In casa mia il 15 d’agosto…

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dopo prosciutto e melone, si iniziava il pranzo con i ravioli !

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Nell’albergo che i miei genitori avevano a Loano, il menù di Ferragosto era fisso di anno in anno per la gioia dei clienti che, all’atto della prenotazione, volevano rassicurazioni sulla presenza dei famosi ravioli di Jole.

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Eravamo negli anni ’60 e le persone erano molto più serene di oggi e anche un piatto di ravioli casalinghi era un’occasione per gioire

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Ho voluto anticiparmi nella tradizione preparando oggi, 14 agosto, un favoloso piatto di ravioli con un condimento alternativo forse un po’ troppo per la stagione, ma certamente un paradiso per i golosi !

RAVIOLI LIGURI DI VERDURA CON PORRI E SALSICCIA

  • 400 gr di ravioli liguri di verdura (v.”IN CUCINA CON NONNA TITTI)
  • 3 porri (la parte bianca)
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • peperoncino (facoltativo)
  • 2 salsicce toscane ( o 20 cm di luganiga)
  • 50 gr di parmigiano
  • 10 gherigli di noce
  • 30 gr di burro
  • sale, pepe nero

ESECUZIONE

Iniziate mettendo a scaldare l’acqua per la pasta

Tagliate a rondelle sottili i porri dopo averli mondati e ben lavati

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metteteli in padella con il burro ed il peperoncino e

fate stufare, portando a cottura con il vino bianco

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Quando saranno cotti metteteli nel bicchieri del frullatore e lasciateli in attesa; nel frattempo sgranate la salsiccia e mettetela a cuocere senza l’aggiunta di grassi

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Quando sarà ben arrostita, mettetela nel mixer e frullatela

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rimettete la salsiccia nella padella dove salterete i ravioli

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A questo punto gettate i ravioli e preparate la crema di porri: nel bicchiere del frullatore dove avete messo i porri, aggiungete il formaggio e le noci e, con l’aiuto dell’acqua della pasta, frullate sino ad ottenere una crema fluida

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Unite la salsa alle salsicce

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amalgamando perfettamente il condimento

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Scolate i ravioli nella padella

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e aggiungendo se serve ancora acqua della pasta condite perfettamente

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Servite dopo aver cosparso con pepe nero appena macinato !

Buon Appetito e buon Ferragosto

 

E raviöre

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Non c’e’ esagerazione nel dire che ogni città o borgo d’Italia ha la sua ricetta per preparare i ravioli

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Nel mio libro “In cucina da nonna Titti” ho pubblicato quella dei ravioli che mia nonna preparava nei giorni di festa, ma anche quella dei famosi pansotti liguri , che sono stati una portata assai gradita al pranzo delle nostre nozze, per finire con quella dei ravioli (o pansotti) di Albenga naturalmente a base di carciofi che sono un vanto per la mia amata città

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Proprio  ai carciofi  sono le “raviöre”, per dirla alla ligure, che ho preparato con un intingolo un po’ diverso dal solito ma che si è rivelato perfettamente azzeccato .

RAVIOLI AI CARCIOFI CON GORGONZOLA E NOCI

  • 500 gr di ravioli ai carciofi
  • 50 gr di ottimo burro
  • 30 gr di noci sgusciate
  • 1 rametto di salvia
  • 80 gr di gorgonzola dolce
  • ricotta al forno grattugiata
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete a cuocere i ravioli in abbondante acqua salata; nel frattempo fate leggermente tostare in una capiente padella dove potrete saltare i ravioli, il burro con le noci e la salvia

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quando il burro sarà spumeggiante, scolate nella padella  i ravioli che nel frattempo saranno cotti, ed aggiungete il gorgonzola lavorato in precedenza con metà ricotta al forno, un pizzico di sale e di pepe

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Amalgamate molto bene aiutandovi se necessario, con un po’ d’acqua di cottura

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aggiungete la rimanente ricotta, una decisa spolverata di pepe ( a vostra discrezione) e servite immediatamente.

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Buon Appetito

E se qualcosa avanza?

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..se qualcosa avanza, noi che siamo formichine casalinghe, non ci perdiamo certo d’animo e in men che non si dica, ci diamo da fare per rigenerare in modo gustoso e fantasioso la…”vecchia minestra” !

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Consultata con attenzione  la folta  schiera di vecchie riviste di cucina e, ovviamente, non considerate

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ho deciso di volgere lo sfizioso contorno primaverile in una succulenta pasta al gratin:  il risultato e’ stato da leccarsi i baffi !

RIGATONI RIPIENI ALLE VERDURE SFIZIOSE

  • 400 gr di pasta formato rigatoni (o conchiglioni)
  • verdure sfiziose avanzate dalla ricetta precedente
  • 1\2 L di besciamella
  • 200 gr di stracchino morbido
  • 50 gr di prosciutto cotto a dadini (o altro salume a vostro piacimento)
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • 1 cucchiaio di pecorino romano
  • 30 gr di fiocchetti di burro
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Lessate la pasta in acqua salata  e scolatela molto al dente

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Preparate una besciamella con 20 gr di burro, 40 gr di farina e 4 dl di latte, salate e pepate ed aggiungete un pizzico di noce moscata

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Mettete le verdure avanzate in una capiente terrina

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ed aggiungete la besciamella nella quale avrete sciolto lo stracchino, parte del parmigiano e parte del pecorino, lasciando  una minima quantità di formaggi per la gratinatura

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Cercate di riempire i rigatoni con il ripieno di verdure e besciamella ( questa operazione risulterà più agevole se userete i conchiglioni); sistemateli in doppio strato in una pirofila velata di besciamella

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Tagliate a dadini il prosciutto e distribuitelo sui rigatoni insieme alla besciamella rimasta, i formaggi avanzati ed i fiocchetti di burro

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Fate gratinare in forno caldo a 200* per circa 20 minuti

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…e gustatevi questo meraviglioso piatto unico che vi riconcilierà con il mondo…io, in questo periodo ne ho davvero bisogno!!

Buon Appetito

Piatto da domenica

Se non avessi avuto un fine settimana super frenetico,venerdì avrei voluto postarvi una ricetta adatta al pranzo della domenica, di quelle tipiche anni  ’70 quando  la domenica appunto, il pranzo  era un vero e proprio rito e vi si dedicava molto tempo

Infatti l’unico handicap di questa ricetta è che è un po’ impegnativa, però il risultato vi ripagherà abbondantemente, se poi riuscirete ad organizzarvi , anche il tempo di preparazione sarà ottimizzato

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GIRELLE DI PASTA AL FORNO

per la pasta

  • 200 gr di semola senatore Cappelli
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • sale

per la farcitura

  • 300 gr di spinaci lessati e strizzati
  • 250 gr di ricotta di pecora
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • sale pepe

per il condimento

  •  1\2 L di salsa di pomodoro semplice
  • 1\2 L di besciamella
  • parmigiano grattugiato

ESECUZIONE

Iniziate preparando la sfoglia: mettete sulla spianatoia gli ingredienti per la sfoglia

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Lavorate bene e formate un panetto che, dopo un p0′ di riposo, tirerete con il mattarello

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Tirate bene la sfoglia allo spessore che desiderate a forma rettangolare e fate un po’ asciugare

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Nel frattempo mettete tutti gli ingredienti per la farcitura nel robot da cucina, frullate e, se dovesse rimanere troppo morbido aggiungete un po’ di parmigiano o pane grattugiato.

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Stendete il ripieno sulla sfoglia lasciando i bordi liberi

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arrotolate su se stessa la sfoglia

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cercando di stringere bene

img_2676Fasciate con carta forno e legate con spago da cucina

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Con le dosi che vi ho suggerito, vi verranno circa 2 rotoli che metterete sulla griglia della pesciera

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e farete cuocere dal bollore dell’acqua per cierca 30 minuti

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Trascorso il tempo di cottura, fate completamente raffreddare

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Quindi levate la carta forno e tagliate a fettine larghe circa 2 cm

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mettete la fettine così tagliate

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in teglia dove  avrete in precedenza messo uno strato di besciamella

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riempite in questo modo la teglia

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e condite con la restante besciamella e la salsa di pomodoro

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Cospargete con abbondante parmigiano grattugiato e qualche fiocco di burro, quindi fate gratinare in forno per circa 35 minuti a 180*

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e fatemi sapere come è andata, anche se so già la risposta!

Buon Appetito

 

Scrigno di bontà

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Ho sempre immaginato la pasta ripiena come uno scrigno che contiene bontà assolute; ogni ripieno richiede la sua forma specifica che ne esalta il gusto ed ogni regione ha la sua specialità

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La pasta ripiena è un’ invenzione assai antica ,infatti si ha traccia di queste prelibatezze già in alcuni manuali di cucina del XIV secolo, la cosa interessante è che all’epoca la pasta che faceva da ” contenitore ” veniva scartata per gustare solamente il ripieno

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Per fortuna, circa un secolo dopo, aggiungendo l’uovo alla pasta, ci si è resi conto di quanto questa fosse buona e di quanto valesse la pena gustarla con il ripieno.

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I ravioli, i cappelletti, i cannelloni e così via sono da sempre considerati il piatto della festa, delle grandi occasioni e si è dato sfogo alla fantasia per inventare le forme ed i ripieni più svariati, oggi quando prepariamo la pasta ripiena, molto spesso ci rifugiamo nel frigo ed inventiamo variazioni sul tema tradizionale davvero sfiziose.

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Oggi sfogliando delle vecchie copie de” La cucina italiana ” appartenute alla mia mamma, all’epoca neo sposa, ho trovato i tortelli di zucca, è stato davvero simpatico leggere quella ricetta scritta come un racconto romantico dell’800 ed ho voluto provare a prepararli

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Peccato che di tutti gli ingredienti riportati nella ricetta avessi solo quello principale, la zucca! Pazienza, senza perdermi d’animo ho preparato ugualmente i tortelli che anche se non erano proprio i veri mantovani ci sono piaciuti molto, spero, se vorrete provarli, che sia così anche per voi

TORTELLI DI ZUCCA QUASI MANTOVANI

  • 1 kg di zucca gialla
  • 2 salsicce
  • 1 cipolla bianca
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 100 gr di amaretti
  • vino bianco qb
  • noce moscata
  • sale pepe
  • 1 uovo
  • olio evo

Per la pasta

  • 500 gr di farina di grano duro
  • 5 uova
  • sale
  • 1 cucchiaino d’olio evo

ESECUZIONE

Tagliate la zucca a dadi  dopo averla pulita

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Soffriggetela in olio evo con la cipolla tritata, la salsiccia sbriciolata ed il rametto di rosmarino portando a cottura con un po’ di vino bianco; aggiustate di sale e pepe

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Fate raffreddare bene e levate il rametto di rosmarino

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Mettete nel mixer tutti gli ingredienti del ripieno

image tritate il composto sino a renderlo omogeneizzato

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Preparate a questo punto la sfoglia impastando benissimo sino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo, quindi stendetelo  con la macchinetta o, se siete molto brave, con il mattarello e tagliatela a quadrati di circa 6 cm per lato

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Mettete un cucchiaino di ripieno su ogni quadrato, chiudetelo a triangolo avendo cura di sigillare i bordi e richiudete soprapponendo i due lembi estremi del triangolo

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Continuate cosi’ sino ad esaurimento degli ingredienti

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Il condimento ideale per questi tortelli è un semplicissimo burro e salvia, oggi avevo degli ottimi pomodori san Marzano che non sarebbero arrivati a domani , allora li ho preparati con un soffritto di scalogno

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e li ho mantecati con della robiola freschissima: una bontà!

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Buon appetito