Nonna Titti e’ tornata : CORDON BLEU

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Guardando le  viole nate nel mio giardino mi sono resa conto di quanto il tempo sia veloce nel suo trascorrere .

E’ già primavera ed io, da troppo tempo, sono lontana dal mio adorato blog

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La causa di questo allontanamento forzato è stata in primis la mia adorata Agatina che nel periodo natalizio è stata con noi a tutto tondo con i suoi mille impegni e poi qualche problema di salute mi ha un po’ ……distratta !

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Ora basta, torno con brio ed entusiasmo, tratti che mi caratterizzano abbastanza e riparto con il turbo; infatti in questo periodo carnevalesco, vi propongo la dietetica carne di tacchino ben appesantita con una frittura che mette gioia solo a guardarla…..ora mi ci vuole proprio!

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CORDON BLEU DI TACCHINOCON SALSA AL GORGONZOLA

  • 4 fette di polpa di tacchino
  • 4 fette di mortadella tagliate sottile
  • 100 gr di gorgonzola
  • sale pepe
  • olio di semi per friggere

per l’impanatura

  • 1 uovo
  • farina
  • pane grattugiato

ESECUZIONE

Battete molto bene le fette di tacchino mettendole tra 2 fogli di carta forno; salatele e pepatele leggermente quindi farcitele con la mortadella e con qualche cucchiaino di gorgonzola in crema ( io ho aggiunto anche qualche pezzetto di sottiletta)

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Richiudete a portafoglio che sigillerete con l’aiuto di stuzzicadenti ricordandovi di toglierli prima di servire

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Infarinate e passate nell’uovo leggermente battuto ed al quale avrete aggiunto 1 cucchiaino di maggiorana secca

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Passate nel pangrattato e fate aderire perfettamente battendo energicamente

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Friggete in olio di semi di arachidi sino a perfetta doratura

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Mettete a scolare dall’olio su carta assorbente da cucina

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Sciogliete il rimanente gorgonzola con 1 cucchiaio di latte

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Servite con contorno di spinaci saltati e irrorate il piatto con la salsina

Mangiate senza rimorsi questo ottimo piatto…tanto tra poco saremo in quaresima !!!

Buon Appetito

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Curiosando tra i blog: cosce di pollo all’aglio

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La ricetta di oggi non è mia ma l’ho “rubata” a Gianni del bellissimo blog “Mangia Bevi Godi -Blog di cucina e ricette”

Ieri sera curiosando  tra i blog che seguo, ho trovato questa ricetta che mi ha incuriosito, per cui, oggi, l’ho subito provata.

Ho avuto occhio!! la ricetta è davvero buona e molto gustosa ed anche il contorno, molto toscano, a cui ho pensato di abbinarla, è stato azzeccato !

Una piccola nota: non fatevi impressionare dalla quantità notevole di aglio, al termine della cottura si sentirà soltanto una leggera nota aromatica!

FUSI DI POLLO ALL’AGLIO SU CROSTONI E PURE ALLA TOSCANA

  • 6 fusi di pollo
  • sale toscano
  • 6 spicchi d’aglio
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio evo aromatizzato al rosmarino e aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco (Vernaccia di San Gimignano)
  • sale pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate l’olio aromatizzato: mettete in un pentolino un rametto di rosmarino 2 spicchi d’aglio con la loro buccia ed un po’ di chicchi di pepe, unite olio evo e fate scaldare sino a quando l’olio inizierà a soffriggere; spegnete e lasciate in fusione

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Insaporite i fusi di pollo con un po’ di sale toscano e metteteli a soffriggere in qualche cucchiaio di olio aromatizzato

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Appena saranno rosolate, mettetele da parte

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mettete nella teglia gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a pezzi grossolani  e fateli imbiondire

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Quando saranno pronti mettete nella teglia, levando dal fuoco, i filetti d’acciuga

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Cercate di disfarle con l’aiuto di un cucchiaio di legno e rimettete i fusi nella teglia

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Fate un po’ insaporire e bagnate con il vino

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Mettete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti

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tritate gli aghi di rosmarino

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e metteteli nella teglia con 1 spicchio di aglio schiacciato

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Girate accuratamente il pollo e rimettete in forno per altri 20 minuti

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Preparate un soffice purè di patate con o senza il Bimby, ma, anziché montarlo con il burro, lo monterete con l’olio al rosmarino….ecco il purè alla toscana!

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Servite, come si faceva negli anni ’70, nel piatto di portata,  mettendo in centro il purè

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Fate tostare 4 fette di pane casereccio e mettetele nel piatto

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Inzuppate bene le fette di pane con il sugo del pollo, quindi, su ogni fetta, mettete un fuso di pollo

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e, con mille ringraziamenti Gianni, godetevi questa ottima ricetta, magari andando a visitare anche il blog:

MANGIA BEVI GODI-BLOG DI CUCINA E RICETTE

Buon Appetito

 

Macedonia sfiziosa

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Avete mai pensato da dove deriva il nome “macedonia” ?

Anche in questo caso probabilmente dobbiamo ricorrere ai francesi, infatti la parola francese “macédoine”significa miscuglio di cose diverse.

Ciò che vi propongo oggi è un bel miscuglio di verdure diverse che ha i gusti ed i colori della Primavera che stiamo vivendo

Ho abbinato questa fresca delizia stagionale a sfiziosi filetti di pollo impanati con  grana grattugiato che molto assomigliano alle prestigiose cotolette alla bolognese

FILETTI DI POLLO AL GRANA CON MACEDONIA DI VERDURE IN AGRODOLCE

per i filetti di pollo

  • 4 filetti di pollo
  • 50 gr di grana grattugiato
  • pane grattugiato
  • 1 uovo
  • sale pepe
  • olio di semi di arachide

per la macedonia di verdure

  • 1 cipolla fresca di Tropea
  • 1 carota
  • 1 peperone
  • 2 zucchine
  • 2 coste di sedano
  • 1 tazza di piselli sgusciati
  • 1 tazza di fave sgusciate e spellate
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale pepe
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1\2 bicchiere di aceto bianco

ESECUZIONE

Iniziamo con i filetti di pollo: battete leggermente il pollo e impanatelo con il grana grattugiato

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Battete l’uovo con un po’ di sale e pepe e mettetevi le fettine di pollo

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lasciatele a macerare nell’uovo per qualche tempo

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quindi impanatele normalmente.

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Mentre le fettine di pollo sono a macerare nell’uovo, tagliate a dadini le verdure e mettete in padella con l’olio tutto a freddo

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Iniziate con la cipolla e le zucchine

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e proseguite con tutte le altre verdura avendo cura di schiacciare lo spicchio d’aglio, salate e pepate ( se non gradite il gusto dell’aglio potete lasciarlo intero e toglierlo a fine cottura)

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Mettete il coperchio e cuocete a calore moderato per circa 20 minuti a fiamma medio bassa. Trascorso questo tempo aggiungete lo zucchero e sfumate con l’aceto.

Mentre l’aceto sfuma, friggete i filetti  nell’olio di arachide e servite ben caldo

Buon Appetito

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cuore di mamma

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Vivendo in campagna ho la possibilità di avere a disposizione prodotti genuini di ottima qualità, rigorosamente a km 0 che sanno veramente di buono

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Per questo motivo condiziono i miei menù a seconda di ciò che offre la terra in quel momento e soprattutto rispetto obbligatoriamente la stagionalità dei  prodotti

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In questa stagione gli orti vicino a casa, sono strapieni di cavoli di ogni qualità, di carciofi, di porri, bietole e quant’altro e, di conseguenza, anche il mio frigo è “affollato”di tutto ciò.

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A volte ho anche la fortuna di trovare degli animali da cortile ruspanti che hanno quel gusto antico che non è certo quello degli animali del supermercato.

A proposito di questo mi viene in mente un episodio che mi successe tanti anni fa quando la mia bambina più piccina non aveva più di 3 anniimage

Anche all’epoca abitavamo in campagna e tutte le favolose signore del vicinato che avevano orti o aie, mi regalavano spesso ortaggi o polli e conigli.

Un giorno capitò che la mia adorata Maria mi portò un piccione che però, per questioni di tempo, non aveva avuto la possibilità di spennare.

Capirete il mio sgomento da sposina cittadina!

Ma non mi sono persa d’animo, attrezzandomi come mi aveva spiegato Maria, ho iniziato l’impresa, per me titanica, dello “spennamento”del volatile

La mia piccola Federica di 3 anni seduta su un grosso sasso vicino a me mi scrutava con un interesse davvero particolare se consideriamo che fin da bambina era assai vivace , ma nulla da fare, era magnetizzata dall’operazione!

Alla fine dell’impresa la bimba guardando la mamma, addobbata con tutte le piume, con occhi orgogliosi pronunciò, con aria solenne, il suo pensiero:

“mamma, ma tu sei magica ❤ ❤ ❤ ! avevi un piccione ed ora hai un pollo!!!!!!”

……..ma come si fa a non adorarla !!!!

SOVRACOSCE DI POLLO RUSPANTE CON CAVOLFIORE STRASCICATO ALLA BIRRA

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  • 2 sovracosce di pollo ruspante
  • rosmarino e alloro
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale,pepe
  • 1 bottiglia piccola di birra bionda
  • 4 pomodori insalatari
  • 1 cavolfiore
  • capperi
  • olio evo

ESECUZIONE

Lardellate le sovrapposte di pollo con l’aglio ed il rosmarino salatele e pepatele da ambo i lati

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Mettete in una padella alloro e rosmarino; massaggiate con olio evo il pollo dalla parte della pelle, aggiungete un po’ d’olio e mettetele a rosolare sempre dalla parte della pelle.

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Quando avranno preso colore, giratele e continuate la rosolatura; levate quindi  le erbe aromatiche e bagnate con la birra; mettete il coperchio alla pentola e fate cuocere a fuoco basso per 30 minuti

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Nel frattempo cuocete a vapore il cavolfiore tagliato a cimette per circa 10 minuti

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Trascorsi 20 minuti di cottura del pollo, mettere nella padella i pomodori (aggiungete una punta di cucchiaino di zucchero per levare l’acidità che i pomodori, non del tutto maturi, hanno, anche se del campo sotto casa)

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unite anche il cavolo ed i capperi, aggiustate di sale e pepe  e fate insaporire tutto insieme per circa 5 minutiimg_2982

servite ben caldo su crostoni di pane abbrustolito

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Buon Appetito

L’arte del riciclo

imagePenso capiti anche alle più organizzate tra le meravigliose donne della new generation di correre in rosticceria a prendere il triste, anzi tristissimo pollo  arrosto per allestire il pranzo dell’ultimo minuto per poi pensare, mentre si mastica a fatica il suddetto volatile di cellulosa pura :” mai, non lo farò mai più!!”

Invece no, ci si casca sempre e più di metà pollo va a finire inesorabilmente nel sacchetto dell’umido!

Ovviamente succede anche a me che sono una vecchia nonna, anche se casalinga dell’ultima ora, che non si adatta ai nuovi gusti plastificati; allora aguzzo l’ingegno e mi invento piatti più o meno probabili.

Oggi sono rimasta sul classico ed ho pensato al banalissimo pollo e patate ma ho aggiunto l’artiglio di nonna Titti ed è  uscito fuori un piatto saporito e grintoso sicuramente da riproporre

PATATE SABBIOSE E POLLO DI RICICLO ALLA DIAVOLA

  • 1/2 pollo arrosto avanzato
  • 4 patate di media grandezza
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 limone succo e buccia grattugiata
  • erbe aromatiche a piacere
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 peperoncino piccante
  • 50 gr di parmigiano
  • pane grattugiato
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Preparate un trito finissimo con le erbe aromatiche,l’aglio ed il peperoncino

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Quindi mischiatelo al parmigiano, al pane grattugiato, sale pepe e  alla buccia del limone anch’essa grattugiata.

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Disossate bene il pollo, privatelo della pelle e tagliatelo a tocchi; Mettetelo in una terrina , unite il vino bianco, il succo del limone, un po’ d’olio evo ed una manciata abbondante del trito di erbe aromatiche; mischiate bene, coprite con la pellicola  e lasciate insaporire in frigo per almeno 1 ora.

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Sbucciate e tagliate a tocchetti le patate e cuocetele nella vaporiera  per 5 minuti

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Trascorso questo tempo sistemate le patate nella teglia unta d’olio , insaporite con il composto di erbe aromatiche e formaggio e cuocete in forno caldo per almeno 20 minuti a 200*

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Trascorsi i 20 minuti, prendete la teglia dal forno e unitevi il pollo con la sua marinata

imagemischiate con cura, e mettete sotto il grill alla massima potenza ancora per 15 minuti

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Potete fare questo piatto anche con carne alla griglia avanzata di qualsiasi tipo, l’ unica cosa è l’impiego del vino bianco che servirà a non far diventare la carne troppo stopposa.

Le patate sabbiose, suggerite dalla mia amica Anna Moroni, sono squisite servite da sole come contorno a piatti di carne o pesce,; per il pesce il trito perfetto è aglio, prezzemolo e buccia di limone, pane grattugiato a volontà…ed il piatto è servito!!!

Buon appetito

Ricordi di gioventù

imageNegli anni della nostra giovinezza, ormai persi nella nebbia dei tempi, accadeva spesso che ci si trovasse in casa dell’uno o dell’altro per trascorrere serate all’insegna della musica.

Eravamo tutti giovani con figli piccoli e quasi tutti lontani dalle famiglie di origine, ma tutti con la forza dei vent’anni, avevamo voglia di stare insieme per trascorrere momenti di svago.

Ci eravamo inventati i sabato sera dove cantavamo a squarciagola canzoni stonate, che a noi però parevano da Oscar e, nemmeno a dirlo, con tavolate affollatissime dove ognuno di noi contribuiva con piatti tipici del proprio territorio.

Un collega di mio marito, romano de Roma, preparava spesso un pollo alle cipolla con una ricetta che, a suo dire, aveva “estorto” con le lusinghe ad una notissima ristoratrice di Trastevere e che ,sempre secondo lui, aveva incredibili effetti afrodisiaci!!

Non so proprio se questa fosse una semplice boutade, ma sicuramente so che era una vera bontà………..o era solo la musica????????

Be’, giudicate voi.

POLLO ALLE CIPOLLE DE SORA PIA

  •  1 pollo tagliato a pezzetti
  • 3 cipolle rosse di certaldo
  • 1 spicchio d’aglio
  • salvia,rosmarino, timo
  • olive di Gaeta
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • il succo di 1 limone
  • olio evo
  • sale pepe.

ESECUZIONE

Con l’aglio e le erbe aromatiche, fate un trito finissimo, unite il sale ed il pepe e cospargete con questo composto i pezzi di pollo.

Mettete il pollo dopo averlo un po’ massaggiato, in un contenitore ed irrorate con olio evo ed il succo di 1 limone.

Chiudete con un tappo a chiusura ermetica e lasciate così riposare per un paio d’ore.image

Nel frattempo tagliate le cipolle a fettine sottili e lasciatele un po’ in acqua calda affinché perdano il loro gusto forte.

Trascorso il tempo di posa del pollo, mettetelo in una padella con la marinata e fatelo insaporire da ogni lato.image

Aggiungete quindi le cipolle e, dopo aver fatto amalgamare i sapori, unite il vino bianco e fate andare sino a cottura del pollo a fuoco molto basso.image

Se occorre aggiungete un po’ di brodo caldo o acqua calda e 1/2 dado da brodo.image

10 minuti prima della completa cottura unite le olive e fate in modo che resti parecchio intingoloimage

Non dimenticate di rifornirvi di parecchio pane, magari fate voi quello con le noci: tutti i commensali si sentiranno estasiati, se poi è vero ciò che dice Pietro…………….

Buon Appetito!image

Ricomincio da qui, ma cambio metodo

imageÈ inutile insistere. Voglio essere moderna ed utilizzare la tecnologia di ultima generazione ma purtroppo tutto ciò non è esattamente nelle mie corde. Mi trovo a fissare lo schermo dell’Ipad con occhio assente aspettando che qualche misterioso alieno si impossessi dei miei pensieri. La soluzione per questo incubo è lì a portata di mano, sulla mia scrivania. Si tratta del vecchio blocco dove annoto ogni pensiero, impegno e le immancabili ricette che invento o ascolto e rubo in qualsiasi luogo. Allora ecco il compromesso: da vecchia signora quale sono, scriverò, con i romantici tempi della scrittura manuale, le mie ricette e con la mia limitata capacità tecnologica, le trascriverò sul blog.

Bando alle ciance. Dopo tanto tempo che non pubblico, devo rimettermi in pari, sia pubblicando le mie ricette che riprendendo le visite ai vostri interessantissimi blog. Inizio subito con un piatto che in casa mia è molto apprezzato anche in  versione per celiaci che ho realizzato semplicemente usando la birra senza glutine.

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FUSI Di POLLO ALLA BIRRA

  • 8 fusi di pollo
  • 1 birra chiara da 33 cl
  • 2 foglie di alloro
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 30 gr di burro
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Eliminate la pelle dai fusi e fateli ben rosolare nell’olio e nel burro dopo averli salati e pepati. image

Unite in padella l’aglio, il rosmarino e l’alloro fate ancora insaporire il pollo. Bagnate prima con parte della birra e girate il pollo in modo che si insaporisca, rosolando da ogni lato, quindi coprite con la restante birra i fusi e fate cuocere per 30 minuti a tegame coperto ed a fuoco basso.

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Se preferite un intingolo più denso, preparate un roux con burro e fecola ( o farina se non avete problemi di celiachia) ed aggiungetelo al sughettino.

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Se invece volete dare un tocco personale al vostro piatto, dopo averle salate e pepate, spalmate con senape le cosce di pollo quindi avvolgetelo in fettine sottili di speck e procedete alla cottura come per la ricetta base.

Trovo che il contorno ideale per questo piatto semplice e sfizioso, oltre al purè di patate soffice e burroso che non tradisce mai, sia un’insalata di campo arricchita con semi di zucca tostati e noci, questa intrigante nota croccante unità al leggero gusto amaro dell’insalata di campo, renderà sicuramente il piatto indimenticabile.

Buon Appetito!image

Mi hanno regalato una fagianella

image“Beata te”, direte voi!

È vero. Se non fosse perché per il cacciatore/galantuomo la cacciagione si regala solo con tutto il piumaggio! Infatti, l’impresa più ardua è stata la “pulizia” della fagianella, ma superata questa fase ho cercato la ricetta più idonea alla raffinatezza del prodotto.

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In primis ho cercato in un vecchissimo numero della mia collezione di Cucina Italiana ed ho trovato una ricettina che mi è apparsa ottima. Allora partendo dal “fagiano alla panna” dalla signora Galizia, ho cucinato la “fagianella by me”.

FAGIANELLA BY ME

  • 1 fagianella pulita e mantenuto il fegato
  • 50 gr di burro
  • 1 cipolla
  • 70 gr di pancetta in una sola fetta
  • sale, pepe
  • olio evo
  • 1 bouquet garnì ( rosmarino, salvia, timo, alloro)
  • 30 gr di funghi secchi
  • 1 salsiccia tipo toscano
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 bicchiere di brodo
  • 1 cucchiaino di salsa di pomodoro
  • 1/2 bicchiere di latte

ESECUZIONE Fiammeggiate il fagiano, togliete la pelle e tagliatelo a tocchetti. Mettete i funghi in acqua calda a rinvenire e lasciateli così per mezz’ora. image

Spennellate i pezzi con burro fuso, salate e pepate. In una padella fate imbiondire la cipolla tritata, la pancetta a tocchetti, la salsiccia sbriciolata, il bouquet garnì ed il fegato del fagiano con un po’ d’olio evo.

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Quando la cipolla sarà stufata, e tutti gli ingredienti ben insaporiti fra loro, strizzate e tritate i funghi ed uniteli al soffritto. Unite il fagiano e fate rosolare bene da tutti i lati, quindi bagnare con il vino e fate evaporare.

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Unite il brodo caldo nel quale avrete sciolto il concentrato di pomodoro e fate cuocere per circa 40 minuti a pentola coperta a fuoco basso avendo cura di non far mai mancare liquido nella pentola.

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Trascorso questo tempo, levare il fagiano dalla pentola e con il mixer passate il fondo di cottura dopo aver lasciato solo qualche foglia del bouquet

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Allungate la salsa con 1/2 bicchiere di latte tiepido, aggiungete il fagiano, fate ben insaporire e servite con un soffice purè.

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Ottimo sarebbe usare il brodo di fagiano, rara prelibatezza di cui l’Artusi tesseva le lodi, che si può facilmente fare con la carcassa del fagiano ed i comuni odori che si usano per il brodo di manzo. Comunque anche un brodo di pollo è indicato. È anche indicatissimo servirlo con polenta fumante o addirittura a fette grigliate, la saporitissima salsa del fagiano sarà l’ingrediente perfetto per degli indimenticabili “crostoni di polenta al fagiano”.

Buon Appetito

Petto di pollo in crosta di sesamo

imageHo trovato questa sfiziosa ricettina nel nuovo libro della Clerici.

L’ho provata perché casualmente avevo in casa tutti gli ingredienti, naturalmente non mi sono limitata a copiarla ma ho apportato alcune modifiche che secondo me, erano più consone al nostro gusto: un successo!

Prima della solita domanda: com’è ? ,mio marito con enfasi aveva già detto : brava, è buono davvero!!!!!!

Bhe, dopo tutto questo calore, ho pensato di lasciare le ricette di famiglia e, per questa volta, condividere con voi la ricetta di Antonella, dandole un tocco personale con le mie modifiche.

PETTO DI POLLO ALLE VERDURE IN CROSTA DI SESAMO

  • 1 petto di pollo di circa 400 gr
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone rosso
  • 4 zucchine chiare
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • abbondante maggiorana
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 2 cucchiai di grana grattugiato
  • 3 cucchiai di semi di sesamo
  • peperoncino
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Dividete a filetti i petti di pollo e batteteli leggermente

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Insaporite ogni filetto con sale e pepe

Tagliate a cubotti piccoli le verdure, mettetele in padella con uno scalogno tritato, un po’ di peperoncino e olio evo. Farli andare leggermente quindi irrorate con il limone ,salate e pepate e lasciateli sul fuoco sino a quando saranno cotti a croccanti.

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Quando le verdure saranno cotte unite la maggiorana e disponete su ogni filetto di pollo

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1 cucchiaio di verdure ,distribuite anche un po’ di parmigiano e chiudete ad involtino i filetti, se serve, chiudete con uno stuzzicadenti.

Mescolate il pangrattato, il parmigiano ( 2 cucchiai) ed il sesamo .

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Passate gli involtini la panure e Disponeteli sulla placca del forno rivestita di carta forno leggermente oleata.

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Cuocete in forno preriscaldato  a 180* per 30 minuti.

Ho servito gli involtini con un soffice purè e le verdurine della farcitura.

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Ho aggiunto il purè, perché in questo modo ho preparato un’ unica portata ed il pranzo è stato assolutamente sufficiente!!!!

BUON APPETITO A TUTTI!!!

Fate la nanna coscine di pollo

Cosce di pollo alle noci con fagiolane di Garessio

Cosce di pollo alle noci con fagiolane di Garessio

 

Ieri sono andata al supermercato per comprare l’unica cosa che mi mancava: il sale grosso.

Direte voi: vale la pena cambiarsi,  prendere la macchina, fare 5 km, parcheggiare ed immergersi in un luogo dove tutti credono che da li a poco scoppierà una guerra, per cui e’ necessario approvvigionarsi tutto il possibile senza ritegno ?????

Si, vale la pena, perché spero sempre di trovare qualcosa che stuzzichi le mie curiosità culinarie e mi dia lo spunto per sperimentare nuovi piatti!!!

Però, c’è sempre un però, il rischio e’ quello di andare per fare un solo acquisto e tornare a casa carica come se anche tu un pensierino alla suddetta guerra lo avessi fatto !!!!!!

Ma si sa, io sono sempre ‘ laligurebraccinocorto” e, per non indurmi in tentazione, non prendo il carrello ma solo il cestino con le ruote più piccolo che trovo!

Questa soluzione mi serve a poco.

Capita sempre che termino queste spese carica come una soma perché ,e’ vero che non prendo il carrello, ma carico il cestino come fosse un carrello con l’unico svantaggio che devo portare a mano sino alla macchina, tutta la pesantissima merce tra la commiserazione generale!

No, non cambierò mai! Sono una compulsiva, tutto mi serve,tutto mi sembra che mi possa servire da lì a qualche anno…..e allora: COMPRO!!!!!

Proprio sulla scia di questa compulsione, ieri mattina mentre cercavo il sale, sono passata vicino al reparto delle carni e le ho viste, là, mi aspettavano .

Erano bellissime : polpose, grossotte, succulente! Proprio quelle della ninna – nanna :

” fate la nanna coscine di pollo”

Avete capito, 2 cosce di pollo che oggi ho cucinato con  le fagiolane di Garessio acquistate ad un mercatino del biologico ad Albenga con una selezione di fagioli DOP della Liguria ( ve l’ho detto che quando inizio non mi limito!!) che prima o poi cucinerò.

P.s. ho dimenticato di comprare il sale grosso !!!!!!!!!!

COSCE DI POLLO ALLE NOCI CON FAGIOLANE DI GARESSIO

  • 2 cosce di pollo grandi
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • 1 dl di vino rosso
  • 50 gr di funghi secchi
  • 1 cucchiaio di senape dolce
  • 1 dl di panna fresca
  • 5-6 noci sgusciate
  • 1 cucchiaio di erbe miste ( prezzemolo salvia rosmarino)
  • burro
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate con la cipolla, la carota ed il sedano, un trito fine.

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Mettete i funghi in ammollo in una tazza di acqua calda.

Scaldate in una padella l’olio con una noce di burro,unite il trito ed appassitelo a fuoco dolce.

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Pulite bene le cosce di pollo, salatele e pepatele e doratele nel soffritto di verdure, rigirandole un paio di volte.

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Bagnate con il vino ed aggiungete le erbe tritate. Coprite e cuocete per circa 15 minuti a fuoco dolce.

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Scolate i funghi, strizzateli e tagliateli a julienne. Uniteli al pollo con la panna mescolata alla senape ed ad un po’ d’ acqua dei funghi filtrata, proseguite la cottura sempre a fuoco basso per 20 minuti.

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Incorporate le noci spezzettate a mano grossolanamente ed i fagioli, tenuti a mollo per una notte e cotti in acqua aromatizzata con aglio e salvia per 1 h e 1/2 oppure 40 minuti in pentola a pressione.

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Insaporire il tutto per circa 5 minuti , regolate di sale, se serve, e servite subito ben caldo.image

Se, come e’ successo a me,avrete molto ” puccino”, potrete con una parte di esso condire dei rigatoni finendoli con scaglie di parmigiano e peperoncino.

E’ un piatto molto gustoso che porta a mangiare parecchio pane, quindi se decidete di fare anche la pasta,sappiatevi regolare sui quantitativi!!!!

Buon appetito a tutti!!!!!

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