Nostalgia canaglia

IMG_3412Che io sia un’inguaribile romantica lo sapete tutti e che questa nostalgia mi assalga principalmente quando sono ad Albenga, località ligure dove sono nata, è cosa nota

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Gli scorci della mia città, a qualsiasi ora del giorno o della sera, mi ricordano piacevoli episodi  della mia infanzia e giovinezza molto spesso anche legati al cibo ( si sa che sono una mangiona!)

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Piazza San Francesco ha sempre avuto per me un fascino particolare, sia perché la saracinesca che ora è un anonimo passo carraio (sarà un garage?), quando ero bambina era la bottega del calzolaio dove andavo con la mia mamma e dove ogni volta venivo rapita dal pungente odore di colla e cuoio che trovavo affascinante (ecco da cosa deriva la mia passione per scarpe e borse!) ma anche perché, e forse soprattutto, ci abitava la mia amica Anna

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Anna era una mia compagna di classe alle elementari del Sacro Cuore con la quale a volte facevo i compiti; era una bambina timida e riservata , al contrario di me che ero piuttosto spavalda quindi la nostra amicizia era in perfetto equilibrio; I suoi genitori avevano le campagne e, all’inizio di ogni stagione, la loro tavola era sempre imbandita con le primizie del periodo.

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Negli ultimi giorni di scuola capitava che mi fermassi anche a cena, poiché la luce prolungata mi permetteva di tornare comodamente a casa quando volevo, si perché al tempo, nei piccoli centri soprattutto, i bambini avevano molta più libertà visto che non c’erano pericoli come li  intendiamo ora.

Uno dei piatti per il quale andavo davvero matta erano le “bistecche di melanzana”come Cesira, la mamma di Anna, chiamava delle semplicissime frittelle.

Erano squisite al mio palato: la croccante resistenza dell’impanatura  cosparsa da cristalli di sale impertinenti e la morbidissima anima della melanzana leggermente pizzicosa abbinata all’intenso e familiare gusto della onnipresente  maggiorana mi davano una vera sensazione di gioia!!

Provate! poi mi direte.

BISTECCHE DI MELANZANE DI CESIRA

  • 2 grosse melanzane viola
  • 100 gr di farina
  • 50 gr di grana grattugiato
  • acqua
  • latte q.b.
  • abbondante maggiorana
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate le melanzane e fatele leggermente dare l’acqua amara mettendole in un colapasta e salandole leggermente;

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preparate la pastella con gli ingredienti indicati e mettete in frigo per circa 30 minuti

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Trascorso questo tempo, immergete le fette di melanzana nella pastella e friggete in abbondante olio di arachide

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Quando avranno raggiunto una perfetta doratura, scolatele molto bene e cospargetele con sale grosso appena macinato

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Servitele con affettati misti oppure come ho fatto io questa volta, con una freschissima burrata…sarà una vera bontà.

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Buon Appetito

 

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Danzando tra i ricordi

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Questa sono io all’età di 2 anni, in un ritratto che mia nonna  commissionò ad un noto ritrattista delle nostre zone

Già a quel tempo gradivo molto la cucina e, come ho riportato anche nel libro di nonna Titti, molti piatti della mia infanzia mi sono rimasti nel cuore, regalandomi, quando li riassaporo, piacevolissime sensazioni.

Molto spesso, in questa stagione, la nonna,  mi preparava le trombette e le patate lesse che io rendevo poltiglia con la forchetta e condivo con sale olio ed una gocciolina di  aceto, quello vero non il finto balsamico che oggi imperversa sulle nostre tavole, e mi sembrava un mangiare da re !

La mia amica Mirella mi ha regalato delle trombette appena colte, allora, danzando tra i ricordi, ho deciso di prepararle cercando però di renderle appetibili anche ad…un pubblico adulto!

PATATE E TROMBETTE APPETITOSE

  • 2 trombette di media lunghezza ( o 4 zucchine chiare piccole)
  • 2 patate di media grandezza
  • 1 spicchio d’aglio
  • abbondante maggiorana ( persega ad Albenga)
  • peperoncino (facoltativo)
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Fate cuocere a vapore le trombette ( o le zucchine) e le patate dopo averle lavate , sbucciate (le patate) e tagliate a pezzi

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In una padella fate soffriggere l’aglio sbucciato e tagliato a filetti  con un po’ di peperoncino in abbondante olio d’oliva

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Quando l’aglio sarà ben rosolato ma non bruciato, passate con lo schiaccia patate le verdure e mettetele in padella

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Aggiungete abbondante maggiorana

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e fate ben insaporire aggiustando di sale e pepe

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Ho servito questo particolare purè con crostoni caldi di mascarpone\gorgonzola e noci e, devo dire senza falsa modestia, che ha avuto davvero un bel successo.

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Buon Appetito

Macedonia sfiziosa

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Avete mai pensato da dove deriva il nome “macedonia” ?

Anche in questo caso probabilmente dobbiamo ricorrere ai francesi, infatti la parola francese “macédoine”significa miscuglio di cose diverse.

Ciò che vi propongo oggi è un bel miscuglio di verdure diverse che ha i gusti ed i colori della Primavera che stiamo vivendo

Ho abbinato questa fresca delizia stagionale a sfiziosi filetti di pollo impanati con  grana grattugiato che molto assomigliano alle prestigiose cotolette alla bolognese

FILETTI DI POLLO AL GRANA CON MACEDONIA DI VERDURE IN AGRODOLCE

per i filetti di pollo

  • 4 filetti di pollo
  • 50 gr di grana grattugiato
  • pane grattugiato
  • 1 uovo
  • sale pepe
  • olio di semi di arachide

per la macedonia di verdure

  • 1 cipolla fresca di Tropea
  • 1 carota
  • 1 peperone
  • 2 zucchine
  • 2 coste di sedano
  • 1 tazza di piselli sgusciati
  • 1 tazza di fave sgusciate e spellate
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale pepe
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1\2 bicchiere di aceto bianco

ESECUZIONE

Iniziamo con i filetti di pollo: battete leggermente il pollo e impanatelo con il grana grattugiato

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Battete l’uovo con un po’ di sale e pepe e mettetevi le fettine di pollo

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lasciatele a macerare nell’uovo per qualche tempo

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quindi impanatele normalmente.

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Mentre le fettine di pollo sono a macerare nell’uovo, tagliate a dadini le verdure e mettete in padella con l’olio tutto a freddo

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Iniziate con la cipolla e le zucchine

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e proseguite con tutte le altre verdura avendo cura di schiacciare lo spicchio d’aglio, salate e pepate ( se non gradite il gusto dell’aglio potete lasciarlo intero e toglierlo a fine cottura)

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Mettete il coperchio e cuocete a calore moderato per circa 20 minuti a fiamma medio bassa. Trascorso questo tempo aggiungete lo zucchero e sfumate con l’aceto.

Mentre l’aceto sfuma, friggete i filetti  nell’olio di arachide e servite ben caldo

Buon Appetito

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Fritto:wanted !

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In questi giorni del Carnevale, sulle nostre tavole, si abusa con le fritture

Particolarmente sono i dolci a farla da padroni, ma io, che non mi faccio mai mancare nulla, ho pensato che un bel piatto di carciofi fritti ci sarebbe stato proprio bene, prima di iniziare le astinenze quaresimali!

Allora per aiutare comunque le vostre digestioni, limiterò le solite disquisizioni neo melodiche ed andrò subito al sodo, pubblicando, senza tante introduzioni, la ricetta dei carciofi fritti in pastella di ceci che trovo davvero interessante.

CARCIOFI FRITTI IN PASTELLA DI CECI

  • 4 carciofi
  • 200 gr di farina di ceci
  • 1 uovo
  • acqua gassata  molto fredda qb
  • maggiorana
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio di arachidi per friggere

ESECUZIONE

Pulite e tagliate a fettine i carciofi e metteteli in attesa in acqua acidula con succo di limone; metteteli quindi a cuocere  a vapore per circa 10 minuti.

Nel frattempo preparate la pastella: stemperate la farina di ceci, precedentemente setacciata, con l’uovo e con l’acqua sino a quando otterrete una pastella consistente

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unite le erbe aromatiche tritate, sale e pepe e, aiutandovi con le fruste elettriche, date la giusta consistenza

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Mettete nella pastella i carciofi che , con la cottura a vapore, saranno a metà cottura

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e friggete in abbondante olio di arachide

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Quando avranno raggiunto la giusta doratura, scolarli molto bene su carta assorbente

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e serviteli come piatto unico accompagnati da una insalata di radicchio rossoimg_2654

Buon Appetito….evviva il Carnevale con tutti i suoi fritti!

cuore di mamma

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Vivendo in campagna ho la possibilità di avere a disposizione prodotti genuini di ottima qualità, rigorosamente a km 0 che sanno veramente di buono

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Per questo motivo condiziono i miei menù a seconda di ciò che offre la terra in quel momento e soprattutto rispetto obbligatoriamente la stagionalità dei  prodotti

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In questa stagione gli orti vicino a casa, sono strapieni di cavoli di ogni qualità, di carciofi, di porri, bietole e quant’altro e, di conseguenza, anche il mio frigo è “affollato”di tutto ciò.

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A volte ho anche la fortuna di trovare degli animali da cortile ruspanti che hanno quel gusto antico che non è certo quello degli animali del supermercato.

A proposito di questo mi viene in mente un episodio che mi successe tanti anni fa quando la mia bambina più piccina non aveva più di 3 anniimage

Anche all’epoca abitavamo in campagna e tutte le favolose signore del vicinato che avevano orti o aie, mi regalavano spesso ortaggi o polli e conigli.

Un giorno capitò che la mia adorata Maria mi portò un piccione che però, per questioni di tempo, non aveva avuto la possibilità di spennare.

Capirete il mio sgomento da sposina cittadina!

Ma non mi sono persa d’animo, attrezzandomi come mi aveva spiegato Maria, ho iniziato l’impresa, per me titanica, dello “spennamento”del volatile

La mia piccola Federica di 3 anni seduta su un grosso sasso vicino a me mi scrutava con un interesse davvero particolare se consideriamo che fin da bambina era assai vivace , ma nulla da fare, era magnetizzata dall’operazione!

Alla fine dell’impresa la bimba guardando la mamma, addobbata con tutte le piume, con occhi orgogliosi pronunciò, con aria solenne, il suo pensiero:

“mamma, ma tu sei magica ❤ ❤ ❤ ! avevi un piccione ed ora hai un pollo!!!!!!”

……..ma come si fa a non adorarla !!!!

SOVRACOSCE DI POLLO RUSPANTE CON CAVOLFIORE STRASCICATO ALLA BIRRA

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  • 2 sovracosce di pollo ruspante
  • rosmarino e alloro
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale,pepe
  • 1 bottiglia piccola di birra bionda
  • 4 pomodori insalatari
  • 1 cavolfiore
  • capperi
  • olio evo

ESECUZIONE

Lardellate le sovrapposte di pollo con l’aglio ed il rosmarino salatele e pepatele da ambo i lati

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Mettete in una padella alloro e rosmarino; massaggiate con olio evo il pollo dalla parte della pelle, aggiungete un po’ d’olio e mettetele a rosolare sempre dalla parte della pelle.

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Quando avranno preso colore, giratele e continuate la rosolatura; levate quindi  le erbe aromatiche e bagnate con la birra; mettete il coperchio alla pentola e fate cuocere a fuoco basso per 30 minuti

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Nel frattempo cuocete a vapore il cavolfiore tagliato a cimette per circa 10 minuti

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Trascorsi 20 minuti di cottura del pollo, mettere nella padella i pomodori (aggiungete una punta di cucchiaino di zucchero per levare l’acidità che i pomodori, non del tutto maturi, hanno, anche se del campo sotto casa)

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unite anche il cavolo ed i capperi, aggiustate di sale e pepe  e fate insaporire tutto insieme per circa 5 minutiimg_2982

servite ben caldo su crostoni di pane abbrustolito

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Buon Appetito

365 giorni di serenità !

img_2423Questo è il mio augurio per l’anno che sta arrivando per tutti voi amici che mi seguite sul blog; dato che siamo in un blog di cucina, lo faccio nel modo più classico ma anche più banale, con le lenticchie ed il cotechino, piatto che questa sera non mancherà di certo sulle vostre tavole super imbandite!

La ricetta è quella della mia nonna Francesca, cuoca sopraffina, ogni piatto preparato da lei sapeva davvero di buono

Ho un ricordo impresso nella memoria che ogni Capodanno mi ritorna in mente: la mia nonna intenta a preparare il battuto per le lenticchie che elenca tutti gli amici e parenti che “poverini” ci avevano lasciati nell’arco dell’anno appena trascorso, la conclusione era sempre la stessa “beh, anche quest’anno a me è andata bene!”

Il coro a queste parole era sempre uguale, una sonora risata da parte di tutti al quale anche lei si univa immediatamente.

Tralasciando gli aneddoti passati , auguro ancora a tutti voi ogni bene, salute e prosperità e, per citare sempre nonna Francesca

“FIGGIO’ MANGEI E LENTICCHIE…….E SUN PALANCHE!”

traduzione: ragazzi, mangiate le lenticchie…….sono soldi!

BUON ANNO SPUMEGGIANTE A TUTTI

LENTICCHIE E COTECHINO DI NONNA FRANCESCA

  • 200 gr di lenticchie di castelluccio
  • 1 cotechino precotto di circa 500 gr
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 ciuffo di salvia
  • 2 foglie d’alloro
  • 50 gr di pancetta stesa
  • brodo vegetale qb
  • peperoncino ( facoltativo)
  •  250 gr di pomodori pelati
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate il cotechino come indicato sulla confezione

Lavate accuratamente le lenticchie

Tritate finemente gli odori, il peperoncino, le erbe aromatiche e la pancetta e fate rosolare in una pentola di coccio con l’olio evo

Quando il trito sarà appassito, unite i pomodori passati, l’alloro, salate e fate restringere un po’il sugo

A questo punto unite le lenticchie fate insaporire, coprite con il brodo bollente e fate cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti

Trascorso questo tempo mettete le lenticchie nel piatto di portata ed adagiatevi sopra il cotechino scolato, privato del budello e tagliato a fette

…….CIN CIN E AUGURI A TUTTI

Voglio darvi anche una notizia dell’ultima ora: sono stata citata da un giornale letterario toscano per il libro di ricette che ho scritto “IN CUCINA DA NONNA TITTI” , beh, mi pare proprio un bel finale a lieto fine!

ciao ciaoimg_2454

Il cassetto dei ricordi: tarte au poieraux

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Negli anni ’80 quando le nostre bambine erano davvero piccine, la tarte au poieraux o, più comprensibilmente, la torta ai porri, era uno di quei jolly in cucina a cui ricorrevo spesso

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La preparavo quando la famigliola andava in gita fuori porta

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Oppure quando,  con amici,si decideva per il classico picnic in montagna

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O ancora quando, giovane sposina, invitavamo a cena i colleghi di mio marito con le famiglie e nel buffet non mancavano mai le tortine salate mono porzione con ogni possibile farcitura

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Sono passati più di 30 anni da queste foto ma la mania di preparare intriganti stuzzichini non mi è passata e mi ritrovo qui con porri e bacon a ripensare a mille momenti, a  mille piacevoli e dolci momenti del tempo passato

P.S. La casa raffigurata qui sopra è proprio lei, la più amata negli anni ’80, la casa del Mulino Bianco !

TARTE AU POIERAUX ( torta ai porri)

  • 3 porri ( parte bianca)
  • 250 ml di besciamella
  • 100 gr di bacon a dadini
  • 1 uovo
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • pasta brisè tonda già pronta
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale pepe noce moscata

ESECUZIONE

Tagliate la parte bianca dei porri , dopo averli perfettamente lavati, a filetti sottili

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Metteteli in padella con pochissimo olio evo

img_2253e 1/2 bicchiere di vino bianco e fate cuocere sino a quando saranno ben morbidi; salate e pepate .

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Quando saranno pronti metteteli da parte a raffreddare; nel frattempo fate ben tostare il bacon senza aggiungere grassi

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Preparate anche la besciamella con 30 gr di burro, 1/2 cucchiaio di farina e 1/4 di latte, sale e noce moscata

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Quando tutto sarà pronto mettete sia il bacon

img_2257 che la besciamella con i porri ormai raffreddati

img_2259 aggiungete il parmigiano

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E l’uovo

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Aggiustate di sale e pepe se serve e mescolate perfettamente tutto il composto

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Mettete la pasta brisè nella teglia lasciando la carta forno della confezione ed accendete il forno a 180*

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Farcitela con il composto ottenuto e livellatelo bene

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Con la pasta in eccedenza fate tante striscioline per formare la griglia ed infornate per 40-50 minuti a seconda del forno

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Si, lo riconosco, era più bella da cruda che da cotta, ma vi assicuro è una bontà!

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Buon Appetito

 

La Toscana nel piatto

La Toscana, terra privilegiata, ricca di bellezza e cultura, vanta anche eccellenze in cucina

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I suoi suoni ed i suoi colori sono un tutt’uno con questa  terra meravigliosa e ricca di vita

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La cucina Toscana è una perfetta sintesi della forza e  del vigore dei suoi paesaggi

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Quello che propongo oggi  rispecchia la campagna senese con tutta la sua rustica eleganza. L’ ossimoro è perfetto per presentare: rapi e salsiccia…per dirla anche con un linguaggio appropriato!

RAPI E SALSICCIA

  • salsicce toscane
  • costoleccio ( o rosticciana o costine di maiale a seconda della vostra zona di provenienza)
  • rape selvatiche
  • sale toscano casalingo
  • aglio
  • peperoncino
  • succo di 1/2 limone
  • olio evo

ESECUZIONE

Pulite e sbollentate  le rape nella pentola a pressione con poca acqua per 5 minuti dal sibilo.

Preparate il sale toscano in questo modo: tritate il più finemente possibile rosmarino, salvia, timo, 1 spicchio d’aglio ed, a piacere, un po’ di peperoncino

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Aggiungete sale fino e pepe abbondante e condite con questo sale aromatizzato le costine di maiale, mettetele su una griglia a cuocetele in forno sino a quando risulteranno ben arrostite

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Arrostite  anche le salsicce e mettetele da parte, al caldo con le costine

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Scolate bene le rape dall’acqua di cottura e  strizzatele.

In una padella dove avrete soffritto uno spicchio d’aglio ed un po’ di peperoncino con un filo d’olio, sbriciolate una salsiccia

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Quando la salsiccia sarà rosolata

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Unite le rape e fate insaporire tutto insieme

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Quando i sapori si saranno ben amalgamati salate leggermente e aggiungete il succo di 1/2 limone

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Servite con le carni tenute in caldo e Buon Appetito a tutti

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Straccetti express con trombette al pomodoro

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” Agata, suggeriscimi tu un titolo per il blog di oggi, non mi viene proprio in mente nulla”

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” nonna quale piatto proponi oggi? Chiamalo  con il nome del piatto, non lo sai che la semplicità è sempre vincente!”

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E’ vero, il ragionamento della mia saggia nipotina  non fa una grinza ed io intitolerò il post di oggi semplicemente con il nome degli ingredienti che lo compongono

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Come dice il suo sussidiario ( così si chiamava il libro degli esercizi ai miei tempi) e cambiando un po’ le parole, anche i nonni imparano …ed anche parecchio.

STRACCETTI EXPRESS CON TROMBETTE AL POMODORO

  • 200 gr di polpa di vitello tagliata sottilissima
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 limone, buccia e succo
  • 1 cucchiaio di farina
  • sale pepe
  • olio evo

per le trombette al pomodoro

  • Trombette di Albenga ( o zucchine chiare e tenere)
  • 6 pomodori maturi
  • olio evo
  • 1 scalogno
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale pepe

ESECUZIONE

Infarinate leggermente le fettine di vitello e tagliatele a straccetti

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Mettete gli straccetti nella padella dove avete messo un po’ d’olio e lo spicchio d’aglio e fateli saltare velocemente

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Unite sale e pepe, bagnate con il succo di limone, aggiungete la buccia grattugiata e tenete sul fuoco sempre rimestando per pochissimi minuti

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Preparate ora le trombette: tagliatele con la mandolina sottilissime, spellate i pomodori e tagliateli a filetti

Tritate lo scalogno e fatelo soffriggere leggermente con un po’ d’olio evo; unite i pomodori e le trombette e insaporite

Aggiustate di sale e pepe, sfumate con il vino bianco e cuocete per 20 minuti.

Servite con gli straccetti

Buon appetito

 

Da troppo tempo ormai…

…non mi dedico al mio carissimo blog!

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In questa estate trascorsa interamente in terra ligure tra dolcissime amicizie ” marinare”

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Visite culturali in affascinanti grotte preistoriche

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Sfide all’ultimo colpo tra campioni, o presunti tali, di Ping-pong

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Gite alla nostra adorata isola con gli amici di una vita

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E pranzi pantagruelici in casa di amici più recenti ma comunque cari

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Passeggiate in una Alassio strapiena di turisti per controllare se il muretto delle miss e’ sempre in ordine!

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Toccate e fughe in una Siena straripante di gente per onorare il suo Palio ma soprattutto per festeggiare i 7 anni della nostra principessa!

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…..ebbene, avrete capito che la mia cucina con tutti questi ” impegni”  ha subito  notevoli frenate e, per recuperare la normalità, ci vorrà sicuramente, molto tempo.

Pero’, devo dire, qualcosa di sfizioso l’ ho cucinato anche in questa bagarre

Eccovi allora la ricetta di saporitissimi peperoni che sicuramente staranno benissimo in un buffet di fine estate!

INVOLTINI DI PEPERONI ALLE ACCIUGHE

  • 2 peperoni carnosi rossi e gialli
  • 6 acciughe sotto sale
  • 1 bicchiere di aceto bianco
  • capperi
  • pomodori secchi sott’olio
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio evo
  • sale

ESECUZIONE

mettete ad arrostire i peperoni e privateli della pelle

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Mettete le acciughe nell’ aceto e lasciateli per 3-4 ore affinché perdano l’eccesso di sale.

Quindi tritate il prezzemolo e l’aglio, tagliate a filetti i pomodori secchi.

Levate le acciughe dall’aceto, pulitele bene dalla lisca centrale, tamponate le con carta da cucina per asciugarle e mettetele in una terrina, ricoprite con l’ olio d’oliva, il trito di aglio e prezzemolo, i pomodori ed i capperi e lasciatele un po ‘ insaporire.

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Pulite bene i peperoni arrostiti e divideteli in falde; su ogni falda mettete un pizzico di sale ed un filetto di acciuga con un po’ di capperi e pomodori

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Arrotolate le falde di peperone ottenendo un involtino e sistemateli in un piatto di portata

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Terminate tutti gli ingredienti facendo gli involtini e irrorate il piatto completato con l’olio rimasto

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Buon appetito a tutti!