Eccoci a casa!

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Eccoci a casa!

Dopo aver archiviato l’estate siamo felicemente tornati nella nostra meravigliosa Siena

Ovviamente io sto benissimo ad Albenga, è il luogo dove sono nata, dove risiedono quasi tutti i miei parenti e tanti amici dell’infanzia ai quali sono legatissima, ma rientrare in una città come Siena dopo un po’ di assenza, è come immergersi completamente nell’arte e nella storia con una forza ed una potenza da levare il respiro!

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Ho la fortuna di aver viaggiato molto per il mondo e mi sento di poter dire che pur apprezzando moltissimo ciò che ho visto  e visitato la sofisticata bellezza e la magica atmosfera che questa città dona a chi la visita, l’ho riscontrata poche volteimage

Bando ai romanticismi e tornando a ciò che ci interessa in questa sede cioè il cibo, non ho lasciato la terra di Liguria senza aver caricato  la macchina in maniera spropositata con i suoi principali prodotti tra questi ho portato con me delle sardine prese dal pescatore la mattina della partenza, le quali, nonostante ci abbiano ” tenuto compagnia ” tutto il viaggio con il loro dolce sentore, cucinate al carpione alla maniera della nonna, ci hanno abbondantemente ripagato del minimo disagio che ci avevano arrecato

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SARDINE IN CARPIONE DI NONNA FRANCESCA

  • 500 gr di sardine freschissime
  • 2 cipolle di Tropea fresche
  • 50 gr di pinoli
  • 2 foglie di alloro
  • 2-3 rametti di maggiorana
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 limone
  • 40 ml di aceto bianco
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • un po’ di radice di zenzero grattugiata
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Pulite bene le sardine privandole delle teste ed eliminando le interiora; lavatele bene, fatele un po’ sgocciolare e tamponatele con la carta da cucina

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Infarinate leggermente le sardine e cuocetele il olio d’oliva per 2-3 minuti rigirandole delicatamente per evitare che si rompano;

imagemettetele quindi ben allineate in una pirofila dopo averle un po’ salate

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Tagliate a fettine sottili le cipolle

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e fate tostare in modo adeguato i pinoli affinché possano sprigionare il loro olio essenziale

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Abbassate al minimo la fiamma sotto la padella dove avete fritto le sardine ed aggiungete la maggiorana e l’alloro, le cipolle, l’aglio ben schiacciato, lo zenzero grattugiato, l’aceto, il limone a spicchi, il sale, il pepe macinato ed anche qualche grano e lo zucchero

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Fate riscaldare il carpione per 2-3 minuti a fuoco dolcissimo

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Quindi unite i pinoli e fate ulteriormente insaporire tutto insieme ancora per pochi secondi

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Versate la marinata calda sulle sardine allineate nella pirofila facendo in modo che restino ben coperte

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Coprite con la pellicola e conservate in frigo almeno sino al giorno dopo; tirate il carpione fuori dal frigo 1 ora prima di consumarlo e vi garantisco che questo piatto vi conquisterà.

Dimenticavo di dirvi che la mia nonna Francesca aggiungeva al carpione anche le zucchine trombette tagliate sottilissime e fritte, in questo modo il piatto era completo ed assolutamente sfizioso

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Buon appetito

 

 

 

 

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Da troppo tempo ormai…

…non mi dedico al mio carissimo blog!

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In questa estate trascorsa interamente in terra ligure tra dolcissime amicizie ” marinare”

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Visite culturali in affascinanti grotte preistoriche

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Sfide all’ultimo colpo tra campioni, o presunti tali, di Ping-pong

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Gite alla nostra adorata isola con gli amici di una vita

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E pranzi pantagruelici in casa di amici più recenti ma comunque cari

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Passeggiate in una Alassio strapiena di turisti per controllare se il muretto delle miss e’ sempre in ordine!

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Toccate e fughe in una Siena straripante di gente per onorare il suo Palio ma soprattutto per festeggiare i 7 anni della nostra principessa!

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…..ebbene, avrete capito che la mia cucina con tutti questi ” impegni”  ha subito  notevoli frenate e, per recuperare la normalità, ci vorrà sicuramente, molto tempo.

Pero’, devo dire, qualcosa di sfizioso l’ ho cucinato anche in questa bagarre

Eccovi allora la ricetta di saporitissimi peperoni che sicuramente staranno benissimo in un buffet di fine estate!

INVOLTINI DI PEPERONI ALLE ACCIUGHE

  • 2 peperoni carnosi rossi e gialli
  • 6 acciughe sotto sale
  • 1 bicchiere di aceto bianco
  • capperi
  • pomodori secchi sott’olio
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio evo
  • sale

ESECUZIONE

mettete ad arrostire i peperoni e privateli della pelle

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Mettete le acciughe nell’ aceto e lasciateli per 3-4 ore affinché perdano l’eccesso di sale.

Quindi tritate il prezzemolo e l’aglio, tagliate a filetti i pomodori secchi.

Levate le acciughe dall’aceto, pulitele bene dalla lisca centrale, tamponate le con carta da cucina per asciugarle e mettetele in una terrina, ricoprite con l’ olio d’oliva, il trito di aglio e prezzemolo, i pomodori ed i capperi e lasciatele un po ‘ insaporire.

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Pulite bene i peperoni arrostiti e divideteli in falde; su ogni falda mettete un pizzico di sale ed un filetto di acciuga con un po’ di capperi e pomodori

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Arrotolate le falde di peperone ottenendo un involtino e sistemateli in un piatto di portata

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Terminate tutti gli ingredienti facendo gli involtini e irrorate il piatto completato con l’olio rimasto

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Buon appetito a tutti!

Fritto forever

imageIl fritto, si sa, piace a tutti, in pochi, però,  sono disposti ad ammettere questo peccato, visto il prolificare delle diete light che ci fanno sentire molto più alla moda e soprattutto non ci procurano rimorsi!

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Una  volta ogni tanto questo stravizio da’ sazietà non solo al corpo ma anche all’anima!

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Io sono un tipo che non ama molto seguire le mode ma soprattutto mi piace tanto coccolarmi e coccolare familiari ed amici, per cui, ogni tanto seguendo poche fondamentali regole, il fritto lo preparo! Anche perché davanti ad un festoso vassoio ricco di ogni prelibatezza l’allegria non manca mai!😜

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FRITTO MISTO DI FIORI ED ERBE

  • Fiori di zucca
  • Erbe aromatiche: salvia, rosmarino, prezzemolo ( foglie)

Per la tempura

  • Farina di riso
  • acqua
  • ghiaccio
  • prezzemolo tritato
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, pepe
  • olio per friggere

Per la farcitura dei fiori di zucca

  • 1 mozzarella
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 2 filetti di acciuga
  • una manciata di capperi dissalati
  • maggiorana, timo, erba cipollina

ESECUZIONE

Per prima cosa prepariamo la tempura mischiando tutti gli ingredienti eccetto il ghiaccio che metteremo appena la pastella sarà pronta e prima di metterla nel frigo per lasciarla a riposare almeno per 1 ora

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Quindi passiamo alla pulizia dei fiori e delle erbe aromatiche lavandole delicatamente e togliendo ai fiori di zucca anche il pistillo interno

Nel robot  mettiamo tutti gli ingredienti per la farcia e frulliamo sino ad avere un composto omogeneo

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Aiutandoci con il sac-a-poche farciamo i fiori facendo attenzione a non romperli troppo e rigirando su se stessa la parte aperta per sigillarli un po’

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Mettiamo i fiori farciti nella tempura

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E friggiamoli in olio di arachidi sino a quando avranno un aspetto dorato

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Terminato di friggere i fiori procediamo con le erbe aromatiche, mettendole in pastella e figgendole

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(!!!!!! Peper non sei tu il soggetto della foto…….e sopratutto non ci provare!!!!!!!)

Servite questa frittura per un buffet in compagnia di altre  frivolezze o, più semplicemente, per un pasto in famiglia accompagnato ad insalatina fresca con l’aggiunta di semi!

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Buon Appetito

Il piatto della gioia

imageDopo i grigiori invernali, sentiamo proprio la necessità di colore ed allegria.

Vedere la Natura intorno a noi che esplode in un fermento  di vita,  ci dà forza ed allegria ed anche in cucina abbiamo voglia di provare le stesse sensazioni.

Ed allora, per essere sempre più allegri, che c’è di meglio di una succulenta ratatoille abbinata ad una frittura golosa?

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PETTO DI POLLO IN IMPANATURA SPECIALE

  • 1 petto di pollo tagliato a filelli
  • 2 uova
  • 1/2 limone
  • 100 gr di pane grattugiato
  • 100 gr di formaggi grattugiati misti
  • Maggiorana abbondante
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio ( facoltativo )

ESECUZIONE

Battete le uova con il succo di 1/2 limone un po’ di sale ed un po’ di pepe;

image infarinate leggermente i petti di pollo e metteteli in fusione nell’uovo per almeno un’ora tenendoli in frigo.

Nel frattempo preparate l’impanatura: mischiate il pane grattugiato con i formaggi e aggiungete un trito di erbe aromatiche ( io ho indicato le mie preferite) e, se vi piace 1 spicchio d’aglio tagliato molto finemente.

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Impanate con la panur i petti di pollo e friggeteli in abbondante olio di semi di arachidi

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Finito di friggere la carne,

image mischiate la panatura con l’uovo e amalgamate bene sino ad ottenere un composto abbastanza sodo da poter fare delle polpettine image

Friggete anche le polpettine, che la mia nonna chiamava pallotte, e servite questo piatto ” della gioia” con una variopinta ratatoille o, se preferite, con un’ insalatina mista arricchita con i semi di girasole tostati leggermente

Buon Appetito

È nuovamente lunedì!!!

imageDicono che quando si va in pensione il tempo non passi mai.

Forse sarà vero, ma, per quel che mi riguarda, da quando ho raggiunto un’età nella quale ho deciso di dedicarmi a fare ciò che mi piace, ho la sensazione che mi abbiano derubata del tempo!

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Non riesco mai a fare tutto che vorrei e questo fatto, a volte, mi fa sentire un po’ incapace.image

Ora, con la bella stagione, anche il micro/giardino di casa mi tiene occupata ed il tempo per la cucina diventa sempre insufficiente.image

Su una cosa, però, non voglio mai transigere in cucina,  ed è l’originalità:  sempre rispettare la  tradizione, ma mai preparare pranzi monotoni e fatti con superficialità, così, tanto per fare.image

Per far coincidere questi due aspetti spesso ricorro a piatti che posso preparare in anticipo magari con l’ausilio del forno così anche il dopo pranzo sarà più sbrigativo.image

Oggi ho preparato uno dei più tradizionali piatti francesi che, con una ghiotta insalatina mista di campo, è stato un perfetto inizio per i pasti in veranda!

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QUICHE LORRAINE

  • 1 rotolo di pasta sfoglia ( o pasta brisèe)
  • 5 uova
  • 250 gr di panna fresca
  • 100 gr di bacon
  • 100 gr di formaggi grattugiati
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Mettete la pasta sfoglia nella teglia, bucherellate la superficie con una forchetta e fategli fare una precottura a 180* per 10 minuti.image

rosolate il bacon sino a renderlo croccante e mettetelo sulla sfoglia ormai cotta

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Battete le uova con i formaggi, un pizzico di sale, un po’ di pepe e la panna

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sino ad avere un composto ben omogeneo

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Farcite con questo composto la pasta sfoglia

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Infornate e cuocete in forno precedentemente scaldato a 180* per circa 20 minuti

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La quiche deve avere un colore dorato, se la cottura dovesse prolungarsi tenderebbe a diventare troppo scura, per evitare che ciò avvenga, copritela dutante la cottura con un foglio di carta stagnola

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Servite la torta ancora tiepida ma non calda per evitare che la sfoglia si frantumi

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Ho utilizzato la sfoglia perché l’avevo pronta in frigo, ma, se avete tempo vi consiglio di fare una brisèe casalinga come dice la vera ricetta francese, è sicuramente migliore!

Buon Appetito

Ritorno al…passato

imageIl piatto di oggi era un must tra gli antipasti degli anni ’70, si serviva in gelatina e non mancava mai nei pranzi di famiglia di quell’epoca.

Ricordo che a casa mia erano due le versioni che andavano per la maggiore: una era quella che propongo oggi, con l’insalata russa mentre l’altra, ugualmente buona, aveva come farcia per i coni di prosciutto, una deliziosa spuma di tonno e burro .

Per la ricetta di oggi, ho optato per la prima versione perché tutti le preparazioni a base di burro non sono tanto benviste a causa del colesterolo che incombe, però, se proprio voleste provarla anche voi, usate la ricotta e frullatela con tonno, 2 cucchiai di cognac, 1 manciata di capperi dissalati e qualche foglia di prezzemolo, farcite con questo impasto i coni di  prosciutto cotto o, come ho fatto io, di prosciutto di tacchino e godetevi un pasto…vintage!

CONI DI PROSCIUTTO DI TACCHINO CON INSALATA RUSSA

  • 8 fette di prosciutto di tacchino
  • 2 carote
  • 2 patata
  • 150 gr di piselli surgelati
  • 1 scatoletta di tonno sott’olio
  • capperi
  • sottaceti
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di maionese
  • 1/2 cucchiaio di senape
  • olio evo
  • aceto bianco
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate le patate e le carote a cubetti regolari e fateli lessare in acqua salataimage

Dopo pochi minuti unite i piselli e lasciate bollire sino a quando tutt’e le verdure saranno pronte.

Scolate bene con un mestolo forato e fate intiepidire.image

Mettete in una terrina ed unite il tonno frantumato con la forchetta,i capperi dissalati i sottaceti tagliati a pezzettini e condite con un po d’olio evo,il sale ed il pepe e qualche goccia di aceto bianco.image

Amalgamate la maionese con la senape imagee mettete la salsa ottenuta nella terrina con le verdure e mischiate.image

Lessate le uova e, quando saranno lesse e sbucciate, tagliatele a rondelle.

Formate i coni con il prosciutto e farciteli con l’insalata russa .image

Decorate il piatto con le rondelle di uova e terminate mettendo su ogni cono un gheriglio di noce: in una sana alimentazione 3 noci al giorno non devono mancare!

Buon Appetitoimage

 

Vive la France !

imagePer molti anni i miei genitori hanno posseduto una casa in un’amena località nell’entroterra di Cannes : Mougins

Proprio durante quel periodo ho avuto modo di conoscere abbastanza bene la cucina francese e, con alcune riserve, ho imparato ad apprezzarla.

Sono sempre stata golosa delle loro torte salate, su tutte la quiche lorraine che gustavo con il classico aperitivo francese: il pastis.

La ricetta di oggi però, riguarda un’altra torta salata francese forse meno nota, ma ugualmente buona: la torta ai porri della Piccardia

La flamiche picard, o torta ai porri della Piccardia, è tipica del nord della Francia, della regione della Piccardia appunto, che si trova ai confini con il Belgio, per questo motivo si chiama flamiche cioè fiamminga.

La mia versione è comunque riveduta e corretta: l’ho resa un po’ italiana usando il gorgonzola e l’ho trasformata da semplice hors-d’oeuvre a piatto unico abbinandola ad una ricca insalata.image

FLAMICHE PICCARD DANS MON CHEMIN ( torta ai porri di Piccardia a modo mio)

  • 1/2 kg di porri solo la parte bianca
  • 1 tazza di besciamella
  • 100 gr di gorgonzola
  • 100gr di pancetta affumicata a dadini
  • 1 uovo
  • olio evo
  • 1 rotolo di pasta sfoglia

ESECUZIONE

pulite e lavate molto attentamente i porri, tagliate a rondelle la parte bianca e fatela stufare in padella con un cucchiaio di olio evo, se serve, unite uno spruzzo di vino bianco.image

Preparate la besciamella con una noce di burro e 1 cucchiaio di farina,sciogliete e,quando avrete ottenuto una cremina, aggiungete 250 gr di latte freddo tutto insieme, girate continuamente sino a quando avrà preso il bollore, aromatizzate con noce moscata , aggiustate di sale e, dopo aver tolto dal fuoco, unite il gorgonzola per farlo sciogliere.image

A parte fate tostare la pancetta imagee, quando sarà pronta, unitela ai porri; aggiungete la besciamella  ed unite fra loro gli ingredienti con l’uovo leggermente battuto.

Foderate la teglia con la carta forno e disponetevi sopra la pasta sfoglia bucherellata con la forchetta.image

Farcite con il composto dopo che lo avrete aggiustato con sale e pepe.image

Infornate a 180* per 40 minuti

Per motivi di praticità, ho preparato questa torta con la pasta sfoglia ma trovo che, avendo tempo, sia più opportuno preparare in casa una buona pasta brise’ , secondo me più adatta a questa preparazione.

Buon Appetitoimage

“Ancoi paniccia “

imageNon era difficile alcuni anni fa trovare cartelli con questo annuncio nei negozi di alimentari nel savonese.

Per i non liguri traduco: ” oggi panizza”

Per panizza a Savona si intende la polenta fatta con la farina di ceci, comunemente   usata per la più blasonata e conosciuta farinata.

Il termine ” panizza” deriva dall’antico ” paniccia” nome con il quale anticamente si indicava ogni tipo di polenta.

Oggi è molto raro trovarla già pronta e, se la si trova, ha prezzi davvero incredibilmente alti!

Allora vi propongo la ricetta del mio libro, un po’ noiosa nell’esecuzione, ma, se possedete il Bimby ogni problema è risolto: 30 minuti a 100* vel 3 con paletta inserita……ed il gioco è fatto

Senza fatica si può gustare un vero piatto della tradizione ormai in disuso.

PANIZZA FRITTA

  • 250 gr di farina di ceci
  • 1 L di acqua
  • sale
  • olio di arachide per friggere
  • salvia

ESECUZIONE

Stemperate nell’acqua fredda la farina e versatela in pentola facendole prendere il bollore girando continuamente.

Sempre rimestando fate sobbollire per 30 minuti aggiustando di sale.

Appena sarà pronta versatela in piatti fondi leggermente bagnati con acqua fredda e teneteli in frigo per una notte.image

Il giorno dopo imagetagliate a fette la panizza imagee friggetela in olio ben caldo sito ad ottenere una crosticina dorata.image

Nello stesso olio, in ultimo, friggete anche alcuni rametti di salvia fresca che sbriciolerete sulle fettine di panizza già salate.

Ho servito la panizza con bietoline ripassate in olio evo  con aglio e peperoncino .

Sono ottime se tagliate molto sottili si servono con l’ aperitivo oppure in una cena informale a base di golosità

Questo piatto ricorda moltissimo le panelle palermitane che si differenziano dalla panizza fritta per l’uso del prezzemolo nella preparazione.

Buon Appetito image

Forse ho sbagliato stagione

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Vi ricorderete dall’anno scorso che quando siamo ad Albenga possiamo contare sulle magnifiche amiche liguri che ci forniscono sempre ortaggi di eccelsa qualità; oggi è stata Mirella ad arrivare con un cesto colmo di verdure appena  raccolte nel suo orto. Tra le tante squisitezze di stagione, nel cestino delle meraviglie  spiccava un mazzetto di cavolo nero che proprio di stagione non è, ma è comunque talmente buono che gli si perdona il fatto di essere nato a luglio nel l’orto di Mirella.

L’abbinamento perfetto per il cavolo nero trovo siano i fagioli. Allora, in barba al caldo, ho preparato un piatto piuttosto autunnale che si, forse proprio adatto a questo periodo non è ma ci è piaciuto così tanto che l’ho voluto postare, magari voi per provarlo aspettate l’autunno.

CROSTONI CON CAVOLO NERO E FAGIOLI

  • 1 mazzetto di cavolo nero
  • 250 gr di fagioli borlotti lessati
  • 250 gr di fagioli cannellini lessati
  • 50 gr di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • Olio evo
  • pane toscano a fette arrostito

ESECUZIONE

Pulite il cavolo nero levando la costa centrale e facendolo lessare in acqua bollente salata per pochi minuti. Quindi scolatelo bene e tritatelo grossolanamente. In una padella capiente fate soffriggere leggermente l’aglio, il rosmarino ed i pinoli per il tempo necessario ad aromatizzare l’olio. Quindi fate insaporire il cavolo nero.

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Unite i due tipi di fagioli con un po’ del loro brodo, aggiustare di sale e pepe e fate sobbollire tutto insieme.

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Nel frattempo tagliate il pane a fette. Se vi piace, sfregatele con un po’ d’aglio, conditele con olio sale e pepe e fatele un po’ tostare sotto il grill.

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Quando saranno pronte mettetele nel piatto di portata bagnatele con il brodo di fagioli e mettete su ogni fetta il cavolo con i fagioli. Decorate con abbondanti scaglie di parmigiano.

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Se riuscirete ad attendere l’ autunno per provare questi crostoni, vi meriterete anche di ricoprire il tutto con fettine di pancetta o meglio con rigatino di cinta senese tostato. Una Bontà!

Buon Appetito

 

Chiuso per …nipote

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Forse qualcuno avrà notato che sono assente dal mio amato blog da giorni, non perché sia a corto di idee culinarie, ma perché la mia adorata nipotina, in assenza della scuola, fagocita i suoi nonni come il più potente dei mostri marini!

Si, avete capito benissimo, non riusciamo a fare null’altro se non stare dietro a lei, la padrona incontrastata del nostro tempo!

Approfittando di una sua distrazione, provo a darvi la ricetta veloce di una composta di cipolle e zenzero che abbinata a formaggi stagionati o a crostoni caldi con taleggio é davvero SUPER….detta alla francese.

COMPOSTA DI CIPOLLE ROSSE DI CERTALDO

  • 4 cipolle rosse di Certaldo
  • 1 radice di zenzero fresca
  • 30 gr di burro
  • 1/2 bicchierino di marsala
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Tagliate a fettine sottili le cipolle e mettetele a stufare in una pentola con il burro. Appena saranno insaporite, unitelo zucchero, l’aceto, il marsala e lo zenzero grattugiato.

Mescolare bene e se occorre portarle a cottura con un po’ di brodo (per una perfetta cottura ci vorranno circa 20 minuti). Aggiustate di sale e, se volete, di pepe e  servite la salsa con formaggi preferibilmente stagionati

Si mantiene bene in frigo per parecchi giorni. Questa salsa è ottima anche con i crostoni di taleggio al rosmarino.

CROSTONI DI TALEGGIO AL ROSMARINO

  • 4 fette di pane casereccio tostato
  • 4 fette di taleggio di ottima qualità
  • olio evo
  • rosmarino
  • 1 spicchio d’ aglio
  • Qualche goccia di aceto balsamico

ESECUZIONE

Mettete a macerare le fette di taleggio con l’olio, un pizzico di sale, l’ aglio, l’aceto ed abbondante rosmarino e lasciatele così per almeno un’oretta.

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Trascorso questo tempo, irrorate con l’olio di macero i crostoni.

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Adgiatevi sopra il taleggio e qualche ago di rosmarino.

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Mettete in forno per il tempo di far sciogliere un po’ il formaggio.

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Servite con la salsa alle cipolle fredda e sappiatemi dire.

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Nel periodo autunnale servo questi crostoni con un’insalata di valeriana e noci ed abbondo con fettine di tartufo!

Buon appetito