Risotto a go-go


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” il riso! Ecco giusto un alimento ingrassante che i Turchi somministrano alle loro donne onde facciano, come direbbe un illustre professore a tutti noto, i cuscinetti adiposi.”

Così si esprimeva il famosissimo Pellegrino Artusi nel suo celeberrimo volume ” La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”

Oggi non consideriamo più il riso un cibo” ingrassante” anzi al contrario viene consigliato nelle diete proprio per perdere peso!

Il risotto è un metodo di cottura tipico della cucina italiana, che non trova equivalenti nella gastronomia  di altri Paesi.

L’accortezza principale che dobbiamo sempre tenere presente nella sua preparazione, è l’esatto punto di cottura infatti mentre può essere tollerata una cottura un po’ “al dente” non si accetta assolutamente un risotto scotto!

Per non sbagliare basta tenere presente una semplicissima regola : 4 minuti per la rosolature e dai 15 ai 18 minuti per la cottura a seconda della qualità del riso scelto.

Si può parlare di un perfetto risotto quando lo si termina con una mantecatura, cioè si fa ben legare con un grasso freddo ( solitamente il burro) e formaggio,dopo averlo coperto e levato dal fuoco.

Oggi, però, la moderna arte culinaria suggerisce anche la mantecatura con pesto di verdura per rendere il piatto più leggero.

Dopo queste notizie piuttosto didascaliche, passiamo al risottino del quale oggi vi darò la ricetta che  sicuramente non è causa di ” rotolini” come sostiene l’Artusi ma è leggero e fresco come i piatti che si addicono alla stagione che prima o poi arriverà: la primavera

RISOTTO PRIMAVERA

  • 200 gr di riso carnaroli
  • 1 scalogno
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 150 gr di fave fresche
  • 150 gr di piselli freschi sgranati
  • 1 piccola lattuga
  • 1L di brodo vegetale
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 50 gr di pinoli
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Fate scottare la lattuga, dopo averla lavata e mondata, nel brodo.

Nel bicchiere del mixer frullatela grossolanamente con i pinoli, il pecorino ed un cucchiaio d’olio evo.

Soffriggete lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio e, quando inizierà ad imbiondire, aggiungete il riso.

Dopo qualche minuto di tostatura ( Artusi ne consiglia 4 sempre mescolando!) sfumate con il vino e fate ben evaporare l’alcol.

In un pentolino a parte fate bollire per pochissimo tempo le fave e sbucciatele per renderle più tenere.

Unitele con i piselli al riso e fate insaporire.

Proseguite la cottura con il brodo bollente; quando il risotto sarà al dente, spegnete il fuoco e mantecate con il pesto di lattuga .

Servite il riso ben all’ onda dopo averlo fatto riposare per 5 minuti a tegame coperto.

Potete servire con un’abbondante pecorino grattugiato se vi piace: io l’ho fatto e ve lo consiglio!image

Buon Appetito

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Nulla e’ come appare

Dopo tanti giorni di assenza, un po’ per impegni di nonna un po’ per un bellissimo viaggio del quale ora vi parlerò , sono tornata finalmente rilassata e con molta voglia di riallacciare tutti i contatti con voi.

Il viaggio di cui vi ho appena detto, si è svolto in un territorio estremamente affascinante : India, Srilanka, Maldive, per terminare nelle terre del lusso e lo sfarzo, gli Emirati Arabi.image

Partendo proprio dalle misteriose terre orientali, vi racconterò con immagini e parole ciò che mi sono portata nel cuore al mio ritorno.image

Nulla e’ come appare! Questa mi sembra la frase  adatta per iniziare a parlare dell’ India; la terra dei contrasti più stridenti, si passa dalla  ricchezza e l’ opulenza più sfrenate alla  povertà ed il degrado ( quello che noi occidentali chiamiamo degrado!!) più dolorosi ai mie occhi di cittadina occidentale .

Dopo un iniziale stordimento sono riuscita a non limitarmi a guardare ma finalmente a vedere un modo di vita si diversissimo dal mio, ma ricco di valori veramente profondi e sempre rivolti alla vera dimensione del ‘esistenzaimage

Lasciamo, per ora, il ricordo stupendo del viaggio e mettiamoci in cucina per preparare un delicato risottino  alla zucca gialla che ,con le sue proprietà benefiche, mi sembra indicatissimo dopo i pantagruelici pasti consumati sulla nave.

RISOTTO ALLA ZUCCA GIALLA

  • 300 gr di riso carnaroli
  • 700 gr di zucca gialla già pulita
  • 1 scalogno
  • 2 rametti di rosmarino
  • 100 gr di gorgonzola e mascarpone
  • 6 noci sgusciate
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 L di brodo vegetale

ESECUZIONE

Fate scaldare l’olio e rosolate lo scalogno tritato con gli aghi del rosmarino image

Unite la zucca tagliata e mondata e fate insaporire per pochi minuti sempre rimestando.image

Aggiungete il vino bianco salate e pepate e fate un po’ sfumare la parte alcolica; quindi coprite a filo con brodo vegetale e fate cuocere completamente la zucca.image

Quando sarà pronta passatela con il mixer sino ad ottenere una perfetta vellutataimage

Unite il riso, altro brodo e cuocete senza mai toccare sino a cottura ed a completo assorbimento del liquido.image

Nel frattempo sgusciate le noci e lavorate un po ‘ con la forchetta il gorgonzola.image

Quando il risotto sarà pronto mantecatelo  con il gorgonzola e le noci e lasciatelo riposare per qualche minuto a tegame coperto prima di servirloimage

Se lo gradite, aggiungete una generosa spolverata di parmigiano!

Questa è la ricetta che preparava la mia nonna che, dato il tipo di cottura, chiamava il piatto “riso alla zucca trombetta stagionata e gorgonzola ” Io, come al solito, ho fatto alcune varianti: riso integrale e, anziché gorgonzola ho utilizzato la robiola

Posso garantirvi che ,osservando i giusti tempi di cottura, il piatto è risultato ugualmente buono e, sicuramente, più leggero.

…………scusate, ma dimenticavo di dirvi il tocco dello chef, l’aggiunta di un abbondante cucchiaiata di curcuma alla cottura del riso, naturalmente curcuma indiana!image

Buon Appetito!

Ricetta double-face

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Vi è mai capitato di essere a corto di idee? Sinceramente a me poche volte, ma quando succede non so davvero dove sbattere la testa. L’altra mattina rientrata dalla piscina, mancava poco al pranzo e non c’era il tempo per stare tanto a pensare, allora ho aperto il frigo e… Guardate un po’ che ho preparato:

STRACCETTI AL MARSALA IN SALSA DI FORMAGGIO

  • 250 gr di straccetti di vitello
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1/2 bicchierino di MARSALA secco
  • 6 noci
  • olio evo
  • sale pepe
  • santoreggia fresca ( o timo)

Salsa di formaggio

  • 50 gr di gorgonzola ( o un formaggio a piacere)
  • 30 gr di burro
  • 3 cucchiai di latte

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate la salsa ai formaggi mettendo in un pentolino tutti gli ingredienti e facendo fondere a fiamma molto bassa.

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Salate, pepate ed infarinate gli straccetti.

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Quindi fateli rosolale con un po’ di olio (o burro visto che poi userete la salsa ai formaggi) e sfumateli con il marsala.

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Aggiungete le noci e fate insaporire sino a quando il MARSALA sarà evaporato.

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Unite la santoreggia fresca (o un’altra erba aromatica) e nappate con la salsa ai formaggi, servite con un soffice purè, è un connubio perfetto.

Naturalmente mi è avanzata parecchia salsa, allora il giorno dopo ho preparato un  risottino

RISOTTO AL GORGONZOLA CON NOCI E SANTOREGGIA

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  • 200 gr di riso Carnaroli
  • 20 gr di burro
  • 1 scalogno
  • 1 foglia di alloro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 L di brodo vegetale
  • 6 noci santoreggia fresca
  • salsa ai formaggi
  • parmigiano grattugiato

ESECUZIONE

Tritate lo scalogno e mettetelo a rosolare con il burro e la foglia di alloro, quindi fate tostare il riso.

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Bagnate con il vino bianco.

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Appena sarà ben evaporato, aggiungete il brodo bollente tutto insieme, mischiate un’unica volta e fate cuocere il risotto per il tempo necessario.

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Dopo circa 15 minuti controllate la cottura ed il sale ed aggiungete le noci, mantecate con la salsa ai formaggi,unite la santoreggia, mettete il coperchio ed aspettate qualche minuto prima di servire.

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Se lo gradite aggiungete una buona manciata di parmigiano grattugiato.

Buon Appetito!

Ma a voi, i vestiti si restringono nell’armadio?

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Nonostante abbia postato nella mia pagina Facebook un simpatico post che dice pressoché così “non preoccuparti della prova costume, tanto al mare siamo tutti impegnati a guardare il telefonino” quest’anno la prova costume mi mette davvero molta ansia!

Amo molto cucinare, stare in cucina e divertirmi ad impastare, provare nuovi abbinamenti anche azzardare un po’ a volte preparando tanto cibo che poi, inevitabilmente assaggio, mangio e gusto con moltissimo piacere. Vi lascio immaginare le conseguenze…

Così capita che da un anno all’altro, i vestiti inesorabilmente si restringano nell’armadio. Questi impuniti fanno tutto da soli, provocandomi ad ogni cambio di stagione.  Va bene, non mi resta che adeguarmi ed agire di conseguenza: cerco di “restringermi’ anch’io.

Con questo spirito è nato il piatto di oggi un risotto ai profumi di Toscana, l’unico grasso che ho utilizzato è il formaggio per mantecare, ma il sapore non ne ha sofferto, il piatto sprigiona comunque un insieme di profumi davvero irresistibili.

RISOTTO AI PROFUMI DI TOSCANA

  • 200 gr di riso per risotti delle risaie di Paganico
  • 1 grossa cipolla rossa di Certaldo
  • 3 rametti di rosmarino fresco del Chianti
  • 1/2 bicchiere di Chianti senese
  • 1 L di brodo vegetale
  • 1 pizzico di pistilli di zafferano di S. Gimignano
  • 150 gr di pecorino toscano semi stagionato

ESECUZIONE

Tritate molto bene la cipolla con gli aghi di rosmarino ben lavati.

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Nella pentola dove cuocerete il riso mettete il vino, mezzo bicchiere di brodo vegetale, il trito e fate stufare delicatamente sino a quando tutto il liquido sarà consumato.

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A questo punto aggiungete il riso e fate tostare sempre mescolando.

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Quando il riso sarà ben tostato, unite il brodo vegetale bollente tutto in una volta e, girando 1 volta sola all’inizio, non toccatelo più cuocendo per il tempo indicato sulla confezione.

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A 5 minuti dalla fine della cottura, unite lo zafferano. Lasciandone da parte circa 50 gr che grattuggerete sopra il risotto, preparate con il pecorino una fonduta che vi servirà per mantecare il risotto.

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Quando la fonduta sarà pronta, mettetela nel riso che deve essere rigorosamente all’onda e, trascorsi pochi minuti per far rilassare il riso, impiattate decorando con i fiori di rosmarino.

Ho usato prodotti a km 0, ma se voi userete cipolla di Tropea piuttosto che zafferano sardo, il risultato sarà di certo ugualmente ottimo.

Anche il vino potrà essere bianco, il gusto sarà più delicato,l’unica accortezza che bisogna avere, è quella di far sfumare molto bene, si eviterà così un retrogusto amarognolo.

Affinchè la fonduta resti più fluida, aiutatevi con 1 cucchiaio di latte per far fondere il formaggio.

Sempre per quietare la coscienza, pur cucinando come sempre, eviterò grassi utilizzando solo un po’ d’ olio d’oliva a crudo, chissà che riesca a…

Buon appetito!

 

Milanese ma non troppo

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Un’altra delle mie passioni culinarie è il risotto. Sarà per le mie origini nordiche, ma davanti ad un succulento risotto all’onda, non so davvero resistere. A dirla tutta sono nulle o pochissime le cose alle quali riesco a resistere, ma per il risotto fatto a regola d’arte ho una particolare debolezza.

Questa mattina, mentre ” faticavo ” in piscina e continuavo a ripetermi :”Ma perchè? Chi me lo ha fatto fare ?”. Tenendo d’occhio l’odiato orologione che non muove le lancettone neppure a prenderlo a sassate, ho pensato che l’unica via di salvezza sarebbe stata quella di impegnare la mente, mentre il corpo sgobbava e faticava, in un pensiero più che gradevole. Allora eccolo, in tutta la sua magnificente fragranza prendere forma nella mia mente un succulento piatto di risotto allo zafferano.

Si, proprio lui, il semplicissimo risotto alla milanese che per il suo inconfondibile colore, da bambina chiamavo il riso giallo, quello squisito. In questo modo ho concluso la mia lezione in serenità ed armonia con me stessa, mi sono coccolata sotto la doccia assaporando idealmente l’inconfondibile e gratificante gusto dello zafferano, ho preso la macchina e mi sono diretta immediatamente verso casa. Proprio in macchina, precisamente ad ogni rotonda, ho iniziato a pensare alle ipotetiche aggiunte che avrebbero potuto dare al mio risotto una personalità unica, la mia.

Così ho rivisitato moto liberamente, il risotto di oggi.

RISOTTO ALLA MILANESE IN VIAGGIO

  • 300 gr di riso Carnaroli
  • 60 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 scalogno tritato finemente
  • 1 L di brodo vegetale o di pollo
  • 100 gr di taleggio
  • 7/8 noci sgusciate e sminuzzate
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 foglia di alloro
  • 1 bustina di zafferano

ESECUZIONE

Sbucciate e tritate finemente lo scalogno, fatelo appassire in tegame con 20 gr di burro e la foglia di alloro, senza lasciarlo colorire.

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Aggiungete il riso e fatelo rosolare per 1-2 minuti mescolando continuamente, irrorate con il vino bianco e fate evaporare a fuoco sostenuto. Versate il brodo bollente e lo zafferano tutto in una volta. Fate cuocere, senza mai toccare a fuoco basso per 15-18 minuti a seconda delle indicazioni del fabbricante del riso.

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Mentre il riso cuoce, preparate le noci sminuzzandole, tagliate a dadini il taleggio e grattugiate il parmigiano.

Quando sarà trascorso il tempo di cottura del riso, toglietelo dal fuoco (deve rimanere molto morbido) unite il burro rimasto ammorbidito a temperatura ambiente, il taleggio, il parmigiano e scuotetelo agitandolo come fa l’onda che infrange sulla battigia!

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Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati , unite le noci, mischiate ancora energicamente e coprite facendo riposare il risotto per 2-3 minuti prima di servire.

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Se non riuscite a scuotere la pentola per far fare l’onda, mischiate con un cucchiaio di legno energicamente. Potete aggiungere a questo risotto anche una pera tagliata a dadini e sbucciata, quindi fatta caramellare a parte con una noce di burro e 1 cucchiaino di zucchero ed aggiunta all’ ultimo. Potete utilizzare per la mantecatura qualsiasi formaggio, L’ importante è che abbia un gusto abbastanza deciso.

Se siete “puristi del risotto”, potete tranquillamente girare il riso durante tutta la sua cottura, l’unica differenza dal vostro metodo al mio è che io utilizzo il tempo per fare altro, il risultato è però identico. Se avete il Bimby va benissimo cucinare il risotto con questo formidabile apparecchio, seguendo bene le direttive della macchina!

Buon appetito a tutti

Tartufo ultimo atto

image    Ho già postato varie ricette con i tartufi : i tagliolini, i ravioloni , le semplici uova al tegamino o strapazzate, oggi mi piacerebbe terminare la serie co il risotto al tartufo bianco.

Quando vi ho parlato dei tortelloni al tartufo nero, vi ho detto che nel ” panierino” di Molly, ce ne era anche uno bianco che avrei destinato ad altre preparazioni ed ho preparato questo risotto.

RISOTTO AL TARTUFO

  • 200 gr di riso per risotto
  • 1 scalogno
  • 1 foglia di alloro
  • 1 L di brodo di pollo ( o vegetale )
  • 1/2 bicchierino di grappa
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • abbondante parmigiano grattugiato
  • 70 gr di burro di ottima qualità
  • pepe appena macinato
  • 70 gr circa di tartufo bianco

ESECUZIONE

Il giorno precedente tenere il tartufo incartato in uno scottex, dentro ad un barattolo a chiusura ermetica con il riso che userete per il risotto e conservate in frigo

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La mattina successiva, prendete il tartufo, pulitelo sotto l’acqua con uno spazzolino morbido e grattugiatene una parte che mischierete al parmigiano, al pepe ed al burro, facendo così un burro al tartufo che vi servirà alla mantecatura finale.

Mettete in una casseruola adatta 30 gr di burro  con lo scalogno.

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Quando inizierà a scaldarsi, bagnare con la grappa e,quando l’alcool sarà ben evaporato,mettere tutto il brodo di pollo bollente,la foglia di alloro e il cucchiaio di curcuma.

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Senza mai toccare,date il tempo di cottura del riso.

Quando sarà cotto ma sempre morbido, spegnete il fuoco e mettete il burro al tartufo, mantecando energicamente.

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Grattugiate il rimanente tartufo e servite immediatamente.

Questa e’ la base di quasi tutti i miei risotti : preferisco lo scalogno alla cipolla quando il gusto deve rimanere più neutro; l’uso della grappa, e’ una mia idea che, francamente, non ho mai trovato nelle ricette di grandi chef, ma, a mio avviso, la grappa accentua l’aroma del tartufo.

La curcuma, a differenza del curry del quale e’ una componente, non è molto aromatica, mi permette quindi di usarla in tutti i miei piatti senza alterare il gusto di quest’ ultimi, anzi da’ loro un gioioso colore giallo oro che invita all’assaggio!

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Mi e’ avanzata una porzione di risotto e ,con l’aggiunta di 1 uovo, 50 gr di formaggio Morlacco ( o qualsiasi formaggio preferiate) un po’ di prezzemolo grattugiato ho fatto delle polpettine di riso che ho servito con un’ insalata mista  e del pane tostato in accompagnamento all’ humus…….ma di questo parleremo in seguito

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Buon Appetito

 

Tutto il risotto minuto per minuto

Riso e trombette

Riso e trombette

Ho parafrasato il titolo di una trasmissione sportiva ,semplicemente per dirvi che la ricetta di oggi la scrivo per voi e la cucino per noi in contemporanea .

Si tratta di una minestra / risotto che faccio spesso ,perché è semplicissima ,salutare e soprattutto piace più o meno a tutti

Anche oggi utilizzo le zucchine trombette ( vi ho detto che ne ho portato un quantitativo industriale !!) per un primo piatto a base di riso .

Ne faccio un po’ di più perché domani penso di utilizzare l’avanzo ( se ci sarà !!) per fare dei supplì al telefono

passiamo subito al sodo, quindi ecco la ricetta

RISO E TROMBETTE

  • 3 zucchine trombette (oppure 5 zucchine chiare )
  • 300 gr di riso arborio
  • 1 scalogno
  • 5 pomodori ben maturi spellati a crudo e tritati
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro sciolto in acqua tiepida
  • 1 l di brodo vegetale o se preferite di pollo
  • olio evo
  • sale pepe
  • pecorino grattugiato per mantecare  ( o parmigiano )

ESECUZIONE

Tritate lo scalogno e fatelo leggermente appassire in un cucchiaio di olio d’oliva ed un po’ di brodo per circa 5 minuti

Unite i pomodori ed il concentrato e fate un po’ restringere il sugo

Base per riso e trombette

Base per riso e trombette

Mettete le zucchine tagliate a tocchi ,unite il brodo e portate il tutto a bollore.

Buttate il riso e cuocete per il tempo necessario.

Il tutto deve risultare piuttosto morbido ,una via di mezzo tra risotto e minestra

Riso in cottura

Riso in cottura

Per mantecare il risotto non usate altri grassi ,ma frullate con il frullino ad immersione 3 cucchiai di risotto e 2 cucchiai di pecorino o parmigiano grattugiato ,la salsa ottenuta darà la giusta cremosità al piatto e servite dopo aver fatto riposare per qualche minuto a pentola coperta.

L’abitudine di frullare parte del riso cotto per la mantecatura,serve ad evitare l’uso di altri grassi ,il risotto così resta più leggero .

Se avete uomini in casa vi consiglio di utilizzare ogni giorno un po’ di concentrato di pomodoro : il pomodoro così trattato e ‘ un’ ottima prevenzione per le malattie della prostata .

Che altro vi devo dire???? Nulla ,vi auguro buon appetito con questa ricettina disintossicante , per prepararci al pranzo della domenica. Ciao

…..una cosa ancora ve la voglio dire : oggi ho deciso di terminare il piatto con un cucchiaio di di pesto ligure DOC,fatto con il basilico di Pra per intenderci , però e’ la prima volta che lo faccio ,vi racconterò il risultato …..ariciaoooooimage

RISULTATO : OK ,VI CONSIGLIO DI PROVARE …..SEMPRE SE VI VA

Risotto: sembra facile

imageOltre la metà della popolazione mondiale ha il riso come base nella  dieta.

E’ un cibo leggero e nutriente ,quello prodotto in Italia e’ tra i migliori ,noi poi , abbiamo anche le ricette più varie e gustose !

Si abbina perfettamente a miriadi di ingredienti : carni ,pesci ,verdure e frutta ma ,per raggiungere la perfezione italiana bisogna seguire alcune regole precise per ottenere un risotto super.

1) Solitamente la base e’ fatta con cipolla o scalogno che vanno affettati finemente o tritati ,evitando di farli colorire troppo

Base per risotto al nero di seppia

Base per risotto al nero di seppia

2) Il risotto vuole il burro  ( e’ un piatto del nord !) ,oggi , comunque ,  si tollera meta’ olio e metà burro ,per arrivare a tutto olio se si tratta di un risotto a base di pesce

3) Il riso si mette nel tegame quando la cipolla e’ già morbida e si fa rosolare per circa 2 minuti fino a quando sarà lucido.

4) A questo punto si aggiunge il vino ( solitamente bianco ) perché da rotondità al gusto del riso e si fa ben evaporare prima di iniziare a versare il brodo

5) La cottura del risotto inizia dopo l’evaporazione del vino ,mettendo 2 mestoli di brodo per volta ,sempre dopo che la precedente quantità sia stata assorbita .

6) Il brodo adatto ai risotti più delicati , e’ quello vegetale ,per i sapori più decisi si consiglia il brodo di manzo ,mentre quelli di pesce preferiscono il brodo di pesce ( anche fatto con gli scarti ) .Comunque non si sbaglia mai preparando un brodo con pollo ,vitello e verdure.

7) Il tempo di cottura di un risotto e ‘ di circa 20 minuti ,calcolati dopo la tostatura .

8) il risotto va sempre mantecato alla fine della cottura : si aggiunge un po’ di burro e parmigiano grattugiato e si amalgama il tutto a fuoco spento ( eccetto per le preparazioni a base di pesce )

9) Il risotto per raggiungere il top , deve essere servito piuttosto morbido ,così il sapore ne guadagnerà .

Con questi semplici accorgimenti il successo e’ garantito !

Io amo il risotto in tutte le salse , in questa bellissima serata settembrina l’ ho preparato al nero di seppia ,con l’aggiunta delle bietole , prendendo la ricetta dal solito ricettario di famiglia !

RISOTTO AL NERO DI SEPPIA

  • 500 gr di seppie
  • 400 gr di riso Carnaroli
  • 400 gr di bietoline
  • 1/2 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 l di brodo di pesce
  • prezzemolo q. b.
  • olio
  • peperoncino
  • sacchette delle seppie con l’inchiostro
  • sale ,pepe

ESECUZIONE

Lavate e pulite le seppie tenendo da parte la sacca con l’inchiostro.

Lavate e sciacquate bene le bietoline e tritatele grossolanamente.

Fate colorire la cipolla e l’aglio tritati con 3 cucchiai d’olio evo ed il peperoncino , unite le seppie fatte ad anellini e fate insaporire .

Bagnate con il vino ,unite le bietole e cuocete per 10 minuti.

aggiungete il riso e fatelo tostare per 2 minuti.

Cuocete per circa 18 o 20 minuti allungando con il brodo di pesce bollente.

Risotto in preparazione

Risotto in preparazione

A metà cottura versate l’ inchiostro delle sacchette amalgamando molto bene perché il colore sia omogeneo.

servite il vostro risotto all’ onda ,spolverizzando con un po’ di prezzemolo tritato .

Buon appetito a tutti

Oggi voglio esagerare

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Mi risintonizzo con voi per darvi questa fantastica ricettina veloce…veloce ma sempre super gradita ( sperimentata moltissime volte!!)

la trovo adattissima per un pre-partita,d’altronde stasera iniziano i mondiali,o come piatto caldo per un buffet nelle sere d’estate.

ecco il mio Risottino ai sapori dell’orto…..sono certa ,vi piacerà

RISOTTO ai SAPORI del’ORTO

  • 350 gr riso carnaroli
  • 400 gr di piselli
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 50 gr  di burro
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 60 gr di stracchino
  •  un po’ di vino bianco
  • 1 L di brodo vegetale
  • timo limonato
  • Sale pepe

ESECUZIONE

Tritare la cipolla e farla dorare con metà burro e un po’ di foglioline di timo

Quando sarà dorata,unire i piselli e far insaporire

aggiungere un po’ di brodo e portare la verdura a metà cottura

A questo punto aggiungere il riso,le verdure del brodo tagliate a tocchetti,salare,pepare e spruzzare con il vino bianco

Appena l’alcool sarà evaporato,iniziare a bagnare con il brodo caldo e portare il risotto a cottura.

ci vorranno circa 16 minuti per un riso al dente

quindi mantecare con il pecorino,il grana,lo stracchino ,aggiungere ancora qualche fogliolina di timo fresco ed il rimanente burro.

lasciar riposare ancora qualche minuto a fuoco spento e pentola coperta prima di servire….saranno applausi se lo servirete in ciotole decorate con gallette di parmigiano!!!!!!

buona serata a tutti e…..buon mondiale!!!!!!

“Hotel Villa Enrico” Soggiorno per famiglie a Loano Riviera delle Palme Italia

  • questo e’ lo slogan con il quale mio padre,nei lontani anni ’60, pubblicizzava sulla stampa , l’apertura del suo nuovo albergo.

prima della Villa Enrico aveva lavorato negli alberghi di famiglia a Diano Marina e ad Albenga e finalmente era riuscito ad avere un’ impresa tutta sua

ne andava orgogliosissimo e trascorreva ,insieme a mia madre,intere nottate per inventare nuovi piatti che potessero stuzzicare la curiosità e l’appetito dei clienti.

proprio a queste meravigliose ricette oggi,voglio attingere.

la prima sarà il risotto primavera  la seconda il branzino di Enrico

Ho apportato alcune modifiche al risotto,mio padre lo serviva decorando il piatto con fiori di zucca fritti in tempura; risultava molto coreografico oltre che squisito .io ,però,non avendo i fiori,ho utilizzato del rigatino tostato. Sono buone ambedue le versioni certamente però ,se si vuole rispettare la tradizione,bisogna utilizzare i fiori.

La ricetta del branzino e’ assolutamente quella originale,la particolarità sta nell’ uso di salvia e rosmarino anziché il solito prezzemolo

RISOTTO PRIMAVERA

  • 400 gr di riso
  • 1cipolla di Tropea fresca
  • 1mazzo di asparagi
  • 15 fiori di zucca
  • 1/2kg di piselli freschi ( oppure 2manciate di quelli surgelati)
  • 1 l di brodo vegetale( aggiungendo alle solite verdure da brodo,le bucce dei piselli e la parte legnosa degli asparagi)
  • 1bustina di zafferano
  • 50 gr di burro
  • una spruzzata di vino bianco
  • 100 gr di parmigiano
  • sale pepe
  • 50 gr di pancetta a dadini ( facoltativo )

Mettere in pentola meta ‘ del burro con la cipolla tritata,insaporire ed aggiungere i piselli e gli asparagi  tagliati a rondelle

aggiungere il riso e far tostare tutto insieme

sfumare con il vino e,quando l’alcool sarà ben evaporato,proseguire la cottura con il brodo ( ci vorranno circa 18 minuti) dove sarà stato sciolto lo zafferano.

a cottura quasi ultimata,mantecare con il restante burro ed il parmigiano,una macinata di pepe , mettendo il coperchio alla pentola dopo aver spento il fuoco

servire dopo 5 minuti( il risotto deve risultare all’onda )decorando con 2 fiori di zucca fritti a persona oppure con la pancetta tostata.

Ricordatevi di preparare il brodo mettendolo al fuoco almeno 1/2ora prima di iniziare il risotto

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BRANZINO alla ENRICO

  • Branzino di circa 1 kg
  • salvia e rosmarino
  • 1/2bicchiere d’olio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 50 gr di olive taggiasche
  • 30 gr di pinoli
  • sale e pepe
  • brodo di pesce

 

PREPARAZIONE

in una teglia mettere a scaldare l’olio con i pinoli senza farli troppo tostare

mettervi il branzino dopo averlo salato,pepato e farcito con salvia e rosmarino

fate rosolare il pesce spruzzandolo con vino bianco

quindi ponetelo in forno a 200* per circa 45 minuti,dopo aver

aggiunto le olive ed il brodo di pesce

se asciugasse troppo unire ancora brodo

P.S. E’ buona norma preparare con gli scarti del pesce ,un brodo e conservarlo in congelatore che servirà per tutte le preparazioni future.

buon appetito a tutti..

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