Da troppo tempo ormai…

…non mi dedico al mio carissimo blog!

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In questa estate trascorsa interamente in terra ligure tra dolcissime amicizie ” marinare”

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Visite culturali in affascinanti grotte preistoriche

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Sfide all’ultimo colpo tra campioni, o presunti tali, di Ping-pong

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Gite alla nostra adorata isola con gli amici di una vita

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E pranzi pantagruelici in casa di amici più recenti ma comunque cari

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Passeggiate in una Alassio strapiena di turisti per controllare se il muretto delle miss e’ sempre in ordine!

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Toccate e fughe in una Siena straripante di gente per onorare il suo Palio ma soprattutto per festeggiare i 7 anni della nostra principessa!

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…..ebbene, avrete capito che la mia cucina con tutti questi ” impegni”  ha subito  notevoli frenate e, per recuperare la normalità, ci vorrà sicuramente, molto tempo.

Pero’, devo dire, qualcosa di sfizioso l’ ho cucinato anche in questa bagarre

Eccovi allora la ricetta di saporitissimi peperoni che sicuramente staranno benissimo in un buffet di fine estate!

INVOLTINI DI PEPERONI ALLE ACCIUGHE

  • 2 peperoni carnosi rossi e gialli
  • 6 acciughe sotto sale
  • 1 bicchiere di aceto bianco
  • capperi
  • pomodori secchi sott’olio
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio evo
  • sale

ESECUZIONE

mettete ad arrostire i peperoni e privateli della pelle

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Mettete le acciughe nell’ aceto e lasciateli per 3-4 ore affinché perdano l’eccesso di sale.

Quindi tritate il prezzemolo e l’aglio, tagliate a filetti i pomodori secchi.

Levate le acciughe dall’aceto, pulitele bene dalla lisca centrale, tamponate le con carta da cucina per asciugarle e mettetele in una terrina, ricoprite con l’ olio d’oliva, il trito di aglio e prezzemolo, i pomodori ed i capperi e lasciatele un po ‘ insaporire.

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Pulite bene i peperoni arrostiti e divideteli in falde; su ogni falda mettete un pizzico di sale ed un filetto di acciuga con un po’ di capperi e pomodori

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Arrotolate le falde di peperone ottenendo un involtino e sistemateli in un piatto di portata

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Terminate tutti gli ingredienti facendo gli involtini e irrorate il piatto completato con l’olio rimasto

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Buon appetito a tutti!

Fritto forever

imageIl fritto, si sa, piace a tutti, in pochi, però,  sono disposti ad ammettere questo peccato, visto il prolificare delle diete light che ci fanno sentire molto più alla moda e soprattutto non ci procurano rimorsi!

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Una  volta ogni tanto questo stravizio da’ sazietà non solo al corpo ma anche all’anima!

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Io sono un tipo che non ama molto seguire le mode ma soprattutto mi piace tanto coccolarmi e coccolare familiari ed amici, per cui, ogni tanto seguendo poche fondamentali regole, il fritto lo preparo! Anche perché davanti ad un festoso vassoio ricco di ogni prelibatezza l’allegria non manca mai!😜

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FRITTO MISTO DI FIORI ED ERBE

  • Fiori di zucca
  • Erbe aromatiche: salvia, rosmarino, prezzemolo ( foglie)

Per la tempura

  • Farina di riso
  • acqua
  • ghiaccio
  • prezzemolo tritato
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, pepe
  • olio per friggere

Per la farcitura dei fiori di zucca

  • 1 mozzarella
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 2 filetti di acciuga
  • una manciata di capperi dissalati
  • maggiorana, timo, erba cipollina

ESECUZIONE

Per prima cosa prepariamo la tempura mischiando tutti gli ingredienti eccetto il ghiaccio che metteremo appena la pastella sarà pronta e prima di metterla nel frigo per lasciarla a riposare almeno per 1 ora

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Quindi passiamo alla pulizia dei fiori e delle erbe aromatiche lavandole delicatamente e togliendo ai fiori di zucca anche il pistillo interno

Nel robot  mettiamo tutti gli ingredienti per la farcia e frulliamo sino ad avere un composto omogeneo

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Aiutandoci con il sac-a-poche farciamo i fiori facendo attenzione a non romperli troppo e rigirando su se stessa la parte aperta per sigillarli un po’

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Mettiamo i fiori farciti nella tempura

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E friggiamoli in olio di arachidi sino a quando avranno un aspetto dorato

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Terminato di friggere i fiori procediamo con le erbe aromatiche, mettendole in pastella e figgendole

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(!!!!!! Peper non sei tu il soggetto della foto…….e sopratutto non ci provare!!!!!!!)

Servite questa frittura per un buffet in compagnia di altre  frivolezze o, più semplicemente, per un pasto in famiglia accompagnato ad insalatina fresca con l’aggiunta di semi!

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Buon Appetito

Viaggi e cucina….stessa passione!

imageCome ho evidenziato nel titolo, i viaggi e la cucina sono tra le mie più grandi passioni ( non le sole, come ormai saprete……..io vivo di passioni!)image

Prima di andare con la solita ricettina vi presenterò ancora qualcuna delle foto del viaggio dove ho ripreso le persone nella loro quotidianità, infatti uno degli aspetti che più mi affascina è senz’altro quello antropologico.

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La bellissima venditrice di fiori e di…..pace è senz’altro una delle mie preferite: elargisce benedizioni ai visitatori del tempio mentre offre per la ” minima” spesa di ” one dollar” la ghirlanda di fiori da offrire alla divinità

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Ecco lo street/food modello India: mentre l’operoso marito prepara le polpettine di riso che venderà per ” one dollar”ai frettolosi avventori, la moglie, con indiana pazienza, attende i compratori per vendere l’erba da dare alla sacra mucca; con questa sua azione, dice la tradizione, si faranno stare bene ed in pace 3 individui: la mucca che mangia, la venditrice che vende e chi acquista che regalerà  felicità agli altri due………e, indovinate un po’, il tutto per la modica cifra di ” one dollar ” a mazzo d’erba!

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Con l’immagine di questo Santone indiano in meditazione, passo ad un argomento più prosaico: la ricetta di oggi, e, per non essere offensiva nei riguardi degli indiani che non mangiano carne di mucca, vi propongo una velocissima salsa alla provenzale da servire di preferenza con il pesce!

SALSA PROVENZALE

  • 1 uovo
  • 230 gr di olio di arachidi
  • 1/2 limone spremuto
  • 1 cucchiaino di senape
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • 1 manciata di capperi dissalati
  • 2 filetti di acciuga dissalati

ESECUZIONE

Nel bicchiere del mixer, raccogliete tutti gli ingredienti della maionese compreso l’olio;

iniziate a frullare ed incorporate anche tutti gli altri ingredienti sino a quando otterrete una salsa densa e cremosa.image

In questo modo la maionese monta sempre, l’unica accortezza che dovete osservare è di usare ingredienti ed utensili possibilmente freddi di frigo.

Ho utilizzato la salsa con cuori di nasello cotti al vapore ,ma si adatta benissimo anche con verdure lesse o, addirittura, carni bollite.image

Buon Appetito

A proposito di tradizione

imageCome capita sempre per i piatti tradizionali, ogni provincia, ogni città o paese o addirittura famiglia ha la propria ricetta personale della quale si è gelosissimi. Avendo voglia di chiederlo, ci si rende conto di quante versioni esistano,  addirittura, vi sono variabili da madre a figlia.

Nel mio peregrinare nei casolari della regione alla ricerca delle antiche, anzi vecchie, ricette più volte mi sono imbattuta nei crostini neri.

Tra quelli di Rosa, di Maria o quelli di Medea, ho fatto quelli di Tiziana, prendendo un po’ da una parte un po’ dall’altra.

Abito nel Chianti senese e una cosa riscontrata su questo territorio quasi all’unanimità è che qui i crostini sono di milza!

Per renderli un po’ meno “acuti ” (termine senese che significa troppo forti di gusto) si aggiunge qualche fegatino di pollo e poi………..

CROSTINI NERI ALLA MIA MANIERA

  • 400 gr di milza di vitello da spellare
  • 5-6 fegatini di pollo
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • un ciuffo di salvia
  • 1/2 tubetto di pasta d’acciughe
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 1 bicchierino di vin santo
  • 1/2 mela renetta
  • una noce di burro
  • olio evo

ESECUZIONE

Mettete in un pentolino un filo d’olio evo, unite i fegatini tagliati a fettine, la cipolla sempre a fettine , la salvia tritata, l’aglio il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua calda  e fate insaporire per pochi minuti a fuoco vivace.image

Spellate bene la milza ed unitela ai fegatini con la mela sbucciata  e tagliata a tocchi.image Aggiungete il vin santo, aggiustate di sale e pepe. Fate cuocere per 15 minuti o sino a quando il liquido sarà quasi completamente assorbito.image

Trascorso questo tempo mettete il tutto nel bicchiere del frullatore, aggiungete la pasta d’acciughe, i capperi e frullate sino ad ottenere una crema.image

Quando il tutto sarà ancora caldo unite la noce di burro ed amalgamate bene.image

Fate tostare il pane ( io consiglio il pane toscano, anziché il classico “filo da crostini “) e servite in un tegamino di coccio, ogni commensale spalmerà la salsa sul pane tostato.

La cosa più difficile in questa velocissima ricettina e spellare la milza. Molte volta mi sono trovata a fare uno scempio buttando via moltissima” polpa ” che no riuscivo a staccare dalla pelle!

Ultimamente mi sono fatta furba: congelo la milza e, da congelata, la spello. In un attimo il lavoro è fatto senza sprechi.

Questa, come ho già’ detto, e’ un misto tra le  tante versioni che ho scoperto e mi ha soddisfatto abbastanza, ma la prossima volta proverò aggiungendo anche una ” salsicciola di scinta” come mi aveva suggerito di fare la grande Gisa, la cosa mi pare molto interessante!

Un modo molto originale ed ottimo per gustare la salsa dei crostini, è con i carciofi crudi a mo’ di pinzimonio : un ottimo vino corposo, un buon salame toscano e vai, il pranzo è servito.

Buon Appetitoimage

Ritorno al…passato

imageIl piatto di oggi era un must tra gli antipasti degli anni ’70, si serviva in gelatina e non mancava mai nei pranzi di famiglia di quell’epoca.

Ricordo che a casa mia erano due le versioni che andavano per la maggiore: una era quella che propongo oggi, con l’insalata russa mentre l’altra, ugualmente buona, aveva come farcia per i coni di prosciutto, una deliziosa spuma di tonno e burro .

Per la ricetta di oggi, ho optato per la prima versione perché tutti le preparazioni a base di burro non sono tanto benviste a causa del colesterolo che incombe, però, se proprio voleste provarla anche voi, usate la ricotta e frullatela con tonno, 2 cucchiai di cognac, 1 manciata di capperi dissalati e qualche foglia di prezzemolo, farcite con questo impasto i coni di  prosciutto cotto o, come ho fatto io, di prosciutto di tacchino e godetevi un pasto…vintage!

CONI DI PROSCIUTTO DI TACCHINO CON INSALATA RUSSA

  • 8 fette di prosciutto di tacchino
  • 2 carote
  • 2 patata
  • 150 gr di piselli surgelati
  • 1 scatoletta di tonno sott’olio
  • capperi
  • sottaceti
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di maionese
  • 1/2 cucchiaio di senape
  • olio evo
  • aceto bianco
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate le patate e le carote a cubetti regolari e fateli lessare in acqua salataimage

Dopo pochi minuti unite i piselli e lasciate bollire sino a quando tutt’e le verdure saranno pronte.

Scolate bene con un mestolo forato e fate intiepidire.image

Mettete in una terrina ed unite il tonno frantumato con la forchetta,i capperi dissalati i sottaceti tagliati a pezzettini e condite con un po d’olio evo,il sale ed il pepe e qualche goccia di aceto bianco.image

Amalgamate la maionese con la senape imagee mettete la salsa ottenuta nella terrina con le verdure e mischiate.image

Lessate le uova e, quando saranno lesse e sbucciate, tagliatele a rondelle.

Formate i coni con il prosciutto e farciteli con l’insalata russa .image

Decorate il piatto con le rondelle di uova e terminate mettendo su ogni cono un gheriglio di noce: in una sana alimentazione 3 noci al giorno non devono mancare!

Buon Appetitoimage

 

Ociciornia

imageCome spesso mi capita di fare quando voglio rilassarmi, anche oggi sono andata a sfogliare la prima enciclopedia di cucina che acquistai negli ormai lontani anni ’70.

Mi piace davvero un sacco sfogliare i vecchi libri che sanno di voglia di fare ma soprattutto di casa.

Riguardando “La cucina momento per momento ” acquistata a fascicoli quindicinali come usava al tempo, mi sono imbattuta in una ricetta che non preparavo più da tempo ma che, ricordo, ci piaceva molto.image

Si tratta delle “coppette di barbabietole alla russa” che io ho, come mio solito, riveduto e corretto rendendole “a modo mio”

BARBABIETOLE A MODO MIO ( Ociciornia!!)

  • 4 barbabietole cotte di media grandezza
  • 4 uova
  • 2 grossi tranci di tonno sott’olio
  • capperi
  • 4 filetti d’acciuga
  • 2 cucchiai di senape
  • 6 noci
  • olio evo
  • sale, pepe
  • aceto balsamico

ESECUZIONE

Tagliate le barbabietole, dopo averle sbucciate, a cubetti imagee condite con olio, sale, pepe e qualche goccia di aceto balsamico.image

Lasciate insaporire bene per circa un’ora, intanto lessate le uova,  dissalate i capperi, pulite le acciughe, spezzettate il tonno e mettete tutto nella terrina con le barbabietoleimage

Mettetela senape in una ciotoline con 1 cucchiaino di olio evo per diluirla un po’, se vi piace, mettete anche uno spicchio d’aglio schiacciato, emulsionate bene e versate sull’insalata di barbabietole.image

Servite con bastoncini di focaccia alle erbe tostati e…….

Buon Appetitoimage

Orata invernale

imageQuesta ricetta l’ha proposta Anna Moroni alla Prova del cuoco

E’ un modo piuttosto originale per cucinare il pesce, precisamente l’orata,  pesce nobile,  gradito ai più che con le sue carni delicate si adatta benissimo a ogni preparazione.

L’orata, appunto, viene abbinata alla scarola e cucinata al cartoccio, questo insieme di sapori e profumi forti esalta benissimo la delicatezza dell’ orata

Trovo che questa preparazione si addica benissimo alla stagione fredda, per questo l’ho chiamata:

ORATA INVERNALE

  • 2 piccole orate
  • 2 cespi di scarola
  • 2 acciughe sotto sale pulite
  • 2 foglie di alloro
  • 1 limone: buccia grattugiata e succo
  • capperi dissalati
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo
  • sale
  • peperoncino

ESECUZIONE

Lavate accuratamente la scarola e fatela scottare in acqua bollente.

In una padella con un po’ di olio evo fate soffriggere l’aglio, unite la scarola tagliuzzata, i filetti di acciuga, i capperi, la buccia e il succo di limone, il peperoncino e le foglie di alloro image

Lasciate cuocere a fiamma vivace  sino a quando tutto sarà ben insaporito e mettete da parte.

Squamate ed eviscerate molto bene l’orata, quindi lavatela sotto l’acqua corrente.

Con la scarola riempite la pancia del pesce, image mettetelo  nel cartoccio, aggiungete ancora un po’ di scarola , imagechiudete il cartoccio e cuocete in forno caldo  a 200* per circa 30 minuti.image

E’ una preparazione veloce ed un modo diverso per cucinare l’orata, a noi è piaciuta molto anche perché ho optato per un pesce non di allevamento che ha sicuramente un gusto più deciso.

Buon Appetito image

Pesce si, ma forse!

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Se posso scegliere fra carne e pesce, non ho dubbi, opto per la carne. Da quando ho provato il pesce, quello buono davvero ( ad esempio quello della pescheria Venezia di Firenze ) ho imparato ad apprezzare anche i piatti che prevedono questo nobile e salutare ingrediente.

Mangiamo solitamente pesce almeno 3 volte la settimana ed oggi è toccato al tonno, un fragrante filetto di tonno rosso che ho ridotto a spezzatino ed ho cucinato in un modo saporito e velocissimo.

SPEZZATINO DI TONNO ROSSO ALLA PIZZAIOLA

  • 600 gr di filetto di tonno rosso fresco
  • 250 gr di pomodori passati
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • olive nere
  • capperi
  • origano
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Passate velocemente in padella con l’olio il tonno tagliato a tocchi

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Mettetelo da parte in un piatto

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Nello stesso fondo di cottura, soffriggete l’aglio

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Appena sarà pronto, unite il pomodoro, salate, pepate e fate restringere

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Quando il sugo sarà pronto, unite i capperi dissalati, le olive e rimettete il tonno in pentola facendo insaporire tutto insieme per pochi minuti a fiamma bassa.

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Prima di servire cospargete abbondantemente con l’origano secco e servite su crostoni di pane abbrustoliti e strofinati d’aglio. Cuocete molto poco il tonno per evitare che diventi stopposo. Se preferite, anziché il pane potete servire il tonno alla pizzaiola con polenta a fette abbrustolita sulla gratella e in accompagnamento una fresca insalatina.

Buon Appetitoimage

 

…è tempo di migrar!

Ma prima di migrar,  ancora una volta vorrei gustare quei preziosi ortaggi che sono le trombette di Albenga alla vera maniera ingauna!image

TRUMBETTE ALL’ AJADDA ( trombette all’ agliata)

  • 3 trombette di media grandezza
  • 1 cipolla di Tropea
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 3 cucchiai di aceto bianco
  • 1 foglia di alloro
  • pepe in grani
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • maggiorana q.b.
  • 1 cucchiaio di capperi
  • prezzemolo  q.b.
  • olio evo
  • olio per Friggere
  • sale

ESECUZIONE

Tagliate con la mandolina  le zucchine e friggetele nell’ olio di semi ben caldo.image

Mettetele a scolare bene dall’olio e tenetele da parte.

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In una padella un po’ alta, mettete con 1 cucchiaio di olio evo a soffriggere leggermente la cipolla tagliata sottile con la foglia d’ alloro ed il pepe in grani un po’ battuti.

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Appena sarà appassita la cipolla, togliete l’alloro unite i pinoli, il cucchiaio di zucchero e fate leggermente caramellare. Quando inizierà a fare un po’ di schiuma, unire l’aceto e fate insaporire bene. Unite le zucchine ed un trito formato dall’aglio, la maggiorana ed il  prezzemolo,  i capperi interi. Controllate di sale e pepe e fate ben amalgamare i gusti.

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Mettete in una terrina e lasciate  riposare almeno una notte prima di servire.

Questo è un piatto davvero vecchio che fa parte della antica tradizione contadina albenganese. I nonni  però, non si limitavano ad uno spicchio d’ aglio,  pestavano con il mortaio un’ intera testa d’ aglio pensando in questo modo di salvarsi dai raffreddori, dai vampiri o più semplicemente degli ospiti inattesi ed anche un po’ indesiderati. Il piatto era il classico contorno per le fettine di pollo impanate , che se per caso avanzavano, si conservavano nello stesso contenitore delle zucchine, in carpione insomma e mangiate il giorno dopo a temperatura ambiente, diventavano un’ assoluta specialità!

Si può dire che le trombette con la carne fritta all’agliata siano il piatto più rappresentativo di Albenga!

Buon Appetito

Perché tartare, si dice carne cruda!

Ops , si è rotto il tuorlo!!

Ops , si è rotto il tuorlo!!

La steak tartare è notoriamente un piatto della cucina francese ma noi che non siamo secondi a nessuno, abbiamo la carne cruda all’albese. Con tutto il rispetto, non fosse altro che per uno dei suoi ingredienti cioè il tartufo bianco di Alba, è un antipasto che non deve chiedere mai!

Preparare una tartare di carne o di pesce é un modo semplice e veloce per allestire uno spuntino sul terrazzo o in giardino in questi giorni di caldo infernale; non si accendono i forni o fornelli, si sta poco in cucina e si consuma comunque un piatto gratificante al palato e allo spirito.

Oggi preparerò la tartare di carne, precisamente di vitello piemontese, tagliata a coltello come si addice all’alta cucina e condita come la preparava nonna Francesca in estate quando era impossibile trovare il tartufo bianco. Erano tempi in cui le stagionalità dei prodotti si rispettavano.

Mi sono concessa qualche variazione sul tema, spero di avere comunque il suo ed il vostro consenso.

CARNE CRUDA ESTIVA ALLA PIEMONTESE

  • 300 gr di polpa di polpa di vitello
  • 1/2 spicchio d’aglio ( facoltativo)
  • 1 cucchiaio ci capperi sotto sale dissalati
  • 4 filetti d’acciuga sott’olio
  • foglioline tenere di sedano
  • erba cipollina
  • semi di senape
  • olio evo q.b.
  • sale, pepe.
  • Succo di 1 limone
  • 4 tuorli d’uovo freschissimi

ESECUZIONE

Tagliate a coltello, facendo attenzione a non spappolarla, la polpa di vitello sino ad ottenere pezzettini piccolissimi; mettetela in una ciotola e conditela con sale, pepe, semi si senape , limone ed in ultimo ottimo olio d’oliva, magari ligure! Amalgamate molto bene.

A parte tritate tutti gli altri ingredienti (eccetto l’uovo naturalmente) ed uniteli alla carne.

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Insaporite e mischiate molto bene , controllate il sale, e lasciate riposare per 1/2 ora in frigo in un contenitore coperto.

Trascorso questo tempo, dividete il composto in 4 parti uguali e formate delle grosse polpette che metterete al centro del piatto.

Aiutandovi con il dorso di un cucchiaio, fate un incavo centrale in ogni polpetta e mettete l’uovo che condirete con olio, sale, pepe e qualche goccia di limone.

Servite immediatamente.

La carne cruda si serve solitamente con ogni tipo di verdura cruda in insalata, si amalgama il tuorlo alla carne e magari si accompagna il tutto con crostini fatti con fettine di baguette tagliate sottili e volendo davvero essere audaci, passate prima in padella con eccellente burro di malga spumeggiante… fate finta di non aver capito!!image

Buon Appetito!