Milan l’è un gran Milan : ossobuchi alla milanese

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Eccolo l’amore mio! Da quando l’ho conosciuta, non riesco più a farne a meno; con il suo lento e lentissimo tempo di cottura, esalta al massimo il gusto dei singoli ingredienti che, va da se, devono essere di ottima qualità

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L’ho utilizzata anche per preparare questo piatto del profondo nord,  gli ossobuchi alla milanese che, si sa, se non sono cotti nel giusto modo, restano duri. Ho fatto proprio un intero pasto meneghino nel modo in cui lo preparava zia Evelina “milanes in tel cor” come amava dire lei per esprimere tutto l’amore per la sua città

OSSOBUCHI ALLA MILANESE

  • 4 Ossobuchi
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 cipollina bianca
  • rosmarino
  • 30 gr di burro
  • 2 cucchiai d’olio
  • passata di pomodoro
  • buccia di limone grattugiate
  • prezzemolo
  • 2 acciughe dissalate e pulite
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate con le forbici la pelle degli ossibuchi per evitare che ci arriccino in cottura, infarinateli, salateli e pepateli leggermente, fateli un po’ rosolare nell’olio e nel burro

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Man mano che sono pronti, metteteli da parte

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Nella slow cooker mettete il pomodoro, la cipolla tritata con il rosmarino, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe.

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unite gli ossibuchi rosolati

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e rigirateli bene nella salsa

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Azionate la slow cocker su medium per 4 h, naturalmente a pentola coperta

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Preparate a parte i piselli con cipolla e salvia tritate appena appassite in pochissimo olio evo, quindi unite i piselli gelo, 1\2 bicchiere di vino bianco e 1\2 bicchiere di brodo ( o acqua), sale e fate cuocere sino a quando il liquido sarà quasi completamente assorbito.

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Preparate anche un buon risotto: per prima cosa mettete in acqua calda i pistilli di zafferano e una buona manciata di porcini secchi

IMG_5231Preparate la base per il risotto con una piccola noce di burro, il midollo degli ossobuchi ed  una cipollina tritata con qualche fogliolina di salvia

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In questa base tostate il riso, sfumatelo con un po’ di vino bianco e tiratelo a cottura con un brodo vegetale nel quale avrete aggiunto anche i funghi secchi ammollati ( ho aggiunto al brodo un cucchiaio di curcuma per avere un colore più deciso ma soprattutto perché questa spezia, abbinata al pepe nero, è un toccasana per la nostra salute)

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Quando il riso sarà pronto mantecatelo con una generosa manciata di parmigiano e una macinata di pepe nero lasciatelo riposare per un po’ di minuti a pentola coperta per farlo snervare

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Sarà trascorso il tempo di cottura degli ossobuchi

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quindi mettete nella cooker  i piselli

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Tritate il prezzemolo con la buccia di limone e le acciughe

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ed aggiungete anche il trito

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Insaporite molto bene e lasciate riposare a pentola coperta ( la cocker mantiene il calore)

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Se volete servite il risotto da solo, offrendolo con un’abbondante passata di parmigiano

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ma se volete essere veri milanesi, fate un letto di risotto ed adagiatevi sopra l’ossobuco con piselli …con la benedizione di zia Evelina

Buon Appetito !

Cucina da streghe ovvero torta rustica di mele e noci

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Halloween è una festa che, culturalmente, non mi appartiene, ma, avendo in casa una nipotina, non posso fare a meno di festeggiarla almeno in cucina.

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Sempre per non mancare ai doveri di nonna, ho accompagnato Agata ad una gara culinaria per bambini “Master chef junior” de noaltri per festeggiare adeguatamente proprio Halloween

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L’impegno profuso dai bambini è stato davvero notevole considerando anche che, per preparare e presentare i piatti avevano solo 5 minuti a portata

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Viene da se che oltre al bloody mary, al tramezzino del drago ed altri cibi simili, non poteva mancare il dolce pannoso a forma e colore di zucca, per il qualeAgata ha avuto il  riconoscimento da parte della giuria ( ogni bambino ha avuto il suo riconoscimento come deve giustamente essere in questi casi)

Tornando a casa l’idea sarebbe stata  quella di fare un dolce per la famiglia che ricordasse quello preparato da lei al Master Chef, ma dopo alcune prove non molto soddisfacenti abbiamo optato per una più confortante torta rustica alle mele e noci.

TORTA RUSTICA ALLE MELE E NOCI

  • 3 mele
  • 8 noci
  • 200 gr di farina macinata a pietra 2
  • 100 gr di farina di noci
  • 3 uova
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di burro
  • 1\2 bicchiere di latte intero
  • 1 bustina di lievito per dolci

per le mele

  • 1 bicchierino di rum fantasia
  • 1 limone non trattato (succo e buccia grattugiata)
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • un po’di zenzero grattugiato

ESECUZIONE

Sbucciate e tagliate a pezzettini le mele; sgusciate le noci e tagliatele a pezzetti; mettete le mele e le noci in una terrina, grattugiate la buccia del limone e lo zenzero grattugiati, unite lo zucchero, il succo del limone ed il rum ( o un liquore a piacere) mischiate bene e lasciate macerare per almeno 1\2 ora

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Montate i tuorli delle uova con lo zucchero sino ad ottenere un composto bianco e ben areato

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Mischiate le farine ed il lievito

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ed unite al composto di zucchero e uova incorporando molto bene

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Imburrate ed infarinate uno stampo da ciambella ed accendete il forno a 200° per poi abbassarlo a 180° quando infornerete

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Aggiungete il latte per rendere fluido il composto, il burro molto ammorbidito ed unite le mele e le noci con tutto il succo ottenuto

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Montate a neve gli albumi ed uniteli al composto per la torta

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Mettete nello stampo

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ed infornate a 180° per circa 40 minuti ( a forno ventilato se usate lo statico, ci vorranno 50 minuti)

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fate la prova stecchino e se tutto è ok, sfornate e cospargete la superficie con zucchero a velo

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Buon Halloween a tutti e Buon Appetito

 

E raviöre

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Non c’e’ esagerazione nel dire che ogni città o borgo d’Italia ha la sua ricetta per preparare i ravioli

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Nel mio libro “In cucina da nonna Titti” ho pubblicato quella dei ravioli che mia nonna preparava nei giorni di festa, ma anche quella dei famosi pansotti liguri , che sono stati una portata assai gradita al pranzo delle nostre nozze, per finire con quella dei ravioli (o pansotti) di Albenga naturalmente a base di carciofi che sono un vanto per la mia amata città

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Proprio  ai carciofi  sono le “raviöre”, per dirla alla ligure, che ho preparato con un intingolo un po’ diverso dal solito ma che si è rivelato perfettamente azzeccato .

RAVIOLI AI CARCIOFI CON GORGONZOLA E NOCI

  • 500 gr di ravioli ai carciofi
  • 50 gr di ottimo burro
  • 30 gr di noci sgusciate
  • 1 rametto di salvia
  • 80 gr di gorgonzola dolce
  • ricotta al forno grattugiata
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete a cuocere i ravioli in abbondante acqua salata; nel frattempo fate leggermente tostare in una capiente padella dove potrete saltare i ravioli, il burro con le noci e la salvia

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quando il burro sarà spumeggiante, scolate nella padella  i ravioli che nel frattempo saranno cotti, ed aggiungete il gorgonzola lavorato in precedenza con metà ricotta al forno, un pizzico di sale e di pepe

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Amalgamate molto bene aiutandovi se necessario, con un po’ d’acqua di cottura

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aggiungete la rimanente ricotta, una decisa spolverata di pepe ( a vostra discrezione) e servite immediatamente.

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Buon Appetito

risi e bisi della nonna

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I nonni dovrebbero essere dichiarati patrimonio  dell’umanità !

Sono preziosi aiuti per i giovani genitori e amorevoli baby sitter per i nipoti che si affacciano alla vita

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Per non parlare dei prelibati manicaretti che solo le nonne sanno preparare per i nipoti un po’ inappetenti. Uno di questi piatti di sicuro successo è il “riso e bisi”, risotto tipico del Veneto, ma gradito da tutti da nord a sud.

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Più che un risotto, si tratta di una minestra di riso che, come succede per ogni piatto della tradizione contadina, cambia da famiglia a famiglia.

La ricetta che propongo oggi mi è stata data proprio da una  nonna,  Rosina, nonna di una mia carissima amica, che proveniva dalla provincia padovana e sosteneva che la sua ricetta era l’originale ed unica, apprezzata addirittura dal Santo…Antonio naturalmente !

RISI E BISI DI ROSINA

  • 300 di riso Vialone nano
  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • 1 cipolla ramata
  • 1 kg di pisellini freschi
  • 50 gr di burro
  • 1 scalogno
  • 1\2 bicchiere di vino bianco Franciacorta
  • 80 gr di parmigiano reggiano
  • sale pepe

ESECUZIONE

Con le carote, il sedano, la cipolla e le bucce dei piselli ben lavate, preparate un brodo vegetale

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In una casseruola, soffriggete con il burro lo scalogna tritato e fate tostare il riso

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bagnate con il vino bianco e fate ben evaporare l’alcool

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preparate i pisellini sgranati

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ed uniteli al risoIMG_4414

fate ben insaporire e coprite con il brodo preparato dopo averlo filtrato

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Vi dò un piccolo suggerimento per utilizzare le verdure del brodo: potete passare con il passatutto le verdure del brodo e, aggiungendo 2 patate per dare consistenza, otterrete una gradevole e delicata vellutata da servire con crostini di pane imburrati e tostati !

Quando il riso sarà cotto ma sempre abbastanza brodoso, unire una piccola noce di burro ed il parmigiano e fate mantecare IMG_4416

Fate riposare a tegame coperto per qualche minuto e servite con una generosa spolverata di pepe.

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Buon Appetito

 

 

 

 

Semplice e buono

IMG_4326Diciamo la verità, quante volte non ci va proprio per niente di  trascorrere ore  ad affaticarci in cucina oppure abbiamo il tempo davvero contato ma non vogliamo rinunciare a stuzzicare le papille gustative dei nostri commensali con piatti semplici ma saporiti?

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In questi casi uno dei nostri principali alleati può essere il riso, cibo solitamente gradito a tutti versatile e adatto ad essere impiegato in mille modi.

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La ricetta che vi consiglio oggi è di una semplicità  disarmante, si tratta del classicissimo riso in bianco che però cotto nel modo che vi consiglio, dimezza i tempi di cottura, è pronto in 10 minuti davvero di orologio, se rifinito con gli ingredienti di vostro gusto diventa un piatto molto raffinato.

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RISO IN BIANCO

  • 250 gr di riso Carnaroli
  • 750 ml di acqua
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • sale
  • peperoncino in polvere

ESECUZIONE

In una pentola capiente mettete l’acqua salata moderatamente ed il riso

IMG_4346Mettete sul fuoco e, dal momento dell’accensione del fornello, calcolate 10 minuti esatti

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Trascorso questo tempo levate dal fuoco ( il riso deve risultare all’onda!) ed incorporate il burro

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Quindi il parmigiano

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Con l’aiuto di una frusta amalgamate bene gli ingredienti

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Coprite la pentola e lasciate riposare 5 minuti prima di servire; rifinite con una spolverata di peperoncino e servite

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Buon Appetito

Le regalerò una rosa

IMG_4325Si, le regalerò una rosa, di quelle che ha sempre amato tanto, quelle rosse vermiglio uguali a quelle che erano del nostro giardino quando ero bambina e che, per la festa della mamma , tagliavo per farne  un mazzo  da far invidia al più fornito tra i fiorai della città e per  regalarglielo con immenso orgoglio di figlia !

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E poi voglio prepararle un dolce , di quelli casalinghi, proprio quello che lei confezionava in modo magistrale, che sanno di buono, che sanno di mamma, che danno conforto all’anima, come diceva la mia nonna, la sua mamma!

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Si, perché in questi giorni è la sua mamma che invoca con insistenza e per me è penoso vederla così,  ma oggi, vigilia della festa della mamma voglio  ricordarla come era, la bellissima ed elegantissima signora che è sempre stata e donandole   un piccolo pensiero, quelli senza valore materiale ma che, come tutte le cose vere, vanno dritto dritto al cuore dirle ancora una volta: AUGURI MAMMA, TI VOGLIO BENE

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ne sono certa, apprezzerà molto, anche in questi momenti !

 

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CIAMBELLONE PER LA MIA MAMMA

ciambella allo yogurt al limone con fragole

  • 300 gr di farina 0
  • 4 uova
  • 260 gr di yogurt al limone
  • buccia + succo di 1 limone
  • 230 gr di zucchero di canna
  • 160 gr di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cestino di fragole
  • 1\2 bicchierino di rum aromatico

ESECUZIONE

Mettete le fragole ben lavate, a macerare con 1 cucchiaio di zucchero ed il mezzo bicchierino di rum

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Montate le uova con lo zucchero sino ad ottenere un composto ben spumoso

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Unite lo yogurt, il succo e la buccia del limone continuando a montare

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Aggiungete la farina ed il lievito setacciati e, aiutandovi sempre con le fruste elettriche, montate ancora

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Unite il burro fuso ed un pizzico di sale, sino ad ottenere un composto perfettamente montato

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Mettete nel composto le fragole tagliate e il liquido di macerazione

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Amalgamate tutto non più con le fruste ma con una spatola

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Imburrate una forma da ciambellone con cerniera , mettetevi il preparato per  la torta e infornate a forno caldo a 180° per 40 minuti

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Prima di sfornare fate la prova stecchino e, appena sarà raffreddata, cospargete con zucchero a velo

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Buon Appetito ed un augurio speciale a tutte le mamme… vi regalerò una rosa ed un dolce con tutto il mio cuore !

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Dolcezze di nonna

Quella di oggi è una torta deliziosa e semplicissima che ricordail tempo trascorso nei rifugi alpini,durante la settimana bianca

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se l’abbiniamo ad una tisana ai frutti di bosco o ad un profumatissimo vin brulè, la sensazione sarà sicuramente quella di trovarsi tra l’imperiosa maestà delle altitudini alpine

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La ricetta mi è stata data da mia figlia Giulia che, essendo celiaca, cerca le ricette con le farine alternative , devo dire che questa è davvero speciale!

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TORTA GIULIA

  • 150 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di farina di riso( o farina macinata a pietra tipo 5)
  • 2 uova
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 125 gr di olio di arachide
  • 1\2 bicchierino di rum aromatico
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 10 noci sgusciate
  • 2 mele golden
  • marmellata di frutti di bosco

ESECUZIONE

Sgusciate le noci e tagliate a tocchetti le mele dopo averle sbucciate; mettete nel robot da cucina le farine, lo zucchero, l’olio, le uova, il rum ed il lievito.Amalgamate bene gli ingredienti e, a parte, unite le noci tritate grossolanamente e le mele a tocchetti.

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Imburrate e infarinate una tortiera a cerniera e versatevi il composto

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infornate a forno caldo a 180° per circa 45 minuti

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Quando sarà pronta e raffreddata, tagliatela a metà in orizzontale e farcitela con la marmellata di frutti di bosco, o con un’altra marmellata  a vostro piacimento, ed in ultimo cospargete la superficie con zucchero a veloIMG_3216

E’ ottima per la colazione, magari abbinata ad una crostata

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ma, come ho detto, è assolutamente superlativa, servita con abbondante panna montata e con una tisana dal gusto di montagna

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Buon Appetito

 

Conoscete i LAGACCIO?

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I LAGACCI o BISCOTTI DEL LAGACCIO, sono biscotti da colazione tipici genovesi, molto simili alle fette biscottate, l’unica differenza sta nel leggero sentore di anice o di semi di finocchio che li fa davvero unici.

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Sono stati “sfornati” per la prima volta nel 1539 da un pasticcere del quartiere di San Teodoro sulle alture genovesi chiamato anche Lagaccio , dopo che Andrea Doria fece costruire nella zona, un bacino artificiale per la raccolta delle acque piovane, che i genovesi battezzarono subito “u lagassu” il lagaccio appunto.

All’origine furono pensate come “biscotti da barca” cioè come biscotti che potevano resistere per lunghi periodi senza alterare la loro qualità, per questo adatti ad essere portati in mare dai marinai nei lunghi periodi di pesca.

Per me i LAGACCIO sono stati i biscotti dell’ infanzia, molte volte la sera mi capitava di cenare con un bel tazzone di latte fumante nel quale inzuppavo i miei adorati biscotti rinunciando molto volentieri alle sane ma noiose, questo era il mio pensiero del tempo, minestre della nonna!

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Al tempo non c’era l’abitudine di confezionarli in casa, poiché tutti i fornai li avevano nella loro produzione, in più, a quell’epoca, iniziarono a produrli anche a livello industriale; i miei preferiti erano in una confezione azzurra e si chiamavano “DELFINO” ma amavo moltissimo anche i “PANARELLO”ed i “GRONDONA” che ancora oggi si trovano in commercio.

Sulla scia di questi dolcissimi ricordi mi sono voluta cimentare con la loro preparazione, anche se pensavo che fosse un’impresa assai ardua!

Nulla di più sbagliato,  con la disponibilità dei moderni “aiutacuoca” cioè con la macchina del pane o la planetaria o il BIMBY, il gioco è semplicissimo ed il risultato davvero da sogno!

I LAGACCIO O BISCOTTI DEL LAGACCIO

  • 500 gr di farina Petra 5 ( o farina manitoba)
  • 150 gr di lievito madre appena rinfrescato
  • 150 gr di di acqua tiepida
  • 130 gr di zucchero
  • 70 gr di burro ( fuso e raffreddato)
  • 1 fialetta di aroma di anice
  • 1 fialetta di aroma di rum
  • la buccia grattugiata di 1 arancia
  • 1 cucchiaino di miele
  • un pizzico di sale

ESECUZIONE

Sciogliete il lievito madre nell’acqua tiepida con il miele ; appena sarà sciolto mettete tutti gli ingredienti nella macchina del pane , aggiungendo il pizzico di sale quando la macchina avrà iniziato ad impastare; fate andare con il programma “impasto” e, appena terminato il ciclo, rimettete nuovamente in funzione per rimpastare nuovamente

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Fatto ciò, dividete l’impasto in 3 parti e formate dei filoncini che metterete sulla placca del forno foderata con carta forno e farete lievitare dentro al forno spento per tutta la notte

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La mattina successiva accendete il forno a 180° per circa 30 minuti a forno ventilato

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A cottura avvenuta, fate raffreddare benissimo sulla gratella img_2947

quindi quando saranno assolutamente freddi, tagliateli a fette dello spessore di circa 1,5 cm

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Mettete quindi le fette a biscottare in forno

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sino a quando si saranno seccate, ci vorranno circa 15 minuti a 180° ………e tantissima attenzione per evitare …

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questo, ma ottenendo ………

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queste bontà! Per la cronaca però, devo dire, ho mangiato anche quelle un po’ tropo cotte e mi sono piaciute ugualmente!

Buon Appetito

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….allora date loro le brioche

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Anche se le parole di Maria Antonietta sono state dette fuori luogo, hanno evocato uno dei dolci preferiti per la colazione di noi italiani.

Purtroppo oggi le brioche che si trovano in giro non sempre sono fatte con ingredienti di prima qualità, sono straricche di grassi e per questi motivi possono essere dannose alla salute, e in più, anche senza arrivare a questo, sono dei veri attentati alla nostra linea.

Quest’ultimo non è il caso mio perché da anni, ormai, sono rassegnata ai chili di troppo e non me ne faccio più un cruccio……..la maturità serve anche a questo!

Alla salute, dei familiari e mia , però, ci tengo ed anche molto, quindi sto attentissima ai prodotti che acquisto , alla loro provenienza e cerco di fare più che posso in casa e di non fare  eccessi di alcun tipo.

E poi, ditemi voi, non è forse vero che iniziare la giornata, anche la più uggiosa, con delle brioche fragranti appena sfornate  sia un viatico perfetto alla lunga giornata che ci attende?

Allora mettiamoci subito all’opera, facciamo le nostre amate brioches e godiamoci i meritati elogi che sicuramente riceveremo !

Ho preparato l’impasto con il BIMBY perché, secondo me, è il modo in cui viene meglio, e le indicazioni che ho dato sono per questo procedimento, ma lo si può fare altrettanto bene con la planetaria o la macchina del pane o ancora, se siete delle vere super massaie, anche semplicemente a mano, l’unica diversità sta nel tempo che dovrete impiegare

BRIOCHES BIMBY

  • 500 gr farina PETRA 5
  • 150 gr di lievito madre appena rinfrescato
  • 200 gr di latte
  • 2 uova
  • 80 gr di burro
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • la buccia di un limone grattugiato
  • un pizzico di sale
  • marmellata a piacere
  • zucchero vanigliato

ESECUZIONE

Versate il latte nel boccale e scaldatelo a 37° per 3 minuti a vel 1; unite lo zucchero ed il lievito madre e lavorate per 1 minuto a vel 3 o 4; unite la farina, la vaniglia, il sale, il burro fatto leggermente ammorbidire, la buccia di limone e lavorate  3 minuti a vel 5 e 3 minuti a vel spiga. ( se fate l’impasto con la macchina del pane mettete subito tutti gli ingredienti in macchina, se fate l’impasto manuale, o con la planetaria,  sciogliete il lievito madre nel latte tiepido e procedete aggiungendo tutti gli ingredienti, sino ad ottenere un perfetto impasto)

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Trasferite l’impasto in una ciotola capiente e fate lievitare coperto in un luogo al riparo da corrente per almeno 3 ore, comunque sino a quando l’impasto stesso avrà raddoppiato il suo volume.

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A questo punto stendete la pasta con il matterello formando un lungo rettangolo, alto circa 1 cm 1\2

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Dividete quindi il rettangolo in senso orizzontale e per ogni parte ritagliate tanti rettangoli

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Per ottenere dei perfetti cornetti, arrotolate ogni triangolo su se stesso, dopo aver messo un cucchiaino di marmellata sulla parte più larga

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e partendo dalla stessa parte per arrotolare

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Spennellate la superficie dei cornetti con un po’ di latte e cospargete gli stessi con zucchero di canna

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Mettete nel forno spento e fate lievitare per almeno 10 ore

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trascorso questo tempo accendete il forno e cuocete a 180° per circa 20 minuti o sino a quando le brioche saranno dorate

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cospargete di zucchero a velo e ……buona colazione!img_2667

Questa ricetta la voglio dedicare a Pina e Costantino,  che questa mattina me l’hanno espressamente richiesta, che sono gli amici di una vita……… con tutta la mia amicizia!

Buon Appetito

I bomboloni

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Oggi non farò preamboli e non racconterò aneddoti familiari, poiché la ricetta è piuttosto lunga ed impegnativa e l’attenzione va tutta concentrata su di lei.

BOMBOLONI

per il lievitino

  • 200 gr di lievito madre appena rinfrescato
  • 120 gr di latte tiepido
  • 1 cucchiaino di miele

per i bomboloni

  • 2 patate farinose
  • 500 gr di farina Petra n 5
  • 3 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 1 cucchiaio di miele
  • buccia di un limone
  • sale
  • olio per friggere
  • crema pasticciera

ESECUZIONE

Lessate le patate e schiacciatele; quindi fatele raffreddare

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In una ciotolina mettete il lievito madre, appena rinfrescato , con il latte intero ed 1 cucchiaino di miele frullando il tutto sino allo scioglimento completo del lievito; fate quindi riposare in questo stato per circa 1\2 ora.

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In una planetaria munita di foglia, ponete la farina setacciata ed 1 cucchiaio di miele

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Unite la buccia grattugiata del limone non trattato, lo zucchero e le patate

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Sbattete a parte le uova img_2857

unitele nella planetaria agli altri ingredienti ed azionatela

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Quando l’impasto sarà ben sodo e raccolto sulla foglia sostituitela con il gancio ed aggiungete il lievito sciolto nel latte

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Continuate a lavorare il composto sino a che il lievitino sarà ben incorporato ; unite a questo punto un pizzico di sale ed incorporate il burro ridotto a pomata, poco per volta, avendo l’accortezza di aspettare ad aggiungere burro se quello unito prima non sia perfettamente assorbito. Trasferite l’impasto su di un piano di lavoro

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e stendetelo con il matterello ad uno spessore di circa 1cm e mezzo

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Con l’aiuto di un coppapasta fate i bomboloni

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e mettete ancora a lievitare per circa 1 ora

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Usate tutto l’impasto riservandone un po’ per fare anche qualche ciambellina

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Preparate la crema pasticcera e mettetela a freddare in frigo; trascorso il tempo di lievitazione iniziate a friggere

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Quindi sgocciolate bene dall’olio

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e e cospargete di zucchero semolato i bomboloni

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Praticate un foro al centro dei bomboloni

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E, con l’aiuto di una siringa per dolci, farcite i bomboloni

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A questo punto non vi resta che provare questa delizia ed iniziare, in pura allegria, il carnevale

Buon Appetito