ieri e oggi: zemin de cexi

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Lo zimino di ceci o zuppa di ceci alla ligure, è una ricetta storica nella mia famiglia, per questo motivo l’ho voluta introdurre con una foto che ritrae la mia giovane mamma con me .

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Le tradizioni sono una cosa importante da cui è necessario partire ma  Agata, con una mise da perfetta cuoca, ci dimostra che il mondo va avanti e anche in cucina,le innovazioni sono necessarie.

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Allora, seguendo questa teoria, ho preparato una zuppa di ceci dove la mia solita passione per lo “svuota frigo” ha incontrato la ricetta di nonna Francesca ( In cucina da nonna Titti pag 46)  e ne è nato uno zimino\zuppa davvero speciale !

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ZIMINO DI CECI ALLA MIA MANIERA

  • 1 L di passato di verdure
  • 300 gr di ceci già lessati
  • 1 mazzetto di bietoline
  • 4 filetti d’ acciughe sotto sale
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate un passato con le verdure di scarto da altre preparazioni (io ho fatto così: nel Bimby ho messo le foglie verdi di 2 porri tagliate finemente, il torsolo duro dei broccoli tagliato a dadini, 1 carota, foglie di sedano, 1 patata ed ho cotto a 100° per 30 minuti quindi ho salato e fatto andare a vel turbo per 30 secondi)

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tagliate a filetti le foglie di bietolina dopo averle ben lavate

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Nella pentola a pressione rosolate l’aglio a fettine in un giro di olio evo, spegnete il fuoco ed in questo olio caldo, fate sciogliere i filetti d’acciuga

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Aggiungete le bietole e fate insaporire

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Unite i ceci e fate insaporire

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Aggiungete la passata di verdure , aggiustate di sale, unite un po’ di pepe nero macinato , chiudete la pentola a pressione e fate cuocere dal sibilo per circa 20 minuti

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Nel frattempo con 2 etti di farina, acqua calda, un cucchiaio d’olio evo ed un pizzico di sale, preparate i cavatelli

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Appena sarà trascorso il tempo di cottura della zuppa, gettate la pasta e fate cuocere per pochi minuti; servite dopo aver fatto riposare per qualche minuto accompagnando con pecorino romano grattugiato : i commensali decideranno se utilizzarlo o no

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Buon Appetito

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Calde note invernali

imageIn inverno, quando fuori l’umidità ti penetra ovunque, non c’è nulla di più confortante che una zuppa calda e corposa

Ormai lo sapete, io sono proprio un’appassionata di questo tipo di cibo e sono perennemente alla ricerca di nuove idee

Oggi sono stata attirata da uno strano accostamento, devo dire che il risultato mi ha favorevolmente stupito: zuppa di porri e ceci alla birra

Passo la ricetta anche a voi, sono sicura che gradirete

ZUPPA DI PORRI E CECI ALLA BIRRA

  • 2 porri
  • 2 patate
  • 450 gr di ceci cotti
  • olio evo
  • 1 L di brodo vegetale
  • 1 bicchiere di birra chiara
  • fette di pane casalingo
  • 100 gr di robiola
  • 50 gr di parmigiano
  • sale pepe

ESECUZIONE

Pulite accuratamente i porri, privateli della parte verde, e tagliateli a rondelle sottili

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Sbucciate le patate , tagliatele a tocchetti e mettetele in acqua; Portate ad ebollizione il brodo vegetale

img_2374 ed in una pentola adatta alla cottura della minestra, fate insaporire i porri con un filo d’olio evo

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Unite un pizzico di sale e versate la birra a filo e fatela ben evaporare a fuoco vivace mescolando di tanto in tanto; unite le patate ben scolate dall’acqua

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i ceci

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ed infine aggiungete il brodo bollente

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quando si alzerà il bollore, mettete il coperchio e fate andare a fuoco basso per circa 30 minuti

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servite con fette di pane arrostite in cocottine individuali

Se avete anche voi una nipotina che non vuole vedere i pezzi di verdura, passate tutto con il frullatore ad immersione

image mettete nella crema a cuocere  ditalini lisci e lavorate la robiola con parmigiano, sale e pepe ed un filo d’olio

imagesino ad ottenere una crema

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con questo preparato formate delle quenelle che metterete, una volta che sarà cotta la pasta, nella crema caldissima, il formaggio sciogliendosi, le conferirà un gusto fantastico

imageBuon Appetito

La solita zuppa

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L’autunno e’ sicuramente il tempo delle zuppe, di meravigliosi passati di verdure o legumi dove inzuppare appunto fette di pane casereccio tostate

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Questo tipo di preparazione ha origini medioevali dove il pane aveva la funzione di piatto : gli ingredienti erano il cibo per i signori mentre la servitù si accontentava di consumare il il pane inzuppato, ma forse non era proprio un accontentarsi!

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In casa nostra c’è l’abitudine, soprattutto nei mesi freddi, di cenare con zuppe o minestre cosa gradita a tutti l’importante è che non si vedano pezzi o pezzetti di verdure allora le zuppe e le minestre si tramutano in creme e, con l’aiuto del Bimby, si fanno davvero in pochissimo tempo

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Sapete già che molti dei miei piatti sono fatti con ciò trovo in frigo e la zuppa/crema che ho preparato ieri è nata proprio così

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Avevo un po’ di zucca avanzata dal ripieno dei tortelli, una scatola di ceci  e poco altro così ho preparato una crema dal gusto piuttosto rustico e saporito della quale  mia figlia Federica mi aveva dato la ricetta, l’ ho servita con crostoni di pane tostati in forno con un battuto di aglio e prezzemolo ed ecco il risultato

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CREMA DI ZUCCA E CECI CON CROSTONI AL PREZZEMOLO E AGLIO

  • 700 gr di zucca gialla
  • 400 gr di ceci lessati
  • 1 cipolla bianca
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1L di brodo vegetale
  • crostoni con aglio e prezzemolo
  • olio evo
  • pecorino grattugiato qb

ESECUZIONE

Tagliate la zucca a tocchi

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mettete in pentola la cipolla e gli aghi di rosmarino tritati e fate ben insaporire con 1  cucchiaio di olio evo, io ho usato il Bimby ed ho velocizzato molto questa parte

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Appena la cipolla sarà appassita, unite la zucca ed i ceci e fate andare sempre mescolando per qualche minuto

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A questo punto coprite con il brodo ,aggiustate di sale e cuocete per 30 minuti; utilizzando il Bimby, alla fine della cottura, ho passato tutto ottenendo la crema, chi non possiede questo elettrodomestico puo’ ovviare con il frullatore.
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Ho preparato i crostoni

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Ed ho servito la crema di zucca e ceci con i crostoni ed un’abbondante “spolverata” di pecorino grattugiato

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Buon appetito

Cronaca di una serata tra amici

imageSemplice, unica, irripetibile di concreta amicizia!

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Definirei così la serata trascorsa nella  casa di campagna di Pino e Giovanna con un gruppo di amici veri che onorano nel senso reale la parola amicizia !

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Giuliana, Sonia, Pino ed io abbiamo pensato al buffet e considerati gli avanzi, credo che ciò che abbiamo proposto sia stato molto gradito!!!

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Giuliana ha preparato una zuppa di pane alla senese e crostini neri  che  giudicare superlativi  pare riduttivo, Sonia ha pensato ad un mix di verdure di stagione davvero eccellente, Pino poi, ci ha gradevolmente stupito con le crostate fatte con marmellate confezionate da lui stesso che nonostante il ” pieno ” fatto in precedenza, sono state ” spolverate ” dai commensali in un batter d’occhio.

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Per quel che mi riguarda ho cercato di fare del mio meglio con un’ insalata di pasta semplicissima, una macedonia e la torta mantovana della quale giorni fa vi ho dato la ricetta.

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Ho anche preparato un cous cous di verdure ( sarà la ricetta di oggi) che se avessi calibrato un po’ di più la quantità di peperoncino, sarebbe stato davvero eccezionale……….scusate la modestia!

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COUS-COUS DI VERDURE

  • 1 confezione di cous-cous precotto piccante
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 carota media
  • 2 zucchine
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone rosso
  • 1 melanzana
  • 8 pomodorini piccadilly
  • 1 cipolla di Tropea
  • 1 confezione di ceci precotti
  • olio
  • sale
  • basilico

ESCUZIONE

Lavate, asciugate e tagliate a tocchetti piuttosto piccoli la melanzana e ponetela sotto sale nel colapasta per almeno per 20 minuti

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Preparate il cous-cous secondo le indicazioni della confezione; mettetelo quindi a raffreddare sulla leccarda del forno ricoperta con carta forno e

image sgranatelo con una forchetta.

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Tritate metà cipolla

image mettetela con l’olio e l’aglio sbucciato nella wok

image( o in una padella capiente) e, se avete deciso per un cous- cous non piccante, aggiungete anche un po’ di peperoncino e fate un po’ stufare

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Aggiungete la carota tagliata a dadini e fate saltare per pochi minuti

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Unite i peperoni a listarelle

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Fate insaporire

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Quindi le zucchine sempre a dadini

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Fate insaporire un po’ tutto insieme affinché si fondano bene i vari sapori

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Ed in fine le melanzane fatte leggermente friggere in precedenza.

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Saltate le verdure insieme per pochi minuti e, se serve, unite un mestolino di brodo perché completino la cottura

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Quindi unite i pomodorini a dadini e la restante cipolla a fettine sottilissime

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Aggiungete i ceci e mischiate le verdure al cous- cous decorando il piatto con foglioline di basilico spezzettate

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Buon Appetito

Oggi cucino il coniglio

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Il coniglio ha una carne che se ben cucinata, è molto gustosa e sostanziosa. Noi liguri lo sappiamo bene dato che una delle ricette più famose della nostra terra è proprio il “coniglio alla ligure”. Ogni volta che torno ad Albenga, faccio sempre una visita alla mia amica Renata da cui acquisto degli ottimi conigli che hanno la possibilità di vivere felici e liberi sino a quando…

L’ultimo rimasto nel mio congelatore lo cucinerò come lo preparava una delle mie nonne, nonna Francesca, cuoca sopraffina come ho già detto più volte che mi ha sicuramente trasmesso la sua passione ma aimè, non tutta la sua perizia.

Si tratta di una ricettina molto veloce e gustosa che vi porterà via poco tempo per la preparazione.

Alla ricetta di famiglia ho aggiunto i ceci perché come al solito in questo periodo, sto cercando di esaurire la dispensa prima del trasferimento al mare, ma se preferite potrete abbinare qualsiasi verdura a seconda della stagione, ad esempio con pisellini freschi o fave, il piatto avrà un aspetto più primaverile.

CONIGLIO DI NONNA FRANCESCA

  • 1 coniglio di circa 1 kg tagliato a pezzi
  • 1 cipolla
  • 1 peperone rosso di media grandezza
  • 2 foglie di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio d’ aglio
  • 1/2 peperoncino piccante
  • 400 gr di di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 400 gr di ceci lessati con un po’ d’acqua di cottura
  • sale pepe
  • Olio evo q.b.

ESECUZIONE

Lavate il coniglio ed asciugatelo. Pulite e tritate la cipolla e mettetela in padella a stufare con 4 cucchiai d’olio.image

Lasciatela a fuoco basso per qualche minuto. Pulite il peperone, tagliatelo a tocchetti molto piccoli ed unitelo alla cipolla.

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Aggiungete i pezzi di coniglio e fateli ben rosolare.

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Nel frattempo tritate le erbe aromatiche, il peperoncino e lo spicchio d’ aglio.

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Mettete il trito in padella quando il coniglio sarà ben rosolato.

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Sfumate con il vino bianco. Appena l’alcool sarà evaporato, unite la passata ed il concentrato di pomodoro salate e pepate e, con il coperchio fate cuocere a fuoco lento.

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Dopo circa 20 minuti unite i ceci con parte della loro acqua di cottura e terminate controllando il sale.

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Servite con crostoni di pane ben abbrustoliti.

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È molto importante la rosolatura nel coniglio perché impedisce a questa carne, dal sapore assai delicato, di risultare insipida. Se il sughetto che si formerà sarà troppo liquido, date più morbidezza aggiungendo un roux preparato a freddo con 1 cucchiaio d’olio d’ oliva e 2 cucchiaini di maizena. Risultato garantito, il sugo si addenserà immediatamente.

In tutte le preparazioni è buona norma quando si sfuma con il vino, farlo ben evaporare per evitare il retrogusto acido ed amarognolo che l’alcool lascerebbe al piatto rovinandone il sapore.

Buon Appetito!

Ciceri e tria a modo mio

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Ceci e tagliatelle, questa è la traduzione letterale di questo magnifico piatto salentino di origine araba. Si tratta di una fantastica minestra di ceci e maltagliati fatti in casa che ha come particolarità il fatto di friggere una parte della pasta e di aggiungerla solo prima di servirla.

È davvero molto particolare la croccantezza del fritto con la morbidezza dei ceci e della parte di pasta cotta normalmente nella minestra. Per chi non conosce già questo piatto sarà una scoperta davvero originale. La minestra sarà comunque ottima anche se eviterete la frittura, decisamente più “normale” ma sicuramente molto saporita.

CICERI E TRIA

  • 300 gr di ceci secchi
  • 400 grdi maltagliati
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 250 gr di pomodori pelati
  • olio evo
  • sale, pepe
  • peperoncino ( facoltativo)

ESECUZIONE

Mettete i ceci a bagno in acqua dove avrete aggiunto una manciata di sale grosso e lasciateli così una notte. Il giorno dopo lavate i ceci e metteteli in pentola a pressione con uno spicchio d’aglio ed una foglia di alloro, coprite con acqua per 1 dito sopra ai ceci, cuocete a fuoco basso per 40 minuti dal sibilo. Tritate la cipolla e l’aglio con il peperoncino e fate rosolare bene in olio evo in una pentola abbastanza capiente per la minestra.

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Aggiungete i ceci, i pomodori pelati, coprite con il brodo dei ceci, aggiustate di sale, un pizzico di pepe e portate a bollore.

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Nel frattempo preparate con acqua e farina, un cucchiaio di olio evo ed un pizzico di sale, la sfoglia che tirerete sottile e taglierete a malfatti.

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Friggete parte dei malfatti (le trie) in olio di semi e gli altri cuoceteli con i ceci.

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Componete il piatto aggiungendo le trie fritte alla minestra e gustate quando sarà leggermente intiepidito.

Buon Appetito!

u zemin

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Lo zimino di ceci o zemin come si dice in dialetto ligure, è una ricetta propria del territorio. Si tratta di una zuppa a base di ceci e bietole molto leggera anche se sostanziosa.

Come per ogni ricetta della tradizione, ogni famiglia ha la sua; io ho quella della nonna Francesca, che si differenzia da quella dei trattati di cucina ligure per l’aggiunta di 1 porro intero compresa la parte verde delle foglie, tagliato molto finemente. Dopo la morte della nonna, lo scettro di regina dei fornelli in casa Zanchi è toccato a zia Marisa, sorella minore di mio padre che egregiamente ha perpetuato la tradizione culinaria aggiungendo, come si addice ad una vera chef di razza, la sua personalità in ogni piatto. Nel caso dello ” zemin” ha aggiunto le costine di maiale e qualche patata e lo ha fatto diventare un energico piatto unico che, nelle domeniche invernali, radunava tutta la nostra tribù in un allegrissimo convivio.

Rileggendo questa introduzione mi viene da pensare: ma sarà che amo tanto la cucina perchè adoro la famiglia? Ai posteri l’ardua sentenza.

U ZEMIN

  • 400 gr di ceci cotti (tenendo da parte il brodo di cottura)
  • 15 gr di funghi secchi
  • 1 cipolla
  • 1 porro intero
  • 1 ciuffo di salvia
  • 3 pomodori da sugo maturi
  • 1/2 kg di bietola
  • olio evo
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • sale, pepe

ESECUZIONE

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Soffriggere in olio evo il porro tagliato a rondelle sottili , la cipolla e la salvia tritate, i funghi secchi anch’essi tritati dopo essere stati ammollati, i pomodori elevi etile tagliate a striscioline .

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Quando tutti gli ingredienti saranno ben insaporiti, unire i ceci ed il loro brodo e portate ad ebollizione.

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Dopo circa 1/2 ora, aggiustare di sale, una grattatina di pepe servite in terrine individuali con crostini di pane casereccio.

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Buon “convivio” a tutti.

 

Humus di ceci

imageDurante un viaggio in Israele e Cisgiordania, indimenticabile sia per la bellezza, la durezza e la misticità dei luoghi che per la fatica fatta per raggiungerli, ho conosciuto ed apprezzato l’humus.

Mi sono praticamente cibata per 20 giorni, di humus, pane azimo ed ho bevuto succo di melograno ed arance ad ettolitri.

Mettevo nel mio piatto un assaggino di qualsiasi cosa trovassi nei buffet dei vari alberghi dove siamo stati, ma, sempre l’unica cosa che finivo era proprio questa deliziosa purea di ceci.

A dirla tutta devo anche ammettere di aver fatto una quasi indigestione di datteri sia freschi ( prodotto che non avevo mai assaggiato) che conservati a Gerico, ma per quanto riguarda i cibi cucinati, effettivamente non ho apprezzato molto la cucina locale.

Collegare il cibo ai ricordi e’ per me una cosa naturale,mi capita a volte di cucinare qualcosa ripensando alla prima volta che l’ho assaggiato ed essendo stato per noi il viaggio in Israele un’esperienza unica, quando mi viene voglia di crogiolarmi in quei momenti,inizio a preparare l’humus, magari non con il pane azimo ma con buon pane toscano crogiato sul camino, come si dice a Siena o tostato come si dice nel resto d’Italia, in quantitativo industriale e ci ritroviamo a spalmare le fette di pane con l’humus ed a ricordare quei giorni meravigliosi.

HUMUS

  • 150 gr di ceci cotti
  • 2 cucchiai di salsa thaina ( olio di sesamo )
  • 1 limone spremuto
  • 5 cucchiai d’ olio
  • 1 spicchio d’ aglio
  • 1/2 cucchiaino ci cumino ( facoltativo, io non lo metto)
  • Sale, pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo

Per salsa tahina

  • 200 gr di semi di sesamo
  • 100 ml olio evo

ESECUZIONE

Visto che non e’ facilissimo reperire la salsa thaina ed e’ anche abbastanza costosa ,conviene farla a casa anche perché e’ semplicissima e sappiamo cosa c’è dentro!

Tostare in forno a 180 * per 10 minuti i semi di sesamo ( questa operazione può essere fatta anche sul fornello con l’aiuto di una padellino antiaderente)

Quando saranno pronti ed un po’ freddati,metterli nel frullatore con l’olio, sino a che si otterrà una crema molto liquida.

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Così confezionata la salsa tahina si può conservare in frigo in un barattolo a chiusura ermetica per parecchio tempo.

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Humus

mettere nel bicchiere del frullatore tutti gli ingredienti e frullare sino ad ottenere una vera e propria purea di ceci.

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Servite la salsa con crostini di pane caldi per antipasto o in un buffet…..o, se siete come me,fatene una cena a base di humus, risate, nostalgie e ricordi

Per la tahina, ci vorrebbe l’olio di semi di vinacciolo, ma noi preferiamo l’olio d’oliva e così abbiamo italianizzato il piatto.

Si puo’ unire al posto del cumino un cucchiaino di curry, il tutto prenderà un sapore più speziato ma molto saporito.

E’ indicatissimo in questa preparazione l’olio ai pinoli del quale vi ho più volte parlato, io lo tengo sempre pronto sia per condire una semplice insalata di pomodori che per un sugo veloce per la pasta , in questo caso darà un aroma speciale.

Buon appetito

 

L’Autunno incalza? Noi rispondiamo con i ceci!

Zuppa di ceci alla massese

Zuppa di ceci alla massese

Vi ho già detto che nel periodo invernale le nostre cene sono quasi sempre a base di zuppe, minestre, vellutate e così via.

questa sera ho preparato una zuppa di ceci alla massese, ricetta che mi ha insegnato la mia amica Graziella.

Si tratta di un piatto molto saporito che si adatta benissimo alle fredde serate autunnali, magari su una tavola imbandita con tutte le prelibatezze del periodo!!!

ZUPPA DI CECI ALLA MASSESE

  • 300 gr di ceci lessati
  • mezza cipolla bianca
  • 1 patata
  • un rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 filetti d’acciuga sotto sale
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • pasta fresca tipo cavatelli

ESECUZIONE

In una pentola fate rosolare, in 5 cucchiai d’olio, la cipolla tritata fine,l’aglio, i filetti d’acciuga ed il rosmarino.

Quando il tutto inizia ad appassire,unite la patata tagliata a tocchetti piccoli e fate insaporire bene per 5 minuti girando spesso.

Base per la zuppa di ceci

Base per la zuppa di ceci

Unite i ceci, lasciandone da parte un po’, salate,pepate bagnate con un bicchiere d’acqua nel quale avrete sciolto la conserva.

Cuocete qualche minuto quindi versate un litro di brodo o d’acqua.

Cuocete mezz’ora ora a pentola scoperta .

Zuppa in preparazione

Zuppa in preparazione

A questo punto passate la minestra e preparate dei cavatelli con acqua calda e farina ,buttateli nel passato di ceci e portate a cottura.

Cavatelli

Cavatelli

Unite i ceci lasciati da parte ,controllate il sale e versate in cocottine individuali.

Passato di ceci

Passato di ceci

Concludete con un giro d’olio ” bono” ,un po’ di pepe e se vi piace una bella spolverata di pecorino

……..ed anche per stasera BUON APPETITO!