Il polpettone di nonna Titti

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Il polpettone è un piatto antichissimo, già Apicio, nella sua “ARTE COQUINARIA” ne parla e ne tesse le lodi.

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E’ un po’ un modo per far fuori gli avanzi del frigo…..una cozzaglia di ingredienti, insomma,  che però nella loro unione, danno un eccellente risultato.

img_2603Anche con le foto oggi ho fatto un bel polpettone ho spaziato dal giardino di casa mia alla mia splendida città

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Per poi fare un piccolo excursus in Brasile

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con i meravigliosi murales di Kobra a Rio de Janeiro

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ed i pan di zucchero con il “cappellino ” di nebbia

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Per poi correre in Oriente, Stato di Pinang , Georgetown tempio Mukin

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Per concludere il mio polpettone di immagini in Thailandia a Phuket nel tempio Thalang….adoro viaggiare e in questo periodo che non mi è possibile farlo, mi consolo con questi ricordi meravigliosi

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Torno a casa, in cucina , alle prese con il polpettone e, dopo aver aperto il frigo ecco ciò che ne è uscito fuori!

POLPETTONE DI NONNA TITTI CON SALSA DI CIPOLLE AL MARSALA

  • 500 gr di carne macinata mista
  • 2 uova
  • parmigiano grattugiato
  • mollica di pane
  • 1\2 bicchiere di latte
  • 3 fette di mortadella
  • maggiorana
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio ( facoltativo)
  • noce moscata
  • sale pepe
  • olio evo
  • vino bianco
  • pane grattugiato

per la salsa

  • 1 cipolla bianca
  • 1 foglia di alloro
  • olio evo
  • 1 bicchierino di marsala secco
  • sale, pepe, noce moscata

ESECUZIONE

Per prima cosa mettete il pane raffermo a bagno con il latte dopo aver tolto la crosta; quando il pane sarà ben ammollato, strizzatelo e sbriciolatelo in una terrina dove metterete tutti gli ingredienti del polpettone (naturalmente le erbe aromatiche e l’aglio ben tritati e la mortadella sminuzzata)

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Amalgamate molto  bene, salate e pepate, aggiungete la noce moscata e formate con il composto il polpettone che passerete nel pangrattato

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Mettete in una teglia ( io ho usato una forma da plun cake) dove avrete aggiunto un filo d’olio e mettete in forno a 180° per circa 30 minuti; trascorso questo tempo girate il polpettone ed aggiungete il vino bianco, rimettete in forno e fate cuocere ancora per 30 minuti

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Nel frattempo preparate la salsa. Tagliate la cipolla con la mandolinata e mettetela in padella con un filo d’olio

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Aggiungete l’alloro , salate, pepate unite la noce moscata e fate andare bassissimo unendo, se serve un po’ di acqua calda;

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Fate cuocere così per circa 30 minuto o sino a quando le cipolle non si saranno sciolte; 10 minuti prima della fine della cottura, sfumate con il marsala e fate ben evaporare l’alcool

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Mettete la salsa di cipolle nella teglia con il polpettone e mettete ancora in forno per 10 minuti a 200°; tagliate il polpettone quando sarà freddo ed irrorate la superficie con la salsa di cipolle.img_5836-1

Ho abbinato al polpettone le costine di bietole al limone e il risultato è stato molto buono

Buon Appetito

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La salute vien mangiando:orecchiette a modo mio

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Abbiamo trascorso alcuni anni della nostra vita in Puglia dove la cucina è davvero un’esplosione di bontà

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Per mia immensa fortuna ho ancora, in quella meravigliosa terra, molti amici i quali spesso mi inviano prodotti della loro regione freschissimi e di ottima qualità

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E’ ciò che è capitato venerdì scorso allora ho approfittato di tanta cuccagna ed ho preparato un piatto che per i suoi ingredienti che si possono definire terapeutici, è sicuramente una bomba di salute.

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Sono arrivate le orecchiette preparate con grano duro pugliese confezionate a mano da Beatrice stessa, delle cime di rapa dell’orto di Corato e vero olio pugliese che ogni anno mi arriva da Trani e per concludere un ideale giro d’Italia della salute ho una fantastica robiola di Roccaverano arrivata dalle Langhe.

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A questi ingredienti ho aggiunto dell’ottimo aglio di Vessalico dolce e gentilmente aromatico, che aiuta ad equilibrare la pressione sanguigna, dei pinoli pisani che con i loro preziosi olii essenziali combattono i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento, fatto da non sottovalutare e poi le mie adorate noci di Sorrento che non mi faccio mai mancare in quanto ottimi elementi per contrastare il colesterolo

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Dopo tanti preamboli ecco la semplicissima ed economica ricetta delle mie orecchiette !

ORECCHIETTE A MODO MIO

  • 500 gr di orecchiette fresche
  • 500 gr di cime di rapa
  • 2 spicchi d’aglio
  • pinoli
  • 3 noci
  • 2 cucchiai di curcuma
  • 250 gr di robiola di Roccaverano
  • peperoncino (facoltativo)
  • pepe nero
  • olio evo pugliese

ESECUZIONE

Lavate e mondate le cime di rapa separando i gambi dalle foglie e lessateli separatamente; quando i gambi saranno pronti, passateli al passaverdura.

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Mettete in padella l’aglio ed il peperoncino e, appena si sarà scaldato, unite la purea di gambi di cime di rapa ed i pinoli

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fate un po’ asciugare la salsa

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Appena avrà raggiunto la giusta consistenza

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iniziate la cottura delle orecchiette dopo aver messo nell’acqua 2 cucchiai di curcuma e ovviamente il sale necessario

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Aggiungete la robiola alla salsa

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e scioglietela con l’aiuto di un po’ d’acqua di cottura; terminate la cottura delle orecchiette in padella

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Condite molto bene sino a completa cottura

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Servite con gherigli di noce ed una spolverata di pepe nero che unito alla curcuma e’ un toccasana per la salute

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Utilizzate le cime di rapa ripassate in padella con olio aglio e succo di limone ed avrete un pasto più che completo

Buon Appetito

Una nonna in cucina: coniglio alle carote

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Il coniglio è una delle carni preferite della mia nipotina. Sempre con l’intento di compiacerla, ho preparato questo Pippi ( il nome con cui Agata da piccola chiamava il coniglio) mettendo insieme tutti i suoi gusti preferiti

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Così è venuto fuori questo piatto che in famiglia viene comunemente denominato “il coniglio della nonna in cucina” e per tutti gli altri “normali” è semplicemente un ” coniglio con le carote”

CONIGLIO CON CAROTE

  • 1 coniglio nostrano tagliato a spezzatino
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 scalogno
  • 1 rametto di rosmarino
  • 5 carote
  • 1\2 L di brodo di coniglio
  • pinoli
  • olive in forno
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Tritate la cipolla, l’aglio, lo scalogno e gli aghi del rosmarino molto finemente

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Pulite bene il coniglio, asciugatelo con carta assorbente e mettetelo in padella con il trito ed i pinoli

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Aggiungete le carote tagliate a rondelle , salate e pepate e fate ben insaporire controllando continuamente

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Quando il coniglio avrà preso colore, coprite con il brodo di coniglio ( lo potete preparare con la testa e con le comuni verdure da brodo più una foglia di alloro)

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Coprite la pentola e portate a cottura per circa 30 minuti ( o sino a quando il liquido sarà ristretto) a fuoco moderato

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Trascorso questo tempo, aggiungere le olive ( io ho usato le olive preparate da me!!) e fate ancora insaporire per circa 5 minuti controllando che non secchi troppo

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Fate riposare in pentola per qualche minuto quindi servite accompagnando, se volete, con un soffice purè di patate.

BUON APPETITO

Rivoluzione : Maccheroni cacio e pepe gratinati

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Lo so, guardando la foto vi vengono in mente 1000 ricette ma non certo la cacio e pepe.

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Sapete anche che sono un po’ bizzarra e non so che mi inventerei pur di non gettare via nulla in cucina

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Infatti, controllando il frigorifero, ho notato una tazza di besciamella avanzata da una precedente preparazione, e, avendo ormai deciso per maccheroni cacio e pepe, ho pensato a come potevo impiegarla senza rivoluzionare il menù e………….

MACCHERONI CACIO E PEPE GRATINATI

  • 300 gr di maccheroni Gragnano
  • 100 gr di pecorino romano grattugiato
  • 1 cucchiaio di pepe nero in grani
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale pepe
  • 1 tazza di besciamella
  • 2 cucchiai di curcuma
  • 30 gr di burro

ESECUZIONE

Pestate nel mortaio i grani di pepe nero, mettetelo in una padella abbastanza grande da contenere la pasta con 2 cucchiai di olio evo e uno spicchio d’aglio schiacciato e lasciato intero con la buccia; fatelo dorare, quindi spegnete il fuoco e unite metà del pecorino.

Lessate a metà cottura i maccheroni , scolateli con il ragno conservando l’acqua di cottura e versateli nella padella con il pecorino ed il pepe; amalgamate velocemente, unite metà burro  e, se serve, aggiungete ancora un po’ di acqua di cottura; cospargete con abbondante pepe nero macinato e mettete nella pirofila

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Aggiungete alla besciamella la curcuma

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amalgamate benissimo

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ed aggiungete ai maccheroni

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Unite ancora pecorino e pepe , rifinite con il restante burro a fiocchi

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mettete a gratinare in forno con il grill per circa 15 minuti

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e servite questa rivoluzionaria cacio e pepe…da leccarsi i baffi !!

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Buon Appetito

 

Curiosando tra i blog: cosce di pollo all’aglio

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La ricetta di oggi non è mia ma l’ho “rubata” a Gianni del bellissimo blog “Mangia Bevi Godi -Blog di cucina e ricette”

Ieri sera curiosando  tra i blog che seguo, ho trovato questa ricetta che mi ha incuriosito, per cui, oggi, l’ho subito provata.

Ho avuto occhio!! la ricetta è davvero buona e molto gustosa ed anche il contorno, molto toscano, a cui ho pensato di abbinarla, è stato azzeccato !

Una piccola nota: non fatevi impressionare dalla quantità notevole di aglio, al termine della cottura si sentirà soltanto una leggera nota aromatica!

FUSI DI POLLO ALL’AGLIO SU CROSTONI E PURE ALLA TOSCANA

  • 6 fusi di pollo
  • sale toscano
  • 6 spicchi d’aglio
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio evo aromatizzato al rosmarino e aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco (Vernaccia di San Gimignano)
  • sale pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate l’olio aromatizzato: mettete in un pentolino un rametto di rosmarino 2 spicchi d’aglio con la loro buccia ed un po’ di chicchi di pepe, unite olio evo e fate scaldare sino a quando l’olio inizierà a soffriggere; spegnete e lasciate in fusione

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Insaporite i fusi di pollo con un po’ di sale toscano e metteteli a soffriggere in qualche cucchiaio di olio aromatizzato

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Appena saranno rosolate, mettetele da parte

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mettete nella teglia gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a pezzi grossolani  e fateli imbiondire

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Quando saranno pronti mettete nella teglia, levando dal fuoco, i filetti d’acciuga

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Cercate di disfarle con l’aiuto di un cucchiaio di legno e rimettete i fusi nella teglia

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Fate un po’ insaporire e bagnate con il vino

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Mettete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti

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tritate gli aghi di rosmarino

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e metteteli nella teglia con 1 spicchio di aglio schiacciato

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Girate accuratamente il pollo e rimettete in forno per altri 20 minuti

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Preparate un soffice purè di patate con o senza il Bimby, ma, anziché montarlo con il burro, lo monterete con l’olio al rosmarino….ecco il purè alla toscana!

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Servite, come si faceva negli anni ’70, nel piatto di portata,  mettendo in centro il purè

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Fate tostare 4 fette di pane casereccio e mettetele nel piatto

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Inzuppate bene le fette di pane con il sugo del pollo, quindi, su ogni fetta, mettete un fuso di pollo

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e, con mille ringraziamenti Gianni, godetevi questa ottima ricetta, magari andando a visitare anche il blog:

MANGIA BEVI GODI-BLOG DI CUCINA E RICETTE

Buon Appetito

 

Cucina della salute: radicchio rosso alla piastra

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Non sono vegetariana ma penso che privilegiando, sulle nostre tavole, la frutta e la verdura, si dia un notevole aiuto alla salute.

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Tenendo presente questo concetto, organizzo la spesa settimanale mettendo in cima alla lista frutta e verdura rigorosamente di stagione, perché proprio la stagionalità dei prodotti è il segreto della loro utilità per la salute

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Nel periodo invernale non mancano mai i cavoli in tutte le loro differenti specie, i carciofi, i finocchi le verdure amare e le verdure a foglia, insomma tutto ciò che va dal verde al bianco passando anche dal rosso autunno!

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Oggi ho preparato il radicchio rosso alla piastra che, come evidenzia il suo gusto amarognolo ma molto appetitoso, ha dei componenti che sono ottimi per purificare il sangue

RADICCHIO ROSSO ALLA PIASTRA

  • 2 piantine di radicchio rosso lungo
  • olio evo nuovo ( possibilmente con il pizzico: olio toscano)
  • aceto rosso di vino (o balsamico)
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate in 4 parti le piantine di radicchio; mettetele in un piatto e conditele bene con un’emulsione di olio, aceto, l’aglio spremuto, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe nero; lasciate così ad insaporire per 1 ora.

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Fate scaldare molto bene la piastra pulita benissimo

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e, appena sarà pronta, cuocete il radicchio

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Chiudete la piastra e scaldate la verdura per pochissimi minuti

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Servite con bruschette di pane casereccio ed olio nuovo ed iniziate con questa ricetta la difesa ai malanni invernali !

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Buon Appetito

ieri e oggi: zemin de cexi

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Lo zimino di ceci o zuppa di ceci alla ligure, è una ricetta storica nella mia famiglia, per questo motivo l’ho voluta introdurre con una foto che ritrae la mia giovane mamma con me .

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Le tradizioni sono una cosa importante da cui è necessario partire ma  Agata, con una mise da perfetta cuoca, ci dimostra che il mondo va avanti e anche in cucina,le innovazioni sono necessarie.

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Allora, seguendo questa teoria, ho preparato una zuppa di ceci dove la mia solita passione per lo “svuota frigo” ha incontrato la ricetta di nonna Francesca ( In cucina da nonna Titti pag 46)  e ne è nato uno zimino\zuppa davvero speciale !

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ZIMINO DI CECI ALLA MIA MANIERA

  • 1 L di passato di verdure
  • 300 gr di ceci già lessati
  • 1 mazzetto di bietoline
  • 4 filetti d’ acciughe sotto sale
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate un passato con le verdure di scarto da altre preparazioni (io ho fatto così: nel Bimby ho messo le foglie verdi di 2 porri tagliate finemente, il torsolo duro dei broccoli tagliato a dadini, 1 carota, foglie di sedano, 1 patata ed ho cotto a 100° per 30 minuti quindi ho salato e fatto andare a vel turbo per 30 secondi)

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tagliate a filetti le foglie di bietolina dopo averle ben lavate

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Nella pentola a pressione rosolate l’aglio a fettine in un giro di olio evo, spegnete il fuoco ed in questo olio caldo, fate sciogliere i filetti d’acciuga

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Aggiungete le bietole e fate insaporire

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Unite i ceci e fate insaporire

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Aggiungete la passata di verdure , aggiustate di sale, unite un po’ di pepe nero macinato , chiudete la pentola a pressione e fate cuocere dal sibilo per circa 20 minuti

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Nel frattempo con 2 etti di farina, acqua calda, un cucchiaio d’olio evo ed un pizzico di sale, preparate i cavatelli

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Appena sarà trascorso il tempo di cottura della zuppa, gettate la pasta e fate cuocere per pochi minuti; servite dopo aver fatto riposare per qualche minuto accompagnando con pecorino romano grattugiato : i commensali decideranno se utilizzarlo o no

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Buon Appetito

I pomodorini del Vesuvio

IMG_4075I pomodorini del piennolo del Vesuvio D.O.P sono una specialità tutta partenopea che i  miei  figli, con grande generosità considerato il prezzo,  mi hanno regalato per il compleanno

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Durante la bellissima settimana trascorsa sulla Costiera, abbiamo avuto modo di gustare queste prelibatezze apprezzandole molto… naturalmente!

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A Capri abbiamo provato una indimenticabile pizza con questi pomodorini che difficilmente dimenticheremo !!!

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Sempre a Capri abbiamo mangiato degli spaghetti al cartoccio ed anche loro hanno lasciato il segno

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Ma è a Napoli che  gli scialatielli do Vesuvio, piatto di una semplicità disarmante ma di una bontà mondiale, abbiamo avuto la folgorazione !

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Premesso che non ho trovato a Siena gli scialatielli, ho preparato questo piatto con i fusilli freschi…..grazie ai pomodorini il risultato finale è stato davvero super !!!

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grazie Chicca….grazie Franci….regalo più che gradito!!!!

SCHIALATIELLI DEL VESUVIO

  • 400 gr di scialatielli freschi (oppure qualsiasi pasta fresca acqua e farina)
  • 20 pomodorini del Vesuvio
  • olio evo (possibilmente meridionale)
  • 3 spicchi d’aglio
  • sale
  • peperoncino (facoltativo)
  • basilico
  • provola dura grattugiata

ESECUZIONE

Per prima cosa tagliate i pomodorini in 4 e conditeli con olio, sale, aglio tagliato a filetti, se volete un po’ di peperoncino e qualche fogliolina di basilico. Lasciate macerare per almeno un’ora

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Fate scaldare l’acqua e, appena avrà raggiunto il bollore, buttate la pasta

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Fate scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino

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Appena inizierà a scaldarsi unite i pomodorini

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fate soffriggerete pochissimi minuti

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Salate, senza esagerazione, e, appena la pasta sarà in superficie, passatela in padella

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Condite molto bene

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e cospargete con abbondante provola stagionata, naturalmente a fuoco spento.

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Mischiate bene e non fate come me che sono stata troppo precipitosa, ma ricordate di aggiungere foglioline di basilico sminuzzate.

Buon Appetito!

 

E’ arrivata la slow cooker: spezzatino alla cantina

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Chi di voi mi segue anche su FB, sa che da circa 1 mese ad aumentare il mio “magazzino\cucina” per usare un’espressione di mio marito, è arrivata lei, la SLOW COOKER

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Si tratta della meglio conosciuta pentola americana a cottura lenta, non aggredisce i cibi con temperature troppo elevate ma soprattutto non prevede soffritti che, al ritorno dalle vacanze, è meglio evitare.

Prendendo spunto dal ricettario della pentola stessa curato da Carlo Cracco, ho preparato lo spezzatino alla cantina portando le solite variazioni sul tema a seconda degli ingredienti che avevo in casa

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SPEZZATINO ALLA CANTINA-SLOW COOKER

  • 600 g di spezzatino di manzo magro
  • 2 cipolle rosse di media grandezza
  • 2 patate di media grandezza
  • 1 carota
  • 400 gr di piselli gelo
  • 3 spicchi d’aglio
  • prezzemolo tritato
  • 2 pomodori maturi (oppure 200ml di salsa di pomodoro)
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • peperoncino
  • 3 cucchiai d’olio
  • erbe provenzali
  • sale pepe

ESECUZIONE

Pulite la carne dai grassi

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tagliarla a cubetti e condite con sale, pepe ed erbe provenzali

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tagliate le patate a cubetti della grandezza della carne, le carote a dadini, le cipolle a fettine sottili tritate il prezzemolo ed aggiungete i piselli e l’aglio schiacciato.

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condite con sale, pepe, peperoncino pomodoro tritato o, se avete scelto così, la passata di pomodoro

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aggiungete la carne

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e mischiate ancora molto bene

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P.S. Prima di aggiungere i piselli, fateli scongelare perché nella pentola non si possono mettere cibi ghiacciati!!!!

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Mettete tutto nella pentola ed aggiungete il vino, chiudete con il coperchio ed avviate a modalità Hight

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Trascorso il tempo di cottura, aggiungete l’olio a crudo

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servite con crostoni di pane abbrustolito e, se dovesse avanzare, sappiate che il giorno dopo il gusto ne guadagna

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E per concludere la triade…

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..prepariamo l’ultima conserva : trombette sott’olio alla ligure

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Verdura dell’ orto

Cosa siano le trombette, chi mi segue lo sa benissimo perché io le cucino in tutte le salse, chi invece fosse rimasto un po’ indietro, sappia che sono le zucchine di Albenga DOP più consistenti e croccanti delle zucchine comuni, con forma allungata e un po’ contorte  che si prestano perfettamente ad essere conservate sott’olio

TROMBETTE ( ZUCCHINE) SOTT’OLIO ALLA LIGURE

  • 1 kg di zucchine trombette di piccole dimensione
  • olio evo
  • aglio
  • maggiorana
  • timo
  • origano
  • peperoncino (facoltativo)
  • 1 L di aceto bianco
  • 1\2 L d’acqua
  • sale
  • pepe nero in grani

ESECUZIONE

Per prima cosa procedete alla sterilizzazione dei barattoli nel modo che vi da’ più sicurezza, ricordandovi di utilizzare sempre tappi nuovi

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Lavate accuratamente le zucchine e tagliatele a tocchetti piccoli

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Salate leggermente e mettetele in uno scolapasta coperte con un piattino sopra al quale metterete un peso per far si che lascino il più possibile l’acqua amarognola

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Mettete a bollire l’aceto con l’acqua e salate leggermente

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Appena inizierà il bollore, mettete le zucchine un po’ per volta e fate cuocere per 4 minuti dalla ripresa del bollore ogni volta

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Appena saranno pronte

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scolate le zucchine e mettetele nel solito canovaccio bianco e strizzatele leggermente

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Mettetele quindi su un altro canovaccio pulito per farle freddare ed asciugare meglio

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Nel frattempo preparate un trito con le erbe aromatiche e l’aglio ed il peperoncino se avete deciso di metterlo

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Mettete le zucchine in una terrina e conditele con  abbondante trito di erbe

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Lasciate un po’ insaporire ed iniziate a riempire i barattoli

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Procedete come con le altre conserve, mettendo alternativamente olio e zucchine ed in questo caso anche i grani di pepe, facendo sempre attenzione che non restino parti senz’olio.

Quando avrete terminato aggiungete ancora olio ed aspettate qualche ora prima di chiudere i barattoli per controllarne bene il livello.

Conservate  in luogo fresco e buio e consumate dopo circa 2 settimane dalla preparazione.

Quando quest’inverno vi verrà voglia di gustare le zucchine sott’olio alla ligure provatele così:

Abbrustolite alcune fette di pane casalingo e, se vi piace, sfregatele con un po’ d’aglio.

mettete abbondanti zucchine su ogni fetta, ricoprite con una fetta abbastanza sottile di taleggio ( o gorgonzola o qualsiasi formaggio dal sapore deciso voi gradiate), aggiungete un po’ di granella di noci e rimettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a sciogliersi…una bontà!!

Buon Appetito

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Crostone passato al forno