E per concludere la triade…

image

..prepariamo l’ultima conserva : trombette sott’olio alla ligure

image

Verdura dell’ orto

Cosa siano le trombette, chi mi segue lo sa benissimo perché io le cucino in tutte le salse, chi invece fosse rimasto un po’ indietro, sappia che sono le zucchine di Albenga DOP più consistenti e croccanti delle zucchine comuni, con forma allungata e un po’ contorte  che si prestano perfettamente ad essere conservate sott’olio

TROMBETTE ( ZUCCHINE) SOTT’OLIO ALLA LIGURE

  • 1 kg di zucchine trombette di piccole dimensione
  • olio evo
  • aglio
  • maggiorana
  • timo
  • origano
  • peperoncino (facoltativo)
  • 1 L di aceto bianco
  • 1\2 L d’acqua
  • sale
  • pepe nero in grani

ESECUZIONE

Per prima cosa procedete alla sterilizzazione dei barattoli nel modo che vi da’ più sicurezza, ricordandovi di utilizzare sempre tappi nuovi

IMG_4721

Lavate accuratamente le zucchine e tagliatele a tocchetti piccoli

IMG_4757

Salate leggermente e mettetele in uno scolapasta coperte con un piattino sopra al quale metterete un peso per far si che lascino il più possibile l’acqua amarognola

IMG_4763

Mettete a bollire l’aceto con l’acqua e salate leggermente

IMG_4771

Appena inizierà il bollore, mettete le zucchine un po’ per volta e fate cuocere per 4 minuti dalla ripresa del bollore ogni volta

IMG_4772

Appena saranno pronte

IMG_4773

scolate le zucchine e mettetele nel solito canovaccio bianco e strizzatele leggermente

IMG_4774

Mettetele quindi su un altro canovaccio pulito per farle freddare ed asciugare meglio

IMG_4775

Nel frattempo preparate un trito con le erbe aromatiche e l’aglio ed il peperoncino se avete deciso di metterlo

IMG_4643

Mettete le zucchine in una terrina e conditele con  abbondante trito di erbe

IMG_4776

Lasciate un po’ insaporire ed iniziate a riempire i barattoli

IMG_4777

Procedete come con le altre conserve, mettendo alternativamente olio e zucchine ed in questo caso anche i grani di pepe, facendo sempre attenzione che non restino parti senz’olio.

Quando avrete terminato aggiungete ancora olio ed aspettate qualche ora prima di chiudere i barattoli per controllarne bene il livello.

Conservate  in luogo fresco e buio e consumate dopo circa 2 settimane dalla preparazione.

Quando quest’inverno vi verrà voglia di gustare le zucchine sott’olio alla ligure provatele così:

Abbrustolite alcune fette di pane casalingo e, se vi piace, sfregatele con un po’ d’aglio.

mettete abbondanti zucchine su ogni fetta, ricoprite con una fetta abbastanza sottile di taleggio ( o gorgonzola o qualsiasi formaggio dal sapore deciso voi gradiate), aggiungete un po’ di granella di noci e rimettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a sciogliersi…una bontà!!

Buon Appetito

image

Crostone passato al forno

 

 

Eccoci a casa!

image

Eccoci a casa!

Dopo aver archiviato l’estate siamo felicemente tornati nella nostra meravigliosa Siena

Ovviamente io sto benissimo ad Albenga, è il luogo dove sono nata, dove risiedono quasi tutti i miei parenti e tanti amici dell’infanzia ai quali sono legatissima, ma rientrare in una città come Siena dopo un po’ di assenza, è come immergersi completamente nell’arte e nella storia con una forza ed una potenza da levare il respiro!

image

Ho la fortuna di aver viaggiato molto per il mondo e mi sento di poter dire che pur apprezzando moltissimo ciò che ho visto  e visitato la sofisticata bellezza e la magica atmosfera che questa città dona a chi la visita, l’ho riscontrata poche volteimage

Bando ai romanticismi e tornando a ciò che ci interessa in questa sede cioè il cibo, non ho lasciato la terra di Liguria senza aver caricato  la macchina in maniera spropositata con i suoi principali prodotti tra questi ho portato con me delle sardine prese dal pescatore la mattina della partenza, le quali, nonostante ci abbiano ” tenuto compagnia ” tutto il viaggio con il loro dolce sentore, cucinate al carpione alla maniera della nonna, ci hanno abbondantemente ripagato del minimo disagio che ci avevano arrecato

image

SARDINE IN CARPIONE DI NONNA FRANCESCA

  • 500 gr di sardine freschissime
  • 2 cipolle di Tropea fresche
  • 50 gr di pinoli
  • 2 foglie di alloro
  • 2-3 rametti di maggiorana
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 limone
  • 40 ml di aceto bianco
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • un po’ di radice di zenzero grattugiata
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Pulite bene le sardine privandole delle teste ed eliminando le interiora; lavatele bene, fatele un po’ sgocciolare e tamponatele con la carta da cucina

image

Infarinate leggermente le sardine e cuocetele il olio d’oliva per 2-3 minuti rigirandole delicatamente per evitare che si rompano;

imagemettetele quindi ben allineate in una pirofila dopo averle un po’ salate

image

Tagliate a fettine sottili le cipolle

image

e fate tostare in modo adeguato i pinoli affinché possano sprigionare il loro olio essenziale

image

Abbassate al minimo la fiamma sotto la padella dove avete fritto le sardine ed aggiungete la maggiorana e l’alloro, le cipolle, l’aglio ben schiacciato, lo zenzero grattugiato, l’aceto, il limone a spicchi, il sale, il pepe macinato ed anche qualche grano e lo zucchero

image

Fate riscaldare il carpione per 2-3 minuti a fuoco dolcissimo

image

Quindi unite i pinoli e fate ulteriormente insaporire tutto insieme ancora per pochi secondi

image

Versate la marinata calda sulle sardine allineate nella pirofila facendo in modo che restino ben coperte

image

Coprite con la pellicola e conservate in frigo almeno sino al giorno dopo; tirate il carpione fuori dal frigo 1 ora prima di consumarlo e vi garantisco che questo piatto vi conquisterà.

Dimenticavo di dirvi che la mia nonna Francesca aggiungeva al carpione anche le zucchine trombette tagliate sottilissime e fritte, in questo modo il piatto era completo ed assolutamente sfizioso

image

 

Buon appetito

 

 

 

 

…è tempo di migrar!

Ma prima di migrar,  ancora una volta vorrei gustare quei preziosi ortaggi che sono le trombette di Albenga alla vera maniera ingauna!image

TRUMBETTE ALL’ AJADDA ( trombette all’ agliata)

  • 3 trombette di media grandezza
  • 1 cipolla di Tropea
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 3 cucchiai di aceto bianco
  • 1 foglia di alloro
  • pepe in grani
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • maggiorana q.b.
  • 1 cucchiaio di capperi
  • prezzemolo  q.b.
  • olio evo
  • olio per Friggere
  • sale

ESECUZIONE

Tagliate con la mandolina  le zucchine e friggetele nell’ olio di semi ben caldo.image

Mettetele a scolare bene dall’olio e tenetele da parte.

image

In una padella un po’ alta, mettete con 1 cucchiaio di olio evo a soffriggere leggermente la cipolla tagliata sottile con la foglia d’ alloro ed il pepe in grani un po’ battuti.

image

Appena sarà appassita la cipolla, togliete l’alloro unite i pinoli, il cucchiaio di zucchero e fate leggermente caramellare. Quando inizierà a fare un po’ di schiuma, unire l’aceto e fate insaporire bene. Unite le zucchine ed un trito formato dall’aglio, la maggiorana ed il  prezzemolo,  i capperi interi. Controllate di sale e pepe e fate ben amalgamare i gusti.

image

Mettete in una terrina e lasciate  riposare almeno una notte prima di servire.

Questo è un piatto davvero vecchio che fa parte della antica tradizione contadina albenganese. I nonni  però, non si limitavano ad uno spicchio d’ aglio,  pestavano con il mortaio un’ intera testa d’ aglio pensando in questo modo di salvarsi dai raffreddori, dai vampiri o più semplicemente degli ospiti inattesi ed anche un po’ indesiderati. Il piatto era il classico contorno per le fettine di pollo impanate , che se per caso avanzavano, si conservavano nello stesso contenitore delle zucchine, in carpione insomma e mangiate il giorno dopo a temperatura ambiente, diventavano un’ assoluta specialità!

Si può dire che le trombette con la carne fritta all’agliata siano il piatto più rappresentativo di Albenga!

Buon Appetito