Una nonna in cucina: coniglio alle carote

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Il coniglio è una delle carni preferite della mia nipotina. Sempre con l’intento di compiacerla, ho preparato questo Pippi ( il nome con cui Agata da piccola chiamava il coniglio) mettendo insieme tutti i suoi gusti preferiti

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Così è venuto fuori questo piatto che in famiglia viene comunemente denominato “il coniglio della nonna in cucina” e per tutti gli altri “normali” è semplicemente un ” coniglio con le carote”

CONIGLIO CON CAROTE

  • 1 coniglio nostrano tagliato a spezzatino
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 scalogno
  • 1 rametto di rosmarino
  • 5 carote
  • 1\2 L di brodo di coniglio
  • pinoli
  • olive in forno
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Tritate la cipolla, l’aglio, lo scalogno e gli aghi del rosmarino molto finemente

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Pulite bene il coniglio, asciugatelo con carta assorbente e mettetelo in padella con il trito ed i pinoli

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Aggiungete le carote tagliate a rondelle , salate e pepate e fate ben insaporire controllando continuamente

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Quando il coniglio avrà preso colore, coprite con il brodo di coniglio ( lo potete preparare con la testa e con le comuni verdure da brodo più una foglia di alloro)

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Coprite la pentola e portate a cottura per circa 30 minuti ( o sino a quando il liquido sarà ristretto) a fuoco moderato

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Trascorso questo tempo, aggiungere le olive ( io ho usato le olive preparate da me!!) e fate ancora insaporire per circa 5 minuti controllando che non secchi troppo

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Fate riposare in pentola per qualche minuto quindi servite accompagnando, se volete, con un soffice purè di patate.

BUON APPETITO

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Rivoluzione : Maccheroni cacio e pepe gratinati

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Lo so, guardando la foto vi vengono in mente 1000 ricette ma non certo la cacio e pepe.

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Sapete anche che sono un po’ bizzarra e non so che mi inventerei pur di non gettare via nulla in cucina

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Infatti, controllando il frigorifero, ho notato una tazza di besciamella avanzata da una precedente preparazione, e, avendo ormai deciso per maccheroni cacio e pepe, ho pensato a come potevo impiegarla senza rivoluzionare il menù e………….

MACCHERONI CACIO E PEPE GRATINATI

  • 300 gr di maccheroni Gragnano
  • 100 gr di pecorino romano grattugiato
  • 1 cucchiaio di pepe nero in grani
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale pepe
  • 1 tazza di besciamella
  • 2 cucchiai di curcuma
  • 30 gr di burro

ESECUZIONE

Pestate nel mortaio i grani di pepe nero, mettetelo in una padella abbastanza grande da contenere la pasta con 2 cucchiai di olio evo e uno spicchio d’aglio schiacciato e lasciato intero con la buccia; fatelo dorare, quindi spegnete il fuoco e unite metà del pecorino.

Lessate a metà cottura i maccheroni , scolateli con il ragno conservando l’acqua di cottura e versateli nella padella con il pecorino ed il pepe; amalgamate velocemente, unite metà burro  e, se serve, aggiungete ancora un po’ di acqua di cottura; cospargete con abbondante pepe nero macinato e mettete nella pirofila

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Aggiungete alla besciamella la curcuma

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amalgamate benissimo

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ed aggiungete ai maccheroni

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Unite ancora pecorino e pepe , rifinite con il restante burro a fiocchi

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mettete a gratinare in forno con il grill per circa 15 minuti

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e servite questa rivoluzionaria cacio e pepe…da leccarsi i baffi !!

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Buon Appetito

 

E con gli avanzi? Polpette di carciofi

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Vi ricordate la tasca di ieri ? Bene, come al solito ho esagerato con le dosi e mi sono ritrovata con un notevole quantitativo di ripieno  da dover utilizzare.

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Allora dopo uno sguardo veloce al frigorifero, ho improvvisato le polpette ai carciofi con bietole al limone.

POLPETTE AI CARCIOFI

  • Farcitura della punta di petto ai carciofi avanzata ( carciofi trifolati, mortadella, parmigiano uova)
  • 200 gr di carne macinata
  • 1 uovo
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 mozzarella
  • prezzemolo
  • pane ammollato nel latte
  • sale pepe
  • noce moscata
  • pane grattugiato
  • olio evo

ESECUZIONE

Fate il composto con le polpette aggiungendo alla farcitura avanzata la carne, il pane ammollato e strizzato, la mozzarella tritata, il prezzemolo tritato, il parmigiano e l’uovo, quindi aggiustate di sale, pepe e un pizzico di noce moscata

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Amalgamate perfettamente tutti gli ingredienti

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Mettete nella teglia un foglio di carta forno spennellato con olio evo; formate delle polpetta tonde e piatte e passatele nel pangrattato; disponetele nella teglia e spennellatele ancora con un po’ d’olio

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Mettete in forno a 180° per circa 35 minuti; nel frattempo preparate le bietole , lessatele ,quindi passatele in padella con olio ed uno spicchio d’aglio, irrorate abbondantemente con limone, aggiustate di sale .( se vi piace, aggiungete anche un pizzichino di peperoncino)

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Servite con le polpette e………

Buon Appetito

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Punta di petto ripiena di carciofi

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Ognuno di noi ha la sua ricetta del cuore,  per me, quella di oggi, è proprio una di queste.

La introduco come ho fatto nel mio libro e spero che anche per voi diventi una ricetta importante, e possa essere un suggerimento per il pranzo di Natale

“Questo piatto molto gustoso e saporito, lo considero con orgoglio una mia invenzione. Al ritorno da un viaggio ad Albenga, avevo portato con me molti carciofi che sono un prodotto tipico della nostra Piana, ma data la quantità, non sapevo come impiegarli.

E’ così che ho avuto l’idea di preparare un ripieno per farcire la punta di petto di vitello chiusa a tasca.

Tutto pareva riuscito alla perfezione, ma, ad un certo punto il ripieno iniziò inesorabilmente ad uscire da un punto mal dato nella carne.

Contrariamente a quanto mi aspettavo, l’errore si rivelò un valore aggiunto poiché la deliziosa cremina formatasi mi servì per irrorare l’arrosto appena affettato”

Oggi quando preparo questa tasca l’abbino sempre ai carciofi trifolati ed ogni volta ottiene un gran successo

PUNTA DI PETTO RIPIENA DI CARCIOFI

  • 1 kg di punta di vitello tagliata a tasca
  • 4 carciofi
  • 1 panino secco
  • 2 uova
  • 100 gr di formaggio grana
  • 100 gr di mortadella
  • 1 spicchio d’aglio facoltativo
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio evo
  • noce moscata
  • 1 bicchierino di cognac
  • brodo q.b.
  • 1\2 bicchiere di vino bianco

Esecuzione

Mondate i carciofi, compresi i gambi, e metteteli in acqua acidula

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Tagliateli poi a fette sottili , metteteli in padella con un filo d’olio evo, il vino bianco, l’aglio ed il prezzemolo tritati e 1\2 bicchiere di brodo; salate e pepate e cuocete a fuoco basso sino a quando il liquido si sarà consumato

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Pulite perfettamente i gambi e cuoceteli nello stesso modo

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Massaggiate la carne con un po’ di sale e pepe sia all’interno che all’esterno

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Nel mixer mettete il pane ammollato in 1\2 bicchiere di latte e strizzato  bene, la mortadella, i gambi di carciofo, il formaggio ed un po’ di prezzemolo

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Tritate a scatti in modo un po’ grossolano , salate e pepate ed aggiungete un profumo di noce moscata e le uova

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Mettete il ripieno nella sac a poche e riempite la tasca di carne.

img_5322Non esagerate con il ripieno altrimenti la tasca scoppierà in cottura.

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Cucitela con il filo da cucina e bucherellate la carne in tutta la superficie

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Mettete la carne in casseruola a sigillare da tutte le parti con qualche cucchiaio d’olio

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Quando sarà ben rosolata, bagnate con il cognac, fate sfumare, aggiungete 1 bicchiere di brodo bollente e cuocete coperto per circa 1 ora a fiamma molto bassa girando ogni tanto

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Quando sarà trascorso questo tempo, levate dal fuoco e fate raffreddare mettendo un peso sopra la carne per evitare che si formino bolle d’aria; tagliate quando sarà raffreddata

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Servite con i carciofi trifolati e se volete con sformatini di patate

Buon Appetito

Castagne mon amor…Spezzatino alla birra con castagne

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Le castagne sono una delle mie passioni culinarie, anche se, in certe preparazioni, non ho mai osato provarle.

Ricordo uno spettacolare tacchino ripieno alle castagne che i miei genitori spesso mettevano in menù  per il pranzo di Natale, ma, sino ad oggi, nella mia cucina le castagne sono entrate solo  come caldarroste!

Davanti a questa ricetta molto autunnale non sono riuscita a resistere, ho ceduto ed ho preparato uno  spezzatino alla birra che non mi ha assolutamente deluso

SPEZZATINO DI VITELLO ALLA BIRRA CON CASTAGNE

  • 500 gr di bocconcini di vitello
  • 2 carote
  • 2 cipolle di media grandezza
  • 2 coste di sedano
  • 10 castagne
  • 30 gr di funghi secchi
  • 100 gr di guanciale
  • 3 cucchiai di farina di castagne
  • alloro
  • olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa incidete le castagne e mettetele nel microonde per 1 minuto alla massima potenza, quindi sbucciatele e spellatele

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Mettete i funghi in acqua calda per reidratarli

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In un tegame mettete le carote, le cipolle e i gambi di sedano tagliati finemente, con un po’ d’olio e fateli un po’ insaporire, appena iniziano a soffriggere, aggiungete anche il guanciale tagliato a listarelle

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Aggiungete una foglia di alloro per profumare il soffritto e i funghi secchi che avrete tenuto in bagno per circa 1\2 ora e tritati; infarinate con la farina di castagne i bocconcini di vitello e setacciate la farina in eccesso, fate quindi sigillare la carne in padella con un po’ di olio evo

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Unite la carne al soffritto e sfumate con la birra

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Unite anche le castagne e ricoprite con brodo vegetale, salate e pepate.

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continuate la cottura per circa 3 ore ( per questo la slow cocker mi è stata di grande aiuto, ma, se non possedete questo meraviglioso attrezzo, sostituitelo con la pentola a pressione, cuocendo a fiamma bassa, dal sibilo, per 40 minuti)

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Trascorso il tempo di cottura, passate parte del condimento con il passatutto

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ed irrorate perfettamente i bocconcini

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Servite con una fumante polenta oppure, come me, con un semplicissimo purè alla zucca gialla montato con olio al rosmarino

Buon Appetito

 

Curiosando tra i blog: cosce di pollo all’aglio

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La ricetta di oggi non è mia ma l’ho “rubata” a Gianni del bellissimo blog “Mangia Bevi Godi -Blog di cucina e ricette”

Ieri sera curiosando  tra i blog che seguo, ho trovato questa ricetta che mi ha incuriosito, per cui, oggi, l’ho subito provata.

Ho avuto occhio!! la ricetta è davvero buona e molto gustosa ed anche il contorno, molto toscano, a cui ho pensato di abbinarla, è stato azzeccato !

Una piccola nota: non fatevi impressionare dalla quantità notevole di aglio, al termine della cottura si sentirà soltanto una leggera nota aromatica!

FUSI DI POLLO ALL’AGLIO SU CROSTONI E PURE ALLA TOSCANA

  • 6 fusi di pollo
  • sale toscano
  • 6 spicchi d’aglio
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio evo aromatizzato al rosmarino e aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco (Vernaccia di San Gimignano)
  • sale pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate l’olio aromatizzato: mettete in un pentolino un rametto di rosmarino 2 spicchi d’aglio con la loro buccia ed un po’ di chicchi di pepe, unite olio evo e fate scaldare sino a quando l’olio inizierà a soffriggere; spegnete e lasciate in fusione

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Insaporite i fusi di pollo con un po’ di sale toscano e metteteli a soffriggere in qualche cucchiaio di olio aromatizzato

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Appena saranno rosolate, mettetele da parte

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mettete nella teglia gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a pezzi grossolani  e fateli imbiondire

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Quando saranno pronti mettete nella teglia, levando dal fuoco, i filetti d’acciuga

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Cercate di disfarle con l’aiuto di un cucchiaio di legno e rimettete i fusi nella teglia

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Fate un po’ insaporire e bagnate con il vino

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Mettete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti

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tritate gli aghi di rosmarino

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e metteteli nella teglia con 1 spicchio di aglio schiacciato

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Girate accuratamente il pollo e rimettete in forno per altri 20 minuti

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Preparate un soffice purè di patate con o senza il Bimby, ma, anziché montarlo con il burro, lo monterete con l’olio al rosmarino….ecco il purè alla toscana!

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Servite, come si faceva negli anni ’70, nel piatto di portata,  mettendo in centro il purè

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Fate tostare 4 fette di pane casereccio e mettetele nel piatto

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Inzuppate bene le fette di pane con il sugo del pollo, quindi, su ogni fetta, mettete un fuso di pollo

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e, con mille ringraziamenti Gianni, godetevi questa ottima ricetta, magari andando a visitare anche il blog:

MANGIA BEVI GODI-BLOG DI CUCINA E RICETTE

Buon Appetito

 

Crostone al gorgonzola ovvero ricetta Naïf 


La prima cosa che ho fatto questa mattina appena sveglia è stata quella di ripulire il frigo da tutti i piccoli avanzi che inevitabilmente si accumulano durante la settimana 

In più ho trovato un avanzo di un eccellente pane di Napoli che gli amici Nina e Franco mi avevano portato domenica, e così tra un caffè frettoloso e una confortante centrifuga di frutta, ha preso forma la ricetta Naïf di oggi…..

CROSTONE AL GORGONZOLA E NOCI SU LETTO DI CARCIOFI TRIFOLATI 

  • 4 fette di ottimo pane casalingo
  • Carciofi trifolati 
  • 100 gr di gorgonzola morbido e dolce
  • 50 gr di robiola
  • 10 noci
  • 8 fettine di pancetta tesa

ESECUZIONE

Fate abbrustolire le fette di pane in forno e scaldate l’avanzo di carciofi ( va benissimo qualsiasi verdura avanzata purché sia compatibile con il gusto forte del gorgonzola)

Lavorate a Crema i due tipi di formaggio ed aggiungete le noci spezzettate sino ad ottenere un composto omogeneo 

Spalmate con il composto le fette di pane ed adagiate sopra ogni fetta 2 fettine di pancetta tesa ( scusate il bisticcio di parole ma non ho trovato sinonimi) e rimettete in forno per fare fondere leggermente la pancetta ed il formaggio 

Componete  il piatto  facendo un letto con i carciofi ed  adagiandovi sopra i crostoni caldi e filanti

…ed ecco come un semplice e noioso lavoro casalingo è l’incipit per un allegro e Naïf pranzo in famiglia!
Buon Appetito 

Milan l’è un gran Milan : ossobuchi alla milanese

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Eccolo l’amore mio! Da quando l’ho conosciuta, non riesco più a farne a meno; con il suo lento e lentissimo tempo di cottura, esalta al massimo il gusto dei singoli ingredienti che, va da se, devono essere di ottima qualità

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L’ho utilizzata anche per preparare questo piatto del profondo nord,  gli ossobuchi alla milanese che, si sa, se non sono cotti nel giusto modo, restano duri. Ho fatto proprio un intero pasto meneghino nel modo in cui lo preparava zia Evelina “milanes in tel cor” come amava dire lei per esprimere tutto l’amore per la sua città

OSSOBUCHI ALLA MILANESE

  • 4 Ossobuchi
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 cipollina bianca
  • rosmarino
  • 30 gr di burro
  • 2 cucchiai d’olio
  • passata di pomodoro
  • buccia di limone grattugiate
  • prezzemolo
  • 2 acciughe dissalate e pulite
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate con le forbici la pelle degli ossibuchi per evitare che ci arriccino in cottura, infarinateli, salateli e pepateli leggermente, fateli un po’ rosolare nell’olio e nel burro

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Man mano che sono pronti, metteteli da parte

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Nella slow cooker mettete il pomodoro, la cipolla tritata con il rosmarino, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe.

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unite gli ossibuchi rosolati

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e rigirateli bene nella salsa

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Azionate la slow cocker su medium per 4 h, naturalmente a pentola coperta

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Preparate a parte i piselli con cipolla e salvia tritate appena appassite in pochissimo olio evo, quindi unite i piselli gelo, 1\2 bicchiere di vino bianco e 1\2 bicchiere di brodo ( o acqua), sale e fate cuocere sino a quando il liquido sarà quasi completamente assorbito.

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Preparate anche un buon risotto: per prima cosa mettete in acqua calda i pistilli di zafferano e una buona manciata di porcini secchi

IMG_5231Preparate la base per il risotto con una piccola noce di burro, il midollo degli ossobuchi ed  una cipollina tritata con qualche fogliolina di salvia

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In questa base tostate il riso, sfumatelo con un po’ di vino bianco e tiratelo a cottura con un brodo vegetale nel quale avrete aggiunto anche i funghi secchi ammollati ( ho aggiunto al brodo un cucchiaio di curcuma per avere un colore più deciso ma soprattutto perché questa spezia, abbinata al pepe nero, è un toccasana per la nostra salute)

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Quando il riso sarà pronto mantecatelo con una generosa manciata di parmigiano e una macinata di pepe nero lasciatelo riposare per un po’ di minuti a pentola coperta per farlo snervare

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Sarà trascorso il tempo di cottura degli ossobuchi

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quindi mettete nella cooker  i piselli

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Tritate il prezzemolo con la buccia di limone e le acciughe

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ed aggiungete anche il trito

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Insaporite molto bene e lasciate riposare a pentola coperta ( la cocker mantiene il calore)

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Se volete servite il risotto da solo, offrendolo con un’abbondante passata di parmigiano

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ma se volete essere veri milanesi, fate un letto di risotto ed adagiatevi sopra l’ossobuco con piselli …con la benedizione di zia Evelina

Buon Appetito !

Cucina della salute: radicchio rosso alla piastra

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Non sono vegetariana ma penso che privilegiando, sulle nostre tavole, la frutta e la verdura, si dia un notevole aiuto alla salute.

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Tenendo presente questo concetto, organizzo la spesa settimanale mettendo in cima alla lista frutta e verdura rigorosamente di stagione, perché proprio la stagionalità dei prodotti è il segreto della loro utilità per la salute

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Nel periodo invernale non mancano mai i cavoli in tutte le loro differenti specie, i carciofi, i finocchi le verdure amare e le verdure a foglia, insomma tutto ciò che va dal verde al bianco passando anche dal rosso autunno!

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Oggi ho preparato il radicchio rosso alla piastra che, come evidenzia il suo gusto amarognolo ma molto appetitoso, ha dei componenti che sono ottimi per purificare il sangue

RADICCHIO ROSSO ALLA PIASTRA

  • 2 piantine di radicchio rosso lungo
  • olio evo nuovo ( possibilmente con il pizzico: olio toscano)
  • aceto rosso di vino (o balsamico)
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate in 4 parti le piantine di radicchio; mettetele in un piatto e conditele bene con un’emulsione di olio, aceto, l’aglio spremuto, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe nero; lasciate così ad insaporire per 1 ora.

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Fate scaldare molto bene la piastra pulita benissimo

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e, appena sarà pronta, cuocete il radicchio

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Chiudete la piastra e scaldate la verdura per pochissimi minuti

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Servite con bruschette di pane casereccio ed olio nuovo ed iniziate con questa ricetta la difesa ai malanni invernali !

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Buon Appetito

Cucina da streghe ovvero torta rustica di mele e noci

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Halloween è una festa che, culturalmente, non mi appartiene, ma, avendo in casa una nipotina, non posso fare a meno di festeggiarla almeno in cucina.

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Sempre per non mancare ai doveri di nonna, ho accompagnato Agata ad una gara culinaria per bambini “Master chef junior” de noaltri per festeggiare adeguatamente proprio Halloween

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L’impegno profuso dai bambini è stato davvero notevole considerando anche che, per preparare e presentare i piatti avevano solo 5 minuti a portata

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Viene da se che oltre al bloody mary, al tramezzino del drago ed altri cibi simili, non poteva mancare il dolce pannoso a forma e colore di zucca, per il qualeAgata ha avuto il  riconoscimento da parte della giuria ( ogni bambino ha avuto il suo riconoscimento come deve giustamente essere in questi casi)

Tornando a casa l’idea sarebbe stata  quella di fare un dolce per la famiglia che ricordasse quello preparato da lei al Master Chef, ma dopo alcune prove non molto soddisfacenti abbiamo optato per una più confortante torta rustica alle mele e noci.

TORTA RUSTICA ALLE MELE E NOCI

  • 3 mele
  • 8 noci
  • 200 gr di farina macinata a pietra 2
  • 100 gr di farina di noci
  • 3 uova
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di burro
  • 1\2 bicchiere di latte intero
  • 1 bustina di lievito per dolci

per le mele

  • 1 bicchierino di rum fantasia
  • 1 limone non trattato (succo e buccia grattugiata)
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • un po’di zenzero grattugiato

ESECUZIONE

Sbucciate e tagliate a pezzettini le mele; sgusciate le noci e tagliatele a pezzetti; mettete le mele e le noci in una terrina, grattugiate la buccia del limone e lo zenzero grattugiati, unite lo zucchero, il succo del limone ed il rum ( o un liquore a piacere) mischiate bene e lasciate macerare per almeno 1\2 ora

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Montate i tuorli delle uova con lo zucchero sino ad ottenere un composto bianco e ben areato

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Mischiate le farine ed il lievito

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ed unite al composto di zucchero e uova incorporando molto bene

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Imburrate ed infarinate uno stampo da ciambella ed accendete il forno a 200° per poi abbassarlo a 180° quando infornerete

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Aggiungete il latte per rendere fluido il composto, il burro molto ammorbidito ed unite le mele e le noci con tutto il succo ottenuto

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Montate a neve gli albumi ed uniteli al composto per la torta

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Mettete nello stampo

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ed infornate a 180° per circa 40 minuti ( a forno ventilato se usate lo statico, ci vorranno 50 minuti)

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fate la prova stecchino e se tutto è ok, sfornate e cospargete la superficie con zucchero a velo

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Buon Halloween a tutti e Buon Appetito