Le paste con la cipria

Una delle sorelle di mio padre, la mitica zia Franca, era la proprietaria con il marito, zio Ambrogio, ad Imperia di una delle migliori pasticcere liguri, divenuto oggi un prestigioso caffè storico, il “CAFFÈ PICCARDO “.

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Potete facilmente immaginare quanta gioia potesse scatenare nella fantasia di una bambina l’idea di andare a far visita agli zii!

Tra tutte le meraviglie del paese della cuccagna che era ai miei occhi la pasticceria Piccardo, c’erano delle pastine ricoperte di polvere di stelle( zucchero a velo) che io adoravo : l’occhio di bue!image
Le classiche, semplici e sempre alla moda paste chiamate “occhio di bue”.

Si tratta di due rotelle fatte con un’ottima pasta frolla e farcite con la marmellata di albicocche, ma quella polverina magica che io chiamavo cipria e null’altro era che lo zucchero a velo, era per il mio palato una leccornia da grandi intenditori che le rendevano uniche!

Ho rifatto le paste con la cipria con Agata, sbirciando la ricetta “preziosa” di zia Franca, e, mentre lavoravamo , le ho raccontato la gioia di questa nonna bambina che rimaneva incantata davanti agli invitanti dolci.

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Ad opera ultimata anche Agata ha trovato questi dolcini, anche se riveduti e corretti, una vera bontà e con aria sognante ha sentenziato: “Hai ragione nonna, la cipria è più buona sulle paste che in faccia!!”

OCCHIO DI BUE  CON MARMELLATA CASALINGA DI MORE

  • 400 gr di farina “0”
  • 200 gr di zucchero integrale
  • 200 gr di burro
  • 3 tuorli + 1 uovo intero
  • buccia di 1 limone
  • 1 fialetta di essenza di vaniglia
  • 1/2 bicchierino di rum ambrato per dolci

Per la marmellata casalinga di more

  • 300 gr di more fresche
  • 3 cucchiai di zucchero integrali
  • 1 limone: succo e buccia grattugiata
  • 1/2 bicchierino di rum
  • essenza di vaniglia

ESECUZIONE

Disponete a fontana la farina setacciata, unite lo zucchero ed un pizzico di sale e mettete al centro il burro a pezzettini. Impastate con la punta delle dita sino ad ottenere delle briciole. Quindi aggiungete le uova e tutti gli altri aromi ed impastate rapidamente senza lavorare troppo la pasta. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigo almeno per 1/2 ora.

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Nel frattempo preparate la marmellata espressa in questo modo: in un padellino mettete le more pulite con lo zucchero, il rum, la vaniglia ed il limone( succo e buccia)  e, sempre mescolando, preparate la marmellata.

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Trascorsa la mezz’ora in frigo, tirate la frolla con il mattarello ad uno spessore di qualche millimetro.image

Con l’aiuto di un coppapasta date la forma ai biscotti. Otterrete circa 30 biscotti, metà dei quali li lascerete come si presentano mentre praticherete all’altra metà un foro centrale con una formina più piccola.

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Fate cuocere i biscotti sulla leccarda del forno foderata con carta forno per circa 15 minuti a 180*. Quando saranno pronti, li farete raffreddare e spalmerete la parte senza il foro centrale con la marmellat.

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Li ricoprirete con i biscotti forati ed in ultimo non dimenticate di spolverizzare con la cipria ( zucchero a velo)!

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La pasta frolla che ho utilizzato per questa preparazione è una versione riveduta e corretta molto aromatica che a mio avviso si adatta perfettamente con la marmellata di more, ma i biscotti saranno ugualmente ottimi con la ricetta tradizionale e la marmellata classica di albicocche.

Buon Appetito!image

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Oggi vi porto al ristorante!

 

E che ristorante!
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Stiamo parlando del Ghibellino un caratteristico ristorante nel centro di Siena dove la cucina tradizionale Toscana, già ottima di suo, si sposa perfettamente con innovazioni molto interessanti.

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E’ il caso del piatto che vi proporrò oggi, i pici, piatto della tradizione che, con un condimento fantasioso, diventano divini!

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PICI ALLA CARBONARA DEL GHIBELLINO

  • 300 gr di PICI ( o spaghettoni)
  • 150 gr di petto d’oca affumicato in un’unica fetta
  • 2 zucchine chiare
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 scalogno
  • 3 cucchiai di latte intero o panna
  • sale , pepe
  • 1 bustina dì zafferano
  • parmigiano a piacere

ESECUZIONE

Mettete a scaldare l’acqua della pasta, salatela e aggiungete la bustina di zafferano.

In una padella dove sarà possibile saltare la pasta, fate appassire lo scalogno tritato, quindi unite le zucchine tagliate a pezzetti piccolissimi , salate e pepate. Fate insaporire per qualche minuto.

Aggiungete il petto d’oca tagliato a dadini e lasciate sul fuoco il tempo necessario per far bene amalgamare i sapori: ci vorranno pochissimi minuti.

In una terrina a parte battete i tuorli con il latte, un pizzico di sale ed un po’ di pepe sino ad ottenere una cremina. Appena i pici saranno cotti, passateli in padella e subito mantecateli con il composto di uova.

Servite con una generosa passata di pepe.

A parte offrite il parmigiano grattugiato il suo uso sarà a discrezione dei commensali!

Se vi trovate a passare da Siena,  vi consiglio di provare la cucina del Ghibellino, sono certa che ne rimarrete colpiti. Tanto per capirci, date un’ occhiata al tagliere di salumi di cinta senese e iniziate a sognare!

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Buon Appetito