Scuola Artusi: garanzia di bontà

imageTante volte abbiamo proprio la necessità di coccole, se poi, a farci queste coccole è un dolce interpretato con una magistrale ricetta dell’Artusi, le coccole diventano confortanti abbracci!!!

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Questa mielose introduzione serve solo per parlarvi di un dolce tipico della tradizione toscana davvero buono ed adatto ad ogni momento della giornata.

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Si tratta della “mantovana” che, a dispetto del nome,  ha ben poco a che fare con la città lombarda ma nasce a Prato molti anni fa ad opera del forno Mattei, produttore dei migliori biscottini di Prato in circolazione ( libera interpretazione dell’autore!!)

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Si narra che 2 suore lombarde fecero sosta vicino a Firenze durante il loro percorso per raggiungere Roma nell’anno del giubileo del 1875 ; ad ospitarle fu proprio Antonio Mattei e, al momento di ripartire, non avendo denaro, decisero di contraccambiare la gentilezza avuta con la ricetta di una torta che riscuoteva un grande successo nel loro convento a Mantova!

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……e grazie a Dio(!!!!!!) questa squisitezza è giunta sino a noi!

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Vi trascrivo fedelmente le dosi e l’esecuzione tratte dal libro di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene “perché si tratta anche di una dotta e piacevole lettura

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Faccio solo una piccola nota: io avevo una teglia di 26 cm di diametro, per questo motivo ho aumentato le dosi:

TORTA MANTOVANA DI NONNATITTI

  • 250 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 220 gr di burro
  • 100 gr tra mandorle e pinoli
  • 4 tuorli + 2 uova intere
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

ESECUZIONE ( by NONNATITTI)

Tagliuzzate grossolanamente le mandorle spellate ed i pinoli

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Lavorate con le fruste elettriche abbondantemente il burro ,precedentemente lavorato da solo con una forchetta per ammorbidirlo, con lo zucchero sino ad ottenere un composto soffice e spumoso

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Setacciate la farina con il lievito

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Unite al composto di burro e zucchero le uova ed i tuorli, aggiungendoli uno per volta non mettendone uno se l’altro non è stato ben inglobato e lavorate sino ad ottenere un composto perfetto

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Aggiungete la farina che avete setacciato in precedenza con il lievito e la buccia grattugiata del limone; lavorate, così otterrete un composto piuttosto sodo!

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Mettete metà’ delle mandorle e dei pinoli nel l’impasto, imburrate ed infarinate una teglia non molto alta e con 24/26 cm di diametro , distribuite il composto nella teglia , livellatelo bene e cospargete la superficie con la restante frutta secca.

Mettete in forno a 160* per circa 45 minuti

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Fate intiepidire e cospargete con abbondante zucchero a velo

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Signori………ricetta Artusi!

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577 Torta mantovana

  • Farina, grammi 170.
  • zucchero, grammi 170.
  • Burro, grammi 150.
  • Mandorla dolcì e pinoli gr 50
  • uova intere n. 1
  • Rossi d’uovo n. 4
  • Odore di scorza di limone

Si lavorano prima per bene col mestolo entro una catinella, le uova collo zucchero ; poi si versa a poco per volta, la farina, lavorandola ancora, e, per ultimo, il burro liquefatto a bagno maria.

Si mette il composto in una teglia di rame unta col burro e spolverizzata di zucchero a velo e farina o di pangrattato e si rifiorisce al disopra con le mandorle ed i pinoli

I pinoli tagliateli in due pel traverso e le mandorle, dopo averle sbucciate coll’acqua calda e spaccate per il lungo , tagliatele di traverso, facendone d’ogni metà quattro o cinque pezzetti.

Badate che questa torta non riesca più grossa di un dito e mezzo o due al più onde abbia modo di rasciugarsi bene nel forno che va tenuto a moderato calore.

Spolverizzatela di zucchero a velo e servitela diaccia che sarà molto gradita.

Buon Appetito…….da me e da Pellegrino!

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13 pensieri su “Scuola Artusi: garanzia di bontà

  1. Non so se è meglio il dolce o i tuoi fiori! Hai un giardino da invidia. Che fiori sono quelli rosa nel vaso vicino alla farfallona? Spero di vederti presto ,ciao ,Patrizia

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    • Carissima Patrizia , il mio è un piccolissimo giardino che comunque mi impegna tantissimo e cerco di tenerlo meglio che posso .
      I fiori rosa sono i fiorellino di una pianta grassa molto comune che, onestamente, non so come si chiami!
      Ciao cara, un abbraccione

      Mi piace

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