Dove eravamo rimasti?

Prendo in prestito le parole che il   grande Enzo  Tortora pronunciò alla ripresa del suo programma “Portobello ” per introdurre la salsa della quale vi avevo parlato ieri

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Si, forse ho esagerato con il titolo, ma, è una salsa talmente buona e gustosa che merita un po’ di pompa magna

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E’ anche molto versatile ed è adatta sia alla carne che al pesce e non la disdegnerei neppure su crostoni di pane per una cena in terrazza… tempo permettendo!

SALSA PROVENZALE

  • 1 cipolla fresca di Tropea
  • 5 pomodori maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • erbe aromatiche provenzali
  • prezzemolo e basilico
  • peperoncino ( facoltativo)
  • olio d’oliva
  • 1\2 cucchiaio di farina
  • 1\2 bicchiere di vino rosso
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1 cucchiaio di olive taggiasche denocciolate
  • sale pepe
  • 1 mestolino di brodo bollente

ESECUZIONE

Fate appassire in 30 gr di olio evo una cipolla tritata

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spolverate con la farina e mescolate

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bagnate quindi con il vino rosso

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e fate ben evaporare; tritate i pomodori dopo averli lavati accuratamente

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ed uniteli al soffritto con il brodo bollente

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aggiungete anche le erbe provenzali, prezzemolo e basilico e, se vi piace, un po’ di peperoncino piccante

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regolate di sale e pepe e lasciate cuocere per circa 20 minuti

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Alla fine unite i capperi dissalati e le olive

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e servite la salsa quando è ancora tiepida

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Buon Appetito

 

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Coniglio della nonna…con variante!

Vi ho parlato già un sacco di volte della ricetta del coniglio che preparava la mia nonna.

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Vi ho anche mostrato la “conigliera” tipico tegame in uso comune nel ponente ligure con il quale si è soliti preparare la nostra ricetta tipica

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Oggi ho voluto distaccarmi un p0′ da quella che è la tradizione familiare e preparare una ricetta un po’ più fantasiosa, ma sempre molto gustosa

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CONIGLIO AI CAPPERI

  • 1\2 coniglio possibilmente nostrano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • erbe aromatiche a piacere
  • 1 spicchio di aglio
  • capperi
  • olive nere taggiasche
  • peperoncino ( facoltativo)
  • funghi secchi
  • olio evo
  • salsa di pomodoro
  • vino bianco

ESECUZIONE

Mettete i funghi secchi ad ammollare in una tazza di acqua tiepida; tritate finemente gli odori e le erbe aromatiche che avete scelto( io ho usato rosmarino, salvia e timo freschi) e metteteli  rosolare in padella con l’olio

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Quando il trito inizierà ad insaporirsi, unire i pezzi di coniglio

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Fate insaporire e sfumate con il vino bianco sino a quando i pezzi di coniglio avranno preso colore ( questo passaggio è molto importante perchè è il momento dove il coniglio prenderà sapore!)

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Quando sarà ben asciugato, aggiungete la salsa di pomodoro

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Fate cuocere lentamente

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Appena la salsa sarà ristretta, aggiungere i funghi tolti dall’acqua, ben strizzati e tritati

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fate cuocere ancora per qualche minuto ed unite i capperi dissalati e le olive denocciolate tagliate a rondelle

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Aggiustate di sale e pepe e continuate a cuocere sino a completa cottura del coniglio

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Prima di servire spolverizzate con abbondante prezzemolo tritato

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e servite con carciofi trifolati ai capperi come ho fatto io, davvero una perfetta armonia di sapori

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Buon Appetito

 

 

 

 

AIUTO, IL LIEVITO MADRE !

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Ho sempre desiderato avere il lievito madre e quando finalmente sono riuscita ad averlo, l’ho impiegato in mille modi

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Ogni 2-3 giorni preparo il pane per la famigliola, cercando farine adatte ad ogni specifica preparazione

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La 1 per un pane morbido internamente e croccante all’esterno che si mantiene fragrante vari giorni, la 3 per una pizza croccante come piace a noi e la 5 per i dolci che richiedono lunghe lievitazioni

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LUI, il lievito madre, ha sempre apprezzato molto le mie attenzioni ricompensandomi con una prospera crescita

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L’altro giorno, però, dopo aver impiegato il lievito in tutte le preparazioni sopra elencate, rinfrescato e rimesso in frigo, LUI, sempre LUI, mi ha invaso il frigo straripando letteralmente dal barattolo che lo conteneva.

Sono una sentimentale, si sa, e non riesco a buttare neppure l’eccesso di lievito madre che trovo vivo e palpitante, allora per dimostrargli l’amore che ho per lui l’ho impiegato nella confezione di un pane farcito che devo ammettere dall’essere un ripiego è diventato un’eccellente portata per un buffet tra amici.

Purtroppo non ho foto a testimonianza di questa impresa perché devo ammettere, non ero molto sicura della sua riuscita sbagliandomi clamorosamente

PANE RUSTICO ALLA SCAROLA PICCANTE

  • 500 gr di pasta di pane con lievito madre
  • 3 cucchiai d’olio evo
  • 3 cespi di scarola
  • aglio
  • pinoli
  • olive condite piccanti nere e verdi
  • capperi
  • 1 spicchio d’aglio

ESECUZIONE

Preparate la pasta di pane nel solito modo ed addizionatela con 3 cucchiai di olio d’oliva; fatela riposare affinché continui la lievitazione

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nel frattempo mettete in una casseruola la scarola ben lavata e tagliata a filetti con un giro d’olio e lo spicchio d’aglio.

Appena sarà stufata aggiungete gli altri ingredienti ,avendo cura di dissalare i capperi e denocciolare le olive,ed  aggiustate di sale e pepe

Dividete in due parti la pasta di pane una più grande ed una più piccina

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Mettete la parte più grande in una teglia versandovi sopra la scarola stufata; ricoprite con l’altra parte di pasta, sigillate bene i bordi e cospargete la superficie con un’emulsione di acqua, olio evo in pari misura ,ed un po’ di sale, praticamente come si fa per la focaccia alla genovese.

Infornate e cuocete per 40 minuti a 200 °

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Buon Appetito

 

Napulè mille… sapuri

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Anche oggi faccio un viaggio a ritroso di parecchie decine d’anni. Torno alla cucina napoletana della Pina, agli anni dell’infanzia, gli anni in cui ho imparato che l’amore si dimostra anche con la cucina.

Ad essere sincera non è stato proprio amore a prima vista tra me e la pizza di scarola, non gradivo assolutamente l’amaro che si sente al primo boccone ed ancora meno era di mio gradimento il dolce dell’uva sultanina, però con gli anni ho imparato ad apprezzare questa specialità e molte volte in inverno la preparo per cena accompagnata da affettati misti. L’unica cosa che ancora non ho superato e’ l’uva sultanina, ma se a voi piace mettetela perché la ricetta originale la prevede.

PIZZA DI SCAROLA

Per l’impasto:

  • 500 gr di farina
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • 250 gr di acqua tiepida
  • sale, pepe

Per la farcitura:

  • 2 cespi di scarola
  • 2 spicchi d’aglio
  • 50 gr di pinoli
  • 50 gr di olive nere denocciolate
  • 30 gr di capperi
  • 2 acciughe
  • olio evo
  • peperoncino

ESECUZIONE

Lavate la scarola e tagliatela a pezzi, mettetela in padella con l’aglio, il peperoncino e l’olio e fatela ben appassire.

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Preparate l’impasto: mettete sulla spianatoia la farina ed impastate con l’olio, l’acqua il sale ed un pizzico di pepe e lavoratelo sino a quando avrete ottenuto un composto sodo ed elastico. Mettetelo quindi in una ciotola coperto con carta con la pellicola e fatelo riposare almeno 1 ora.

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Trascorso questo tempo, dividete l’impasto in 2 parti e tiratele a sfoglia sottile. Con una foderate uno stampo a cerniera leggermente unto e bucherellatelo con una forchetta.

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Unite intanto gli ingredienti mancanti alla scarola cotta: i pinoli, le acciughe spezzettate ed i capperi, aggiustate di sale se serve e farcite la pizza. Coprite con l’altro disco di pasta, bucherellatelo e spennellatelo con un po’ di olio evo.

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Infornate a 180*percirca 60 minuti. Prima di tagliarla fatela un po’ intiepidire per evitare che si sbricioli.

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Se, come è successo a me, vi avanza della pasta, tiratela con il mattarello, tagliatela a fettuccine, fatene delle trecce.

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Ungete con un po d’olio, sale ed infornate per 15 minuti a 180* .Servite con formaggio spalmabile

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Anche questa ricetta veloce ed originale è adattissima per una cena o una merenda con amici, vedrete il successo!

Buon Appetito

 

Oggi “vigilia stretta”

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Questo diceva la mia nonna riferendosi al mercoledì delle Ceneri. Io, nipote ossequiosa che vuole rispettare le regole, ho preparato piatti davvero poveri e semplici, ma, e qui ci scappa il peccatuccio, saporiti e gustosi.

L’idea era di limitarmi ad una pasta in bianco e cavolo lesso, ma strada facendo o meglio, cuocendo, ecco ciò che ne è uscito.

FUSILLI AL CAVOLO PICCANTE

  • 1 cavolfiore di media grandezza
  • 2 spicchi d’ aglio
  • 50 gr. di pinoli
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • olio evo
  • 1 peperoncino
  • 300 gr di fusilli
  • sale, pepe
  • parmigiano grattugiato ( facoltativo)

ESECUZIONE

Cuocete a vapore il cavolfiore tagliato a cimette, mettete al fuoco l’acqua per la pasta ,salatela leggermente e quando bollirà, gettate la pasta e fatela cuocere per il tempo indicato.

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A parte soffriggete leggermente in padella con olio, aglio, pinoli e peperoncino; quando il cavolfiore sarà pronto, mettetelo a “strascicare” insieme al soffritto.

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Scolate la pasta, passatela in padella e fate insaporire il tutto.

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Cospargete con prezzemolo tritato, con parmigiano per chi lo desidera e servite.

CAVOLFIORI IN SALSA SAPORITA

  • 1 cavolfiore
  • olive nere denocciolate
  • capperi sotto sale dissalati
  • 2 acciughe sotto sale
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • aceto balsamico
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Cuocete a vapore il cavolfiore, nel frattempo tritate tutti gli ingredienti per la salsa in modo grossolano.

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Unite olio e aceto balsamico, salate e pepate moderatamente ed emulsionate bene.

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Fate tostare delle fette di pane toscano e componete così il piatto:

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Mettete al centro del piatto il pane, ricopritelo con un abbondante cucchiaio di salsa quindi il cavolo diviso a cimette e nuovamente salsa

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Ed ecco che anche il “mesto” pranzo della vigilia è servito!

Buon Appetito

Ci risiamo: pulizia congelatore!

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In questo periodo mi tuffo nel congelatore pensando già all’estate, quando partirò per 3 mesi e non potrò lasciare in casa cibo che potrebbe andare a male. Ho una grave malattia che mi affligge da sempre: la sindrome da guerra. Infatti vivo nel perenne dubbio di non aver abbastanza cibo in casa per un’eventuale visita inattesa. La fase acuta e critica della sindrome si manifesta prima delle feste natalizie, quando non riesco a scegliere tra i mille menù che vorrei realizzare. Inizio a comprare in modo compulsivo tutto ciò che vedo. E mi dico: “questo è perfetto!”. Ma non so per quando e per cosa. Ecco spiegato l’affollamento dei miei congelatori (ben tre) e le ricette sempre varie e a volte assurde che sono obbligata a cucinare.

Lo sgombro inizia in modo semplice e sbrigativo. Questa volta ho tirato fuori un filetto di tonno con il quale avrei voluto fare una tartar ma, poiché mio marito non apprezza assolutamente il pesce crudo, ho rimediato con un sugo alla siciliana fresco e saporito che ha avuto davvero successo.

FUSILLI FRESCHI CON SUGO DI TONNO ALLA SICILIANA

  • 200 gr di filetto di tonno fresco
  • 1 piccola cipolla
  • 200 gr di pomodoro a cubetti
  • 50 gr di olive nere denocciolate
  • 50 gr di capperi sotto sale lavati bene
  • peperoncino
  • prezzemolo ed origano freschi tritati
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale

ESECUZIONE

Tagliare il tonno a piccoli cubetti. Tritate finemente la cipolla con il peperoncino e denocciolate le olive. Tritate il prezzemolo e l’origano fresco finemente. Mettete a dorare la cipolla ed il peperoncino a fiamma dolce, quindi sfumate con il vino bianco, salate e fate ben insaporire.

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Alzate la fiamma ed unite il tonno a tocchetti.

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Unite il pomodoro, un pizzico di zucchero e lasciate che il sugo si restringa.

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Quando il sugo sarà quasi pronto, unite le olive ed i capperi e fate insaporire.

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Lessate i fusilli e a due minuti dalla fine della cottura, metteteli in padella con il sugo e portateli a cottura completa.

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Cospargete abbondantemente con prezzemolo ed origano tritati e servite.

La ricetta vera prevede l’uso delle olive piccanti siciliane. Io ho utilizzato quelle del mio albero conservate in salamoia. Il risultato è stato comunque ottimo. Con lo stesso procedimento si possono utilizzare tutti gli scarti di pesci usati in altre preparazioni, il gusto non cambia, anzi, talvolta ne guadagna.

Se poi volete fare un secondo piatto, unite alla dadolata di tonno peperoni e patate. Tagliate i primi a striscioline e le seconde a cubetti piccoli e continuate come per il sugo. Così si otterrà un secondo piatto da oscar.

Buon appetito a tutti!!!

Straccetti forever

Chi ha detto che vacanza e’ relax ?

Francamente noi siamo più impegnati qui che a casa ,mentre a Siena ho i miei ritmi ,i tempi giusti ,qui navigo nell’ ignoto.

Cosa per me assolutamente impensabile ,mi capita di arrivare all’ ora di pranzo e non sapere ciò che voglio cucinare

, allora spazio alla fantasia ed alla creatività ,non quella sofisticata degli chef seri ,ma quella pratica delle mamma e nonne  che con poco devono organizzare i pranzi per commensali esigenti e tutti con gusti diversi.

Come si può immaginare ,i giochi li gestisce  Agata e ,prima di tutto si considerano i suoi gusti e le sue esigenze.A questo proposito ,so di non sbagliare mai con gli straccetti , sono tenerissimi , si possono gustare sia crudi che cotti e si prestano a mille preparazioni tutte appetitose e sempre gradite

Ieri li ho preparati con pomodori ,capperi ed olive con contorno di  zucchine ,anzi trombette ,al pomodoro , ci credete ? non e’ avanzato nulla, neppure una briciola di pane!!!

STRACCETTI al POMODORO SAPORITI

  • 300 gr di straccetti di vitellone
  • 1 scalogno
  • farina q.b.
  • 250 gr di pomodori pelati
  • 1 manciatina di capperi dissalati
  • 1 manciata di olive nere taggiasche
  • prezzemolo ed aglio ( facoltativi ) tritati
  • olio q.b.
  • sale e pepe

    Straccetti saporiti

    Straccetti saporiti

ESECUZIONE

Tagliate a filetti i la carne da carpaccio , mettetela in un piatto con la farina e,con l’aiuto di un setaccio,levate la farina in eccesso .

In una padella ,mettete l’olio di oliva ed uno spicchio d’aglio con la buccia ,fatelo leggermente soffriggere,quindi toglietelo e mettete la carne .

Tenete sul fuoco pochissimo tempo sempre girando con un forchettone in legno .

Straccetti all'olio

Straccetti all’olio

A parte ,soffriggete lo scalogno con un po’ d’ olio e,quando sarà appassito ,unire il pomodoro e fate addensare il sugo per 10 minuti.

A questo punto mettete la carne nella padelle con il pomodoro , aggiungete i capperi e le olive ,il prezzemolo tritato aggiustate di sale e pepe e servite subito.

Come ho detto prima ,in accompagnamento agli straccetti ho messo le trombette al pomodoro ,ma devo dire delle patate fritte e,meglio ancora , alla fattoressa , non ci starebbero per nulla male!!

Buon Appetito a tutti