365 giorni di serenità !

img_2423Questo è il mio augurio per l’anno che sta arrivando per tutti voi amici che mi seguite sul blog; dato che siamo in un blog di cucina, lo faccio nel modo più classico ma anche più banale, con le lenticchie ed il cotechino, piatto che questa sera non mancherà di certo sulle vostre tavole super imbandite!

La ricetta è quella della mia nonna Francesca, cuoca sopraffina, ogni piatto preparato da lei sapeva davvero di buono

Ho un ricordo impresso nella memoria che ogni Capodanno mi ritorna in mente: la mia nonna intenta a preparare il battuto per le lenticchie che elenca tutti gli amici e parenti che “poverini” ci avevano lasciati nell’arco dell’anno appena trascorso, la conclusione era sempre la stessa “beh, anche quest’anno a me è andata bene!”

Il coro a queste parole era sempre uguale, una sonora risata da parte di tutti al quale anche lei si univa immediatamente.

Tralasciando gli aneddoti passati , auguro ancora a tutti voi ogni bene, salute e prosperità e, per citare sempre nonna Francesca

“FIGGIO’ MANGEI E LENTICCHIE…….E SUN PALANCHE!”

traduzione: ragazzi, mangiate le lenticchie…….sono soldi!

BUON ANNO SPUMEGGIANTE A TUTTI

LENTICCHIE E COTECHINO DI NONNA FRANCESCA

  • 200 gr di lenticchie di castelluccio
  • 1 cotechino precotto di circa 500 gr
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 ciuffo di salvia
  • 2 foglie d’alloro
  • 50 gr di pancetta stesa
  • brodo vegetale qb
  • peperoncino ( facoltativo)
  •  250 gr di pomodori pelati
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate il cotechino come indicato sulla confezione

Lavate accuratamente le lenticchie

Tritate finemente gli odori, il peperoncino, le erbe aromatiche e la pancetta e fate rosolare in una pentola di coccio con l’olio evo

Quando il trito sarà appassito, unite i pomodori passati, l’alloro, salate e fate restringere un po’il sugo

A questo punto unite le lenticchie fate insaporire, coprite con il brodo bollente e fate cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti

Trascorso questo tempo mettete le lenticchie nel piatto di portata ed adagiatevi sopra il cotechino scolato, privato del budello e tagliato a fette

…….CIN CIN E AUGURI A TUTTI

Voglio darvi anche una notizia dell’ultima ora: sono stata citata da un giornale letterario toscano per il libro di ricette che ho scritto “IN CUCINA DA NONNA TITTI” , beh, mi pare proprio un bel finale a lieto fine!

ciao ciaoimg_2454

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Non è certo un ripiego, è sua maestà il Bollito!

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Guai pensare al bollito come uno sbrigativo ripiego adatto a chi non ha tempo da passare ai fornelli, messo in pentola e lasciato a macerare “nel suo brodo”. E’ un grave rischio, diventerebbe stopposo ed insipido per farci pagare l’incuria.

È importantissima la scelta del pezzo di carne che viene usata; se si decide di fare un bollito misto, bisogna  rispettare i tempi di cottura del manzo, del vitello oppure del pollo. Per questa soluzione è consigliabile l’ uso di più pentole unendo solo alla fine della cottura i vari brodi ottenuti ed avendo così un brodo misto di ottimo sapore.

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Chi preferisce il brodo magro, eviterà di aggiungere le ossa con il midollo, mentre chi gradisce i sapori più importanti, avrà cura di metterne in abbondanza.

Chi tiene di più al brodo che alla carne, aggiungerà quest’ ultima a freddo, in modo che possa lasciare tutta la sua sostanza nell’acqua.

Io solitamente metto tutto a freddo: le classiche verdure da brodo cioè cipolla, carota e sedano, aggiungo 1 porro, un po’ di gambi di prezzemolo che sono più aromatici delle foglie, 1 o 2 foglie di alloro che trovo diano un gradevolissimo gusto e l’ immancabile pomodoro con le fedeli foglie di basilico che una vera ligure non abbandona mai.

Appena inizierà a salire in superficie una schiuma un po’ fastidiosa, bisognerà toglierla delicatamente per evitare che il brodo risulti troppo torbido; poi, si lascerà  bollire, anzi sobbollire e borbottare dolcemente, senza alcuna fretta, inebriandosi del suo confortevole profumo che fa subito famiglia, per almeno 2 o 3 ore.

Si servirà nella zuppiera, magari quella del servizio di nozze della nonna come la mia, insieme al brodo caldo così la morbidezza sarà garantita sino all’ ultimo boccone.

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Generalmente il bollito servito caldo è accompagnato da verdure lesse condite con olio, sale, prezzemolo e cipolline fresche tritate. Se poi ci va di esagerare qualche dadino di emmental rende questo contorno molto nordico, magari aggiungendo una salsina alla senape.

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Le amiche del cuore del bollito sono le salse, che rallegrano la tavola già con la loro colorata presenza. Immaginate la gioia del palato!

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Naturalmente sto parlando della maionese, la salsa tonnè, il bagnet vert, il bagnet ross, la salsa ai peperoni che faceva la mia nonna Francesca, la senape di Digione…..e chi più ne ha più ne metta.

Un giorno dedicherò un post alle salse che conosco, ma oggi voglio dedicare tutto lo spazio a sua maestà il bollito. Pronti in tavola, ed è subito festa!

BOLLITO MISTO

  • 1/2 kg di muscolo, di culatta e di spalla tutto di manzo
  • 1/2 kg di punta di vitello
  • 1 lingua di vitello di circa 500 gr
  • 1/2 cappone ( o mezza gallina )
  • 1 cotechino
  •  cipolle
  • carote
  • coste di sedano
  • gambi di prezzemolo
  • 1 spicchio d’ aglio
  • 1 pomodoro
  • 1 foglia di alloro
  • 1 mazzetto di basilico
  • Sale

ESECUZIONE

Mettete sul fuoco una grande pentola con acqua ed unite le verdure: la carota, la cipolla, il sedano, il pomodoro, i gambi di prezzemolo, il basilico, l’alloro, i pezzi di manzo ed il cappone. Fate cuocere per 20 minuti poi unite il vitello e proseguite per un’ ora salando dopo 30 minuti .

Trascorso questo tempo levate il cappone e mantenete sul fuoco a fiamma bassissima ancora per un’altra ora. Sbollentate la lingua per 10 minuti, quindi cambiate l’acqua e fate riprendere il bollore; unite le verdure: carota, sedano, cipolla alloro. Salate e proseguite la cottura per circa 40 minuti. Punzecchiare la lingua per verificare che sia tenera. Togliere il recipiente dal fuoco e tenere in caldo.

Cuocete il cotechino come indicato nella confezione e tenete al caldo sino al momento di servire. Mettete in una zuppiera dove ci sarà anche del brodo bollente tutti i vari pezzi di carne e servite in tavola accompagnato con le salse.

Ho servito il brodo non con i soliti tortellini, ma con dei quadrucci che ho fatto in questo modo: ho steso due sfoglie abbastanza fini ed ho messo si di una di esse uno strato sottili di ripieno dei ravioli alla ligure, quindi ho messo sopra l’altra ed ho schiacciato bene il tutto con il mattarello ed ho tagliato con la rotellina: prima strisce, poi a quadrucci.

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Beh, che dirvi, dopo questo lungo romanzo vi sarà sicuramente venuta voglia di provare il bollito,  allora…

BUON BOLLITO A TUTTI!

Lenticchie, cibo perfetto

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Le lenticchie sono un cibo dalle eccezionali virtù. Nella storia, c’è chi si è venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie. Senza arrivare a tanto, basterebbe mangiare almeno una volta alla settimana un piatto di questo portentoso legume per garantirsi una salute di ferro.

Infatti contiene moltissimo ferro, sostituisce egregiamente la carne senza nessuno degli effetti collaterali negativi che hanno i prodotti animali, in più ha un altissimo grado di digeribilità, tant’è vero che è consigliato caldamente dai pediatri per le prime minestre dello svezzamento. Insomma, bisognerebbe rivalutare le lenticchie, anche perché oltre ai succitati benefici per la salute, pare ne abbia anche per il portafoglio, infatti mangiare lenticchie a capodanno significa avere le tasche piene per tutto l’anno.

Io, appartenendo alla numerosissima schiera di coloro che dicono, non ci credo ma non si sa mai, non ho lasciato la mia tavola di fine anno senza un gustosissimo piatto di lenticchie abbinato al più che classico cotechino. Ho usato le piccoline di Castelluccio, eccellente DOP umbra che senza ammollo preventivo e  con una cottura che non va oltre la mezz’ora,  sono un veloce e ottimo piatto che viene apprezzato da chiunque ami il genere.

LENTICCHIE E COTECHINO IN UMIDO

  • 250 gr di lenticchie di Castelluccio secche
  • carota, sedano, prezzemolo, cipolla, aglio, rosmarino, salvia, tutto tritato
  • 1 piccola buccia di limone
  • 1 foglia di alloro
  • peperoncino
  • 1 barattolo di polpa pronta da 250 gr
  • 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
  • olio evo
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale
  • brodo ( o acqua ) qb
  • cotechino

ESECUZIONE

Preparate un trito con tutti gli odori compresa la buccietta di limone e mettetelo in una pentola di coccio con l’olio ed il peperoncino (facoltativo).

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Fate imbiondire, quindi unite la polpa di pomodoro, lo zucchero e la foglia di alloro e fate ben restringere la salsa. Nel frattempo mondate e lavate bene sotto l’acqua corrente le lenticchie ed unitele alla salsa, aggiungete circa 1/2 L di brodo o acqua (in questo caso unite anche un pezzettino di dado), la conserva di pomodoro e cuocete a fuoco basso per circa mezz’ora ora, facendo attenzione che non asciughino troppo, nel qual caso unite altro liquido, controllate di sale e tenete al caldo.

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Preparate anche il cotechino: se avete un cotechino precotto, seguite le istruzioni della confezione per la cottura. Se, più saggiamente, avete optato per un prodotto fatto dal vostro macellaio di fiducia, lasciatelo in acqua fredda per una notte prima di cuocerlo, quindi punzecchiatelo in più punti con uno spiedino in legno, fasciatelo bene in un canovaccio bianco di lino o in una garza e mettetelo in pentola a pressione coprendolo completamente con acqua fredda e cuocete per circa 40 minuti dal sibilo per un cotechino di circa 1 kg a fuoco bassissimo. Quando il cotechino sarà pronto, tagliatelo a fette non troppo sottili e servitelo con le lenticchie fumanti.

Se volete cambiare contorno, potete provare con un soffice purè ed uno specchio di fonduta alla valdostana, magari condendo il tutto con inebrianti lamelle di tartufo bianco. Mamma mia, ho terminato un pantagruelico pasto da poco, ma con queste leccornie ricomincerei subito.

Non mi resta che augurarvi buon appetito e darvi un consiglio: seguite le mie ricette ma non seguite le mie azioni., sto per alzarmi e ricominciare con lenticchie e cotechino.