno dopo lavate i ceci e metteteli in pentola a pressione con uno spicchio d’aglio ed una foglia di alloro, coprite con acqua per 1 dito sopra ai ceci, cuocete a fuoco basso per 40 minuti dal sibilo. Tritate la cipolla e l’aglio con il peperoncino e fate rosolare bene in olio evo in una pentola abbastanza capiente per la minestra.

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Aggiungete i ceci, i pomodori pelati, coprite con il brodo dei ceci, aggiustate di sale, un pizzico di pepe e portate a bollore.

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Nel frattempo preparate con acqua e farina, un cucchiaio di olio evo ed un pizzico di sale, la sfoglia che tirerete sottile e taglierete a malfatti.

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Friggete parte dei malfatti (le trie) in olio di semi e gli altri cuoceteli con i ceci.

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Componete il piatto aggiungendo le trie fritte alla minestra e gustate quando sarà leggermente intiepidito.

Buon Appetito!

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18 pensieri su “Ciceri e tria a modo mio

    • Provala, vedrai, ti piacerà….so bene che in Emilia Romagna si fa la sfoglia più buona d’Italia,è un’assoluta verità, ma, ad essere sincera, a me piace molto anche la poverissima pasta acqua e farina che è rappresentata in quasi tutte le regioni….insomma avrai capito, a me piace davvero tutto!!!!!
      Ahahahahah,ciao egrazie mille della visita

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  1. ecco invece una ricetta che mi viene in mente per associazione di idee, trattandosi di pasta con i legumi.
    Fagioli borlotti, lessati,semplicemente in acqua, due fogli di salvia, un rametto di rosmarino. Prepara un sugo con solito trito di sedano, carota e cipolla e poi salsa di pomodoro, sale e pepe. Quando il sugo è pronto unisci i fagioli e falli insaporire bene. E con questa meraviglia condisci le tagliatelle all’uovo. Sopra, abbondante parmigiano. Io ne vado pazza, è il piatto che VOGLIO trovare il giorno del mio arrivo nelle marche! Come secondo, come già ti ho detto, il coniglio in porchetta, settima meraviglia del mondo: ricetta un po’ lunga, ma che ti scriverò. Intanto prova queste tagliatellee poi mi dirai!
    Buon fine settimana Emanuela . Qua a genova è una giornata talmente bella da sembrare finta!

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