Una nonna in cucina: coniglio alle carote

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Il coniglio è una delle carni preferite della mia nipotina. Sempre con l’intento di compiacerla, ho preparato questo Pippi ( il nome con cui Agata da piccola chiamava il coniglio) mettendo insieme tutti i suoi gusti preferiti

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Così è venuto fuori questo piatto che in famiglia viene comunemente denominato “il coniglio della nonna in cucina” e per tutti gli altri “normali” è semplicemente un ” coniglio con le carote”

CONIGLIO CON CAROTE

  • 1 coniglio nostrano tagliato a spezzatino
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 scalogno
  • 1 rametto di rosmarino
  • 5 carote
  • 1\2 L di brodo di coniglio
  • pinoli
  • olive in forno
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Tritate la cipolla, l’aglio, lo scalogno e gli aghi del rosmarino molto finemente

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Pulite bene il coniglio, asciugatelo con carta assorbente e mettetelo in padella con il trito ed i pinoli

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Aggiungete le carote tagliate a rondelle , salate e pepate e fate ben insaporire controllando continuamente

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Quando il coniglio avrà preso colore, coprite con il brodo di coniglio ( lo potete preparare con la testa e con le comuni verdure da brodo più una foglia di alloro)

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Coprite la pentola e portate a cottura per circa 30 minuti ( o sino a quando il liquido sarà ristretto) a fuoco moderato

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Trascorso questo tempo, aggiungere le olive ( io ho usato le olive preparate da me!!) e fate ancora insaporire per circa 5 minuti controllando che non secchi troppo

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Fate riposare in pentola per qualche minuto quindi servite accompagnando, se volete, con un soffice purè di patate.

BUON APPETITO

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E con gli avanzi? Polpette di carciofi

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Vi ricordate la tasca di ieri ? Bene, come al solito ho esagerato con le dosi e mi sono ritrovata con un notevole quantitativo di ripieno  da dover utilizzare.

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Allora dopo uno sguardo veloce al frigorifero, ho improvvisato le polpette ai carciofi con bietole al limone.

POLPETTE AI CARCIOFI

  • Farcitura della punta di petto ai carciofi avanzata ( carciofi trifolati, mortadella, parmigiano uova)
  • 200 gr di carne macinata
  • 1 uovo
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 mozzarella
  • prezzemolo
  • pane ammollato nel latte
  • sale pepe
  • noce moscata
  • pane grattugiato
  • olio evo

ESECUZIONE

Fate il composto con le polpette aggiungendo alla farcitura avanzata la carne, il pane ammollato e strizzato, la mozzarella tritata, il prezzemolo tritato, il parmigiano e l’uovo, quindi aggiustate di sale, pepe e un pizzico di noce moscata

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Amalgamate perfettamente tutti gli ingredienti

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Mettete nella teglia un foglio di carta forno spennellato con olio evo; formate delle polpetta tonde e piatte e passatele nel pangrattato; disponetele nella teglia e spennellatele ancora con un po’ d’olio

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Mettete in forno a 180° per circa 35 minuti; nel frattempo preparate le bietole , lessatele ,quindi passatele in padella con olio ed uno spicchio d’aglio, irrorate abbondantemente con limone, aggiustate di sale .( se vi piace, aggiungete anche un pizzichino di peperoncino)

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Servite con le polpette e………

Buon Appetito

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Punta di petto ripiena di carciofi

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Ognuno di noi ha la sua ricetta del cuore,  per me, quella di oggi, è proprio una di queste.

La introduco come ho fatto nel mio libro e spero che anche per voi diventi una ricetta importante, e possa essere un suggerimento per il pranzo di Natale

“Questo piatto molto gustoso e saporito, lo considero con orgoglio una mia invenzione. Al ritorno da un viaggio ad Albenga, avevo portato con me molti carciofi che sono un prodotto tipico della nostra Piana, ma data la quantità, non sapevo come impiegarli.

E’ così che ho avuto l’idea di preparare un ripieno per farcire la punta di petto di vitello chiusa a tasca.

Tutto pareva riuscito alla perfezione, ma, ad un certo punto il ripieno iniziò inesorabilmente ad uscire da un punto mal dato nella carne.

Contrariamente a quanto mi aspettavo, l’errore si rivelò un valore aggiunto poiché la deliziosa cremina formatasi mi servì per irrorare l’arrosto appena affettato”

Oggi quando preparo questa tasca l’abbino sempre ai carciofi trifolati ed ogni volta ottiene un gran successo

PUNTA DI PETTO RIPIENA DI CARCIOFI

  • 1 kg di punta di vitello tagliata a tasca
  • 4 carciofi
  • 1 panino secco
  • 2 uova
  • 100 gr di formaggio grana
  • 100 gr di mortadella
  • 1 spicchio d’aglio facoltativo
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio evo
  • noce moscata
  • 1 bicchierino di cognac
  • brodo q.b.
  • 1\2 bicchiere di vino bianco

Esecuzione

Mondate i carciofi, compresi i gambi, e metteteli in acqua acidula

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Tagliateli poi a fette sottili , metteteli in padella con un filo d’olio evo, il vino bianco, l’aglio ed il prezzemolo tritati e 1\2 bicchiere di brodo; salate e pepate e cuocete a fuoco basso sino a quando il liquido si sarà consumato

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Pulite perfettamente i gambi e cuoceteli nello stesso modo

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Massaggiate la carne con un po’ di sale e pepe sia all’interno che all’esterno

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Nel mixer mettete il pane ammollato in 1\2 bicchiere di latte e strizzato  bene, la mortadella, i gambi di carciofo, il formaggio ed un po’ di prezzemolo

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Tritate a scatti in modo un po’ grossolano , salate e pepate ed aggiungete un profumo di noce moscata e le uova

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Mettete il ripieno nella sac a poche e riempite la tasca di carne.

img_5322Non esagerate con il ripieno altrimenti la tasca scoppierà in cottura.

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Cucitela con il filo da cucina e bucherellate la carne in tutta la superficie

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Mettete la carne in casseruola a sigillare da tutte le parti con qualche cucchiaio d’olio

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Quando sarà ben rosolata, bagnate con il cognac, fate sfumare, aggiungete 1 bicchiere di brodo bollente e cuocete coperto per circa 1 ora a fiamma molto bassa girando ogni tanto

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Quando sarà trascorso questo tempo, levate dal fuoco e fate raffreddare mettendo un peso sopra la carne per evitare che si formino bolle d’aria; tagliate quando sarà raffreddata

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Servite con i carciofi trifolati e se volete con sformatini di patate

Buon Appetito

Castagne mon amor…Spezzatino alla birra con castagne

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Le castagne sono una delle mie passioni culinarie, anche se, in certe preparazioni, non ho mai osato provarle.

Ricordo uno spettacolare tacchino ripieno alle castagne che i miei genitori spesso mettevano in menù  per il pranzo di Natale, ma, sino ad oggi, nella mia cucina le castagne sono entrate solo  come caldarroste!

Davanti a questa ricetta molto autunnale non sono riuscita a resistere, ho ceduto ed ho preparato uno  spezzatino alla birra che non mi ha assolutamente deluso

SPEZZATINO DI VITELLO ALLA BIRRA CON CASTAGNE

  • 500 gr di bocconcini di vitello
  • 2 carote
  • 2 cipolle di media grandezza
  • 2 coste di sedano
  • 10 castagne
  • 30 gr di funghi secchi
  • 100 gr di guanciale
  • 3 cucchiai di farina di castagne
  • alloro
  • olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa incidete le castagne e mettetele nel microonde per 1 minuto alla massima potenza, quindi sbucciatele e spellatele

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Mettete i funghi in acqua calda per reidratarli

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In un tegame mettete le carote, le cipolle e i gambi di sedano tagliati finemente, con un po’ d’olio e fateli un po’ insaporire, appena iniziano a soffriggere, aggiungete anche il guanciale tagliato a listarelle

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Aggiungete una foglia di alloro per profumare il soffritto e i funghi secchi che avrete tenuto in bagno per circa 1\2 ora e tritati; infarinate con la farina di castagne i bocconcini di vitello e setacciate la farina in eccesso, fate quindi sigillare la carne in padella con un po’ di olio evo

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Unite la carne al soffritto e sfumate con la birra

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Unite anche le castagne e ricoprite con brodo vegetale, salate e pepate.

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continuate la cottura per circa 3 ore ( per questo la slow cocker mi è stata di grande aiuto, ma, se non possedete questo meraviglioso attrezzo, sostituitelo con la pentola a pressione, cuocendo a fiamma bassa, dal sibilo, per 40 minuti)

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Trascorso il tempo di cottura, passate parte del condimento con il passatutto

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ed irrorate perfettamente i bocconcini

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Servite con una fumante polenta oppure, come me, con un semplicissimo purè alla zucca gialla montato con olio al rosmarino

Buon Appetito

 

Curiosando tra i blog: cosce di pollo all’aglio

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La ricetta di oggi non è mia ma l’ho “rubata” a Gianni del bellissimo blog “Mangia Bevi Godi -Blog di cucina e ricette”

Ieri sera curiosando  tra i blog che seguo, ho trovato questa ricetta che mi ha incuriosito, per cui, oggi, l’ho subito provata.

Ho avuto occhio!! la ricetta è davvero buona e molto gustosa ed anche il contorno, molto toscano, a cui ho pensato di abbinarla, è stato azzeccato !

Una piccola nota: non fatevi impressionare dalla quantità notevole di aglio, al termine della cottura si sentirà soltanto una leggera nota aromatica!

FUSI DI POLLO ALL’AGLIO SU CROSTONI E PURE ALLA TOSCANA

  • 6 fusi di pollo
  • sale toscano
  • 6 spicchi d’aglio
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio evo aromatizzato al rosmarino e aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco (Vernaccia di San Gimignano)
  • sale pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate l’olio aromatizzato: mettete in un pentolino un rametto di rosmarino 2 spicchi d’aglio con la loro buccia ed un po’ di chicchi di pepe, unite olio evo e fate scaldare sino a quando l’olio inizierà a soffriggere; spegnete e lasciate in fusione

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Insaporite i fusi di pollo con un po’ di sale toscano e metteteli a soffriggere in qualche cucchiaio di olio aromatizzato

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Appena saranno rosolate, mettetele da parte

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mettete nella teglia gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a pezzi grossolani  e fateli imbiondire

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Quando saranno pronti mettete nella teglia, levando dal fuoco, i filetti d’acciuga

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Cercate di disfarle con l’aiuto di un cucchiaio di legno e rimettete i fusi nella teglia

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Fate un po’ insaporire e bagnate con il vino

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Mettete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti

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tritate gli aghi di rosmarino

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e metteteli nella teglia con 1 spicchio di aglio schiacciato

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Girate accuratamente il pollo e rimettete in forno per altri 20 minuti

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Preparate un soffice purè di patate con o senza il Bimby, ma, anziché montarlo con il burro, lo monterete con l’olio al rosmarino….ecco il purè alla toscana!

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Servite, come si faceva negli anni ’70, nel piatto di portata,  mettendo in centro il purè

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Fate tostare 4 fette di pane casereccio e mettetele nel piatto

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Inzuppate bene le fette di pane con il sugo del pollo, quindi, su ogni fetta, mettete un fuso di pollo

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e, con mille ringraziamenti Gianni, godetevi questa ottima ricetta, magari andando a visitare anche il blog:

MANGIA BEVI GODI-BLOG DI CUCINA E RICETTE

Buon Appetito

 

Milan l’è un gran Milan : ossobuchi alla milanese

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Eccolo l’amore mio! Da quando l’ho conosciuta, non riesco più a farne a meno; con il suo lento e lentissimo tempo di cottura, esalta al massimo il gusto dei singoli ingredienti che, va da se, devono essere di ottima qualità

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L’ho utilizzata anche per preparare questo piatto del profondo nord,  gli ossobuchi alla milanese che, si sa, se non sono cotti nel giusto modo, restano duri. Ho fatto proprio un intero pasto meneghino nel modo in cui lo preparava zia Evelina “milanes in tel cor” come amava dire lei per esprimere tutto l’amore per la sua città

OSSOBUCHI ALLA MILANESE

  • 4 Ossobuchi
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 cipollina bianca
  • rosmarino
  • 30 gr di burro
  • 2 cucchiai d’olio
  • passata di pomodoro
  • buccia di limone grattugiate
  • prezzemolo
  • 2 acciughe dissalate e pulite
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate con le forbici la pelle degli ossibuchi per evitare che ci arriccino in cottura, infarinateli, salateli e pepateli leggermente, fateli un po’ rosolare nell’olio e nel burro

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Man mano che sono pronti, metteteli da parte

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Nella slow cooker mettete il pomodoro, la cipolla tritata con il rosmarino, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe.

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unite gli ossibuchi rosolati

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e rigirateli bene nella salsa

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Azionate la slow cocker su medium per 4 h, naturalmente a pentola coperta

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Preparate a parte i piselli con cipolla e salvia tritate appena appassite in pochissimo olio evo, quindi unite i piselli gelo, 1\2 bicchiere di vino bianco e 1\2 bicchiere di brodo ( o acqua), sale e fate cuocere sino a quando il liquido sarà quasi completamente assorbito.

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Preparate anche un buon risotto: per prima cosa mettete in acqua calda i pistilli di zafferano e una buona manciata di porcini secchi

IMG_5231Preparate la base per il risotto con una piccola noce di burro, il midollo degli ossobuchi ed  una cipollina tritata con qualche fogliolina di salvia

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In questa base tostate il riso, sfumatelo con un po’ di vino bianco e tiratelo a cottura con un brodo vegetale nel quale avrete aggiunto anche i funghi secchi ammollati ( ho aggiunto al brodo un cucchiaio di curcuma per avere un colore più deciso ma soprattutto perché questa spezia, abbinata al pepe nero, è un toccasana per la nostra salute)

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Quando il riso sarà pronto mantecatelo con una generosa manciata di parmigiano e una macinata di pepe nero lasciatelo riposare per un po’ di minuti a pentola coperta per farlo snervare

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Sarà trascorso il tempo di cottura degli ossobuchi

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quindi mettete nella cooker  i piselli

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Tritate il prezzemolo con la buccia di limone e le acciughe

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ed aggiungete anche il trito

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Insaporite molto bene e lasciate riposare a pentola coperta ( la cocker mantiene il calore)

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Se volete servite il risotto da solo, offrendolo con un’abbondante passata di parmigiano

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ma se volete essere veri milanesi, fate un letto di risotto ed adagiatevi sopra l’ossobuco con piselli …con la benedizione di zia Evelina

Buon Appetito !

E’ arrivata la slow cooker: spezzatino alla cantina

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Chi di voi mi segue anche su FB, sa che da circa 1 mese ad aumentare il mio “magazzino\cucina” per usare un’espressione di mio marito, è arrivata lei, la SLOW COOKER

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Si tratta della meglio conosciuta pentola americana a cottura lenta, non aggredisce i cibi con temperature troppo elevate ma soprattutto non prevede soffritti che, al ritorno dalle vacanze, è meglio evitare.

Prendendo spunto dal ricettario della pentola stessa curato da Carlo Cracco, ho preparato lo spezzatino alla cantina portando le solite variazioni sul tema a seconda degli ingredienti che avevo in casa

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SPEZZATINO ALLA CANTINA-SLOW COOKER

  • 600 g di spezzatino di manzo magro
  • 2 cipolle rosse di media grandezza
  • 2 patate di media grandezza
  • 1 carota
  • 400 gr di piselli gelo
  • 3 spicchi d’aglio
  • prezzemolo tritato
  • 2 pomodori maturi (oppure 200ml di salsa di pomodoro)
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • peperoncino
  • 3 cucchiai d’olio
  • erbe provenzali
  • sale pepe

ESECUZIONE

Pulite la carne dai grassi

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tagliarla a cubetti e condite con sale, pepe ed erbe provenzali

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tagliate le patate a cubetti della grandezza della carne, le carote a dadini, le cipolle a fettine sottili tritate il prezzemolo ed aggiungete i piselli e l’aglio schiacciato.

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condite con sale, pepe, peperoncino pomodoro tritato o, se avete scelto così, la passata di pomodoro

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aggiungete la carne

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e mischiate ancora molto bene

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P.S. Prima di aggiungere i piselli, fateli scongelare perché nella pentola non si possono mettere cibi ghiacciati!!!!

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Mettete tutto nella pentola ed aggiungete il vino, chiudete con il coperchio ed avviate a modalità Hight

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Trascorso il tempo di cottura, aggiungete l’olio a crudo

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servite con crostoni di pane abbrustolito e, se dovesse avanzare, sappiate che il giorno dopo il gusto ne guadagna

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Insalate varietà

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Cosa c’e’ di meglio in estate che una freschissima e semplicissima insalata di pomodori freschi appena colti?

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Magari abbinata ad un piatto di melanzane grigliate condite con una salina a basa di erbe liguri fresche?

Le domande sono retoriche, ovviamente con il caldo di questi giorni oltre ai gelati o le granite, gradiamo solamente piatti freschi.

Per questa sera ho preparato una sfiziosa insalata di pollo arrosto ( comprato naturalmente!) così, tra pomodori e melanzane, riuscirò a preparare il giusto pranzo per la mia tribù !!

INSALATA DI POLLO ALLA MANIERA DI TITTI

  • 1\2 pollo arrosto avanzato
  • 3 patate medie
  • cetriolini in agrodolce
  • 1 peperone grigliato
  • olive taggiasche

salsa di condimento

  • erbe liguri ( prezzemolo, basilico, maggiorana, timo, origano secco di montagna)
  • capperi di Liguria
  • peperoncino fresco
  • aglio di Vessalico 1\2 spicchio
  • olio evo ligure
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Fate lessare a vapore le patate sbucciate e tagliate

Disossate il pollo e mettetelo in una capiente terrina

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Quando saranno pronte aggiungete le patate al pollo

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Grigliate un peperone, spellatelo, tagliatelo a filetti ed aggiungetelo al pollo

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Tagliate a rondelle i cetriolini e metteteli nella terrina con le olive taggiasche; preparate a questo punto la salina per il condimento :tritate tutti gli ingredienti eccetto l’olio ,il sale ed il pepe

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Quando il tutto sarà ben tritato,

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cospargetelo sull’insalata di pollo

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Aggiungete olio, sale e pepe e mischiate con molta cura

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Buon Appetito

 

 

Cambio di rotta

IMG_2612Durante ” pesca alla cieca” che ogni anno in questo periodo devo fare nel mio congelatore, data la mia mania dell’accumulo, sempre strapieno,  mi è capitata fra le mani una bellissima fetta di Fassona piemontese che, nelle intenzioni al momento dell’acquisto, avrei voluto fare farcita al tartufo con una ricetta che ho avuto dallo chef di un famoso ristorante di Asti .

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Con il caldo di questi giorni, l’assenza totale di tartufo e la necessità di svuotare il congelatore prima della partenza, mi sono dovuta  adattare facendo un repentino cambio di rotta.

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Come al solito, la soluzione l’ho trovata sfogliando il ricettario della mia nonna Francesca, che da piemontese verace, aveva un talento speciale per queste preparazioni.

ROTOLO AL GORGONZOLA

  • 600 gr di noce di manzo piemontese in una sola fetta
  • 200 gr di spinaci lessati
  • 100 gr di prosciutto cotto
  • 100 gr di gorgonzola e mascarpone
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • sale pepe
  • 2 dl di latte intero
  • salvia aglio
  • farina
  • olio evo

ESECUZIONE

Appiattite bene la fetta di carne con il batticarne e conditela con sale, pepe ed un po’ di salvia tritata

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Mettete sulla fetta di carne il prosciutto

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Passate in padella gli spinaci con 1 spicchio d’aglio ed un filo d’olio, e, quando saranno ben asciutti metteteli sul prosciutto

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Con l’uovo, metà parmigiano, sale e pepe, fate una frittatina e adagiate anch’essa sulla carne

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Al gorgonzola e mascarpone unite il parmigiano rimasto e lavorate bene sino a quando otterrete una crema

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Mettete metà del composto ottenuto al centro della fetta

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Quindi arrotolate bene su se stessa facendo attenzione che il ripieno rimanga bene dentro

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Quando sarà ben arrotolato

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legatelo con lo spago da cucina

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ed infarinatelo leggermente

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In una pentola capiente (io ho usato una teglia) fate leggermente soffriggere la salvia e l’aglio sbucciato con qualche cucchiaio d’olio evo

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Mettete il rotolo di carne nella teglia

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e fatelo ben dorare da tutti i lati

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Appena sarà dorato, bagnatelo con il latte

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abbassate la fiamma, copritelo con la carta argentata e proseguite la cottura per circa 30 minuti

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Trascorso questo tempo, scolatelo dal fondo di cottura, e lasciatelo intiepidire

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eliminate lo spago ed affettatelo

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nel frattempo fondete il gorgonzola rimasto con 1 cucchiaio di latte ( questa operazione potete farla con il microonde) ed aggiungetevi il fondo di cottura senza levare la salvia

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frullate con il frullino ad immersione

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e nappate con la salsa al formaggio le fette del rotolo, servendo a parte altra salsa

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E’ ottimo consumato anche freddo facendo scaldare solo la salsa di accompagnamento, per questo motivo è un piatto molto gradevole anche d’estate.

Buon Appetito

Così parlò De Andrè

IMG_4278…bel guanciale materasso di ogni ben di Dio…da sopra a sotto svelta la pungerai…odore di mare mescolato a maggiorana…

Con questi versi ricchi di amore e di poesia per i gusti e le emozioni della sua terra natìa, la Liguria, Fabrizio De Andrè insieme ad Ivano Fossati hanno celebrato uno dei piatti tipici liguri :la cima

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Trovo che l’immagine del guanciale calzi perfettamente con ciò che è questa tasca ripiena quando i grossi aghi, sempre per citare De Andrè, da sopra a sotto la pungono e la cuciono!

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Questo piatto è davvero figlio della ingegnosità ligure, infatti è nato per recuperare al meglio gli ingredienti avanzati nella settimana per questo motivo va da sé che ogni famiglia ne  abbia  una  personale ricetta, l’unica cosa che non cambia mai, è la cottura: la cima va rigorosamente cotta in brodo di vegetale,  bollente e servita fredda, solitamente il giorno dopo, avendola lasciate tutta la notte con un peso sopra per evitare che vi siano spazi tra il ripieno e la carne,  con salse di accompagnamento che variano a seconda dei gusti.

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Anche il pezzo di carne utilizzato è unico: mentre in tutt’Italia la tasca ripiena si fa con la punta di petto tagliata con il coltello dal macellaio, in Liguria si usa la pancia pulita dal grasso, tagliata a rettangolo e cucita su 3 lati: 2 direttamente dal macellaio e l’ultimo da chi la cucina dopo averla farcita

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Insomma, fare la cima per noi liguri è un rito tra il sacro ed il profano, infatti, sempre citando De Andrè, per allontanare gli influssi maligni, prima di iniziare a prepararla bisogna “mettere la scopa dritta in un angolo” della cucina e, soprattuto, far tagliare la prima fetta da uno scapolo, se non si rispettano queste regole, il rischio è che la cima possa scoppiare in cottura facendo rimanere tutti senza pranzo!

Ho voluto un po’ stravolgere la ricetta di famiglia che prevede tutti gli ingredienti della farcitura solo lessati, facendoli  insaporire in padella con un leggero soffritto ma soprattutto aggiungendo la mortadella che, a mio avviso, migliora e rende più intenso il gusto già ottimo di per sé

‘A ME CIMMA

  • 1 cima cucita da 800 gr
  • 2 carciofi
  • 800 gr di foglie di bietole
  • 1 cipolla
  • 30 gr di pinoli
  • 100 gr di parmigiano
  • 100 gr di mortadella
  • 100 gr di pecorino
  • 2 uova
  • prezzemolo
  • maggiorana abbondante
  • noce moscata
  • sale pepe
  • olio evo

per il brodo

  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • 2 pomodori secchi
  • sale
  • 2 ossi da brodo

ESECUZIONE

in una padella fate soffriggere la cipolla tritata con i carciofo tagliati molto fini compresi i gambi (io  ho utilizzato soltanto i gambi e con  i carciofi freschissimi di Albenga ho fatto un’insalata di carciofi crudi)

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Unite le foglie di bietole sbollentate e tagliate a filettini  e fate insaporireIMG_4243

aggiungete i pinoli, il prezzemolo e la maggiorana tritati

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cuocete sino a quando tutto sarà be cotto

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Fate raffreddare ed unite la mortadella passata al mixer

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i formaggi grattugiati

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aggiustate di sale e pepe, un pizzico di noce moscata e legate bene il composto con le uova

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Amalgamate molto bene il ripieno e farcite la tasca, quindi cucitela nella parte aperta e punzecchiatela con l’ago prima di immergerla nel brodo bollente fatto con gli ingredienti suggeriti

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Cuocete a fiamma molto bassa per 2 ore, quindi levatela dal brodo e mettetela a raffreddare in una teglia con un peso sopra( io uso la pentola a pressione piena d’acqua) e tagliatela solo quando sarà perfettamente fredda

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Servite la cima con la salsa di accompagnamento che preferite, la maionese è ottima, oppure se volete rispettare la tradizione, con la salsa verde.

Io ho preparato un “salsa provenzale” davvero eccezionale…domani ve ne parlerò!

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Buon Appetito