Tra calcio e politica scelgo la cucina sgombri sfiziosi

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In questi giorni impregnati di politica urlata e violenta, ho deciso di dissociarmi dall’eccessivo clamore e dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti: la cucina

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A dirla tutta, il mio hobby preferito sono i viaggi, come dimostrano le foto scattate l’anno scorso in Brasile, ma non potendo viaggiare in questo periodo per parecchi motivi, non ultimo la salute, mi accontento della cucina che, come ben sapete per me non è un rimedio…anzi!

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Proprio pensando alla spiaggia di Panema a Rio de Janeiro ed all’incredibile pesce alla griglia mangiato in quel luogo, ho voluto preparare del più sicuro e buon pesce nostrano ed ho scelto lo sgombro, pesce azzurro che è molto apprezzato in famiglia

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SGOMBRI SFIZIOSI

  • 1\2 kg di sgombri puliti
  • 10 pomodorini pachino
  • prezzemolo
  • erba cipollina
  • capperi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 filetti d’acciuga
  • pinoli
  • sale pepe
  • olio evo
  • vino bianco secco

ESECUZIONE

Pulite e spinate perfettamente gli sgombri

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Tritate finemente il prezzemolo, l’erba cipollina, l’aglio, i capperi, i pinoli, i filetti di acciughe  il sale e il pepe

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Farcite con questo trito gli sgombri e ripiegateli su se stessi; mettete in una padella un po’ d’olio, i pomodorini pachino tagliati a fettine e gli sgombri

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Aggiungete il trito rimasto

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sfumate con il vino bianco e portate a cottura

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Servite con una insalata mista o, se preferite, con patate lesse che condirete con il sugo degli sgombri

Ricettina facile e veloce che sarà gradita sicuramente da chi ama questo semplice pescherei nostri mari.

Buon Appetito

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Curiosando nel WEB

Penso che tutti noi, malati di ricette, esploriamo la rete alla spasmodica ricerca di vecchie e nuove idee culinarie  che attraggano la nostra attenzione

Si trova di tutto, improbabili abbinamenti, tradizioni violate nella loro essenza, semplici ed ottime idee diventate regine dell’assurdo.

Spesso però, e ci tengo molto a dirlo perché del “carrozzone” mi sento di farne parte, ci si imbatte nel classico uovo di colombo: idee semplicissime facili da riprodurre che una volta pronte sembrano preparate da grandi chef

E’ ciò che ho pensato imbattendomi nella ricetta che vi proporrò oggi; quando l’ho vista ben presentata e invitante, ho immaginato che non sarei mai riuscita a farla uguale, invece seguendo passo passo le indicazioni del video sono riuscita a farla identica alla vista ed il sapore non mi a certo deluso.

Se come me amate i formaggi, anche se francesi, vi consiglio di provarla perché in pochissimo tempo sarete in grado di mettere in tavola un piatto che susciterà, in primis, lo stupore e poi l’apprezzamento generale

PAGNOTTA AL CAMEMBERT E PATATE

  • 1 pagnottella di pane pugliese da 250 gr
  • 1 formaggio camembert intero
  • 150 gr di bacon (pancetta affumicata) a fettine sottili
  • 6 patate a pasta gialla di media grandezza ( di ottima qualità)
  • sale pepe
  • olio evo
  • erba cipollina

ESECUZIONE

Prendete la pagnottella, tagliate la calotta

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e levante tanta mollica quanta ne occorre affinchè il camembert vi possa entrare perfettamente; mettete quindi il formaggio nella pagnottella e levate la parte di crosta in superficie

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rimettete la calotta

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e rivestite il pane completamente con un foglio di alluminio

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Passate in forno caldo a 180° gradi per 25 minuti; nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a tocchi abbastanza grandi e fatele cuocere a vapore per circa 6/7 minuti

conditele con un pizzico di sale e pepe e pochissimo olio d’oliva quindi avvolgete ogni pezzo con un po’ di bacon

Mettete le  patata sulla leccarda del forno dopo averla ricoperta con un foglio di carta forno

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Cuocetele  a 200° per 10 minuti

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Quando il formaggio sarà pronto, senza ustionarvi come ho fatto io, levate l’alluminio e la calotta di pane ( il formaggio deve risultare completamente fuso) aggiungete un po’ d’erba cipollina tagliuzzata finemente e servite in un grande piatto da portata, contornato dalle patate

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Infilzate i pezzi di patata in spiedini e immergetele nel formaggio fuso…….

…….se ce n’è bisogno…..

Buon Appetito

 

Salse dal mondo

imageQuest’estate durante una cena in giardino dalla mia amica Mirella, Agata ha assaggiato per la prima volta i rosticini.image

Da quel giorno e’ diventato il suo piatto preferito,  ed io da nonna premurosa, spesso glielo preparo.

Naturalmente tutta la famiglia si adatta a questi menu’ che cerco di rendere più intriganti con l’uso di svariate salse d’accompagnamento

Oggi è stata la volta della salsa tzatziki, veloce da preparare che con il suo gusto fresco trovo sia perfetta per la carne arrostita.

Anziché il cerfoglio tipico della ricetta, ho usato l’erba cipollina che conferisce alla salsa un gusto più deciso.

SALSA TZATZIKI

  • 1 cetriolo
  • 1 yogurt greco
  • il succo di 1/2 limone
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata ( o secca)
  • 1 cucchiaio d’olio
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Tagliate in lungo il cetriolo e privatelo dei semi interniimage

Grattugiate lo con la grattugia a fori grandi e fatelo riposare per circa 30 minuti, affinché lasci un po’ della sua acqua.

Unite al cetriolo tutti gli altri ingredienti: il succo di limone, l’aglio schiacciato, l’erba cipollina, l’olio, il sale ed il pepe, amalgamate bebè e mettete questo composto nello yogurt.image

Mischiate , aggiungete un po’ di erba cipollina per decorare e servite.image

Potete servire la salsa tzatziki rustica, a pezzi grossi, oppure passarla con il mixer per renderla vellutata.

I rosticini si preparano molto facilmente, dopo averli insaporiti con sale e pepe si passano in forno per circa 10 minuti a 200* girandoli solo 1 volta, oppure si cuociono alla piastra.image

I classici sono di carne di montone o agnello, ma sono molto più graditi, soprattutto ai bambini, con carni dal sapore più delicato, io ho usato carne di tacchino.

Buon Appetito image

 

Perché tartare, si dice carne cruda!

Ops , si è rotto il tuorlo!!

Ops , si è rotto il tuorlo!!

La steak tartare è notoriamente un piatto della cucina francese ma noi che non siamo secondi a nessuno, abbiamo la carne cruda all’albese. Con tutto il rispetto, non fosse altro che per uno dei suoi ingredienti cioè il tartufo bianco di Alba, è un antipasto che non deve chiedere mai!

Preparare una tartare di carne o di pesce é un modo semplice e veloce per allestire uno spuntino sul terrazzo o in giardino in questi giorni di caldo infernale; non si accendono i forni o fornelli, si sta poco in cucina e si consuma comunque un piatto gratificante al palato e allo spirito.

Oggi preparerò la tartare di carne, precisamente di vitello piemontese, tagliata a coltello come si addice all’alta cucina e condita come la preparava nonna Francesca in estate quando era impossibile trovare il tartufo bianco. Erano tempi in cui le stagionalità dei prodotti si rispettavano.

Mi sono concessa qualche variazione sul tema, spero di avere comunque il suo ed il vostro consenso.

CARNE CRUDA ESTIVA ALLA PIEMONTESE

  • 300 gr di polpa di polpa di vitello
  • 1/2 spicchio d’aglio ( facoltativo)
  • 1 cucchiaio ci capperi sotto sale dissalati
  • 4 filetti d’acciuga sott’olio
  • foglioline tenere di sedano
  • erba cipollina
  • semi di senape
  • olio evo q.b.
  • sale, pepe.
  • Succo di 1 limone
  • 4 tuorli d’uovo freschissimi

ESECUZIONE

Tagliate a coltello, facendo attenzione a non spappolarla, la polpa di vitello sino ad ottenere pezzettini piccolissimi; mettetela in una ciotola e conditela con sale, pepe, semi si senape , limone ed in ultimo ottimo olio d’oliva, magari ligure! Amalgamate molto bene.

A parte tritate tutti gli altri ingredienti (eccetto l’uovo naturalmente) ed uniteli alla carne.

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Insaporite e mischiate molto bene , controllate il sale, e lasciate riposare per 1/2 ora in frigo in un contenitore coperto.

Trascorso questo tempo, dividete il composto in 4 parti uguali e formate delle grosse polpette che metterete al centro del piatto.

Aiutandovi con il dorso di un cucchiaio, fate un incavo centrale in ogni polpetta e mettete l’uovo che condirete con olio, sale, pepe e qualche goccia di limone.

Servite immediatamente.

La carne cruda si serve solitamente con ogni tipo di verdura cruda in insalata, si amalgama il tuorlo alla carne e magari si accompagna il tutto con crostini fatti con fettine di baguette tagliate sottili e volendo davvero essere audaci, passate prima in padella con eccellente burro di malga spumeggiante… fate finta di non aver capito!!image

Buon Appetito!

Follie per la pasta

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Parlare di pasta fatta in casa con questo caldo, può essere considerato davvero una follia! In effetti lo è, perché per  lavorare di mattarello con 35* bisogna essere almeno un po’ suonati.

Effettivamente io però non so proprio resistere ad un piatto di tagliatelle, anche condite semplicemente con del saporito pomodoro fresco che racchiuda in se tutto il gusto dell’ estate che sta scoppiando con tanta prepotenza.

Allora, un po’ per gola,un po’ per pazzia, c’ho dato di mattarello!

TAGLIATELLE AI PROFUMI AROMATICI

  • 300 gr di farina di grano duro “Senatore Cappelli”
  • 3 uova medie
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • un pizzico di sale
  • un bouquet di erbe aromatiche a piacere

per la salsa di pomodoro:

  • 1/2 kg di pomodori sodi e maturi
  • 1 scalogno
  • 1 bouquet aromatico
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro. In una terrina battete leggermente con una forchetta  le uova con l’olio ed il sale, quindi, versate il composto al  centro della fontana, unite anche le erbe aromatiche ben tritate.image

Impastate tutto energicamente sino ad ottenere un panetto ben sodo.

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Dopo che lo avrete fatto riposare per almeno 1/2 ora, tirate la sfoglia con il mattarello sino a quando sarà piuttosto sottile.

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Arrotolate la sfoglia.image

Tagliatela dello spessore che preferite, anche se sarà imperfetta, sarà eccellente comunque.

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In una padella fate appassire lo scalogno tritato e, appena inizierà ad appassire, unite i pomodori pelati e tritati, unite sale e pepe fate restringere il sugo.

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Quando l’acqua per le tagliatelle bollirà, salatela e gettate la pasta che sarà cotta in pochissimi minuti. Fatela ripassare nella padella dove avete cotto la salsa e cospargete con un trito fresco di erbe aromatiche.image

Servite subito!image

Io ho utilizzato le erbe aromatiche del mio pancale: timo, salvia, rosmarino, santoreggia, maggiorana, erba cipollina, e basilico, se voi volete usarne una sola, o altri tipi, sono certa che il risultato sarà comunque perfetto!

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Se i pomodori freschi dovessero risultare un po’ acidi, aggiungete un cucchiaino di zucchero.

Non ho usato formaggi in questa pasta perché il profumo delle erbe era davvero avvolgente e sarebbe stato un peccato soffocarlo.

Buon Appetito