Il giorno del recupero: crostoni al taleggio

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Oggi le classiche foto fuori tema che pubblico ogni giorno, mi riportano al bellissimo viaggio fatto in Brasile l’anno scorso perché la saudaji(non so come l’ho scritto; ma so che mi avete capito) una volta che hai visitato questo fantastico Paese, non ti lascia mai più

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Ma abbandoniamo subito i ricordi e tuffiamoci nel tema principe del blog, la cucina, oggi cucina del recupero avanzi

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…Mi è scappata ancora la mano su una foto di Salvador de Bahia , ma eccomi pronta per rimediare

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Chi mi segue anche sui social ( che nonna 2.0!!!!!!) sa che qualche giorno fa le fette di pane un po’ vecchiotte era tutto ciò che avevo in casa per organizzare il pranzo , ma, semplicemente aprendo il frigo, ho visto tanti piccoli avanzi e allora , nonna Titti, stuzzicata nella creatività, ha creato!

CROSTONI AL TALEGGIO AROMATIZZATI AL TARTUFO

  • Fette di pane raffermo
  • taleggio cremoso
  • olio evo
  • crema di aceto balsamico
  • rosmarino
  • aglio
  • olio evo aromatizzato al tartufo

ESECUZIONE

In una terrina mischiate: olio evo, aglio leggermente schiacciato, rosmarino ed il balsamico

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Emulsionate bene

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tagliate il taleggio e mettetelo nell’emulsione per circa 30 minuti affinché si insaporisca

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Trascorso questo tempo, preparate una teglia da forno foderata con carta forno; se il pane è molto secco, inumiditelo leggermente con acqua vaporizzata e mettete sulla fette la marinatura

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su ogni fetta mettete una fetta di formaggio, un po’ di rosmarino e qualche goccia di olio al tartufo ( per questo prodotto è importantissima la qualità) e mettete in forno sino a quando il formaggio inizierà a fondersi

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Nel frattempo preparate un’insalatina tagliata finissima

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e conditela con la marinata; mettetela come “letto” per i crostoni

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Quando i crostoni saranno pronti, metteteli sull’insalata e serviteli.img_5584

Come avrete ben notato, io ho esagerato con il grill, ho tenuto i crostoni in forno per 10 minuti…..5 sono sufficienti!

Comunque questo “disastro”non ha fatto comprendere a nessuno tra i miei amici di FB di cosa si trattasse!!!!

Buon Appetito a tutti con un piatto avanzi\recupero di grande bontà e sostanza

 

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Pazza estate

imageGià da tempo ho deciso di fare solo  3 post la settimana perché, contrariamente a quello che avevo programmato all’inizio, il tempo a disposizione per fare le cose che mi piacciono è sempre meno e, se voglio mantenerle, devo necessariamente dimezzarle.

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Avevo anche deciso di lasciare la domenica esclusivamente all’altra mia passione: la  lettura, magari comodamente sdraiata all’ombra degli ulivi in giardino!

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Nulla da fare!!!! Anche questa è saltata!

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E allora, eccomi qua a postare il terzo post settimanale, di domenica, si sdraiata, ma sul divano …..fuori diluvia!

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Tempo bislacco di questa pazza estate !

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TROFFIE AL SUGO DI NOCI

 

  • 500 gr di troffie fresche
  • rucola
  • 6 noci
  • scagliette di parmigiano

sugo di noci

  • 250 gr di noci sgusciate
  • 40 gr di pinoli
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 50 gr di parmigiano
  • 50 gr di mollica di pane raffermo
  • maggiorana abbondante
  • 250 ml di crema di latte
  • 2 cucchiai di olio evo

ESECUZIONE

Mettete al fuoco l’acqua per le troffie che troverete fresche in tutti i supermercati

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Nel frattempo preparate il sugo di noci:

levate la pellicina ai gherigli di noce facendoli bollire per pochi minuti. Scolateli, fateli freddare e spellateli.

Mettete la mollica a mollo nella crema di latte e, quando sarà ammorbidita, strizzatelo mettendo da parte il latte usato.

Posizionate tutti gli ingredienti per il sugo di noci nel bicchiere del frullatore e, con l’aiuto di parte del latte avanzato e dell’ olio evo, frullate sino ad ottenere una crema.

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Quando sarà pronto, mettete il sugo nella terrina dentro la quale condirete le troffie  quando saranno cotte .

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Terminate il piatto con rucola fresca ben lavata, scaglie di parmigiano e gherigli di noce interi

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Se servirà aggiungete qualche cucchiaio di acqua della pasta per mantenere le troffie cremose

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Buon Appetito

Zuppe d’inverno…e non solo!

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La tradizione contadina toscana non sbaglia un colpo. D’estate il pane “posato”, come si dice in Toscana o raffermo come si dice in tutto il resto d’Italia, è largamente utilizzato per le insalate o le pappe. D’inverno invece si preparano delle meravigliose zuppe con verdure e legumi che riconciliano con il mondo intero.

In questa stagione di mezzo, dove è ancora possibile trovare dei gustosi pomodori costoluti toscani, ingrediente essenziale per la pappa al pomodoro ma già si colgono le prime piantine di cavolo nero con il loro caratteristico sapore, ho pensato di preparare un “prototipo” di pappa al pomodoro al profumo d’inverno. Non aggiungo altro, provate la ricetta è poi parlate voi.

PAPPA AL POMODORO Al PROFUMO D’INVERNO

  • 1 cipolla
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 kg di pomodori costoluti passati
  • 2 mazzetti di cavolo nero
  • 1/2 kg di pane toscano cotto a legna, raffermo
  • 1 L di brodo di verdura
  • 2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro
  • Olio evo
  • sale, pepe
  • olio aromatizzato con aglio, rosmarino e peperoncino

ESECUZIONE

Tritate finemente la cipolla con gli aghi di 2 rametti di rosmarino

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Fate leggermente appassire il trito in un tegame di coccio per pochi minuti

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Quindi unite il pane tagliato a dadini e fate insaporire anch’esso.

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Pulite le foglie di cavolo nero e privatele della costa centrale, quindi tagliatele molto finemente

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Unitele al pane e insaporite ulteriormente

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Aggiungete il pomodoro passato ed il concentrato, il brodo ed aggiustate di sale e pepe; se occorre, per levare l’acidità del pomodoro, mettete anche un cucchiaino di zucchero.image

Cuocete per circa 20 minuti mischiando con una frusta, permettendo così al pane di sciogliersi perfettamente.

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Servite la pappa quando sarà tiepida aggiungendo un cucchiaio di olio aromatizzato a porzione. Preparerete l’olio aromatizzato scaldandolo con abbondante rosmarino, aglio e peperoncino e lasciandolo in fusione per almeno 2 ore.

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Oltre i confini toscani è molto difficile reperire il cavolo nero, allora si può supplire con spinaci o bietole oppure, meglio ancora, con cime di rapa o friarielli. Con questi ingredienti il piatto risulterà più delicato ma ugualmente gustoso, anche se mancherà della personalità dei veri piatti toscanacci.

Buon Appetitoimage

 

Domenica di austerità

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Dopo le feste non si può fare che così: tenere sotto controllo tutti i pasti e soprattutto quelli domenicali che, almeno a casa mia, hanno la tendenza a comprendere tutte le portate canoniche. Ma io sono sempre io, con tutti  i miei eccesi e le mie mancanze, infatti sono comunque riuscita a trasformare un’ innocuo avanzo di verdure lesse in un piatto succulento e ad alta gradazione calorica. Insomma, in casa questa mattina, avevo volutamente solo avanzi di ieri compreso il pane che aveva anche qualche giorno in più e l’ordine di scuderia impartitomi da Sandro perentorio ed assoluto è stato: evita le tue esagerazioni. Mi conosce bene mio marito. Ma io sono io come ho già detto sopra  e con l’aggiunta di pochi dettagli ho tramutato un anonimo cibo  in uno spietato attentatore!

CROSTONI CON FAGIOLI ZOLFINI E CIME DI RAPA

  • 200 gr di cime di rapa già lessati
  • 200 gr di fagioli zolfini già lessati
  • 8 fette di pane raffermo
  • 1 spicchio d’ aglio
  • olio evo
  • peperoncino
  • Sale

ESECUZIONE

Mettere in padella l’aglio ed il peperoncino con l’olio.

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Fate ben insaporire le cime di rapa ed aggiustate di sale.

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Unite i fagioli e 2 mestoli del loro brodo.

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Nel frattempo fate grigliate il pane, quindi conditelo con olio, sale e Pepe.

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Versate sulle fette le verdure molto calde e servite con un buon pecorino semi stagionato, magari un Re Nero di Pienza.

imageAnche per oggi Buon Appetito.

 

 

Inverno, tempo di zuppe

Che io sia affascinata dai libri e giornali di cucina piuttosto agè non è una novità. Ve ne ho già parlato molte volte allora per non smentirmi, oggi vi do’ una ricettina che ho tratto da un  giornalino datato primo trimestre ’55, si tratta di La Buona Cucina di Mani di fata. Fa parte di una collezione di dispense di cucina che mia madre, sposata nell’ Aprile del 1955, collezionava per poter apprendere alla perfezione l’arte della perfetta padrona di casa.

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Che tenerezza. Si tratta di una semplicissima zuppa di pane alle erbette leggera ed adattissima al dopo feste ma, cito testualmente, “piatto di sicuro successo per una padrona di casa che vuole coccolare i suoi ospiti!”. Che volete di più?

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ZUPPA DI PANE ALLE ERBETTE

  • 300 gr di pane toscano raffermo
  • 200 gr di bietoline
  • 200 gr di spinaci
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 120 gr di pancetta
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 1 rametto di timo
  • 1 rametto di maggiorana
  • 1 rametto di basilico
  • 200 gr di pomodori pelati
  • 1 e 1/2 L di brodo vegetale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 3 cucchiai di pecorino grattugiato
  • Olio al peperoncino q.b.
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Lavate bene e tagliate a listarelle le erbette, tritate la carota, la cipolla ed il sedano e spezzettate grossolanamente il pane.

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Tagliate la pancetta a dadini e fatela rosolare in una pentola di coccio con l’olio e le verdure tritate ed il peperoncino. Unite il pane e fatelo ben insaporire, aggiungere quindi i pelati, le erbette ,un po’ di sale e un po’ di pepe ed un pizzichino di zucchero.

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Lasciate ben ammorbidire i pezzetti di pane nel sugo per qualche minuto a calore moderato sempre mescolando.

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Aggiungete il brodo bollente, abbassate la fiamma e fate sobbollire la zuppa di pane per 20 minuti mescolando spesso.

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Condire infine con le erbe aromatiche tritate  ed un giro di olio al peperoncino. Servire nella pentola di coccio accompagnando con il pecorino grattugiato.

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Io non ho messo la pancetta, ho preferito un piatto più leggero, il risultato è stato comunque ottimo.

Buon Appetito