E se qualcosa avanza?

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..se qualcosa avanza, noi che siamo formichine casalinghe, non ci perdiamo certo d’animo e in men che non si dica, ci diamo da fare per rigenerare in modo gustoso e fantasioso la…”vecchia minestra” !

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Consultata con attenzione  la folta  schiera di vecchie riviste di cucina e, ovviamente, non considerate

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ho deciso di volgere lo sfizioso contorno primaverile in una succulenta pasta al gratin:  il risultato e’ stato da leccarsi i baffi !

RIGATONI RIPIENI ALLE VERDURE SFIZIOSE

  • 400 gr di pasta formato rigatoni (o conchiglioni)
  • verdure sfiziose avanzate dalla ricetta precedente
  • 1\2 L di besciamella
  • 200 gr di stracchino morbido
  • 50 gr di prosciutto cotto a dadini (o altro salume a vostro piacimento)
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • 1 cucchiaio di pecorino romano
  • 30 gr di fiocchetti di burro
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Lessate la pasta in acqua salata  e scolatela molto al dente

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Preparate una besciamella con 20 gr di burro, 40 gr di farina e 4 dl di latte, salate e pepate ed aggiungete un pizzico di noce moscata

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Mettete le verdure avanzate in una capiente terrina

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ed aggiungete la besciamella nella quale avrete sciolto lo stracchino, parte del parmigiano e parte del pecorino, lasciando  una minima quantità di formaggi per la gratinatura

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Cercate di riempire i rigatoni con il ripieno di verdure e besciamella ( questa operazione risulterà più agevole se userete i conchiglioni); sistemateli in doppio strato in una pirofila velata di besciamella

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Tagliate a dadini il prosciutto e distribuitelo sui rigatoni insieme alla besciamella rimasta, i formaggi avanzati ed i fiocchetti di burro

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Fate gratinare in forno caldo a 200* per circa 20 minuti

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…e gustatevi questo meraviglioso piatto unico che vi riconcilierà con il mondo…io, in questo periodo ne ho davvero bisogno!!

Buon Appetito

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Fritto:wanted !

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In questi giorni del Carnevale, sulle nostre tavole, si abusa con le fritture

Particolarmente sono i dolci a farla da padroni, ma io, che non mi faccio mai mancare nulla, ho pensato che un bel piatto di carciofi fritti ci sarebbe stato proprio bene, prima di iniziare le astinenze quaresimali!

Allora per aiutare comunque le vostre digestioni, limiterò le solite disquisizioni neo melodiche ed andrò subito al sodo, pubblicando, senza tante introduzioni, la ricetta dei carciofi fritti in pastella di ceci che trovo davvero interessante.

CARCIOFI FRITTI IN PASTELLA DI CECI

  • 4 carciofi
  • 200 gr di farina di ceci
  • 1 uovo
  • acqua gassata  molto fredda qb
  • maggiorana
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio di arachidi per friggere

ESECUZIONE

Pulite e tagliate a fettine i carciofi e metteteli in attesa in acqua acidula con succo di limone; metteteli quindi a cuocere  a vapore per circa 10 minuti.

Nel frattempo preparate la pastella: stemperate la farina di ceci, precedentemente setacciata, con l’uovo e con l’acqua sino a quando otterrete una pastella consistente

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unite le erbe aromatiche tritate, sale e pepe e, aiutandovi con le fruste elettriche, date la giusta consistenza

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Mettete nella pastella i carciofi che , con la cottura a vapore, saranno a metà cottura

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e friggete in abbondante olio di arachide

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Quando avranno raggiunto la giusta doratura, scolarli molto bene su carta assorbente

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e serviteli come piatto unico accompagnati da una insalata di radicchio rossoimg_2654

Buon Appetito….evviva il Carnevale con tutti i suoi fritti!

cuore di mamma

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Vivendo in campagna ho la possibilità di avere a disposizione prodotti genuini di ottima qualità, rigorosamente a km 0 che sanno veramente di buono

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Per questo motivo condiziono i miei menù a seconda di ciò che offre la terra in quel momento e soprattutto rispetto obbligatoriamente la stagionalità dei  prodotti

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In questa stagione gli orti vicino a casa, sono strapieni di cavoli di ogni qualità, di carciofi, di porri, bietole e quant’altro e, di conseguenza, anche il mio frigo è “affollato”di tutto ciò.

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A volte ho anche la fortuna di trovare degli animali da cortile ruspanti che hanno quel gusto antico che non è certo quello degli animali del supermercato.

A proposito di questo mi viene in mente un episodio che mi successe tanti anni fa quando la mia bambina più piccina non aveva più di 3 anniimage

Anche all’epoca abitavamo in campagna e tutte le favolose signore del vicinato che avevano orti o aie, mi regalavano spesso ortaggi o polli e conigli.

Un giorno capitò che la mia adorata Maria mi portò un piccione che però, per questioni di tempo, non aveva avuto la possibilità di spennare.

Capirete il mio sgomento da sposina cittadina!

Ma non mi sono persa d’animo, attrezzandomi come mi aveva spiegato Maria, ho iniziato l’impresa, per me titanica, dello “spennamento”del volatile

La mia piccola Federica di 3 anni seduta su un grosso sasso vicino a me mi scrutava con un interesse davvero particolare se consideriamo che fin da bambina era assai vivace , ma nulla da fare, era magnetizzata dall’operazione!

Alla fine dell’impresa la bimba guardando la mamma, addobbata con tutte le piume, con occhi orgogliosi pronunciò, con aria solenne, il suo pensiero:

“mamma, ma tu sei magica ❤ ❤ ❤ ! avevi un piccione ed ora hai un pollo!!!!!!”

……..ma come si fa a non adorarla !!!!

SOVRACOSCE DI POLLO RUSPANTE CON CAVOLFIORE STRASCICATO ALLA BIRRA

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  • 2 sovracosce di pollo ruspante
  • rosmarino e alloro
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale,pepe
  • 1 bottiglia piccola di birra bionda
  • 4 pomodori insalatari
  • 1 cavolfiore
  • capperi
  • olio evo

ESECUZIONE

Lardellate le sovrapposte di pollo con l’aglio ed il rosmarino salatele e pepatele da ambo i lati

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Mettete in una padella alloro e rosmarino; massaggiate con olio evo il pollo dalla parte della pelle, aggiungete un po’ d’olio e mettetele a rosolare sempre dalla parte della pelle.

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Quando avranno preso colore, giratele e continuate la rosolatura; levate quindi  le erbe aromatiche e bagnate con la birra; mettete il coperchio alla pentola e fate cuocere a fuoco basso per 30 minuti

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Nel frattempo cuocete a vapore il cavolfiore tagliato a cimette per circa 10 minuti

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Trascorsi 20 minuti di cottura del pollo, mettere nella padella i pomodori (aggiungete una punta di cucchiaino di zucchero per levare l’acidità che i pomodori, non del tutto maturi, hanno, anche se del campo sotto casa)

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unite anche il cavolo ed i capperi, aggiustate di sale e pepe  e fate insaporire tutto insieme per circa 5 minutiimg_2982

servite ben caldo su crostoni di pane abbrustolito

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Buon Appetito

Curiosando nel WEB

Penso che tutti noi, malati di ricette, esploriamo la rete alla spasmodica ricerca di vecchie e nuove idee culinarie  che attraggano la nostra attenzione

Si trova di tutto, improbabili abbinamenti, tradizioni violate nella loro essenza, semplici ed ottime idee diventate regine dell’assurdo.

Spesso però, e ci tengo molto a dirlo perché del “carrozzone” mi sento di farne parte, ci si imbatte nel classico uovo di colombo: idee semplicissime facili da riprodurre che una volta pronte sembrano preparate da grandi chef

E’ ciò che ho pensato imbattendomi nella ricetta che vi proporrò oggi; quando l’ho vista ben presentata e invitante, ho immaginato che non sarei mai riuscita a farla uguale, invece seguendo passo passo le indicazioni del video sono riuscita a farla identica alla vista ed il sapore non mi a certo deluso.

Se come me amate i formaggi, anche se francesi, vi consiglio di provarla perché in pochissimo tempo sarete in grado di mettere in tavola un piatto che susciterà, in primis, lo stupore e poi l’apprezzamento generale

PAGNOTTA AL CAMEMBERT E PATATE

  • 1 pagnottella di pane pugliese da 250 gr
  • 1 formaggio camembert intero
  • 150 gr di bacon (pancetta affumicata) a fettine sottili
  • 6 patate a pasta gialla di media grandezza ( di ottima qualità)
  • sale pepe
  • olio evo
  • erba cipollina

ESECUZIONE

Prendete la pagnottella, tagliate la calotta

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e levante tanta mollica quanta ne occorre affinchè il camembert vi possa entrare perfettamente; mettete quindi il formaggio nella pagnottella e levate la parte di crosta in superficie

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rimettete la calotta

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e rivestite il pane completamente con un foglio di alluminio

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Passate in forno caldo a 180° gradi per 25 minuti; nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a tocchi abbastanza grandi e fatele cuocere a vapore per circa 6/7 minuti

conditele con un pizzico di sale e pepe e pochissimo olio d’oliva quindi avvolgete ogni pezzo con un po’ di bacon

Mettete le  patata sulla leccarda del forno dopo averla ricoperta con un foglio di carta forno

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Cuocetele  a 200° per 10 minuti

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Quando il formaggio sarà pronto, senza ustionarvi come ho fatto io, levate l’alluminio e la calotta di pane ( il formaggio deve risultare completamente fuso) aggiungete un po’ d’erba cipollina tagliuzzata finemente e servite in un grande piatto da portata, contornato dalle patate

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Infilzate i pezzi di patata in spiedini e immergetele nel formaggio fuso…….

…….se ce n’è bisogno…..

Buon Appetito

 

cappon grasso

Diciamoci la verità, il cappon magro è più scena che sostanza !

Si tratta di un sontuoso piatto tipico della cucina ligure a base di pesce e verdure.

All’inizio si trattava di una semplice insalata fredda costituita da una galletta ammollata nell’acqua ed aceto con pesce salato ,quale tonno e acciughe sotto sale, e, quando c’erano in casa, olive taggiasche , un giro d’olio delle nostre colline, un po’ di origano delle Alpi marittime ed ecco che era pronto.

Senz’altro si trattava di un gustosissimo piatto  che oltre che dei poveri pescatori\contadini, solleticava il palato  dei signori, i quali non volevano certo imbandire le loro tavole con piatti umili, allora si inventarono una elaboratissima costruzione per questo piatto da ostentare nei banchetti ufficiali ovviamente  in giorni di astinenza dalle carni.

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Infatti l’ingrediente principale del cappon magro è il pesce bollito, dal nasello all’aragosta, unito ad un tripudio di verdure anch’esse lessate , il tutto condito con una ricca salsa verde ( il bagnet verde del quale vi ho dato la ricetta del mio libro)

La cosa più particolare è la presentazione di questo piatto che viene costruito a piramide ed è visivamente un tripudio di abbondanza come potete ben vedere dalle foto prese dalla rete

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Facendo i conti con i miei soliti avanzi, e con un occhio sempre teso alle mie origini, mi sono “inventata” il CAPPON GRASSO

Con un po’ di patate lesse, rimasugli di bollito e necessità di terminare la salsa verde ho preparato un piatto unico che è stato apprezzato abbondantemente: obbiettivo raggiunto !

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CAPPON GRASSO

  • 300 gr di avanzi di lesso di qualsiasi tipo
  • 4 patate di media grandezza
  • salsa verde
  • cipolline in agrodolce
  • capperi
  • olive taggiasche sott’olio
  • 2 uova sode

ESECUZIONE

Tagliate a rondelle le patate dopo averle sbucciate e cuocetele a vapore per 10 minuti; cuocete anche le uova sode

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Riducete il lesso di carne a piccoli dadini e mettetelo in una terrina

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Aggiungete alla carne le cipolline tagliate, i capperi e le olive denocciolateimg_2497

Condite con un po’ di salsa verde e lasciate insaporire

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Quando le patate  e le uova saranno pronte, distribuitele su di un piatto di portata

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Mettete sopra qualche cucchiaiate di salsa verde

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Aggiungete l’insalata di carne e servite, se volete, con una spolveratina di peperoncino piccante

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Buon Appetito

Coniglio bourguignon..o quasi

Chi mi conosce lo sa, sono una fan accanita di Julia Child, l’appassionata di cucina francese, moglie dell’ambasciatore americano a Parigi negli anni ’50 che, con il suo libro ” mastering art of French Cooking” ha insegnato la cucina transalpina al popolo americano

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Ho acquistato i suoi volumi online perché non esiste la versione tradotta in italiano reperibile in libreria; per quanto mi riguarda, la fase più complicata, è stata la traduzione delle ricette che, per il mio inglese poco più che scolastico è stata davvero ardua!

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Ma, con grande soddisfazione e fatica,  ci sono riuscita!

Da qui, va da se che io abbia l’abitudine di consultare spesso la mia cara Julia, ed uno dei piatti più gettonati in casa mia nel periodo invernale, è senz’altro il celeberrimo” boeuf au bourguignon”che, nella ricetta di oggi ho voluto  ricordare, per la preparazione del coniglio, ed ecco ciò che è venuto fuori

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CONIGLIO BOURGUIGNON…O QUASI

  • 1 coniglio nostrano ( possibilmente)
  • sale toscano
  • farina
  • aglio
  • salvia
  • vino bianco qb
  • brodo ( preparato con la testa del coniglio) qb
  • 400 gr di cipolline borrettane gia pulite
  • 250 gr di funghi champignons
  • 30 gr di funghi secchi
  • olive taggiasche
  • concentrato di pomodori
  • olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Iniziate preparando con la testa del coniglio, un gambo di sedano, una carota ed una cipolla un litro circa di brodo che vi servirà in cottura; dopo circa 1 oretta che avrà sobbollito, salate quanto serve e mettete in attesa.

Tagliate a pezzi il coniglio e cospargetelo con il sale toscano

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Quindi infarinatelo

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Nel frattempo mettete a rosolare in una capiente casseruola adatta alle lunghe cottura, l’ olio, lo spicchio d’aglio a tocchetti e la salvia tagliata a filettini

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Quando inizieranno a prendere colore, mettete nella pentola i pezzi di coniglio infarinati e fate ben tostare

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Appena saranno rosolati sfumate con il vino bianco

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Mentre aspettate che L’alcool  si assorba, pulite le cipolline

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ed al momento opportuno, unitele al coniglio

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Fate insaporire tutto assieme per qualche minuto quindi coprite a filo con il brodo di coniglio e fate cuocere a tegame coperto sino a che il liquido sarà un po’ consumato

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Nel frattempo, aiutandovi con uno straccetto  inumidito, pulite i funghi champignons e tagliateli a fettine

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Tagliate con il cutter i funghi secchi che avrete in precedenza ammollato in acqua tiepida ed uniteli con gli champignons al coniglio

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Continuate la cottura per 10 minuti

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Quindi aggiungete il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua calda

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E continuate a cuocere per qualche minuto sino a quando il sugo sarà ben ristretto

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In ultimo mettete le olive

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Fate insaporire bene sempre rimestando, controllate il sale ed aggiungete un po’  di pepe macinato fresco

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Servite questo piatto ghiotto con soffice purè o fumante polenta

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Buon Appetito

 

Ricetta senza spesa o quasi

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La ricetta di oggi l’ho presa dall’interessante libro di Lisa Casali ” la cucina a impatto ( quasi) zero”, si tratta di un piacevole volume che suggerisce come preparare un eccellente pasto utilizzando esclusivamente gli  scarti

Qualche anno fa avevo già proposto questa ricetta, ma, data la sua bontà, la ripropongo volentieri modificando leggermente il condimento

SPATZEL AI CARCIOFI

Per gli spatzle

  • Le foglie dure ed i gambi di 4 carciofi
  • 200 gr di farina
  • 2 uova
  • 50 gr di parmigiano
  • noce moscata
  • sale e pepe

per il condimento

  • 4  carciofi puliti
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • olio evo
  • un po’ di vino bianco
  • 6 noci
  • 80 gr di gorgonzola
  • sale e pepe

ESECUZIONE

Cuocete le foglie esterne ed i gambi in pentola a pressione con poca acqua per 30 minuti dal sibilo

A cottura ultimata scolateli, tenendo da parte l’acqua, e passateli al passaverdura ottenendo una crema

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Preparate quindi l’impasto: mescolate alla crema di carciofi le uova

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La farina setacciata ed il parmigiano, la noce moscata, sale e pepe

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sino ad ottenere un impasto omogeneo della consistenza di una pastella piuttosto densa

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Filtrate l’acqua avanzata dalla cottura delle foglie di carciofo , aggiungete altra e salate quanto serve.

Portate quest’acqua ad ebollizione e, con l’apposito attrezzo, preparate gli spatzle

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Appena saranno venuti a galla fateli cuocere per alcuni minuti

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Passateli nella padella con il condimento che avrete preparato in precedenza in questo modo:

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tagliate i carciofi a fettine molto sottilidopo averli ben puliti .

Mettteteli in padella con l’olio, il vino, l’aglio ed il prezzemolotritati, salate e pepate

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Quando il liquido sarà assorbito unite le noci spezzettate

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Ed il gorgonzola

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Appena il formaggio sarà fuso, unite gli spatzle, insaporite in padella qiondi impiattate e cospargete con abbondante parmigiano prima di servire

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Se il piatto dovesse risultare troppo asciutto, ammorbidite con 1 mestolino di acqua della pasta

Se volete dare più corposità al piatto, aggiungete al condimento 1 salsiccia sbriciolata e ben tostata

Buon Appetito

Cronaca di una serata tra amici

imageSemplice, unica, irripetibile di concreta amicizia!

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Definirei così la serata trascorsa nella  casa di campagna di Pino e Giovanna con un gruppo di amici veri che onorano nel senso reale la parola amicizia !

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Giuliana, Sonia, Pino ed io abbiamo pensato al buffet e considerati gli avanzi, credo che ciò che abbiamo proposto sia stato molto gradito!!!

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Giuliana ha preparato una zuppa di pane alla senese e crostini neri  che  giudicare superlativi  pare riduttivo, Sonia ha pensato ad un mix di verdure di stagione davvero eccellente, Pino poi, ci ha gradevolmente stupito con le crostate fatte con marmellate confezionate da lui stesso che nonostante il ” pieno ” fatto in precedenza, sono state ” spolverate ” dai commensali in un batter d’occhio.

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Per quel che mi riguarda ho cercato di fare del mio meglio con un’ insalata di pasta semplicissima, una macedonia e la torta mantovana della quale giorni fa vi ho dato la ricetta.

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Ho anche preparato un cous cous di verdure ( sarà la ricetta di oggi) che se avessi calibrato un po’ di più la quantità di peperoncino, sarebbe stato davvero eccezionale……….scusate la modestia!

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COUS-COUS DI VERDURE

  • 1 confezione di cous-cous precotto piccante
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 carota media
  • 2 zucchine
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone rosso
  • 1 melanzana
  • 8 pomodorini piccadilly
  • 1 cipolla di Tropea
  • 1 confezione di ceci precotti
  • olio
  • sale
  • basilico

ESCUZIONE

Lavate, asciugate e tagliate a tocchetti piuttosto piccoli la melanzana e ponetela sotto sale nel colapasta per almeno per 20 minuti

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Preparate il cous-cous secondo le indicazioni della confezione; mettetelo quindi a raffreddare sulla leccarda del forno ricoperta con carta forno e

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Tritate metà cipolla

image mettetela con l’olio e l’aglio sbucciato nella wok

image( o in una padella capiente) e, se avete deciso per un cous- cous non piccante, aggiungete anche un po’ di peperoncino e fate un po’ stufare

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Aggiungete la carota tagliata a dadini e fate saltare per pochi minuti

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Unite i peperoni a listarelle

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Fate insaporire

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Quindi le zucchine sempre a dadini

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Fate insaporire un po’ tutto insieme affinché si fondano bene i vari sapori

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Ed in fine le melanzane fatte leggermente friggere in precedenza.

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Saltate le verdure insieme per pochi minuti e, se serve, unite un mestolino di brodo perché completino la cottura

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Quindi unite i pomodorini a dadini e la restante cipolla a fettine sottilissime

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Aggiungete i ceci e mischiate le verdure al cous- cous decorando il piatto con foglioline di basilico spezzettate

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Buon Appetito

Rovistando ……

image………tra i miei amati libri di cucina mi è tornato tra le mani un vecchio volumetto che la mia amica del cuore mi regalò a pochi giorni dalle nozze dicendomi:

“un’ insalata non si nega a nessuno, se ti troverai male questo libretto sarà la tua salvezza!!”

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All’epoca eravamo davvero giovanissime e abbiamo pensato sul serio che un’insalatina sarebbe stata la soluzione per tutti i problemi!

La vita e l’esperienza ci hanno velocemente insegnato che le cose vanno un po’ diversamente ma di certo questo piccolo tascabile, con i suoi suggerimenti, mi ha spesso aiutato a risolvere almeno una cena!

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Questo è ciò che è successo ieri quando, aprendo il frigo, ho trovato un triste avanzo di pollo arrosto che con l’ausilio del libro delle insalate è diventato una stuzzicante ed appagante cenetta in attesa della partita!!!!

………..che sia davvero il libro delle soluzioni??

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INSALATA DI POLLO anni ’70

  • 1 petto di pollo già cotto
  • sott’olio vari
  • 2 peperoni friggitelli
  • 1 cipollina di Tropea
  • 2 fette di pecorino semi stagionato
  • semi di girasole tostati per insalate
  • insalata iceberg

ESECUZIONE

Tagliate a filettini il petto del pollo

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Scolate dal l’olio di conservazione i sott’olio, a meno che non li abbiate preparati voi in casa, in questo caso userete l’olio per condire l’insalata

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Lavate, pulite e tagliate a rondelle i friggitelli e la cipolla

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Tagliate l’insalata iceberg a listarelle sottili, il pecorino a dadini e mettete tutti gli ingredienti nell’insalatiera aggiungendo anche i semi.

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Preparate il condimento emulsionando olio evo, aceto balsamico, sale, pepe ed un cucchiaino di senape dolce, servite con tartine di pane tostato e ………

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Buon Appetito a tutti, magari guardando le partite degli europei!!!!!

Fritto forever

imageIl fritto, si sa, piace a tutti, in pochi, però,  sono disposti ad ammettere questo peccato, visto il prolificare delle diete light che ci fanno sentire molto più alla moda e soprattutto non ci procurano rimorsi!

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Una  volta ogni tanto questo stravizio da’ sazietà non solo al corpo ma anche all’anima!

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Io sono un tipo che non ama molto seguire le mode ma soprattutto mi piace tanto coccolarmi e coccolare familiari ed amici, per cui, ogni tanto seguendo poche fondamentali regole, il fritto lo preparo! Anche perché davanti ad un festoso vassoio ricco di ogni prelibatezza l’allegria non manca mai!😜

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FRITTO MISTO DI FIORI ED ERBE

  • Fiori di zucca
  • Erbe aromatiche: salvia, rosmarino, prezzemolo ( foglie)

Per la tempura

  • Farina di riso
  • acqua
  • ghiaccio
  • prezzemolo tritato
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, pepe
  • olio per friggere

Per la farcitura dei fiori di zucca

  • 1 mozzarella
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 2 filetti di acciuga
  • una manciata di capperi dissalati
  • maggiorana, timo, erba cipollina

ESECUZIONE

Per prima cosa prepariamo la tempura mischiando tutti gli ingredienti eccetto il ghiaccio che metteremo appena la pastella sarà pronta e prima di metterla nel frigo per lasciarla a riposare almeno per 1 ora

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Quindi passiamo alla pulizia dei fiori e delle erbe aromatiche lavandole delicatamente e togliendo ai fiori di zucca anche il pistillo interno

Nel robot  mettiamo tutti gli ingredienti per la farcia e frulliamo sino ad avere un composto omogeneo

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Aiutandoci con il sac-a-poche farciamo i fiori facendo attenzione a non romperli troppo e rigirando su se stessa la parte aperta per sigillarli un po’

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Mettiamo i fiori farciti nella tempura

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E friggiamoli in olio di arachidi sino a quando avranno un aspetto dorato

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Terminato di friggere i fiori procediamo con le erbe aromatiche, mettendole in pastella e figgendole

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(!!!!!! Peper non sei tu il soggetto della foto…….e sopratutto non ci provare!!!!!!!)

Servite questa frittura per un buffet in compagnia di altre  frivolezze o, più semplicemente, per un pasto in famiglia accompagnato ad insalatina fresca con l’aggiunta di semi!

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Buon Appetito