Il giorno del recupero: crostoni al taleggio

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Oggi le classiche foto fuori tema che pubblico ogni giorno, mi riportano al bellissimo viaggio fatto in Brasile l’anno scorso perché la saudaji(non so come l’ho scritto; ma so che mi avete capito) una volta che hai visitato questo fantastico Paese, non ti lascia mai più

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Ma abbandoniamo subito i ricordi e tuffiamoci nel tema principe del blog, la cucina, oggi cucina del recupero avanzi

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…Mi è scappata ancora la mano su una foto di Salvador de Bahia , ma eccomi pronta per rimediare

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Chi mi segue anche sui social ( che nonna 2.0!!!!!!) sa che qualche giorno fa le fette di pane un po’ vecchiotte era tutto ciò che avevo in casa per organizzare il pranzo , ma, semplicemente aprendo il frigo, ho visto tanti piccoli avanzi e allora , nonna Titti, stuzzicata nella creatività, ha creato!

CROSTONI AL TALEGGIO AROMATIZZATI AL TARTUFO

  • Fette di pane raffermo
  • taleggio cremoso
  • olio evo
  • crema di aceto balsamico
  • rosmarino
  • aglio
  • olio evo aromatizzato al tartufo

ESECUZIONE

In una terrina mischiate: olio evo, aglio leggermente schiacciato, rosmarino ed il balsamico

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Emulsionate bene

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tagliate il taleggio e mettetelo nell’emulsione per circa 30 minuti affinché si insaporisca

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Trascorso questo tempo, preparate una teglia da forno foderata con carta forno; se il pane è molto secco, inumiditelo leggermente con acqua vaporizzata e mettete sulla fette la marinatura

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su ogni fetta mettete una fetta di formaggio, un po’ di rosmarino e qualche goccia di olio al tartufo ( per questo prodotto è importantissima la qualità) e mettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a fondersi

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Nel frattempo preparate un’insalatina tagliata finissima

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e conditela con la marinata; mettetela come “letto” per i crostoni

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Quando i crostoni saranno pronti, metteteli sull’insalata e serviteli.img_5584

Come avrete ben notato, io ho esagerato con il grill, ho tenuto i crostoni in forno per 10 minuti…..5 sono sufficienti!

Comunque questo “disastro”non ha fatto comprendere a nessuno tra i miei amici di FB di cosa si trattasse!!!!

Buon Appetito a tutti con un piatto avanzi\recupero di grande bontà e sostanza

 

E poi nasce un fiore…

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…in una mattina qualunque, quando meno te lo aspetti, da una pianta che credevi di dover estirpare perché ritenevi ormai morta.

Allora tutto cambia, ti rendi conto che tutto dipende da te, dalle tue aspettative e che se le cose vuoi farle veramente le fai, senza se e senza ma perché il mondo va avanti ugualmente nonostante te e che tu non sei così fondamentale.

Ed ecco che improvvisamente tutti gli impegni che sembrava mi fagocitassero con il loro peso, sembrano lievi e con un pizzico di organizzazione ci rientra tutto ciò che VOGLIO fare

Rieccomi allora sono nuovamente qui per ricominciare con le ricette familiari e soprattutto per godermi la vostra compagnia

SCRIGNI DI ZUCCHINE

  • 2 patate medie
  • 4 zucchine chiare (o le trombette )
  • 200 gr di farina 5 macinata a pietra
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio  evo
  • 1\2 bustina di lievito istantaneo per torte salate
  • maggiorana
  • sale pepe

per la farcitura

  • speck
  • fontina

ESECUZIONE

Fate lessare le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate sulla spianatoia; grattugiate le zucchine a crudo ed unitele alle patate; aggiungete la farina (tenendone un po’ da parte per aggiungerla solo se serve), il lievito,  l’uovo intero, l’olio, il pecorino e le foglioline di maggiorana, sale ed un pizzico di pepe

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Impastate sino ad ottenere un impasto piuttosto morbido ( simile a quello degli gnocchi) che stenderete ad un’altezza di 1 cm e che taglierete con un coppapasta

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Appiattite leggermente ogni disco ottenuto

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e farcitelo con un po’ di speck ed un quadratino di fontina

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richiudete a scrigno

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lavorate leggermente sino ad ottenere una pallina di pasta che metterete in teglia precedentemente foderata con carta forno e un po’ oleata

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procedete così sino ad esaurimento dell’impasto; ungetevi le mani d’olio evo e ungete la superficie degli scrigni quindi spolverate con un po’ di parmigiano grattugiato ed infornate

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Cuocete in forno caldo a 180° per 25/30 minuti o quando gli scrigni risulteranno dorati

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Gustate gli scrigni in accompagnamento ad un aperitivo oppure come panini per un pic-nic estivo nei freschi prati…se trovate il fresco!

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Buon Appetito

Gironzolando tra le tradizioni

 

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Che io sia un po’ stravagante forse lo avrete già capito ma, forse, non vi è facile credere che una delle cose che mi rilassano di più sia sfogliare vecchi, per non dire vecchissimi libri rigorosamente di cucina.

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Quando mi immergo in queste letture, dove oltre che di cucina si tratta anche di costume, mi pare di vere gli anni ’50 ’60, che, nel mio immaginario sono anni di speranza, di voglia di fare e dove ci si incamminava verso un futuro che sarebbe stato migliore per tutti

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Dopo sessant’anni so bene che le cose non sono andate come si sognava, ma, questo clima di leggerezza in cui mi trastullo, mi piace, mi fa star bene e queste letture mi danno modo di assaporare una piacevolissima sensazione di serenità

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Anche se vivo l’estasi dei ricordi, non manco mai di ricercare le ricette che mi appassionano tanto  che sono sempre nel rispetto della tradizione. Questa volta sono stata attirata da una torta di formaggio della tradizione umbra, regione natale di mio marito, che in questi periodi di scampagnate fuori porta può essere un’ottima idea se abbinata ad un ricco tagliere di affettati rigorosamente umbri

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TORTA AL FORMAGGIO DI EVELINA

  • 2 uova intere + 2 tuorli
  • 1\2 cucchiaio di sale fino
  • 1\2 cucchiaio di zucchero
  • 3 cucchiai di olio evo umbro o toscano
  • 40 gr di burro
  • 125 gr di latte
  • 375 gr di farina 1 macinata a pietra
  • 100 gr di formaggio grana grattugiato
  • 125 gr di formaggio pecorino grattugiato 100 gr di provolone piccante
  • 2 cubetti di lievito di birra
  • 1 bustina di lievito per torte salate

ESECUZIONE

In una ciotola rompete le uova intere ed aggiungete i 2 tuorli, unite il sale e lo zucchero e l’olio evo, quindi mescolate bene.

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Mettete i cubetti di lievito nel latte intero a temperatura ambiente e fatelo sciogliere

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Nella ciotola della planetaria ( se non la possedete, va bene una ciotola capiente dove potrete agevolmente impastare) setacciate la farina con la bustina del lievito in polvere per torte salate

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aggiungete alla farina il lievito di birra sciolto nel latte, il composto con le uova, ed i formaggi grattugiati ed azionate la planetaria con la foglia a vel 3

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impastate bene ed unite anche metà del provolone tagliato a tocchetti piccoli

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Quando sarà perfettamente amalgamato (la consistenza sarà quella della foto)

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preparate le teglie (con questa dose viene il quantitativo giusto per 1 stampo da pluncake  e per 6 muffis

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imburrate perfettamente gli stampi con burro fuso ed aiutandovi con un pennello da cucina

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riempiteli per i 2\3

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ed aggiungete in superficie i pezzettini di provolone avanzati

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Mettete in forno a 50*per 45 minuti poi alzate il forno a 200* e cuocete per 35 minuti

Buon Appetito a tutti !

 

 

AIUTO, IL LIEVITO MADRE !

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Ho sempre desiderato avere il lievito madre e quando finalmente sono riuscita ad averlo, l’ho impiegato in mille modi

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Ogni 2-3 giorni preparo il pane per la famigliola, cercando farine adatte ad ogni specifica preparazione

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La 1 per un pane morbido internamente e croccante all’esterno che si mantiene fragrante vari giorni, la 3 per una pizza croccante come piace a noi e la 5 per i dolci che richiedono lunghe lievitazioni

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LUI, il lievito madre, ha sempre apprezzato molto le mie attenzioni ricompensandomi con una prospera crescita

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L’altro giorno, però, dopo aver impiegato il lievito in tutte le preparazioni sopra elencate, rinfrescato e rimesso in frigo, LUI, sempre LUI, mi ha invaso il frigo straripando letteralmente dal barattolo che lo conteneva.

Sono una sentimentale, si sa, e non riesco a buttare neppure l’eccesso di lievito madre che trovo vivo e palpitante, allora per dimostrargli l’amore che ho per lui l’ho impiegato nella confezione di un pane farcito che devo ammettere dall’essere un ripiego è diventato un’eccellente portata per un buffet tra amici.

Purtroppo non ho foto a testimonianza di questa impresa perché devo ammettere, non ero molto sicura della sua riuscita sbagliandomi clamorosamente

PANE RUSTICO ALLA SCAROLA PICCANTE

  • 500 gr di pasta di pane con lievito madre
  • 3 cucchiai d’olio evo
  • 3 cespi di scarola
  • aglio
  • pinoli
  • olive condite piccanti nere e verdi
  • capperi
  • 1 spicchio d’aglio

ESECUZIONE

Preparate la pasta di pane nel solito modo ed addizionatela con 3 cucchiai di olio d’oliva; fatela riposare affinché continui la lievitazione

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nel frattempo mettete in una casseruola la scarola ben lavata e tagliata a filetti con un giro d’olio e lo spicchio d’aglio.

Appena sarà stufata aggiungete gli altri ingredienti ,avendo cura di dissalare i capperi e denocciolare le olive,ed  aggiustate di sale e pepe

Dividete in due parti la pasta di pane una più grande ed una più piccina

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Mettete la parte più grande in una teglia versandovi sopra la scarola stufata; ricoprite con l’altra parte di pasta, sigillate bene i bordi e cospargete la superficie con un’emulsione di acqua, olio evo in pari misura ,ed un po’ di sale, praticamente come si fa per la focaccia alla genovese.

Infornate e cuocete per 40 minuti a 200 °

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Buon Appetito

 

meno uno!

img_2416Si, ci siamo, il 2016 ci sta per lasciare con tutto ciò che ci ha donato, le gioie ed i dolori, le sconfitte e le vittorie che, con il passare dei giorni e l’arrivo del 2017, ci sembreranno soltanto piccoli capitoli di vita da archiviare!

Ma non pensiamoci più, ciò che è stato è stato, prepariamoci ad affrontare il nuovo anno con la spavalderia giovanile che, anche se non anagraficamente, abbiamo tutte noi ragazze vintage 2.0

Come è andato il Natale? I pantagruelici pranzi e cene che, sono certa, tutte voi avete preparato in queste feste sono stati graditi da tutti i commensali ?

Penso proprio di si, anche voi come me, avrete fatto male i calcoli, pensando di dover sfamare legioni di parenti ed amici famelici , così sarete state sommerse da rimanenze di ottimo cibo  da riciclare,  incominciando dal pane.

Si perché nessuno pensa che il pane, quando i pranzi sono così ricchi, è davvero inutile, infatti bisognerebbe limitarsi a metterne qualche fetta in tavola e non fare come me che 1 kg e 1\2 mi pareva poco !

Per rimediare a questo esubero, ho preparato degli stuzzichini velocissimi ed assai saporiti che, per l’aperitivo del giorno di Santo Stefano sono stati davvero graditi

STUZZICHINI ALLE OLIVE

  • 250 gr di pane raffermo tagliato a fette
  • 50 gr di olive taggiasche denocciolato
  • 70 gr di pecorino romano grattugiato
  • aghi di rosmarino fresco
  • origano secco
  • maggiorana
  • timo
  • peperoncino fresco ( facoltativo)
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete le fette di pane in una terrina capiente e bagnatele con un bicchiere d’acqua abbondante ed un cucchiaio d’olio evoimg_2393lasciateli ammorbidire per circa un’ora, se il pane è, come il mio, fatto in casa senza sale, insaporite con un pizzico di sale e pepe; nel frattempo tritate le olive, le erbe aromatiche, il peperoncino ed il pecorino sino ad ottenere una poltiglia

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Aiutandovi con le mani, frantumate il pane ammollato rendendolo in briciole ed unite il composto di oliveimg_2396

amalgamate molto bene distribuendo il composto in modo uniforme

img_2397Preparate una teglia foderandola con carta forno ben unta

img_2398e distribuite il composto di pane condito in uno strato sottile ed uniforme

img_2399Infornate in forno già caldo al massimo della temperatura per circa 20 minuti; trascorso il tempo di cottura, sfornate e lasciate raffreddare, quindi, appena freddo, spezzettate con le mani senza precisione, così come capita.

Servitelo con l’aperitivo e, mi raccomando, fate subito la foto, perché se no , vi capiterà come è successo a me, il tempo di prendere l’IPAD ….e il piattino era quasi vuoto!img_2400P.S. non sono arrivata in tempo ad assaggiare i crostini gustosi perché mi sono soffermata ad ammirare il bellissimo grembiule che mi ha regalato, ricamandolo e confezionandolo a mano, la mia consuocera Mara, un vero capolavoro, che ne pensate?

BUON ANNO A TUTTI

Pan brioche soluzione perfetta


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Il pan brioche è davvero un prodotto che oltre ad essere assolutamente ottimo, è anche molto facile da preparare e dà molte soddisfazioni

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E’ perfetto per la colazione e la merenda, tagliato a fette, fatto leggermente tostare e  spalmato con marmellata casalinga, diventa una leccornia assolutamente sana, considerando il quantitativo industriale di olio di palma che si trova nello stesso prodotto fatto dall’ industria !

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Se poi siamo così brave da saper confezionare la Nutella casalinga il cerchio è chiuso!

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Io lo preparo con la macchina del pane  utilizzando solo il programma impasto senza cottura, perché ho sperimentato che in questo modo fa perfettamente la prima lievitazione.

Si può fare  benissimo, però, anche con la planetaria, oppure, se proprio non possedete nessuno di questi favolosi aiuta-cuoca, provate a mano.

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A questo proposito vi consiglio il metodo del mito della panificazione Gabriele Bonci che suggerisce di impastare tutti gli ingredienti velocemente in una ciotola di vetro con un cucchiaio di legno , poco lavoro ma tanta, tanta lievitazione anche 5 giorni di lievitazione in frigo ma il risultato, vi garantisco, è da urlo!

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PAN BRIOCHE BONCI

  • 250 gr farina Petra 5
  • 100 gr di lievito madre rinfrescato
  • 2 uova
  • 100 gr di latte
  • 100 gr di burro
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • un pizzico di sale

Per la superficie

  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di latte
  • zucchero semolato o a granella

ESECUZIONE

Mettete nella macchina del pane tutti gli ingredienti e fate andare la macchina alla sola modalità impasto

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Trascorso il tempo di impasto

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E della lievitazione

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Mettete in una ciotola con il coperchio e tenete in frigo per almeno 1 giorno ed 1 notte

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Trascorso questo tempo, togliere la pasta dal frigo e mettetela sulla spianatoia infarinata e fatela ancora lievitare per circa 1 h.

Quindi date la forma che vorrete all’impasto: treccia o palle di pasta

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Magari farcite di marmellata o cioccolata

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Da unire le une alle altre

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Una volta data la forma voluta fate ancora lievitare per 2 h lasciandole nel forno spento

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Spennellate quindi la superficie con il tuorlo ed il latte battuti e cospargete con zucchero semolato od a granella

Infornate a 180* a forno statico per 25-30 minuti

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Buon appetito!

 

 

 

Tutti pazzi per la pizza

imageSi sa ,  la pizza è uno dei pezzi forti della nostra cucina.

I napoletani, ” creatori” di questa magnificenza, sostengono che solo a Napoli si possa  gustare la vera pizza in tutta la sua bontà poiché   solo l’acqua napoletana può dare la giusta mistura tra sofficità e croccantezza che fanno della pizza il piatto più apprezzato al mondo.image

Va beh, anche se non all’altezza della pizza blasonata, la mia ricetta ci soddisfa davvero molto devo svelare però il mio segreto: uso solamente farina macinata a pietra e mai la 00 o la O ma la 3 che mi garantisce la croccantezza.image

Quando in estate pranziamo in giardino, la cuocio nel forno a legna, mentre in inverno metto una piastrella di mattone refrattario nel forno e la cuocio così senza teglia.image

Ora che ho il lievito madre preparo l’impasto la sera prima, lo lascio tutta la notte in frigo, la mattina lo metto a temperatura ambiente e la sera lo uso.( si può far fare la stessa lievitazione anche con il lievito di birra o secco)

A volte, quando voglio fare la ” perfettina “, faccio bollire l’acqua che serve per impastare, la faccio raffreddare nella pentola così il calcare si deposita e può sembrare l’ acqua napoletana.

Non metto mai il sale contemporaneamente al lievito perché inibirebbe la lievitazione, lo aggiungo quando l’impasto è quasi pronto.

A Napoli non lo fanno, ma io metto anche 2 cucchiai di olio evo nell’ impasto ed anche questo lo aggiungo alla fine.

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So già che farò  rabbrividire gli amici napoletani, ma vi consiglio di provare a mettere sulla pasta stesa, prima del pomodoro fresco, una sottiletta spezzettata ed abbondante parmigiano grattugiato, quindi pomodoro condito con un po’ di sale e pepe e la mozzarella….sentirete che bontà image

Mi pare di avervi detto tutto, non mi resta che darvi le dosi………e a voi che mettervi all’opera.

DOSI PER PIZZA DI NONNA TITTI

  • 1 kg di farina Petra 3  macinata a pietra
  • 750 gr di acqua
  • 15 gr di lievito di birra ( o 250 gr di lievito madre oppure 1 bustina di lievito di birra secco)
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di miele

ESECUZIONE

Stemperate il lievito di birra con il miele in 250 gr di acqua tiepida; iniziate ad inserire un po’ per volta la farina, unite la restante acqua e fate un panetto piuttosto morbido; aggiungete il sale quindi l’olio e impastate molto bene.

Fate lievitare una notte in frigo dentro ad un contenitore abbastanza capiente a chiusura ermetica ed unto d’olio, e per circa 12 ore a temperatura ambiente: in questo modo l’impasto sarà estremamente digeribile!

Con lo stesso impasto della pizza preparo le pizzelle fritte : vi metto  anche questa ricetta, ne vale la pena !

PIZZELLE FRITTE

  • 500 gr di pasta per la pizza
  • 250 gr di passata di pomodoro rustica
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale
  • origano
  • parmigiano grattugiato
  • olio di semi per friggere

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate la salsa: fate soffriggere l’aglio con un po’ d’olio evo, quindi unite il pomodoro, salate e fate restringere la salsa.

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Tagliate l’impasto della pizza  a piccoli quadrotti e stendeteli

imagesino ad ottenere tante pizzette

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che friggerete in abbondante olio di semi

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Scolatele bene

imagee conditele con un cucchiaio di salsa, un pizzico d’origano ed una spolverata di parmigiano grattugiato

image…..aaaaa, dimenticavo di dirvi, ricordatevi di mangiare qualche pizzelle mentre le preparate altrimenti non so quante riuscirete a mangiarne!!!!image

Buon Appetito

P.S. Non sono riuscita a riempire il piatto di portata per poter fare una foto adeguata: vi avevo avvertiti che sarebbe andata a finire così!!!!!!!

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Ma che piacere!

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Si, proprio così, che piacere!

Manuela del blog “non solo nonna” mi ha taggata e questa mia prima esperienza mi dà la sensazione di essere entrata di diritto nel mondo dei blogger, quelli veri. Grazie Manuela, sei stata davvero cara ad aver pensato a me, da parte mia cercherò, con foto e notizie, di darvi  un’ immagine esaustiva della persona che sono.image

Tornando a parlare di cibo, oggi ho pensato di trasmettervi la versione ligure della pizza napoletana: la sardenaira, o pizza all’Andrea, o pizzaladier, insomma, cambia il nome a seconda della zona del ponente ligure dove viene fatta, ma la bontà del prodotto finale resta invariata.

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Vi propongo  la ricetta della mitica nonna Francesca che quando preparava questa fantastica prelibatezza, chiamava tutti i figli disseminati in mezza Liguria affinché venissero a ritirare la propria teglia, o meglio il ” testu”, perché anche dopo mille tentativi, nessuno in famiglia riusciva a farla come lei: nessuna copia era all’ altezza dell’originale. Nonna Francesca era e sarà sempre insuperabile!

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Io adoro questa focaccia, perché di focaccia si tratta, guai a chiamarla pizza, non è e non vuol essere una pizza, è semplicemente una focaccia condita con sugo di cipolle e acciughe sotto sale, olive taggiasche, aglio di Vessalico ed origano delle Alpi liguri come se piovesse. Si, avete capito bene, é il sunto perfetto della mia amata terra, é il connubio sublime tra i monti ed il mare. E’ l’essenza dolce ed amara delle nostre anime da marinai.

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Non so se questa passione per la sardenaira deriva solo dalla sua bontà o anche dalla convivialità nella quale veniva consumata (si sa i gusti dell’ infanzia hanno un sapore indimenticabile) so solo che già dal primo morso, il mio cuore torna bambino.

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SARDENAIRA DI NONNA FRANCESCA

Per la pasta

  • 500 gr di farina 0
  • 30 gr di lievito di birra
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaino di sale
  • acqua tiepida q.b.

Per il condimento

  • 1 kg di pomodori sodi e ben maturi
  • 100 gr di acciughe sotto sale
  • 2 cipolle bianche
  • olive taggiasche
  • aglio
  • origano
  • basilico
  • olio evo
  • sale pepeimage

Mettete la farina sulla spianatoia, sciogliete il lievito con il latte tiepido ed unitelo alla farina, aggiungete il sale e l’olio, quindi impastate con acqua tiepida sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico che farete lievitare coperto per 1 ora.

Trascorso questo tempo, ungete d’olio una teglia rettangolare, disponetevi la pasta, conficcate gli spicchi d’aglio con la loro buccia nella pasta stessa e fate ancora lievitare nel forno spento per 1 ora.

Nel frattempo preparate il condimento:

Tagliate con la mandolina le cipolle e fatele stufare nell’olio per circa 15 minuti. Se serve aiutatevi in questa operazione con un po di vino bianco che farete ben evaporare per evitare che il sugo resti acido. Quando le cipolle saranno trasparenti, unite le acciughe sfilettate e pulite dal sale e fuori dal fuoco, sciogliete aiutandovi con una forchetta.

Unite quindi i pomodori sbucciati e tritati, il basilico spezzettato a mano. Se serve aggiustate di sale e pepe e fate addensare. Scaldate il forno a 180* e cuocete la sardenaira senza condimento per 10 minuti, quindi togliete la teglia dal forno aggiungete la salsa, le olive e l’origano ed infornate ancora per 30-40 minuti.image

Servitela tiepida.

La sardenaira è una ricetta che si differenzia, anche se di poco, in ogni famiglia dell’imperiese ligure, non é certificata da codici e codicilli e come tutte le cose libere é eccellente.

Provatela, non ve ne pentirete!

Buon appetito

Chiuso per …nipote

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Forse qualcuno avrà notato che sono assente dal mio amato blog da giorni, non perché sia a corto di idee culinarie, ma perché la mia adorata nipotina, in assenza della scuola, fagocita i suoi nonni come il più potente dei mostri marini!

Si, avete capito benissimo, non riusciamo a fare null’altro se non stare dietro a lei, la padrona incontrastata del nostro tempo!

Approfittando di una sua distrazione, provo a darvi la ricetta veloce di una composta di cipolle e zenzero che abbinata a formaggi stagionati o a crostoni caldi con taleggio é davvero SUPER….detta alla francese.

COMPOSTA DI CIPOLLE ROSSE DI CERTALDO

  • 4 cipolle rosse di Certaldo
  • 1 radice di zenzero fresca
  • 30 gr di burro
  • 1/2 bicchierino di marsala
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Tagliate a fettine sottili le cipolle e mettetele a stufare in una pentola con il burro. Appena saranno insaporite, unitelo zucchero, l’aceto, il marsala e lo zenzero grattugiato.

Mescolare bene e se occorre portarle a cottura con un po’ di brodo (per una perfetta cottura ci vorranno circa 20 minuti). Aggiustate di sale e, se volete, di pepe e  servite la salsa con formaggi preferibilmente stagionati

Si mantiene bene in frigo per parecchi giorni. Questa salsa è ottima anche con i crostoni di taleggio al rosmarino.

CROSTONI DI TALEGGIO AL ROSMARINO

  • 4 fette di pane casereccio tostato
  • 4 fette di taleggio di ottima qualità
  • olio evo
  • rosmarino
  • 1 spicchio d’ aglio
  • Qualche goccia di aceto balsamico

ESECUZIONE

Mettete a macerare le fette di taleggio con l’olio, un pizzico di sale, l’ aglio, l’aceto ed abbondante rosmarino e lasciatele così per almeno un’oretta.

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Trascorso questo tempo, irrorate con l’olio di macero i crostoni.

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Adgiatevi sopra il taleggio e qualche ago di rosmarino.

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Mettete in forno per il tempo di far sciogliere un po’ il formaggio.

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Servite con la salsa alle cipolle fredda e sappiatemi dire.

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Nel periodo autunnale servo questi crostoni con un’insalata di valeriana e noci ed abbondo con fettine di tartufo!

Buon appetito

Speedy crostone

Crostone al kiwi

Crostone al kiwi

Solito fatto: torni a casa dopo un faticosissimo pomeriggio trascorso a giocare al burraco (!!!???!!!!) e ti rendi conto che non hai previsto nulla per la cena…….allora che fai?????

Niente paura WONDER WOMAN entra in azione ed aprendo il solito frigo, meglio conosciuto come il pozzo di S Patrizio allestisci la cena:

Crostoni, insalata mista ed uova al tegamino aromatizzati al tartufo.

oggi vi do’ la ricettina del crostone super veloce, mi riservo però di fare un post sulle uova al tartufo, piatto, a mio avviso, tra i più buoni in assoluto!!!!

CROSTONE A MODO MIO

  • 4 fette di pane casalingo a doppia lievitazione semi integrale
  • 250 gr di squaquarone ( o stracchino )
  • 10 noci
  • 4 kiwi

ESECUZIONE

Crostoni in preparazione

Crostoni in preparazione

Dividete in 4 lo stracchino e spalmate ogni quarto sulle fette di pane

Sbucciate le noci e rompete grossolanamente i gherigli

Crostone con le noci

Crostone con le noci

Cospargeteli sulle fette di pane e squaquarone

Mettete in forno a 180* per 7-8 minuti

Crostone passato al forno

Crostone passato al forno

Sbucciate e tagliate a fettine il kiwi

Mettete le fettine sulla fetta di pane, sino a coprirla completamente e servite.

Come potete facilmente intuire, e’ un piatto semplicissimo ma davvero molto intrigante.

In questo caso, la fa da padrone il pane che deve assolutamente essere di ottima fattura.

BUON APPETITO

Pane a doppia lievitazione

Pane a doppia lievitazione

Pane a doppia lievitazione

Pane a doppia lievitazione