Piatto della domenica: Paglia e fieno gratinata al sugo di porri

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Riparto da Siena, da una Siena che oggi ha un paesaggio ben diverso da quello della foto, perché la neve ed il clima rigido, siamo a -6, le danno , se possibile, un fascino ancora maggiore

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Oggi non mi sono mossa da casa per questo vi posso far vedere solo la foto del mio giardino che, comunque, vi rappresenta perfettamente la situazione meteo di oggi

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Torniamo in cucina e pensiamo ad un piatto che per la sua importanza, può essere considerato della domenica; ricorda un po’ i piatti anni ’70, la pasta paglia e fieno era un classico all’epoca, ma la novità del sugo di porri la rende moderna ed adatta ad una tavola importante

PAGLIA E FIENO GRATINATA AL SUGO DI PORRI

  • 400 gr di tagliatelle paglia e fieno all’uovo secche
  • 2 porri medi o 6 porri piccolini
  • 400 gr di besciamella
  • 250 ml di mascarpone
  • olio evo
  • burro
  • vino bianco
  • parmigiano
  • curcuma
  • sale pepe

ESECUZIONE

Pulite e mondate bene i porri e tagliateli finemente

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Metteteli in padella con 30 gr di burro ed 1 cucchiaio d’olio

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Appena saranno appassiti sfumate con il vino bianco

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e portate a cottura dopo aver aggiunto 1 cucchiaio di curcuma, sale e pepe

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Cuocete per circa 10 minuti a fuoco basso

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Nel frattempo cuocete le tagliatelle

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molto al dente in pentola con abbondante acqua salata

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Mentre cuoce la pasta unite ai porri il mascarpone

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e scioglietelo perfettamente

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Preparate una besciamella leggera aromatizzata con noce moscata

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Aggiungete il parmigiano alla salsa di porri

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Appena la pasta sarà pronta, scolarla nella padella

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e conditele velocemente aggiungendo anche la besciamella

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Mettete in una pirofila adatta al forno , con qualche fiocchetto di burro , un po’ di parmigiano ed una spolverata di pepe

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Infornate e fate gratinare sotto il grill per 10 minuti

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Buon Appetito

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Viaggio in Trentino: gli spatzle

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Aspettando Burian ed un paesaggio simile a quello della foto, mi è venuta voglia di uno di quei fantastici piatti che si gustano solo in montagna

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Ho deciso per gli spatzle , non quelli classici conditi con burro di malga  o panna e speck, eccellenti, ma un po’ troppo…”impegnativi” ma più semplicemente quelli agli spinaci conditi con un veloce sughetto di pomodoro.

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SPATZLE AGLI SPINACI CON SUGO VELOCE AL POMODORO

  • 250 gr di purea di spinaci lessati
  • 250 gr di farina 2 macinata a pietra
  • 3 uova
  • 100 gr di acqua
  • sale, pepe
  • nocemoscata

per il sugo

  • 1 scalogno
  • 400 gr di passata rustica
  • olio evo
  • peperoncino (facoltativo)
  • pecorino romano grattugiato

ESECUZIONE

Per prima cosa lessate gli spinaci e, appena saranno pronti, frullateli con il frullino ad immersione ottenendo un purè

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Mettete le uova in una ciotola, salate, pepate ed unite la noce moscata

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Aggiungete anche la farina ed il purè di spinaci

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Sbattete energicamente con una frusta sino ad ottenere un composto abbastanza denso, senza grumi e piuttosto vellutata

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Fate riposare in frigo per circa 30 minuti; nel frattempo preparate il sugo facendo rosolare lievemente lo scalogno tritato aggiungete i pomodori e fate ben restringere la salsa

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Ponete al fuoco la pentola con l’acqua per la cottura degli spatzle, salate, appena raggiungerà il bollore, ponete sopra lo SPATZLEHOBEL ( lo strumento che serve per fare gli gnocchetti);

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versate nell’apposito spazio il composto , fate scorrere avanti ed indietro in modo che l’impasto cada dai fori, appena saranno in acqua, cuoceranno in pochi minuti

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Scolateli direttamente nella padella con il condimento

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e servite dopo aver cosparso abbondantemente di pecorino grattugiato

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Buon Appetito

Farmacia naturale il cavolo:zuppa di cavolo e fagioli

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Che io abbia una compulsione maniacale per l’acquisto dei libri di cucina, è cosa nota.

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Tra libri e quaderni scritti a mano da nonne e bisnonne, ho un quantitativo tale di ricette da far impallidire una fornita libreria

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Naturalmente questi libri li leggo tutti e cerco di imparare, oltre che le ricette, anche le qualità degli ingredienti

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E’ così che ho scoperto le favolose proprietà del cavolo. Sono tra le verdure più salutari e nutrienti del mondo, contengono vitamine, minerali e molecole con azioni antitumorali per non parlare delle fibre , e la loro importanza per la protezione del cuore e del sistema cardio circolatorio.

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Allora con questi eccellenti presupposti ogni settimana, nel periodo invernale naturalmente, cucino i cavoli nei vari tipi che trovo al mercato

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Oggi ho pensato ad una zuppa tipicamente invernale dove, oltre ai cavoli, ho messo i fagioli; così è nata la mia “polifonia di cavoli e fagioli”.

POLIFONIA DI CAVOLI E FAGIOLI

  • 400 gr di cavoli misti: broccoli, cavolfiore, cavolo verza, cavolo nero, cavolo viola
  • fagioli cannellini
  • 1 cipolla
  • 1 patata
  • 1 scalogno
  • salvia
  • 250 gr di pomodori pelati
  • sale, pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Per prima cosa lessate i fagioli dopo averli lasciati in acqua per una notte, con sedano, aglio, cipolla, aglio e salvia, senza salarli.

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Pulite e lavate i cavoli, quindi tagliateli sottilmente

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Mettete nel bicchiere del Bimby i cavoli, la patata e la cipolla, aggiungete il brodo di fagioli e cuocete per 30 minuti a vel 3 (potete fare la stessa operazione in una normale pentola aumentando il tempo di cottura)

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Nel frattempo tritate lo scalogno e la salvia, mettetelo in pentola con olio evo e, appena inizierà ad appassire

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aggiungete i pelati

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Fate ben restringere il pomodoro

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Aggiungete parte del fagioli

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Aggiustate di sale e pepe e fate insaporire bene i fagioli nella salsa; Passate i cavoli con il Bimby a modalità turbo per 20 secondi ( se avete usato la pentola tradizionale passate con il passaverdura) ed unite la crema ai fagioli

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Aggiungete ancora fagioli, aggiustate di sale e fate sobbollire per alcuni minuti affinché i sapori si amalgamino perfettamente

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Trascorso questo tempo, spegnete il fuoco mettete il coperchio e fate un po’ riposare prima di servire

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Servite in cocotte mono pozioni con crostini di pane

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Se volete fare una cosa speciale, preparate dei cavatelli molto piccoli e fateli cuocere nella zuppa…una bontà!

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Buon Appetito

 

 

Specialità regionali: Tagliolini al pesto du Vesuvio

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Durante un recente viaggio in Campania abbiamo avuto modo di gustare ampiamente i favolosi prodotti tipici della zona

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Le fragranti mozzarelle, i sublimi piatti di pesce, u babbà, le sfogliatelle e la superba pizza, sono stati la piacevole colonna sonora delle nostre giornate

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Al ritorno a casa, come è ovvio per tipi come noi, abbiamo portato specialità di ogni tipo, compresi i favolosi pomodorini del Piennolo del Vesuvio.

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Per chi non li conoscesse, i pomodorini del Vesuvio, sono davvero una prelibatezza sopraffina, coltivati esclusivamente nell’area vesuviana, hanno un gusto molto intenso e particolare e si possono conservare appesi in luoghi ventilati ed asciutti , per diversi mesi

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In casa nostra è assai difficile che le cose durino molto, allora, con gli ultimi preziosi pomodorini ( preziosi in tutti i sensi perché oltre ad avere un gusto super hanno anche un prezzo super) ho pensato ad un pesto per condire i tagliolini, ed ecco a voi la ricetta.

TAGLIOLINI CON PESTO DI POMODORINI DEL VESUVIO

  • 250 gr di tagliolini all’uovo
  • 10 pomodorini del Piennolo del Vesuvio
  • 1 mazzetto di basilico
  • 1\2 spicchio d’aglio
  • pinoli
  • mandorle sbucciate
  • 125 gr di ricotta fresca
  • 50 gr di pecorino
  • peperoncino ( facoltativo)
  • olio evo

ESECUZIONE

Mettete nel bicchiere del frullatore tutti gli ingredienti per il pesto

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Frullate sino ad ottenere una crema

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Cuocete i tagliolini in abbondante acqua salata

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In una padella scaldate un cucchiaio di olio evo con il pesto

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Amalgamate

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mescolate i tagliolini nella padella

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Aiutandovi con un mestolino di acqua di cottura, mantecate i tagliolini

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aggiungete ancora un po’ di pesto

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ed abbondante pecorino grattugiato

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Se serve aggiungete ancora un po’ di acqua di cottura e servite immediatamente

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Buon Appetito a tutti

La salute vien mangiando:orecchiette a modo mio

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Abbiamo trascorso alcuni anni della nostra vita in Puglia dove la cucina è davvero un’esplosione di bontà

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Per mia immensa fortuna ho ancora, in quella meravigliosa terra, molti amici i quali spesso mi inviano prodotti della loro regione freschissimi e di ottima qualità

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E’ ciò che è capitato venerdì scorso allora ho approfittato di tanta cuccagna ed ho preparato un piatto che per i suoi ingredienti che si possono definire terapeutici, è sicuramente una bomba di salute.

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Sono arrivate le orecchiette preparate con grano duro pugliese confezionate a mano da Beatrice stessa, delle cime di rapa dell’orto di Corato e vero olio pugliese che ogni anno mi arriva da Trani e per concludere un ideale giro d’Italia della salute ho una fantastica robiola di Roccaverano arrivata dalle Langhe.

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A questi ingredienti ho aggiunto dell’ottimo aglio di Vessalico dolce e gentilmente aromatico, che aiuta ad equilibrare la pressione sanguigna, dei pinoli pisani che con i loro preziosi olii essenziali combattono i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento, fatto da non sottovalutare e poi le mie adorate noci di Sorrento che non mi faccio mai mancare in quanto ottimi elementi per contrastare il colesterolo

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Dopo tanti preamboli ecco la semplicissima ed economica ricetta delle mie orecchiette !

ORECCHIETTE A MODO MIO

  • 500 gr di orecchiette fresche
  • 500 gr di cime di rapa
  • 2 spicchi d’aglio
  • pinoli
  • 3 noci
  • 2 cucchiai di curcuma
  • 250 gr di robiola di Roccaverano
  • peperoncino (facoltativo)
  • pepe nero
  • olio evo pugliese

ESECUZIONE

Lavate e mondate le cime di rapa separando i gambi dalle foglie e lessateli separatamente; quando i gambi saranno pronti, passateli al passaverdura.

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Mettete in padella l’aglio ed il peperoncino e, appena si sarà scaldato, unite la purea di gambi di cime di rapa ed i pinoli

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fate un po’ asciugare la salsa

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Appena avrà raggiunto la giusta consistenza

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iniziate la cottura delle orecchiette dopo aver messo nell’acqua 2 cucchiai di curcuma e ovviamente il sale necessario

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Aggiungete la robiola alla salsa

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e scioglietela con l’aiuto di un po’ d’acqua di cottura; terminate la cottura delle orecchiette in padella

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Condite molto bene sino a completa cottura

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Servite con gherigli di noce ed una spolverata di pepe nero che unito alla curcuma e’ un toccasana per la salute

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Utilizzate le cime di rapa ripassate in padella con olio aglio e succo di limone ed avrete un pasto più che completo

Buon Appetito

I pomodorini del Vesuvio

IMG_4075I pomodorini del piennolo del Vesuvio D.O.P sono una specialità tutta partenopea che i  miei  figli, con grande generosità considerato il prezzo,  mi hanno regalato per il compleanno

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Durante la bellissima settimana trascorsa sulla Costiera, abbiamo avuto modo di gustare queste prelibatezze apprezzandole molto… naturalmente!

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A Capri abbiamo provato una indimenticabile pizza con questi pomodorini che difficilmente dimenticheremo !!!

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Sempre a Capri abbiamo mangiato degli spaghetti al cartoccio ed anche loro hanno lasciato il segno

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Ma è a Napoli che  gli scialatielli do Vesuvio, piatto di una semplicità disarmante ma di una bontà mondiale, abbiamo avuto la folgorazione !

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Premesso che non ho trovato a Siena gli scialatielli, ho preparato questo piatto con i fusilli freschi…..grazie ai pomodorini il risultato finale è stato davvero super !!!

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grazie Chicca….grazie Franci….regalo più che gradito!!!!

SCHIALATIELLI DEL VESUVIO

  • 400 gr di scialatielli freschi (oppure qualsiasi pasta fresca acqua e farina)
  • 20 pomodorini del Vesuvio
  • olio evo (possibilmente meridionale)
  • 3 spicchi d’aglio
  • sale
  • peperoncino (facoltativo)
  • basilico
  • provola dura grattugiata

ESECUZIONE

Per prima cosa tagliate i pomodorini in 4 e conditeli con olio, sale, aglio tagliato a filetti, se volete un po’ di peperoncino e qualche fogliolina di basilico. Lasciate macerare per almeno un’ora

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Fate scaldare l’acqua e, appena avrà raggiunto il bollore, buttate la pasta

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Fate scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino

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Appena inizierà a scaldarsi unite i pomodorini

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fate soffriggerete pochissimi minuti

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Salate, senza esagerazione, e, appena la pasta sarà in superficie, passatela in padella

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Condite molto bene

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e cospargete con abbondante provola stagionata, naturalmente a fuoco spento.

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Mischiate bene e non fate come me che sono stata troppo precipitosa, ma ricordate di aggiungere foglioline di basilico sminuzzate.

Buon Appetito!

 

Follie d’autunno: tagliolini ai porcini

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L’autunno è la mia stagione preferita, forse perché sono nata in autunno, forse perché adoro i colori autunnali , forse perché amo i frutti di questa stagione insomma, sia per ciò che vi pare io in autunno mi sento bene !!!!

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Mi piace molto esprimere questo mio benessere esprimendomi in cucina, preparando piatti che, sempre rispettosi della tradizione, mi danno la lieve leggerezza dell’essere

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AHAHAHAHAH, ho usato queste solenni parole per introdurre i mitici TAJARIN AI FUNZI, specialità che mia nonna Quanita preparava ogni qualvolta le capitava di avere dei magnifici funghi porcini come quelli che , facendomi una graditissima sorpresa, mi ha regalato la mia amica Fulvia

TAJARIN AI FUNZI

TAGLIOLINI AI FUNGHI PORCINI

  • 400 gr di tagliolini all’u
  • 5 o 6 gambi di porcini
  • 20 gr di funghi secchi
  • 20 gr di pomodori secchi
  • 10 gr di pinoli
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • 10 pomodorini datterini
  • vino bianco
  • olio evo
  • prezzemolo
  • nepitella (origano fresco)
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Preparate i tagliolini nel modo tradizionale :1 uovo per 100 gr di farina di grano duro, un pizzico di sale ed 1 cucchiaio d’olio.

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Pulite i funghi senza lavarli ma raschiandoli bene con un coltellino e pulendoli con uno strofinaccio inumidito

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lasciate le cappelle dei funghi da parte per farle fritte…non ve ne pentirete !

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Fate rinvenire i funghi secchi ed i pomodori secchi in acqua calda almeno per mezz’ora prima di utilizzarli

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In una capiente padella dove potrete saltare la pasta, fate rosolare in 2 cucchiai d’olio evo, lo scalogno e l’aglio tritati con i pinoli.

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Quando iniziano a rosolare , unite i pomodorini tagliati a cubetti

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aggiungete i funghi sempre a cubetti

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e fate insaporire IMG_5055

Tritate i funghi ed i pomodori secchi dopo averli ben strizzati dall’acqua ed aggiungeteli al sugo

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Sfumate con un po’ di vino bianco ( la nonna usava il vero Pigato di Albenga, non poteva essere altrimenti poiché i funghi erano quelli di Balestrino che,  sapevano davvero di funghi !), salate, pepate e fate cuocere per pochi minuti

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In ultimo aggiungete il prezzemolo e l’origano fresco  tritati

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Scolate i tagliolini e passateli in padella

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Condite bene e terminate con altre erbe tritate IMG_5063

Servite caldi e fumanti e buon appetito a tutti, ma, credo, non ce ne sarà bisogno !

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E raviöre

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Non c’e’ esagerazione nel dire che ogni città o borgo d’Italia ha la sua ricetta per preparare i ravioli

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Nel mio libro “In cucina da nonna Titti” ho pubblicato quella dei ravioli che mia nonna preparava nei giorni di festa, ma anche quella dei famosi pansotti liguri , che sono stati una portata assai gradita al pranzo delle nostre nozze, per finire con quella dei ravioli (o pansotti) di Albenga naturalmente a base di carciofi che sono un vanto per la mia amata città

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Proprio  ai carciofi  sono le “raviöre”, per dirla alla ligure, che ho preparato con un intingolo un po’ diverso dal solito ma che si è rivelato perfettamente azzeccato .

RAVIOLI AI CARCIOFI CON GORGONZOLA E NOCI

  • 500 gr di ravioli ai carciofi
  • 50 gr di ottimo burro
  • 30 gr di noci sgusciate
  • 1 rametto di salvia
  • 80 gr di gorgonzola dolce
  • ricotta al forno grattugiata
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete a cuocere i ravioli in abbondante acqua salata; nel frattempo fate leggermente tostare in una capiente padella dove potrete saltare i ravioli, il burro con le noci e la salvia

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quando il burro sarà spumeggiante, scolate nella padella  i ravioli che nel frattempo saranno cotti, ed aggiungete il gorgonzola lavorato in precedenza con metà ricotta al forno, un pizzico di sale e di pepe

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Amalgamate molto bene aiutandovi se necessario, con un po’ d’acqua di cottura

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aggiungete la rimanente ricotta, una decisa spolverata di pepe ( a vostra discrezione) e servite immediatamente.

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Buon Appetito

Troppo caldo !

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Si, davvero troppo caldo, mi da già una noia tremenda ora che siamo solo a giugno, figuriamoci in seguito !image

Mi consolo riguardando le foto che mi ritraggono in posti da sogno, nella speranza di riprovare quanto prima quello stato di grazia

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Basta sognare, torniamo sulla terra e cerchiamo di organizzare un pranzo piacevole senza dover stare troppo ai fornelli

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Chef juventino all’opera

Ovviamente cucinando nella cucina del giardino!

FUSILLI FRESCHI A “QUEL CHE C’E’ C’E’

  • 250 gr di polpa di pomodori freschi passati
  • 100 gr di gorgonzola e mascarpone
  • 6 noci
  • erbe aromatiche fresche a piacere ( prezzemolo e basilico)
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate l’acqua per la pasta e, appena raggiungerà il bollore, salatela adeguatamente e cuocete la pasta per il tempo indicato dalla confezione

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Nel frattempo soffriggete gli spicchi d’aglio nell’olio evo e, appena saranno rosolati, li toglierete dalla padella ed unirete la salsa di pomodoro, facendola restringere.Salate e pepate

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Aggiungete il gorgonzola e girate la salsa sino a quando il formaggio sarà completamente fuso. Quando la pasta avrà raggiunto il tempo di cottura, passatela in padella e saltatela con la salsa

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Sgusciate le noci e spezzettatele grossolanamente, tritate le erbe aromatiche e mettetele in ogni singolo piatto per decorazione finale

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Questa è un’ottima combinazione, ma è soprattutto ciò che ho trovato disponibile in frigo…d’altronde lo dice il titolo, fusilli a quel che c’è c’è, date spazio alla vostra fantasia e, consiglio accorato, state poco ai fornelli !

Buon Appetito

La pasta di primavera

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Anche se a dar retta alle temperature di questi giorni parrebbe più estate che primavera, il mese di maggio è proprio il periodo in cui la primavera ci dona i suoi frutti migliori

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I giardini sono splendidamente variopinti da un tripudio di fiori

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e gli orti sono ricchi di prodotti prelibati; tra questi una verdura che si trova davvero per poco tempo sulle nostre tavole, sono le fave, ottime se mangiate crude, quando sono giovani e fresche, insieme a formaggio pecorino o salame, oppure cotte ed utilizzate per preparare gustosi intingoli con pasta di ogni tipo

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Oggi vi voglio suggerire un modo per preparare un condimento veloce e gustosissimo a base proprio di fave

PICI CON FAVE E CIPOLLOTTI FRESCHI

  • 400 gr di pici freschi
  • 200 gr di fave sbucciate
  • 3 cipollotti freschi
  • 2 salsicce toscane
  • maggiorana fresca
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 250 gr di panna da cucina
  • 2 cucchiai di olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete sul fuoco una casseruola con l’acqua e non appena si formeranno le bollicine in superficie versatevi le fave sgranate e sbollentatele per 3 o 4 minuti

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quindi scolatele e tenetele da parte

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Private della pelle la salsiccia e mettetela in una padella dove potrete saltare i pici

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sgranatela con la forchetta e senza aggiungere condimento, fatela leggermente tostare

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Mondate e tritate finemente i cipollotti ed uniteli alla salsiccia facendo ben rosolare aiutandovi con un po’ d’olio evo

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sfumate con il vino bianco e cuocete sino a completo assorbimento

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A questo punto unite le fave ( se lo ritenete opportuno, dopo averle sbucciate)

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fate insaporire ed aggiungete la panna, salate e pepate

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Fate prendere il bollore e spegnete il fuoco

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Avrete nel frattempo messo l’acqua a scaldare e, raggiunto il bollore, salatela e versatevi i pici freschi

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Controllate la cottura , solitamente quelli freschi fatti in casa, sono pronti dopo pochi minuti da quando salgono in superficie

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A questo punto scolateli e metteteli nella padella

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Condite molto bene e se vedete che la pasta asciuga troppo, aggiungete un po’ di acqua di cottura

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Cospargete di pecorino

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aggiungete delle foglioline di maggiorana fresca , mescolate bene ed impiattate rifinendo con altro formaggio

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servite ben caldo e…

Buon Appetito