Indovina l’intruso: RISOTTO AL FRANCIACORTA CON TARTUFO

Questo libretto vintage mi ricorda la mia infanzia. Fu regalato a mia madre pochi mesi prima che si sposasse da una carissima amica

Ho sfogliato mille volte le sue pagine, come fece mia madre prima di me, e mille volte ne ho preso spunto .

Con le sue pagine antiche e precise, mi ha sempre dato un profondo senso di famiglia

Oggi siamo molto attenti a fare foto che invoglino all’assaggio a quel tempo non serviva! Tutti avevano il piacere di provare ad eseguire un piatto semplicemente per il gusto di condividerlo con la famiglia e gli amici.

E’ un libro ricco di consigli e nell’arco della mia vita ho sempre messo in pratica ciò che il ricettario insegnava

Anche per preparare questo risotto ho preso spunto da “ANNABELLA IN CUCINA” ed ho aggiunto alla preparazione un piccolo ” segreto”😉

RISOTTO AL FRANCIACORTA CON TARTUFO

  • 320 gr. riso Carnaroli
  • 50 gr di burro
  • 1 foglia di alloro
  • 1 scalogno
  • 1 bicchiere di Franciacorta
  • 1L di brodo di pollo
  • 50 gr di gorgonzola cremoso
  • 50 gr di parmigiano
  • Tartufo bianco a volontà
  • ESECUZIONE
  • Fate ben sgrassare il brodo di pollo e portatelo a ebollizione
  • fate fondere 30 gr di burro con lo scalogno tritato e la foglia di alloro
  • Fate appassire senza lasciarlo colorire
  • Dopo 3o 4 minuti mettete il riso e fatelo tostare

    Sfumate con il Franciacorta e fate evaporare l’alcol

    Per sfumare ho usato un ottimo Berlucchi

    Versate gradatamente il brodo in modo da coprire ogni volta il riso a filo e portate a cottura seguendo il tempo indicato sulla confezione meno 2 minuti

    Montate il burro rimasto con il gorgonzola e il parmigiano

    Pochi minuti prima della fine , spegnete il fuoco e mantecate con il burro al gorgonzola

    Aggiungete metà del tartufo a disposizione e fate “sfiammare” a pentola coperta

    Servite aggiungendo altro tartufo in ogni piatto

    Avete individuato l’intruso?

    No!

    Allora ve lo dico io: e’ il gorgonzola che, in minima dose, intensifica il gusto del tartufo!

    Segreto di “Annabella in cucina” … provare per credere 😉

    Buon Appetito

    Risottando: RISOTTO AI PORCINI SECCHI

    Possiamo definire il risotto un piatto nazionale, fra tutti però le ricette venete e lombarde, la fanno da padrone

    I condimento sono a base di verdure, pesce oppure carni. Le combinazioni sono inesauribili e dipendono dalla fantasia della cuoca

    Il mercato offre una infinita varietà di riso adatto ad ogni preparazione, per quel che mi riguarda, per un buon risotto le mie preferenze vanno al Carnaroli o l’Arborio , risi denominati ” superfini” che raggiungono la perfetta cottura in 18 minuti

    Il risotto che ho preparato oggi è frutto sia della fantasia che della necessità … l’ho preparato con ciò che avevo in casa 😉

    RISOTTO AI FUNGHI PORCINI SECCHI

    • 400 gr di riso Carnaroli
    • 1 scalogno
    • 1 foglia di alloro
    • 1L di brodo ai porcini
    • 30gr di porcini secchi
    • 40 gr di burro
    • Vino bianco secco
    • 50 gr di robiola
    • Foglioline di maggiorana
  • ESECUZIONE
  • Mettete i funghi secchi a rinvenire in acqua calda per almeno 30 minuti.

    Tritate lo scalogno e fatelo appassire nel burro (se preferite potete usare metà burro e metà olio ma la scelta burro e’ la più indicata nei risotti di terra) facendo attenzione che non prenda colore, insieme alla foglia di alloro

    Mettete il riso in questo soffritto e fatelo ben tostare, unite i funghi strizzati e tritati finemente e sfumate con il vino bianco

    Appena l’alcol sarà evaporato, unite l’acqua dei ammollo dei funghi ben filtrata ed il brodo bollente e portate a cottura per 16 minuti

    Trascorso questo tempo, mantecate con la robiola e le foglioline di maggiorana e lasciate riposare( si dice ” sfiammare”) a tegame coperto per 2 o 3 minuti

    quindi servite se volete aggiungendo parmigiano grattugiato

    Noi non ci siamo fatti mancare nulla e nell’imposta mento finale, ho aggiunto dei gherigli di noce spezzettati grossolanamente…. ottimo😉

    Buon appetito 😋😋

    La tradizione: PAPPARDELLE AL CINGHIALE

    La cucina toscana e’ ricchissima di piatti succulenti ed ottimi. Tra i tanti ingredienti che si trovano in questa stupenda terra, la selvaggina ne e’ un esempio decisamente importante

    Essendo appassionata di cucina, appena arrivata in Toscana, chiedevo a chicchessia le ricette di famiglia

    Così ho ampliato molto le mie conoscenze ma soprattutto le ho apprezzate😋

    La ricetta del ragù di cinghiale me la dette tanti anni fa la mia amica Donatella… una ricetta della sua famiglia originaria dell’aretino posti di ineguagliabile bellezza e campioni in cucina

    Il ragù di cinghiale si abbina splendidamente con le pappardelle che sono tagliatelle piuttosto larghe che in Toscana sono molto in uso

    Vi passo questa super ricetta che non ha mai tradito, ricordandovi che, se desiderare cucinare il cinghiale, assicuratevi che sia carne di animale molto giovane, altrimenti sarebbe immangiabile!

    Buon appetito a tutti

    PAPPARDELLE AL CINGHIALE

    • 300 gr di pappardelle all’uovo ( o tagliatelle)
      800 gr di polpa di cinghiale molto giovane
      80 gr di rigatino toscano
      2 spicchi d’aglio
      1 costa di sedano
      1 cipolla
      1 carota
      Salvia e rosmarino
      Peperoncino
      Noce moscata
      Alloro
      Cognac
      500gr di pomodori pelati
      1 cucchiaio di conserva di pomodoro
      Brodo qb
      Olio evo
  • ESECUZIONE
  • Fate a pezzetti molto piccoli il cinghiale e mettetelo nel tegame, fatelo spurgare senza aggiungere altri ingredienti buttando l’acqua che si forma via via
  • Quando sarà ben asciutto unire un battuto con: l’aglio, il sedano, la cipolla, la carota, le erbe aromatiche ed il peperoncino , mettere anche abbondante olio evo e fare ben rosolare
  • Spruzzate quindi con il cognac ed aggiungete la noce moscata; quando tutto sarà ben evaporato, mettete i pelati, il concentrato , 2 mestoli di brodo , sale e fate cuocere lentamente per circa 2 h
  • Quando sarà ben ristretto, il sugo sarà pronto; se dovesse servire, aggiungete un po’ di brodo in cottura
  • Il ragù e’ davvero speciale anche con la polenta
  • Ma con le pappardelle e’ davvero sublime😋
  • Dimenticavo di dirvi che anche se volete potete aggiungere un po’ di parmigiano reggiano 😜
  • Dolci passioni:FROLLÌNI AL BURRO

    Guardare queste magnifiche albe o degli incantevoli tramonti, mi mette un senso gioioso di pace

    Davanti a tanta meraviglia la mia mente corre via, si inerpica in sentieri sconosciuti e, il più delle volte, mi insegna cose nuove

    Non voglio però, solo per introdurre ottimi biscotti, disturbare la maestosità della Natura, allora, senza tanto filosofare vi mostro alcune foto tra le mie preferite e…

    … di corsa in cucina per preparare degli ottimi biscotti al burro con la ricetta che ho portato da un viaggio in Scozia , precisamente dalle isole Shetland dove ho visto davvero albe e tramonti INCANTEVOLI ❤️

    FROLLÌNI AL BURRO BY SCOTLAND

    • 250 gr di farina tipo 1
    • 100 gr di zucchero di canna
    • 100 gr di burro
    • 50 gr di acqua
    • 2 cucchiai di whisky scozzese
    • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
    • la buccia grattugiata di un limone
    • Un pizzico di sale
    • Zucchero di canna per rifinire
  • ESECUZIONE
  • In una piccola casseruola, mettere il burro, l’acqua, l’ whisky lo zucchero, la buccia del limone ed il pizzico di sale; portare ad ebollizione quindi far raffreddare girando spesso per evitare che il burro si separi dagli altri ingredienti ( per questa operazione ci vorrà circa 1/4 d’ora) quindi mettete la farina ed il lievito setacciati nella planetaria, aggiungete il composto di burro e impastate
  • Appena sarà pronto , formate un panetto e mettetelo a riposare nel frigo
  • Dopo almeno 1/2 ora( considerate che più si raffredda più i biscotti acquisteranno in friabilità) stendete con il matterello su un piano leggermente infarinato
  • Lasciate la sfoglia alta circa 5mm e se come me avete un matterello che fa le decorazioni, usatelo per decorare i biscotti
  • Con l’aiuto delle formine per biscotti date la forma che preferite
  • Disponeteli su un foglio di silicone o in una teglia ricoperta di carta forno; mettete sui biscotti un po’ di zucchero di canna ed infornate per circa 15 minuti a 180*

    Se volete esagerare farcite queste delizie con crema al cioccolato, la più buona che c’è …Nutella ovviamente!

    😋😋😋😋😋😋

    Verdure superstar: RADICCHIO AL PARMIGIANO

    Cambiare ogni giorno menù ed accontentare nel contempo tutta la famiglia, non è cosa facile

    Oggi proprio non mi andava di uscire! Il tempo inclemente, pioggia battente e umidità alle stelle, invogliavano solo a rimanere a letto a meditare 🙂

    Ma si sa bene, la dura vita della mamma e soprattutto della nonna, non prevede tentennamenti o sospensioni del servizio che va garantito per 24 h a ciclo continuo 🤪

    Allora con il solito entusiasmo (!!!!) ho iniziato ad esplorare il frigo ed oltre all’avanzo di un ottimo roast-beef ho trovato solo verdure … le vere super star della tavola 😍

    RADICCHIO AL PARMIGIANO

    • 1 radicchio precoce
    • 1 spicchio d’aglio
    • Olio evo
    • Aceto di vino bianco
    • Aceto balsamico
    • Sale pepe
    • 50 gr di parmigiano a scaglie
  • ESECUZIONE
  • Tagliate a spicchi il radicchio e conditelo con un cucchiaio d’olio evo, sale e pepe e aceto balsamico; lasciatelo così a macerare per circa mezz’ora
  • Preparare una padella con 1 cucchiaio d’olio evo, lo spicchio d’aglio e un giro di aceto di vino bianco; fate scaldare e ridurre il tutto quindi aggiungete il radicchio
  • Fate ben insaporire da ogni parte
  • E lasciate stufare a fiamma bassa per 5 minuti
  • Trascorso questo tempo, unite il parmigiano
  • Mettetelo su tutta la superficie del radicchio, coprite la pentola e fate ancora cuocere per altri 5 minuti sempre a pentola coperta senza mai girare
  • Servite molto caldo
  • Se volete, come accompagnamento al roast-beef ma anche da solo e’ senz’altro un secondo completo
  • Buon appetito 😋😋
  • Con variante: SPAGHETTI ALL’AMATRICIANA

    Toccare l’argomento ” sugo all’amatriciana ” e’ cosa assai pericolosa

    Esistono i puristi che al solo sentire un ingrediente in più alla ricetta protocollata, hanno mancamenti

    Ma io ho una MIA ricetta del cuore che , anche se non accettata da tutti, ritengo la migliore che ci sia

    Ve la propongo senza arroganza o supponenza, se vi stuzzica anche solo un po’, provatela sono certissima che vi piacerà

    SPAGHETTI ALL’AMATRICIANA a modo mio

    • 300 gr di spaghetti n5
    • 100 gr di guanciale
    • 1/2 cipolla
    • Rosmarino
    • Peperoncino
    • 250 gr di pomodori pelati
    • Vino bianco
    • Olio evo
    • Pecorino romano dop
  • ESECUZIONE
  • Mettete l’acqua a bollire; tritate finemente la cipolla con qualche ago di rosmarino ed il peperoncino
  • Fate rosolare molto bene il guanciale
  • Appena sarà ben arrostito, unite la cipolla tritata e un cucchiaio di olio evo
  • Sfumate con un po’ di vino bianco e fate ben evaporare
  • Aggiungete quindi i pelati , salate e fate ben restringere
  • Appena la pasta sarà pronta scolatela nella padella del sugo
  • Fate rispettare la pasta per terminare la cottura
  • Appena si sarà perfettamente asciugata
  • Aggiungete un super abbondante dose di pecorino romano dop grattugiato
  • Ripassate ancora in padella e servite rifinendo il piatto con altro pecorino
  • Buon appetito a tutti … scusate l’audacia !
  • ( cipolla e rosmarino sono gli intrusi 😱😱)
  • El tartufon: RISOTTO AL TARTUFO

    Oltre ai superbi tagliolini al tartufo, un’altra delle mie debolezze culinarie e’ senz’altro il RISOTTO AL TARTUFO

    Per quando mi prendono queste voglie improvvise ma non ho a disposizione il prezioso tubero, ho imparato ad organizzarmi con la conserva casalinga

    Nel periodo di abbondanza, quando cioè i tartufi sono reperibili facilmente e le finanze me lo permettono, faccio scorta e li conservo in questo modo :

    • 1 tartufo ( io uso quello nero che si può cuocere)
    • 100 gr di parmigiano reggiano 36 mesi
    • 100 gr di burro di ottima qualità
    • Un pizzico di sale e pepe
  • Frullo tutto insieme sino ad avere un composto omogeneo , quindi ricompongo un panetto di burro e congelo
  • Può durare così conservato sino ad un anno … ma a noi non è mai rimasto al fresco così a lungo!
  • Oggi era uno di quei giorni che mi andava proprio un bel risottino al tartufo, quindi, con l’ausilio del mio fedele congelatore, sono riuscita a prepararlo in modo impeccabile
  • RISOTTO AL TARTUFO NERO
    • 300 gr di riso Carnaroli
      1 scalogno
      1 foglia di alloro
      1L di brodo vegetale o di pollo
      Olio evo
      Spumante secco ( o champagne )
      50 gr di Burro+parmigiano +tartufo
      Parmigiano grattugiato
  • ESECUZIONE
  • Tritate finemente lo scalogno e mettetelo nella pentola dove cuocerete il riso con la foglia di alloro; fate imbiondire, aggiungete il riso e fate leggermente tostare quindi spruzzate con lo spumante e fate evaporare bene l’alcol. Coprite il riso con tutto il brodo vegetale o di pollo facendo attenzione che sia sufficientemente salato ed aggiungete anche metà del burro tartufato
  • Non toccate più il risotto e portatelo a cottura per il tempo indicato sulla scatola del riso
  • Trascorso questo tempo quando il riso sarà leggermente al dente spegnete il fuoco e mantecate con il rimanente burro di tartufo e una abbondante cucchiaiata di parmigiano grattugiato fresco
  • Lasciate riposare ( o ” sfiammare” come dicono gli chef) a pentola coperta per 5 minuti prima di servire
  • Se avete un bel tartufo nero a disposizione , procedete in ugual modo aggiungendo il tartufo grattugiato a metà cottura….. se invece avete sua maestà il tartufo bianco , fate un semplicissimo risotto alla parmigiana e abbondate con scaglie di ” sua maestà ” a fine cottura !😋😋
  • BUON APPETITO
  • Hai visto mai… ZUPPA LUCCHESE

    Sono sempre molto scettica sull’acquisto di prodotti preconfezionati da altri, mi piace scegliere la materia prima con attenzione e secondo i gusti familiari

    Questa volta però ho voluto cedere alla tentazione ed ho acquistato una zuppa di cereali e legumi anche perché non era cibo precotto ma si trattava solamente di farro, lenticchie, fagioli e piselli semplicemente secchi !

    Siccome non prevedevano ammollo preventivo, appena giunta a casa ho messo in funzione la mia adorata slow cooker e con la semplice aggiunta di salvia ed uno spicchio d’aglio, nel breve tempo di 6 ore( non spaventatevi con la slow cooker questi sono i tempi ma le cotture sono perfette) i cereali ed i legumi sono stati pronti

    Ho messo in azione anche l’altro mio inseparabile amico in cucina il Bimby ( in questo caso l’immagine e’ del mosieur Cusinier che ho nella cucina del rustico ma le funzioni sono le stesse) e ho reso la zuppa lucchese più sfiziosa 😋

    ZUPPA LUCCHESE

    • 200 gr di farro
    • 300 gr di legumi secchi misti ( fagioli all’occhio, fagioli cannellini, piselli, lenticchie, fave) tutto già cotto
    • 1 cipolla rossa
    • Salvia
    • Peperoncino
    • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
    • Sale pepe
    • Olio evo
    • Crostini
    • Parmigiano grattugiato
  • ESECUZIONE
  • Ho usato il Bimby ma, avendo i legumi già cotti, potete fare comodamente questa ricetta velocemente anche con la pentola normale o, ancora meglio, quella di coccio.
  • Mettete nel bicchiere del Bimby la cipolla, la salvia ed il peperoncino e sminuzzateli finemente; aggiungete 1 cucchiaio di olio evo e fate insaporire per pochi minuti ; appena il soffritto sarà pronto, unite i legumi ed il farro con la loro acqua di cottura, il concentrato di pomodoro, il dado e, se serve un po’ d’acqua; fate cuocere per circa 1/2 ora a temperatura molto dolce
  • Trascorso questo tempo servite la zuppa
  • E finite il piatto con i crostini, un giro d’olio a crudo, una macinata di pepe e se lo gradite parmigiano grattugiato!
  • Buon appetito… lo sarà davvero la zuppa lucchese e’ davvero ottima!!!
  • Inverno = polenta: POLENTA FRITTA CON PORRI E SALSICCIA

    In questa stagione bigia e bagnata cosa c’è di meglio che un fumante piatto di polenta?

    A me piace molto la bramata che cucino piuttosto morbida ( basta aggiungere più acqua ) e condisco in vari modi

    Con l’olio nuovo un po’ pizzicorino come il toscano e’ un piatto da palati sopraffini

    Ma anche con una fonduta di parmigiano e gorgonzola con l’aggiunta di qualche noce scherza poco 😜

    Per non parlare di un sostanzioso e corposo ragù con il quale non si sbaglia mai 😋

    Può capitare che un po’ di polenta avanzi ( raramente) allora ripensando come sempre alla mia nonna, preparo la fantastica polenta fritta come la faceva lei… si lo so e’ un bel malloppo però che ci importa tanto fuori piove 😜

    POLENTA FRITTA CON PORRI E SALSICCIA

    • 300 gr di polenta cotta
    • 3 porri
    • 1/2 bicchiere di vino bianco
    • 1 noce di burro
    • Dado ( possibilmente casalingo)
    • 1 foglia di alloro
    • 1 salsiccia
    • Olio evo
    • Sale pepe
  • ESECUZIONE
  • Pulite bene il porro e tagliatelo a rondelle sottili ; mettetelo in padella con il vino bianco la foglia di alloro e poco dado, e fate stufare a fuoco basso a tegame coperto per circa 20 minuti
  • Trascorso questo tempo aggiungete il dado sbriciolato e il burro
  • Quindi fate ben insaporire e lasciate da parte; nel frattempo che cuoce il porro, rosolate la salsiccia sbriciolata sino a renderla croccante
  • Quindi unitela al porro
  • Fate friggere in olio evo la polenta tagliata a dadini sino a quando avrà fatto una crosticina croccante
  • A questo punto mettete la polenta nella padella con i porri e la salsiccia
  • Fate andare per pochissimo tempo tutto insieme girando bene e soprattutto molto delicatamente affinché i sapori si fondono insieme
  • …. se come me avete in frigo un pezzetto di gorgonzola aggiungetelo pure , ci sta benissimo… magari stasera limitatevi ad una vellutata di finocchi , per oggi avete fatto il pieno
  • Buon appetito 😋
  • sos recupero: TORTA SALATA AI CARCIOFI

    In questi giorni di allerta meteo e’ meglio, potendolo fare, rimanere chiusi in casa

    Uno dei tanti problemi che possono sorgere in questa situazione è’ l’organizzazione dei pasti

    Ma, chi ha una riserva pari alla mia, non trema e, con un po’ di fantasia, si riesce sempre ad organizzare un bel pranzetto 🙂

    TORTA SALATA DI CARCIOFI

    • 1 rotolo di pasta sfoglia
    • Carciofi cotti ( lessati o trifolati)
    • 250 gr di ricotta
    • 50 gr di pecorino grattugiato
    • 2 uova
    • Sale pepe
    • Rigatino a fettine sottili
    • Taleggio tagliato a tocchetti piccoli
  • ESECUZIONE
  • Tagliate con la mezzaluna i carciofi
  • Con le fruste elettriche montate la ricotta salata e pepata, sino a renderla ben compatta e spumosa
  • Unite anche le uova ed il pecorino
  • Montate il composto sino ad ottenere una crema omogenea
  • Aggiungete i carciofi
  • Amalgamate bene il composto. Nel frattempo in una teglia ricoperta con carta forno, stendete la sfoglia e ricoprite la con metà del composto
  • Aggiungete quindi il rigatino sino a ricoprire tutta la superficie e i pezzettini di taleggio
  • Terminate mettendo tutto il ripieno
  • Ripiegate tutta la sfoglia in eccesso
  • Ed infornate in forno caldo a 180* per circa 45 minuti
  • Servite tiepida con insalata mista … sarà un ottimo piatto unico
  • Buon appetito 😋