Girovagando nell’etere: Carbonara ai carciofi

img_3993

Per introdurre questa eccellente ricetta che ho scovato nell’web voglio dedicare la foto gallery, che non manca mai nei miei post, alla splendida città dove da quarant’anni abito : Siena

image

Ogni angolino, ogni scorcio, ogni viuzza sono così vivi di arte e di cultura che è un vero piacere passeggiare senza una meta specifica tra tanta bellezza

img_4278

Se si pensa a Siena viene subito alla mente il Palio, Piazza del Campo, il Duomo…

img_4287

…ma, per vivere Siena in modo reale, bisogna cercarla nei suoi prestigiosi palazzi, nelle sue piazze dove tutti i personaggi che hanno fatto la storia d’Italia sono in un certo senso, passati

img_3960

Ora torno in cucina con la promessa di raccontarvi ancora la Siena del mio cuore quella forse meno famosa ma sicuramente più vera

img_4301

CALAMARATE CON CARCIOFI ALLA CARBONARA

  • 250 gr di calamarate di Gragnano
  • 4 carciofi compresi i gambi
  • 150 gr di guanciale
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • 3 tuorli d’uovo
  • 50 gr di pecorino romano grattugiato
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • vino bianco
  • prezzemolo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Preparate la pentola per cuocere la pasta aggiungendo all’acqua 1 cucchiaio di curcuma e portare ad ebollizione, quando bollirà salate. In una padella fate appassire lo scalogno tritato con i carciofi puliti e tagliati a fettine sottili

img_5704

Salate, pepate e cuocete per qualche minuto; a parte tostate il guanciale tagliato fine

img_5705

Quando sarà pronto unitelo ai carciofi

img_5706-1

Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, buttate la pasta

img_5708

Nel frattempo preparate le uova, il pecorino, il prezzemolo sale e pepe

img_5707

Battetelo bene con un mestolino di acqua bollente della pasta per pastorizzare le uova

img_5710

Quando la pasta sarà pronta, mettetela nella padella con i carciofi ed il guanciale

img_5711

Insaporite in padella

img_5712-1

Quindi versate il composto di uova

img_5713-1

ed amalgamate velocemente per evitare che l’uovo si rapprenda

img_5714

Servite immediatamente con l’aggiunta di pepe nero macinato fresco

img_5716-1Buon Appetito a tutti

img_5715

Annunci

Per concludere la serie: risotto alla zucca

imageNon si possono  postare ricette dove l’ ingrediente principale è la zucca senza metterne una che comprenda anche il riso

image

Trovo che riso e zucca sia un binomio perfetto perché la dolcezza della zucca si fonde armoniosamente con la neutralità del riso dando vita a  piatti fantastici

image

La mia nonna preparava una crostata nella doppia versione dolce e salata dove gli ingredienti principali erano appunto riso e zucca tutt’e e due davvero molto buone; ricercherò tra i suoi vecchi quadernetti le ricette e ve le passerò, ne vale davvero la pena

image

Ora torniamo al nostro risotto; in questa versione ho abbandonato il rosmarino per il prezzemolo ed ho aggiunto la nota croccante con il semi di zucca decorticati e salati ed ecco il risultato
img_0972

RISOTTO DI ZUCCA MANTECATO AL PECORINO NOCERINO DI SIENA

  • 400 gr di zucca gialla pulita
  • 400 gr di riso carnaroli
  • 1  cipolla ramata
  • 50 gr di prezzemolo tritato
  • 1 L di brodo vegetale
  • 100 gr di pecorino nocerino semi stagionato
  • 50 gr di guanciale
  • semi di zucca decorticati e salati
  • Olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tritate la cipolla e fatela stufare con un po’ di olio evo

img_0959

Nel frattempo tagliate la zucca a tocchi

img_0958

Passatela nel mixer, frullatela ed unitela alla cipolla facendola insaporire

img_0960

A questo punto aggiungete il prezzemolo grattugiato
img_0961

Aggiungete un piccolo mestolo di brodo e cuocete per circa 20 minuti

img_0962

Tagliate a listarelle il guanciale

img_0964

Fatelo tostare molto bene senza aggiungere grasso
img_0967

Tritate grossolanamente i semi di zucca

img_0963

Trascorso il tempo di cottura della zucca unite il riso

img_0965

fate insaporire con la zucca, aggiungete il brodo e cuocete per circa 16 minuti
img_0966

Grattugiate il pecorino

img_0970

Aggiungete il guanciale tostato

img_0971

Unite anche il pecorino

img_0969

Coprite la pentola e fate riposare qualche minuto, quindi mantecate bene e servite finendo il piatto con granella di semi di zucca
img_0972

Buon Appetito

Dedicato a Silva

imageOggi mi sono piacevolmente attardata con la lettura della mia amica SILVA AVANZI RIGOBELLO,  famosa blogger del blog che porta il suo nome e coinvolgente scrittrice del libro di ricette, viaggi ed emozioni ” TEMPI ANDATI E TEMPI DI COTTURA”

Ho letto e riletto le pagina riguardanti Roma e Parigi, ed ho sognato perché moltissimi dei suoi ricordi ed esperienze sono state anche le nostre in queste stupende città  ( Roma un gradino più che stupenda!)

All’ ora di pranzo, sempre seduta in salotto a leggere, mi sono resa conto di non aver preparato nulla !

Allora, un po’ condizionata dalle ricette di Silva, un po’ per la mia proverbiale golosità, ho deciso che oggi , in onore di Roma preparerò un bel piatto di spaghetti alla gricia e per cena, sarà il momento de…Paris e allora,  cocotte de soup d’oignon!!!!!

E, come ci consiglia Silva, sempre iniziando i due pasti con un ……inebriante KIR ROYAL !

1 parte di Crèm de Cassis

2 parti di Champagne

grazie Silva per i meravigliosi momenti che mi hai fatto ricordare.

SPAGHETTI ALLA GRICIA

  • Spaghettini ( o bucatini, secondo i gusti)
  • 100 gr di guanciale
  • 2 spicchi d’ aglio
  • olio evo
  • pecorino grattugiato
  • sale e pepe

ESECUZIONE

Tagliate il guanciale a listarelle e tritate l’aglio

Mettete a rosolare in una capace padella con l’olio evo.

image

aggiungete una spruzzati a di vino bianco dei castelli, fate sfumare molto bene e levate  dal fuoco.

image

lessate la pasta in abbondante acqua salata.

Scolate la pasta e insaporire velocemente nella padella del condimento.

image

Fuori dal fuoco unite il pecorino e servite immediatamente.

image

La gricia non e’ altro che l’antenato dell’ amatriciana, da cui si distingue essenzialmente per l’assenza del pomodoro.

Come per l’amatriciana,anche la gricia,prende il nome dalla località dove e’ stata fatta per la prima volta : Griciano.

La ricetta che ho scritto, e’ quella originale ,io ,a volte, faccio una variazione un po’ nordica : sfumo con la grappa e aggiungo qualche ago di rosmarino tritato.

Ho conosciuto la gricia negli anni in cui abbiamo  abitato a Roma ,indovinate un po’, mio marito passava le sue giornate tra aule universitarie e tomi da studiare ed io, allegramente tra shopping e cibo!!!!!!

Da lì ho capito qual’ era il mio habitat naturale: la cucina !

Buon appetito!