Castagne mon amor…Spezzatino alla birra con castagne

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Le castagne sono una delle mie passioni culinarie, anche se, in certe preparazioni, non ho mai osato provarle.

Ricordo uno spettacolare tacchino ripieno alle castagne che i miei genitori spesso mettevano in menù  per il pranzo di Natale, ma, sino ad oggi, nella mia cucina le castagne sono entrate solo  come caldarroste!

Davanti a questa ricetta molto autunnale non sono riuscita a resistere, ho ceduto ed ho preparato uno  spezzatino alla birra che non mi ha assolutamente deluso

SPEZZATINO DI VITELLO ALLA BIRRA CON CASTAGNE

  • 500 gr di bocconcini di vitello
  • 2 carote
  • 2 cipolle di media grandezza
  • 2 coste di sedano
  • 10 castagne
  • 30 gr di funghi secchi
  • 100 gr di guanciale
  • 3 cucchiai di farina di castagne
  • alloro
  • olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa incidete le castagne e mettetele nel microonde per 1 minuto alla massima potenza, quindi sbucciatele e spellatele

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Mettete i funghi in acqua calda per reidratarli

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In un tegame mettete le carote, le cipolle e i gambi di sedano tagliati finemente, con un po’ d’olio e fateli un po’ insaporire, appena iniziano a soffriggere, aggiungete anche il guanciale tagliato a listarelle

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Aggiungete una foglia di alloro per profumare il soffritto e i funghi secchi che avrete tenuto in bagno per circa 1\2 ora e tritati; infarinate con la farina di castagne i bocconcini di vitello e setacciate la farina in eccesso, fate quindi sigillare la carne in padella con un po’ di olio evo

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Unite la carne al soffritto e sfumate con la birra

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Unite anche le castagne e ricoprite con brodo vegetale, salate e pepate.

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continuate la cottura per circa 3 ore ( per questo la slow cocker mi è stata di grande aiuto, ma, se non possedete questo meraviglioso attrezzo, sostituitelo con la pentola a pressione, cuocendo a fiamma bassa, dal sibilo, per 40 minuti)

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Trascorso il tempo di cottura, passate parte del condimento con il passatutto

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ed irrorate perfettamente i bocconcini

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Servite con una fumante polenta oppure, come me, con un semplicissimo purè alla zucca gialla montato con olio al rosmarino

Buon Appetito

 

Follie d’autunno: tagliolini ai porcini

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L’autunno è la mia stagione preferita, forse perché sono nata in autunno, forse perché adoro i colori autunnali , forse perché amo i frutti di questa stagione insomma, sia per ciò che vi pare io in autunno mi sento bene !!!!

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Mi piace molto esprimere questo mio benessere esprimendomi in cucina, preparando piatti che, sempre rispettosi della tradizione, mi danno la lieve leggerezza dell’essere

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AHAHAHAHAH, ho usato queste solenni parole per introdurre i mitici TAJARIN AI FUNZI, specialità che mia nonna Quanita preparava ogni qualvolta le capitava di avere dei magnifici funghi porcini come quelli che , facendomi una graditissima sorpresa, mi ha regalato la mia amica Fulvia

TAJARIN AI FUNZI

TAGLIOLINI AI FUNGHI PORCINI

  • 400 gr di tagliolini all’u
  • 5 o 6 gambi di porcini
  • 20 gr di funghi secchi
  • 20 gr di pomodori secchi
  • 10 gr di pinoli
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • 10 pomodorini datterini
  • vino bianco
  • olio evo
  • prezzemolo
  • nepitella (origano fresco)
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Preparate i tagliolini nel modo tradizionale :1 uovo per 100 gr di farina di grano duro, un pizzico di sale ed 1 cucchiaio d’olio.

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Pulite i funghi senza lavarli ma raschiandoli bene con un coltellino e pulendoli con uno strofinaccio inumidito

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lasciate le cappelle dei funghi da parte per farle fritte…non ve ne pentirete !

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Fate rinvenire i funghi secchi ed i pomodori secchi in acqua calda almeno per mezz’ora prima di utilizzarli

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In una capiente padella dove potrete saltare la pasta, fate rosolare in 2 cucchiai d’olio evo, lo scalogno e l’aglio tritati con i pinoli.

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Quando iniziano a rosolare , unite i pomodorini tagliati a cubetti

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aggiungete i funghi sempre a cubetti

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e fate insaporire IMG_5055

Tritate i funghi ed i pomodori secchi dopo averli ben strizzati dall’acqua ed aggiungeteli al sugo

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Sfumate con un po’ di vino bianco ( la nonna usava il vero Pigato di Albenga, non poteva essere altrimenti poiché i funghi erano quelli di Balestrino che,  sapevano davvero di funghi !), salate, pepate e fate cuocere per pochi minuti

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In ultimo aggiungete il prezzemolo e l’origano fresco  tritati

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Scolate i tagliolini e passateli in padella

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Condite bene e terminate con altre erbe tritate IMG_5063

Servite caldi e fumanti e buon appetito a tutti, ma, credo, non ce ne sarà bisogno !

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Coniglio della nonna…con variante!

Vi ho parlato già un sacco di volte della ricetta del coniglio che preparava la mia nonna.

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Vi ho anche mostrato la “conigliera” tipico tegame in uso comune nel ponente ligure con il quale si è soliti preparare la nostra ricetta tipica

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Oggi ho voluto distaccarmi un p0′ da quella che è la tradizione familiare e preparare una ricetta un po’ più fantasiosa, ma sempre molto gustosa

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CONIGLIO AI CAPPERI

  • 1\2 coniglio possibilmente nostrano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • erbe aromatiche a piacere
  • 1 spicchio di aglio
  • capperi
  • olive nere taggiasche
  • peperoncino ( facoltativo)
  • funghi secchi
  • olio evo
  • salsa di pomodoro
  • vino bianco

ESECUZIONE

Mettete i funghi secchi ad ammollare in una tazza di acqua tiepida; tritate finemente gli odori e le erbe aromatiche che avete scelto( io ho usato rosmarino, salvia e timo freschi) e metteteli  rosolare in padella con l’olio

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Quando il trito inizierà ad insaporirsi, unire i pezzi di coniglio

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Fate insaporire e sfumate con il vino bianco sino a quando i pezzi di coniglio avranno preso colore ( questo passaggio è molto importante perchè è il momento dove il coniglio prenderà sapore!)

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Quando sarà ben asciugato, aggiungete la salsa di pomodoro

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Fate cuocere lentamente

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Appena la salsa sarà ristretta, aggiungere i funghi tolti dall’acqua, ben strizzati e tritati

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fate cuocere ancora per qualche minuto ed unite i capperi dissalati e le olive denocciolate tagliate a rondelle

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Aggiustate di sale e pepe e continuate a cuocere sino a completa cottura del coniglio

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Prima di servire spolverizzate con abbondante prezzemolo tritato

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e servite con carciofi trifolati ai capperi come ho fatto io, davvero una perfetta armonia di sapori

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Buon Appetito

 

 

 

 

Il ragù della nonna

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Ogni famiglia italiana custodisce con grande cura la ricetta del ragù della nonna

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Chi, tra noi non proprio giovanissimi, non ricorda l’asse della pasta che la nonna metteva sul tavolo di cucina ed iniziava, con perizia ineguagliabile, a confezionare delle meravigliose tagliatelle casalinghe che rappresentavano il piatto principe della domenica

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Anch’io, da nonna vintage quale sono, ho provato a ripercorrere quelle bellissime domeniche degli anni ’60 preparando le tagliatelle della nonna dopo averle modernizzate  un po’ usando per tirarle la mia affezionata macchinetta
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Ho tirato fuori il ricettario delle meraviglie e voilà, come per incanto la cucina si è innondata dei profumi confortevoli della nonna

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RAGÙ ANTICO DELLA MIA NONNA

  • 500 gr di carne mista macinata ( manzo vitello e maiale)
  • 1 carota
  • 2 coste di sedano
  • 1 cipolla ramata
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d’aglio
  • prezzemolo
  • rosmarino, salvia, timo freschi
  • 50 gr di pinoli
  • 30 gr di funghi porcini secchi
  • 8 pomodori secchi
  • 500 gr di salsa di pomodoro
  • concentrato di pomodoro
  • 100 gr di parmigiano reggiano 36 mesi
  • olio evo
  • 1 bicchiere di vino rosso corposo
  • sale pepe qb

ESECUZIONE

Tritate tutte le verdure del soffritto comprese le erbe aromatiche e mettetele a soffriggere con un po’ di olio evo

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Mettete in una tazza di acqua calda i funghi secchi e, quando saranno ben ammollati (  sarà sufficiente un 1/4 d’ora), tritateli insieme ai pinoli
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Aggiungeteli al soffritto di odori e fate insaporire tutto insieme; a questo punto unite la carne, sgranatela bene e soffriggetela con le verdure ed i funghi

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Quando sarà tutto ben rosolato, bagnate con il vino rosso nel quantitativo necessario a coprire a filo gli ingredienti e fate cuocere sino a quando il soffritto risulterà nuovamente asciutto

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Nel frattempo mettete i pomodori secchi in un pentolino e fateli bollire in acqua per qualche minuto, quindi strizzateli e tritateli finemente

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Uniteli alla base del ragù

img_2165 con la salsa di pomodoro

img_2166ed il concentrato

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Aggiungete anche parte dell’acqua dei funghi dopo averla filtrata

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Aggiustate di sale e pepe e cuocete a tegame coperto e fuoco molto basso per almeno un’ora

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Se volete in questo tempo potete preparare le tagliatelle con farina di grano duro Senatore Cappelli e uova fresche, ma,  devo dire che con un ragù così qualsiasi pasta diventa speciale.

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La mia nonna metteva il reggiano direttamente nella pentola del ragù con un pezzettino di burro perché, sosteneva, in questo modo si annullava l’eventuale eccessiva acidità del pomodoro.

Effettivamente è un piatto antico un po’ elaborato che richiede cura e tempo, ma, a volte rallentare un poco per cercare qualcosa di diverso, può valerne la pena

Buon Appetito

 

 

U stucchefissu

imageNelle giornate uggiose e piovose come oggi, mi ritornano in mente i pomeriggi invernali con i miei nonni. Quando nonna Quanita aveva voglia di gratificazione a dispetto dell’inclemenza del tempo preparava il suo famoso “stucchefissu” o buridda alla ligure in modo assolutamente egregio. Sebbene da bambina non amassi molto lo stoccafisso, divoravo le patate che lo accompagnavano perché erano davvero gustosissime. Eh si, ci risiamo, i sapori dell’infanzia sono i sapori della felicità!

BURIDDA O STUCCHEFISSU IN TUCHETTU

  • 800 gr di stoccafisso già ammollato
  • 1 kg di patate
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 4 filetti di acciuga dissalati
  • 10 gr di funghi secchi
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 l di brodo vegetale
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • olive taggiasche qb
  • olio evo
  • sale

ESECUZIONE

Mettete i funghi ad ammollare con acqua calda per circa 30 minuti.

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Fate rosolare in casseruola la cipolla tritata con i pinoli e 3 cucchiai di olio evo.

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Unire i funghi dopo averli strizzati bene dall’acqua e tritati.

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Appena la cipolla sarà un po’ stufata, aggiungere le acciughe e fatele sciogliere a fuoco molto basso. A questo punto unite le patate tagliate a cubotti e fate insaporire.

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A parte infarinate lo stoccafisso.

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Tagliato a tocchi e friggetelo in abbondante olio d’oliva.

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Unite lo stoccafisso alle patate e coprite con il brodo nel quale avrete sciolto il concentrato di pomodoro, coprite la pentola e fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco basso, dall’inizio del bollore.

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A questo punto aggiungete le olive e portate a cottura avendo cura che rimanga un’abbondante ” bagna” o sughetto.

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Servite ben caldo.

Si può alleggerire il piatto evitando di friggere lo stoccafisso e mettendolo direttamente ad insaporire nel soffritto di base. E’ sicuramente un piatto unico molto importante ma vi garantisco che fa la “tavola” felice.

Questa ricetta la nonna l’aveva tratta dal famoso libro ” La cuciniera genovese” con sottotitolo  “La vera maniera di cucinare alla genovese” che lei aveva ereditato dalla sua mamma ed io, con grande fortuna, ho ritrovato in soffitta nel classico baule polveroso e che naturalmente conservo come il più prezioso dei tesori!image

Buon Appetito

L’idea era un’altra

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L’idea era un’altra. Durante operazione “svuota congelatore” ho ritrovato un contenitore con al suo interno l’ottimo ripieno dei ravioli avanzato dal periodo natalizio, occasione perfetta per preparare i cannelloni con sugo di funghi e besciamella che mi frullava in testa da parecchio. Peccato che ho lasciato a scongelare l’impasto fuori dal frigo, così quando, dopo aver preparato la pasta sono andata a prendere il ripieno, aprendo il contenitore, sono stata assalita da un sentore acido e, senza alcuna prova ulteriore, ho gettato tutto.

Ho cercato di pensare agli ingredienti che avevo in casa ed è “uscita ” questa lasagna che non ci ha fatto per nulla rimpiangere i cannelloni.

LASAGNE AL SUGO DI PISELLI E SALSICCIA

  • 2 salsicce toscane ( 200 gr circa)
  • 100 gr di macinato di pollo
  • 50 gr di prosciutto crudo
  • 30 gr di funghi secchi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • olio evo
  • sale pepe
  • 1 L di besciamella
  • 500 gr di lasagne fresche

ESECUZIONE

Preparate la besciamella con 100 gr di farina, 50 gr di burro, 1 L di latte, un pizzico di sale ed uno di noce moscata.image

Mettete a bollire l’acqua e scottate le lasagne per pochi minuti, quindi mettetele ad asciugare su di un canovaccio.

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Mettete i funghi ad ammollare in una tazza di acqua calda. In un tegame preferibilmente di terracotta soffriggete la carota, la cipolla ed il sedano dopo averli tritati con un po’ di olio evo.

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Quando il trito sarà ben appassito, unire le carni mischiate tra loro (dopo aver tolto il budellino alla salsiccia) e fatele ben tostare.

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Tritate nel mixer il prosciutto con i funghi ben strizzati dall’ acqua ed aggiungeteli alle carni.

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Quando il tutto sarà ben tostato, unire il vino rosso e cuocere sino a quando la carne inizierà ad attaccarsi sul fondo.

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A questo punto unire i pelati, aggiustare con un po’ di sale e pepe e fate restringere il sugo. Dopo circa 20 minuti, unire i piselli e completate la cottura.

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Quando il sugo sarà pronto, montate le lasagne alternando pasta, besciamella e sugo, e parmigiano grattugiato. Mettete in forno a 200* per circa 30 minuti, fate un po’ riposare fuori dal forno e servite.

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È un piatto molto sostanzioso ma molto facile da eseguire. L’unica cosa che richiede un po’ di attenzione è il sugo, infatti è molto importante che la carne tosti bene perché in questo modo il sapore sarà più intenso. Il profumo di funghi è sicuramente il valore aggiunto che da’ al piatto una forte personalità. Si può fare un sugo più leggero con  funghi freschi e piselli cotti in bianco con aglio e prezzemolo, la solita besciamella e dadini di taleggio oppure un formaggio a vostro piacimento, anche in questo caso una vera bontà .

Buon Appetito.

u zemin

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Lo zimino di ceci o zemin come si dice in dialetto ligure, è una ricetta propria del territorio. Si tratta di una zuppa a base di ceci e bietole molto leggera anche se sostanziosa.

Come per ogni ricetta della tradizione, ogni famiglia ha la sua; io ho quella della nonna Francesca, che si differenzia da quella dei trattati di cucina ligure per l’aggiunta di 1 porro intero compresa la parte verde delle foglie, tagliato molto finemente. Dopo la morte della nonna, lo scettro di regina dei fornelli in casa Zanchi è toccato a zia Marisa, sorella minore di mio padre che egregiamente ha perpetuato la tradizione culinaria aggiungendo, come si addice ad una vera chef di razza, la sua personalità in ogni piatto. Nel caso dello ” zemin” ha aggiunto le costine di maiale e qualche patata e lo ha fatto diventare un energico piatto unico che, nelle domeniche invernali, radunava tutta la nostra tribù in un allegrissimo convivio.

Rileggendo questa introduzione mi viene da pensare: ma sarà che amo tanto la cucina perchè adoro la famiglia? Ai posteri l’ardua sentenza.

U ZEMIN

  • 400 gr di ceci cotti (tenendo da parte il brodo di cottura)
  • 15 gr di funghi secchi
  • 1 cipolla
  • 1 porro intero
  • 1 ciuffo di salvia
  • 3 pomodori da sugo maturi
  • 1/2 kg di bietola
  • olio evo
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • sale, pepe

ESECUZIONE

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Soffriggere in olio evo il porro tagliato a rondelle sottili , la cipolla e la salvia tritate, i funghi secchi anch’essi tritati dopo essere stati ammollati, i pomodori elevi etile tagliate a striscioline .

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Quando tutti gli ingredienti saranno ben insaporiti, unire i ceci ed il loro brodo e portate ad ebollizione.

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Dopo circa 1/2 ora, aggiustare di sale, una grattatina di pepe servite in terrine individuali con crostini di pane casereccio.

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Buon “convivio” a tutti.

 

Il re fungo

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di re fungo, ci si riferisce sicuramente al porcino.

Questo meraviglioso frutto autunnale che abbonda in Toscana, e’ sicuramente una gioia per i palati sopraffini .

Durante il nostro tour domenicale, una delle prelibatezze che abbiamo acquistato sono stati dei meravigliosi funghi porcini del Monte Amiata ( questa volta veri nostrani….ricordate i quasi nostrani ? Ndr)

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Li ho cucinati in due modi, usando i gambi per un sugo molto saporito che faceva la mia nonna e con le cappelle un fritto misto a dir poco favoloso!

oggi vi presenterò la ricetta dei Pici ai porcini che, sono certa, conquisteranno gli appassionati ed i buongustai……gli altri, facciano loro!!!!

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PICI AI PORCINI

  • 400 gr di Pici freschi ( o tagliatelle )
  • 2 gambi di porcino
  • 30 gr di porcini secchi ammollati in acqua calda
  • 50 gr di pinoli
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1/2 bicchierino di marsala secco
  • prezzemolo
  • olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

In una padella,mettere a soffriggere con l’olio ,l’aglio ed i pinoli e se lo gradite, anche un po’ di peperoncino.

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Quando i pinoli saranno ben tostati, aggiungete i gambi tagliati a cubetti

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Scolare dall’acqua i funghi secchi, strizzarli e tritarli, farli insaporire e sfumarli con il marsala secco.

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Quando l’alcool sarà evaporato, diluire il concentrato di pomodoro in mezza tazza di acqua calda ed aggiungerlo ai funghi. Salare e pepare e continuate la cottura sino a quando il sugo si sarà ristretto.

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Spolverare abbondantemente con prezzemolo tritato e condire i Pici cotti nel frattempo in abbondante acqua salata.

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E’ un piatto molto sostanzioso soprattutto a causa dei Pici che sono una pasta molto di struttura, diventa assai più digeribile usando le classiche tagliatelle o, più semplicemente, delle penne rigate che prendono bene il sugo.

È consigliabile aggiungere i funghi secchi perché rafforzano il sapore del fungo

Buon appetito!!!

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Fate la nanna coscine di pollo

Cosce di pollo alle noci con fagiolane di Garessio

Cosce di pollo alle noci con fagiolane di Garessio

 

Ieri sono andata al supermercato per comprare l’unica cosa che mi mancava: il sale grosso.

Direte voi: vale la pena cambiarsi,  prendere la macchina, fare 5 km, parcheggiare ed immergersi in un luogo dove tutti credono che da li a poco scoppierà una guerra, per cui e’ necessario approvvigionarsi tutto il possibile senza ritegno ?????

Si, vale la pena, perché spero sempre di trovare qualcosa che stuzzichi le mie curiosità culinarie e mi dia lo spunto per sperimentare nuovi piatti!!!

Però, c’è sempre un però, il rischio e’ quello di andare per fare un solo acquisto e tornare a casa carica come se anche tu un pensierino alla suddetta guerra lo avessi fatto !!!!!!

Ma si sa, io sono sempre ‘ laligurebraccinocorto” e, per non indurmi in tentazione, non prendo il carrello ma solo il cestino con le ruote più piccolo che trovo!

Questa soluzione mi serve a poco.

Capita sempre che termino queste spese carica come una soma perché ,e’ vero che non prendo il carrello, ma carico il cestino come fosse un carrello con l’unico svantaggio che devo portare a mano sino alla macchina, tutta la pesantissima merce tra la commiserazione generale!

No, non cambierò mai! Sono una compulsiva, tutto mi serve,tutto mi sembra che mi possa servire da lì a qualche anno…..e allora: COMPRO!!!!!

Proprio sulla scia di questa compulsione, ieri mattina mentre cercavo il sale, sono passata vicino al reparto delle carni e le ho viste, là, mi aspettavano .

Erano bellissime : polpose, grossotte, succulente! Proprio quelle della ninna – nanna :

” fate la nanna coscine di pollo”

Avete capito, 2 cosce di pollo che oggi ho cucinato con  le fagiolane di Garessio acquistate ad un mercatino del biologico ad Albenga con una selezione di fagioli DOP della Liguria ( ve l’ho detto che quando inizio non mi limito!!) che prima o poi cucinerò.

P.s. ho dimenticato di comprare il sale grosso !!!!!!!!!!

COSCE DI POLLO ALLE NOCI CON FAGIOLANE DI GARESSIO

  • 2 cosce di pollo grandi
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • 1 dl di vino rosso
  • 50 gr di funghi secchi
  • 1 cucchiaio di senape dolce
  • 1 dl di panna fresca
  • 5-6 noci sgusciate
  • 1 cucchiaio di erbe miste ( prezzemolo salvia rosmarino)
  • burro
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate con la cipolla, la carota ed il sedano, un trito fine.

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Mettete i funghi in ammollo in una tazza di acqua calda.

Scaldate in una padella l’olio con una noce di burro,unite il trito ed appassitelo a fuoco dolce.

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Pulite bene le cosce di pollo, salatele e pepatele e doratele nel soffritto di verdure, rigirandole un paio di volte.

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Bagnate con il vino ed aggiungete le erbe tritate. Coprite e cuocete per circa 15 minuti a fuoco dolce.

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Scolate i funghi, strizzateli e tagliateli a julienne. Uniteli al pollo con la panna mescolata alla senape ed ad un po’ d’ acqua dei funghi filtrata, proseguite la cottura sempre a fuoco basso per 20 minuti.

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Incorporate le noci spezzettate a mano grossolanamente ed i fagioli, tenuti a mollo per una notte e cotti in acqua aromatizzata con aglio e salvia per 1 h e 1/2 oppure 40 minuti in pentola a pressione.

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Insaporire il tutto per circa 5 minuti , regolate di sale, se serve, e servite subito ben caldo.image

Se, come e’ successo a me,avrete molto ” puccino”, potrete con una parte di esso condire dei rigatoni finendoli con scaglie di parmigiano e peperoncino.

E’ un piatto molto gustoso che porta a mangiare parecchio pane, quindi se decidete di fare anche la pasta,sappiatevi regolare sui quantitativi!!!!

Buon appetito a tutti!!!!!

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Funghi quasi nostrani

Cosce di pollo con i quasi funghi

Cosce di pollo con i quasi funghi

Adoro andare per mercati, magari la mattina presto quando

tra i banchi c’è ancora poca gente e gli ambulanti scaricano cassette contenenti meravigliosa frutta e verdura che invogliano all’acquisto.

L’altra mattina ,mentre beatamente mi gustavo queste bellissime sensazioni,la mia attenzione e’ stata attratta da un ambulante che scriveva un ca

rtello da apporre ad una splendida cassetta di funghi.

Il cartello diceva : “funghi quasi nostrani”

Non sono riuscita a farmi i classici fatti miei e ho dovuto chiedere spiegazioni per quella dicitura che mi lasciava alquanto perplessa!!!!!

la risposta e’ stata :” ooooooo sposa,i che voleva, i funghi del Mugello,pe otteuro se iene do’ dell’ est è’ bell’e grassa ,e so di confine,insomma l’ie’ quasi Italia ”

Lasciandolo con una fragorosa risata, me ne sono andata con una sola certezza,in quel giorno sicuramente,non avrei comprato funghi !!!!!

Questo episodio buffo però, mi ha fatto venire in mente il fungo dei poveri per eccellenza: la melanzana.

Si dice che abbinata ai funghi secchi, ne assorba  a tal punto il sapore che quasi non si nota la differenza.

Mi sono allora inventata questa ricetta

COSCE DI POLLO CON QUASI FUNGHI

  • 4 cosce di pollo
  • 4 melanzane lunghe
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 gr di pinoli
  • 1 rametto di rosmarino
  • 50 gr di funghi porcini secchi
  • 4  pomodori perini ben maturi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 bicchiere di brodo ( o acqua calda)
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • sale nero di Cipro ( leggermente affumicato )
  • pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Mettete i funghi a rinvenire in una tazza di acqua calda.

Spellate le melanzane e tagliatele a tocchetti, quindi salare e metterle in uno scolapasta a dare l’acqua per circa mezz’ora.

Levate la pelle alle cosce e insaporite con il sale nero ed il pepe.

Ingredienti per cucinare il pollo

Ingredienti per cucinare il pollo

Rosolare  il pollo nell’olio e quando sarà ben dorato irrorarlo con il vino bianco.

Preparate a parte un trito con pinoli, aglio e rosmarino e mettetelo nella padella con il pollo, amalgamando bene.

Tagliate a rondelle i pomodori e metteteli in padella con il pollo, versate il brodo nel quale avrete sciolto il concentrato, aggiustate di sale e portate a cottura.

Cosce di pollo in cottura

Cosce di pollo in cottura

Sciacquate bene le melanzane, asciugatele e friggetele in olio di semi abbondante per pochissimo,sino a quando diventeranno croccanti.

Melanzane fritte

Melanzane fritte

Tritate i funghi secchi e metteteli con il pollo, quindi unite le melanzane.

Controllate il sale,lasciate insaporire tutto insieme per 5 minuti .

Pollo in cottura

Pollo in cottura

Ecco pronto il pollo con i quasi funghi.

Buon appetito a tutti. image