Oggi dieta… si fa per dire

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Mancano 3 giorni a dicembre. Già da stasera noi iniziamo le fatidiche cene degli auguri tra amici, associazioni, club, circoli e chi più ne ha più ne metta. Finiremo dopo il 14 gennaio, giorno del nostro anniversario di nozze che da noi conclude tutte le feste. Naturalmente se non si vuole arrivare alla metà di gennaio con forme degne di una mongolfiera, bisogna correre ai ripari fin da subito.

I piccoli espedienti che ho adottato, tipo non avvicinarmi troppo al buffet degli aperitivi o resistere stoicamente alla replica offerta dal cameriere, non hanno sortito grandi risultati in passato, allora mi sono imposta il menù delle pre/cene.

Però, come credo abbiate capito, non so assolutamente soffrire a tavola, allora mantenendo l’intento preso e cucinando solo verdure lesse per il pranzo anche oggi ho elaborato un mini menù (mini solo nelle quantità) che a guardarlo bene, di dietetico ha molto poco se non l’intenzione.

MENU’ PRE/CENE

Oggi non scriverò dettagliatamente gli ingredienti, ma vi dirò così come mi è venuto il pranzo di oggi. Sono partita così: broccoli lessi, ricotta fatta questa notte che la mia amica Lia mi ha portato in mattinata ed eventualmente un pecorino semi stagionato nelle foglie di noce che prendo nel piccolo podere vicino casa.

La prima cosa che ho fatto è stata levare l’eventualmente ed ho tagliato piccole fette di pecorino. Ho preso un po’  la marmellata di pesche gialle che ho preparato quest’ estate, vi  ho aggiunto una puntina di cucchiaino di polvere di senape ho leggermente scaldato ed ho versato il tutto sulle fette di formaggio!

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Già un po’ meno avvilita, ho pulito e mondato i broccoli e li ho messi a cuocere al vapore.

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Appena finita questa operazione al pensiero del povero triste cavolo, è tornata la depressione allora in un batter d’occhio ho preparato una salsina di accompagnamento velocissima ed ugualmente briosa! Ho tritato insieme: prezzemolo, 1/2 spicchio d’aglio, una manciatina di capperi, un filetto d’acciuga ed un po’ di peperoncino. Ho messo il trito in una ciotolina ed ho condito con olio nuovo, aceto balsamico vero, ed un pizzico di sale.

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Anche gli anonimi broccoli sono diventati pericolosi! Ed ecco la candida ricotta. In effetti è talmente buona appena fatta la ricotta di pecora che davvero questa me la potevo evitare, ma che volete fare, la mia fantasia è sempre in corsa e non ho resistito a preservare la povera innocente dall’aggravio calorico. Complice il frigo che, appena aperto mi ha subito mostrato le navette di pasta brisè che avevo acquistato il giorno prima. Ho preparato una mousse di tonno e ricotta come la faceva la mia mitica zia Cocca, e della quale da bambina ero ghiottissima.

Piccola precisazione, la mousse al tonno della zia non prevedeva la ricotta ma proprio il burro, quello giallo oro di malga fatto nei masi con gli stampi in legno, ma io un po’ per vergogna un po’ per mancanza dell’ ottimo prodotto, l’ ho fatto con la ricotta. D’altronde il post si chiama Oggi dieta poi, per dignità ho aggiunto …o quasi.

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Ho setacciato 200 gr di ricotta, ho aggiunto 100 gr di tonno ben scolato dall’ olio di conservazione, ho aggiunto 1 cucchiaio di Porto, un pizzico di sale, un pizzico di pepe ed una grattata di buccia di limone  ed ho passato tutto nel mixer.

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Ho scaldato nel forno le navette per pochi minuti e le ho farcite aiutandomi con il sac a poche.

P.S. Ho avuto il buon gusto di non continuare con la decorazione di noci sgusciate come avrei voluto, ma mi sa che la prossima volta lo farò.

Buon appetito…..e buona cena!

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Il piatto della salute

imageOrmai tutti avrete capito che io sono cresciuta tra nonna e tate !

I miei genitori avevano alberghi sulla riviera ligure ,ed il tempo che non erano impegnati con il lavoro,lo trascorrevano in viaggio per tutt’ Europa per fare contratti con le agenzie straniere.

Va da sè, che la cucina alla quale sono più legata e’ quella della tradizione familiare ligure che mi preparava appunto la mia nonna , però apprezzo moltissimo la cucina campana, poiché, Pina, la cuoca che viveva con noi, era una napoletana doc…..e le sue pizzelle fritte , tra le tante specialità che faceva, le porterò per sempre nel cuore!

In inverno, tempo di raffreddori e malanni causati dalla stagione, nonna Quanita ( Giovanna) diceva che bisognava fortificarsi per affrontare al meglio le intemperie ed era convinta che la cucina fosse il luogo ideale per farlo.

Aveva ideato il passato di salute, una sorta di crema di verdure rigorosamente verdi che ho imparato ad apprezzare solo da grande poiché queste ” schifezze sane” come le chiamavo da piccina, non erano proprio una mia passione.

Rispetto alla versione della nonna , io ho adottato alcuni accorgimenti  che, magari la rendono un po’ meno salutistica, ma, sicuramente più appetibile !

PASSATO DELLA SALUTE

  • Le parti di scarto di un cavolfiore
  • Le parti di scarto di 2-3 broccoli
  • La parte verde di 2 porri
  • 1/4 di cavolo verza
  • Le parti di scarto di 2 finocchi
  • Le foglie di scarto di una lattuga
  • Le foglie di 1 sedano
  • 4-5 foglie di bietola
  • 4 patate
  • 200 gr di fagioli cannellini
  • 2 cucchiai di lenticchie

ESECUZIONE

Pulite molto bene le parti coriacee dei cavoli e tagliateli a tocchetti piccoli

Lavate e tagliate a pezzettini il finocchio

Lavate molto bene le verdure a foglia con un’ attenzione particolare per i porri e tagliatele tutti a julienne

Sbucciate le patate a tocchetti  ed aggiungete leale altre verdure

Unite i cannellini già cotti e le lenticchie crude.

Mettete tutte le verdure in pentola a pressione ,aggiungete un po’ d’acqua o, se lo avete, un po’ di brodo di pollo, coprite fate cuocere dal sibilo per circa 20 minuti.

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Trascorso questo tempo,controllate il sale e passate con il passaverdura, se volete un passato più liscio,frullate ancora con il mixer .

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Servite con crostini di pane alle erbe di Provenza ,un giro d’olio nuovo e parmigiano.

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Questa e’ la versione della nonna, io spesso la servo con Quenelle di ricotta condita con pesto alla genovese

A volte al passato di verdura aggiungo il riso ed il pesto, oppure la pasta da minestra.

Ottimo anche con il pane tostato, agliato e condito con sale e pepe ,messa la zuppa in cocottine da forno sopra il pane tostato ed abbondante fontina grattugiata, 5 minuti di grill e sevire.

Per chi vuole strafare, sempre servire in cocottine individuali con le quenelle di caprino e bacon tostato tagliato filanger

Ho parlato di scarti di verdure, perché la nonna diceva che sono la parte più saporita della verdura e nella quale si trova la maggior concentrazione di vitamine, utilizzava la parte ” buona” per altre preparazione.

……..Non so se era vero o diceva così perché la parola “scarto ” in Liguria non esiste, ma che ci posso fare, sono ligure anch’io e continuo la tradizione, anche se non a tutti dico che uso gli scarti!!!!!!!

BUON APPETITO A TUTTI !