Il dentice

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Si, oggi  nessuna ricetta, perché per cucinare ciò che vi presento oggi non serve alcuna bravura culinaria. Francesco e Federica hanno portato un dentice gigantesco pescato la notte prima al largo dell’isola d’ Elba. Il peso supera i 4 kg quindi, per il rispetto dovutogli, la sua fine non può essere che sulla gratella del barbecue, sperando che ci stia.

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Queste delicate ed al tempo stesso saporite carni devono, sempre per rispetto, essere gustate in assoluta purezza senza aggiungere nulla per assaporare in pieno la loro bontà.

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Mi sono concessa un’unica licenza, ho preparato una semplicissima emulsione di olio, limone e sale marino di Cervia, proponendolo soltanto per chi lo avesse voluto. Come potrete immaginare, nessuno lo ha toccato.

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Queste meravigliose carni saporitissime ci hanno permesso di gustare un pranzo davvero speciale.

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In accompagnamento a cotanta bontà abbiamo gustato delle alghe, la Salicornia, meglio conosciuta come asparago di mare dal sapore davvero delizioso, scrocchiarelle al punto giusto che non necessitano di alcun condimento se non qualche goccia di limone che esalta ancora di più il gusto di mare.

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Quasi quasi mi dispiace anche rinunciare alla carcassa del povero pesce elbano. Sono certa che  sicuramente qualcosa mi verrà in mente, allora ci risentiremo domani per la seconda puntata.

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Pesce, ovvero la sicura leggerezza

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Vi ho già detto che in questi giorni festivi, la mia vita è stata sconvolta da un ciclone implacabile: i miei figli. Ho trascorso le mie giornate a cucinare senza avere mai il tempo di fotografare, per poi riferirlo a voi, ciò che ho preparato, poiché la media dei commensali in queste giornate è stata sempre tra le 10 e le 15 persone. Però, devo dire la verità, sono stata così bene che ogni mia fatica non è assolutamente nulla dinnanzi alla gioia che ho avuto nel cuore!

Per concludere nel migliore dei modi il ciclo dei pranzi canonici, ho pensato di cucinare un meraviglioso dentice selvaggio di dimensioni enormi che ha accontentato davvero tutti i commensali. L’ho cucinato al forno con il cartoccio, perché in questo modo il pesce mantiene il giusto grado di umidità e le sue carni non diventano stoppose cosa che, date le dimensioni del pesce, può facilmente succedere.

DENTICE AL VAPORE ALLE ERBE AROMATICHE

  • 1 dentice di circa 1-1 1/2 kg ( oppure, se avete pesci di pezzatura piccola, 1 a persona )
  • un mazzetto di foglie di salvia
  • alcuni rametti di timo
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • 1 limone
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino
  • sale, pepe q.b.

ESECUZIONE

Pulire perfettamente il dentice, squamandolo ed eviscerandolo con la massima cura, levate le branchie e laviamolo molto bene sotto l’acqua corrente per togliere ogni residuo di sangue.

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Praticate dei tagli in diagonale e salate e pepate con cura sia internamente che esternamente. Tritate tutte le erbe ed unite la buccia di limone tritata.

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Con le erbe cospargete il pesce anche nei tagli praticati, aggiungete anche fettine di limone tagliate sottilmente.

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Accendete il forno con funzione statica a 200*. Foderate la leccarda del forno con carta forno, quindi preparate il cartoccio: sovrapponete almeno 3 fogli di alluminio se avete un pesce di grandi dimensioni altrimenti mettete 1 foglio per 1 pesce. Mettete nel cartoccio l’olio, il vino bianco, le erbe avanzate, sale grosso e qualche grano di pepe pestato. Chiudete bene il cartoccio  ed infornate per 40 minuti per il pesce grande, 20 per il pesce piccolo.

Quando sarà cotto, dopo averlo mostrato in tutta la sua bellezza, sporzionatelo e pulitelo a parte, quindi servitelo irrorandolo con il sughettino che si sarà formato. Così cucinato, il dentice risulterà ugualmente buono se userete origano e prezzemolo tritati, aglio a lamelle e pomodori tagliati a dadolini.

Buon appetito