Risotto alle zucchine: piatto unico estivo

Si sa, in estate l’appetito va via ( non proprio a tutti, a me per esempio…) un modo per non indebolirci troppo e’ rifugiarsi in cibi leggeri e comunque nutrienti appetitosi e di facile digeribilit√†

Noi preferiamo optare per piatti unici che contengano tutti gli elementi necessari ad una alimentazione sana ed equilibrata!

Avendo a disposizione questa meravigliosa verdura, ho preparato ad un risotto senza ‘ grassi e senza soffritto l’unica concessione e stata la mantecatura fatta con un po’ di stracchino che ha dato ‘ di brio al piatto !

Il risultato e’ stato comunque assai gustoso e per nulla pesanteūüėč

Risotto alle trombette con stracchino

  • 250 gr di riso carnaroli
  • 4 trombette di Albenga ( o 6 zucchine chiare)
  • 1cipolla di Tropea
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1L di brodo vegetale
  • 50 gr di stracchino
  • 50 gr di gorgonzola ( facoltativo)
  • Parmigiano grattugiato
  • Abbondante maggiorana
  • Esecuzione

  • Tritate la cipolla di Tropea e mettetela a stufare con il vino bianco per circa 10 minuti a fuoco molto basso; unite le zucchine tagliate a rondelle e il riso e fate insaporire tutto insieme
  • Aggiungete il brodo e portate a cottura il risotto; spegnete il fuoco aggiungete le foglioline di maggiorana fresca
  • mantecate con i formaggi; quando il formaggio sar√† ben fuso, servite e, se vi piace, aggiungete anche qualche gheriglio di noce tritato grossolanamente. Una bella grattugiata di parmigiano e … il pranzo e’ servito !!!

    Se, data la leggerezza del piatto, non vi sentite appagati prosciutto e melone sono un giusto finale !

    Buon appetito

    Piccoli cuochi crescono

    IMG_3661

    Da oggi abbiamo anche noi l’esperta di pesto al mortaio…e con tanto di diploma!

    IMG_3643

    Nell’ambito di una bellissima manifestazione del presidio slow food svoltasi a Pietra Ligure, √® stato ¬†organizzato, a scopo promozionale per la cucina ligure di tradizione, un laboratorio per bambini, per insegnare loro la perfetta ed antica tecnica della preparazione del pesto con il mortaio

    IMG_3646

    Per prima cosa hanno spiegato bene la successione degli ingredienti : innanzitutto aglio e pinoli da lavorare abbondantemente con il pestello sino ad ottenerne una crema

    IMG_3649

    Quindi inserire le tenerissime foglioline del basilico di Pra spezzate manualmente, con delicatezza ad una ad una e qualche grano di sale grosso marino; lavorare energicamente con il pestello aiutandosi con un filo d’olio extra vergine d’oliva ligure con un particolare lavoro di polso

    IMG_3651

    ottenuta la preziosa salsa ¬†che √® appunto il pesto, aggiungere ancora una manciata di parmigiano ed una di pecorino pi√Ļ un altro po’ d’olio e mischiare molto bene il tutto.

    IMG_3648

    Il premio per aver ottenuto la preziosa pozione verde smeraldo profumatissima, √® stato quello di poter mangiare la stesso spalmata su una fragrante fetta di pane casalingo cotto ¬† a legna guardando con soddisfazione, ¬†l’invidia negli occhi di genitori e nonni.

    IMG_3655

    La ricetta di oggi non ha nulla a che fare con il pesto, ma √® comunque buona ed adattissima a questa stagione un pochino pi√Ļ fresca…finalmente!

    PENNE DI FARINA DI CECI CON POMODORINI E RICOTTA SALATA

    • 300 gr di penne alla farina di ceci
    • 1 cucchiaiata di pinoli
    • 500 gr di pomodorini piccadylli
    • 1 scalogno
    • olio evo
    • maggiorana
    • ricotta salata
    • sale pepe nero

    ESECUZIONE

    Mettete a bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo preparate il sugo

    IMG_4764

    In una padella dove potrete saltare la pasta, fate soffriggere leggermente  in olio evo, lo scalogno tritato con i pinoli, i pomodorini tagliati a cubetti e le foglioline di maggiorana

    IMG_4761

    Quando l’acqua bollir√†, gettate la pasta e fatela cuocere per il tempo indicato sulla confezione

    IMG_4766

    Appena il sugo ¬†sar√† pronto ( baster√† che i pomodori si appassiscano un po’)

    IMG_4765

    scolate la pasta direttamente nella padella

    IMG_4767

    date un’abbondante spolverata di pepe nero appena macinato e fate saltare molto bene

    IMG_4768

    Mettete abbondante ricotta salata grattugiata ed ancora qualche fogliolina di maggiorana

    IMG_4769

    Condite bene e servite immediatamente

    IMG_4770

    Buon appetito

     

    E per concludere la triade…

    image

    ..prepariamo l’ultima conserva : trombette sott’olio alla ligure

    image

    Verdura dell’ orto

    Cosa siano le trombette, chi mi segue lo sa benissimo perch√© io le cucino in tutte le salse, chi invece fosse rimasto un po’ indietro, sappia che sono le zucchine di Albenga DOP pi√Ļ consistenti e croccanti delle zucchine comuni, con forma allungata e un po’ contorte ¬†che si prestano perfettamente ad essere conservate sott’olio

    TROMBETTE ( ZUCCHINE) SOTT’OLIO ALLA LIGURE

    • 1 kg di zucchine trombette di piccole dimensione
    • olio evo
    • aglio
    • maggiorana
    • timo
    • origano
    • peperoncino (facoltativo)
    • 1 L di aceto bianco
    • 1\2 L d’acqua
    • sale
    • pepe nero in grani

    ESECUZIONE

    Per prima cosa procedete alla sterilizzazione dei barattoli nel modo che vi da’ pi√Ļ sicurezza, ricordandovi di utilizzare sempre tappi nuovi

    IMG_4721

    Lavate accuratamente le zucchine e tagliatele a tocchetti piccoli

    IMG_4757

    Salate leggermente e mettetele in uno scolapasta coperte con un piattino sopra al quale metterete un peso per far si che lascino il pi√Ļ possibile l’acqua amarognola

    IMG_4763

    Mettete a bollire l’aceto con l’acqua e salate leggermente

    IMG_4771

    Appena inizier√† il bollore, mettete le zucchine un po’ per volta e fate cuocere per 4 minuti dalla ripresa del bollore ogni volta

    IMG_4772

    Appena saranno pronte

    IMG_4773

    scolate le zucchine e mettetele nel solito canovaccio bianco e strizzatele leggermente

    IMG_4774

    Mettetele quindi su un altro canovaccio pulito per farle freddare ed asciugare meglio

    IMG_4775

    Nel frattempo preparate un trito con le erbe aromatiche e l’aglio ed il peperoncino se avete deciso di metterlo

    IMG_4643

    Mettete le zucchine in una terrina e conditele con  abbondante trito di erbe

    IMG_4776

    Lasciate un po’ insaporire ed iniziate a riempire i barattoli

    IMG_4777

    Procedete come con le altre conserve, mettendo alternativamente olio e zucchine ed in questo caso anche i grani di pepe, facendo sempre attenzione che non restino parti senz’olio.

    Quando avrete terminato aggiungete ancora olio ed aspettate qualche ora prima di chiudere i barattoli per controllarne bene il livello.

    Conservate  in luogo fresco e buio e consumate dopo circa 2 settimane dalla preparazione.

    Quando quest’inverno vi verr√† voglia di gustare le zucchine sott’olio alla ligure provatele cos√¨:

    Abbrustolite alcune fette di pane casalingo e, se vi piace, sfregatele con un po’ d’aglio.

    mettete abbondanti zucchine su ogni fetta, ricoprite con una fetta abbastanza sottile di taleggio ( o gorgonzola o qualsiasi formaggio dal sapore deciso voi gradiate), aggiungete un po’ di granella di noci e rimettete in forno sino a quando il formaggio inizier√† a sciogliersi…una bont√†!!

    Buon Appetito

    image

    Crostone passato al forno

     

     

    Nostalgia canaglia

    IMG_3412Che io sia un’inguaribile romantica lo sapete tutti e che questa nostalgia mi assalga principalmente quando sono ad Albenga, localit√† ligure dove sono nata, √® cosa nota

    IMG_3438

    Gli scorci della mia città, a qualsiasi ora del giorno o della sera, mi ricordano piacevoli episodi  della mia infanzia e giovinezza molto spesso anche legati al cibo ( si sa che sono una mangiona!)

    IMG_3437

    Piazza San Francesco ha sempre avuto per me un fascino particolare, sia perché la saracinesca che ora è un anonimo passo carraio (sarà un garage?), quando ero bambina era la bottega del calzolaio dove andavo con la mia mamma e dove ogni volta venivo rapita dal pungente odore di colla e cuoio che trovavo affascinante (ecco da cosa deriva la mia passione per scarpe e borse!) ma anche perché, e forse soprattutto, ci abitava la mia amica Anna

    IMG_3440

    Anna era una mia compagna di classe alle elementari del Sacro Cuore con la quale a volte facevo i compiti; era una bambina timida e riservata , al contrario di me che ero piuttosto spavalda quindi la nostra amicizia era in perfetto equilibrio; I suoi genitori avevano le campagne e, all’inizio di ogni stagione, la loro tavola era sempre imbandita con le primizie del periodo.

    IMG_3403

    Negli ultimi giorni di scuola capitava che mi fermassi anche a cena, poich√© la luce prolungata mi permetteva di tornare comodamente a casa quando volevo, si perch√© al tempo, nei piccoli centri soprattutto, i bambini avevano molta pi√Ļ libert√† visto che non c’erano pericoli come li ¬†intendiamo ora.

    Uno dei piatti per il quale andavo davvero matta erano le “bistecche di melanzana”come Cesira, la mamma di Anna, chiamava delle semplicissime frittelle.

    Erano squisite al mio palato: la croccante resistenza dell’impanatura ¬†cosparsa da cristalli di sale impertinenti e la morbidissima anima della melanzana leggermente pizzicosa abbinata all’intenso e familiare gusto della onnipresente ¬†maggiorana mi davano una vera sensazione di gioia!!

    Provate! poi mi direte.

    BISTECCHE DI MELANZANE DI CESIRA

    • 2 grosse melanzane viola
    • 100 gr di farina
    • 50 gr di grana grattugiato
    • acqua
    • latte q.b.
    • abbondante maggiorana
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Tagliate le melanzane e fatele leggermente dare l’acqua amara mettendole in un colapasta e salandole leggermente;

    IMG_4585

    preparate la pastella con gli ingredienti indicati e mettete in frigo per circa 30 minuti

    IMG_4586

    Trascorso questo tempo, immergete le fette di melanzana nella pastella e friggete in abbondante olio di arachide

    IMG_4587

    Quando avranno raggiunto una perfetta doratura, scolatele molto bene e cospargetele con sale grosso appena macinato

    IMG_4588

    Servitele con affettati misti oppure come ho fatto io questa volta, con una freschissima burrata…sar√† una vera bont√†.

    IMG_4589

    Buon Appetito

     

    Danzando tra i ricordi

    IMG_4590

    Questa sono io all’et√† di 2 anni, in un ritratto che mia nonna ¬†commission√≤ ad un noto ritrattista delle nostre zone

    Già a quel tempo gradivo molto la cucina e, come ho riportato anche nel libro di nonna Titti, molti piatti della mia infanzia mi sono rimasti nel cuore, regalandomi, quando li riassaporo, piacevolissime sensazioni.

    Molto spesso, in questa stagione, la nonna,  mi preparava le trombette e le patate lesse che io rendevo poltiglia con la forchetta e condivo con sale olio ed una gocciolina di  aceto, quello vero non il finto balsamico che oggi imperversa sulle nostre tavole, e mi sembrava un mangiare da re !

    La mia amica Mirella mi ha regalato delle trombette appena colte, allora, danzando tra i ricordi, ho deciso di prepararle cercando per√≤ di renderle appetibili anche ad…un pubblico adulto!

    PATATE E TROMBETTE APPETITOSE

    • 2 trombette di media lunghezza ( o 4 zucchine chiare piccole)
    • 2 patate di media grandezza
    • 1 spicchio d’aglio
    • abbondante maggiorana ( persega ad Albenga)
    • peperoncino (facoltativo)
    • olio evo
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Fate cuocere a vapore le trombette ( o le zucchine) e le patate dopo averle lavate , sbucciate (le patate) e tagliate a pezzi

    IMG_4619

    In una padella fate soffriggere l’aglio sbucciato e tagliato a filetti ¬†con un po’ di peperoncino in abbondante olio d’oliva

    IMG_4618

    Quando l’aglio sar√† ben rosolato ma non bruciato, passate con lo schiaccia patate le verdure e mettetele in padella

    IMG_4620

    Aggiungete abbondante maggiorana

    IMG_4621

    e fate ben insaporire aggiustando di sale e pepe

    IMG_4622

    Ho servito questo particolare purè con crostoni caldi di mascarpone\gorgonzola e noci e, devo dire senza falsa modestia, che ha avuto davvero un bel successo.

    IMG_4623

    Buon Appetito

    E poi nasce un fiore…

    IMG_4608

    …in una mattina qualunque, quando meno te lo aspetti, da una pianta che credevi di dover estirpare perch√© ritenevi ormai morta.

    Allora tutto cambia, ti rendi conto che tutto dipende da te, dalle tue aspettative e che se le cose vuoi farle veramente le fai, senza se e senza ma perché il mondo va avanti ugualmente nonostante te e che tu non sei così fondamentale.

    Ed ecco che improvvisamente tutti gli impegni che sembrava mi fagocitassero con il loro peso, sembrano lievi e con un pizzico di organizzazione ci rientra tutto ciò che VOGLIO fare

    Rieccomi allora sono nuovamente qui per ricominciare con le ricette familiari e soprattutto per godermi la vostra compagnia

    SCRIGNI DI ZUCCHINE

    • 2 patate medie
    • 4 zucchine chiare (o le trombette )
    • 200 gr di farina 5 macinata a pietra
    • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
    • 1 uovo
    • 2 cucchiai di olio ¬†evo
    • 1\2 bustina di lievito istantaneo per torte salate
    • maggiorana
    • sale pepe

    per la farcitura

    • speck
    • fontina

    ESECUZIONE

    Fate lessare le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate sulla spianatoia; grattugiate le zucchine a crudo ed unitele alle patate; aggiungete la farina (tenendone un po’ da parte per aggiungerla solo se serve), il lievito, ¬†l’uovo intero, l’olio, il pecorino e le foglioline di maggiorana, sale ed un pizzico di pepe

    IMG_4544

    Impastate sino ad ottenere un impasto piuttosto morbido ( simile a quello degli gnocchi) che stenderete ad un’altezza di 1 cm e che taglierete con un coppapasta

    IMG_4545

    Appiattite leggermente ogni disco ottenuto

    IMG_4546

    e farcitelo con un po’ di speck ed un quadratino di fontina

    IMG_4547

    richiudete a scrigno

    IMG_4548

    lavorate leggermente sino ad ottenere una pallina di pasta che metterete in teglia precedentemente foderata con carta forno e un po’ oleata

    IMG_4549

    procedete cos√¨ sino ad esaurimento dell’impasto; ungetevi le mani d’olio evo e ungete la superficie degli scrigni quindi spolverate con un po’ di parmigiano grattugiato ed infornate

    IMG_4550

    Cuocete in forno caldo a 180¬į per 25/30 minuti o quando gli scrigni risulteranno dorati

    IMG_4551

    Gustate gli scrigni in accompagnamento ad un aperitivo oppure come panini per un pic-nic estivo nei freschi prati…se trovate il fresco!

    IMG_4553

    Buon Appetito

    Cruxetti

    IMG_4358

    Non √® la prima volta che vi parlo di questa tipica pasta ligure che, in epoca rinascimentale, veniva confezionata con il sigillo di famiglia per ricordare ai commensali l’importanza della famiglia sul territorio

    image

    Sono molto semplici da preparare: si fa l’impasto, la sfoglia, quindi si taglia a cerchietti su cui si stampa il disegno dello stampino. Una volta fatta si lasciano asciugare sulla madia.

    image

    A questo punto la tradizione vuole il classico sugo di noci, come vi ho gi√† detto in una novella del blog, oppure nel periodo adatto, con “u tuccu de funzi” ricetta che potete trovare sul mio libro ed in ultimo, ma non ultimo, con il classico pesto genovese

    img_2447

    In questa occasione ho voluto cambiare un po’ le carte in tavola ¬†e, senza stravolgere troppo la tradizione, ho pensato a questo piatto

    CROXETTI GRATINATI AL PESTO MISTO

    • 1 confezione di croxetti
    • 1 L di besciamella
    • 50 gr di parmigiano
    • 1 noce di burro

    per il pesto

    • 1 mazzetto di basilico
    • 1 cucchiaio abbondante di foglioline di maggiorana fresca
    • 1 spicchio d’aglio
    • 30 gr di pinoli
    • 30 gr di noci
    • 50 gr di parmigiano
    • sale qb
    • olio evo

    ESECUZIONE

    Per prima cosa preparate il pesto misto mettendo tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullandoli molto bene

    img_3091

    Preparate la besciamella con 1 L di latte intero, 100 gr di farina, 50 gr di burro, un pizzico di sale e di noce moscata; cuocete i croxetti in abbondante acqua salata e scolateli non oltre i 5 minuti dall’inizio della bollitura

    IMG_4360

    In una capiente terrina, mettete parte della besciamella con metà del pesto ottenuto, metà parmigiano ed il burro

    IMG_4359

    condite i croxetti con il condimento ottenuto

    IMG_4361

    aggiungete il restante pesto, la besciamella e condite benissimo la pasta avendo cura di lasciare ben liquido il tutto

    IMG_4362

    mettete in una pirofila da forno e rifinite con qualche cucchiaio di pesto e besciamella ed un’abbondante spolverata di parmigiano

    IMG_4364

    fate gratinare in forno con grill per 20 minuti

    IMG_4365

    servite con gherigli di noce spezzettati grossolanamente e qualche goccia di pesto

    IMG_4366

    …e come dice la mia amica Spisni, “abbondanza non fa carestia”

    Buon Appetito

    Mare, sapore di mare

    IMG_3659

    Quando arrivano le temperature di questi giorni vengo quasi assalita da una voglia matta di mare, sole, spiaggia e vacanza

    IMG_3619

    naturalmente bisogna ancora aspettare affinchè il sogno diventi realtà, ma un aiuto concreto possiamo trovarlo in cucina, ad esempio,  preparando dei succulenti spaghetti alla chitarra, freschi, con un intingolo terra\mare davvero succulento

    SPAGHETTI ALLA CHITARRA TERRA\MARE

    • 2 scalogni
    • 2 zucchine trombette (o 3 zucchine chiare)
    • 1 cucchiaio di pinoli
    • 2 pomodori cuori di bue maturi
    • polpa di astice
    • 100 gr di gamberetti sgusciati
    • 300 gr di code di gamberi
    • maggiorana fresca
    • olio evo
    • 1\2 bicchierino di cognac
    • sale pepe
    • peperoncino (facoltativo)

    ESECUZIONE

    In una padella dove sar√† possibile passare la pasta, mettete l’olio con gli scaloni tritati

    IMG_4313

    le zucchine tagliate finissime con la mandolina

    IMG_4314

    ed i pinoli e fate leggermente rosolare il tutto e sfumate con il cognac

    IMG_4315

    Unite anche i pomodori tagliati a cubetti

    IMG_4316

    e fate restringere un po’ il sugo; unite la polpa di astice, i gamberetti ¬†e le code di gambero

    IMG_4317

    cuocete per pochissimi minuti e abbondate con foglioline fresche di maggiorana

    IMG_4318

    Portate ad ebollizione in una pentola abbondante acqua, salatela e fatevi cuocere gli spaghetti alla chitarra scolandoli molto al dente; versate la pasta nel tegame con il sugo

    IMG_4319

    mescolate molto bene

    IMG_4320

    e serviteli distribuendoli in piatti individuali mettendo in ogni piatto i gamberi in numero equo! rifinite il piatto aggiungendo ancora maggiorana fresca

    IMG_4321

    Buon Appetito

    meno uno!

    img_2416Si, ci siamo, il 2016 ci sta per lasciare con tutto ci√≤ che ci ha donato, le gioie ed i dolori, le sconfitte e le vittorie che, con il passare dei giorni e l’arrivo del 2017, ci sembreranno soltanto piccoli capitoli di vita da archiviare!

    Ma non pensiamoci pi√Ļ, ci√≤ che √® stato √® stato, prepariamoci ad affrontare il nuovo anno con la spavalderia giovanile che, anche se non anagraficamente, abbiamo tutte noi ragazze vintage 2.0

    Come è andato il Natale? I pantagruelici pranzi e cene che, sono certa, tutte voi avete preparato in queste feste sono stati graditi da tutti i commensali ?

    Penso proprio di si, anche voi come me, avrete fatto male i calcoli, pensando di dover sfamare legioni di parenti ed amici famelici , così sarete state sommerse da rimanenze di ottimo cibo  da riciclare,  incominciando dal pane.

    Si perché nessuno pensa che il pane, quando i pranzi sono così ricchi, è davvero inutile, infatti bisognerebbe limitarsi a metterne qualche fetta in tavola e non fare come me che 1 kg e 1\2 mi pareva poco !

    Per rimediare a questo esubero, ho preparato degli stuzzichini velocissimi ed assai saporiti che, per l’aperitivo del giorno di Santo Stefano sono stati davvero graditi

    STUZZICHINI ALLE OLIVE

    • 250 gr di pane raffermo tagliato a fette
    • 50 gr di olive taggiasche denocciolato
    • 70 gr di pecorino romano grattugiato
    • aghi di rosmarino fresco
    • origano secco
    • maggiorana
    • timo
    • peperoncino fresco ( facoltativo)
    • olio evo
    • sale pepe

    ESECUZIONE

    Mettete le fette di pane in una terrina capiente e bagnatele con un bicchiere d’acqua abbondante ed un cucchiaio d’olio evoimg_2393lasciateli ammorbidire per circa un’ora, se il pane √®, come il mio, fatto in casa senza sale, insaporite con un pizzico di sale e pepe; nel frattempo tritate le olive, le erbe aromatiche, il peperoncino ed il pecorino sino ad ottenere una poltiglia

    img_2395

    Aiutandovi con le mani, frantumate il pane ammollato rendendolo in briciole ed unite il composto di oliveimg_2396

    amalgamate molto bene distribuendo il composto in modo uniforme

    img_2397Preparate una teglia foderandola con carta forno ben unta

    img_2398e distribuite il composto di pane condito in uno strato sottile ed uniforme

    img_2399Infornate in forno già caldo al massimo della temperatura per circa 20 minuti; trascorso il tempo di cottura, sfornate e lasciate raffreddare, quindi, appena freddo, spezzettate con le mani senza precisione, così come capita.

    Servitelo con l’aperitivo e, mi raccomando, fate subito la foto, perch√© se no , vi capiter√† come √® successo a me, il tempo di prendere l’IPAD ….e il piattino era quasi vuoto!img_2400P.S. non sono arrivata in tempo ad assaggiare i crostini gustosi perch√© mi sono soffermata ad ammirare il bellissimo grembiule che mi ha regalato, ricamandolo e confezionandolo a mano, la mia consuocera Mara, un vero capolavoro, che ne pensate?

    BUON ANNO A TUTTI

    Eccoci a casa!

    image

    Eccoci a casa!

    Dopo aver archiviato l’estate siamo felicemente tornati nella nostra meravigliosa Siena

    Ovviamente io sto benissimo ad Albenga, √® il luogo dove sono nata, dove risiedono quasi tutti i miei parenti e tanti amici dell’infanzia ai quali sono legatissima, ma rientrare in una citt√† come Siena dopo un po’ di assenza, √® come immergersi completamente nell’arte e nella storia con una forza ed una potenza da levare il respiro!

    image

    Ho la fortuna di aver viaggiato molto per il mondo e mi sento di poter dire che pur apprezzando moltissimo ci√≤ che ho visto ¬†e visitato la sofisticata bellezza e la magica atmosfera che questa citt√† dona a chi la visita, l’ho riscontrata poche volteimage

    Bando ai romanticismi e tornando a ci√≤ che ci interessa in questa sede cio√® il cibo, non ho lasciato la terra di Liguria senza aver caricato ¬†la macchina in maniera spropositata con i suoi principali prodotti tra questi ho portato con me delle sardine prese dal pescatore la mattina della partenza, le quali, nonostante ci abbiano ” tenuto compagnia ” tutto il viaggio con il loro dolce sentore, cucinate al carpione alla maniera della nonna, ci hanno abbondantemente ripagato del minimo disagio che ci avevano arrecato

    image

    SARDINE IN CARPIONE DI NONNA FRANCESCA

    • 500 gr di sardine freschissime
    • 2 cipolle di Tropea fresche
    • 50 gr di pinoli
    • 2 foglie di alloro
    • 2-3 rametti di maggiorana
    • 2 spicchi d’aglio
    • 1 limone
    • 40 ml di aceto bianco
    • 1 cucchiaino di zucchero di canna
    • un po’ di radice di zenzero grattugiata
    • 1/2 bicchiere di olio evo
    • sale, pepe

    ESECUZIONE

    Pulite bene le sardine privandole delle teste ed eliminando le interiora; lavatele bene, fatele un po’ sgocciolare e tamponatele con la carta da cucina

    image

    Infarinate leggermente le sardine e cuocetele il olio d’oliva per 2-3 minuti rigirandole delicatamente per evitare che si rompano;

    imagemettetele quindi ben allineate in una pirofila dopo averle un po’ salate

    image

    Tagliate a fettine sottili le cipolle

    image

    e fate tostare in modo adeguato i pinoli affinché possano sprigionare il loro olio essenziale

    image

    Abbassate al minimo la fiamma sotto la padella dove avete fritto le sardine ed aggiungete la maggiorana e l’alloro, le cipolle, l’aglio ben schiacciato, lo zenzero grattugiato, l’aceto, il limone a spicchi, il sale, il pepe macinato ed anche qualche grano e lo zucchero

    image

    Fate riscaldare il carpione per 2-3 minuti a fuoco dolcissimo

    image

    Quindi unite i pinoli e fate ulteriormente insaporire tutto insieme ancora per pochi secondi

    image

    Versate la marinata calda sulle sardine allineate nella pirofila facendo in modo che restino ben coperte

    image

    Coprite con la pellicola e conservate in frigo almeno sino al giorno dopo; tirate il carpione fuori dal frigo 1 ora prima di consumarlo e vi garantisco che questo piatto vi conquisterà.

    Dimenticavo di dirvi che la mia nonna Francesca aggiungeva al carpione anche le zucchine trombette tagliate sottilissime e fritte, in questo modo il piatto era completo ed assolutamente sfizioso

    image

     

    Buon appetito