Risotto alle zucchine: piatto unico estivo

Si sa, in estate l’appetito va via ( non proprio a tutti, a me per esempio…) un modo per non indebolirci troppo e’ rifugiarsi in cibi leggeri e comunque nutrienti appetitosi e di facile digeribilità

Noi preferiamo optare per piatti unici che contengano tutti gli elementi necessari ad una alimentazione sana ed equilibrata!

Avendo a disposizione questa meravigliosa verdura, ho preparato ad un risotto senza ‘ grassi e senza soffritto l’unica concessione e stata la mantecatura fatta con un po’ di stracchino che ha dato ‘ di brio al piatto !

Il risultato e’ stato comunque assai gustoso e per nulla pesante😋

Risotto alle trombette con stracchino

  • 250 gr di riso carnaroli
  • 4 trombette di Albenga ( o 6 zucchine chiare)
  • 1cipolla di Tropea
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1L di brodo vegetale
  • 50 gr di stracchino
  • 50 gr di gorgonzola ( facoltativo)
  • Parmigiano grattugiato
  • Abbondante maggiorana
  • Esecuzione

  • Tritate la cipolla di Tropea e mettetela a stufare con il vino bianco per circa 10 minuti a fuoco molto basso; unite le zucchine tagliate a rondelle e il riso e fate insaporire tutto insieme
  • Aggiungete il brodo e portate a cottura il risotto; spegnete il fuoco aggiungete le foglioline di maggiorana fresca
  • mantecate con i formaggi; quando il formaggio sarà ben fuso, servite e, se vi piace, aggiungete anche qualche gheriglio di noce tritato grossolanamente. Una bella grattugiata di parmigiano e … il pranzo e’ servito !!!

    Se, data la leggerezza del piatto, non vi sentite appagati prosciutto e melone sono un giusto finale !

    Buon appetito

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    Vacanze napoletane: risotto al radicchio rosso carciofi e stracchino

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    Si, è vero, il risotto, al radicchio poi, c’entra molto poco con Napoli.

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    Ma un po’ di foto di questa bellissima città avevo proprio voglia di postarle

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    Una città affascinante , ricca, povera e misteriosa quanto più che prevedibile

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    dove la cultura, l’arte di arrangiarsi, la cucina la profonda bellezza dei suoi abitanti la rendono unica al mondo

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    gli incontri che si fanno nelle sue fastose piazze o nei suoi vicoli intricati aprono ad un viaggiatore attento un mondo che mai più abbandonerà la sua anima: “vedi Napoli e poi mori”…..anche se Mori sarebbe un comune a pochi km da Napoli ma, a noi romantici piace pensarla a modo nostro!

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    Visto che il nostro viaggio è di fantasia, torniamo in Veneto a preparare questo squisito risotto un po’ rivisitato con gli avanzi del frigo ma eccezionalmente buono !

    Simmo a Napoli paisà…o quasi !

    RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO CON CARCIOFI E STRACCHINO

    • 350 gr di riso Carnaroli
    • 1 scalogno
    • 1 carciofo trifolato già cotto
    • 1 radicchio rosso
    • 1 L di brodo vegetale
    • 80 gr di stracchino
    • noci
    • 30 gr di burro
    • 1\2 bicchiere di vino bianco
    • sale, pepe
    • 80 gr di parmigiano reggiano

    ESECUZIONE

    Tagliate il radicchio a listarelle e mettetelo in pentola con lo scalogno tritato e i carciofi trifolati ( avevo in frigo un avanzo di carciofi e l’idea di unirli al radicchio è stata davvero vincente) unite il burro e fate insaporire

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    Unite il riso e fate leggermente stufare

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    Sfumate con il vino bianco

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    Appena l’alcool sarà evaporato aggiungete il brodo caldo

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    e portate a cottura

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    a 5 minuti dalla fine della cottura unire lo stracchino

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    mantecate bene

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    unite il parmigiano

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    mescolate energicamente , mettete il coperchio , levate dal fuoco e lasciate a snervare coperto per qualche minuto

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    servite decorato con gherigli di noce

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    E’ un piatto venuto fuori un po’ per caso, ma vi garantisco di ottimo risultato

    Buon Appetito a tutti

    Milan l’è un gran Milan : ossobuchi alla milanese

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    Eccolo l’amore mio! Da quando l’ho conosciuta, non riesco più a farne a meno; con il suo lento e lentissimo tempo di cottura, esalta al massimo il gusto dei singoli ingredienti che, va da se, devono essere di ottima qualità

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    L’ho utilizzata anche per preparare questo piatto del profondo nord,  gli ossobuchi alla milanese che, si sa, se non sono cotti nel giusto modo, restano duri. Ho fatto proprio un intero pasto meneghino nel modo in cui lo preparava zia Evelina “milanes in tel cor” come amava dire lei per esprimere tutto l’amore per la sua città

    OSSOBUCHI ALLA MILANESE

    • 4 Ossobuchi
    • 2 cucchiai di farina
    • 1 cipollina bianca
    • rosmarino
    • 30 gr di burro
    • 2 cucchiai d’olio
    • passata di pomodoro
    • buccia di limone grattugiate
    • prezzemolo
    • 2 acciughe dissalate e pulite
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Tagliate con le forbici la pelle degli ossibuchi per evitare che ci arriccino in cottura, infarinateli, salateli e pepateli leggermente, fateli un po’ rosolare nell’olio e nel burro

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    Man mano che sono pronti, metteteli da parte

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    Nella slow cooker mettete il pomodoro, la cipolla tritata con il rosmarino, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe.

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    unite gli ossibuchi rosolati

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    e rigirateli bene nella salsa

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    Azionate la slow cocker su medium per 4 h, naturalmente a pentola coperta

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    Preparate a parte i piselli con cipolla e salvia tritate appena appassite in pochissimo olio evo, quindi unite i piselli gelo, 1\2 bicchiere di vino bianco e 1\2 bicchiere di brodo ( o acqua), sale e fate cuocere sino a quando il liquido sarà quasi completamente assorbito.

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    Preparate anche un buon risotto: per prima cosa mettete in acqua calda i pistilli di zafferano e una buona manciata di porcini secchi

    IMG_5231Preparate la base per il risotto con una piccola noce di burro, il midollo degli ossobuchi ed  una cipollina tritata con qualche fogliolina di salvia

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    In questa base tostate il riso, sfumatelo con un po’ di vino bianco e tiratelo a cottura con un brodo vegetale nel quale avrete aggiunto anche i funghi secchi ammollati ( ho aggiunto al brodo un cucchiaio di curcuma per avere un colore più deciso ma soprattutto perché questa spezia, abbinata al pepe nero, è un toccasana per la nostra salute)

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    Quando il riso sarà pronto mantecatelo con una generosa manciata di parmigiano e una macinata di pepe nero lasciatelo riposare per un po’ di minuti a pentola coperta per farlo snervare

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    Sarà trascorso il tempo di cottura degli ossobuchi

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    quindi mettete nella cooker  i piselli

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    Tritate il prezzemolo con la buccia di limone e le acciughe

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    ed aggiungete anche il trito

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    Insaporite molto bene e lasciate riposare a pentola coperta ( la cocker mantiene il calore)

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    Se volete servite il risotto da solo, offrendolo con un’abbondante passata di parmigiano

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    ma se volete essere veri milanesi, fate un letto di risotto ed adagiatevi sopra l’ossobuco con piselli …con la benedizione di zia Evelina

    Buon Appetito !

    risi e bisi della nonna

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    I nonni dovrebbero essere dichiarati patrimonio  dell’umanità !

    Sono preziosi aiuti per i giovani genitori e amorevoli baby sitter per i nipoti che si affacciano alla vita

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    Per non parlare dei prelibati manicaretti che solo le nonne sanno preparare per i nipoti un po’ inappetenti. Uno di questi piatti di sicuro successo è il “riso e bisi”, risotto tipico del Veneto, ma gradito da tutti da nord a sud.

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    Più che un risotto, si tratta di una minestra di riso che, come succede per ogni piatto della tradizione contadina, cambia da famiglia a famiglia.

    La ricetta che propongo oggi mi è stata data proprio da una  nonna,  Rosina, nonna di una mia carissima amica, che proveniva dalla provincia padovana e sosteneva che la sua ricetta era l’originale ed unica, apprezzata addirittura dal Santo…Antonio naturalmente !

    RISI E BISI DI ROSINA

    • 300 di riso Vialone nano
    • 2 carote
    • 2 coste di sedano
    • 1 cipolla ramata
    • 1 kg di pisellini freschi
    • 50 gr di burro
    • 1 scalogno
    • 1\2 bicchiere di vino bianco Franciacorta
    • 80 gr di parmigiano reggiano
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Con le carote, il sedano, la cipolla e le bucce dei piselli ben lavate, preparate un brodo vegetale

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    In una casseruola, soffriggete con il burro lo scalogna tritato e fate tostare il riso

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    bagnate con il vino bianco e fate ben evaporare l’alcool

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    preparate i pisellini sgranati

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    ed uniteli al risoIMG_4414

    fate ben insaporire e coprite con il brodo preparato dopo averlo filtrato

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    Vi dò un piccolo suggerimento per utilizzare le verdure del brodo: potete passare con il passatutto le verdure del brodo e, aggiungendo 2 patate per dare consistenza, otterrete una gradevole e delicata vellutata da servire con crostini di pane imburrati e tostati !

    Quando il riso sarà cotto ma sempre abbastanza brodoso, unire una piccola noce di burro ed il parmigiano e fate mantecare IMG_4416

    Fate riposare a tegame coperto per qualche minuto e servite con una generosa spolverata di pepe.

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    Buon Appetito

     

     

     

     

    Semplice e buono

    IMG_4326Diciamo la verità, quante volte non ci va proprio per niente di  trascorrere ore  ad affaticarci in cucina oppure abbiamo il tempo davvero contato ma non vogliamo rinunciare a stuzzicare le papille gustative dei nostri commensali con piatti semplici ma saporiti?

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    In questi casi uno dei nostri principali alleati può essere il riso, cibo solitamente gradito a tutti versatile e adatto ad essere impiegato in mille modi.

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    La ricetta che vi consiglio oggi è di una semplicità  disarmante, si tratta del classicissimo riso in bianco che però cotto nel modo che vi consiglio, dimezza i tempi di cottura, è pronto in 10 minuti davvero di orologio, se rifinito con gli ingredienti di vostro gusto diventa un piatto molto raffinato.

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    RISO IN BIANCO

    • 250 gr di riso Carnaroli
    • 750 ml di acqua
    • 50 gr di burro
    • 50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
    • sale
    • peperoncino in polvere

    ESECUZIONE

    In una pentola capiente mettete l’acqua salata moderatamente ed il riso

    IMG_4346Mettete sul fuoco e, dal momento dell’accensione del fornello, calcolate 10 minuti esatti

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    Trascorso questo tempo levate dal fuoco ( il riso deve risultare all’onda!) ed incorporate il burro

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    Quindi il parmigiano

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    Con l’aiuto di una frusta amalgamate bene gli ingredienti

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    Coprite la pentola e lasciate riposare 5 minuti prima di servire; rifinite con una spolverata di peperoncino e servite

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    Buon Appetito

    Piove..guarda come piove

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    Prendo in prestito le parole della famosa canzone di Jovanotti, per introdurre il post di oggi.

    L’inverno, implacabile, ci avvilisce con giornate uggiose e piovose e la risposta che noi possiamo dare dalla cucina, sono piatti fumanti e confortevoli che ci riscaldino almeno il cuore.

    Oltre alla classica polenta che è il piatto più gettonato in questa situazione

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    il risotto è sicuramente un’altra soluzione ottimale per la circostanza

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    L’ho già proposto in molti modi, come dimostra l’immagine; oggi ne voglio fare uno tipicamente invernale con prodotti che nella stagione fredda esaltano al massimo il loro squisito sapore, per questo ho pensato al radicchio tardivo che in questo periodo si trova abbondantemente sui banchi del fruttivendolo.

    RISOTTO AL RADICCHIO TARDIVO

    • 300 gr di riso carnaroli
    • 80 gr di prosciutto crudo
    • 1 cespo di radicchio tardivo
    • 1 scalogno
    • 1 spicchio d’aglio
    • 2 foglie di salvia
    • 50 gr di burro
    • 1 L di brodo bollente
    • vino bianco secco
    • 80 gr di ricotta di pecora
    • grana grattugiato
    • sale, pepe

    ESECUZIONE

    Lavate accuratamente il radicchio e tagliatelo in parte a striscioline

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    Nel mixer tritate il rimanente radicchio,

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    lo scalogno , l’aglio, la salvia, il prosciutto

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    e metteteli a rosolare in casseruola con metà del burro

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    quindi unite le striscione di radicchio e fate stufare dolcemente; aggiungete  il riso

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    e fatelo tostare per qualche minuto

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    Sfumate con un po’ di vino bianco secco e proseguite la cottura aggiungendo gradatamente il brodo bollente sino a 5 minuti dalla fine del tempo di cottura del riso

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    A queso punto , quando il liquido non sarà completamente assorbito

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    aggiungete la ricotta lavorata con sale, pepe, il rimanente burro e parte del parmigiano

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    mantecate perfettamente con la ricotta e fate riposare a pentola coperta per 5 minuti; trascorso questo tempo impiattate cospargendo ancora con il grana e, se volete, aggiungendo anche gherigli di noce spezzettati grossolanamente

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    Buon Appetito

     

     

     

    pensando alle feste:risotto in tavola

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    Ogni anno, in prossimità delle festività natalizie, inizio a fare miriadi di esperimenti per cercare piatti nuovi che siano adatti per i pranzi o le cene del periodo

    La sera della vigilia di Natale o quella dell’ultimo dell’anno non possono trascorrere se, almeno in una delle due festività, il menù non comprenda un morbido risotto.

    L’ho gia preparati in tutti i modi possibili, partendo dal classici allo champagne, allo zafferano, al salmone, alle verdure o ai fegatini di pollo come si usava negli anni ’70, per arrivare a quelli dai gusti un po’ più’ esotici che, devo dire, non è che mi garbino tanto …per dirla alla toscana.

    Quest’anno l’idea giusta me l’ha data la mia amica Giuseppina, suggerendomi questo fantastico risotto ai porri e melograno; oggi lo abbiamo provato in una versione un po’più  elaborata di quella di Giuseppina, ma, vi garantisco, che è venuta fuori una vera prelibatezza

    RISOTTO AI PORRI E MELOGRANO

    • 200 gr di riso Carnaroli
    • 2 porri (parte bianca)
    • 1 melograna
    • 30 gr di burro
    • prosecco
    • 1 L di brodo vegetale
    • 100 gr di gorgonzola e mascarpone
    • 6 noci
    • sale

    ESECUZIONE

    Tagliate a rondelle i porri dopo averli accuratamente lavati

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    metteteli a stufare in pentola con il burro ed un cucchiaino di sale per evitare che bruci

    img_2380fate ben stufare

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    e quando saranno appassiti unite il succo ed i chicchi del melograno lasciandone un po’ da parte per la decorazione del piatto finale ed il riso.

    img_2382Sfumate con il prosecco e, quando sarà ben evaporato iniziate la cottura vera e propria aggiungendo il brodo bollente

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    Continuate la cottura aggiungendo brodo bollente man mano che questo viene assorbito, per il tempo indicato sulla confezione

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    Preparate le noci sgusciate e tritatele grossolanamente, quando il risotto sarà pronto, mantecatelo con il gorgonzola

    img_2385Lasciatelo riposare a tegame coperto per 10 minuti quindi servite con le noci e, se vi piace, una abbondante manciata di parmigiano grattugiato

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    …e la festa abbia inizio!

    Buone Feste

    Per concludere la serie: risotto alla zucca

    imageNon si possono  postare ricette dove l’ ingrediente principale è la zucca senza metterne una che comprenda anche il riso

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    Trovo che riso e zucca sia un binomio perfetto perché la dolcezza della zucca si fonde armoniosamente con la neutralità del riso dando vita a  piatti fantastici

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    La mia nonna preparava una crostata nella doppia versione dolce e salata dove gli ingredienti principali erano appunto riso e zucca tutt’e e due davvero molto buone; ricercherò tra i suoi vecchi quadernetti le ricette e ve le passerò, ne vale davvero la pena

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    Ora torniamo al nostro risotto; in questa versione ho abbandonato il rosmarino per il prezzemolo ed ho aggiunto la nota croccante con il semi di zucca decorticati e salati ed ecco il risultato
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    RISOTTO DI ZUCCA MANTECATO AL PECORINO NOCERINO DI SIENA

    • 400 gr di zucca gialla pulita
    • 400 gr di riso carnaroli
    • 1  cipolla ramata
    • 50 gr di prezzemolo tritato
    • 1 L di brodo vegetale
    • 100 gr di pecorino nocerino semi stagionato
    • 50 gr di guanciale
    • semi di zucca decorticati e salati
    • Olio evo
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Tritate la cipolla e fatela stufare con un po’ di olio evo

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    Nel frattempo tagliate la zucca a tocchi

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    Passatela nel mixer, frullatela ed unitela alla cipolla facendola insaporire

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    A questo punto aggiungete il prezzemolo grattugiato
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    Aggiungete un piccolo mestolo di brodo e cuocete per circa 20 minuti

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    Tagliate a listarelle il guanciale

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    Fatelo tostare molto bene senza aggiungere grasso
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    Tritate grossolanamente i semi di zucca

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    Trascorso il tempo di cottura della zucca unite il riso

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    fate insaporire con la zucca, aggiungete il brodo e cuocete per circa 16 minuti
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    Grattugiate il pecorino

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    Aggiungete il guanciale tostato

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    Unite anche il pecorino

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    Coprite la pentola e fate riposare qualche minuto, quindi mantecate bene e servite finendo il piatto con granella di semi di zucca
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    Buon Appetito

    Pesto non è solo Liguria

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    Essendo nata in Liguria, per me il pesto è stato uno solo per molti anni, chiaramente mi riferisco a quello esclusivamente di basilico, con il vero basilico genovese e gli altri ben noti ingredienti

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    Crescendo ho scoperto che la cucina italiana è ricca di ” pesto tipico ” non tutti a base di basilico come il nostro, ma ugualmente buoni e saporiti

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    Oggi ho voluto provare il moderno ” pesto alla rucola “che non so se abbia una precisa collocazione geografica, però so che  sicuramente è molto gradevole al palato

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    L’ho  pensato abbinato non alla sempre gradita pasta, ma ad un risotto veloce allo stracchino e, devo dire, l’esperimento è riuscito!

    RISOTTO ALLO STRACCHINO CON PESTO DI RUCOLA

    • 400 gr di riso carnaroli
    • 1 scalogno
    • 40 gr di burro
    • vino bianco secco qb
    • 1 L di brodo vegetale
    • 100 gr di stracchino
    • 2 cucchiai di latte
    • parmigiano a scaglie
    • pinoli

    Per il pesto alla rucola

    • 1 mazzetto di rucola di campo
    • qualche foglia di basilico
    • 50 gr di pinoli
    • 50 gr di mandorle
    • 50 gr di parmigiano
    • 30 gr di pecorino romano
    • 1/2 spicchio d’aglio
    • sale
    • olio evo delicato
    • peperoncino ( facoltativo)

    ESECUZIONE

    Mettete tutti gli ingredienti per il pesto, dopo averli lavati, mondati ed asciugati, nel bicchiere del frullino ad immersione e lavorate sino ad ottenere la consistenza classica del pesto

    imageIn una casseruola fate sciogliere il burro e mettete lo scalogno tritato a imbiondire leggermente; unite quindi il riso e fatelo tostare sempre mescolando

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    Sfumate con il vino bianco e, appena l’alcool sarà evaporato, unite il brodo vegetale bollente in una sola volta e, senza mai toccare il risotto, portate a cottura per 15 minuti.

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    Nel frattempo sciogliete lo stracchino con il latte e, trascorsi i 15 minuti unitelo al riso

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    Lasciate sul fuoco sempre rimestando ancora per 3-4 minuti sino a che avrà raggiunto la classica consistenza ” ad onda”

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    Mettete nel piatto una cucchiaiata di pesto di rucola allargandolo su tutta la superficie

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    Aggiungete il riso ed ancora pesto, mettendone un’ altra cucchiaiata al centro

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    Unite le scaglie di parmigiano e terminate il piatto con pinoli tostati

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    Buon appetito

    Riprendiamo le buone abitudini

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    Si, riprendiamo le buone abitudini, mettendo mano al mio caro blog, visto che il tempo grigio di oggi mi concede una giornata di ” ferie” dal mio lavoro di “nonnaalmareconnipotealseguito”

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    No, non mi si è rotto l’Ipad, ho volutamente scritto tutto attaccato per rendere meglio l’idea sul lavoro di nonni a tempo pienissimo

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    Bando alle ciance, mi godo questo attimo di relax proponendo un risotto ai funghi porcini con le cozze che sono certa apprezzerete tutti

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    Allora non mi resta che augurare a tutti una buona grigia giornata di luglio, con la consolazione di un intrigante risotto solare

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    RISOTTO AI FUNGHI CON IL MARE IN BOCCA

    • 400 gr di riso Carnaroli
    • 2 funghi porcini freschi di misura media
    • 150 gr di polpa di salsiccia luganega
    • 1 scalogno
    • 1 dl di vino bianco secco
    • il brodo necessario alla cottura del riso( circa 1L)
    • 1/2 peperoncino
    • sale pepe
    • 2 gr di zafferano
    • 250 gr di cozze sgusciate
    • 1 spicchio d’aglio
    • prezzemolo

    ESECUZIONE

    Fate imbiondire nella wok ( o in una casseruola adatta alla cottura del riso) lo scalogno tritato e la polpa di salsiccia con un filo d’olio evo

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    Preparate i funghi porcini pulendoli con la carta da cucina inumidita e raschiandoli con un coltellino affilato;

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    quindi tagliateli a tocchi e metteteli con il soffritto ottenuto

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    Insaporite tutto insieme, unite il peperoncino ( se volete) aggiungete anche il riso e fate leggermente tostare; appena sarà pronto bagnate con il vino bianco e fate sfumare

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    In un padellino a parte fate insaporire le cozze con uno spicchio d’aglio ed un filo d’olio, salate e pepate, quindi lasciate da parte.

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    Mettete tutto il brodo caldo sul riso tostato e cuocete per il tempo indicato sulla confezione senza mai toccare

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    A pochi minuti dalla fine della cottura aggiungete lo zafferano

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    Portate completamente a cottura e lasciate riposare a tegame coperto per pochissimi minuti, quelli necessari per tritare finemente il prezzemolo che servirà per decorare il piatto.

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    Impiattate mettendo abbondanti cozze sul riso e decorate con il prezzemolo fresco

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    Non fatevi suggestionare dall’insolito abbinamento di sapori, vi garantisco che il risultato è una perfetta simbiosi, come si dice, un vero matrimonio d’amore, ciò che manca ad uno lo possiede l’altro in completa armonia.

    Buon Appetito a tutti