Il polpettone di nonna Titti

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Il polpettone è un piatto antichissimo, già Apicio, nella sua “ARTE COQUINARIA” ne parla e ne tesse le lodi.

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E’ un po’ un modo per far fuori gli avanzi del frigo…..una cozzaglia di ingredienti, insomma,  che però nella loro unione, danno un eccellente risultato.

img_2603Anche con le foto oggi ho fatto un bel polpettone ho spaziato dal giardino di casa mia alla mia splendida città

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Per poi fare un piccolo excursus in Brasile

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con i meravigliosi murales di Kobra a Rio de Janeiro

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ed i pan di zucchero con il “cappellino ” di nebbia

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Per poi correre in Oriente, Stato di Pinang , Georgetown tempio Mukin

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Per concludere il mio polpettone di immagini in Thailandia a Phuket nel tempio Thalang….adoro viaggiare e in questo periodo che non mi è possibile farlo, mi consolo con questi ricordi meravigliosi

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Torno a casa, in cucina , alle prese con il polpettone e, dopo aver aperto il frigo ecco ciò che ne è uscito fuori!

POLPETTONE DI NONNA TITTI CON SALSA DI CIPOLLE AL MARSALA

  • 500 gr di carne macinata mista
  • 2 uova
  • parmigiano grattugiato
  • mollica di pane
  • 1\2 bicchiere di latte
  • 3 fette di mortadella
  • maggiorana
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio ( facoltativo)
  • noce moscata
  • sale pepe
  • olio evo
  • vino bianco
  • pane grattugiato

per la salsa

  • 1 cipolla bianca
  • 1 foglia di alloro
  • olio evo
  • 1 bicchierino di marsala secco
  • sale, pepe, noce moscata

ESECUZIONE

Per prima cosa mettete il pane raffermo a bagno con il latte dopo aver tolto la crosta; quando il pane sarà ben ammollato, strizzatelo e sbriciolatelo in una terrina dove metterete tutti gli ingredienti del polpettone (naturalmente le erbe aromatiche e l’aglio ben tritati e la mortadella sminuzzata)

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Amalgamate molto  bene, salate e pepate, aggiungete la noce moscata e formate con il composto il polpettone che passerete nel pangrattato

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Mettete in una teglia ( io ho usato una forma da plun cake) dove avrete aggiunto un filo d’olio e mettete in forno a 180° per circa 30 minuti; trascorso questo tempo girate il polpettone ed aggiungete il vino bianco, rimettete in forno e fate cuocere ancora per 30 minuti

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Nel frattempo preparate la salsa. Tagliate la cipolla con la mandolinata e mettetela in padella con un filo d’olio

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Aggiungete l’alloro , salate, pepate unite la noce moscata e fate andare bassissimo unendo, se serve un po’ di acqua calda;

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Fate cuocere così per circa 30 minuto o sino a quando le cipolle non si saranno sciolte; 10 minuti prima della fine della cottura, sfumate con il marsala e fate ben evaporare l’alcool

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Mettete la salsa di cipolle nella teglia con il polpettone e mettete ancora in forno per 10 minuti a 200°; tagliate il polpettone quando sarà freddo ed irrorate la superficie con la salsa di cipolle.img_5836-1

Ho abbinato al polpettone le costine di bietole al limone e il risultato è stato molto buono

Buon Appetito

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I ripieni di nonna Titti

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Anche con questa ricetta ritorno  in Liguria e, come immagine ,vi propongo la mia adorata isola Gallinara, la spiaggia dove abbiamo cresciuto le nostre figlie prima e la nostra nipotina Agata poi,  i luoghi dove trascorriamo le nostre estati

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Sono molto legata a questa ricetta che mi preparava sempre la nonna quando ero bambina e si sa, i gusti dell’infanzia ti inseguono come stelle per tutta la vita

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Bando ai romanticismi fogazzariani, torniamo ai ripieni che in questo caso ho fatto solo di cipolla e non anche con zucchine e peperoni verdure usate spesso in questa preparazione

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I RIPIENI DI CIPOLLE

  • 2 cipolle bianche lessate
  • 150 gr di carne macinata
  • 50 gr di mortadella
  • 3 patate
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 scalogno
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • prezzemolo tritato
  • vino bianco qb
  • 1 uovo
  • olio evo
  • sale, pepe
  • noce moscata
  • pane grattugiato

ESECUZIONE

Separate I veli della cipolla già lessata e tagliateli a spicchi tutti uguali

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In una padella con un po’ di olio evo  rosolate il macinato con l’aglio e lo scalogno tritati ed il rametto di rosmarino

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Quando saranno ben rosolati, sfumate con il vino bianco

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e fate evaporare.

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Lessate le patate, quando saranno pronte passatele al passapatate ed unite tutti gli altri ingredienti: parmigiano, prezzemolo, uovo, mortadella tritata e condite con un pizzico di sale, pepe e noce moscata

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Unite anche la carne macinata cotta e amalgamate molto bene il composto. Con il composto riempite le cipolle

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Mettetele in teglia foderata con carta forno e unta con olio evo

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Proseguite sino ad esaurimento degli ingredienti; aggiungete pane grattugiato e rifinite con un giro d’olio evo. Cuocete in forno caldo a 200° per 30 minuti circa

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Perché i ripieni diventino un eccezionale piatto unico, abbinatelo ad una insalata di finocchi

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condita con una salsina a base di olio sale pepe e succo d’arancia e lasciata un po’ a macerare

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Prima di servire, unite olive condite piccanti

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e finite il piatto con 1 arancia tagliata a vivo

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Buon appetito a tutti

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Nonna Titti e’ tornata : CORDON BLEU

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Guardando le  viole nate nel mio giardino mi sono resa conto di quanto il tempo sia veloce nel suo trascorrere .

E’ già primavera ed io, da troppo tempo, sono lontana dal mio adorato blog

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La causa di questo allontanamento forzato è stata in primis la mia adorata Agatina che nel periodo natalizio è stata con noi a tutto tondo con i suoi mille impegni e poi qualche problema di salute mi ha un po’ ……distratta !

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Ora basta, torno con brio ed entusiasmo, tratti che mi caratterizzano abbastanza e riparto con il turbo; infatti in questo periodo carnevalesco, vi propongo la dietetica carne di tacchino ben appesantita con una frittura che mette gioia solo a guardarla…..ora mi ci vuole proprio!

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CORDON BLEU DI TACCHINOCON SALSA AL GORGONZOLA

  • 4 fette di polpa di tacchino
  • 4 fette di mortadella tagliate sottile
  • 100 gr di gorgonzola
  • sale pepe
  • olio di semi per friggere

per l’impanatura

  • 1 uovo
  • farina
  • pane grattugiato

ESECUZIONE

Battete molto bene le fette di tacchino mettendole tra 2 fogli di carta forno; salatele e pepatele leggermente quindi farcitele con la mortadella e con qualche cucchiaino di gorgonzola in crema ( io ho aggiunto anche qualche pezzetto di sottiletta)

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Richiudete a portafoglio che sigillerete con l’aiuto di stuzzicadenti ricordandovi di toglierli prima di servire

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Infarinate e passate nell’uovo leggermente battuto ed al quale avrete aggiunto 1 cucchiaino di maggiorana secca

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Passate nel pangrattato e fate aderire perfettamente battendo energicamente

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Friggete in olio di semi di arachidi sino a perfetta doratura

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Mettete a scolare dall’olio su carta assorbente da cucina

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Sciogliete il rimanente gorgonzola con 1 cucchiaio di latte

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Servite con contorno di spinaci saltati e irrorate il piatto con la salsina

Mangiate senza rimorsi questo ottimo piatto…tanto tra poco saremo in quaresima !!!

Buon Appetito

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E con gli avanzi? Polpette di carciofi

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Vi ricordate la tasca di ieri ? Bene, come al solito ho esagerato con le dosi e mi sono ritrovata con un notevole quantitativo di ripieno  da dover utilizzare.

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Allora dopo uno sguardo veloce al frigorifero, ho improvvisato le polpette ai carciofi con bietole al limone.

POLPETTE AI CARCIOFI

  • Farcitura della punta di petto ai carciofi avanzata ( carciofi trifolati, mortadella, parmigiano uova)
  • 200 gr di carne macinata
  • 1 uovo
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 mozzarella
  • prezzemolo
  • pane ammollato nel latte
  • sale pepe
  • noce moscata
  • pane grattugiato
  • olio evo

ESECUZIONE

Fate il composto con le polpette aggiungendo alla farcitura avanzata la carne, il pane ammollato e strizzato, la mozzarella tritata, il prezzemolo tritato, il parmigiano e l’uovo, quindi aggiustate di sale, pepe e un pizzico di noce moscata

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Amalgamate perfettamente tutti gli ingredienti

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Mettete nella teglia un foglio di carta forno spennellato con olio evo; formate delle polpetta tonde e piatte e passatele nel pangrattato; disponetele nella teglia e spennellatele ancora con un po’ d’olio

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Mettete in forno a 180° per circa 35 minuti; nel frattempo preparate le bietole , lessatele ,quindi passatele in padella con olio ed uno spicchio d’aglio, irrorate abbondantemente con limone, aggiustate di sale .( se vi piace, aggiungete anche un pizzichino di peperoncino)

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Servite con le polpette e………

Buon Appetito

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Punta di petto ripiena di carciofi

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Ognuno di noi ha la sua ricetta del cuore,  per me, quella di oggi, è proprio una di queste.

La introduco come ho fatto nel mio libro e spero che anche per voi diventi una ricetta importante, e possa essere un suggerimento per il pranzo di Natale

“Questo piatto molto gustoso e saporito, lo considero con orgoglio una mia invenzione. Al ritorno da un viaggio ad Albenga, avevo portato con me molti carciofi che sono un prodotto tipico della nostra Piana, ma data la quantità, non sapevo come impiegarli.

E’ così che ho avuto l’idea di preparare un ripieno per farcire la punta di petto di vitello chiusa a tasca.

Tutto pareva riuscito alla perfezione, ma, ad un certo punto il ripieno iniziò inesorabilmente ad uscire da un punto mal dato nella carne.

Contrariamente a quanto mi aspettavo, l’errore si rivelò un valore aggiunto poiché la deliziosa cremina formatasi mi servì per irrorare l’arrosto appena affettato”

Oggi quando preparo questa tasca l’abbino sempre ai carciofi trifolati ed ogni volta ottiene un gran successo

PUNTA DI PETTO RIPIENA DI CARCIOFI

  • 1 kg di punta di vitello tagliata a tasca
  • 4 carciofi
  • 1 panino secco
  • 2 uova
  • 100 gr di formaggio grana
  • 100 gr di mortadella
  • 1 spicchio d’aglio facoltativo
  • prezzemolo
  • sale pepe
  • olio evo
  • noce moscata
  • 1 bicchierino di cognac
  • brodo q.b.
  • 1\2 bicchiere di vino bianco

Esecuzione

Mondate i carciofi, compresi i gambi, e metteteli in acqua acidula

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Tagliateli poi a fette sottili , metteteli in padella con un filo d’olio evo, il vino bianco, l’aglio ed il prezzemolo tritati e 1\2 bicchiere di brodo; salate e pepate e cuocete a fuoco basso sino a quando il liquido si sarà consumato

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Pulite perfettamente i gambi e cuoceteli nello stesso modo

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Massaggiate la carne con un po’ di sale e pepe sia all’interno che all’esterno

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Nel mixer mettete il pane ammollato in 1\2 bicchiere di latte e strizzato  bene, la mortadella, i gambi di carciofo, il formaggio ed un po’ di prezzemolo

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Tritate a scatti in modo un po’ grossolano , salate e pepate ed aggiungete un profumo di noce moscata e le uova

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Mettete il ripieno nella sac a poche e riempite la tasca di carne.

img_5322Non esagerate con il ripieno altrimenti la tasca scoppierà in cottura.

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Cucitela con il filo da cucina e bucherellate la carne in tutta la superficie

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Mettete la carne in casseruola a sigillare da tutte le parti con qualche cucchiaio d’olio

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Quando sarà ben rosolata, bagnate con il cognac, fate sfumare, aggiungete 1 bicchiere di brodo bollente e cuocete coperto per circa 1 ora a fiamma molto bassa girando ogni tanto

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Quando sarà trascorso questo tempo, levate dal fuoco e fate raffreddare mettendo un peso sopra la carne per evitare che si formino bolle d’aria; tagliate quando sarà raffreddata

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Servite con i carciofi trifolati e se volete con sformatini di patate

Buon Appetito

Così parlò De Andrè

IMG_4278…bel guanciale materasso di ogni ben di Dio…da sopra a sotto svelta la pungerai…odore di mare mescolato a maggiorana…

Con questi versi ricchi di amore e di poesia per i gusti e le emozioni della sua terra natìa, la Liguria, Fabrizio De Andrè insieme ad Ivano Fossati hanno celebrato uno dei piatti tipici liguri :la cima

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Trovo che l’immagine del guanciale calzi perfettamente con ciò che è questa tasca ripiena quando i grossi aghi, sempre per citare De Andrè, da sopra a sotto la pungono e la cuciono!

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Questo piatto è davvero figlio della ingegnosità ligure, infatti è nato per recuperare al meglio gli ingredienti avanzati nella settimana per questo motivo va da sé che ogni famiglia ne  abbia  una  personale ricetta, l’unica cosa che non cambia mai, è la cottura: la cima va rigorosamente cotta in brodo di vegetale,  bollente e servita fredda, solitamente il giorno dopo, avendola lasciate tutta la notte con un peso sopra per evitare che vi siano spazi tra il ripieno e la carne,  con salse di accompagnamento che variano a seconda dei gusti.

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Anche il pezzo di carne utilizzato è unico: mentre in tutt’Italia la tasca ripiena si fa con la punta di petto tagliata con il coltello dal macellaio, in Liguria si usa la pancia pulita dal grasso, tagliata a rettangolo e cucita su 3 lati: 2 direttamente dal macellaio e l’ultimo da chi la cucina dopo averla farcita

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Insomma, fare la cima per noi liguri è un rito tra il sacro ed il profano, infatti, sempre citando De Andrè, per allontanare gli influssi maligni, prima di iniziare a prepararla bisogna “mettere la scopa dritta in un angolo” della cucina e, soprattuto, far tagliare la prima fetta da uno scapolo, se non si rispettano queste regole, il rischio è che la cima possa scoppiare in cottura facendo rimanere tutti senza pranzo!

Ho voluto un po’ stravolgere la ricetta di famiglia che prevede tutti gli ingredienti della farcitura solo lessati, facendoli  insaporire in padella con un leggero soffritto ma soprattutto aggiungendo la mortadella che, a mio avviso, migliora e rende più intenso il gusto già ottimo di per sé

‘A ME CIMMA

  • 1 cima cucita da 800 gr
  • 2 carciofi
  • 800 gr di foglie di bietole
  • 1 cipolla
  • 30 gr di pinoli
  • 100 gr di parmigiano
  • 100 gr di mortadella
  • 100 gr di pecorino
  • 2 uova
  • prezzemolo
  • maggiorana abbondante
  • noce moscata
  • sale pepe
  • olio evo

per il brodo

  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • 2 pomodori secchi
  • sale
  • 2 ossi da brodo

ESECUZIONE

in una padella fate soffriggere la cipolla tritata con i carciofo tagliati molto fini compresi i gambi (io  ho utilizzato soltanto i gambi e con  i carciofi freschissimi di Albenga ho fatto un’insalata di carciofi crudi)

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Unite le foglie di bietole sbollentate e tagliate a filettini  e fate insaporireIMG_4243

aggiungete i pinoli, il prezzemolo e la maggiorana tritati

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cuocete sino a quando tutto sarà be cotto

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Fate raffreddare ed unite la mortadella passata al mixer

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i formaggi grattugiati

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aggiustate di sale e pepe, un pizzico di noce moscata e legate bene il composto con le uova

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Amalgamate molto bene il ripieno e farcite la tasca, quindi cucitela nella parte aperta e punzecchiatela con l’ago prima di immergerla nel brodo bollente fatto con gli ingredienti suggeriti

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Cuocete a fiamma molto bassa per 2 ore, quindi levatela dal brodo e mettetela a raffreddare in una teglia con un peso sopra( io uso la pentola a pressione piena d’acqua) e tagliatela solo quando sarà perfettamente fredda

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Servite la cima con la salsa di accompagnamento che preferite, la maionese è ottima, oppure se volete rispettare la tradizione, con la salsa verde.

Io ho preparato un “salsa provenzale” davvero eccezionale…domani ve ne parlerò!

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Buon Appetito

Cucina fantasia

IMG_2612Siamo alla solita raccolta frigo per far fuori tutto prima delle vacanze

In questi casi la fantasia viene in aiuto e nascono le composizioni più disparate

Se anche il tempo disponibile è poco, delle rassicuranti polpette diventano un polpettone e la frittura golosa diventa una meno impegnativa cottura al forno, guadagnandoci però in salute!

POLPETTONE TIPO ASCOLANO

  • 500 gr di carne macinata
  • 100 gr di mortadella
  • 100 gr di pecorino semi stagionato
  • erbe aromatiche a piacere (maggiorana, prezzemolo, timo)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 uovo
  • pane grattugiato
  • noce moscata
  • sale pepe
  • olio evo
  • 100 gr di olive verdi
  • 100 gr di pancetta arrotolata

ESECUZIONE

Mettete nel mixerla mortadella, il pecorino, le erbe aromatiche, l’aglio e parte delle olive,

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Aggiungete al composto ottenuto la carne macinata , l’uovo e condite con sale e pepe e noce moscata

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Amalgamate perfettamente il composto , se dovesse risultare troppo morbido, aggiungete un po’ di pane grattugiato,  preparate un foglio di carta forno ingendolo con olio evo

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mettete sopra il’impasto

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coprite con un altro foglio di carta forno

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aiutandovi con il mattarello date una forma rettangolare

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tagliuzzate le olive rimaste in modo grossolanoIMG_3229

disponete sul rettangolo di carne la  pancetta e le olive sminuzzate

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aiutandovi con la carta forno formate il polpettone

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chiudetelo nella carta forno

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mettete il rotolo sulla leccarda del forno e cuocete a 180* per 1 ora

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a cottura avvenuta fate raffreddare prima di tagliarlo

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e servitelo a fette  accompagnato con un   maionese possibilmente fatta in casa

IMG_3242per terminare il pasto vi consiglio un’insalata variopinta di arance, radicchio variegato, e finocchi

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Buon Appetito

Variazione sul tema: olive all’ascolana

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Ne sono golosissima, le olive all’ ascolana mi piacciono davvero tanto. Non sono però così semplici da preparare allora a mali estremi estremi rimedi: ho seguito la favolosa ricetta della mitica Luisanna Messeri che, come sua abitudine, ha realizzato delle super buone e super veloci polpettine alle olive che hanno in assoluto lo stesso gustoso sapore delle più blasonate olive ascolane, il tutto semplicemente mischiando gli ingredienti.

Durante “l’operazione ruspa” nella dispensa (ho usato un termine molto in voga che rende perfettamente l’idea di ciò che voglio dire) ho trovato un barattolo di olive verdi in salamoia che ho preparato l’ autunno scorso con le olive del mio albero e in pochissimo tempo il piatto si è composto per la gioia del palato.

POLPETTINE ALLE OLIVE DI LUISANNA

  • 400 gr di olive verdi denocciolate
  • 200 gr di macinato di manzo
  • 150 gr di mortadella
  • 150 gr di macinato di maiale
  • 50 gr di mollica di pane raffermo
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • 2 uova
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • sale pepe
  • un pizzico di noce moscata
  • pane grattugiato
  • olio di arachidi per friggere

ESECUZIONE

Scolate le olive dalla salamoia, lavatele sotto l’acqua corrente, denocciolatele e tagliatele grossolanamente.

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Mettete la mollica del pane ad ammorbidire in un bicchiere di latte. In una capiente terrina mettete tutti i tipi di carne macinata, la mortadella anch’essa macinata, il formaggio grattugiato, le olive, l’aglio schiacciato,il prezzemolo tritato, condite con sale, pepe e noce moscata, amalgamate bene, unite il pane strizzato dal latte e le uova e mischiate sino ad ottenere un composto perfettamente omogeneo.

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Formate con l’impasto delle polpettine della grandezza di una noce.

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Passatele nel pane grattugiato e friggetele in olio d’arachide caldo un po’ per volta.

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Le ho servite con pisellini di stagione stufati con un cipollotto tritato, olio d’oliva e una noce di burro, uno spruzzo di vino bianco, 1/2 bicchiere di brodo vegetale, un cucchiaino di zucchero ed ho aggiustato con sale e pepe. Una delizia!

Non ho utilizzato tutte le olive del barattolo per le polpette, quelle avanzate, dopo averle denocciolate, le ho condite con olio evo, peperoncino, aglio schiacciato e origano. Eccellenti come stuzzichino con l’aperitivo. Provate le polpette sprint, sono certa che dopo averle assaggiate, mi vorrete più bene.

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Buon Appetito!

Involtini, piatto famiglia

imageQual è per voi il “piatto famiglia”? Per me i confortanti involtini sono sicuramente uno di quei piatti che mi mettono allegria e mi riportano all’infanzia. La mia mamma li preparava in umido con i piselli e li farciva con una salsina a base di uovo e formaggio che ha per me il gusto rassicurante della famiglia. Oggi ve ne propongo una versione in bianco che abbinata ad un soffice purè è adattissima alla giornata grigia e fredda di oggi.

INVOLTINI AL PARMIGIANO

  • 1/2 kg di magatello di vitello tagliato fine a macchina
  • 100 gr di parmigiano
  • 50 gr di capocollo in una sola fetta
  • 100 gr di mortadella
  • formaggini al parmigiano
  • Salvia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 30  gr di  burro
  • olio evo
  • sale aromatizzato alla salvia
  • 1/2 bicchiere di marsala
  • 1/2 bicchiere di latte

ESECUZIONE

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Tritate con il mixer il capocollo con il parmigiano (lasciatene solo qualche cucchiaio grattugiato che vi servirà per finire il piatto).

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Aprite bene le fettine di carne, spalmatele con il composto ottenuto e mettete la mortadella ed un po’ di formaggino.

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Richiudete bene facendo in modo che non esca la farcia in cottura,

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Chiudete con uno stuzzicadenti e procedete così con tutte le fettine.

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Mettete in padella il burro, l’olio, la salvia sminuzzata grossolanamente e l’aglio tagliato a lamelle, infarinate gli involtini e metteteli in rosolare.

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Appena saranno ben rosolati, bagnate con il Marsala e fate evaporare l’alcool.

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Quindi unite il latte ed un po’ di sale aromatico a fate restringere il sughetto girando spesso gli involtini, saranno pronti in 10 minuti.

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Trascorso questo tempo, cospargete di parmigiano grattugiato mettete il coperchio e lasciate che sciolga con il vapore per qualche minuto.

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Servite con purè di patate e piselli al burro.

Buon Appetito

 

Nonna Titti, solo Nonna Titti!

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Io non sono davvero una blogger, sono una casalinga innamorata della propria famiglia che ama coccolare i familiari e gli amici con manicaretti che riescono più o meno buoni ma sono SEMPRE preparati con tantissimo amore e passione. Le foto che rappresentano i miei piatti, sono fatte in fretta e furia con l’IPAD, mentre i commensali protestano con le forchette alzate. Ho individuato un angolo del tavolo dove, mi pare, la luce sia migliore, questo è il mio” Photoshop”.

Con questi presupposti potete ben immaginare perché dico di essere “l’anti blogger”. Sicuramente qualcuno che ha visitato il mio blog si sarà sentito a ragione sminuito nel proprio ruolo, chiedo timidamente scusa se ciò è accaduto e ribadisco: questo è semplicemente il mio moderno quaderno di ricette, non ha altri scopi. Desidero soltanto che della cucina delle mie nonne, della mia mamma e mia, resti qualcosa alle mie figlie, a mia nipote ed a chi con molta gentilezza mi vuole seguire. I blogger sono altri, bravissimi e professionali nelle ricette e nelle presentazioni, io sono semplicemente nonna Titti.

Fatta questa premessa, ritorno al mio quaderno e annoto una ricetta saporita e gustosa che è la passione di mia figlia Giulia.

CARCIOFI RIPIENI IN TEGAME

  • 6 carciofi spinosi ( …magari di Albenga)
  • 200 gr di carne trita
  • 50 gr di mortadella
  • 1 mozzarella
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • prezzemolo
  • un pizzico di noce moscata
  • 10 noci
  • 1 uovo
  • sale, pepe
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino
  • 1 bicchiere di brodo vegetale ( o acqua )
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’ aglio spremuto

ESECUZIONE

Pulite e mondate molto bene sino alle foglie più tenere i carciofi. Cercate di levare con un coltellino la peluria interna; sbucciate i gambi e tagliateli a rondelle; aprite leggermente i carciofi in modo di riempirli agevolmente e metteteli in acqua acidulata con il succo di un limone.

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Mettete nel mixer  gli ingredienti del ripieno: mortadella, mozzarella, parmigiano, prezzemolo, noce moscata, sale, pepe e riducete tutto ad impasto. Aggiungete la carne trita e le noci spezzettate grossolane e legate il tutto  con l’uovo.

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Farcite i carciofi con il ripieno, metteteli nella casseruola, aggiungete i gambi a rondelle, olio evo, il vino, il brodo, il prezzemolo tritato e l’aglio spremuto ed aggiustate di sale e pepe.

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Mettete sopra alla casseruola un foglio di carta forno bagnata.

imageFatela aderire ai carciofi, mettete il coperchio e fate cuocere per circa 40 minuti a fuoco molto basso (deve rimanere un intingolo, nulla di più).

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Questi carciofi si possono considerare un piatto unico, ma aggiungendo delle patate tagliate a spicchi a 20 minuti dalla fine della cottura, si avrà un pasto unico di grande eccellenza.

Buon Appetito