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In questi giorni del Carnevale, sulle nostre tavole, si abusa con le fritture

Particolarmente sono i dolci a farla da padroni, ma io, che non mi faccio mai mancare nulla, ho pensato che un bel piatto di carciofi fritti ci sarebbe stato proprio bene, prima di iniziare le astinenze quaresimali!

Allora per aiutare comunque le vostre digestioni, limiterò le solite disquisizioni neo melodiche ed andrò subito al sodo, pubblicando, senza tante introduzioni, la ricetta dei carciofi fritti in pastella di ceci che trovo davvero interessante.

CARCIOFI FRITTI IN PASTELLA DI CECI

  • 4 carciofi
  • 200 gr di farina di ceci
  • 1 uovo
  • acqua gassata  molto fredda qb
  • maggiorana
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio di arachidi per friggere

ESECUZIONE

Pulite e tagliate a fettine i carciofi e metteteli in attesa in acqua acidula con succo di limone; metteteli quindi a cuocere  a vapore per circa 10 minuti.

Nel frattempo preparate la pastella: stemperate la farina di ceci, precedentemente setacciata, con l’uovo e con l’acqua sino a quando otterrete una pastella consistente

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unite le erbe aromatiche tritate, sale e pepe e, aiutandovi con le fruste elettriche, date la giusta consistenza

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Mettete nella pastella i carciofi che , con la cottura a vapore, saranno a metà cottura

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e friggete in abbondante olio di arachide

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Quando avranno raggiunto la giusta doratura, scolarli molto bene su carta assorbente

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e serviteli come piatto unico accompagnati da una insalata di radicchio rossoimg_2654

Buon Appetito….evviva il Carnevale con tutti i suoi fritti!

“Ancoi paniccia “

imageNon era difficile alcuni anni fa trovare cartelli con questo annuncio nei negozi di alimentari nel savonese.

Per i non liguri traduco: ” oggi panizza”

Per panizza a Savona si intende la polenta fatta con la farina di ceci, comunemente   usata per la più blasonata e conosciuta farinata.

Il termine ” panizza” deriva dall’antico ” paniccia” nome con il quale anticamente si indicava ogni tipo di polenta.

Oggi è molto raro trovarla già pronta e, se la si trova, ha prezzi davvero incredibilmente alti!

Allora vi propongo la ricetta del mio libro, un po’ noiosa nell’esecuzione, ma, se possedete il Bimby ogni problema è risolto: 30 minuti a 100* vel 3 con paletta inserita……ed il gioco è fatto

Senza fatica si può gustare un vero piatto della tradizione ormai in disuso.

PANIZZA FRITTA

  • 250 gr di farina di ceci
  • 1 L di acqua
  • sale
  • olio di arachide per friggere
  • salvia

ESECUZIONE

Stemperate nell’acqua fredda la farina e versatela in pentola facendole prendere il bollore girando continuamente.

Sempre rimestando fate sobbollire per 30 minuti aggiustando di sale.

Appena sarà pronta versatela in piatti fondi leggermente bagnati con acqua fredda e teneteli in frigo per una notte.image

Il giorno dopo imagetagliate a fette la panizza imagee friggetela in olio ben caldo sito ad ottenere una crosticina dorata.image

Nello stesso olio, in ultimo, friggete anche alcuni rametti di salvia fresca che sbriciolerete sulle fettine di panizza già salate.

Ho servito la panizza con bietoline ripassate in olio evo  con aglio e peperoncino .

Sono ottime se tagliate molto sottili si servono con l’ aperitivo oppure in una cena informale a base di golosità

Questo piatto ricorda moltissimo le panelle palermitane che si differenziano dalla panizza fritta per l’uso del prezzemolo nella preparazione.

Buon Appetito image