Ma a voi, i vestiti si restringono nell’armadio?

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Nonostante abbia postato nella mia pagina Facebook un simpatico post che dice pressoché così “non preoccuparti della prova costume, tanto al mare siamo tutti impegnati a guardare il telefonino” quest’anno la prova costume mi mette davvero molta ansia!

Amo molto cucinare, stare in cucina e divertirmi ad impastare, provare nuovi abbinamenti anche azzardare un po’ a volte preparando tanto cibo che poi, inevitabilmente assaggio, mangio e gusto con moltissimo piacere. Vi lascio immaginare le conseguenze…

Così capita che da un anno all’altro, i vestiti inesorabilmente si restringano nell’armadio. Questi impuniti fanno tutto da soli, provocandomi ad ogni cambio di stagione.  Va bene, non mi resta che adeguarmi ed agire di conseguenza: cerco di “restringermi’ anch’io.

Con questo spirito è nato il piatto di oggi un risotto ai profumi di Toscana, l’unico grasso che ho utilizzato è il formaggio per mantecare, ma il sapore non ne ha sofferto, il piatto sprigiona comunque un insieme di profumi davvero irresistibili.

RISOTTO AI PROFUMI DI TOSCANA

  • 200 gr di riso per risotti delle risaie di Paganico
  • 1 grossa cipolla rossa di Certaldo
  • 3 rametti di rosmarino fresco del Chianti
  • 1/2 bicchiere di Chianti senese
  • 1 L di brodo vegetale
  • 1 pizzico di pistilli di zafferano di S. Gimignano
  • 150 gr di pecorino toscano semi stagionato

ESECUZIONE

Tritate molto bene la cipolla con gli aghi di rosmarino ben lavati.

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Nella pentola dove cuocerete il riso mettete il vino, mezzo bicchiere di brodo vegetale, il trito e fate stufare delicatamente sino a quando tutto il liquido sarà consumato.

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A questo punto aggiungete il riso e fate tostare sempre mescolando.

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Quando il riso sarà ben tostato, unite il brodo vegetale bollente tutto in una volta e, girando 1 volta sola all’inizio, non toccatelo più cuocendo per il tempo indicato sulla confezione.

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A 5 minuti dalla fine della cottura, unite lo zafferano. Lasciandone da parte circa 50 gr che grattuggerete sopra il risotto, preparate con il pecorino una fonduta che vi servirà per mantecare il risotto.

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Quando la fonduta sarà pronta, mettetela nel riso che deve essere rigorosamente all’onda e, trascorsi pochi minuti per far rilassare il riso, impiattate decorando con i fiori di rosmarino.

Ho usato prodotti a km 0, ma se voi userete cipolla di Tropea piuttosto che zafferano sardo, il risultato sarà di certo ugualmente ottimo.

Anche il vino potrà essere bianco, il gusto sarà più delicato,l’unica accortezza che bisogna avere, è quella di far sfumare molto bene, si eviterà così un retrogusto amarognolo.

Affinchè la fonduta resti più fluida, aiutatevi con 1 cucchiaio di latte per far fondere il formaggio.

Sempre per quietare la coscienza, pur cucinando come sempre, eviterò grassi utilizzando solo un po’ d’ olio d’oliva a crudo, chissà che riesca a…

Buon appetito!

 

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16 pensieri su “Ma a voi, i vestiti si restringono nell’armadio?

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