Vintage food

image

Per vintage food, intendo i piatti che preparavo negli anni ’70, appena sposata; si trattava di semplici  e gustosi alimenti che dovevano tenere sempre d’occhio la spesa.

Erano comunque cibi che si trovavano sulle tavole di tutti, al tempo, e, ripensandoci oggi, mi rendo conto di quanto la moda spadroneggi anche in campi dove  non si penserebbe mai potesse prendere piede

Infatti oltre ad imporci  il modo di vestire o di pettinarci, e a dirci quali accessori ci piacciono di più, ( notate i miei “fanali” tipici dell’epoca che oggi non indosserei nemmeno sotto tortura), condiziona la nostra vita anche in cucina.

Alcuni piatti che erano comunemente sulle nostre tavole allora, oggi sono completamente spariti e nessuno li ricorda più

E’ il caso delle scaloppine (che se oggi ci capita di trovare nel menù di qualche “antico” ristorante, si chiamano piccatine) che, sebbene abbiano cresciuto una generazione intera, oggi non hanno neppure più l’onore della memoria storica.

Anch’io, che sono tanto rispettosa del passato perché penso che ,ripercorrendolo, si possa comprendere il presente, sono cascata nell’infido tranello di non accettare queste semplicissime preparazioni così come erano, ma le ho imbellettate per renderle adatte ai giochi di sapori e consistenze degne degli anni 2.0.

Le ottime scaloppine al marsala della nonna servite rigorosamente con un sofficissimo pure’ di patate, le ho modernizzate in “piccatine al marsala con granella di nocciola al profumo di timo”…….. scusate se è poco!

La morale è sempre la stessa, a prescindere dal nome che volete dare loro o dalla forma sotto la quale volete presentarle: sono ottime, veloci e, con il loro “puccino”cremoso restano sempre uno dei piatti della memoria più lovely vintage food che ci sia !!

img_2971

SCALOPPINE AL MARSALA ALLA “MODERNA”

  • 600 gr di fettine di vitello ( fesa, rosa, noce)
  • 30 gr di burro
  • 2 cucchiai di fecola ( o di farina)
  • sale pepe
  • olio evo
  • 1 bicchierino di marsala secco
  • 50 gr di nocciole tostate
  • timo fresco

ESECUZIONE

Salate e pepate leggermente le fettine di carne, quindi infarinatele; nella padella fate sciogliere il burro con l’olio evo e lo spicchio d’aglio tagliato a lamelle sottili; appena il burro sarà sciolto mettete le fette in padella

img_2964

e, appena saranno rosolate da ambo i lati,

img_2966

unite il marsala e portate a cottura la carne ( non ci vorranno più di 5 minuti)

Levate la carne dalla padella e tenetela al caldo; nel frattempo prendete le foglioline di timo fresco e le nocciole tostate

img_2967

e tritateli grossolanamente.

img_2968

Mettete il trito nella padella dove il sughino si sarà addensato senza seccarsi toppo

img_2969

e fate amalgamare i sapori tenendo sul fuoco per pochi minuti.

img_2970

Aggiungete le fettine di carne, aggiustare, se serve, di sale e pepe e servite con un sofficissimo purè montato con olio aromatizzato al timo

img_2972

E vi assicuro che dopo una pietanza del genere diventeranno tutti nostalgici.

Buon Appetito

 

 

 

 

Annunci

RICORDI D’INFANZIA

image

Quando arriva il mese di Febbraio il mio cuore corre all’infanzia, alle chiassose e meravigliose feste in casa di nonna Francesca con i miei cugini

cropped-tiziana-13.jpeg

Ci riuniva tutti, eravamo in 8  più o meno coetanei, ognuno di noi felice nel proprio costume carnascialesco di interpretare un personaggio che, nei nostri sogni di bambini, era il massimo che si poteva desiderare!

La principessa e la ballerina spagnola, si misuravano con Zorro ed il cow boy, attorno a immensi vassoi di bugie (o cenci, crostoni, frappe, chiacchiere , chiamateli come volete sono sempre la stessa cosa) litigando, sempre amorevolmente, per accaparrarsi il pezzo più grosso !

img_2829

Proprio la ricetta delle bugie di nonna Francesca è quella che ho pubblicato nel mio libro, e ieri, preparandole per Agata e la sua amichetta, ho rivissuto momenti di gioia intensa . Certi sentimenti a volte si assopiscono nell’animo, però  tornano sempre con improvvisa e meravigliosa potenza per continuare a farci sognare e mantenerci un po’ bambini

img_2827

LE BUGIE DI NONNA FRANCESCA (” In cucina da nonna Titti “pag 128)

  • 500 gr di farina 0
  • 2 uova
  • 100 gr di zucchero
  • un pizzico di sale
  • aroma di vaniglia
  • 30 gr di burro
  • succo di 1 arancia
  • la buccia grattugiata di 1 arancia e di 1 limone
  • 1 bicchierino di marsala
  • olio per friggere
  • zucchero a velo

ESECUZIONE

Mettete sulla spianatoia la farina setacciata, lo zucchero, le bucce grattugiate degli agrumi

img_2816

Aggiungete il resto degli ingredienti ricordando che il burro dovrà essere ” a pomata” cioè molto morbido ma non fuso

img_2817

Lavorate molto bene e formate una palla che farete riposare in frigo per circa un’ora

img_2818

Trascorso questo tempo stendete la pasta con il matterello sino a raggiungere lo spessore desiderato

img_2820

Tagliate con la rotella la pasta a strisce oppure dandole la forma che desiderate

img_2821

Friggete quindi le bugie in abbondante olio di semi ( io lo faccio con la friggitrice così sono certa che l’olio non bruci)

img_2823

Fatele ben asciugare dall’olio

img_2824

Quindi mettetele in un cestino e man mano che friggete, cospargetele con lo zucchero a velo

img_2825

Terminata la frittura, servite tiepide per la gioia di tutta la famiglia ….ed oltre!

img_2828

Che il Carnevale abbia inizio!

Buon Appetito

Romantic Beat generation

imageIeri sono stata al Mandela forum di Firenze per assistere al concerto di Morandi e Baglioni ” Capitani coraggiosi”image

Un  sogno per me vedere gli idoli della mia giovinezza insieme sul palco, a cantare le canzoni che sono state la colonna sonora di tutta una vita.image

Ero in ottima compagnia perché la gran parte delle persone che erano al Mandela avevano la mia etàimage

Tutte noi, con occhi sognanti, cantavamo quelle melodie che ci riportavano indietro di anni, senza averne dimenticato neppure una parola.image

Il motivo è semplicissimo: in quella musica e in quelle parole c’erano le emozioni, i gesti, le lacrime e le risate che , anche se la vita ce le ha fatte riporre in un recondito cassettino del cuore, uscivano prepotentemente facendoci rivivere i sogni di un tempo.

Ma lasciamo i dolci ricordi da Romantic Beat generation “de noaltri”e passiamo in cucina, dove, sulle note di ” Chissà se mi pensi” ho preparato un gustosissimo filetto all’arancia: ehhh si, se lo spirito vola leggiadro, il corpo necessita di ……sostegno!

FILETTO DI MAIALE ALL’ ARANCIA

  • 1 filetto di maiale
  • 2 scalogni
  • 1 cipolla
  • 1 rametto di salvia
  • 1 bicchierino di Marsala
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • erbe provenzali
  • il succo di 1 arance, la buccia di 1 arancia
  • olio
  • burro
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Tagliate il filetto a fette spesse e battetele leggermenteimage

Mettete in padella con olio ed una noce di burro dopo averle salate e pepate e cosparse con Ebe provenzali( o timo tritato se preferite) le fettine di maiale e, dopo averle fatte ben sigillare mettetele da parte.image

Tritate grossolanamente la cipolla, gli scalogni e la salvia e fateli insaporire nella padella della carne.image

Rimettete la carne in padella e fate insaporireimage

Bagnate con il Marsala , appena sarà evaporato unite il succo d’arancia , aggiustate di sale e pepe e portate a cottura.image

Dopo circa 10 minuti cospargete con il balsamico, fate sfumare ed unite una noce di burro e fate riposare per alcuni minuti a tegame coperto.

Levate le carne e frullate con il mixer in modo grossolano, cospargete con essa il filetto tenuto in caldo e servite dopo aver cosparso con la buccia dell’arancia a filettiniimage

Ottimo accompagnato ad un purè aromatizzato all’arancia, in questo caso però, l’ho servito con coste di bietola ripassate al limone, comunque buon abbinamento!image

Buon Appetito

 

Oggi nonna, mettiamo il cielo in una torta!

image

…E come facciamo, Agata? Bene nonna, basta fare la crostata come la sai fare tu, invece delle strisce metterci le stelline e voilà, il cielo è fatto!

Allora partiamo iniziando a preparare gli ingredienti. Che ne dici, usiamo la ricetta della tua bisnonna? Nonna Quanita era tanto brava quanto golosa, i suoi dolci non hanno rivali.

image

DOSI PER CROSTATA

  • 250 gr di farina “0”
  • 125 gr di burro freddo
  • 125 gr di zucchero
  • 1 uovo intero ed 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di marsala
  • La buccia grattugiata di 1 limone.

ESECUZIONE

Mettete nel bicchiere del robot la farina, lo zucchero, il burro, un pizzico di sale e la buccia del limone.

image

Fate andare ad intermittenza sino a quando avrete ottenuto un impasto molto bricioloso.

image

Aggiungete gli altri ingredienti (le uova ed il marsala) e continuate ad impastare sino ad ottenere un impasto omogeneo.

image

Mettete sulla spianatoia e senza lavorare troppo date la forma di una palla… Agata, ho appena detto di lavorarlo poco.image

Mettetelo in una terrina, coprite con la pellicola.

image

Fate riposare in frigo per almeno 1/2 ora.

image

Va bene così nonna….e ora che facciamo? Bene, ora pensiamo alla marmellata golosa per farcire la torta.

MARMELLATA PER CROSTATA

  • 1 barattolo di marmellata al gusto preferito ( magari fatta in casa, io ho usato marmellata casalinga alle pesche)
  • 2 cucchiai di polvere di cacao
  • 1 bicchierino di marsala

ESECUZIONE

In una terrina miscelate insieme la marmellata, il cacao ed il marsala sino a quando il composto sarà ben amalgamato.

image

Senza assaggiarlo troppo, mettete a riposare, intanto prendete dal frigo la pasta.

image

COMPOSIZIONE DELLA TORTA

Sulla spianatoia infarinata, mettete il panetto di frolla ed aiutandovi con la carta forno, tiratela con il mattarello.image

Date una forma a cerchio del diametro più grande dalla tortiera dove cuocerete la crostata; tenete da parte un po’ di pasta che vi servirà per decorare. Foderate la tortiera e mettete sopra la marmellata.

image

Prendete la pasta avanzata, spianatela e aiutandovi con una formina date la forma che preferite, noi per fare il cielo, abbiamo scelto le stelle. Infornate per 40 minuti a forno statico a 180*.

image

Se riuscite a non mangiarla prima , appena sarà un po’ raffreddata, cospargetela con zucchero a velo vanigliato, avrete così un cielo argentato!

Buon Dolce a tutti da Agata, nonna Quanita  e nonna Titty

Ricetta double-face

image

Vi è mai capitato di essere a corto di idee? Sinceramente a me poche volte, ma quando succede non so davvero dove sbattere la testa. L’altra mattina rientrata dalla piscina, mancava poco al pranzo e non c’era il tempo per stare tanto a pensare, allora ho aperto il frigo e… Guardate un po’ che ho preparato:

STRACCETTI AL MARSALA IN SALSA DI FORMAGGIO

  • 250 gr di straccetti di vitello
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1/2 bicchierino di MARSALA secco
  • 6 noci
  • olio evo
  • sale pepe
  • santoreggia fresca ( o timo)

Salsa di formaggio

  • 50 gr di gorgonzola ( o un formaggio a piacere)
  • 30 gr di burro
  • 3 cucchiai di latte

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate la salsa ai formaggi mettendo in un pentolino tutti gli ingredienti e facendo fondere a fiamma molto bassa.

image

Salate, pepate ed infarinate gli straccetti.

image

Quindi fateli rosolale con un po’ di olio (o burro visto che poi userete la salsa ai formaggi) e sfumateli con il marsala.

image

Aggiungete le noci e fate insaporire sino a quando il MARSALA sarà evaporato.

image

Unite la santoreggia fresca (o un’altra erba aromatica) e nappate con la salsa ai formaggi, servite con un soffice purè, è un connubio perfetto.

Naturalmente mi è avanzata parecchia salsa, allora il giorno dopo ho preparato un  risottino

RISOTTO AL GORGONZOLA CON NOCI E SANTOREGGIA

image

  • 200 gr di riso Carnaroli
  • 20 gr di burro
  • 1 scalogno
  • 1 foglia di alloro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 L di brodo vegetale
  • 6 noci santoreggia fresca
  • salsa ai formaggi
  • parmigiano grattugiato

ESECUZIONE

Tritate lo scalogno e mettetelo a rosolare con il burro e la foglia di alloro, quindi fate tostare il riso.

image

Bagnate con il vino bianco.

image

Appena sarà ben evaporato, aggiungete il brodo bollente tutto insieme, mischiate un’unica volta e fate cuocere il risotto per il tempo necessario.

image

Dopo circa 15 minuti controllate la cottura ed il sale ed aggiungete le noci, mantecate con la salsa ai formaggi,unite la santoreggia, mettete il coperchio ed aspettate qualche minuto prima di servire.

image

Se lo gradite aggiungete una buona manciata di parmigiano grattugiato.

Buon Appetito!

Pandolce della nonna

image

Dopo tante assenze, non potevo chiudere l’anno senza almeno farvi un saluto nel modo che mi è più congeniale dandovi la ricetta del pandolce della mia nonna Quanita. Nel ricco buffet che veniva allestito nell’albergo dei mie genitori per l’ultimo dell’ anno, non mancava mai il pandolce, o meglio pan duse come si chiama in Liguria. È uno dei ricchissimi pani della tradizione italiana, ogni regione ne ha uno proprio e la differenza tra loro è davvero minima. Per la sua esecuzione ogni famiglia ha i suoi riti, che soprattutto per scaramanzia, non venivano mai cambiati.

In casa nostra si iniziava a metà dicembre con la ricerca attenta e pignola degli ingredienti che dovevano essere di eccelsa qualità per non compromettere il risultato finale; i quantitativi erano ovviamente industriali poiché l’anziana della famiglia, nonché depositaria della “vera” ricetta, doveva fare pan dusi per tutti i familiari. Ma la cosa che mi affascinava maggiormente da bambina, era la preghiera che mia nonna recitava mentre con mani sapienti e veloci impastava tutta quella abbondanza. Le sue richieste erano sempre per noi, affinché il nuovo anno fosse foriero di “tanta salute e, se magari fosse possibile, anche quasi tutto ciò che desiderano, visto che sognano in grande e chiederti di assecondarli in tutto mi sembra troppo!”. Il suo cuore mentre preparava il pan duse, era pieno di gioia ed amore e questi ingredienti segreti, ma non tanto, erano quelli che davano al dolce l’inconfondibile gusto della famiglia felice.

La foto che ho pubblicato non è del pandolce della mia nonna ma quello di Mirella che come ogni anno, me ne ha fatto graditissimo dono. È ugualmente buono e gratificante perché anche il suo è fatto con amore.

U PANDUSE DE ME NONNA

  • 300 gr di farina
  • 2 uova intere
  • 120 gr di zucchero a velo
  • 120 gr di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un bicchierino di marsala
  • 300 gr tra: uva sultanina ( ammollata in acqua calda ) pinoli, semi di anice, cedro,arancia e zucca gialla canditi.
  • vaniglia liquida qb

ESECUZIONE

Versate sulla spianatoia la farina mischiata con lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale, fate la fontana al centro. Impastate con le uova, il burro, il marsala e la vaniglia liquida. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, unite l’uva sultanina, i canditi, i semi di anice ed i pinoli e dopo aver ben infarinato la spianatoia, date al dolce la forma tonda. Mettetelo in una teglia imburrata e cuocete in forno a 160* per circa 50/55 minuti.

image

In Liguria questo dolce si trova tutto l’anno nella versione più semplice, con il nome di pane del pescatore, per le feste natalizie si impreziosisce con i canditi ed i semi di anice. Quando brinderete questa sera ricordatevi che anch’io sto alzando il calice in vostro onore, augurandovi tantissima pace, salute e prosperità!

AUGURI!

…e buon appetito!

Frugando qua e la nei dolci ricordi

image

Se a Marcel Proust e’ bastato assaggiare un piccolo pasticcino ,le madelein , per raggiungere l’estasi ,a me ,pasionaria cuciniera de no’altri ,basta pensare ai Gobeletti per star bene tutto il giorno!!!!!

I Gobeletti  , lo dico a vantaggio dei non liguri ,sono antichi pasticcini della tradizione  e,come tutto ciò che sa di ricordo ,per me ha un fascino irresistibile oltre che una ineguagliabile bontà

La storia ,quella dotta , dice che erano dei piccoli pasticcini di pasta frolla farciti con marmellata di pesche o albicocche e si facevano per la festa di sant’ Agata  il 5 febbraio .

La storia ,quella popolana di casa mia ,dice che ogni occasione era buona per farli e gustarli tutti insieme in allegria!!

” Viene a trovarci la zia da Finale!…… Dai prepara i Gobeletti!!!”

” La nonna ha un’ occhio che lacrima …u vegne u scu megu !!!! Allora andiamo di Gobeletti ”

Insomma non si perdeva mai l’opportunità per impastare i 300 grammi di farina che ci avrebbero permesso di mangiare una quindicina di cotanta prelibatezza!!!

La ricetta ,sempre gelosamente conservata da nonna Quanita nel famoso quaderno e donatami con tanto mistero la notte prima delle nozze ,e ‘ di Pierino ,il pasticcere di Toirano ,coetaneo della nonna  e ,forse ,anche suo spasimante ai tempi della loro gioventu’!!!!!! Chissà ,sarà questo il motivo per cui il pasticcerotto di paese ha ceduto così facilmente la sua segreta ricetta ?????

E’ davvero semplice e veloce da farsi ,con i mezzi moderni , dove la frolla si può fare con il mixer .

Ci vuole davvero poco ……e ,  come per Proust , l’estasi e’ assicurata!!!image

 

GOBELETTI di PIERIN

  • 300 gr di farina “0”
  • 200 gr di burro
  • 150 gr di zucchero
  • un cucchiaino di lievito vanigliato
  • la buccia di un limone non trattato
  • 3 tuorli
  • 2 cucchiai di marsala
  • un pizzico di sale

ESECUZIONE

Levate il burro dal frigo e fatelo a pezzettini lasciandolo ammorbidire a temperatura ambiente.

Setacciate la farina e disponetela a fontana sulla spianatoia

Unite il burro morbido nel cratere di farina e lavorate velocemente per amalgamare al meglio i due ingredienti.

A questo punto unite lo zucchero ,il lievito ,la buccia del limone ,i tuorli ,il marsala ed il pizzico di sale.

Lavorate il tutto sempre velocemente ,fate una palla che avvolgerete nella pellicola e mettete in frigo per circa 30 minuti.

Frolla per i gobeletti

Frolla per i gobeletti

Trascorso tale tempo , lavorate la frolla sulla spianatoia e , sul piano infarinato , stendetela con il mattarello sino ad uno spessore di circa 3 o 4 millimetri.image

Imburrate gli stampini con il burro e tagliate la pasta in modo tale da rivestire anche le pareti degli stampini stessi , lasciando ben sbordare la pasta .

Farcite il fondo con la marmellata di pesche o albicocche  e , con la pasta avanzata ,fate dei dischetti per chiudere i Gobeletti sigillando bene con le dita.

Tagliate l’eventuale eccesso di pasta.

Mettete in forno preriscaldato a 180* per 20 minuti  circa, sino a quando saranno ben dorati .

Fateli raffreddare e cospargeteli con zucchero a velo vanigliato .

Gustateli ancora leggermente tiepidi sono speciali.

Se preferite ,potete fare la pasta con il mixer come dicono le istruzioni della macchina .

La mia variazione sul tema riguarda la marmellata : solo more  ,per me e’ la migliore!!!!

buon appetito a tutti