Milan l’è un gran Milan : ossobuchi alla milanese

IMG_4869

Eccolo l’amore mio! Da quando l’ho conosciuta, non riesco più a farne a meno; con il suo lento e lentissimo tempo di cottura, esalta al massimo il gusto dei singoli ingredienti che, va da se, devono essere di ottima qualità

IMG_4877

L’ho utilizzata anche per preparare questo piatto del profondo nord,  gli ossobuchi alla milanese che, si sa, se non sono cotti nel giusto modo, restano duri. Ho fatto proprio un intero pasto meneghino nel modo in cui lo preparava zia Evelina “milanes in tel cor” come amava dire lei per esprimere tutto l’amore per la sua città

OSSOBUCHI ALLA MILANESE

  • 4 Ossobuchi
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 cipollina bianca
  • rosmarino
  • 30 gr di burro
  • 2 cucchiai d’olio
  • passata di pomodoro
  • buccia di limone grattugiate
  • prezzemolo
  • 2 acciughe dissalate e pulite
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate con le forbici la pelle degli ossibuchi per evitare che ci arriccino in cottura, infarinateli, salateli e pepateli leggermente, fateli un po’ rosolare nell’olio e nel burro

IMG_5225

Man mano che sono pronti, metteteli da parte

IMG_5226

Nella slow cooker mettete il pomodoro, la cipolla tritata con il rosmarino, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe.

IMG_5227

unite gli ossibuchi rosolati

IMG_5228

e rigirateli bene nella salsa

IMG_5229

Azionate la slow cocker su medium per 4 h, naturalmente a pentola coperta

IMG_5230

Preparate a parte i piselli con cipolla e salvia tritate appena appassite in pochissimo olio evo, quindi unite i piselli gelo, 1\2 bicchiere di vino bianco e 1\2 bicchiere di brodo ( o acqua), sale e fate cuocere sino a quando il liquido sarà quasi completamente assorbito.

IMG_5234

Preparate anche un buon risotto: per prima cosa mettete in acqua calda i pistilli di zafferano e una buona manciata di porcini secchi

IMG_5231Preparate la base per il risotto con una piccola noce di burro, il midollo degli ossobuchi ed  una cipollina tritata con qualche fogliolina di salvia

IMG_5241

In questa base tostate il riso, sfumatelo con un po’ di vino bianco e tiratelo a cottura con un brodo vegetale nel quale avrete aggiunto anche i funghi secchi ammollati ( ho aggiunto al brodo un cucchiaio di curcuma per avere un colore più deciso ma soprattutto perché questa spezia, abbinata al pepe nero, è un toccasana per la nostra salute)

IMG_5232

Quando il riso sarà pronto mantecatelo con una generosa manciata di parmigiano e una macinata di pepe nero lasciatelo riposare per un po’ di minuti a pentola coperta per farlo snervare

IMG_5242

Sarà trascorso il tempo di cottura degli ossobuchi

IMG_5236

quindi mettete nella cooker  i piselli

IMG_5239

Tritate il prezzemolo con la buccia di limone e le acciughe

IMG_5235

ed aggiungete anche il trito

IMG_5238

Insaporite molto bene e lasciate riposare a pentola coperta ( la cocker mantiene il calore)

IMG_5244

Se volete servite il risotto da solo, offrendolo con un’abbondante passata di parmigiano

IMG_5245

ma se volete essere veri milanesi, fate un letto di risotto ed adagiatevi sopra l’ossobuco con piselli …con la benedizione di zia Evelina

Buon Appetito !

Annunci

Cucina della salute: radicchio rosso alla piastra

IMG_2611

Non sono vegetariana ma penso che privilegiando, sulle nostre tavole, la frutta e la verdura, si dia un notevole aiuto alla salute.

image

Tenendo presente questo concetto, organizzo la spesa settimanale mettendo in cima alla lista frutta e verdura rigorosamente di stagione, perché proprio la stagionalità dei prodotti è il segreto della loro utilità per la salute

image

Nel periodo invernale non mancano mai i cavoli in tutte le loro differenti specie, i carciofi, i finocchi le verdure amare e le verdure a foglia, insomma tutto ciò che va dal verde al bianco passando anche dal rosso autunno!

IMG_5170

Oggi ho preparato il radicchio rosso alla piastra che, come evidenzia il suo gusto amarognolo ma molto appetitoso, ha dei componenti che sono ottimi per purificare il sangue

RADICCHIO ROSSO ALLA PIASTRA

  • 2 piantine di radicchio rosso lungo
  • olio evo nuovo ( possibilmente con il pizzico: olio toscano)
  • aceto rosso di vino (o balsamico)
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate in 4 parti le piantine di radicchio; mettetele in un piatto e conditele bene con un’emulsione di olio, aceto, l’aglio spremuto, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe nero; lasciate così ad insaporire per 1 ora.

IMG_5171

Fate scaldare molto bene la piastra pulita benissimo

IMG_5177

e, appena sarà pronta, cuocete il radicchio

IMG_5176

Chiudete la piastra e scaldate la verdura per pochissimi minuti

IMG_5178

Servite con bruschette di pane casereccio ed olio nuovo ed iniziate con questa ricetta la difesa ai malanni invernali !

IMG_5179

Buon Appetito

Carabaccia ovvero la suope d’oignons

IMG_5157

Chissà se la toscanissima Caterina de Medici, sposa del re di Francia, quando portò oltralpe le “ricette della nonna” immaginava che l’etrusca carabaccia sarebbe diventata la blasonata suope d’oignons

IMG_5158

Stiamo parlando di una classica zuppa contadina italiana che in Toscana si chiama “carabaccia”, appunto, e della quale si ha notizia già al tempo degli etruschi.

img_0937

E’ una semplicissima zuppa di cipolle che si prepara molto velocemente, è ottima, gustosa e, fatto da non trascurare, molto importante per la salute in quanto depura sangue e reni !

CARABACCIA

  • 1 kg di cipolle rosse di Certaldo (vanno benissimo anche le Tropea)
  • 4 fette di pane casalingo abbrustolite ( o meglio “crogiato”come si dice in Toscana n.d.r.)
  • 1 L di brodo di pollo
  • 2 foglie di alloro
  • parmigiano grattugiato
  • sale pepe
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • olio evo

ESECUZIONE

Pulite e tagliate le cipolle  a fettine sottilissime

IMG_5076

Mettetele in una pentola di terracotta (preferibilmente!) con un giro di olio evo e le foglie di alloro

IMG_5078

Fate ben insaporire ed aggiungete 1 cucchiaino di zucchero, sale e pepe e sfumate con l’aceto. Cuocete molto lentamente a pentola coperta aggiungendo 2o3 cucchiai d’acqua, per circa mezz’ora.

IMG_5079

Portate a bollore il brodo di pollo ( io l’ho preparato con il dado di pollo che ho fatto con il bimby)

IMG_5080

Controllate il sale ed unite il brodo bollente; fate sobbollire a pentola scoperta per un’altra mezz’ora .

IMG_5083

Servite in scodelle di terracotta mono porzione nella quali metterete sul fondo una fetta di pane abbrustolito, sopra verserete la carabaccia ed abbondante parmigiano grattugiato.

Aspettate qualche minuto e servite!

Buon Appetito

img_2795

 

 

I pomodorini del Vesuvio

IMG_4075I pomodorini del piennolo del Vesuvio D.O.P sono una specialità tutta partenopea che i  miei  figli, con grande generosità considerato il prezzo,  mi hanno regalato per il compleanno

IMG_5138

Durante la bellissima settimana trascorsa sulla Costiera, abbiamo avuto modo di gustare queste prelibatezze apprezzandole molto… naturalmente!

IMG_4112

A Capri abbiamo provato una indimenticabile pizza con questi pomodorini che difficilmente dimenticheremo !!!

IMG_4117

Sempre a Capri abbiamo mangiato degli spaghetti al cartoccio ed anche loro hanno lasciato il segno

IMG_4135

Ma è a Napoli che  gli scialatielli do Vesuvio, piatto di una semplicità disarmante ma di una bontà mondiale, abbiamo avuto la folgorazione !

IMG_4151

Premesso che non ho trovato a Siena gli scialatielli, ho preparato questo piatto con i fusilli freschi…..grazie ai pomodorini il risultato finale è stato davvero super !!!

IMG_4096

grazie Chicca….grazie Franci….regalo più che gradito!!!!

SCHIALATIELLI DEL VESUVIO

  • 400 gr di scialatielli freschi (oppure qualsiasi pasta fresca acqua e farina)
  • 20 pomodorini del Vesuvio
  • olio evo (possibilmente meridionale)
  • 3 spicchi d’aglio
  • sale
  • peperoncino (facoltativo)
  • basilico
  • provola dura grattugiata

ESECUZIONE

Per prima cosa tagliate i pomodorini in 4 e conditeli con olio, sale, aglio tagliato a filetti, se volete un po’ di peperoncino e qualche fogliolina di basilico. Lasciate macerare per almeno un’ora

IMG_5141

Fate scaldare l’acqua e, appena avrà raggiunto il bollore, buttate la pasta

IMG_5144

Fate scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino

IMG_5140

Appena inizierà a scaldarsi unite i pomodorini

IMG_5142

fate soffriggerete pochissimi minuti

IMG_5143

Salate, senza esagerazione, e, appena la pasta sarà in superficie, passatela in padella

IMG_5145

Condite molto bene

IMG_5146

e cospargete con abbondante provola stagionata, naturalmente a fuoco spento.

IMG_5147

Mischiate bene e non fate come me che sono stata troppo precipitosa, ma ricordate di aggiungere foglioline di basilico sminuzzate.

Buon Appetito!

 

Follie d’autunno: tagliolini ai porcini

IMG_3957

L’autunno è la mia stagione preferita, forse perché sono nata in autunno, forse perché adoro i colori autunnali , forse perché amo i frutti di questa stagione insomma, sia per ciò che vi pare io in autunno mi sento bene !!!!

IMG_5050

Mi piace molto esprimere questo mio benessere esprimendomi in cucina, preparando piatti che, sempre rispettosi della tradizione, mi danno la lieve leggerezza dell’essere

IMG_4257

AHAHAHAHAH, ho usato queste solenni parole per introdurre i mitici TAJARIN AI FUNZI, specialità che mia nonna Quanita preparava ogni qualvolta le capitava di avere dei magnifici funghi porcini come quelli che , facendomi una graditissima sorpresa, mi ha regalato la mia amica Fulvia

TAJARIN AI FUNZI

TAGLIOLINI AI FUNGHI PORCINI

  • 400 gr di tagliolini all’u
  • 5 o 6 gambi di porcini
  • 20 gr di funghi secchi
  • 20 gr di pomodori secchi
  • 10 gr di pinoli
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • 10 pomodorini datterini
  • vino bianco
  • olio evo
  • prezzemolo
  • nepitella (origano fresco)
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Preparate i tagliolini nel modo tradizionale :1 uovo per 100 gr di farina di grano duro, un pizzico di sale ed 1 cucchiaio d’olio.

IMG_5051

Pulite i funghi senza lavarli ma raschiandoli bene con un coltellino e pulendoli con uno strofinaccio inumidito

IMG_5061

lasciate le cappelle dei funghi da parte per farle fritte…non ve ne pentirete !

IMG_5060

Fate rinvenire i funghi secchi ed i pomodori secchi in acqua calda almeno per mezz’ora prima di utilizzarli

IMG_5056

In una capiente padella dove potrete saltare la pasta, fate rosolare in 2 cucchiai d’olio evo, lo scalogno e l’aglio tritati con i pinoli.

IMG_5052

Quando iniziano a rosolare , unite i pomodorini tagliati a cubetti

IMG_5053

aggiungete i funghi sempre a cubetti

IMG_5054

e fate insaporire IMG_5055

Tritate i funghi ed i pomodori secchi dopo averli ben strizzati dall’acqua ed aggiungeteli al sugo

IMG_5058

Sfumate con un po’ di vino bianco ( la nonna usava il vero Pigato di Albenga, non poteva essere altrimenti poiché i funghi erano quelli di Balestrino che,  sapevano davvero di funghi !), salate, pepate e fate cuocere per pochi minuti

IMG_5057

In ultimo aggiungete il prezzemolo e l’origano fresco  tritati

IMG_5059

Scolate i tagliolini e passateli in padella

IMG_5062

Condite bene e terminate con altre erbe tritate IMG_5063

Servite caldi e fumanti e buon appetito a tutti, ma, credo, non ce ne sarà bisogno !

IMG_5064

 

Usanze marinare

IMG_4834

Quando ero bambina, mi capitava spesso, durante le passeggiate del tardo pomeriggio, di imbattermi  in scene molto simili a quella ritratta nella foto presa dalla rete.

IMG_4837

Direttamente sulle barche appena rientrate in porto oppure sugli scogli del molo, i pescatori o le massaie premurose,  mettevano sotto sale,  nelle “arbanelle”  le acciughe appena pescate,  per averle a disposizione tutto l’anno nella loro migliore fragranza

IMG_4833

Anch’io mi sono cimentata in questa nostalgica impresa, l’ho fatto in giardino , sognando però di essere in riva al mare.

IMG_4835

Le acciughe freschissime le ho prese dalla mia amica Daniela e con 2 kg di sale ho preparato una scorta per mi durerà parecchio tempo; a Natale, quando le metterò sott’olio,  saranno un prezioso regalino per le mie amiche con le varie marmellate e conserve di cui vi ho già detto

IMG_4825

ACCIUGHE SOTTO SALE

  • acciughe freschissime ed abbattute dal pescivendolo 2 kg
  • sale grosso 2 kg circa

ESECUZIONE

Per prima cosa eviscerate le acciughe benissimo e mettetele in uno  scolapasta a strati mettendo sale tra uno strato e l’altro

IMG_4817

continuate con tutte le acciughe in questo modo

IMG_4818

Coprite lo scolapasta con un piatto e mettete sopra un peso per far si che le acciughe spurghino bene (mettete sotto una bacinella perché perderanno molta acqua sanguinolenta)

IMG_4763

Dopo alcune ore ( anche una notte) iniziate a riporre le acciughe nell’arbanella ( barattolo tipico dove in Liguria si conservano le acciughe sotto sale)IMG_4819

Iniziate mettendo del sale quindi fate  strati molto fitti mettendo le acciughe vicinissime fra loro

IMG_4822

Alternate la posizione delle acciughe ad ogni strato : uno in orizzontale ed uno in verticale, sempre mettendo molto sale tra uno e l’altro strato

IMG_4823

Continuate così sino ad esaurimento delle acciughe

IMG_4831

e terminate ricoprendo abbondantemente di sale

IMG_4828

Prima di riporre le acciughe in dispensa, mettete a mo’ di tappo, una “ciappa” o un grosso sasso di mare che le ricopra abbastanza bene  e sopra mettete ancora un peso che schiacci il più possibile il tutto

image

Per quel pizzico di dolcissimo ricordo che non mi abbandona mai,  ho usato lo stesso peso che utilizzava la mia mamma e prima di lei la mia nonna…per non dimenticare !!

 

E per concludere la triade…

image

..prepariamo l’ultima conserva : trombette sott’olio alla ligure

image

Verdura dell’ orto

Cosa siano le trombette, chi mi segue lo sa benissimo perché io le cucino in tutte le salse, chi invece fosse rimasto un po’ indietro, sappia che sono le zucchine di Albenga DOP più consistenti e croccanti delle zucchine comuni, con forma allungata e un po’ contorte  che si prestano perfettamente ad essere conservate sott’olio

TROMBETTE ( ZUCCHINE) SOTT’OLIO ALLA LIGURE

  • 1 kg di zucchine trombette di piccole dimensione
  • olio evo
  • aglio
  • maggiorana
  • timo
  • origano
  • peperoncino (facoltativo)
  • 1 L di aceto bianco
  • 1\2 L d’acqua
  • sale
  • pepe nero in grani

ESECUZIONE

Per prima cosa procedete alla sterilizzazione dei barattoli nel modo che vi da’ più sicurezza, ricordandovi di utilizzare sempre tappi nuovi

IMG_4721

Lavate accuratamente le zucchine e tagliatele a tocchetti piccoli

IMG_4757

Salate leggermente e mettetele in uno scolapasta coperte con un piattino sopra al quale metterete un peso per far si che lascino il più possibile l’acqua amarognola

IMG_4763

Mettete a bollire l’aceto con l’acqua e salate leggermente

IMG_4771

Appena inizierà il bollore, mettete le zucchine un po’ per volta e fate cuocere per 4 minuti dalla ripresa del bollore ogni volta

IMG_4772

Appena saranno pronte

IMG_4773

scolate le zucchine e mettetele nel solito canovaccio bianco e strizzatele leggermente

IMG_4774

Mettetele quindi su un altro canovaccio pulito per farle freddare ed asciugare meglio

IMG_4775

Nel frattempo preparate un trito con le erbe aromatiche e l’aglio ed il peperoncino se avete deciso di metterlo

IMG_4643

Mettete le zucchine in una terrina e conditele con  abbondante trito di erbe

IMG_4776

Lasciate un po’ insaporire ed iniziate a riempire i barattoli

IMG_4777

Procedete come con le altre conserve, mettendo alternativamente olio e zucchine ed in questo caso anche i grani di pepe, facendo sempre attenzione che non restino parti senz’olio.

Quando avrete terminato aggiungete ancora olio ed aspettate qualche ora prima di chiudere i barattoli per controllarne bene il livello.

Conservate  in luogo fresco e buio e consumate dopo circa 2 settimane dalla preparazione.

Quando quest’inverno vi verrà voglia di gustare le zucchine sott’olio alla ligure provatele così:

Abbrustolite alcune fette di pane casalingo e, se vi piace, sfregatele con un po’ d’aglio.

mettete abbondanti zucchine su ogni fetta, ricoprite con una fetta abbastanza sottile di taleggio ( o gorgonzola o qualsiasi formaggio dal sapore deciso voi gradiate), aggiungete un po’ di granella di noci e rimettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a sciogliersi…una bontà!!

Buon Appetito

image

Crostone passato al forno

 

 

In casa mia il 15 d’agosto…

IMG_4633

dopo prosciutto e melone, si iniziava il pranzo con i ravioli !

image

Nell’albergo che i miei genitori avevano a Loano, il menù di Ferragosto era fisso di anno in anno per la gioia dei clienti che, all’atto della prenotazione, volevano rassicurazioni sulla presenza dei famosi ravioli di Jole.

image

Eravamo negli anni ’60 e le persone erano molto più serene di oggi e anche un piatto di ravioli casalinghi era un’occasione per gioire

image

Ho voluto anticiparmi nella tradizione preparando oggi, 14 agosto, un favoloso piatto di ravioli con un condimento alternativo forse un po’ troppo per la stagione, ma certamente un paradiso per i golosi !

RAVIOLI LIGURI DI VERDURA CON PORRI E SALSICCIA

  • 400 gr di ravioli liguri di verdura (v.”IN CUCINA CON NONNA TITTI)
  • 3 porri (la parte bianca)
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • peperoncino (facoltativo)
  • 2 salsicce toscane ( o 20 cm di luganiga)
  • 50 gr di parmigiano
  • 10 gherigli di noce
  • 30 gr di burro
  • sale, pepe nero

ESECUZIONE

Iniziate mettendo a scaldare l’acqua per la pasta

Tagliate a rondelle sottili i porri dopo averli mondati e ben lavati

IMG_4673

metteteli in padella con il burro ed il peperoncino e

fate stufare, portando a cottura con il vino bianco

IMG_4674

Quando saranno cotti metteteli nel bicchieri del frullatore e lasciateli in attesa; nel frattempo sgranate la salsiccia e mettetela a cuocere senza l’aggiunta di grassi

IMG_4679

Quando sarà ben arrostita, mettetela nel mixer e frullatela

IMG_4680

rimettete la salsiccia nella padella dove salterete i ravioli

IMG_4681

A questo punto gettate i ravioli e preparate la crema di porri: nel bicchiere del frullatore dove avete messo i porri, aggiungete il formaggio e le noci e, con l’aiuto dell’acqua della pasta, frullate sino ad ottenere una crema fluida

IMG_4678

Unite la salsa alle salsicce

IMG_4682

amalgamando perfettamente il condimento

IMG_4683

Scolate i ravioli nella padella

IMG_4684

e aggiungendo se serve ancora acqua della pasta condite perfettamente

IMG_4685

Servite dopo aver cosparso con pepe nero appena macinato !

Buon Appetito e buon Ferragosto

 

E raviöre

IMG_3359

Non c’e’ esagerazione nel dire che ogni città o borgo d’Italia ha la sua ricetta per preparare i ravioli

image

Nel mio libro “In cucina da nonna Titti” ho pubblicato quella dei ravioli che mia nonna preparava nei giorni di festa, ma anche quella dei famosi pansotti liguri , che sono stati una portata assai gradita al pranzo delle nostre nozze, per finire con quella dei ravioli (o pansotti) di Albenga naturalmente a base di carciofi che sono un vanto per la mia amata città

IMG_4257

Proprio  ai carciofi  sono le “raviöre”, per dirla alla ligure, che ho preparato con un intingolo un po’ diverso dal solito ma che si è rivelato perfettamente azzeccato .

RAVIOLI AI CARCIOFI CON GORGONZOLA E NOCI

  • 500 gr di ravioli ai carciofi
  • 50 gr di ottimo burro
  • 30 gr di noci sgusciate
  • 1 rametto di salvia
  • 80 gr di gorgonzola dolce
  • ricotta al forno grattugiata
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete a cuocere i ravioli in abbondante acqua salata; nel frattempo fate leggermente tostare in una capiente padella dove potrete saltare i ravioli, il burro con le noci e la salvia

IMG_4554

quando il burro sarà spumeggiante, scolate nella padella  i ravioli che nel frattempo saranno cotti, ed aggiungete il gorgonzola lavorato in precedenza con metà ricotta al forno, un pizzico di sale e di pepe

IMG_4555

Amalgamate molto bene aiutandovi se necessario, con un po’ d’acqua di cottura

IMG_4556

aggiungete la rimanente ricotta, una decisa spolverata di pepe ( a vostra discrezione) e servite immediatamente.

IMG_4557

Buon Appetito

Il tesoro di zia Marisa

image

Quando mio cugino Alessandro mi ha regalato una vecchia scatola contenente le ricette di zia Marisa, non credevo ai miei occhi, mi sentivo come una bambina nel paese dei balocchi !

I manicaretti di zia Marisa da tutti riconosciuti come eccellenti ( non a caso l’hotel Marisa di Albenga ha avuto per molti anni le forchette Michelin) erano tutti a mia disposizione, oltretutto in una scatola di latta anni ’50 che da sola già mi dava gioia

Ho iniziato subito a spulciare tra i foglietti scritti a volte anche in modo frettoloso dove solo lei capiva ma che con un po’ di impegno sono riuscita ad interpretare riproponendo subito le sue delizie.

Tra queste una delle prime che ho provato sono state le “sarde di Pina” ricetta che aveva avuto dallo chef di un noto ristorante di Taormina durante uno dei suoi viaggi di “ricerca”

Sono  buone e molto appetitose, io le ho fatte friggere come suggeriva lo chef, ma anche cotte in forno sono davvero speciali.

IMG_4534

SARDE DI PINA

  • 1\2 kg di sarde freschissime pulite ed eviscerate
  • mollica di 1 panino ammollata nel latte
  • 1 uovo
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • capperi
  • olive piccanti denocciolate
  • 30 gr di pinoli
  • 4 filetti di acciuga
  • 50 gr di ragusano grattugiato
  • la buccia grattugiate di 1 limone non trattato
  • sale pepe
  • pane grattugiato qb
  • olio per friggere

ESECUZIONE

Pulite bene le sarde ed apritele a libro

IMG_4521

Mettete a mollo il pane nel latte e quando sarà pronto, sbriciolatelo e strizzatelo bene; tritate il prezzemolo con i capperi, i pinoli, le olive, la buccia del limone, l’aglio e i filetti di acciughe

IMG_4519

Aggiungete il ragusano (se non lo avete, sostituitelo con il pecorino), battete leggermente l’uovo e mischiate tutti gli ingredienti della farcia

IMG_4520

Aggiustate di sale e pepe e se il composto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete un po’ di pane grattugiato. Con il composto farcite le sarde

IMG_4522

coprite con un’altra sarda

IMG_4523

e continuate così sino ad esaurimento degli ingredienti

IMG_4524

Battete un uovo, salate pepate ed aggiungete il succo di 1\2 limone, quindi immergetevi le sarde farcite

IMG_4525

impanate bene avendo cura di far aderire perfettamente il pane alle sarde

IMG_4526

e proseguite con tutti i pesci

IMG_4527

friggete il olio di arachide caldo (meglio con la friggitrice)

IMG_4533

e servite con spicchi di limone

IMG_4535

Ho servito le sarde di Pina con una salsina a base di pomodoro fresco, aglio prezzemolo e capperi , se l’idea piace anche a voi, evitate di presentarle con il limone

Buon Appetito