Piccoli cuochi crescono

IMG_3661

Da oggi abbiamo anche noi l’esperta di pesto al mortaio…e con tanto di diploma!

IMG_3643

Nell’ambito di una bellissima manifestazione del presidio slow food svoltasi a Pietra Ligure, è stato  organizzato, a scopo promozionale per la cucina ligure di tradizione, un laboratorio per bambini, per insegnare loro la perfetta ed antica tecnica della preparazione del pesto con il mortaio

IMG_3646

Per prima cosa hanno spiegato bene la successione degli ingredienti : innanzitutto aglio e pinoli da lavorare abbondantemente con il pestello sino ad ottenerne una crema

IMG_3649

Quindi inserire le tenerissime foglioline del basilico di Pra spezzate manualmente, con delicatezza ad una ad una e qualche grano di sale grosso marino; lavorare energicamente con il pestello aiutandosi con un filo d’olio extra vergine d’oliva ligure con un particolare lavoro di polso

IMG_3651

ottenuta la preziosa salsa  che è appunto il pesto, aggiungere ancora una manciata di parmigiano ed una di pecorino più un altro po’ d’olio e mischiare molto bene il tutto.

IMG_3648

Il premio per aver ottenuto la preziosa pozione verde smeraldo profumatissima, è stato quello di poter mangiare la stesso spalmata su una fragrante fetta di pane casalingo cotto   a legna guardando con soddisfazione,  l’invidia negli occhi di genitori e nonni.

IMG_3655

La ricetta di oggi non ha nulla a che fare con il pesto, ma è comunque buona ed adattissima a questa stagione un pochino più fresca…finalmente!

PENNE DI FARINA DI CECI CON POMODORINI E RICOTTA SALATA

  • 300 gr di penne alla farina di ceci
  • 1 cucchiaiata di pinoli
  • 500 gr di pomodorini piccadylli
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • maggiorana
  • ricotta salata
  • sale pepe nero

ESECUZIONE

Mettete a bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo preparate il sugo

IMG_4764

In una padella dove potrete saltare la pasta, fate soffriggere leggermente  in olio evo, lo scalogno tritato con i pinoli, i pomodorini tagliati a cubetti e le foglioline di maggiorana

IMG_4761

Quando l’acqua bollirà, gettate la pasta e fatela cuocere per il tempo indicato sulla confezione

IMG_4766

Appena il sugo  sarà pronto ( basterà che i pomodori si appassiscano un po’)

IMG_4765

scolate la pasta direttamente nella padella

IMG_4767

date un’abbondante spolverata di pepe nero appena macinato e fate saltare molto bene

IMG_4768

Mettete abbondante ricotta salata grattugiata ed ancora qualche fogliolina di maggiorana

IMG_4769

Condite bene e servite immediatamente

IMG_4770

Buon appetito

 

Annunci

E per concludere la triade…

image

..prepariamo l’ultima conserva : trombette sott’olio alla ligure

image

Verdura dell’ orto

Cosa siano le trombette, chi mi segue lo sa benissimo perché io le cucino in tutte le salse, chi invece fosse rimasto un po’ indietro, sappia che sono le zucchine di Albenga DOP più consistenti e croccanti delle zucchine comuni, con forma allungata e un po’ contorte  che si prestano perfettamente ad essere conservate sott’olio

TROMBETTE ( ZUCCHINE) SOTT’OLIO ALLA LIGURE

  • 1 kg di zucchine trombette di piccole dimensione
  • olio evo
  • aglio
  • maggiorana
  • timo
  • origano
  • peperoncino (facoltativo)
  • 1 L di aceto bianco
  • 1\2 L d’acqua
  • sale
  • pepe nero in grani

ESECUZIONE

Per prima cosa procedete alla sterilizzazione dei barattoli nel modo che vi da’ più sicurezza, ricordandovi di utilizzare sempre tappi nuovi

IMG_4721

Lavate accuratamente le zucchine e tagliatele a tocchetti piccoli

IMG_4757

Salate leggermente e mettetele in uno scolapasta coperte con un piattino sopra al quale metterete un peso per far si che lascino il più possibile l’acqua amarognola

IMG_4763

Mettete a bollire l’aceto con l’acqua e salate leggermente

IMG_4771

Appena inizierà il bollore, mettete le zucchine un po’ per volta e fate cuocere per 4 minuti dalla ripresa del bollore ogni volta

IMG_4772

Appena saranno pronte

IMG_4773

scolate le zucchine e mettetele nel solito canovaccio bianco e strizzatele leggermente

IMG_4774

Mettetele quindi su un altro canovaccio pulito per farle freddare ed asciugare meglio

IMG_4775

Nel frattempo preparate un trito con le erbe aromatiche e l’aglio ed il peperoncino se avete deciso di metterlo

IMG_4643

Mettete le zucchine in una terrina e conditele con  abbondante trito di erbe

IMG_4776

Lasciate un po’ insaporire ed iniziate a riempire i barattoli

IMG_4777

Procedete come con le altre conserve, mettendo alternativamente olio e zucchine ed in questo caso anche i grani di pepe, facendo sempre attenzione che non restino parti senz’olio.

Quando avrete terminato aggiungete ancora olio ed aspettate qualche ora prima di chiudere i barattoli per controllarne bene il livello.

Conservate  in luogo fresco e buio e consumate dopo circa 2 settimane dalla preparazione.

Quando quest’inverno vi verrà voglia di gustare le zucchine sott’olio alla ligure provatele così:

Abbrustolite alcune fette di pane casalingo e, se vi piace, sfregatele con un po’ d’aglio.

mettete abbondanti zucchine su ogni fetta, ricoprite con una fetta abbastanza sottile di taleggio ( o gorgonzola o qualsiasi formaggio dal sapore deciso voi gradiate), aggiungete un po’ di granella di noci e rimettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a sciogliersi…una bontà!!

Buon Appetito

image

Crostone passato al forno

 

 

Nostalgia canaglia

IMG_3412Che io sia un’inguaribile romantica lo sapete tutti e che questa nostalgia mi assalga principalmente quando sono ad Albenga, località ligure dove sono nata, è cosa nota

IMG_3438

Gli scorci della mia città, a qualsiasi ora del giorno o della sera, mi ricordano piacevoli episodi  della mia infanzia e giovinezza molto spesso anche legati al cibo ( si sa che sono una mangiona!)

IMG_3437

Piazza San Francesco ha sempre avuto per me un fascino particolare, sia perché la saracinesca che ora è un anonimo passo carraio (sarà un garage?), quando ero bambina era la bottega del calzolaio dove andavo con la mia mamma e dove ogni volta venivo rapita dal pungente odore di colla e cuoio che trovavo affascinante (ecco da cosa deriva la mia passione per scarpe e borse!) ma anche perché, e forse soprattutto, ci abitava la mia amica Anna

IMG_3440

Anna era una mia compagna di classe alle elementari del Sacro Cuore con la quale a volte facevo i compiti; era una bambina timida e riservata , al contrario di me che ero piuttosto spavalda quindi la nostra amicizia era in perfetto equilibrio; I suoi genitori avevano le campagne e, all’inizio di ogni stagione, la loro tavola era sempre imbandita con le primizie del periodo.

IMG_3403

Negli ultimi giorni di scuola capitava che mi fermassi anche a cena, poiché la luce prolungata mi permetteva di tornare comodamente a casa quando volevo, si perché al tempo, nei piccoli centri soprattutto, i bambini avevano molta più libertà visto che non c’erano pericoli come li  intendiamo ora.

Uno dei piatti per il quale andavo davvero matta erano le “bistecche di melanzana”come Cesira, la mamma di Anna, chiamava delle semplicissime frittelle.

Erano squisite al mio palato: la croccante resistenza dell’impanatura  cosparsa da cristalli di sale impertinenti e la morbidissima anima della melanzana leggermente pizzicosa abbinata all’intenso e familiare gusto della onnipresente  maggiorana mi davano una vera sensazione di gioia!!

Provate! poi mi direte.

BISTECCHE DI MELANZANE DI CESIRA

  • 2 grosse melanzane viola
  • 100 gr di farina
  • 50 gr di grana grattugiato
  • acqua
  • latte q.b.
  • abbondante maggiorana
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate le melanzane e fatele leggermente dare l’acqua amara mettendole in un colapasta e salandole leggermente;

IMG_4585

preparate la pastella con gli ingredienti indicati e mettete in frigo per circa 30 minuti

IMG_4586

Trascorso questo tempo, immergete le fette di melanzana nella pastella e friggete in abbondante olio di arachide

IMG_4587

Quando avranno raggiunto una perfetta doratura, scolatele molto bene e cospargetele con sale grosso appena macinato

IMG_4588

Servitele con affettati misti oppure come ho fatto io questa volta, con una freschissima burrata…sarà una vera bontà.

IMG_4589

Buon Appetito

 

Danzando tra i ricordi

IMG_4590

Questa sono io all’età di 2 anni, in un ritratto che mia nonna  commissionò ad un noto ritrattista delle nostre zone

Già a quel tempo gradivo molto la cucina e, come ho riportato anche nel libro di nonna Titti, molti piatti della mia infanzia mi sono rimasti nel cuore, regalandomi, quando li riassaporo, piacevolissime sensazioni.

Molto spesso, in questa stagione, la nonna,  mi preparava le trombette e le patate lesse che io rendevo poltiglia con la forchetta e condivo con sale olio ed una gocciolina di  aceto, quello vero non il finto balsamico che oggi imperversa sulle nostre tavole, e mi sembrava un mangiare da re !

La mia amica Mirella mi ha regalato delle trombette appena colte, allora, danzando tra i ricordi, ho deciso di prepararle cercando però di renderle appetibili anche ad…un pubblico adulto!

PATATE E TROMBETTE APPETITOSE

  • 2 trombette di media lunghezza ( o 4 zucchine chiare piccole)
  • 2 patate di media grandezza
  • 1 spicchio d’aglio
  • abbondante maggiorana ( persega ad Albenga)
  • peperoncino (facoltativo)
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Fate cuocere a vapore le trombette ( o le zucchine) e le patate dopo averle lavate , sbucciate (le patate) e tagliate a pezzi

IMG_4619

In una padella fate soffriggere l’aglio sbucciato e tagliato a filetti  con un po’ di peperoncino in abbondante olio d’oliva

IMG_4618

Quando l’aglio sarà ben rosolato ma non bruciato, passate con lo schiaccia patate le verdure e mettetele in padella

IMG_4620

Aggiungete abbondante maggiorana

IMG_4621

e fate ben insaporire aggiustando di sale e pepe

IMG_4622

Ho servito questo particolare purè con crostoni caldi di mascarpone\gorgonzola e noci e, devo dire senza falsa modestia, che ha avuto davvero un bel successo.

IMG_4623

Buon Appetito

E poi nasce un fiore…

IMG_4608

…in una mattina qualunque, quando meno te lo aspetti, da una pianta che credevi di dover estirpare perché ritenevi ormai morta.

Allora tutto cambia, ti rendi conto che tutto dipende da te, dalle tue aspettative e che se le cose vuoi farle veramente le fai, senza se e senza ma perché il mondo va avanti ugualmente nonostante te e che tu non sei così fondamentale.

Ed ecco che improvvisamente tutti gli impegni che sembrava mi fagocitassero con il loro peso, sembrano lievi e con un pizzico di organizzazione ci rientra tutto ciò che VOGLIO fare

Rieccomi allora sono nuovamente qui per ricominciare con le ricette familiari e soprattutto per godermi la vostra compagnia

SCRIGNI DI ZUCCHINE

  • 2 patate medie
  • 4 zucchine chiare (o le trombette )
  • 200 gr di farina 5 macinata a pietra
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio  evo
  • 1\2 bustina di lievito istantaneo per torte salate
  • maggiorana
  • sale pepe

per la farcitura

  • speck
  • fontina

ESECUZIONE

Fate lessare le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate sulla spianatoia; grattugiate le zucchine a crudo ed unitele alle patate; aggiungete la farina (tenendone un po’ da parte per aggiungerla solo se serve), il lievito,  l’uovo intero, l’olio, il pecorino e le foglioline di maggiorana, sale ed un pizzico di pepe

IMG_4544

Impastate sino ad ottenere un impasto piuttosto morbido ( simile a quello degli gnocchi) che stenderete ad un’altezza di 1 cm e che taglierete con un coppapasta

IMG_4545

Appiattite leggermente ogni disco ottenuto

IMG_4546

e farcitelo con un po’ di speck ed un quadratino di fontina

IMG_4547

richiudete a scrigno

IMG_4548

lavorate leggermente sino ad ottenere una pallina di pasta che metterete in teglia precedentemente foderata con carta forno e un po’ oleata

IMG_4549

procedete così sino ad esaurimento dell’impasto; ungetevi le mani d’olio evo e ungete la superficie degli scrigni quindi spolverate con un po’ di parmigiano grattugiato ed infornate

IMG_4550

Cuocete in forno caldo a 180° per 25/30 minuti o quando gli scrigni risulteranno dorati

IMG_4551

Gustate gli scrigni in accompagnamento ad un aperitivo oppure come panini per un pic-nic estivo nei freschi prati…se trovate il fresco!

IMG_4553

Buon Appetito

Cruxetti

IMG_4358

Non è la prima volta che vi parlo di questa tipica pasta ligure che, in epoca rinascimentale, veniva confezionata con il sigillo di famiglia per ricordare ai commensali l’importanza della famiglia sul territorio

image

Sono molto semplici da preparare: si fa l’impasto, la sfoglia, quindi si taglia a cerchietti su cui si stampa il disegno dello stampino. Una volta fatta si lasciano asciugare sulla madia.

image

A questo punto la tradizione vuole il classico sugo di noci, come vi ho già detto in una novella del blog, oppure nel periodo adatto, con “u tuccu de funzi” ricetta che potete trovare sul mio libro ed in ultimo, ma non ultimo, con il classico pesto genovese

img_2447

In questa occasione ho voluto cambiare un po’ le carte in tavola  e, senza stravolgere troppo la tradizione, ho pensato a questo piatto

CROXETTI GRATINATI AL PESTO MISTO

  • 1 confezione di croxetti
  • 1 L di besciamella
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 noce di burro

per il pesto

  • 1 mazzetto di basilico
  • 1 cucchiaio abbondante di foglioline di maggiorana fresca
  • 1 spicchio d’aglio
  • 30 gr di pinoli
  • 30 gr di noci
  • 50 gr di parmigiano
  • sale qb
  • olio evo

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate il pesto misto mettendo tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullandoli molto bene

img_3091

Preparate la besciamella con 1 L di latte intero, 100 gr di farina, 50 gr di burro, un pizzico di sale e di noce moscata; cuocete i croxetti in abbondante acqua salata e scolateli non oltre i 5 minuti dall’inizio della bollitura

IMG_4360

In una capiente terrina, mettete parte della besciamella con metà del pesto ottenuto, metà parmigiano ed il burro

IMG_4359

condite i croxetti con il condimento ottenuto

IMG_4361

aggiungete il restante pesto, la besciamella e condite benissimo la pasta avendo cura di lasciare ben liquido il tutto

IMG_4362

mettete in una pirofila da forno e rifinite con qualche cucchiaio di pesto e besciamella ed un’abbondante spolverata di parmigiano

IMG_4364

fate gratinare in forno con grill per 20 minuti

IMG_4365

servite con gherigli di noce spezzettati grossolanamente e qualche goccia di pesto

IMG_4366

…e come dice la mia amica Spisni, “abbondanza non fa carestia”

Buon Appetito

Mare, sapore di mare

IMG_3659

Quando arrivano le temperature di questi giorni vengo quasi assalita da una voglia matta di mare, sole, spiaggia e vacanza

IMG_3619

naturalmente bisogna ancora aspettare affinchè il sogno diventi realtà, ma un aiuto concreto possiamo trovarlo in cucina, ad esempio,  preparando dei succulenti spaghetti alla chitarra, freschi, con un intingolo terra\mare davvero succulento

SPAGHETTI ALLA CHITARRA TERRA\MARE

  • 2 scalogni
  • 2 zucchine trombette (o 3 zucchine chiare)
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 2 pomodori cuori di bue maturi
  • polpa di astice
  • 100 gr di gamberetti sgusciati
  • 300 gr di code di gamberi
  • maggiorana fresca
  • olio evo
  • 1\2 bicchierino di cognac
  • sale pepe
  • peperoncino (facoltativo)

ESECUZIONE

In una padella dove sarà possibile passare la pasta, mettete l’olio con gli scaloni tritati

IMG_4313

le zucchine tagliate finissime con la mandolina

IMG_4314

ed i pinoli e fate leggermente rosolare il tutto e sfumate con il cognac

IMG_4315

Unite anche i pomodori tagliati a cubetti

IMG_4316

e fate restringere un po’ il sugo; unite la polpa di astice, i gamberetti  e le code di gambero

IMG_4317

cuocete per pochissimi minuti e abbondate con foglioline fresche di maggiorana

IMG_4318

Portate ad ebollizione in una pentola abbondante acqua, salatela e fatevi cuocere gli spaghetti alla chitarra scolandoli molto al dente; versate la pasta nel tegame con il sugo

IMG_4319

mescolate molto bene

IMG_4320

e serviteli distribuendoli in piatti individuali mettendo in ogni piatto i gamberi in numero equo! rifinite il piatto aggiungendo ancora maggiorana fresca

IMG_4321

Buon Appetito

meno uno!

img_2416Si, ci siamo, il 2016 ci sta per lasciare con tutto ciò che ci ha donato, le gioie ed i dolori, le sconfitte e le vittorie che, con il passare dei giorni e l’arrivo del 2017, ci sembreranno soltanto piccoli capitoli di vita da archiviare!

Ma non pensiamoci più, ciò che è stato è stato, prepariamoci ad affrontare il nuovo anno con la spavalderia giovanile che, anche se non anagraficamente, abbiamo tutte noi ragazze vintage 2.0

Come è andato il Natale? I pantagruelici pranzi e cene che, sono certa, tutte voi avete preparato in queste feste sono stati graditi da tutti i commensali ?

Penso proprio di si, anche voi come me, avrete fatto male i calcoli, pensando di dover sfamare legioni di parenti ed amici famelici , così sarete state sommerse da rimanenze di ottimo cibo  da riciclare,  incominciando dal pane.

Si perché nessuno pensa che il pane, quando i pranzi sono così ricchi, è davvero inutile, infatti bisognerebbe limitarsi a metterne qualche fetta in tavola e non fare come me che 1 kg e 1\2 mi pareva poco !

Per rimediare a questo esubero, ho preparato degli stuzzichini velocissimi ed assai saporiti che, per l’aperitivo del giorno di Santo Stefano sono stati davvero graditi

STUZZICHINI ALLE OLIVE

  • 250 gr di pane raffermo tagliato a fette
  • 50 gr di olive taggiasche denocciolato
  • 70 gr di pecorino romano grattugiato
  • aghi di rosmarino fresco
  • origano secco
  • maggiorana
  • timo
  • peperoncino fresco ( facoltativo)
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Mettete le fette di pane in una terrina capiente e bagnatele con un bicchiere d’acqua abbondante ed un cucchiaio d’olio evoimg_2393lasciateli ammorbidire per circa un’ora, se il pane è, come il mio, fatto in casa senza sale, insaporite con un pizzico di sale e pepe; nel frattempo tritate le olive, le erbe aromatiche, il peperoncino ed il pecorino sino ad ottenere una poltiglia

img_2395

Aiutandovi con le mani, frantumate il pane ammollato rendendolo in briciole ed unite il composto di oliveimg_2396

amalgamate molto bene distribuendo il composto in modo uniforme

img_2397Preparate una teglia foderandola con carta forno ben unta

img_2398e distribuite il composto di pane condito in uno strato sottile ed uniforme

img_2399Infornate in forno già caldo al massimo della temperatura per circa 20 minuti; trascorso il tempo di cottura, sfornate e lasciate raffreddare, quindi, appena freddo, spezzettate con le mani senza precisione, così come capita.

Servitelo con l’aperitivo e, mi raccomando, fate subito la foto, perché se no , vi capiterà come è successo a me, il tempo di prendere l’IPAD ….e il piattino era quasi vuoto!img_2400P.S. non sono arrivata in tempo ad assaggiare i crostini gustosi perché mi sono soffermata ad ammirare il bellissimo grembiule che mi ha regalato, ricamandolo e confezionandolo a mano, la mia consuocera Mara, un vero capolavoro, che ne pensate?

BUON ANNO A TUTTI

Eccoci a casa!

image

Eccoci a casa!

Dopo aver archiviato l’estate siamo felicemente tornati nella nostra meravigliosa Siena

Ovviamente io sto benissimo ad Albenga, è il luogo dove sono nata, dove risiedono quasi tutti i miei parenti e tanti amici dell’infanzia ai quali sono legatissima, ma rientrare in una città come Siena dopo un po’ di assenza, è come immergersi completamente nell’arte e nella storia con una forza ed una potenza da levare il respiro!

image

Ho la fortuna di aver viaggiato molto per il mondo e mi sento di poter dire che pur apprezzando moltissimo ciò che ho visto  e visitato la sofisticata bellezza e la magica atmosfera che questa città dona a chi la visita, l’ho riscontrata poche volteimage

Bando ai romanticismi e tornando a ciò che ci interessa in questa sede cioè il cibo, non ho lasciato la terra di Liguria senza aver caricato  la macchina in maniera spropositata con i suoi principali prodotti tra questi ho portato con me delle sardine prese dal pescatore la mattina della partenza, le quali, nonostante ci abbiano ” tenuto compagnia ” tutto il viaggio con il loro dolce sentore, cucinate al carpione alla maniera della nonna, ci hanno abbondantemente ripagato del minimo disagio che ci avevano arrecato

image

SARDINE IN CARPIONE DI NONNA FRANCESCA

  • 500 gr di sardine freschissime
  • 2 cipolle di Tropea fresche
  • 50 gr di pinoli
  • 2 foglie di alloro
  • 2-3 rametti di maggiorana
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 limone
  • 40 ml di aceto bianco
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • un po’ di radice di zenzero grattugiata
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Pulite bene le sardine privandole delle teste ed eliminando le interiora; lavatele bene, fatele un po’ sgocciolare e tamponatele con la carta da cucina

image

Infarinate leggermente le sardine e cuocetele il olio d’oliva per 2-3 minuti rigirandole delicatamente per evitare che si rompano;

imagemettetele quindi ben allineate in una pirofila dopo averle un po’ salate

image

Tagliate a fettine sottili le cipolle

image

e fate tostare in modo adeguato i pinoli affinché possano sprigionare il loro olio essenziale

image

Abbassate al minimo la fiamma sotto la padella dove avete fritto le sardine ed aggiungete la maggiorana e l’alloro, le cipolle, l’aglio ben schiacciato, lo zenzero grattugiato, l’aceto, il limone a spicchi, il sale, il pepe macinato ed anche qualche grano e lo zucchero

image

Fate riscaldare il carpione per 2-3 minuti a fuoco dolcissimo

image

Quindi unite i pinoli e fate ulteriormente insaporire tutto insieme ancora per pochi secondi

image

Versate la marinata calda sulle sardine allineate nella pirofila facendo in modo che restino ben coperte

image

Coprite con la pellicola e conservate in frigo almeno sino al giorno dopo; tirate il carpione fuori dal frigo 1 ora prima di consumarlo e vi garantisco che questo piatto vi conquisterà.

Dimenticavo di dirvi che la mia nonna Francesca aggiungeva al carpione anche le zucchine trombette tagliate sottilissime e fritte, in questo modo il piatto era completo ed assolutamente sfizioso

image

 

Buon appetito

 

 

 

 

Pazza estate

imageGià da tempo ho deciso di fare solo  3 post la settimana perché, contrariamente a quello che avevo programmato all’inizio, il tempo a disposizione per fare le cose che mi piacciono è sempre meno e, se voglio mantenerle, devo necessariamente dimezzarle.

image

Avevo anche deciso di lasciare la domenica esclusivamente all’altra mia passione: la  lettura, magari comodamente sdraiata all’ombra degli ulivi in giardino!

image

Nulla da fare!!!! Anche questa è saltata!

image

E allora, eccomi qua a postare il terzo post settimanale, di domenica, si sdraiata, ma sul divano …..fuori diluvia!

image

Tempo bislacco di questa pazza estate !

image

 

TROFFIE AL SUGO DI NOCI

 

  • 500 gr di troffie fresche
  • rucola
  • 6 noci
  • scagliette di parmigiano

sugo di noci

  • 250 gr di noci sgusciate
  • 40 gr di pinoli
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 50 gr di parmigiano
  • 50 gr di mollica di pane raffermo
  • maggiorana abbondante
  • 250 ml di crema di latte
  • 2 cucchiai di olio evo

ESECUZIONE

Mettete al fuoco l’acqua per le troffie che troverete fresche in tutti i supermercati

image

Nel frattempo preparate il sugo di noci:

levate la pellicina ai gherigli di noce facendoli bollire per pochi minuti. Scolateli, fateli freddare e spellateli.

Mettete la mollica a mollo nella crema di latte e, quando sarà ammorbidita, strizzatelo mettendo da parte il latte usato.

Posizionate tutti gli ingredienti per il sugo di noci nel bicchiere del frullatore e, con l’aiuto di parte del latte avanzato e dell’ olio evo, frullate sino ad ottenere una crema.

image

Quando sarà pronto, mettete il sugo nella terrina dentro la quale condirete le troffie  quando saranno cotte .

image

Terminate il piatto con rucola fresca ben lavata, scaglie di parmigiano e gherigli di noce interi

image

Se servirà aggiungete qualche cucchiaio di acqua della pasta per mantenere le troffie cremose

image

Buon Appetito