Ancoi cuniggiu da Giggia!


imageOggi coniglio della Gigia!

Questa è la traduzione della frase che in famiglia è diventata storica, che diceva mia nonna Quanita quando la sua amica Luigia detta Gigia ( o Giggia alla ligure) veniva in visita e ci portava uno dei suoi succulenti conigli.image

Il rituale era sempre il solito; per prima cosa si decideva quale delle due ricette classiche della famiglia, bisognava prediligere e poi la nonna prendeva subito il quadernino con la copertina nera e la costa dei fogli rossa appartenuto alla sua mamma ( “non è che non mi ricordo come si fa, ma leggendo la sua scrittura, mi pare che la ricetta me la dica con la sua voce” diceva sempre non senza un pizzico di malinconia!) e poi si controllava per quale delle due opzioni ci fossero più ingredienti in casa in quel momento.

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È proprio il criterio che ho seguito io quando sono finalmente riuscita a trovare un coniglio che fino a pochi giorni prima viveva libero e felice nell’ immensa conigliera dell’aia.

Ho optato per la ricetta numero due, perché essendo stata da poco ad Albenga ho potuto usare un ottimo, ma soprattutto vero, Pigato di Cisano d’Albenga prodotto da mia cugina e poi perché cotto nel vino bianco mi pare più adatto per la stagione calda.

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La prima cosa da fare, per me, è stata quella di tirare fuori “la pentola da coniglio” tipica casseruola ligure adatta alla cottura del coniglio perché senza di lei non riuscirei mai ad assaporare il gusto del ricordo ……che mi piace tanto!!!!!!!!!

CONIGLIO ALLA LIGURE RICETTA 2

  • 1 coniglio nostrano tagliato a pezzi compreso il fegato
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • prezzemolo
  • salvia
  • timo
  • maggiorana
  • rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 L di vino bianco ( Pigato di Albenga)
  • 1 bicchierino di cognac
  • Pinoli italiani
  • sale e pepe
  • olio evo ligure

ESECUZIONE

La sera precedente alla cottura del coniglio, mettetelo a marinare con tutti gli odori e le erbe aromatiche, bagnate con il Pigato, metà del cognac  e 2 cucchiai d’olio e , dopo aver coperto con pellicola da cucina lasciate in frigo per una notte.

Il giorno seguente mettete nella casseruola un po’ d’olio , qualche rametto di rosmarino e  fate rosolare molto bene i pezzi di coniglio dopo averli salati e pepati, da tutti i lati

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Appena saranno ben rosolati bagnateli con il restante cognac e fate evaporare, quindi unite i pinoli e fate tostare

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Tritate finemente con la mezzaluna le verdure e le erbe della marinata e mettetele in pentola

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Fate insaporire tutto insieme per qualche minuto facendo attenzione che non attacchi nulla

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Appena sarà  tutto ben rosolato, unire il vino della marinata e, se serve un po’ di acqua calda, sino a coprire a filo i pezzi di coniglio

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Coprite la pentola

image e fate cuocere a fuoco moderato per circa 1 ora se il coniglio è nostrano, per non più di 40 minuti se è di allevamento, controllando anche se serve altro sale.

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Servite il coniglio con un soffice purè oppure con patatine novelle come faceva la nonna

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Buon Appetito

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3 pensieri su “Ancoi cuniggiu da Giggia!

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