E poi nasce un fiore…

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…in una mattina qualunque, quando meno te lo aspetti, da una pianta che credevi di dover estirpare perché ritenevi ormai morta.

Allora tutto cambia, ti rendi conto che tutto dipende da te, dalle tue aspettative e che se le cose vuoi farle veramente le fai, senza se e senza ma perché il mondo va avanti ugualmente nonostante te e che tu non sei così fondamentale.

Ed ecco che improvvisamente tutti gli impegni che sembrava mi fagocitassero con il loro peso, sembrano lievi e con un pizzico di organizzazione ci rientra tutto ciò che VOGLIO fare

Rieccomi allora sono nuovamente qui per ricominciare con le ricette familiari e soprattutto per godermi la vostra compagnia

SCRIGNI DI ZUCCHINE

  • 2 patate medie
  • 4 zucchine chiare (o le trombette )
  • 200 gr di farina 5 macinata a pietra
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio  evo
  • 1\2 bustina di lievito istantaneo per torte salate
  • maggiorana
  • sale pepe

per la farcitura

  • speck
  • fontina

ESECUZIONE

Fate lessare le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate sulla spianatoia; grattugiate le zucchine a crudo ed unitele alle patate; aggiungete la farina (tenendone un po’ da parte per aggiungerla solo se serve), il lievito,  l’uovo intero, l’olio, il pecorino e le foglioline di maggiorana, sale ed un pizzico di pepe

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Impastate sino ad ottenere un impasto piuttosto morbido ( simile a quello degli gnocchi) che stenderete ad un’altezza di 1 cm e che taglierete con un coppapasta

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Appiattite leggermente ogni disco ottenuto

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e farcitelo con un po’ di speck ed un quadratino di fontina

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richiudete a scrigno

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lavorate leggermente sino ad ottenere una pallina di pasta che metterete in teglia precedentemente foderata con carta forno e un po’ oleata

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procedete così sino ad esaurimento dell’impasto; ungetevi le mani d’olio evo e ungete la superficie degli scrigni quindi spolverate con un po’ di parmigiano grattugiato ed infornate

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Cuocete in forno caldo a 180° per 25/30 minuti o quando gli scrigni risulteranno dorati

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Gustate gli scrigni in accompagnamento ad un aperitivo oppure come panini per un pic-nic estivo nei freschi prati…se trovate il fresco!

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Buon Appetito

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A tavola con allegria

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Vi sono dei piatti la cui sola vista mette allegria!

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Solitamente si tratta di piatti semplicissimi ma ricchi di colori e sapori intensi e delicati insieme, che sono adattissimi a farci dimenticare i grigiori dell’inverno come ci succede guardando un giardino ricco di fiori appena sbocciati

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Uno dei piatti che mette allegria é la “paniccia fantasia” una semplicissima elaborazione della paniccia fritta della tradizione ligure che in abbinamento alle verdure di stagione e ad altri originali ingredienti diventa una portata gustosa ed appetibile …come sempre basta un pizzico di fantasia per fare un mondo a colori!

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PANICCIA FANTASIA

per la paniccia

  • 250 gr di farina di ceci
  • 1 L d’acqua
  • sale qb
  • olio evo

per la fantasia

  • 7 uova di quaglia
  • rucola
  • 6 fettine di prosciutto crudo dolce
  • 150 gr di brie
  •  6 noci
  • 2 pomodori maturi
  • olio evo
  • sale pepe
  • succo di 1\2 limone

ESECUZIONE

Questa ricetta va iniziata il giorno prima con la preparazione della paniccia che, per poter essere fritta, deve essere perfettamente freddata e ben solidificata.

Stemperate la farina di ceci nell’acqua fredda, salatela e cuocetela a fuoco basso per 30 minuti mescolando sempre ( io ho preparato la paniccia con il bimby ottimizzandone la cottura: 30 minuti a vel 3 )

Ungete con 1 cucchiaio d’olio d’oliva una terrina e versatevi la polentina di ceci, quindi mettete in frigo coperta con pellicola alimentare

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Il giorno dopo levate la paniccia dallo stampo e tagliatela a fettine sottili, quindi friggetele in abbondante olio di semi d’arachide ben caldo, fatele dorare uniformemente e mettetele a scolare dall’olio in eccesso

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Lessate le uova di quaglia per 4 minuti, Raffreddatele sotto l’acqua corrente, sgusciatele e tagliatele a metà; lavate ed asciugate bene la rucola e disponetela su di un piatto, passate un filo d’olio, il sale ed il pepe ed un po’ di succo di limone; aggiungete le fettine di paniccia fritta

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aggiungente tutti gli altri ingredienti come dice la vostra fantasia formando un piatto piacevole anche alla vista.

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salate e pepate, unite ancora un po’ di limone e di olio e servite accompagnando il tutto con un gran sorriso !

Buon Appetito

 

 

 

Curiosando nel WEB

Penso che tutti noi, malati di ricette, esploriamo la rete alla spasmodica ricerca di vecchie e nuove idee culinarie  che attraggano la nostra attenzione

Si trova di tutto, improbabili abbinamenti, tradizioni violate nella loro essenza, semplici ed ottime idee diventate regine dell’assurdo.

Spesso però, e ci tengo molto a dirlo perché del “carrozzone” mi sento di farne parte, ci si imbatte nel classico uovo di colombo: idee semplicissime facili da riprodurre che una volta pronte sembrano preparate da grandi chef

E’ ciò che ho pensato imbattendomi nella ricetta che vi proporrò oggi; quando l’ho vista ben presentata e invitante, ho immaginato che non sarei mai riuscita a farla uguale, invece seguendo passo passo le indicazioni del video sono riuscita a farla identica alla vista ed il sapore non mi a certo deluso.

Se come me amate i formaggi, anche se francesi, vi consiglio di provarla perché in pochissimo tempo sarete in grado di mettere in tavola un piatto che susciterà, in primis, lo stupore e poi l’apprezzamento generale

PAGNOTTA AL CAMEMBERT E PATATE

  • 1 pagnottella di pane pugliese da 250 gr
  • 1 formaggio camembert intero
  • 150 gr di bacon (pancetta affumicata) a fettine sottili
  • 6 patate a pasta gialla di media grandezza ( di ottima qualità)
  • sale pepe
  • olio evo
  • erba cipollina

ESECUZIONE

Prendete la pagnottella, tagliate la calotta

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e levante tanta mollica quanta ne occorre affinchè il camembert vi possa entrare perfettamente; mettete quindi il formaggio nella pagnottella e levate la parte di crosta in superficie

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rimettete la calotta

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e rivestite il pane completamente con un foglio di alluminio

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Passate in forno caldo a 180° gradi per 25 minuti; nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a tocchi abbastanza grandi e fatele cuocere a vapore per circa 6/7 minuti

conditele con un pizzico di sale e pepe e pochissimo olio d’oliva quindi avvolgete ogni pezzo con un po’ di bacon

Mettete le  patata sulla leccarda del forno dopo averla ricoperta con un foglio di carta forno

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Cuocetele  a 200° per 10 minuti

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Quando il formaggio sarà pronto, senza ustionarvi come ho fatto io, levate l’alluminio e la calotta di pane ( il formaggio deve risultare completamente fuso) aggiungete un po’ d’erba cipollina tagliuzzata finemente e servite in un grande piatto da portata, contornato dalle patate

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Infilzate i pezzi di patata in spiedini e immergetele nel formaggio fuso…….

…….se ce n’è bisogno…..

Buon Appetito

 

Tris di dolci

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Con oggi termino il tris di dolci che ho preparato con la mia Agatina, anche questo ha trovato il suo pieno consenso, anche se non ha partecipato attivamente alla sua esecuzione in quanto è molto meglio se i bambini non si avvicinano al caramello bollente, potrebbero correre tremendi rischi.

Comunque, come potete vedere dalla foto, ha gradito moltissimo !!

Questa ricetta velocissima e di certo risultato, me l’ha data la mia amica Mirella che, come sempre, non fallisce un colpo

CROCCANTE ALLE ARACHIDI DI MIRELLA

  • 100 gr di zucchero di canna
  • 80 gr di arachidi
  • 1 fettina di limone

ESECUZIONE

Sciogliete lo zucchero in un padellino antiaderente e fate ben caramellare con il massimo dell’attenzione poiché una bruciatura con il caramello è pericolosissima

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Tritate le arachidi in modo grossolano e, quando il caramello sarà pronto,

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aggiungetele al caramello stesso, avendo cura di spegnere il fuocoimg_2508

Amalgamate benissimo gli ingredienti e mettete l’impasto tra due fogli di carta forno, o, meglio ancora, se lo avete, su di un ripiano di marmo, perché permette al croccante di raffreddare più in fretta

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Spianate molto bene con il matterello dando lo spessore desiderato. Quando sarà ormai freddo, passatelo con la fettina di limone per dargli lucidità, spezzettatelo con le mani e assaggiatelo immediatamente, perché , altrimenti, vi capita come a me……vassoio quasi vuoto, neppure il tempo della foto di rito!

Naturalmente per preparare il croccante, potete usare il tipo di frutta secca che preferite

img_2513Buon Appetito

Parlando di dolci

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Dopo i dolcetti agli agrumi, un altro dolce super veloce per il quale Agata va pazza, è il ciocorì

E un semplicissimo insieme di riso soffiato e cioccolato che ha fatto la felicità di generazioni di bambini

Mi ricordo che mia nonna mi metteva, di nascosto dalla mamma, un ciocorì in cartella ogni mattina prima di andare a scuola, perché , sosteneva “c’è tanto riso e ti fa tanto bene”

Non so se mi faceva tanto bene, ma so di certo che mi piaceva un sacco!

Ho riprovato a rifarlo per mia nipote e, oltre al piacere di trascorrere con lei un intenso pomeriggio di lavoro domestico, ho riassaporato  quella meravigliosa complicità tra nonna e nipote.

CIOCORI’ CASALINGO

  • 100 gr di riso soffiato
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di cioccolato al latte
  • 40 gr di burro

ESECUZIONE

Sciogliete a bagno maria il cioccolato con il burro ( prima quello fondente ed aggiungete in un secondo tempo quello al latte)

img_2520mettete il riso soffiato in un contenitore abbastanza ampio (occhio a vostra nipote!)

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Appena il cioccolato sara completamente sciolto

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miscelatelo al riso soffiato

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Mischiate perfettamente amalgamando bene i 2 ingredienti

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Quindi mettete il composto tra due fogli di carta forno e spianatelo con il matterello dandogli lo spessore che preferite

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Se per caso nel contenitore dovesse rimanere un po’di cioccolata, non preoccupatevi, con voi ci sarà senz’altro qualcuno che vi verrà in aiuto!

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Togliete la carta forno, e, se anche a voi verrà fuori un maxi ciocorì a forma di cuore vuol dire che avete lavorato con tanto amore ( considerazione di Agata!)

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Fate ben raffreddare e, con un coltello affilato, tagliate a quadrotti

Fasciate ogni quadrato con carta di alluminio , in questo modo durerà fragrante più a lungo

Buon Pomeriggio in allegria

 

oggi tutto è inadeguato

Si, oggi tutto è inadeguato, le notizie che arrivano attraverso i media, ci fanno accapponare la pelle e sentirci  inutili e vacui

Però, come si dice “the show must go on ” allora andiamo avanti con la vita di sempre imbastita di tante piccole e semplici cose quotidiane.

Fra queste,  una che ci piace e ci rilassa, è la cucina; magari dolce e confortevole come necessita in questi giorni

Allora andiamo con dolcini agli agrumi facilissimi e velocissimi perfetti da gustare con una fumante tazza di the agli agrumi

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BISCOTTINI AGLI AGRUMI

  • 3 Agrumi non trattati a scelta:arancia, limone, lime, mandarino ecc
  • 200 gr di nocciole
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 80 gr di farina
  • 80 gr di burro
  • 4 albumi
  • un pizzico di sale

ESECUZIONE

Mettete in una terrina le nocciole pelate e tritate finemente, aggiungete lo zucchero e le bucce degli agrumi scelti,  la farina setacciata ed il burro fusoimg_2529Rimescolate accuratamente, quindi incorporate gli albumi montati a neve ben ferma insieme con il sale

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Mescolate molto bene sollevando il composto dal basso verso l’alto img_2531

Raccogliete il composto in una tasca da pasticceria munita di bocchetta liscia e, premendo leggermente , formate sulla placca del forno rivestita co carta forno, tanti mucchietti di pasta ben distanziati fra loro

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Mettete i dolcetti in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti o sino a quando risulteranno appena dorati.

Lasciateli raffreddare completamente prima di levarli dalla teglia

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Buon Appetito

P.s.domani continuerò con le dolci frivolezze…..vi aspetto!

sos avanzi

img_1307Penso che calcolando gli avanzi che ho nei frigo (si nei e non nel frigo, perché in casa ho ben tre frigoriferi che in questi giorni sono saturi di cibo) potrei permettermi di non fare più la spesa per tutto il mese.

La paura atavica di non avere abbastanza cibo per i commensali, credo che non affligga solo me, ma tutte noi “massaie di una volta”sempre convinte che i poveretti vengano a casa nostra a togliersi la fame nel vero senso della parola!

Ovviamente non è così, anzi, ormai siamo tutti un po’ a dieta perché la lotta non è con la fame ma, bensì, con la bilancia, il colesterolo ed i  trigliceridi

Insomma la fine delle feste coincide sempre con la spasmodica ricerca di nuovi utilizzi per vecchio cibo !

Oggi è toccato ad una melanzana, ritrovata in fondo ad una cesta che ormai si stava dirigendo inesorabilmente verso il viale del tramonto , a rimasugli di gorgonzola ed ad una robiola in scadenza ed ho pensato, per dar loro gli onori della tavola, a crostoni a modo mio che, devo dire, hanno avuto successo, in più, a questo modo, ho sistemato anche parte della montagna di pane avanzato.

CROSTONI DI MELANZANA A MODO MIO

  • 1 melanzana
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 gr di gorgonzola
  • 1 piccola robiola da 50 gr
  • frutta secca mista
  • rosmarino
  • paprica piccante
  • 0lio di girasole
  • fette di pane casareccio

ESECUZIONE

Tagliate la melanzana a cubetti, mettete i cubetti in uno scola pasta e salate leggermente; lasciate così una mezz’ora , sino a quando la melanzana avrà rilasciato la sua acqua amara.

Trascorso questo tempo strizzate bene i cubetti di melanzana e friggeteli in olio di girasole ben caldo per pochi minuti; scolateli dall’olio in eccesso e tritateli con il prezzemolo fresco e lo spicchio d’aglio

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Sgusciate la frutta secca che preferite (io ho usato mandorle, noci, e nocciole e pinoli) e mettetela a tostare con un filo d’olio ed un rametto di rosmarino

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Appena inizieranno a scaldare e quindi a lasciare i loro olio essenziali, levateli dal fuoco e tritateli grossolanamente;

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Unite quindi al trito di melanzane

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ed amalgamate bene

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A parte lavorate il gorgonzola sino a renderlo cremoso

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aggiungete la robiola e lavorate ancora molto bene

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Unite ora le melanzane al formaggio

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condite con un po’ di paprica piccante

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e lavorate sino a quando otterrete un composto ben omogeneo

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Fate leggermente tostare il pane, quindi spalmatele con il composto di melanzane e mettete nuovamente in forno sino a quando si formerà una crosticina appetitosa

Servite dopo aver cosparso con frutta secca tritata

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Buon Appetito

tesori stranieri

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Capita, quando si ricevono cesti natalizi, di trovare prodotti provenienti da terre lontane, magari esotiche che, molto spesso, non corrispondono esattamente ai nostri gusti, ma questa volta i nostri ragazzi che ci hanno appunto regalato un bellissimo ed ottimo cesto, si sono superati e, tra le innumerevoli bontà nostrane, hanno inserito anche un tesoro transalpino: il MONT D’OR

img_2429Come potete vedere da queste foto prese dalla rete, il mont d’or è un originale formaggio francese tipico del nord est  della Francia del dipartimento del Doubs, zona montuosa di confine tra Francia e svizzera e proprio per la sua provenienza viene anche chiamato Vacherin du haut Doubs; ha la particolarità di essere un formaggio stagionale, venduto dalla metà di settembre a la metà di maggio

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Viene confezionato in una scatola di midollino  e la sua caratteristica crosta increspata che ricorda le montagne da cui proviene, nasconde un succulento formaggio filante.

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Prima di consumarlo si riveste la scatola con carta di alluminio e si incide la crosta a croce,quindi si bagna con del vino bianco ed si aggiunge un po’d’aglio schiacciat0

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si mette in forno per 20 minuti affinché il formaggio si fonda completamente

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A questo punto si può gustare semplicemente mangiandolo con un cucchiaino accompagnato da una baguette croccante img_2428

oppure sciolto su patate bollite servite con insalata verde.img_2432

Ho voluto “italianizzare”questo eccellente formaggio con questa ricettina espressa

CROSTONI DI MONT D’OR E SPECK

  • 1 scatola di Mont d’or
  • 4 fette di pane casalingo
  • 8 fettine di speck
  • insalata mista
  • noci
  • vinegrette alla senape

ESECUZIONE

Per prima cosa ho preparato il formaggio come ho spiegato sopra lasciandolo in forno caldo per 20 minuti a 180°; ho abbrustolito le fette di pane e le ho abbondantemente spalmate con il formaggio divenuto ormai crema

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Ho ricoperto con due fette di speck per ogni fettina di pane

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ed ho rimesso in forno sino a quando il grasso dello speck iniziava a diventare trasparente

Ho servito su un letto di insalata mista e noci sminuzzate grossolanamente condite con vinegrette alla senape

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Questo formaggio non è facilissimo da trovare, ma, se riuscite a farlo, provatelo, vi sentirete a pranzo con Re Sole

Buon Appetito

Il cassetto dei ricordi: tarte au poieraux

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Negli anni ’80 quando le nostre bambine erano davvero piccine, la tarte au poieraux o, più comprensibilmente, la torta ai porri, era uno di quei jolly in cucina a cui ricorrevo spesso

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La preparavo quando la famigliola andava in gita fuori porta

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Oppure quando,  con amici,si decideva per il classico picnic in montagna

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O ancora quando, giovane sposina, invitavamo a cena i colleghi di mio marito con le famiglie e nel buffet non mancavano mai le tortine salate mono porzione con ogni possibile farcitura

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Sono passati più di 30 anni da queste foto ma la mania di preparare intriganti stuzzichini non mi è passata e mi ritrovo qui con porri e bacon a ripensare a mille momenti, a  mille piacevoli e dolci momenti del tempo passato

P.S. La casa raffigurata qui sopra è proprio lei, la più amata negli anni ’80, la casa del Mulino Bianco !

TARTE AU POIERAUX ( torta ai porri)

  • 3 porri ( parte bianca)
  • 250 ml di besciamella
  • 100 gr di bacon a dadini
  • 1 uovo
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • pasta brisè tonda già pronta
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale pepe noce moscata

ESECUZIONE

Tagliate la parte bianca dei porri , dopo averli perfettamente lavati, a filetti sottili

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Metteteli in padella con pochissimo olio evo

img_2253e 1/2 bicchiere di vino bianco e fate cuocere sino a quando saranno ben morbidi; salate e pepate .

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Quando saranno pronti metteteli da parte a raffreddare; nel frattempo fate ben tostare il bacon senza aggiungere grassi

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Preparate anche la besciamella con 30 gr di burro, 1/2 cucchiaio di farina e 1/4 di latte, sale e noce moscata

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Quando tutto sarà pronto mettete sia il bacon

img_2257 che la besciamella con i porri ormai raffreddati

img_2259 aggiungete il parmigiano

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E l’uovo

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Aggiustate di sale e pepe se serve e mescolate perfettamente tutto il composto

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Mettete la pasta brisè nella teglia lasciando la carta forno della confezione ed accendete il forno a 180*

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Farcitela con il composto ottenuto e livellatelo bene

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Con la pasta in eccedenza fate tante striscioline per formare la griglia ed infornate per 40-50 minuti a seconda del forno

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Si, lo riconosco, era più bella da cruda che da cotta, ma vi assicuro è una bontà!

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Buon Appetito

 

Tempo di conserve

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Sebbene siano solo due, gli ulivi del mio giardino l’anno scorso sono stati davvero molto prodighi di frutti.

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Per questo motivo, approfittando dell’annata, ho conservato in salamoia parecchie caraffe di olive sia verdi che nere che ho usato per la preparazione di vari piatti

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Mi sono rimaste in dispensa ancora 2 caraffe di olive verdi e, per far spazio a quelle che tra poco rifarò, ho pensato di prepararle condite ed utilizzarle per gli aperitivi oppure con taglieri di affettati e formaggi di varia stagionatura

OLIVE VERDI CONDITE AL PIZZICO

  • Olive verdi in salamoia
  • aceto bianco
  • olio evo
  • aglio
  • peperoncino
  • erbe aromatiche secche a piacere
  • la buccia grattugiata di un limone

ESECUZIONE

Scolate le olive dalla salamoia e lavatele sotto l’acqua corrente

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Denocciolatele con l’apposito attrezzo

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Mettetele su di un canovaccio pulito ad asciugare

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Quando si saranno ben asciugate spruzzatele con un po’ di aceto bianco e fatele nuovamente asciugare

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A parte preparate in una ciotolina il condimento: olio evo, aglio tagliato a lamelle, prezzemolo, origano, erba cipollina tutti essiccati, peperoncino, la buccia del limone e qualche goccia di aceto; fate un’emulsione e lasciate un po’ riposare affinché gli aromi si riescano ad amalgamare bene.

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Condite con l’emulsione le olive e, se occorre, aggiungete altro olio; aspettate qualche ora prima di consumare e conservate le olive che resteranno in frigorifero…se resteranno!

Dimenticavo di consigliarvi di utilizzare le olive con il loro olio per condire carni o verdure bollite, sentirete che bontà.

Buon appetito