Vacanze napoletane: risotto al radicchio rosso carciofi e stracchino

img_4181

Si, è vero, il risotto, al radicchio poi, c’entra molto poco con Napoli.

img_4182

Ma un po’ di foto di questa bellissima città avevo proprio voglia di postarle

img_4186

Una città affascinante , ricca, povera e misteriosa quanto più che prevedibile

img_4213

dove la cultura, l’arte di arrangiarsi, la cucina la profonda bellezza dei suoi abitanti la rendono unica al mondo

img_4217

gli incontri che si fanno nelle sue fastose piazze o nei suoi vicoli intricati aprono ad un viaggiatore attento un mondo che mai più abbandonerà la sua anima: “vedi Napoli e poi mori”…..anche se Mori sarebbe un comune a pochi km da Napoli ma, a noi romantici piace pensarla a modo nostro!

img_4174

Visto che il nostro viaggio è di fantasia, torniamo in Veneto a preparare questo squisito risotto un po’ rivisitato con gli avanzi del frigo ma eccezionalmente buono !

Simmo a Napoli paisà…o quasi !

RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO CON CARCIOFI E STRACCHINO

  • 350 gr di riso Carnaroli
  • 1 scalogno
  • 1 carciofo trifolato già cotto
  • 1 radicchio rosso
  • 1 L di brodo vegetale
  • 80 gr di stracchino
  • noci
  • 30 gr di burro
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • sale, pepe
  • 80 gr di parmigiano reggiano

ESECUZIONE

Tagliate il radicchio a listarelle e mettetelo in pentola con lo scalogno tritato e i carciofi trifolati ( avevo in frigo un avanzo di carciofi e l’idea di unirli al radicchio è stata davvero vincente) unite il burro e fate insaporire

img_5808-2

Unite il riso e fate leggermente stufare

img_5810-2

Sfumate con il vino bianco

img_5809-2

Appena l’alcool sarà evaporato aggiungete il brodo caldo

img_5811-2

e portate a cottura

img_5812-1

a 5 minuti dalla fine della cottura unire lo stracchino

img_5813-2

mantecate bene

img_5815-1

unite il parmigiano

img_5814-1

mescolate energicamente , mettete il coperchio , levate dal fuoco e lasciate a snervare coperto per qualche minuto

img_5816-1

servite decorato con gherigli di noce

img_5817-1

E’ un piatto venuto fuori un po’ per caso, ma vi garantisco di ottimo risultato

Buon Appetito a tutti

Annunci

Girovagando nell’etere: Carbonara ai carciofi

img_3993

Per introdurre questa eccellente ricetta che ho scovato nell’web voglio dedicare la foto gallery, che non manca mai nei miei post, alla splendida città dove da quarant’anni abito : Siena

image

Ogni angolino, ogni scorcio, ogni viuzza sono così vivi di arte e di cultura che è un vero piacere passeggiare senza una meta specifica tra tanta bellezza

img_4278

Se si pensa a Siena viene subito alla mente il Palio, Piazza del Campo, il Duomo…

img_4287

…ma, per vivere Siena in modo reale, bisogna cercarla nei suoi prestigiosi palazzi, nelle sue piazze dove tutti i personaggi che hanno fatto la storia d’Italia sono in un certo senso, passati

img_3960

Ora torno in cucina con la promessa di raccontarvi ancora la Siena del mio cuore quella forse meno famosa ma sicuramente più vera

img_4301

CALAMARATE CON CARCIOFI ALLA CARBONARA

  • 250 gr di calamarate di Gragnano
  • 4 carciofi compresi i gambi
  • 150 gr di guanciale
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • 3 tuorli d’uovo
  • 50 gr di pecorino romano grattugiato
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • vino bianco
  • prezzemolo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate la pentola per cuocere la pasta aggiungendo all’acqua 1 cucchiaio di curcuma e portare ad ebollizione, quando bollirà salate. In una padella fate appassire lo scalogno tritato con i carciofi puliti e tagliati a fettine sottili

img_5704

Salate, pepate e cuocete per qualche minuto; a parte tostate il guanciale tagliato fine

img_5705

Quando sarà pronto unitelo ai carciofi

img_5706-1

Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, buttate la pasta

img_5708

Nel frattempo preparate le uova, il pecorino, il prezzemolo sale e pepe

img_5707

Battetelo bene con un mestolino di acqua bollente della pasta per pastorizzare le uova

img_5710

Quando la pasta sarà pronta, mettetela nella padella con i carciofi ed il guanciale

img_5711

Insaporite in padella

img_5712-1

Quindi versate il composto di uova

img_5713-1

ed amalgamate velocemente per evitare che l’uovo si rapprenda

img_5714

Servite immediatamente con l’aggiunta di pepe nero macinato fresco

img_5716-1Buon Appetito a tutti

img_5715

E con gli avanzi? Polpette di carciofi

img_5336

Vi ricordate la tasca di ieri ? Bene, come al solito ho esagerato con le dosi e mi sono ritrovata con un notevole quantitativo di ripieno  da dover utilizzare.

img_5322

Allora dopo uno sguardo veloce al frigorifero, ho improvvisato le polpette ai carciofi con bietole al limone.

POLPETTE AI CARCIOFI

  • Farcitura della punta di petto ai carciofi avanzata ( carciofi trifolati, mortadella, parmigiano uova)
  • 200 gr di carne macinata
  • 1 uovo
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 mozzarella
  • prezzemolo
  • pane ammollato nel latte
  • sale pepe
  • noce moscata
  • pane grattugiato
  • olio evo

ESECUZIONE

Fate il composto con le polpette aggiungendo alla farcitura avanzata la carne, il pane ammollato e strizzato, la mozzarella tritata, il prezzemolo tritato, il parmigiano e l’uovo, quindi aggiustate di sale, pepe e un pizzico di noce moscata

IMG_5331

Amalgamate perfettamente tutti gli ingredienti

IMG_5333

Mettete nella teglia un foglio di carta forno spennellato con olio evo; formate delle polpetta tonde e piatte e passatele nel pangrattato; disponetele nella teglia e spennellatele ancora con un po’ d’olio

IMG_5334

Mettete in forno a 180° per circa 35 minuti; nel frattempo preparate le bietole , lessatele ,quindi passatele in padella con olio ed uno spicchio d’aglio, irrorate abbondantemente con limone, aggiustate di sale .( se vi piace, aggiungete anche un pizzichino di peperoncino)

IMG_5335

Servite con le polpette e………

Buon Appetito

img_5336

 

 

Punta di petto ripiena di carciofi

img_5330-2

Ognuno di noi ha la sua ricetta del cuore,  per me, quella di oggi, è proprio una di queste.

La introduco come ho fatto nel mio libro e spero che anche per voi diventi una ricetta importante, e possa essere un suggerimento per il pranzo di Natale

“Questo piatto molto gustoso e saporito, lo considero con orgoglio una mia invenzione. Al ritorno da un viaggio ad Albenga, avevo portato con me molti carciofi che sono un prodotto tipico della nostra Piana, ma data la quantità, non sapevo come impiegarli.

E’ così che ho avuto l’idea di preparare un ripieno per farcire la punta di petto di vitello chiusa a tasca.

Tutto pareva riuscito alla perfezione, ma, ad un certo punto il ripieno iniziò inesorabilmente ad uscire da un punto mal dato nella carne.

Contrariamente a quanto mi aspettavo, l’errore si rivelò un valore aggiunto poiché la deliziosa cremina formatasi mi servì per irrorare l’arrosto appena affettato”

Oggi quando preparo questa tasca l’abbino sempre ai carciofi trifolati ed ogni volta ottiene un gran successo

PUNTA DI PETTO RIPIENA DI CARCIOFI

  • 1 kg di punta di vitello tagliata a tasca
  • 4 carciofi
  • 1 panino secco
  • 2 uova
  • 100 gr di formaggio grana
  • 100 gr di mortadella
  • 1 spicchio d’aglio facoltativo
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio evo
  • noce moscata
  • 1 bicchierino di cognac
  • brodo q.b.
  • 1\2 bicchiere di vino bianco

Esecuzione

Mondate i carciofi, compresi i gambi, e metteteli in acqua acidula

image

Tagliateli poi a fette sottili , metteteli in padella con un filo d’olio evo, il vino bianco, l’aglio ed il prezzemolo tritati e 1\2 bicchiere di brodo; salate e pepate e cuocete a fuoco basso sino a quando il liquido si sarà consumato

img_2139

Pulite perfettamente i gambi e cuoceteli nello stesso modo

img_5316

Massaggiate la carne con un po’ di sale e pepe sia all’interno che all’esterno

img_5320

Nel mixer mettete il pane ammollato in 1\2 bicchiere di latte e strizzato  bene, la mortadella, i gambi di carciofo, il formaggio ed un po’ di prezzemolo

img_5317

Tritate a scatti in modo un po’ grossolano , salate e pepate ed aggiungete un profumo di noce moscata e le uova

img_5319

Mettete il ripieno nella sac a poche e riempite la tasca di carne.

img_5322Non esagerate con il ripieno altrimenti la tasca scoppierà in cottura.

img_5321

Cucitela con il filo da cucina e bucherellate la carne in tutta la superficie

img_5323

Mettete la carne in casseruola a sigillare da tutte le parti con qualche cucchiaio d’olio

img_5324-1

Quando sarà ben rosolata, bagnate con il cognac, fate sfumare, aggiungete 1 bicchiere di brodo bollente e cuocete coperto per circa 1 ora a fiamma molto bassa girando ogni tanto

img_5329-1

Quando sarà trascorso questo tempo, levate dal fuoco e fate raffreddare mettendo un peso sopra la carne per evitare che si formino bolle d’aria; tagliate quando sarà raffreddata

img_5330-2

Servite con i carciofi trifolati e se volete con sformatini di patate

Buon Appetito

Così parlò De Andrè

IMG_4278…bel guanciale materasso di ogni ben di Dio…da sopra a sotto svelta la pungerai…odore di mare mescolato a maggiorana…

Con questi versi ricchi di amore e di poesia per i gusti e le emozioni della sua terra natìa, la Liguria, Fabrizio De Andrè insieme ad Ivano Fossati hanno celebrato uno dei piatti tipici liguri :la cima

IMG_4265

Trovo che l’immagine del guanciale calzi perfettamente con ciò che è questa tasca ripiena quando i grossi aghi, sempre per citare De Andrè, da sopra a sotto la pungono e la cuciono!

IMG_4262

Questo piatto è davvero figlio della ingegnosità ligure, infatti è nato per recuperare al meglio gli ingredienti avanzati nella settimana per questo motivo va da sé che ogni famiglia ne  abbia  una  personale ricetta, l’unica cosa che non cambia mai, è la cottura: la cima va rigorosamente cotta in brodo di vegetale,  bollente e servita fredda, solitamente il giorno dopo, avendola lasciate tutta la notte con un peso sopra per evitare che vi siano spazi tra il ripieno e la carne,  con salse di accompagnamento che variano a seconda dei gusti.

IMG_4264

Anche il pezzo di carne utilizzato è unico: mentre in tutt’Italia la tasca ripiena si fa con la punta di petto tagliata con il coltello dal macellaio, in Liguria si usa la pancia pulita dal grasso, tagliata a rettangolo e cucita su 3 lati: 2 direttamente dal macellaio e l’ultimo da chi la cucina dopo averla farcita

IMG_4277

Insomma, fare la cima per noi liguri è un rito tra il sacro ed il profano, infatti, sempre citando De Andrè, per allontanare gli influssi maligni, prima di iniziare a prepararla bisogna “mettere la scopa dritta in un angolo” della cucina e, soprattuto, far tagliare la prima fetta da uno scapolo, se non si rispettano queste regole, il rischio è che la cima possa scoppiare in cottura facendo rimanere tutti senza pranzo!

Ho voluto un po’ stravolgere la ricetta di famiglia che prevede tutti gli ingredienti della farcitura solo lessati, facendoli  insaporire in padella con un leggero soffritto ma soprattutto aggiungendo la mortadella che, a mio avviso, migliora e rende più intenso il gusto già ottimo di per sé

‘A ME CIMMA

  • 1 cima cucita da 800 gr
  • 2 carciofi
  • 800 gr di foglie di bietole
  • 1 cipolla
  • 30 gr di pinoli
  • 100 gr di parmigiano
  • 100 gr di mortadella
  • 100 gr di pecorino
  • 2 uova
  • prezzemolo
  • maggiorana abbondante
  • noce moscata
  • sale pepe
  • olio evo

per il brodo

  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • 2 pomodori secchi
  • sale
  • 2 ossi da brodo

ESECUZIONE

in una padella fate soffriggere la cipolla tritata con i carciofo tagliati molto fini compresi i gambi (io  ho utilizzato soltanto i gambi e con  i carciofi freschissimi di Albenga ho fatto un’insalata di carciofi crudi)

IMG_4242

Unite le foglie di bietole sbollentate e tagliate a filettini  e fate insaporireIMG_4243

aggiungete i pinoli, il prezzemolo e la maggiorana tritati

IMG_4244

cuocete sino a quando tutto sarà be cotto

IMG_4245

Fate raffreddare ed unite la mortadella passata al mixer

IMG_4260

i formaggi grattugiati

IMG_4263

aggiustate di sale e pepe, un pizzico di noce moscata e legate bene il composto con le uova

IMG_4261

Amalgamate molto bene il ripieno e farcite la tasca, quindi cucitela nella parte aperta e punzecchiatela con l’ago prima di immergerla nel brodo bollente fatto con gli ingredienti suggeriti

IMG_4266

Cuocete a fiamma molto bassa per 2 ore, quindi levatela dal brodo e mettetela a raffreddare in una teglia con un peso sopra( io uso la pentola a pressione piena d’acqua) e tagliatela solo quando sarà perfettamente fredda

IMG_4277

Servite la cima con la salsa di accompagnamento che preferite, la maionese è ottima, oppure se volete rispettare la tradizione, con la salsa verde.

Io ho preparato un “salsa provenzale” davvero eccezionale…domani ve ne parlerò!

IMG_4279

Buon Appetito

Ripensando al passato: il pranzo al sacco

IMG_3636In queste giornate di primavera, quando il tempo ce  lo permette, è cosa davvero piacevole organizzare pic-nic che, ai tempi della mia gioventù, si chiamava  pranzo al sacco

IMG_3659

Sognando le meravigliose spiagge brasiliane, ci accontentavamo dei litorali  o delle splendide colline nostrane e, nei nostri cestini soprattutto nelle mie zone d’origine,non mancavano mai le torte verdi delle quali ogni famiglia custodiva gelosamente la ricetta tradizionale e personale

IMG_2804

In casa nostra la più gettonata era sicuramente la torta di carciofi che copiava un po’ la famosa Pasqualina ma sicuramente molto più semplice nell’esecuzione

IMG_3842

Ecco allora, in attesa del Primo  Maggio, la ricetta della torta verde della mia  nonna che, se la preparerete per il vostro pic-nic, sicuramente non la lascerete più

TORTA VERDE AI CARCIOFI

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 5 carciofi
  • 1 cipolla
  • 1 mazzetto di bietoline
  • 250 gr di ricotta di pecora
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • 3 uova intere
  • prezzemolo, maggiorana, erba cipollina
  • olio evo
  • sale pepe
  • un pizzico di noce moscata

ESECUZIONE

Tagliate a fettine sottili i carciofi dopo averli lavati e mondati adeguatamente e cuoceteli in padella con la cipolla tritata, un po’ di olio evo e portateli a cottura con vino bianco; salate, pepate e fate raffreddare

IMG_4162

Dopo averle ben lavate, tagliate le bietoline a striscioline e fatele appassire in pentola affinchè perdano la loro acqua amara

IMG_4161

Quando saranno pronte mettetele in padella con i carciofi e fate insaporire tutto insieme

IMG_4167

unite la ricotta setacciata, metà del parmigiano, le erbe aromatiche tritate e la noce moscata

IMG_4168

Aggiungete le uova insaporite con sale e pepe ed amalgamate molto bene il composto

IMG_4171

foderate la teglia con la pasta sfoglia ( o, se preferite fate voi la pasta come ho fatto io)

IMG_4169

farcite con il ripieno  preparato e cospargete con il restante parmigiano grattugiato

IMG_4172

Chiudete con un altro disco di sfoglia e sigillate bene il bordo; quindi bucherellate la superficie con una forchetta ed ungete con poco olio evo

IMG_4173

cuocete in forno caldo per 45 minuti a 200°

IMG_4175

…e buon Primo Maggio con il pranzo al sacco di nonna Titti !

Buon Appetito

Fritto:wanted !

img_2654

In questi giorni del Carnevale, sulle nostre tavole, si abusa con le fritture

Particolarmente sono i dolci a farla da padroni, ma io, che non mi faccio mai mancare nulla, ho pensato che un bel piatto di carciofi fritti ci sarebbe stato proprio bene, prima di iniziare le astinenze quaresimali!

Allora per aiutare comunque le vostre digestioni, limiterò le solite disquisizioni neo melodiche ed andrò subito al sodo, pubblicando, senza tante introduzioni, la ricetta dei carciofi fritti in pastella di ceci che trovo davvero interessante.

CARCIOFI FRITTI IN PASTELLA DI CECI

  • 4 carciofi
  • 200 gr di farina di ceci
  • 1 uovo
  • acqua gassata  molto fredda qb
  • maggiorana
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio di arachidi per friggere

ESECUZIONE

Pulite e tagliate a fettine i carciofi e metteteli in attesa in acqua acidula con succo di limone; metteteli quindi a cuocere  a vapore per circa 10 minuti.

Nel frattempo preparate la pastella: stemperate la farina di ceci, precedentemente setacciata, con l’uovo e con l’acqua sino a quando otterrete una pastella consistente

img_2647

unite le erbe aromatiche tritate, sale e pepe e, aiutandovi con le fruste elettriche, date la giusta consistenza

img_2650

Mettete nella pastella i carciofi che , con la cottura a vapore, saranno a metà cottura

img_2651

e friggete in abbondante olio di arachide

img_2652

Quando avranno raggiunto la giusta doratura, scolarli molto bene su carta assorbente

img_2653

e serviteli come piatto unico accompagnati da una insalata di radicchio rossoimg_2654

Buon Appetito….evviva il Carnevale con tutti i suoi fritti!

Nonna Titti raddoppia

img_2796

Vi è mai capitato di essere tranquilla in cucina a sfogliare i vostri amati libri e giornali di cucina godendovi il meritato relax,  e sentire vostro marito che, con grande gentilezza ed affabilità, invita gli amici passati da casa per un fugace saluto a rimanere a cena ?

img_2793

Nulla da eccepire, adoro queste improvvisate , amo la convivialità e soprattutto considero l’amicizia uno dei valori essenziali della vita!

img_2936

Però tutto ciò è ok  quando avete il frigo pieno ed almeno abbozzato un esempio di cena, e non mentre sognate una tazza di latte fumante dove inzuppare il fragrante pane appena sfornato senza impegnarvi in alcun preparativo culinario !

img_2938

Ma noi che siamo i giovani di quella generazione, non ci perdiamo mai d’animo e prima che gli amici abbiano finito di fare le scale per raggiungerci nel rustico, abbiamo già in mente tutto, basta una visita in dispensa, dove ci sorridono tristi i legumi in scatola che teniamo sempre di riserva,

img_2933

ed in frigo  da dove riusciamo a tirar fuori in men che non si dica succulenti pranzetti……..FORSE!

Va bhè, non è proprio così semplice, però una pastasciutta veloce un ricco piatto di affettati misti di cinta senese e qualche sott’olio preparato a tempo debito da noi stesse medesime, è sicuramente  la soluzione a questi problemi !

img_2939

Eccovi allora ciò che ho preparato io, 2 salse velocissime da fare mentre bolle l’acqua per la pasta, una per le mezze penne e l’altra per le pipe, una corredata da foto ed una no, ma, vi assicuro, ambedue che vale la pena provare.

PIPE AL SUGO DI PISELLI E SPECK

  • 200 gr di pipe rigate
  • 250 gr di pisellini primavera gelo
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • 30 gr di burro
  • 50 gr di speck a dadini
  • 80 gr di gorgonzola e mascarpone
  • sale pepe
  • noci (facoltative)

ESECUZIONE

Mettete a scaldare  l’acqua e, appena bolle gettate la pasta e fate cuocere sino al tempo indicato sulla confezione ( se l’avete, usate la pentola con i doppi cestelli interni, in questo modo potrete cuocere contemporaneamente sia le pipe che le penne) ;

nel frattempo in padella fate stufare lo scalogno tritato con burro e olio

img_2930

Quindi, quando sarà ben soffritto, unite i piselli,

img_2931

sfumate con un po’ di vino bianco salate, pepate e portate a cottura; aggiungete lo speck

img_2934

A cottura ultimata mettete in padella il gorgonzola

img_2935

fatelo sciogliere completamente.

img_2937

Passate la pasta ormai cotta in padella  e lasciate sul fuoco ancora per pochi minuti; se il condimento dovesse asciugarsi troppo, aiutatevi con un po’ di acqua di cottura

Servite con noci spezzettate grossolanamente e una generosa manciata di parmigiano!

img_2928

 

MEZZE PENNE AI CARCIOFI E PORRI

  • 200 gr di mezze penne
  • 2 carciofi
  • 1 porro
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • vino bianco
  • olio
  • taleggio
  • sale pepe
  • noce moscata

ESECUZIONE

Pulite e mondate i carciofi ed il porro e tagliateli a fettine sottili; in una padella dove poi potrete saltare la pasta, soffriggete l’aglio con i carciofi ed i porri  e portate a cottura con l’aiuto di un po’ di vino bianco, salate e pepate ed aggiungete la noce moscata.

Quando la pasta sarà cotta, saltatela in padella , unite il taleggio ed il prezzemolo, togliete l’aglio

img_2926

se vi piace,servite unendo noci spezzate grossolanamente ed ancora parmigiano grattugiato

Buona serata in amicizia, ma, soprattutto

Buon Appetito

 

 

 

FRITTA’ DE ARTICIOCCHE

image

Oggi, leggendo il giornale, ho avuto questa bella soddisfazione, Attilio Botarelli, giornalista del “Corriere di Siena” ha fatto una recensione del mio libro , cogliendone gli aspetti salienti con efficacia.

Questo mi ha stimolato a preparare per pranzo una delle ricette del libro ed ho pensato alla frittata di carciofi in versione nonna Titti ovvero non proprio classicissima , ma comunque ottima

Riporto qui anche l’introduzione alla ricetta che ho messo sul libro :

Quando parlo di carciofi, mi riferisco ad Albenga ( DOP carciofo spinoso di Albenga).

da “IN CUCINA CON NONNA TITTI “pag 111

“Come per la frittata di bietole (di cui ho già riportato la ricetta nel blog), anche quella di carciofi varia da famiglia famiglia.Questa è quella che ho sempre mangiato io e che ho imparato a cucinare.

FRITTA’ DE ARTICIOCCHE ovvero FRITTATA DI CARCIOFI

  • 4 carciofi
  • 6 uova
  • olio evo
  • 1\2 cipolla rossa
  • prezzemolo
  • maggiorana
  • 3 cucchiai di formaggio grana grattugiato
  • noce moscata
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Mondate i carciofi e metteteli in attesa in acqua acidula; quindi scolateli, asciugateli e tagliateli a spicchi sottili

img_2270

In una padella capiente, soffriggete nell’olio  la cipolla, il prezzemolo e la maggiorana  tritati, unite quindi i carciofi

img_2805

fate insaporire con il soffritto, sfumate con il vino bianco e, con l’aiuto di un po’ di brodo o acqua calda, fate cuocere per 10 minuti.

img_2806

Intanto in una terrina sbattete le uova con il formaggio grattugiato, il sale, il pepe ed ancora un po’ di prezzemolo a maggiorana

img_2807

Mettete le uova battute nella padella

img_2809

e appena la frittata inizierà a rapprendersi, scuotete bene la padella per staccarla agevolmente dal fondo

img_2810

Giratela poi con l’aiuto di un piatto  e fatela nuovamente scivolare nella padella cuocendola ancora per 5 minuti mantenendo il fuoco basso

img_2811

Fatela asciugare dall’olio in eccesso su una carta assorbente

img_2812

e servitela oltre che con un’insalata mista con l’aggiunta di pomodori, anche con fettine di salame come si usa in Liguria

img_2813

e magari anche con rustici crostini neri di fegatini come suggerisce la Toscana

img_2814

come scegliete, scegliete bene!

Buon Appetito

Cumudau de Sant Agà

image

La mia nonna aveva un’amica carissima che abitava a Genova; stava in un  quartiere , S Fruttuoso, nel quale vi è un antico convento delle suore clarisse dedicato a Sant’Agata.

La signora Maria, così si chiamava l’amica della nonna, era una cuoca sopraffina ed una delle sue specialità era ” u cumudau de sant’Agà” uno spezzatino con i carciofi che era tradizione preparare per la festa di Sant’Agata   il 5 febbraio quando il quartiere era animato da giochi e fiere popolari ; spesso la mia nonna andava a trovare la sua amica in quell’occasione e ” U cumudau ” non mancava mai, con  ravioli liguri come primo e gobeletti come dolce.

Oggi che abbiamo ” sorpassato ” le stagionalità e si trova tutto in ogni periodo dell’ anno ho pensato di riproporre questo spezzatino prettamente ligure, anzi genovese, perché è così semplice e facile da preparare che, credo, possa essere gradito in qualsiasi stagione.

CUMUDAU DA SANT’AGÀ

  • 800 gr di spezzatino di vitello
  • 6 carciofi
  • 4 patate a buccia rossa
  • 2 scalogni
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 bicchiere di brodo
  • prezzemolo
  • 2 foglie di alloro
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate a cubetti regolari il vitello

img_2269

Pulite e tagliate i carciofi a spicchi e teneteli in acqua acidula sino al momento di usarli

img_2270

Titate lo scalogno e l’aglio e metteteli in casseruola a soffriggere con un po’ d’olio evo e l foglie di alloro

img_2271

Salate e pepate leggermente la carne ed infarinatela levando la farina in eccesso con un piccolo setaccio

img_2272

Metete la carne nel tegame con il soffritto

img_2273

E fate rosolare delicatamente

img_2274

A questo punto aggiungete il vino bianco e cuocete a fuoco estremamente basso per 30 minuti a tegame coperto

img_2275

Trascorso questo tempo unite i carciofi ed il brodo e continuate a cuocere per altri 20 minuti

img_2276

Quindi mettete le patate taglia a tocchetti

img_2278

Il prezzemolo tritato e portate tutto a cottura

img_2277

Quando lo spezzatino sarà pronto, dovrà risultare piuttosto liquido.

Andrebbe consumato il giorno dopo affinchè tutti i sapori si possano ben amalgamare

image

La versione con le patate era un’idea di mia nonna, penso che la ricetta originale non le preveda

Se si vogliono dimezzare i tempi di cottura questa preparazione risulta ottima anche con la pentola a pressione

Buon Appetito