Risotto alle zucchine: piatto unico estivo

Si sa, in estate l’appetito va via ( non proprio a tutti, a me per esempio…) un modo per non indebolirci troppo e’ rifugiarsi in cibi leggeri e comunque nutrienti appetitosi e di facile digeribilità

Noi preferiamo optare per piatti unici che contengano tutti gli elementi necessari ad una alimentazione sana ed equilibrata!

Avendo a disposizione questa meravigliosa verdura, ho preparato ad un risotto senza ‘ grassi e senza soffritto l’unica concessione e stata la mantecatura fatta con un po’ di stracchino che ha dato ‘ di brio al piatto !

Il risultato e’ stato comunque assai gustoso e per nulla pesante😋

Risotto alle trombette con stracchino

  • 250 gr di riso carnaroli
  • 4 trombette di Albenga ( o 6 zucchine chiare)
  • 1cipolla di Tropea
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1L di brodo vegetale
  • 50 gr di stracchino
  • 50 gr di gorgonzola ( facoltativo)
  • Parmigiano grattugiato
  • Abbondante maggiorana
  • Esecuzione

  • Tritate la cipolla di Tropea e mettetela a stufare con il vino bianco per circa 10 minuti a fuoco molto basso; unite le zucchine tagliate a rondelle e il riso e fate insaporire tutto insieme
  • Aggiungete il brodo e portate a cottura il risotto; spegnete il fuoco aggiungete le foglioline di maggiorana fresca
  • mantecate con i formaggi; quando il formaggio sarà ben fuso, servite e, se vi piace, aggiungete anche qualche gheriglio di noce tritato grossolanamente. Una bella grattugiata di parmigiano e … il pranzo e’ servito !!!

    Se, data la leggerezza del piatto, non vi sentite appagati prosciutto e melone sono un giusto finale !

    Buon appetito

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    Il giorno del recupero: crostoni al taleggio

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    Oggi le classiche foto fuori tema che pubblico ogni giorno, mi riportano al bellissimo viaggio fatto in Brasile l’anno scorso perché la saudaji(non so come l’ho scritto; ma so che mi avete capito) una volta che hai visitato questo fantastico Paese, non ti lascia mai più

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    Ma abbandoniamo subito i ricordi e tuffiamoci nel tema principe del blog, la cucina, oggi cucina del recupero avanzi

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    …Mi è scappata ancora la mano su una foto di Salvador de Bahia , ma eccomi pronta per rimediare

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    Chi mi segue anche sui social ( che nonna 2.0!!!!!!) sa che qualche giorno fa le fette di pane un po’ vecchiotte era tutto ciò che avevo in casa per organizzare il pranzo , ma, semplicemente aprendo il frigo, ho visto tanti piccoli avanzi e allora , nonna Titti, stuzzicata nella creatività, ha creato!

    CROSTONI AL TALEGGIO AROMATIZZATI AL TARTUFO

    • Fette di pane raffermo
    • taleggio cremoso
    • olio evo
    • crema di aceto balsamico
    • rosmarino
    • aglio
    • olio evo aromatizzato al tartufo

    ESECUZIONE

    In una terrina mischiate: olio evo, aglio leggermente schiacciato, rosmarino ed il balsamico

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    Emulsionate bene

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    tagliate il taleggio e mettetelo nell’emulsione per circa 30 minuti affinché si insaporisca

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    Trascorso questo tempo, preparate una teglia da forno foderata con carta forno; se il pane è molto secco, inumiditelo leggermente con acqua vaporizzata e mettete sulla fette la marinatura

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    su ogni fetta mettete una fetta di formaggio, un po’ di rosmarino e qualche goccia di olio al tartufo ( per questo prodotto è importantissima la qualità) e mettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a fondersi

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    Nel frattempo preparate un’insalatina tagliata finissima

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    e conditela con la marinata; mettetela come “letto” per i crostoni

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    Quando i crostoni saranno pronti, metteteli sull’insalata e serviteli.img_5584

    Come avrete ben notato, io ho esagerato con il grill, ho tenuto i crostoni in forno per 10 minuti…..5 sono sufficienti!

    Comunque questo “disastro”non ha fatto comprendere a nessuno tra i miei amici di FB di cosa si trattasse!!!!

    Buon Appetito a tutti con un piatto avanzi\recupero di grande bontà e sostanza

     

    Milan l’è un gran Milan : ossobuchi alla milanese

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    Eccolo l’amore mio! Da quando l’ho conosciuta, non riesco più a farne a meno; con il suo lento e lentissimo tempo di cottura, esalta al massimo il gusto dei singoli ingredienti che, va da se, devono essere di ottima qualità

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    L’ho utilizzata anche per preparare questo piatto del profondo nord,  gli ossobuchi alla milanese che, si sa, se non sono cotti nel giusto modo, restano duri. Ho fatto proprio un intero pasto meneghino nel modo in cui lo preparava zia Evelina “milanes in tel cor” come amava dire lei per esprimere tutto l’amore per la sua città

    OSSOBUCHI ALLA MILANESE

    • 4 Ossobuchi
    • 2 cucchiai di farina
    • 1 cipollina bianca
    • rosmarino
    • 30 gr di burro
    • 2 cucchiai d’olio
    • passata di pomodoro
    • buccia di limone grattugiate
    • prezzemolo
    • 2 acciughe dissalate e pulite
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Tagliate con le forbici la pelle degli ossibuchi per evitare che ci arriccino in cottura, infarinateli, salateli e pepateli leggermente, fateli un po’ rosolare nell’olio e nel burro

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    Man mano che sono pronti, metteteli da parte

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    Nella slow cooker mettete il pomodoro, la cipolla tritata con il rosmarino, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe.

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    unite gli ossibuchi rosolati

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    e rigirateli bene nella salsa

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    Azionate la slow cocker su medium per 4 h, naturalmente a pentola coperta

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    Preparate a parte i piselli con cipolla e salvia tritate appena appassite in pochissimo olio evo, quindi unite i piselli gelo, 1\2 bicchiere di vino bianco e 1\2 bicchiere di brodo ( o acqua), sale e fate cuocere sino a quando il liquido sarà quasi completamente assorbito.

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    Preparate anche un buon risotto: per prima cosa mettete in acqua calda i pistilli di zafferano e una buona manciata di porcini secchi

    IMG_5231Preparate la base per il risotto con una piccola noce di burro, il midollo degli ossobuchi ed  una cipollina tritata con qualche fogliolina di salvia

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    In questa base tostate il riso, sfumatelo con un po’ di vino bianco e tiratelo a cottura con un brodo vegetale nel quale avrete aggiunto anche i funghi secchi ammollati ( ho aggiunto al brodo un cucchiaio di curcuma per avere un colore più deciso ma soprattutto perché questa spezia, abbinata al pepe nero, è un toccasana per la nostra salute)

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    Quando il riso sarà pronto mantecatelo con una generosa manciata di parmigiano e una macinata di pepe nero lasciatelo riposare per un po’ di minuti a pentola coperta per farlo snervare

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    Sarà trascorso il tempo di cottura degli ossobuchi

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    quindi mettete nella cooker  i piselli

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    Tritate il prezzemolo con la buccia di limone e le acciughe

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    ed aggiungete anche il trito

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    Insaporite molto bene e lasciate riposare a pentola coperta ( la cocker mantiene il calore)

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    Se volete servite il risotto da solo, offrendolo con un’abbondante passata di parmigiano

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    ma se volete essere veri milanesi, fate un letto di risotto ed adagiatevi sopra l’ossobuco con piselli …con la benedizione di zia Evelina

    Buon Appetito !

    E se qualcosa avanza?

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    ..se qualcosa avanza, noi che siamo formichine casalinghe, non ci perdiamo certo d’animo e in men che non si dica, ci diamo da fare per rigenerare in modo gustoso e fantasioso la…”vecchia minestra” !

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    Consultata con attenzione  la folta  schiera di vecchie riviste di cucina e, ovviamente, non considerate

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    ho deciso di volgere lo sfizioso contorno primaverile in una succulenta pasta al gratin:  il risultato e’ stato da leccarsi i baffi !

    RIGATONI RIPIENI ALLE VERDURE SFIZIOSE

    • 400 gr di pasta formato rigatoni (o conchiglioni)
    • verdure sfiziose avanzate dalla ricetta precedente
    • 1\2 L di besciamella
    • 200 gr di stracchino morbido
    • 50 gr di prosciutto cotto a dadini (o altro salume a vostro piacimento)
    • 1 cucchiaio di parmigiano
    • 1 cucchiaio di pecorino romano
    • 30 gr di fiocchetti di burro
    • sale, pepe

    ESECUZIONE

    Lessate la pasta in acqua salata  e scolatela molto al dente

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    Preparate una besciamella con 20 gr di burro, 40 gr di farina e 4 dl di latte, salate e pepate ed aggiungete un pizzico di noce moscata

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    Mettete le verdure avanzate in una capiente terrina

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    ed aggiungete la besciamella nella quale avrete sciolto lo stracchino, parte del parmigiano e parte del pecorino, lasciando  una minima quantità di formaggi per la gratinatura

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    Cercate di riempire i rigatoni con il ripieno di verdure e besciamella ( questa operazione risulterà più agevole se userete i conchiglioni); sistemateli in doppio strato in una pirofila velata di besciamella

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    Tagliate a dadini il prosciutto e distribuitelo sui rigatoni insieme alla besciamella rimasta, i formaggi avanzati ed i fiocchetti di burro

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    Fate gratinare in forno caldo a 200* per circa 20 minuti

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    …e gustatevi questo meraviglioso piatto unico che vi riconcilierà con il mondo…io, in questo periodo ne ho davvero bisogno!!

    Buon Appetito

    Fritto:wanted !

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    In questi giorni del Carnevale, sulle nostre tavole, si abusa con le fritture

    Particolarmente sono i dolci a farla da padroni, ma io, che non mi faccio mai mancare nulla, ho pensato che un bel piatto di carciofi fritti ci sarebbe stato proprio bene, prima di iniziare le astinenze quaresimali!

    Allora per aiutare comunque le vostre digestioni, limiterò le solite disquisizioni neo melodiche ed andrò subito al sodo, pubblicando, senza tante introduzioni, la ricetta dei carciofi fritti in pastella di ceci che trovo davvero interessante.

    CARCIOFI FRITTI IN PASTELLA DI CECI

    • 4 carciofi
    • 200 gr di farina di ceci
    • 1 uovo
    • acqua gassata  molto fredda qb
    • maggiorana
    • erba cipollina
    • prezzemolo
    • sale pepe
    • olio di arachidi per friggere

    ESECUZIONE

    Pulite e tagliate a fettine i carciofi e metteteli in attesa in acqua acidula con succo di limone; metteteli quindi a cuocere  a vapore per circa 10 minuti.

    Nel frattempo preparate la pastella: stemperate la farina di ceci, precedentemente setacciata, con l’uovo e con l’acqua sino a quando otterrete una pastella consistente

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    unite le erbe aromatiche tritate, sale e pepe e, aiutandovi con le fruste elettriche, date la giusta consistenza

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    Mettete nella pastella i carciofi che , con la cottura a vapore, saranno a metà cottura

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    e friggete in abbondante olio di arachide

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    Quando avranno raggiunto la giusta doratura, scolarli molto bene su carta assorbente

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    e serviteli come piatto unico accompagnati da una insalata di radicchio rossoimg_2654

    Buon Appetito….evviva il Carnevale con tutti i suoi fritti!

    cuore di mamma

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    Vivendo in campagna ho la possibilità di avere a disposizione prodotti genuini di ottima qualità, rigorosamente a km 0 che sanno veramente di buono

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    Per questo motivo condiziono i miei menù a seconda di ciò che offre la terra in quel momento e soprattutto rispetto obbligatoriamente la stagionalità dei  prodotti

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    In questa stagione gli orti vicino a casa, sono strapieni di cavoli di ogni qualità, di carciofi, di porri, bietole e quant’altro e, di conseguenza, anche il mio frigo è “affollato”di tutto ciò.

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    A volte ho anche la fortuna di trovare degli animali da cortile ruspanti che hanno quel gusto antico che non è certo quello degli animali del supermercato.

    A proposito di questo mi viene in mente un episodio che mi successe tanti anni fa quando la mia bambina più piccina non aveva più di 3 anniimage

    Anche all’epoca abitavamo in campagna e tutte le favolose signore del vicinato che avevano orti o aie, mi regalavano spesso ortaggi o polli e conigli.

    Un giorno capitò che la mia adorata Maria mi portò un piccione che però, per questioni di tempo, non aveva avuto la possibilità di spennare.

    Capirete il mio sgomento da sposina cittadina!

    Ma non mi sono persa d’animo, attrezzandomi come mi aveva spiegato Maria, ho iniziato l’impresa, per me titanica, dello “spennamento”del volatile

    La mia piccola Federica di 3 anni seduta su un grosso sasso vicino a me mi scrutava con un interesse davvero particolare se consideriamo che fin da bambina era assai vivace , ma nulla da fare, era magnetizzata dall’operazione!

    Alla fine dell’impresa la bimba guardando la mamma, addobbata con tutte le piume, con occhi orgogliosi pronunciò, con aria solenne, il suo pensiero:

    “mamma, ma tu sei magica ❤ ❤ ❤ ! avevi un piccione ed ora hai un pollo!!!!!!”

    ……..ma come si fa a non adorarla !!!!

    SOVRACOSCE DI POLLO RUSPANTE CON CAVOLFIORE STRASCICATO ALLA BIRRA

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    • 2 sovracosce di pollo ruspante
    • rosmarino e alloro
    • 1 spicchio d’aglio
    • sale,pepe
    • 1 bottiglia piccola di birra bionda
    • 4 pomodori insalatari
    • 1 cavolfiore
    • capperi
    • olio evo

    ESECUZIONE

    Lardellate le sovrapposte di pollo con l’aglio ed il rosmarino salatele e pepatele da ambo i lati

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    Mettete in una padella alloro e rosmarino; massaggiate con olio evo il pollo dalla parte della pelle, aggiungete un po’ d’olio e mettetele a rosolare sempre dalla parte della pelle.

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    Quando avranno preso colore, giratele e continuate la rosolatura; levate quindi  le erbe aromatiche e bagnate con la birra; mettete il coperchio alla pentola e fate cuocere a fuoco basso per 30 minuti

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    Nel frattempo cuocete a vapore il cavolfiore tagliato a cimette per circa 10 minuti

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    Trascorsi 20 minuti di cottura del pollo, mettere nella padella i pomodori (aggiungete una punta di cucchiaino di zucchero per levare l’acidità che i pomodori, non del tutto maturi, hanno, anche se del campo sotto casa)

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    unite anche il cavolo ed i capperi, aggiustate di sale e pepe  e fate insaporire tutto insieme per circa 5 minutiimg_2982

    servite ben caldo su crostoni di pane abbrustolito

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    Buon Appetito

    Curiosando nel WEB

    Penso che tutti noi, malati di ricette, esploriamo la rete alla spasmodica ricerca di vecchie e nuove idee culinarie  che attraggano la nostra attenzione

    Si trova di tutto, improbabili abbinamenti, tradizioni violate nella loro essenza, semplici ed ottime idee diventate regine dell’assurdo.

    Spesso però, e ci tengo molto a dirlo perché del “carrozzone” mi sento di farne parte, ci si imbatte nel classico uovo di colombo: idee semplicissime facili da riprodurre che una volta pronte sembrano preparate da grandi chef

    E’ ciò che ho pensato imbattendomi nella ricetta che vi proporrò oggi; quando l’ho vista ben presentata e invitante, ho immaginato che non sarei mai riuscita a farla uguale, invece seguendo passo passo le indicazioni del video sono riuscita a farla identica alla vista ed il sapore non mi a certo deluso.

    Se come me amate i formaggi, anche se francesi, vi consiglio di provarla perché in pochissimo tempo sarete in grado di mettere in tavola un piatto che susciterà, in primis, lo stupore e poi l’apprezzamento generale

    PAGNOTTA AL CAMEMBERT E PATATE

    • 1 pagnottella di pane pugliese da 250 gr
    • 1 formaggio camembert intero
    • 150 gr di bacon (pancetta affumicata) a fettine sottili
    • 6 patate a pasta gialla di media grandezza ( di ottima qualità)
    • sale pepe
    • olio evo
    • erba cipollina

    ESECUZIONE

    Prendete la pagnottella, tagliate la calotta

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    e levante tanta mollica quanta ne occorre affinchè il camembert vi possa entrare perfettamente; mettete quindi il formaggio nella pagnottella e levate la parte di crosta in superficie

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    rimettete la calotta

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    e rivestite il pane completamente con un foglio di alluminio

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    Passate in forno caldo a 180° gradi per 25 minuti; nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a tocchi abbastanza grandi e fatele cuocere a vapore per circa 6/7 minuti

    conditele con un pizzico di sale e pepe e pochissimo olio d’oliva quindi avvolgete ogni pezzo con un po’ di bacon

    Mettete le  patata sulla leccarda del forno dopo averla ricoperta con un foglio di carta forno

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    Cuocetele  a 200° per 10 minuti

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    Quando il formaggio sarà pronto, senza ustionarvi come ho fatto io, levate l’alluminio e la calotta di pane ( il formaggio deve risultare completamente fuso) aggiungete un po’ d’erba cipollina tagliuzzata finemente e servite in un grande piatto da portata, contornato dalle patate

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    Infilzate i pezzi di patata in spiedini e immergetele nel formaggio fuso…….

    …….se ce n’è bisogno…..

    Buon Appetito

     

    cappon grasso

    Diciamoci la verità, il cappon magro è più scena che sostanza !

    Si tratta di un sontuoso piatto tipico della cucina ligure a base di pesce e verdure.

    All’inizio si trattava di una semplice insalata fredda costituita da una galletta ammollata nell’acqua ed aceto con pesce salato ,quale tonno e acciughe sotto sale, e, quando c’erano in casa, olive taggiasche , un giro d’olio delle nostre colline, un po’ di origano delle Alpi marittime ed ecco che era pronto.

    Senz’altro si trattava di un gustosissimo piatto  che oltre che dei poveri pescatori\contadini, solleticava il palato  dei signori, i quali non volevano certo imbandire le loro tavole con piatti umili, allora si inventarono una elaboratissima costruzione per questo piatto da ostentare nei banchetti ufficiali ovviamente  in giorni di astinenza dalle carni.

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    Infatti l’ingrediente principale del cappon magro è il pesce bollito, dal nasello all’aragosta, unito ad un tripudio di verdure anch’esse lessate , il tutto condito con una ricca salsa verde ( il bagnet verde del quale vi ho dato la ricetta del mio libro)

    La cosa più particolare è la presentazione di questo piatto che viene costruito a piramide ed è visivamente un tripudio di abbondanza come potete ben vedere dalle foto prese dalla rete

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    Facendo i conti con i miei soliti avanzi, e con un occhio sempre teso alle mie origini, mi sono “inventata” il CAPPON GRASSO

    Con un po’ di patate lesse, rimasugli di bollito e necessità di terminare la salsa verde ho preparato un piatto unico che è stato apprezzato abbondantemente: obbiettivo raggiunto !

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    CAPPON GRASSO

    • 300 gr di avanzi di lesso di qualsiasi tipo
    • 4 patate di media grandezza
    • salsa verde
    • cipolline in agrodolce
    • capperi
    • olive taggiasche sott’olio
    • 2 uova sode

    ESECUZIONE

    Tagliate a rondelle le patate dopo averle sbucciate e cuocetele a vapore per 10 minuti; cuocete anche le uova sode

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    Riducete il lesso di carne a piccoli dadini e mettetelo in una terrina

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    Aggiungete alla carne le cipolline tagliate, i capperi e le olive denocciolateimg_2497

    Condite con un po’ di salsa verde e lasciate insaporire

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    Quando le patate  e le uova saranno pronte, distribuitele su di un piatto di portata

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    Mettete sopra qualche cucchiaiate di salsa verde

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    Aggiungete l’insalata di carne e servite, se volete, con una spolveratina di peperoncino piccante

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    Buon Appetito

    Coniglio bourguignon..o quasi

    Chi mi conosce lo sa, sono una fan accanita di Julia Child, l’appassionata di cucina francese, moglie dell’ambasciatore americano a Parigi negli anni ’50 che, con il suo libro ” mastering art of French Cooking” ha insegnato la cucina transalpina al popolo americano

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    Ho acquistato i suoi volumi online perché non esiste la versione tradotta in italiano reperibile in libreria; per quanto mi riguarda, la fase più complicata, è stata la traduzione delle ricette che, per il mio inglese poco più che scolastico è stata davvero ardua!

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    Ma, con grande soddisfazione e fatica,  ci sono riuscita!

    Da qui, va da se che io abbia l’abitudine di consultare spesso la mia cara Julia, ed uno dei piatti più gettonati in casa mia nel periodo invernale, è senz’altro il celeberrimo” boeuf au bourguignon”che, nella ricetta di oggi ho voluto  ricordare, per la preparazione del coniglio, ed ecco ciò che è venuto fuori

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    CONIGLIO BOURGUIGNON…O QUASI

    • 1 coniglio nostrano ( possibilmente)
    • sale toscano
    • farina
    • aglio
    • salvia
    • vino bianco qb
    • brodo ( preparato con la testa del coniglio) qb
    • 400 gr di cipolline borrettane gia pulite
    • 250 gr di funghi champignons
    • 30 gr di funghi secchi
    • olive taggiasche
    • concentrato di pomodori
    • olio evo
    • sale, pepe

    ESECUZIONE

    Iniziate preparando con la testa del coniglio, un gambo di sedano, una carota ed una cipolla un litro circa di brodo che vi servirà in cottura; dopo circa 1 oretta che avrà sobbollito, salate quanto serve e mettete in attesa.

    Tagliate a pezzi il coniglio e cospargetelo con il sale toscano

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    Quindi infarinatelo

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    Nel frattempo mettete a rosolare in una capiente casseruola adatta alle lunghe cottura, l’ olio, lo spicchio d’aglio a tocchetti e la salvia tagliata a filettini

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    Quando inizieranno a prendere colore, mettete nella pentola i pezzi di coniglio infarinati e fate ben tostare

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    Appena saranno rosolati sfumate con il vino bianco

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    Mentre aspettate che L’alcool  si assorba, pulite le cipolline

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    ed al momento opportuno, unitele al coniglio

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    Fate insaporire tutto assieme per qualche minuto quindi coprite a filo con il brodo di coniglio e fate cuocere a tegame coperto sino a che il liquido sarà un po’ consumato

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    Nel frattempo, aiutandovi con uno straccetto  inumidito, pulite i funghi champignons e tagliateli a fettine

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    Tagliate con il cutter i funghi secchi che avrete in precedenza ammollato in acqua tiepida ed uniteli con gli champignons al coniglio

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    Continuate la cottura per 10 minuti

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    Quindi aggiungete il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua calda

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    E continuate a cuocere per qualche minuto sino a quando il sugo sarà ben ristretto

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    In ultimo mettete le olive

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    Fate insaporire bene sempre rimestando, controllate il sale ed aggiungete un po’  di pepe macinato fresco

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    Servite questo piatto ghiotto con soffice purè o fumante polenta

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    Buon Appetito

     

    Ricetta senza spesa o quasi

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    La ricetta di oggi l’ho presa dall’interessante libro di Lisa Casali ” la cucina a impatto ( quasi) zero”, si tratta di un piacevole volume che suggerisce come preparare un eccellente pasto utilizzando esclusivamente gli  scarti

    Qualche anno fa avevo già proposto questa ricetta, ma, data la sua bontà, la ripropongo volentieri modificando leggermente il condimento

    SPATZEL AI CARCIOFI

    Per gli spatzle

    • Le foglie dure ed i gambi di 4 carciofi
    • 200 gr di farina
    • 2 uova
    • 50 gr di parmigiano
    • noce moscata
    • sale e pepe

    per il condimento

    • 4  carciofi puliti
    • 1 spicchio d’aglio
    • prezzemolo
    • olio evo
    • un po’ di vino bianco
    • 6 noci
    • 80 gr di gorgonzola
    • sale e pepe

    ESECUZIONE

    Cuocete le foglie esterne ed i gambi in pentola a pressione con poca acqua per 30 minuti dal sibilo

    A cottura ultimata scolateli, tenendo da parte l’acqua, e passateli al passaverdura ottenendo una crema

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    Preparate quindi l’impasto: mescolate alla crema di carciofi le uova

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    La farina setacciata ed il parmigiano, la noce moscata, sale e pepe

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    sino ad ottenere un impasto omogeneo della consistenza di una pastella piuttosto densa

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    Filtrate l’acqua avanzata dalla cottura delle foglie di carciofo , aggiungete altra e salate quanto serve.

    Portate quest’acqua ad ebollizione e, con l’apposito attrezzo, preparate gli spatzle

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    Appena saranno venuti a galla fateli cuocere per alcuni minuti

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    Passateli nella padella con il condimento che avrete preparato in precedenza in questo modo:

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    tagliate i carciofi a fettine molto sottilidopo averli ben puliti .

    Mettteteli in padella con l’olio, il vino, l’aglio ed il prezzemolotritati, salate e pepate

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    Quando il liquido sarà assorbito unite le noci spezzettate

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    Ed il gorgonzola

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    Appena il formaggio sarà fuso, unite gli spatzle, insaporite in padella qiondi impiattate e cospargete con abbondante parmigiano prima di servire

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    Se il piatto dovesse risultare troppo asciutto, ammorbidite con 1 mestolino di acqua della pasta

    Se volete dare più corposità al piatto, aggiungete al condimento 1 salsiccia sbriciolata e ben tostata

    Buon Appetito