sos avanzi

img_1307Penso che calcolando gli avanzi che ho nei frigo (si nei e non nel frigo, perché in casa ho ben tre frigoriferi che in questi giorni sono saturi di cibo) potrei permettermi di non fare più la spesa per tutto il mese.

La paura atavica di non avere abbastanza cibo per i commensali, credo che non affligga solo me, ma tutte noi “massaie di una volta”sempre convinte che i poveretti vengano a casa nostra a togliersi la fame nel vero senso della parola!

Ovviamente non è così, anzi, ormai siamo tutti un po’ a dieta perché la lotta non è con la fame ma, bensì, con la bilancia, il colesterolo ed i  trigliceridi

Insomma la fine delle feste coincide sempre con la spasmodica ricerca di nuovi utilizzi per vecchio cibo !

Oggi è toccato ad una melanzana, ritrovata in fondo ad una cesta che ormai si stava dirigendo inesorabilmente verso il viale del tramonto , a rimasugli di gorgonzola ed ad una robiola in scadenza ed ho pensato, per dar loro gli onori della tavola, a crostoni a modo mio che, devo dire, hanno avuto successo, in più, a questo modo, ho sistemato anche parte della montagna di pane avanzato.

CROSTONI DI MELANZANA A MODO MIO

  • 1 melanzana
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 gr di gorgonzola
  • 1 piccola robiola da 50 gr
  • frutta secca mista
  • rosmarino
  • paprica piccante
  • 0lio di girasole
  • fette di pane casareccio

ESECUZIONE

Tagliate la melanzana a cubetti, mettete i cubetti in uno scola pasta e salate leggermente; lasciate così una mezz’ora , sino a quando la melanzana avrà rilasciato la sua acqua amara.

Trascorso questo tempo strizzate bene i cubetti di melanzana e friggeteli in olio di girasole ben caldo per pochi minuti; scolateli dall’olio in eccesso e tritateli con il prezzemolo fresco e lo spicchio d’aglio

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Sgusciate la frutta secca che preferite (io ho usato mandorle, noci, e nocciole e pinoli) e mettetela a tostare con un filo d’olio ed un rametto di rosmarino

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Appena inizieranno a scaldare e quindi a lasciare i loro olio essenziali, levateli dal fuoco e tritateli grossolanamente;

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Unite quindi al trito di melanzane

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ed amalgamate bene

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A parte lavorate il gorgonzola sino a renderlo cremoso

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aggiungete la robiola e lavorate ancora molto bene

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Unite ora le melanzane al formaggio

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condite con un po’ di paprica piccante

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e lavorate sino a quando otterrete un composto ben omogeneo

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Fate leggermente tostare il pane, quindi spalmatele con il composto di melanzane e mettete nuovamente in forno sino a quando si formerà una crosticina appetitosa

Servite dopo aver cosparso con frutta secca tritata

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Buon Appetito

meno uno!

img_2416Si, ci siamo, il 2016 ci sta per lasciare con tutto ciò che ci ha donato, le gioie ed i dolori, le sconfitte e le vittorie che, con il passare dei giorni e l’arrivo del 2017, ci sembreranno soltanto piccoli capitoli di vita da archiviare!

Ma non pensiamoci più, ciò che è stato è stato, prepariamoci ad affrontare il nuovo anno con la spavalderia giovanile che, anche se non anagraficamente, abbiamo tutte noi ragazze vintage 2.0

Come è andato il Natale? I pantagruelici pranzi e cene che, sono certa, tutte voi avete preparato in queste feste sono stati graditi da tutti i commensali ?

Penso proprio di si, anche voi come me, avrete fatto male i calcoli, pensando di dover sfamare legioni di parenti ed amici famelici , così sarete state sommerse da rimanenze di ottimo cibo  da riciclare,  incominciando dal pane.

Si perché nessuno pensa che il pane, quando i pranzi sono così ricchi, è davvero inutile, infatti bisognerebbe limitarsi a metterne qualche fetta in tavola e non fare come me che 1 kg e 1\2 mi pareva poco !

Per rimediare a questo esubero, ho preparato degli stuzzichini velocissimi ed assai saporiti che, per l’aperitivo del giorno di Santo Stefano sono stati davvero graditi

STUZZICHINI ALLE OLIVE

  • 250 gr di pane raffermo tagliato a fette
  • 50 gr di olive taggiasche denocciolato
  • 70 gr di pecorino romano grattugiato
  • aghi di rosmarino fresco
  • origano secco
  • maggiorana
  • timo
  • peperoncino fresco ( facoltativo)
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete le fette di pane in una terrina capiente e bagnatele con un bicchiere d’acqua abbondante ed un cucchiaio d’olio evoimg_2393lasciateli ammorbidire per circa un’ora, se il pane è, come il mio, fatto in casa senza sale, insaporite con un pizzico di sale e pepe; nel frattempo tritate le olive, le erbe aromatiche, il peperoncino ed il pecorino sino ad ottenere una poltiglia

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Aiutandovi con le mani, frantumate il pane ammollato rendendolo in briciole ed unite il composto di oliveimg_2396

amalgamate molto bene distribuendo il composto in modo uniforme

img_2397Preparate una teglia foderandola con carta forno ben unta

img_2398e distribuite il composto di pane condito in uno strato sottile ed uniforme

img_2399Infornate in forno già caldo al massimo della temperatura per circa 20 minuti; trascorso il tempo di cottura, sfornate e lasciate raffreddare, quindi, appena freddo, spezzettate con le mani senza precisione, così come capita.

Servitelo con l’aperitivo e, mi raccomando, fate subito la foto, perché se no , vi capiterà come è successo a me, il tempo di prendere l’IPAD ….e il piattino era quasi vuoto!img_2400P.S. non sono arrivata in tempo ad assaggiare i crostini gustosi perché mi sono soffermata ad ammirare il bellissimo grembiule che mi ha regalato, ricamandolo e confezionandolo a mano, la mia consuocera Mara, un vero capolavoro, che ne pensate?

BUON ANNO A TUTTI

Tempo di conserve

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Sebbene siano solo due, gli ulivi del mio giardino l’anno scorso sono stati davvero molto prodighi di frutti.

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Per questo motivo, approfittando dell’annata, ho conservato in salamoia parecchie caraffe di olive sia verdi che nere che ho usato per la preparazione di vari piatti

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Mi sono rimaste in dispensa ancora 2 caraffe di olive verdi e, per far spazio a quelle che tra poco rifarò, ho pensato di prepararle condite ed utilizzarle per gli aperitivi oppure con taglieri di affettati e formaggi di varia stagionatura

OLIVE VERDI CONDITE AL PIZZICO

  • Olive verdi in salamoia
  • aceto bianco
  • olio evo
  • aglio
  • peperoncino
  • erbe aromatiche secche a piacere
  • la buccia grattugiata di un limone

ESECUZIONE

Scolate le olive dalla salamoia e lavatele sotto l’acqua corrente

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Denocciolatele con l’apposito attrezzo

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Mettetele su di un canovaccio pulito ad asciugare

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Quando si saranno ben asciugate spruzzatele con un po’ di aceto bianco e fatele nuovamente asciugare

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A parte preparate in una ciotolina il condimento: olio evo, aglio tagliato a lamelle, prezzemolo, origano, erba cipollina tutti essiccati, peperoncino, la buccia del limone e qualche goccia di aceto; fate un’emulsione e lasciate un po’ riposare affinché gli aromi si riescano ad amalgamare bene.

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Condite con l’emulsione le olive e, se occorre, aggiungete altro olio; aspettate qualche ora prima di consumare e conservate le olive che resteranno in frigorifero…se resteranno!

Dimenticavo di consigliarvi di utilizzare le olive con il loro olio per condire carni o verdure bollite, sentirete che bontà.

Buon appetito

 

Eccoci a casa!

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Eccoci a casa!

Dopo aver archiviato l’estate siamo felicemente tornati nella nostra meravigliosa Siena

Ovviamente io sto benissimo ad Albenga, è il luogo dove sono nata, dove risiedono quasi tutti i miei parenti e tanti amici dell’infanzia ai quali sono legatissima, ma rientrare in una città come Siena dopo un po’ di assenza, è come immergersi completamente nell’arte e nella storia con una forza ed una potenza da levare il respiro!

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Ho la fortuna di aver viaggiato molto per il mondo e mi sento di poter dire che pur apprezzando moltissimo ciò che ho visto  e visitato la sofisticata bellezza e la magica atmosfera che questa città dona a chi la visita, l’ho riscontrata poche volteimage

Bando ai romanticismi e tornando a ciò che ci interessa in questa sede cioè il cibo, non ho lasciato la terra di Liguria senza aver caricato  la macchina in maniera spropositata con i suoi principali prodotti tra questi ho portato con me delle sardine prese dal pescatore la mattina della partenza, le quali, nonostante ci abbiano ” tenuto compagnia ” tutto il viaggio con il loro dolce sentore, cucinate al carpione alla maniera della nonna, ci hanno abbondantemente ripagato del minimo disagio che ci avevano arrecato

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SARDINE IN CARPIONE DI NONNA FRANCESCA

  • 500 gr di sardine freschissime
  • 2 cipolle di Tropea fresche
  • 50 gr di pinoli
  • 2 foglie di alloro
  • 2-3 rametti di maggiorana
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 limone
  • 40 ml di aceto bianco
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • un po’ di radice di zenzero grattugiata
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Pulite bene le sardine privandole delle teste ed eliminando le interiora; lavatele bene, fatele un po’ sgocciolare e tamponatele con la carta da cucina

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Infarinate leggermente le sardine e cuocetele il olio d’oliva per 2-3 minuti rigirandole delicatamente per evitare che si rompano;

imagemettetele quindi ben allineate in una pirofila dopo averle un po’ salate

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Tagliate a fettine sottili le cipolle

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e fate tostare in modo adeguato i pinoli affinché possano sprigionare il loro olio essenziale

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Abbassate al minimo la fiamma sotto la padella dove avete fritto le sardine ed aggiungete la maggiorana e l’alloro, le cipolle, l’aglio ben schiacciato, lo zenzero grattugiato, l’aceto, il limone a spicchi, il sale, il pepe macinato ed anche qualche grano e lo zucchero

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Fate riscaldare il carpione per 2-3 minuti a fuoco dolcissimo

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Quindi unite i pinoli e fate ulteriormente insaporire tutto insieme ancora per pochi secondi

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Versate la marinata calda sulle sardine allineate nella pirofila facendo in modo che restino ben coperte

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Coprite con la pellicola e conservate in frigo almeno sino al giorno dopo; tirate il carpione fuori dal frigo 1 ora prima di consumarlo e vi garantisco che questo piatto vi conquisterà.

Dimenticavo di dirvi che la mia nonna Francesca aggiungeva al carpione anche le zucchine trombette tagliate sottilissime e fritte, in questo modo il piatto era completo ed assolutamente sfizioso

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Buon appetito

 

 

 

 

Da troppo tempo ormai…

…non mi dedico al mio carissimo blog!

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In questa estate trascorsa interamente in terra ligure tra dolcissime amicizie ” marinare”

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Visite culturali in affascinanti grotte preistoriche

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Sfide all’ultimo colpo tra campioni, o presunti tali, di Ping-pong

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Gite alla nostra adorata isola con gli amici di una vita

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E pranzi pantagruelici in casa di amici più recenti ma comunque cari

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Passeggiate in una Alassio strapiena di turisti per controllare se il muretto delle miss e’ sempre in ordine!

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Toccate e fughe in una Siena straripante di gente per onorare il suo Palio ma soprattutto per festeggiare i 7 anni della nostra principessa!

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…..ebbene, avrete capito che la mia cucina con tutti questi ” impegni”  ha subito  notevoli frenate e, per recuperare la normalità, ci vorrà sicuramente, molto tempo.

Pero’, devo dire, qualcosa di sfizioso l’ ho cucinato anche in questa bagarre

Eccovi allora la ricetta di saporitissimi peperoni che sicuramente staranno benissimo in un buffet di fine estate!

INVOLTINI DI PEPERONI ALLE ACCIUGHE

  • 2 peperoni carnosi rossi e gialli
  • 6 acciughe sotto sale
  • 1 bicchiere di aceto bianco
  • capperi
  • pomodori secchi sott’olio
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio evo
  • sale

ESECUZIONE

mettete ad arrostire i peperoni e privateli della pelle

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Mettete le acciughe nell’ aceto e lasciateli per 3-4 ore affinché perdano l’eccesso di sale.

Quindi tritate il prezzemolo e l’aglio, tagliate a filetti i pomodori secchi.

Levate le acciughe dall’aceto, pulitele bene dalla lisca centrale, tamponate le con carta da cucina per asciugarle e mettetele in una terrina, ricoprite con l’ olio d’oliva, il trito di aglio e prezzemolo, i pomodori ed i capperi e lasciatele un po ‘ insaporire.

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Pulite bene i peperoni arrostiti e divideteli in falde; su ogni falda mettete un pizzico di sale ed un filetto di acciuga con un po’ di capperi e pomodori

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Arrotolate le falde di peperone ottenendo un involtino e sistemateli in un piatto di portata

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Terminate tutti gli ingredienti facendo gli involtini e irrorate il piatto completato con l’olio rimasto

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Buon appetito a tutti!

Il re carciofo

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Il giorno del carciofo!

Oggi ho fatto letteralmente il pieno di carciofi, ho iniziato con il magnifico romanesco che ho cucinato alla romana, per poi passare allo spinoso di Albenga che ho fatto crudo in insalata

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Ed ho terminato con il violetto fiorentino che ho utilizzato per preparare un succulento sughettino per una ” pastasciuttata ” sprint tra amici!image

Evitero’ il più possibile le chiacchiere e proverò a dare tutte e tre le ricette…..ci riuscirò????

Dai, proviamo !

CARCIOFI ALLA ROMANA

  • 4 carciofi romaneschi
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • mentuccia
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco ( magari dei Castelli Romani)
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Pulite i carciofi eliminando le foglie più dure e la parte esterna dei gambi, lasciando questi abbastanza lunghi.

Tritate finemente il prezzemolo,la mentuccia e l’aglio

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Allargate molto bene i carciofi e cospargeteli abbondantemente con il trito aromatico, sale e pepe e un filo d’olio.

 

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Disponete i carciofi volti all’insù in una casseruola a bordi alti nella quale devono rimanere molto stretti uno accanto all’altro

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Versate abbastanza olio, il vino, unite ancora un po’ di trito aromatico sale e pepe .

Mettete un foglio di carta forno bagnato e strizzato sulla pentola

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Mettete il coperchio e fate cuocere senza mai scoperchiare per circa 25 minuti a fuoco abbastanza basso

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Trascorso questo tempo controllate il livello del liquido e, se serve, fate un po’ evaporare. Servite caldo

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INSALATA DI CARCIOFI CRUDI CON TONNO E PARMIGIANO

  • 3 carciofi spinosi di Albenga
  • tonno sott’olio
  • parmigiano a scaglie
  • noci
  • 1 limone
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mondate e pulite accuratamente i carciofi facendo attenzione a privarli molto bene della lanugine interna; tagliateli a fettine finissime.

Metteteli in una terrina con il tonno, il parmigiano a scaglie ed alle noci

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Condite con olio, sale, pepe ed il succo di mezzo limone.

Lasciate ben insaporire prima di servire!

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ELICHE AI CARCIOFI VIOLETTI FIORENTINI

  • 150 gr di pasta tipo eliche
  • 3 carciofi violetti fiorentini
  • 70 gr di gorgonzola
  • 6 noci
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Mondate i carciofi e tagliateli a filettini sottili, nella padella dove salterete la pasta, fateli cuocere con un po’ d’olio, aglio e prezzemolo tritati e qualche cucchiaio d’acqua della pasta, salate e pepate , se vi piace sfumate con un po’ di vino bianco e portateli a cottura.

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Quando saranno pronti, sciogliete il gorgonzola nella padella dove avete cotto i carciofi

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Unite le noci spezzettate ed un trito di prezzemolo fresco

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Saltate la pasta in padella

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Servite subito e, se volete, cospargete ancora con parmigiano grattugiato

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Per oggi vi ho impegnato abbastanza!!! Buona serata a tutti e……

Buon Appetito image

 

A proposito di tradizione

imageCome capita sempre per i piatti tradizionali, ogni provincia, ogni città o paese o addirittura famiglia ha la propria ricetta personale della quale si è gelosissimi. Avendo voglia di chiederlo, ci si rende conto di quante versioni esistano,  addirittura, vi sono variabili da madre a figlia.

Nel mio peregrinare nei casolari della regione alla ricerca delle antiche, anzi vecchie, ricette più volte mi sono imbattuta nei crostini neri.

Tra quelli di Rosa, di Maria o quelli di Medea, ho fatto quelli di Tiziana, prendendo un po’ da una parte un po’ dall’altra.

Abito nel Chianti senese e una cosa riscontrata su questo territorio quasi all’unanimità è che qui i crostini sono di milza!

Per renderli un po’ meno “acuti ” (termine senese che significa troppo forti di gusto) si aggiunge qualche fegatino di pollo e poi………..

CROSTINI NERI ALLA MIA MANIERA

  • 400 gr di milza di vitello da spellare
  • 5-6 fegatini di pollo
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • un ciuffo di salvia
  • 1/2 tubetto di pasta d’acciughe
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 1 bicchierino di vin santo
  • 1/2 mela renetta
  • una noce di burro
  • olio evo

ESECUZIONE

Mettete in un pentolino un filo d’olio evo, unite i fegatini tagliati a fettine, la cipolla sempre a fettine , la salvia tritata, l’aglio il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua calda  e fate insaporire per pochi minuti a fuoco vivace.image

Spellate bene la milza ed unitela ai fegatini con la mela sbucciata  e tagliata a tocchi.image Aggiungete il vin santo, aggiustate di sale e pepe. Fate cuocere per 15 minuti o sino a quando il liquido sarà quasi completamente assorbito.image

Trascorso questo tempo mettete il tutto nel bicchiere del frullatore, aggiungete la pasta d’acciughe, i capperi e frullate sino ad ottenere una crema.image

Quando il tutto sarà ancora caldo unite la noce di burro ed amalgamate bene.image

Fate tostare il pane ( io consiglio il pane toscano, anziché il classico “filo da crostini “) e servite in un tegamino di coccio, ogni commensale spalmerà la salsa sul pane tostato.

La cosa più difficile in questa velocissima ricettina e spellare la milza. Molte volta mi sono trovata a fare uno scempio buttando via moltissima” polpa ” che no riuscivo a staccare dalla pelle!

Ultimamente mi sono fatta furba: congelo la milza e, da congelata, la spello. In un attimo il lavoro è fatto senza sprechi.

Questa, come ho già’ detto, e’ un misto tra le  tante versioni che ho scoperto e mi ha soddisfatto abbastanza, ma la prossima volta proverò aggiungendo anche una ” salsicciola di scinta” come mi aveva suggerito di fare la grande Gisa, la cosa mi pare molto interessante!

Un modo molto originale ed ottimo per gustare la salsa dei crostini, è con i carciofi crudi a mo’ di pinzimonio : un ottimo vino corposo, un buon salame toscano e vai, il pranzo è servito.

Buon Appetitoimage

Ritorno al…passato

imageIl piatto di oggi era un must tra gli antipasti degli anni ’70, si serviva in gelatina e non mancava mai nei pranzi di famiglia di quell’epoca.

Ricordo che a casa mia erano due le versioni che andavano per la maggiore: una era quella che propongo oggi, con l’insalata russa mentre l’altra, ugualmente buona, aveva come farcia per i coni di prosciutto, una deliziosa spuma di tonno e burro .

Per la ricetta di oggi, ho optato per la prima versione perché tutti le preparazioni a base di burro non sono tanto benviste a causa del colesterolo che incombe, però, se proprio voleste provarla anche voi, usate la ricotta e frullatela con tonno, 2 cucchiai di cognac, 1 manciata di capperi dissalati e qualche foglia di prezzemolo, farcite con questo impasto i coni di  prosciutto cotto o, come ho fatto io, di prosciutto di tacchino e godetevi un pasto…vintage!

CONI DI PROSCIUTTO DI TACCHINO CON INSALATA RUSSA

  • 8 fette di prosciutto di tacchino
  • 2 carote
  • 2 patata
  • 150 gr di piselli surgelati
  • 1 scatoletta di tonno sott’olio
  • capperi
  • sottaceti
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di maionese
  • 1/2 cucchiaio di senape
  • olio evo
  • aceto bianco
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate le patate e le carote a cubetti regolari e fateli lessare in acqua salataimage

Dopo pochi minuti unite i piselli e lasciate bollire sino a quando tutt’e le verdure saranno pronte.

Scolate bene con un mestolo forato e fate intiepidire.image

Mettete in una terrina ed unite il tonno frantumato con la forchetta,i capperi dissalati i sottaceti tagliati a pezzettini e condite con un po d’olio evo,il sale ed il pepe e qualche goccia di aceto bianco.image

Amalgamate la maionese con la senape imagee mettete la salsa ottenuta nella terrina con le verdure e mischiate.image

Lessate le uova e, quando saranno lesse e sbucciate, tagliatele a rondelle.

Formate i coni con il prosciutto e farciteli con l’insalata russa .image

Decorate il piatto con le rondelle di uova e terminate mettendo su ogni cono un gheriglio di noce: in una sana alimentazione 3 noci al giorno non devono mancare!

Buon Appetitoimage

 

Vive la France !

imagePer molti anni i miei genitori hanno posseduto una casa in un’amena località nell’entroterra di Cannes : Mougins

Proprio durante quel periodo ho avuto modo di conoscere abbastanza bene la cucina francese e, con alcune riserve, ho imparato ad apprezzarla.

Sono sempre stata golosa delle loro torte salate, su tutte la quiche lorraine che gustavo con il classico aperitivo francese: il pastis.

La ricetta di oggi però, riguarda un’altra torta salata francese forse meno nota, ma ugualmente buona: la torta ai porri della Piccardia

La flamiche picard, o torta ai porri della Piccardia, è tipica del nord della Francia, della regione della Piccardia appunto, che si trova ai confini con il Belgio, per questo motivo si chiama flamiche cioè fiamminga.

La mia versione è comunque riveduta e corretta: l’ho resa un po’ italiana usando il gorgonzola e l’ho trasformata da semplice hors-d’oeuvre a piatto unico abbinandola ad una ricca insalata.image

FLAMICHE PICCARD DANS MON CHEMIN ( torta ai porri di Piccardia a modo mio)

  • 1/2 kg di porri solo la parte bianca
  • 1 tazza di besciamella
  • 100 gr di gorgonzola
  • 100gr di pancetta affumicata a dadini
  • 1 uovo
  • olio evo
  • 1 rotolo di pasta sfoglia

ESECUZIONE

pulite e lavate molto attentamente i porri, tagliate a rondelle la parte bianca e fatela stufare in padella con un cucchiaio di olio evo, se serve, unite uno spruzzo di vino bianco.image

Preparate la besciamella con una noce di burro e 1 cucchiaio di farina,sciogliete e,quando avrete ottenuto una cremina, aggiungete 250 gr di latte freddo tutto insieme, girate continuamente sino a quando avrà preso il bollore, aromatizzate con noce moscata , aggiustate di sale e, dopo aver tolto dal fuoco, unite il gorgonzola per farlo sciogliere.image

A parte fate tostare la pancetta imagee, quando sarà pronta, unitela ai porri; aggiungete la besciamella  ed unite fra loro gli ingredienti con l’uovo leggermente battuto.

Foderate la teglia con la carta forno e disponetevi sopra la pasta sfoglia bucherellata con la forchetta.image

Farcite con il composto dopo che lo avrete aggiustato con sale e pepe.image

Infornate a 180* per 40 minuti

Per motivi di praticità, ho preparato questa torta con la pasta sfoglia ma trovo che, avendo tempo, sia più opportuno preparare in casa una buona pasta brise’ , secondo me più adatta a questa preparazione.

Buon Appetitoimage

“Ancoi paniccia “

imageNon era difficile alcuni anni fa trovare cartelli con questo annuncio nei negozi di alimentari nel savonese.

Per i non liguri traduco: ” oggi panizza”

Per panizza a Savona si intende la polenta fatta con la farina di ceci, comunemente   usata per la più blasonata e conosciuta farinata.

Il termine ” panizza” deriva dall’antico ” paniccia” nome con il quale anticamente si indicava ogni tipo di polenta.

Oggi è molto raro trovarla già pronta e, se la si trova, ha prezzi davvero incredibilmente alti!

Allora vi propongo la ricetta del mio libro, un po’ noiosa nell’esecuzione, ma, se possedete il Bimby ogni problema è risolto: 30 minuti a 100* vel 3 con paletta inserita……ed il gioco è fatto

Senza fatica si può gustare un vero piatto della tradizione ormai in disuso.

PANIZZA FRITTA

  • 250 gr di farina di ceci
  • 1 L di acqua
  • sale
  • olio di arachide per friggere
  • salvia

ESECUZIONE

Stemperate nell’acqua fredda la farina e versatela in pentola facendole prendere il bollore girando continuamente.

Sempre rimestando fate sobbollire per 30 minuti aggiustando di sale.

Appena sarà pronta versatela in piatti fondi leggermente bagnati con acqua fredda e teneteli in frigo per una notte.image

Il giorno dopo imagetagliate a fette la panizza imagee friggetela in olio ben caldo sito ad ottenere una crosticina dorata.image

Nello stesso olio, in ultimo, friggete anche alcuni rametti di salvia fresca che sbriciolerete sulle fettine di panizza già salate.

Ho servito la panizza con bietoline ripassate in olio evo  con aglio e peperoncino .

Sono ottime se tagliate molto sottili si servono con l’ aperitivo oppure in una cena informale a base di golosità

Questo piatto ricorda moltissimo le panelle palermitane che si differenziano dalla panizza fritta per l’uso del prezzemolo nella preparazione.

Buon Appetito image