Cucina da streghe ovvero torta rustica di mele e noci

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Halloween è una festa che, culturalmente, non mi appartiene, ma, avendo in casa una nipotina, non posso fare a meno di festeggiarla almeno in cucina.

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Sempre per non mancare ai doveri di nonna, ho accompagnato Agata ad una gara culinaria per bambini “Master chef junior” de noaltri per festeggiare adeguatamente proprio Halloween

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L’impegno profuso dai bambini è stato davvero notevole considerando anche che, per preparare e presentare i piatti avevano solo 5 minuti a portata

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Viene da se che oltre al bloody mary, al tramezzino del drago ed altri cibi simili, non poteva mancare il dolce pannoso a forma e colore di zucca, per il qualeAgata ha avuto il  riconoscimento da parte della giuria ( ogni bambino ha avuto il suo riconoscimento come deve giustamente essere in questi casi)

Tornando a casa l’idea sarebbe stata  quella di fare un dolce per la famiglia che ricordasse quello preparato da lei al Master Chef, ma dopo alcune prove non molto soddisfacenti abbiamo optato per una più confortante torta rustica alle mele e noci.

TORTA RUSTICA ALLE MELE E NOCI

  • 3 mele
  • 8 noci
  • 200 gr di farina macinata a pietra 2
  • 100 gr di farina di noci
  • 3 uova
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di burro
  • 1\2 bicchiere di latte intero
  • 1 bustina di lievito per dolci

per le mele

  • 1 bicchierino di rum fantasia
  • 1 limone non trattato (succo e buccia grattugiata)
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • un po’di zenzero grattugiato

ESECUZIONE

Sbucciate e tagliate a pezzettini le mele; sgusciate le noci e tagliatele a pezzetti; mettete le mele e le noci in una terrina, grattugiate la buccia del limone e lo zenzero grattugiati, unite lo zucchero, il succo del limone ed il rum ( o un liquore a piacere) mischiate bene e lasciate macerare per almeno 1\2 ora

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Montate i tuorli delle uova con lo zucchero sino ad ottenere un composto bianco e ben areato

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Mischiate le farine ed il lievito

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ed unite al composto di zucchero e uova incorporando molto bene

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Imburrate ed infarinate uno stampo da ciambella ed accendete il forno a 200° per poi abbassarlo a 180° quando infornerete

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Aggiungete il latte per rendere fluido il composto, il burro molto ammorbidito ed unite le mele e le noci con tutto il succo ottenuto

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Montate a neve gli albumi ed uniteli al composto per la torta

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Mettete nello stampo

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ed infornate a 180° per circa 40 minuti ( a forno ventilato se usate lo statico, ci vorranno 50 minuti)

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fate la prova stecchino e se tutto è ok, sfornate e cospargete la superficie con zucchero a velo

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Buon Halloween a tutti e Buon Appetito

 

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Nostalgia canaglia

IMG_3412Che io sia un’inguaribile romantica lo sapete tutti e che questa nostalgia mi assalga principalmente quando sono ad Albenga, località ligure dove sono nata, è cosa nota

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Gli scorci della mia città, a qualsiasi ora del giorno o della sera, mi ricordano piacevoli episodi  della mia infanzia e giovinezza molto spesso anche legati al cibo ( si sa che sono una mangiona!)

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Piazza San Francesco ha sempre avuto per me un fascino particolare, sia perché la saracinesca che ora è un anonimo passo carraio (sarà un garage?), quando ero bambina era la bottega del calzolaio dove andavo con la mia mamma e dove ogni volta venivo rapita dal pungente odore di colla e cuoio che trovavo affascinante (ecco da cosa deriva la mia passione per scarpe e borse!) ma anche perché, e forse soprattutto, ci abitava la mia amica Anna

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Anna era una mia compagna di classe alle elementari del Sacro Cuore con la quale a volte facevo i compiti; era una bambina timida e riservata , al contrario di me che ero piuttosto spavalda quindi la nostra amicizia era in perfetto equilibrio; I suoi genitori avevano le campagne e, all’inizio di ogni stagione, la loro tavola era sempre imbandita con le primizie del periodo.

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Negli ultimi giorni di scuola capitava che mi fermassi anche a cena, poiché la luce prolungata mi permetteva di tornare comodamente a casa quando volevo, si perché al tempo, nei piccoli centri soprattutto, i bambini avevano molta più libertà visto che non c’erano pericoli come li  intendiamo ora.

Uno dei piatti per il quale andavo davvero matta erano le “bistecche di melanzana”come Cesira, la mamma di Anna, chiamava delle semplicissime frittelle.

Erano squisite al mio palato: la croccante resistenza dell’impanatura  cosparsa da cristalli di sale impertinenti e la morbidissima anima della melanzana leggermente pizzicosa abbinata all’intenso e familiare gusto della onnipresente  maggiorana mi davano una vera sensazione di gioia!!

Provate! poi mi direte.

BISTECCHE DI MELANZANE DI CESIRA

  • 2 grosse melanzane viola
  • 100 gr di farina
  • 50 gr di grana grattugiato
  • acqua
  • latte q.b.
  • abbondante maggiorana
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate le melanzane e fatele leggermente dare l’acqua amara mettendole in un colapasta e salandole leggermente;

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preparate la pastella con gli ingredienti indicati e mettete in frigo per circa 30 minuti

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Trascorso questo tempo, immergete le fette di melanzana nella pastella e friggete in abbondante olio di arachide

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Quando avranno raggiunto una perfetta doratura, scolatele molto bene e cospargetele con sale grosso appena macinato

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Servitele con affettati misti oppure come ho fatto io questa volta, con una freschissima burrata…sarà una vera bontà.

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Buon Appetito

 

….allora date loro le brioche

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Anche se le parole di Maria Antonietta sono state dette fuori luogo, hanno evocato uno dei dolci preferiti per la colazione di noi italiani.

Purtroppo oggi le brioche che si trovano in giro non sempre sono fatte con ingredienti di prima qualità, sono straricche di grassi e per questi motivi possono essere dannose alla salute, e in più, anche senza arrivare a questo, sono dei veri attentati alla nostra linea.

Quest’ultimo non è il caso mio perché da anni, ormai, sono rassegnata ai chili di troppo e non me ne faccio più un cruccio……..la maturità serve anche a questo!

Alla salute, dei familiari e mia , però, ci tengo ed anche molto, quindi sto attentissima ai prodotti che acquisto , alla loro provenienza e cerco di fare più che posso in casa e di non fare  eccessi di alcun tipo.

E poi, ditemi voi, non è forse vero che iniziare la giornata, anche la più uggiosa, con delle brioche fragranti appena sfornate  sia un viatico perfetto alla lunga giornata che ci attende?

Allora mettiamoci subito all’opera, facciamo le nostre amate brioches e godiamoci i meritati elogi che sicuramente riceveremo !

Ho preparato l’impasto con il BIMBY perché, secondo me, è il modo in cui viene meglio, e le indicazioni che ho dato sono per questo procedimento, ma lo si può fare altrettanto bene con la planetaria o la macchina del pane o ancora, se siete delle vere super massaie, anche semplicemente a mano, l’unica diversità sta nel tempo che dovrete impiegare

BRIOCHES BIMBY

  • 500 gr farina PETRA 5
  • 150 gr di lievito madre appena rinfrescato
  • 200 gr di latte
  • 2 uova
  • 80 gr di burro
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • la buccia di un limone grattugiato
  • un pizzico di sale
  • marmellata a piacere
  • zucchero vanigliato

ESECUZIONE

Versate il latte nel boccale e scaldatelo a 37° per 3 minuti a vel 1; unite lo zucchero ed il lievito madre e lavorate per 1 minuto a vel 3 o 4; unite la farina, la vaniglia, il sale, il burro fatto leggermente ammorbidire, la buccia di limone e lavorate  3 minuti a vel 5 e 3 minuti a vel spiga. ( se fate l’impasto con la macchina del pane mettete subito tutti gli ingredienti in macchina, se fate l’impasto manuale, o con la planetaria,  sciogliete il lievito madre nel latte tiepido e procedete aggiungendo tutti gli ingredienti, sino ad ottenere un perfetto impasto)

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Trasferite l’impasto in una ciotola capiente e fate lievitare coperto in un luogo al riparo da corrente per almeno 3 ore, comunque sino a quando l’impasto stesso avrà raddoppiato il suo volume.

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A questo punto stendete la pasta con il matterello formando un lungo rettangolo, alto circa 1 cm 1\2

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Dividete quindi il rettangolo in senso orizzontale e per ogni parte ritagliate tanti rettangoli

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Per ottenere dei perfetti cornetti, arrotolate ogni triangolo su se stesso, dopo aver messo un cucchiaino di marmellata sulla parte più larga

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e partendo dalla stessa parte per arrotolare

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Spennellate la superficie dei cornetti con un po’ di latte e cospargete gli stessi con zucchero di canna

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Mettete nel forno spento e fate lievitare per almeno 10 ore

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trascorso questo tempo accendete il forno e cuocete a 180° per circa 20 minuti o sino a quando le brioche saranno dorate

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cospargete di zucchero a velo e ……buona colazione!img_2667

Questa ricetta la voglio dedicare a Pina e Costantino,  che questa mattina me l’hanno espressamente richiesta, che sono gli amici di una vita……… con tutta la mia amicizia!

Buon Appetito

Torte moderne

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Qualche anno fa, nei vari blog di cucina, imperversava la ricetta di una torta  piuttosto interessante, la torta Nua

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All’inizio ero un po’ scettica, perché, come sapete, da tradizionalista quale sono, amo i dolci antichi.

Anch’io, però, ho ceduto al fascino del nuovo per fortuna, e con qualche piccola modifica ho preparato la mia torta NUA……ed ora giudicate voi.image

TORTA NUA DI NONNA TITTI

  • 150 gr di farina
  • 120 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 60 gr di olio di semi
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato
  • buccia di 1 limone grattugiata
  • Sale
  • mandorle a lamelle
  • zuccheo a velo

Per la crema

  • 1 uovo
  • 250 ml di latte intero
  • 50 gr di zucchero
  • 30 gr di farina
  • qualche scorza di limone

per  la composta di more

  • 1 cestino di more fresche
  • 3 cucchiai di zucchero
  • il succo di 1/2 limone
  • un po’ di radice di zenzero grattugiato

ESECUZIONE

Per prima cosa, con le dosi indicate, preparate la crema pasticciera e fatela raffreddare, avendo l’accortezza di coprirla a contatto con la pellicola per evitare che si rapprenda.

Pulite bene le more , mettetele in un pentolino con lo zucchero, il succo del limone e lo zenzero grattugiato e fate cuocere sino a quando lo zucchero inizierà a caramellarsiimage

Montate le uova con lo zucchero ed un pizzico di sale; Unite la buccia del limone grattugiata ( se preferite potete usare una bustina dì vanillina), l’olio messo a filo ed in fine la farina setacciata in cui avrete mescolato il lievito.

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Questa operazione viene benissimo se fatta nel mixer

Imburrate una tortiera da 20 cm e rivestitela con carta forno bagnata e ben strizzata.

Versatevi l’impasto e livellatelo molto bene

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Posizionate a raggera cucchiaiate di crema pasticciera sino ad esaurimento

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Sopra la crema posizionate anche la composta di more

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Terminate cospargendo la superficie con lamelle di mandorle

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Infornate a 160/180* per 45 minuti

Quando sarà raffreddata spolverizzarla di zucchero a velo…….se riuscirete ad aspettare che si raffreddi!!!!!!!

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Buon Appetito

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Oggi vi porto al ristorante!

 

E che ristorante!
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Stiamo parlando del Ghibellino un caratteristico ristorante nel centro di Siena dove la cucina tradizionale Toscana, già ottima di suo, si sposa perfettamente con innovazioni molto interessanti.

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E’ il caso del piatto che vi proporrò oggi, i pici, piatto della tradizione che, con un condimento fantasioso, diventano divini!

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PICI ALLA CARBONARA DEL GHIBELLINO

  • 300 gr di PICI ( o spaghettoni)
  • 150 gr di petto d’oca affumicato in un’unica fetta
  • 2 zucchine chiare
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 scalogno
  • 3 cucchiai di latte intero o panna
  • sale , pepe
  • 1 bustina dì zafferano
  • parmigiano a piacere

ESECUZIONE

Mettete a scaldare l’acqua della pasta, salatela e aggiungete la bustina di zafferano.

In una padella dove sarà possibile saltare la pasta, fate appassire lo scalogno tritato, quindi unite le zucchine tagliate a pezzetti piccolissimi , salate e pepate. Fate insaporire per qualche minuto.

Aggiungete il petto d’oca tagliato a dadini e lasciate sul fuoco il tempo necessario per far bene amalgamare i sapori: ci vorranno pochissimi minuti.

In una terrina a parte battete i tuorli con il latte, un pizzico di sale ed un po’ di pepe sino ad ottenere una cremina. Appena i pici saranno cotti, passateli in padella e subito mantecateli con il composto di uova.

Servite con una generosa passata di pepe.

A parte offrite il parmigiano grattugiato il suo uso sarà a discrezione dei commensali!

Se vi trovate a passare da Siena,  vi consiglio di provare la cucina del Ghibellino, sono certa che ne rimarrete colpiti. Tanto per capirci, date un’ occhiata al tagliere di salumi di cinta senese e iniziate a sognare!

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Buon Appetito

Briciolosa alle fragole

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In rete imperversano le lodi di questa torta briciolosa alle fragole. Dopo aver letto moltissimi commenti, non ho potuto non prepararla. Il risultato è stato assolutamente riuscitissimo, per questo motivo vi propongo la ricetta e vi consiglio di gustarla al fresco, in giardino con una caraffa di Tè ghiacciato alla fragola, aromatizzato con foglie di menta e succo di lime. La giornata di oggi, assolutamente estiva, è ciò che richiede.

BRICIOLOSA ALLE FRAGOLE

Per le briciole:

  • 200 gr di farina 00
  • 200 gr di farina di mais tipo fioretto
  • 50 gr di farina di mandorle
  • 100 gr di zucchero
  • 80 gr di burro freddo di frigo
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 20 gr di zucchero a velo

Per la crema

  • 400 gr di latte intero
  • 80 gr di zucchero
  • 15 gr di fecola di patate
  • 1 baccello di vaniglia ( o qualche goccia di essenza di vaniglia)

Per le fragole

  • 300 gr di fragole sode e succose
  • 330 gr di zucchero
  • la buccia di 1 limone grattugiata
  • 1 cucchiaio di rum aromatico

ESECUZIONE

Pulite e tagliate le fragole a tocchetti. Mettetele in un padellino con lo zucchero, la buccia del limone ed il rum; fate caramellare per pochi minuti.

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Nel frattempo mettete a bollire il latte con la vaniglia; appena inizierà il bollore togliete la vaniglia se avete usato il baccello. Con la frusta elettrica battete i tuorli con lo zucchero e la fecola.

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Quando il composto sarà ben spumoso, unitelo al latte e rimettete sul fuoco a fiamma bassissima sempre mescolando sino a quando inizierà ad addensare.

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Tenete da parte la crema coprendola con la pellicola a contatto e fate raffreddare.

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Mettete le farine nel bicchiere del mixer, unite lo zucchero, aggiungete il burro a tocchetti e fate funzionare sino ad ottenere un impasto di briciole.

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Unite le uova e continuate con il mixer usandolo a intermittenza sino ad avere briciole di pasta sempre più grosse. Foderate una teglia con carta forno e, aiutandovi con il dorso del cucchiaio, stendete le briciole sul fondo e sui bordi.

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Farcite con le fragole prima

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Quindi con la crema

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Ricoprite con le restanti briciole.

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Cuocete in forno statico a 180* per 30 minuti. Servite la briciolosa  fredda cosparsa di zucchero a velo.

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Vi consiglio di usare la polenta a grana finissima.S se avete solo la bramata, aumentate la dose di farina 00 e di farina di mandorle e diminuite quella di mais per evitare che la pasta resti troppo granulosa.

I baccelli di vaniglia sono molto costosi, per questo motivo non li butto via dopo l’ uso, ma li metto con lo zucchero che uso per i dolci che in questo modo si aromatizza.

Buon …Pomeriggio

Colazione di Natale

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Con la mia Agata, ci stiamo organizzando per preparare la colazione a Babbo Natale ed alle renne. È un modo come un altro per rendere ancora più intimo il momento dell’apertura dei regali, la mattina di Natale, tutti in pigiama, ognuno cerca il proprio pacchetto circondati da biscotti, ciambelloni e caffè e latte, il tutto preparato dalle solerti e veloci manine della mia nipotina con un piccolo supporto tecnico, non così necessario, della nonna!

Quest’ anno, oltre al Presepe di pasta frolla , prepareremo i cioccolatini, visto che l’anno scorso le renne e non solo, hanno gradito moltissimo ed un ciambellone che mi ricorda la mia infanzia. In casa mia la preparava la mia nonna denominandola torta Italo dal nome del cugino dal quale aveva avuto la ricetta. Si tratta di un comunissimo ciambellone casalingo con l’aggiunta di polpa di banana e di un po’ di latte dove é stata lasciata in fusione dell’ anice stellato.

Ma procediamo con ordine.

TORTA ITALO ( DAL QUADERNINO DI NONNA QUANITA)

  • 2 banane
  • 250 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 100 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 2 stelle di anice stellato ( o 1 fialetta di essenza di anice )
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 50 gr di pinoli
  • 50 gr di mandorle spellate

ESECUZIONE

Fate scaldare in un pentolino il latte e metteteci in fusione l’anice stellato, almeno un’ ora prima di iniziare a fare il dolce. Se userete la fialetta o un  comune liquore all’anice questo passaggio non sarà necessario. Montate con le fruste elettriche (o la planetaria) il burro con lo zucchero sino ad ottenere un composto molto spumoso. Quindi unite la buccia di limone e l’uovo incorporando perfettamente al burro. Schiacciate con una forchetta le banane che devono essere ben dolci e mature. Unite le banane al composto aggiungendo anche la farina setacciata con il lievito. Rendete il composto più fluido con il latte aromatizzato avendo l’accortezza di togliere l’anice.

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Preparate una teglia a cerniera del diametro di 24 cm. Mettete il composto nella teglia e cospargete la superficie con i pinoli e la mandorle tritati grossolanamente.

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Prescaldate il forno statico a 180* e quando sarà a temperatura, infornate per 40 minuti. Trascorso questo tempo controllate la cottura e quando la torta sarà tiepida cospargete di zucchero vanigliato.

Per fare le grandi prove di Natale, ho messo tutto insieme nel mixer, ma se avete tempo vi consiglio di seguire i passaggi come vi ho indicato, la torta resta più soffice. Se non vi piace l’anice, potete evitarla mettendo 1/2 bicchierino di limoncello, non spaventatevi per l’alcool, si neutralizza in cottura e lascia solo un piacevole aroma. Se volete anziché la banana, potete usare mele e frutti di bosco, in questo caso lasciate in fusione la frutta in limone e rum per dolci ed aggiungerete all’ impasto anche i liquidi della fusione …oltre ad una grattugiati a di zenzero fresco, sentirete. Che bontà !

La mela, in questo caso sarà a tocchi e non schiacciata, Basta, vi ho confuso abbastanza le idee, ma ormai mi conoscete, sono fatta così!

Buon appetito!

Ma se ghe pensu… ricasco sempre li’

ImmagineEstate,domenica,caldo torrido ,mare……..NOSTALGIA!

E si,in questo periodo ,nelle caldissime ed assolate giornate collinari,la nostalgia della mia ventosa e per me ,accogliente,mi prende quasi sino a farmi male!

allora,per combattere la malinconia,che faccio ?

…….Ma cucino ,ovviamente!!! ( cit. Di Agata!)

oggi,ripensando alla mia nonna Quanita che,in giardino all’ ombra di una possente magnolia,preparava con l’antico mortaio di marmo

una impareggiabile salsa di noci ,mi sono cimentata in questa preparazione.

Ho voluto provare la sua ricetta….anche se ho abbandonato il mortaio a vantaggio del mixer!

Con questa profumatissima salsa ho condito i ” croxetti”, pasta tipica della mia regione,che lei confezionava personalmente ,utilizzando il sigillo di famiglia ,appartenuto alla sua nonna.

Io,giovane nipote( !!!!!!!!!) ,ho semplificato i tempi e li ho acquistati già fatti…..il risultato finale non e’ stato compromesso….erano ottime!!!

Non credo sia facile trovare i ” croxetti” fuori dalla Liguria, per chi avesse comunque piacere di provare questa salsa,la consiglio come condimento  per i ravioli maremmani oppure con delle penne fatte con farina integrale o ,come si fa anche in Liguria,condire con essa degli gnocchi di patate fatti con la farina di castagne…..aggiungendo in questo caso anche abbondante rucola appena colta!!!!!

CROXETTI alla SALSA di NOCI

  • 500gr di croxetti
  • 250 gr di gherigli di noci
  • 1spicchio d’aglio
  • 50 gr di pinoli
  • 50 gr di mollica di pane
  • 3cucchiai di olio evo
  • abbondante maggiorana
  • 50 gr di prescensua ( oppure di ricotta)
  • 3 cucchiai di latte (+ quello necessario per bagnare il pane)
  • sale

ESECUZIONE

levate la pellicina ai gherigli di noce facendoli bollire per 5 minuti

scolateli,asciugateli( con questa operazione la pellicina verrà via senza fatica) e fateli raffreddare .

nel frattempo mettete nel latte la mollica e,quando sarà ammorbidita,strizzatela

mettete tutti gli ingredienti nel bicchiere del mixer ,frullate allungando con il latte sino a dare la giusta fluidità

quando i croxetti saranno pronti metterli in un piatto alternandoli alla salsa,unire alcune noci tagliate in modo grossolano e maggiorana fresca

finire il piatto con 50 gr di parmigiano misto a pecorino!!!!!!!

E…..buon pranzo al sapore di Liguria!!!

P.S. Anche questa ricetta fa parte del mio libro……quando,finalmente,sarà possibile la pubblicazione,ve lo raccomanderò!!!!!!

come si dice” la pubblicità e’ l’anima del commercio!!!!!”

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La mia cucina e’ proprio kitsch

  • la mia cucina e’ proprio kitsch,non so neppure se ho scritto bene ,non mi sono presa la briga di controllare il traduttore,ma effettivamente Lei e ‘ come me: una gran confusione!

ricordo la credenza della mia nonna che  era simile alla mia .Nei vetri venivano inserite le cartoline che con regolarità spedivano i parenti dal’America,oppure i santini della Madonna del Pontelungo o ancora qualche  documento importante che non si doveva correre il rischio di perdere.

Se ripenso a quel mobile mi pare di rivedere la mia nonna: dentro ad una tazza del servizio buono,teneva i soldi per la spesa settimanale ,sulle mensole c’erano :sia la bottiglia del liquore di nespole fatto da lei per offrirlo …AU SCIU MEGU….( al signor dottore) quando veniva a visitare mio nonno ammalato da anni ,che i biscotti per la mia merenda che non dimenticava mai di prepararmi!

ecco,proprio perché ho bisogno di mantenere vivi questi dolcissimi ricordi,ho cercato di rendere la mia cucina simile a quel confortevole nido della mia infanzia.

ho volutamente reso kitsch la mia cucina mettendo sui vetri della  credenza  ,le foto delle mie bambine  e la ricetta di un liquore ” Il Latte di Vecchia”o il Cognac al latte scritto di pugno dalla mia bisnonna Aurelia .

tutto ciò ha comunque una logica,non è solo perché sono una gran confusionaria,ma soprattutto per non dimenticare da dove vengo,solo così ,sono certa,riuscirò a mantenere intatti i miei sentimenti.

La ricetta che posterò oggi sarà proprio quella del cognac al latte ,copiando fedelmente da nonna Aurelia.

  • COGNAC di LATTE o LATTE di VECCHIA
  • Spirito 250 gr
  • zucchero gr 500
  • latte 1/2 l
  • 1 limone con tutto il suo succo
  • 1capo di chiodo di garofano
  • 1bastone di vaniglia ESUCUZIONE

far bollire il latte e metterlo a raffreddare

Si prepara in un fiasco lo spirito,lo zucchero ,il limone con la buccia tagliata a pezzetti il garofano e la vaniglia

Freddo che sia il latte si mette nel fiasco e si tura bene .

Si lascia  in fusione  per 10 giorni ,il giorno 11 si filtra con 2 carte da filtro

( ricordarsi bene di scuoterlo mattino e sera) consumare non prima di un mese.

Dal diciannovesimo secolo,una buona digestione propiziata dal Latte di vecchia!

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