BURIDDA

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La buridda è una delle ricetta del mio libro ( In cucina con nonna Titti ) che più ho nel cuore

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Mi ricorda le mie nonne, la mia Albenga (…e si in questo periodo “festivaiolo”, dovete prendermi così, non riesco a tenere a bada il mio lato nostalgicamente romantico) quando, al rientro da scuola sentivo l’inconfondibile profumo dei succulenti piatti che loro preparavano

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Ad essere sinceri, la buridda, quando ero bambina, non era il mio piatto preferito, perché non gradivo molto lo stoccafisso, in compenso però, ero ghiotta delle patate cotte con lo stoccafisso ecco perché mi è rimasto così nel cuore.

IMG_3440Oggi vi propongo la ricetta della nonna Quanita , la nonna che viveva con noi, ma vi indicherò anche i segreti di nonna Francesca che, tra le due, era cuoca sopraffina.

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BURIDDA DI NONNA QUANITA

  • 500 gr di stoccafisso bagnato (o baccalà dissalato)
  • 5 patate
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 4 filetti di acciughe
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 40 gr di pinoli
  • 1\2 bicchiere di olio ligure
  • salsa di pomodori
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • olive taggiasche qb

ESECUZIONE

Come per la ricetta di ieri, mettete il baccalà in acqua almeno per 2 giorni

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Trascorso il giusto tempo, spellate e spinate il baccalà, tagliatelo a tocchi, infarinatelo leggermente e fatelo rosolare da tutti i lati con un po’ di olio evo

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Tagliate l’aglio e la cipolla e mettetelo in una casseruola adatta a conservare bene il calore in cottura (coccio o ghisa) con olio evo e fate stufare a fuoco basso

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Aggiungete i pinoli e le acciughe

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e, quando le acciughe si saranno sciolte sfumate con il vino bianco

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Quando l’alcool sarà evaporato, unite la salsa di pomodoro

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Sbucciate le patate, tagliatele a pezzi  ed aggiungetele al sugo quindi ricoprite a filo d’acqua aggiustate di sale e pepe ( se vi piace) e cuocete per circa 30 minuti a fuoco bassissimo

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10 minuti prima dello scadere, aggiungete il baccalà e le olive

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e continuate la cottura a tegame coperto sempre a fiamma bassa

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A cottura ultimata, aggiungete un trito di prezzemolo ed aglio al quale nonna Francesca univa anche la buccia grattugiata di 1 limone

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Rimestate bene fuori dal fuoco e fate riposare a tegame coperto per 5 minuti affinché tutti gli aromi si amalgamino; servite con polenta fumante, o da solo, è un piatto che in ogni modo non deluderà

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La nonna Francesca metteva con il soffritto di cipolla, anche una manciata di funghi secchi precedentemente ammollati, ingrediente che aggiungeva  una nota particolare al piatto

Buon Appetito

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Guardando il festival “U BRANDACUJUN”

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In questo periodo di festival, il mio cuore va alla mia Albenga, ridente cittadina in terra di Liguria….Liguria del mio cuore !

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Come vi ho già detto moltissime volte, sono attaccatissima a questi luoghi dove sono nata, cresciuta e vissuta per 20 anni

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La ricetta di oggi è proprio una semplicissima ricetta ligure, quella della memoria, dei ricordi, perché l’ho ereditata da mia nonna paterna Francesca; è tipica della zona di San Remo, quindi attualissima in questi giorni di lazzi e canzoni

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E’ una ricetta particolare, si narra che  sia nata sui pescherecci quando nelle cambuse c’erano solo stoccafisso e patate, cibo poverissimo, che, unito alle nostre olive, le taggiasche, ed al nostro olio, diventa un cibo da re

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L’ingrediente principe per il brandacujun è lo stoccafisso, ma non è così semplice da trovare, per questo motivo ho usato il baccalà, non certo peggiorando la ricetta, anzi si diminuiscono i tempi di cottura

U BRANDACUJUN

  • 1 kg di stoccafisso bagnato (o baccalà salato)
  • 4 patate
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 manciata di prezzemolo tritato
  • olive taggiasche
  • olio evo ligure
  • sale, pepe
  • la buccia grattugiata di 1\2 limone

ESECUZIONE

Tenete il baccalà in acqua fredda, per dissalarlo, per almeno 2 giorni cambiandola spesso

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Sbucciate le patate e tagliatele a fette; levate la pelle al baccalà, spinatelo con attenzione e tagliatelo a pezzi; mettete nella vaporiera 1\2 L d’acqua , salate leggermente mettete il cestello, adagiatevi le patate, il baccalà, il prezzemolo, le olive denocciolate, la buccia del limone, l’aglio un giro d’olio, un pizzico di sale ed uno di pepe

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Appena inizierà il bollore cuocete per 20 minuti

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Quando tutto sarà cotto, scuotete (brandate) energicamente con un cucchiaio di legno o una frusta e, se necessario, aggiungete ancora un po’ d’olio ed un po’ di sale

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Servite con gallette genovese, sulle quali spalmerete il brandacujun, in mancanza delle quali si possono usare i crachers

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questa ricetta è ottima anche usata per un buffet

Buon Appetito

Il giorno del recupero: crostoni al taleggio

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Oggi le classiche foto fuori tema che pubblico ogni giorno, mi riportano al bellissimo viaggio fatto in Brasile l’anno scorso perché la saudaji(non so come l’ho scritto; ma so che mi avete capito) una volta che hai visitato questo fantastico Paese, non ti lascia mai più

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Ma abbandoniamo subito i ricordi e tuffiamoci nel tema principe del blog, la cucina, oggi cucina del recupero avanzi

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…Mi è scappata ancora la mano su una foto di Salvador de Bahia , ma eccomi pronta per rimediare

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Chi mi segue anche sui social ( che nonna 2.0!!!!!!) sa che qualche giorno fa le fette di pane un po’ vecchiotte era tutto ciò che avevo in casa per organizzare il pranzo , ma, semplicemente aprendo il frigo, ho visto tanti piccoli avanzi e allora , nonna Titti, stuzzicata nella creatività, ha creato!

CROSTONI AL TALEGGIO AROMATIZZATI AL TARTUFO

  • Fette di pane raffermo
  • taleggio cremoso
  • olio evo
  • crema di aceto balsamico
  • rosmarino
  • aglio
  • olio evo aromatizzato al tartufo

ESECUZIONE

In una terrina mischiate: olio evo, aglio leggermente schiacciato, rosmarino ed il balsamico

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Emulsionate bene

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tagliate il taleggio e mettetelo nell’emulsione per circa 30 minuti affinché si insaporisca

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Trascorso questo tempo, preparate una teglia da forno foderata con carta forno; se il pane è molto secco, inumiditelo leggermente con acqua vaporizzata e mettete sulla fette la marinatura

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su ogni fetta mettete una fetta di formaggio, un po’ di rosmarino e qualche goccia di olio al tartufo ( per questo prodotto è importantissima la qualità) e mettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a fondersi

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Nel frattempo preparate un’insalatina tagliata finissima

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e conditela con la marinata; mettetela come “letto” per i crostoni

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Quando i crostoni saranno pronti, metteteli sull’insalata e serviteli.img_5584

Come avrete ben notato, io ho esagerato con il grill, ho tenuto i crostoni in forno per 10 minuti…..5 sono sufficienti!

Comunque questo “disastro”non ha fatto comprendere a nessuno tra i miei amici di FB di cosa si trattasse!!!!

Buon Appetito a tutti con un piatto avanzi\recupero di grande bontà e sostanza

 

La salute vien mangiando:orecchiette a modo mio

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Abbiamo trascorso alcuni anni della nostra vita in Puglia dove la cucina è davvero un’esplosione di bontà

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Per mia immensa fortuna ho ancora, in quella meravigliosa terra, molti amici i quali spesso mi inviano prodotti della loro regione freschissimi e di ottima qualità

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E’ ciò che è capitato venerdì scorso allora ho approfittato di tanta cuccagna ed ho preparato un piatto che per i suoi ingredienti che si possono definire terapeutici, è sicuramente una bomba di salute.

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Sono arrivate le orecchiette preparate con grano duro pugliese confezionate a mano da Beatrice stessa, delle cime di rapa dell’orto di Corato e vero olio pugliese che ogni anno mi arriva da Trani e per concludere un ideale giro d’Italia della salute ho una fantastica robiola di Roccaverano arrivata dalle Langhe.

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A questi ingredienti ho aggiunto dell’ottimo aglio di Vessalico dolce e gentilmente aromatico, che aiuta ad equilibrare la pressione sanguigna, dei pinoli pisani che con i loro preziosi olii essenziali combattono i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento, fatto da non sottovalutare e poi le mie adorate noci di Sorrento che non mi faccio mai mancare in quanto ottimi elementi per contrastare il colesterolo

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Dopo tanti preamboli ecco la semplicissima ed economica ricetta delle mie orecchiette !

ORECCHIETTE A MODO MIO

  • 500 gr di orecchiette fresche
  • 500 gr di cime di rapa
  • 2 spicchi d’aglio
  • pinoli
  • 3 noci
  • 2 cucchiai di curcuma
  • 250 gr di robiola di Roccaverano
  • peperoncino (facoltativo)
  • pepe nero
  • olio evo pugliese

ESECUZIONE

Lavate e mondate le cime di rapa separando i gambi dalle foglie e lessateli separatamente; quando i gambi saranno pronti, passateli al passaverdura.

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Mettete in padella l’aglio ed il peperoncino e, appena si sarà scaldato, unite la purea di gambi di cime di rapa ed i pinoli

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fate un po’ asciugare la salsa

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Appena avrà raggiunto la giusta consistenza

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iniziate la cottura delle orecchiette dopo aver messo nell’acqua 2 cucchiai di curcuma e ovviamente il sale necessario

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Aggiungete la robiola alla salsa

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e scioglietela con l’aiuto di un po’ d’acqua di cottura; terminate la cottura delle orecchiette in padella

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Condite molto bene sino a completa cottura

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Servite con gherigli di noce ed una spolverata di pepe nero che unito alla curcuma e’ un toccasana per la salute

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Utilizzate le cime di rapa ripassate in padella con olio aglio e succo di limone ed avrete un pasto più che completo

Buon Appetito

Luna prepotente :torta agli albumi

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Una prepotente super luna !

E’ così che  si è presentata ieri sera la luna all’ora dell’ultima passeggiatina  con Pepper….era così tra un ti vedo e non ti vedo ma con una forza tale che quasi intimoriva a guardarla !

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…e questa mattina, invece,  tutto è diventato  semplice e rassicurante perfetta introduzione ad una giornata positiva

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Allora che c’è di meglio se non iniziare la giornata preparando un dolce di quelli di casa, senza pretese particolari ma che hanno come ingrediente essenziale la semplicità dell’amore !

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TORTA SEMPLICE CON GLI ALBUMI

  • 150 gr di farina tipo 1
  • 50 gr di farina di mandorle
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di albumi ( circa 5 di uova grandi)
  • 125 gr di olio di semi di girasole
  • qualche goccia di essenza di vaniglia
  • 1 bustina di lievito per dolci

ESECUZIONE

Per prima cosa montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale ed accendete il forno a 170°

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Lavorate con la planetaria le farine con lo zucchero , l’olio, la vaniglia ed il lievito

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sino ad ottenere un impasto molto sodo e colloso

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Unite gli albumi montati mescolando delicatamente dal basso verso l’alto

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Spalmate con un pennellino la teglia con lo staccante ( furbata che ho imparato dalla mitica Natalia Catelani del bellissimo blog tempo di cottura :50 gr di burro-50 gr di farina-70 gr di olio di semi impastare tutto insieme e conservare in frigo)

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e versate l’impasto in teglia

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Cuocete nel forno caldo a 170° per circa 40 minuti ( questo è il tempo del mio forno, voi controllate il vostro, per alcuni bastano 35 minuti)IMG_5516

Prima di servire cospargete con zucchero a velo…una coccola in più che ci sta sempre bene

Buon Appetito

Nonna Titti e’ tornata : CORDON BLEU

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Guardando le  viole nate nel mio giardino mi sono resa conto di quanto il tempo sia veloce nel suo trascorrere .

E’ già primavera ed io, da troppo tempo, sono lontana dal mio adorato blog

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La causa di questo allontanamento forzato è stata in primis la mia adorata Agatina che nel periodo natalizio è stata con noi a tutto tondo con i suoi mille impegni e poi qualche problema di salute mi ha un po’ ……distratta !

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Ora basta, torno con brio ed entusiasmo, tratti che mi caratterizzano abbastanza e riparto con il turbo; infatti in questo periodo carnevalesco, vi propongo la dietetica carne di tacchino ben appesantita con una frittura che mette gioia solo a guardarla…..ora mi ci vuole proprio!

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CORDON BLEU DI TACCHINOCON SALSA AL GORGONZOLA

  • 4 fette di polpa di tacchino
  • 4 fette di mortadella tagliate sottile
  • 100 gr di gorgonzola
  • sale pepe
  • olio di semi per friggere

per l’impanatura

  • 1 uovo
  • farina
  • pane grattugiato

ESECUZIONE

Battete molto bene le fette di tacchino mettendole tra 2 fogli di carta forno; salatele e pepatele leggermente quindi farcitele con la mortadella e con qualche cucchiaino di gorgonzola in crema ( io ho aggiunto anche qualche pezzetto di sottiletta)

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Richiudete a portafoglio che sigillerete con l’aiuto di stuzzicadenti ricordandovi di toglierli prima di servire

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Infarinate e passate nell’uovo leggermente battuto ed al quale avrete aggiunto 1 cucchiaino di maggiorana secca

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Passate nel pangrattato e fate aderire perfettamente battendo energicamente

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Friggete in olio di semi di arachidi sino a perfetta doratura

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Mettete a scolare dall’olio su carta assorbente da cucina

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Sciogliete il rimanente gorgonzola con 1 cucchiaio di latte

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Servite con contorno di spinaci saltati e irrorate il piatto con la salsina

Mangiate senza rimorsi questo ottimo piatto…tanto tra poco saremo in quaresima !!!

Buon Appetito

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Una nonna in cucina: coniglio alle carote

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Il coniglio è una delle carni preferite della mia nipotina. Sempre con l’intento di compiacerla, ho preparato questo Pippi ( il nome con cui Agata da piccola chiamava il coniglio) mettendo insieme tutti i suoi gusti preferiti

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Così è venuto fuori questo piatto che in famiglia viene comunemente denominato “il coniglio della nonna in cucina” e per tutti gli altri “normali” è semplicemente un ” coniglio con le carote”

CONIGLIO CON CAROTE

  • 1 coniglio nostrano tagliato a spezzatino
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 scalogno
  • 1 rametto di rosmarino
  • 5 carote
  • 1\2 L di brodo di coniglio
  • pinoli
  • olive in forno
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Tritate la cipolla, l’aglio, lo scalogno e gli aghi del rosmarino molto finemente

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Pulite bene il coniglio, asciugatelo con carta assorbente e mettetelo in padella con il trito ed i pinoli

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Aggiungete le carote tagliate a rondelle , salate e pepate e fate ben insaporire controllando continuamente

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Quando il coniglio avrà preso colore, coprite con il brodo di coniglio ( lo potete preparare con la testa e con le comuni verdure da brodo più una foglia di alloro)

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Coprite la pentola e portate a cottura per circa 30 minuti ( o sino a quando il liquido sarà ristretto) a fuoco moderato

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Trascorso questo tempo, aggiungere le olive ( io ho usato le olive preparate da me!!) e fate ancora insaporire per circa 5 minuti controllando che non secchi troppo

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Fate riposare in pentola per qualche minuto quindi servite accompagnando, se volete, con un soffice purè di patate.

BUON APPETITO

Rivoluzione : Maccheroni cacio e pepe gratinati

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Lo so, guardando la foto vi vengono in mente 1000 ricette ma non certo la cacio e pepe.

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Sapete anche che sono un po’ bizzarra e non so che mi inventerei pur di non gettare via nulla in cucina

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Infatti, controllando il frigorifero, ho notato una tazza di besciamella avanzata da una precedente preparazione, e, avendo ormai deciso per maccheroni cacio e pepe, ho pensato a come potevo impiegarla senza rivoluzionare il menù e………….

MACCHERONI CACIO E PEPE GRATINATI

  • 300 gr di maccheroni Gragnano
  • 100 gr di pecorino romano grattugiato
  • 1 cucchiaio di pepe nero in grani
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale pepe
  • 1 tazza di besciamella
  • 2 cucchiai di curcuma
  • 30 gr di burro

ESECUZIONE

Pestate nel mortaio i grani di pepe nero, mettetelo in una padella abbastanza grande da contenere la pasta con 2 cucchiai di olio evo e uno spicchio d’aglio schiacciato e lasciato intero con la buccia; fatelo dorare, quindi spegnete il fuoco e unite metà del pecorino.

Lessate a metà cottura i maccheroni , scolateli con il ragno conservando l’acqua di cottura e versateli nella padella con il pecorino ed il pepe; amalgamate velocemente, unite metà burro  e, se serve, aggiungete ancora un po’ di acqua di cottura; cospargete con abbondante pepe nero macinato e mettete nella pirofila

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Aggiungete alla besciamella la curcuma

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amalgamate benissimo

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ed aggiungete ai maccheroni

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Unite ancora pecorino e pepe , rifinite con il restante burro a fiocchi

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mettete a gratinare in forno con il grill per circa 15 minuti

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e servite questa rivoluzionaria cacio e pepe…da leccarsi i baffi !!

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Buon Appetito

 

E con gli avanzi? Polpette di carciofi

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Vi ricordate la tasca di ieri ? Bene, come al solito ho esagerato con le dosi e mi sono ritrovata con un notevole quantitativo di ripieno  da dover utilizzare.

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Allora dopo uno sguardo veloce al frigorifero, ho improvvisato le polpette ai carciofi con bietole al limone.

POLPETTE AI CARCIOFI

  • Farcitura della punta di petto ai carciofi avanzata ( carciofi trifolati, mortadella, parmigiano uova)
  • 200 gr di carne macinata
  • 1 uovo
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 mozzarella
  • prezzemolo
  • pane ammollato nel latte
  • sale pepe
  • noce moscata
  • pane grattugiato
  • olio evo

ESECUZIONE

Fate il composto con le polpette aggiungendo alla farcitura avanzata la carne, il pane ammollato e strizzato, la mozzarella tritata, il prezzemolo tritato, il parmigiano e l’uovo, quindi aggiustate di sale, pepe e un pizzico di noce moscata

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Amalgamate perfettamente tutti gli ingredienti

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Mettete nella teglia un foglio di carta forno spennellato con olio evo; formate delle polpetta tonde e piatte e passatele nel pangrattato; disponetele nella teglia e spennellatele ancora con un po’ d’olio

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Mettete in forno a 180° per circa 35 minuti; nel frattempo preparate le bietole , lessatele ,quindi passatele in padella con olio ed uno spicchio d’aglio, irrorate abbondantemente con limone, aggiustate di sale .( se vi piace, aggiungete anche un pizzichino di peperoncino)

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Servite con le polpette e………

Buon Appetito

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Punta di petto ripiena di carciofi

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Ognuno di noi ha la sua ricetta del cuore,  per me, quella di oggi, è proprio una di queste.

La introduco come ho fatto nel mio libro e spero che anche per voi diventi una ricetta importante, e possa essere un suggerimento per il pranzo di Natale

“Questo piatto molto gustoso e saporito, lo considero con orgoglio una mia invenzione. Al ritorno da un viaggio ad Albenga, avevo portato con me molti carciofi che sono un prodotto tipico della nostra Piana, ma data la quantità, non sapevo come impiegarli.

E’ così che ho avuto l’idea di preparare un ripieno per farcire la punta di petto di vitello chiusa a tasca.

Tutto pareva riuscito alla perfezione, ma, ad un certo punto il ripieno iniziò inesorabilmente ad uscire da un punto mal dato nella carne.

Contrariamente a quanto mi aspettavo, l’errore si rivelò un valore aggiunto poiché la deliziosa cremina formatasi mi servì per irrorare l’arrosto appena affettato”

Oggi quando preparo questa tasca l’abbino sempre ai carciofi trifolati ed ogni volta ottiene un gran successo

PUNTA DI PETTO RIPIENA DI CARCIOFI

  • 1 kg di punta di vitello tagliata a tasca
  • 4 carciofi
  • 1 panino secco
  • 2 uova
  • 100 gr di formaggio grana
  • 100 gr di mortadella
  • 1 spicchio d’aglio facoltativo
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio evo
  • noce moscata
  • 1 bicchierino di cognac
  • brodo q.b.
  • 1\2 bicchiere di vino bianco

Esecuzione

Mondate i carciofi, compresi i gambi, e metteteli in acqua acidula

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Tagliateli poi a fette sottili , metteteli in padella con un filo d’olio evo, il vino bianco, l’aglio ed il prezzemolo tritati e 1\2 bicchiere di brodo; salate e pepate e cuocete a fuoco basso sino a quando il liquido si sarà consumato

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Pulite perfettamente i gambi e cuoceteli nello stesso modo

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Massaggiate la carne con un po’ di sale e pepe sia all’interno che all’esterno

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Nel mixer mettete il pane ammollato in 1\2 bicchiere di latte e strizzato  bene, la mortadella, i gambi di carciofo, il formaggio ed un po’ di prezzemolo

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Tritate a scatti in modo un po’ grossolano , salate e pepate ed aggiungete un profumo di noce moscata e le uova

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Mettete il ripieno nella sac a poche e riempite la tasca di carne.

img_5322Non esagerate con il ripieno altrimenti la tasca scoppierà in cottura.

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Cucitela con il filo da cucina e bucherellate la carne in tutta la superficie

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Mettete la carne in casseruola a sigillare da tutte le parti con qualche cucchiaio d’olio

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Quando sarà ben rosolata, bagnate con il cognac, fate sfumare, aggiungete 1 bicchiere di brodo bollente e cuocete coperto per circa 1 ora a fiamma molto bassa girando ogni tanto

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Quando sarà trascorso questo tempo, levate dal fuoco e fate raffreddare mettendo un peso sopra la carne per evitare che si formino bolle d’aria; tagliate quando sarà raffreddata

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Servite con i carciofi trifolati e se volete con sformatini di patate

Buon Appetito