Formichina laboriosa

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Come mostra bene l’immagine rubata alla rete, le formiche passano l’estate a mettere in cambusa, per usare un termine marinaresco, le provviste per il lungo inverno .

Anch’io le voglio imitare continuando a preparare conserve che ritroverò utili nella stagione fredda

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Dopo le melanzane di ieri, oggi tocca ai peperoni che preparerò semplicemente sott’olio, e saranno un perfetto contorno per il bollito misto del periodo natalizio.

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PEPERONI SOTT’OLIO

  • peperoni rossi e gialli 1 kg
  • olio d’oliva
  • aglio 2 spicchi
  • sale

ESECUZIONE

Lavate accuratamente i peperoni e metteteli sulla gratella ( o nel forno, come preferite) per farli ben abbrustolire

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Quando saranno pronti metteteli in un sacchetto per congelare a farli raffreddare, con questo passaggio sarete facilitati per togliere la pelle abbrustolita

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Togliete quindi la pelle, levate i filamenti bianchi, i semi, e tagliateli a falde più o meno grandi a seconda del vostro gusto; metteteli quindi in uno scolapasta per far perdere loro parte dell’acqua

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Quando saranno raffreddati metteteli nei barattoli di vetro precedentemente sterilizzati, aggiungendo olio, aglio tagliato a fettine fini ed un po’ di sale

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Continuate questa operazione sino all’esaurimento degli ingredienti

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In ultimo fate attenzione che l’olio copra perfettamente i peperoni ed aspettate a chiudere definitivamente i barattoli per qualche ora , sino a quando l’olio si sarà ben assestato, come al solito, se servirà, aggiungerete altro olio

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tenete in luogo fresco, buio ed asciutto e consumate dopo almeno una settimana

Così confezionati i peperoni si mantengono  per circa un anno.

Buon Appetito

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Pensando all’inverno

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La stagione estiva abbonda di frutta e verdura di ottimo sapore e di indubbia qualità, quindi la massaia attenta che è nascosta (molto profondamente) in me, fa la sua parte, e si da un gran daffare per conservare nel migliore dei modi queste prelibatezze.

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Verdura dell’ orto

 

Per prima cosa ho pensato di preparare delle melanzane piccanti sott’olio come le faceva la cuoca di casa mia, Pina della quale vi ho più volte parlato.

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Lei sosteneva che, avendo in casa un barattolo di melanzane così conservate, non si dovevano temere i rigori invernali, né quelli causati dalle rigide temperature, perché il peperoncino da’ calore, né quelli economici, poiché con 4 o 5 patate lesse si poteva mettere in tavola una cena da re !

MELANZANE PICCANTI SOTT’OLIO

  • melanzane lunghe di media dimensione 1 kg
  • aceto bianco 1 L
  • acqua 1\2 L
  • sale grosso qb
  • origano qb
  • aglio 3 spicchii
  • peperoncino qb
  • olio evo qb

ESECUZIONE

Sbucciate le melanzane e tagliatele a cubetti, quindi mettetele in uno scolapasta con una manciate di sale grosso per farle “spurgare” dell’acqua amara e lasciatele così per una mezz’ora.

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Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con l’acqua e l’aceto ed aggiungete un po’ di sale

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Quando acqua ed aceto inizierà a bollire, sciacquate le melanzane, strizzatele e , un po’ per volta, fatele sbollentare per circa 4 minuti

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Mettete un canovaccio bianco e pulitissimo in una terrina

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e man mano che scolate le melanzane dall’aceto, le mettete in attesa

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Procedete così sino a che avrete sbollentato tutte le melanzane,

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Quindi , appena si saranno raffreddate, con l’aiuto del canovaccio, le strizzate  meglio che potete e le mettete  in una terrina.

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A questo punto le condite  con l’aglio schiacciato o tagliato a pezzetti piccolissimi

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Aggiungete  l’origano secco ( meglio quello di montagna che ha un profumo più intenso) ed il peperoncino in polvere.

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Mischiate bene il tutto e lasciate un po’ ad insaporire; nel frattempo sterilizzate i barattoli nel modo che preferite e li mettete ad asciugare

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Terminate tutte queste operazioni, iniziate a riempire i barattoli

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mettendo alternativamente melanzane ed olio d’oliva e, se volete, anche qualche chicco di pepe nero

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Fate in modo che le melanzane siano coperte benissimo con l’olio ( ne va della perfetta conservazione) e lasciatele così per qualche ora, coperte con un piattino prima di chiuderle definitivamente

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Prima di chiuderle, controllate il livello dell’olio, se occorre fate un rabbocco, e, una volta chiuse con un tappo nuovo, mettetele in luogo fresco e buio per almeno una settimana prima di consumarle.

le melanzane così conservate si mantengono per un anno

Buon Appetito

 

E poi nasce un fiore…

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…in una mattina qualunque, quando meno te lo aspetti, da una pianta che credevi di dover estirpare perché ritenevi ormai morta.

Allora tutto cambia, ti rendi conto che tutto dipende da te, dalle tue aspettative e che se le cose vuoi farle veramente le fai, senza se e senza ma perché il mondo va avanti ugualmente nonostante te e che tu non sei così fondamentale.

Ed ecco che improvvisamente tutti gli impegni che sembrava mi fagocitassero con il loro peso, sembrano lievi e con un pizzico di organizzazione ci rientra tutto ciò che VOGLIO fare

Rieccomi allora sono nuovamente qui per ricominciare con le ricette familiari e soprattutto per godermi la vostra compagnia

SCRIGNI DI ZUCCHINE

  • 2 patate medie
  • 4 zucchine chiare (o le trombette )
  • 200 gr di farina 5 macinata a pietra
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio  evo
  • 1\2 bustina di lievito istantaneo per torte salate
  • maggiorana
  • sale pepe

per la farcitura

  • speck
  • fontina

ESECUZIONE

Fate lessare le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate sulla spianatoia; grattugiate le zucchine a crudo ed unitele alle patate; aggiungete la farina (tenendone un po’ da parte per aggiungerla solo se serve), il lievito,  l’uovo intero, l’olio, il pecorino e le foglioline di maggiorana, sale ed un pizzico di pepe

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Impastate sino ad ottenere un impasto piuttosto morbido ( simile a quello degli gnocchi) che stenderete ad un’altezza di 1 cm e che taglierete con un coppapasta

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Appiattite leggermente ogni disco ottenuto

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e farcitelo con un po’ di speck ed un quadratino di fontina

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richiudete a scrigno

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lavorate leggermente sino ad ottenere una pallina di pasta che metterete in teglia precedentemente foderata con carta forno e un po’ oleata

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procedete così sino ad esaurimento dell’impasto; ungetevi le mani d’olio evo e ungete la superficie degli scrigni quindi spolverate con un po’ di parmigiano grattugiato ed infornate

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Cuocete in forno caldo a 180° per 25/30 minuti o quando gli scrigni risulteranno dorati

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Gustate gli scrigni in accompagnamento ad un aperitivo oppure come panini per un pic-nic estivo nei freschi prati…se trovate il fresco!

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Buon Appetito

A tavola con allegria

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Vi sono dei piatti la cui sola vista mette allegria!

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Solitamente si tratta di piatti semplicissimi ma ricchi di colori e sapori intensi e delicati insieme, che sono adattissimi a farci dimenticare i grigiori dell’inverno come ci succede guardando un giardino ricco di fiori appena sbocciati

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Uno dei piatti che mette allegria é la “paniccia fantasia” una semplicissima elaborazione della paniccia fritta della tradizione ligure che in abbinamento alle verdure di stagione e ad altri originali ingredienti diventa una portata gustosa ed appetibile …come sempre basta un pizzico di fantasia per fare un mondo a colori!

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PANICCIA FANTASIA

per la paniccia

  • 250 gr di farina di ceci
  • 1 L d’acqua
  • sale qb
  • olio evo

per la fantasia

  • 7 uova di quaglia
  • rucola
  • 6 fettine di prosciutto crudo dolce
  • 150 gr di brie
  •  6 noci
  • 2 pomodori maturi
  • olio evo
  • sale pepe
  • succo di 1\2 limone

ESECUZIONE

Questa ricetta va iniziata il giorno prima con la preparazione della paniccia che, per poter essere fritta, deve essere perfettamente freddata e ben solidificata.

Stemperate la farina di ceci nell’acqua fredda, salatela e cuocetela a fuoco basso per 30 minuti mescolando sempre ( io ho preparato la paniccia con il bimby ottimizzandone la cottura: 30 minuti a vel 3 )

Ungete con 1 cucchiaio d’olio d’oliva una terrina e versatevi la polentina di ceci, quindi mettete in frigo coperta con pellicola alimentare

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Il giorno dopo levate la paniccia dallo stampo e tagliatela a fettine sottili, quindi friggetele in abbondante olio di semi d’arachide ben caldo, fatele dorare uniformemente e mettetele a scolare dall’olio in eccesso

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Lessate le uova di quaglia per 4 minuti, Raffreddatele sotto l’acqua corrente, sgusciatele e tagliatele a metà; lavate ed asciugate bene la rucola e disponetela su di un piatto, passate un filo d’olio, il sale ed il pepe ed un po’ di succo di limone; aggiungete le fettine di paniccia fritta

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aggiungente tutti gli altri ingredienti come dice la vostra fantasia formando un piatto piacevole anche alla vista.

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salate e pepate, unite ancora un po’ di limone e di olio e servite accompagnando il tutto con un gran sorriso !

Buon Appetito

 

 

 

Ripensando al passato: il pranzo al sacco

IMG_3636In queste giornate di primavera, quando il tempo ce  lo permette, è cosa davvero piacevole organizzare pic-nic che, ai tempi della mia gioventù, si chiamava  pranzo al sacco

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Sognando le meravigliose spiagge brasiliane, ci accontentavamo dei litorali  o delle splendide colline nostrane e, nei nostri cestini soprattutto nelle mie zone d’origine,non mancavano mai le torte verdi delle quali ogni famiglia custodiva gelosamente la ricetta tradizionale e personale

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In casa nostra la più gettonata era sicuramente la torta di carciofi che copiava un po’ la famosa Pasqualina ma sicuramente molto più semplice nell’esecuzione

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Ecco allora, in attesa del Primo  Maggio, la ricetta della torta verde della mia  nonna che, se la preparerete per il vostro pic-nic, sicuramente non la lascerete più

TORTA VERDE AI CARCIOFI

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 5 carciofi
  • 1 cipolla
  • 1 mazzetto di bietoline
  • 250 gr di ricotta di pecora
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • 3 uova intere
  • prezzemolo, maggiorana, erba cipollina
  • olio evo
  • sale pepe
  • un pizzico di noce moscata

ESECUZIONE

Tagliate a fettine sottili i carciofi dopo averli lavati e mondati adeguatamente e cuoceteli in padella con la cipolla tritata, un po’ di olio evo e portateli a cottura con vino bianco; salate, pepate e fate raffreddare

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Dopo averle ben lavate, tagliate le bietoline a striscioline e fatele appassire in pentola affinchè perdano la loro acqua amara

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Quando saranno pronte mettetele in padella con i carciofi e fate insaporire tutto insieme

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unite la ricotta setacciata, metà del parmigiano, le erbe aromatiche tritate e la noce moscata

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Aggiungete le uova insaporite con sale e pepe ed amalgamate molto bene il composto

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foderate la teglia con la pasta sfoglia ( o, se preferite fate voi la pasta come ho fatto io)

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farcite con il ripieno  preparato e cospargete con il restante parmigiano grattugiato

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Chiudete con un altro disco di sfoglia e sigillate bene il bordo; quindi bucherellate la superficie con una forchetta ed ungete con poco olio evo

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cuocete in forno caldo per 45 minuti a 200°

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…e buon Primo Maggio con il pranzo al sacco di nonna Titti !

Buon Appetito

sos avanzi

img_1307Penso che calcolando gli avanzi che ho nei frigo (si nei e non nel frigo, perché in casa ho ben tre frigoriferi che in questi giorni sono saturi di cibo) potrei permettermi di non fare più la spesa per tutto il mese.

La paura atavica di non avere abbastanza cibo per i commensali, credo che non affligga solo me, ma tutte noi “massaie di una volta”sempre convinte che i poveretti vengano a casa nostra a togliersi la fame nel vero senso della parola!

Ovviamente non è così, anzi, ormai siamo tutti un po’ a dieta perché la lotta non è con la fame ma, bensì, con la bilancia, il colesterolo ed i  trigliceridi

Insomma la fine delle feste coincide sempre con la spasmodica ricerca di nuovi utilizzi per vecchio cibo !

Oggi è toccato ad una melanzana, ritrovata in fondo ad una cesta che ormai si stava dirigendo inesorabilmente verso il viale del tramonto , a rimasugli di gorgonzola ed ad una robiola in scadenza ed ho pensato, per dar loro gli onori della tavola, a crostoni a modo mio che, devo dire, hanno avuto successo, in più, a questo modo, ho sistemato anche parte della montagna di pane avanzato.

CROSTONI DI MELANZANA A MODO MIO

  • 1 melanzana
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 gr di gorgonzola
  • 1 piccola robiola da 50 gr
  • frutta secca mista
  • rosmarino
  • paprica piccante
  • 0lio di girasole
  • fette di pane casareccio

ESECUZIONE

Tagliate la melanzana a cubetti, mettete i cubetti in uno scola pasta e salate leggermente; lasciate così una mezz’ora , sino a quando la melanzana avrà rilasciato la sua acqua amara.

Trascorso questo tempo strizzate bene i cubetti di melanzana e friggeteli in olio di girasole ben caldo per pochi minuti; scolateli dall’olio in eccesso e tritateli con il prezzemolo fresco e lo spicchio d’aglio

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Sgusciate la frutta secca che preferite (io ho usato mandorle, noci, e nocciole e pinoli) e mettetela a tostare con un filo d’olio ed un rametto di rosmarino

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Appena inizieranno a scaldare e quindi a lasciare i loro olio essenziali, levateli dal fuoco e tritateli grossolanamente;

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Unite quindi al trito di melanzane

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ed amalgamate bene

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A parte lavorate il gorgonzola sino a renderlo cremoso

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aggiungete la robiola e lavorate ancora molto bene

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Unite ora le melanzane al formaggio

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condite con un po’ di paprica piccante

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e lavorate sino a quando otterrete un composto ben omogeneo

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Fate leggermente tostare il pane, quindi spalmatele con il composto di melanzane e mettete nuovamente in forno sino a quando si formerà una crosticina appetitosa

Servite dopo aver cosparso con frutta secca tritata

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Buon Appetito

meno uno!

img_2416Si, ci siamo, il 2016 ci sta per lasciare con tutto ciò che ci ha donato, le gioie ed i dolori, le sconfitte e le vittorie che, con il passare dei giorni e l’arrivo del 2017, ci sembreranno soltanto piccoli capitoli di vita da archiviare!

Ma non pensiamoci più, ciò che è stato è stato, prepariamoci ad affrontare il nuovo anno con la spavalderia giovanile che, anche se non anagraficamente, abbiamo tutte noi ragazze vintage 2.0

Come è andato il Natale? I pantagruelici pranzi e cene che, sono certa, tutte voi avete preparato in queste feste sono stati graditi da tutti i commensali ?

Penso proprio di si, anche voi come me, avrete fatto male i calcoli, pensando di dover sfamare legioni di parenti ed amici famelici , così sarete state sommerse da rimanenze di ottimo cibo  da riciclare,  incominciando dal pane.

Si perché nessuno pensa che il pane, quando i pranzi sono così ricchi, è davvero inutile, infatti bisognerebbe limitarsi a metterne qualche fetta in tavola e non fare come me che 1 kg e 1\2 mi pareva poco !

Per rimediare a questo esubero, ho preparato degli stuzzichini velocissimi ed assai saporiti che, per l’aperitivo del giorno di Santo Stefano sono stati davvero graditi

STUZZICHINI ALLE OLIVE

  • 250 gr di pane raffermo tagliato a fette
  • 50 gr di olive taggiasche denocciolato
  • 70 gr di pecorino romano grattugiato
  • aghi di rosmarino fresco
  • origano secco
  • maggiorana
  • timo
  • peperoncino fresco ( facoltativo)
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete le fette di pane in una terrina capiente e bagnatele con un bicchiere d’acqua abbondante ed un cucchiaio d’olio evoimg_2393lasciateli ammorbidire per circa un’ora, se il pane è, come il mio, fatto in casa senza sale, insaporite con un pizzico di sale e pepe; nel frattempo tritate le olive, le erbe aromatiche, il peperoncino ed il pecorino sino ad ottenere una poltiglia

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Aiutandovi con le mani, frantumate il pane ammollato rendendolo in briciole ed unite il composto di oliveimg_2396

amalgamate molto bene distribuendo il composto in modo uniforme

img_2397Preparate una teglia foderandola con carta forno ben unta

img_2398e distribuite il composto di pane condito in uno strato sottile ed uniforme

img_2399Infornate in forno già caldo al massimo della temperatura per circa 20 minuti; trascorso il tempo di cottura, sfornate e lasciate raffreddare, quindi, appena freddo, spezzettate con le mani senza precisione, così come capita.

Servitelo con l’aperitivo e, mi raccomando, fate subito la foto, perché se no , vi capiterà come è successo a me, il tempo di prendere l’IPAD ….e il piattino era quasi vuoto!img_2400P.S. non sono arrivata in tempo ad assaggiare i crostini gustosi perché mi sono soffermata ad ammirare il bellissimo grembiule che mi ha regalato, ricamandolo e confezionandolo a mano, la mia consuocera Mara, un vero capolavoro, che ne pensate?

BUON ANNO A TUTTI

Tempo di conserve

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Sebbene siano solo due, gli ulivi del mio giardino l’anno scorso sono stati davvero molto prodighi di frutti.

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Per questo motivo, approfittando dell’annata, ho conservato in salamoia parecchie caraffe di olive sia verdi che nere che ho usato per la preparazione di vari piatti

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Mi sono rimaste in dispensa ancora 2 caraffe di olive verdi e, per far spazio a quelle che tra poco rifarò, ho pensato di prepararle condite ed utilizzarle per gli aperitivi oppure con taglieri di affettati e formaggi di varia stagionatura

OLIVE VERDI CONDITE AL PIZZICO

  • Olive verdi in salamoia
  • aceto bianco
  • olio evo
  • aglio
  • peperoncino
  • erbe aromatiche secche a piacere
  • la buccia grattugiata di un limone

ESECUZIONE

Scolate le olive dalla salamoia e lavatele sotto l’acqua corrente

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Denocciolatele con l’apposito attrezzo

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Mettetele su di un canovaccio pulito ad asciugare

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Quando si saranno ben asciugate spruzzatele con un po’ di aceto bianco e fatele nuovamente asciugare

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A parte preparate in una ciotolina il condimento: olio evo, aglio tagliato a lamelle, prezzemolo, origano, erba cipollina tutti essiccati, peperoncino, la buccia del limone e qualche goccia di aceto; fate un’emulsione e lasciate un po’ riposare affinché gli aromi si riescano ad amalgamare bene.

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Condite con l’emulsione le olive e, se occorre, aggiungete altro olio; aspettate qualche ora prima di consumare e conservate le olive che resteranno in frigorifero…se resteranno!

Dimenticavo di consigliarvi di utilizzare le olive con il loro olio per condire carni o verdure bollite, sentirete che bontà.

Buon appetito

 

Eccoci a casa!

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Eccoci a casa!

Dopo aver archiviato l’estate siamo felicemente tornati nella nostra meravigliosa Siena

Ovviamente io sto benissimo ad Albenga, è il luogo dove sono nata, dove risiedono quasi tutti i miei parenti e tanti amici dell’infanzia ai quali sono legatissima, ma rientrare in una città come Siena dopo un po’ di assenza, è come immergersi completamente nell’arte e nella storia con una forza ed una potenza da levare il respiro!

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Ho la fortuna di aver viaggiato molto per il mondo e mi sento di poter dire che pur apprezzando moltissimo ciò che ho visto  e visitato la sofisticata bellezza e la magica atmosfera che questa città dona a chi la visita, l’ho riscontrata poche volteimage

Bando ai romanticismi e tornando a ciò che ci interessa in questa sede cioè il cibo, non ho lasciato la terra di Liguria senza aver caricato  la macchina in maniera spropositata con i suoi principali prodotti tra questi ho portato con me delle sardine prese dal pescatore la mattina della partenza, le quali, nonostante ci abbiano ” tenuto compagnia ” tutto il viaggio con il loro dolce sentore, cucinate al carpione alla maniera della nonna, ci hanno abbondantemente ripagato del minimo disagio che ci avevano arrecato

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SARDINE IN CARPIONE DI NONNA FRANCESCA

  • 500 gr di sardine freschissime
  • 2 cipolle di Tropea fresche
  • 50 gr di pinoli
  • 2 foglie di alloro
  • 2-3 rametti di maggiorana
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 limone
  • 40 ml di aceto bianco
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • un po’ di radice di zenzero grattugiata
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Pulite bene le sardine privandole delle teste ed eliminando le interiora; lavatele bene, fatele un po’ sgocciolare e tamponatele con la carta da cucina

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Infarinate leggermente le sardine e cuocetele il olio d’oliva per 2-3 minuti rigirandole delicatamente per evitare che si rompano;

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Tagliate a fettine sottili le cipolle

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e fate tostare in modo adeguato i pinoli affinché possano sprigionare il loro olio essenziale

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Abbassate al minimo la fiamma sotto la padella dove avete fritto le sardine ed aggiungete la maggiorana e l’alloro, le cipolle, l’aglio ben schiacciato, lo zenzero grattugiato, l’aceto, il limone a spicchi, il sale, il pepe macinato ed anche qualche grano e lo zucchero

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Fate riscaldare il carpione per 2-3 minuti a fuoco dolcissimo

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Quindi unite i pinoli e fate ulteriormente insaporire tutto insieme ancora per pochi secondi

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Versate la marinata calda sulle sardine allineate nella pirofila facendo in modo che restino ben coperte

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Coprite con la pellicola e conservate in frigo almeno sino al giorno dopo; tirate il carpione fuori dal frigo 1 ora prima di consumarlo e vi garantisco che questo piatto vi conquisterà.

Dimenticavo di dirvi che la mia nonna Francesca aggiungeva al carpione anche le zucchine trombette tagliate sottilissime e fritte, in questo modo il piatto era completo ed assolutamente sfizioso

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Buon appetito

 

 

 

 

Da troppo tempo ormai…

…non mi dedico al mio carissimo blog!

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In questa estate trascorsa interamente in terra ligure tra dolcissime amicizie ” marinare”

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Visite culturali in affascinanti grotte preistoriche

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Sfide all’ultimo colpo tra campioni, o presunti tali, di Ping-pong

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Gite alla nostra adorata isola con gli amici di una vita

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E pranzi pantagruelici in casa di amici più recenti ma comunque cari

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Passeggiate in una Alassio strapiena di turisti per controllare se il muretto delle miss e’ sempre in ordine!

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Toccate e fughe in una Siena straripante di gente per onorare il suo Palio ma soprattutto per festeggiare i 7 anni della nostra principessa!

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…..ebbene, avrete capito che la mia cucina con tutti questi ” impegni”  ha subito  notevoli frenate e, per recuperare la normalità, ci vorrà sicuramente, molto tempo.

Pero’, devo dire, qualcosa di sfizioso l’ ho cucinato anche in questa bagarre

Eccovi allora la ricetta di saporitissimi peperoni che sicuramente staranno benissimo in un buffet di fine estate!

INVOLTINI DI PEPERONI ALLE ACCIUGHE

  • 2 peperoni carnosi rossi e gialli
  • 6 acciughe sotto sale
  • 1 bicchiere di aceto bianco
  • capperi
  • pomodori secchi sott’olio
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio evo
  • sale

ESECUZIONE

mettete ad arrostire i peperoni e privateli della pelle

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Mettete le acciughe nell’ aceto e lasciateli per 3-4 ore affinché perdano l’eccesso di sale.

Quindi tritate il prezzemolo e l’aglio, tagliate a filetti i pomodori secchi.

Levate le acciughe dall’aceto, pulitele bene dalla lisca centrale, tamponate le con carta da cucina per asciugarle e mettetele in una terrina, ricoprite con l’ olio d’oliva, il trito di aglio e prezzemolo, i pomodori ed i capperi e lasciatele un po ‘ insaporire.

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Pulite bene i peperoni arrostiti e divideteli in falde; su ogni falda mettete un pizzico di sale ed un filetto di acciuga con un po’ di capperi e pomodori

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Arrotolate le falde di peperone ottenendo un involtino e sistemateli in un piatto di portata

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Terminate tutti gli ingredienti facendo gli involtini e irrorate il piatto completato con l’olio rimasto

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Buon appetito a tutti!