LE POLPETTE DI NONNA………

………sono il piatto del cuore

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Ognuno di noi, sono certa, ha nell’animo il gusto delle polpette che preparava la nonna ed ogni volta che le rifacciamo riaffiora in noi quel meraviglioso sentore di armonia e gioia di spirito

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Questa citazione molto fogazzariana, mi serve semplicemente per dire che ogni famiglia ha la sua ricetta segreta per le polpette che, ogni qualvolta viene preparata, porta la festa in famiglia

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Oggi ho preparato le polpette della mia nonna Quanita con l’aggiunta di ciò che mi “suggeriva”il frigo, presentandole però in un modo originale e coreografico che le ha rese più stuzzicanti

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POLPETTE ALLE OLIVE CON PEPERONI

per le polpette :

  • 200 gr di carne di manzo tritata
  • 200 gr di carne mista ( pollo, maiale, vitello o ciò che avete disponibile9
  • 6 fette di mortadella (circa 50 gr)
  • 6 fette di prosciutto crudo (circa 50 gr)
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • prezzemolo tritato
  • maggiorana tritata
  • un pizzico di noce moscata
  • 1 uovo
  • sale pepe

per la cottura delle polpette:

  • 4 peperoni rossi e gialli
  • 1 scalogno
  • olive verdi e nere piccanti
  • capperi sotto sale
  • 400 gr di salsa di pomodoro
  • olio evo
  • sale pepe
  • 1 pagnotta di pane pugliese

ESECUZIONE

Passate al tritacarne tutti gli ingredienti delle polpette, amalgamateli con l’uovo, formate le polpettine image, passatele nel pane grattugiato

image e friggetele in abbondante olio di semi di girasole

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Appena saranno pronte, dedicatevi alla preparazione della salsa

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In una casseruola con un filo d’olio evo, fate stufare lo scalogno

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dopo averli ben lavati e mondati, tagliate a julienne e peperoni e fateli insaporire

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Unite ora la salsa di pomodoro e fate un po’ restringere il condimento; quindi lavate i capperi dal sale, metteteli in pentola con le olive  e continuate la cottura della salsa (ci vorranno circa 20 minuti)

img_2642A metà cottura aggiungete le polpette e fate insaporire tutto insieme

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Utilizzate i 10 minuti di cottura finale delle polpette per scaldare la pagnotta alla quale avrete tolto la mollica

Quando tutto sarà pronto, mettete le polpette nel pane bello croccante e servite……..si mangeranno anche il piatto, questa volta veramente!

Buon Appetito

L’arte del riciclo

imagePenso capiti anche alle più organizzate tra le meravigliose donne della new generation di correre in rosticceria a prendere il triste, anzi tristissimo pollo  arrosto per allestire il pranzo dell’ultimo minuto per poi pensare, mentre si mastica a fatica il suddetto volatile di cellulosa pura :” mai, non lo farò mai più!!”

Invece no, ci si casca sempre e più di metà pollo va a finire inesorabilmente nel sacchetto dell’umido!

Ovviamente succede anche a me che sono una vecchia nonna, anche se casalinga dell’ultima ora, che non si adatta ai nuovi gusti plastificati; allora aguzzo l’ingegno e mi invento piatti più o meno probabili.

Oggi sono rimasta sul classico ed ho pensato al banalissimo pollo e patate ma ho aggiunto l’artiglio di nonna Titti ed è  uscito fuori un piatto saporito e grintoso sicuramente da riproporre

PATATE SABBIOSE E POLLO DI RICICLO ALLA DIAVOLA

  • 1/2 pollo arrosto avanzato
  • 4 patate di media grandezza
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 limone succo e buccia grattugiata
  • erbe aromatiche a piacere
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 peperoncino piccante
  • 50 gr di parmigiano
  • pane grattugiato
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Preparate un trito finissimo con le erbe aromatiche,l’aglio ed il peperoncino

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Quindi mischiatelo al parmigiano, al pane grattugiato, sale pepe e  alla buccia del limone anch’essa grattugiata.

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Disossate bene il pollo, privatelo della pelle e tagliatelo a tocchi; Mettetelo in una terrina , unite il vino bianco, il succo del limone, un po’ d’olio evo ed una manciata abbondante del trito di erbe aromatiche; mischiate bene, coprite con la pellicola  e lasciate insaporire in frigo per almeno 1 ora.

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Sbucciate e tagliate a tocchetti le patate e cuocetele nella vaporiera  per 5 minuti

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Trascorso questo tempo sistemate le patate nella teglia unta d’olio , insaporite con il composto di erbe aromatiche e formaggio e cuocete in forno caldo per almeno 20 minuti a 200*

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Trascorsi i 20 minuti, prendete la teglia dal forno e unitevi il pollo con la sua marinata

imagemischiate con cura, e mettete sotto il grill alla massima potenza ancora per 15 minuti

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Potete fare questo piatto anche con carne alla griglia avanzata di qualsiasi tipo, l’ unica cosa è l’impiego del vino bianco che servirà a non far diventare la carne troppo stopposa.

Le patate sabbiose, suggerite dalla mia amica Anna Moroni, sono squisite servite da sole come contorno a piatti di carne o pesce,; per il pesce il trito perfetto è aglio, prezzemolo e buccia di limone, pane grattugiato a volontà…ed il piatto è servito!!!

Buon appetito

Il piatto della gioia

imageDopo i grigiori invernali, sentiamo proprio la necessità di colore ed allegria.

Vedere la Natura intorno a noi che esplode in un fermento  di vita,  ci dà forza ed allegria ed anche in cucina abbiamo voglia di provare le stesse sensazioni.

Ed allora, per essere sempre più allegri, che c’è di meglio di una succulenta ratatoille abbinata ad una frittura golosa?

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PETTO DI POLLO IN IMPANATURA SPECIALE

  • 1 petto di pollo tagliato a filelli
  • 2 uova
  • 1/2 limone
  • 100 gr di pane grattugiato
  • 100 gr di formaggi grattugiati misti
  • Maggiorana abbondante
  • prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio ( facoltativo )

ESECUZIONE

Battete le uova con il succo di 1/2 limone un po’ di sale ed un po’ di pepe;

image infarinate leggermente i petti di pollo e metteteli in fusione nell’uovo per almeno un’ora tenendoli in frigo.

Nel frattempo preparate l’impanatura: mischiate il pane grattugiato con i formaggi e aggiungete un trito di erbe aromatiche ( io ho indicato le mie preferite) e, se vi piace 1 spicchio d’aglio tagliato molto finemente.

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Impanate con la panur i petti di pollo e friggeteli in abbondante olio di semi di arachidi

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Finito di friggere la carne,

image mischiate la panatura con l’uovo e amalgamate bene sino ad ottenere un composto abbastanza sodo da poter fare delle polpettine image

Friggete anche le polpettine, che la mia nonna chiamava pallotte, e servite questo piatto ” della gioia” con una variopinta ratatoille o, se preferite, con un’ insalatina mista arricchita con i semi di girasole tostati leggermente

Buon Appetito

Parmigiana senza forno

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Tra i preparativi per la partenza, la chiusura della casa, gli ultimi giorni di scuola, il tempo che mi resta é davvero poco, ma ormai mi conoscete bene e sapete che quando voglio isolarmi dal marasma mi nascondo in cucina e….quel che succede succede!!

Ad essere sincera oggi non é che sia capitato poi tanto, ma ho preparato una versione sprint della super classica parmigiana, senza l’uso del forno.

Sono certa che in queste giornate estive molti di voi ne saranno contenti.

PARMIGIANA SENZA FORNO

  • 2 melanzane del tipo lungo
  • olio di arachide per friggere
  • 1 scalogno
  • 400 gr di polpa di pomodoro
  • Olio evo
  • 2 mozzarelle fiordilatte
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • sale pepe
  • parmigiano grattugiato
  • basilico

ESECUZIONE

Per prima cosa lavate e tagliate a rondelle le melanzane ,salatele  e mettetele in uno scolapasta affinché diano l’acqua amarognola.

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Quindi dedicatevi al sugo: mettete in una casseruola lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio evo e fate appassire; aggiungete la polpa di pomodoro, lo zucchero, il sale e fate addensare la salsa.

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Mettete a scaldare l’olio per friggere quindi asciugate con la carta da cucina le fette di melanzana e friggetele ricordando che più olio ci sarà nella padella, meno unte risulteranno le melanzane!

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Quando sia il sugo che le melanzane saranno pronti,iniziate a formare la parmigiana: mettete un po’ di condimento nella pentola (io ho usato una teglia per comodità) quindi posizionate le rondelle di melanzane, possibilmente tutte della stessa dimensione iniziando dalle più grandi, mettete una fettina di mozzarella, un po’ di parmigiano, un po’ di sugo, qualche pezzetto di foglie di basilico spezzettate a mano e ricominciate la formazione della torretta di melanzane.

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Concludete con abbondante parmigiano e foglie di basilico su ogni torretta. Mettete sul fuoco a tegame coperto sino a quando la mozzarella inizierà a fondersi. Le più audaci, o quelle fortunate che hanno il forno in terrazza, potranno cuocere le torrette di melanzane in forno sotto il grill per circa 10 minuti.

Ogni torretta è una porzione, se volete fare un piatto più sofisticato,usate dei coppa pasta come formine, il piatto sarà più elegante.

Potrete fare la salsa di pomodoro senza l’aggiunta di olio, il piatto risulterà più leggero.

Come si può ben immaginare la parmigiana così semplice è piaciuta molto e non ne è avanzata, però è avanzato qualche cucchiaio di sugo,non sufficiente per condire la pasta ma, ovviamente troppo per buttarlo via, allora, ecco l’idea del recupero:

TORTELLINI AL SUGO D’ OCCASIONE

Mentre cuociono i tortellini mettete nella padella dove salterete la pasta una ricottina mono porzione, il sugo di pomodoro avanzato e 2 cucchiai di pesto alla genovese.

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Rendete molto fluida la salsa aiutandovi con un po’ d’acqua di cottura ,quindi versate i tortellini

imageabbondante parmigiano per mantecare e servite!

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Questo tipo di intingolo si adatta perfettamente con penne o ogni tipo di pasta corta.

Buon Appetito!

Ricetta double-face

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Vi è mai capitato di essere a corto di idee? Sinceramente a me poche volte, ma quando succede non so davvero dove sbattere la testa. L’altra mattina rientrata dalla piscina, mancava poco al pranzo e non c’era il tempo per stare tanto a pensare, allora ho aperto il frigo e… Guardate un po’ che ho preparato:

STRACCETTI AL MARSALA IN SALSA DI FORMAGGIO

  • 250 gr di straccetti di vitello
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1/2 bicchierino di MARSALA secco
  • 6 noci
  • olio evo
  • sale pepe
  • santoreggia fresca ( o timo)

Salsa di formaggio

  • 50 gr di gorgonzola ( o un formaggio a piacere)
  • 30 gr di burro
  • 3 cucchiai di latte

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate la salsa ai formaggi mettendo in un pentolino tutti gli ingredienti e facendo fondere a fiamma molto bassa.

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Salate, pepate ed infarinate gli straccetti.

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Quindi fateli rosolale con un po’ di olio (o burro visto che poi userete la salsa ai formaggi) e sfumateli con il marsala.

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Aggiungete le noci e fate insaporire sino a quando il MARSALA sarà evaporato.

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Unite la santoreggia fresca (o un’altra erba aromatica) e nappate con la salsa ai formaggi, servite con un soffice purè, è un connubio perfetto.

Naturalmente mi è avanzata parecchia salsa, allora il giorno dopo ho preparato un  risottino

RISOTTO AL GORGONZOLA CON NOCI E SANTOREGGIA

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  • 200 gr di riso Carnaroli
  • 20 gr di burro
  • 1 scalogno
  • 1 foglia di alloro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 L di brodo vegetale
  • 6 noci santoreggia fresca
  • salsa ai formaggi
  • parmigiano grattugiato

ESECUZIONE

Tritate lo scalogno e mettetelo a rosolare con il burro e la foglia di alloro, quindi fate tostare il riso.

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Bagnate con il vino bianco.

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Appena sarà ben evaporato, aggiungete il brodo bollente tutto insieme, mischiate un’unica volta e fate cuocere il risotto per il tempo necessario.

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Dopo circa 15 minuti controllate la cottura ed il sale ed aggiungete le noci, mantecate con la salsa ai formaggi,unite la santoreggia, mettete il coperchio ed aspettate qualche minuto prima di servire.

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Se lo gradite aggiungete una buona manciata di parmigiano grattugiato.

Buon Appetito!

Domenica e’ sempre domenica

imageUn’altra cosa che avrete sicuramente capito di me e’ che sono una tradizionalista, amo la famiglia ed il calore che essa procura al cuore!

Va da se che la domenica,quando non siamo in giro per qualche fiera o sagra, mi piace il pranzo fatto a regola d’arte dal primo al dolce, anche se,immancabilmente, finito il primo, il secondo, ancora integro, va al giorno dopo…….risolto così il pranzo del lunedì !

Questa domenica, a Siena c’è il mercatino dell’antiquariato, altra mia debolezza, non volendo sacrificare nè un piacere nè l’altro, ieri, sabato ,ho preparato dei ravioloni al tartufo che oggi ho cucinato con una velocissima salsa.

Ho imparato a conoscere i tartufi neri in Toscana, poiché a me erano noti solo i bianchi di Alba, ma il loro gusto particolare, che definirei di bosco, mi è subito piaciuto.

Grazie al fiuto infallibile della grande Molly,avevo in casa parecchi tartufi neri ed uno meraviglioso bianco, che però ho destinato ad un’ altra ricetta.

Il vago sentore di funghi del tartufo nero,mi ha fatto pensare ad un abbinamento con porcini secchi e, con qualche suggerimento di Mauro, mio tartufaio di fiducia, mi sono inventata una ricettina davvero niente male :

RAVIOLONI AL PROFUMO DEL BOSCO

per la sfoglia

  • 300 gr di farina di grano duro
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • un pizzico di sale

per i ravioli:

  • 400 gr di ricotta vaccina
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • 50 gr di ricotta salata
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di crema di tartufo nero
  • sale, pepe

Per la salsa al tartufo

  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 70 gr circa di tartufo nero
  • 1/2 cucchiaino di pasta d’acciughe
  • olio evo
  • pepe

Per il condimento

  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 50 gr di porcini secchi
  • 2 cucchiai di salsa di tartufi
  • olio evo

ESECUZIONE

Per prima cosa preparate la salsa al tartufo:

in un pentolino fare appena scaldare l’olio con l’aglio schiacciato con l’apposito attrezzo.

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Appena inizia a soffriggere, spegnere il fuoco ed unire la pasta d’acciughe e, con una forchetta scioglietela bene.

Sbucciare il tartufo nero, grattugiarlo ed unirlo agli altri ingredienti con un pizzico di pepe, rimettere sul fuoco e, sempre rimestando, lasciarvelo per circa 1 minuto sempre a fuoco bassissimo.

Mettere il tutto in una terrina e ricoprire con ottimo olio evo.

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Seconda cosa da preparare è  il ripieno dei ravioli :

Setacciate bene la ricotta fresca dopo averla lasciata in un colino per farle dare l’ acqua in eccesso.

Metterla in una terrina con: il parmigiano, la ricotta salata grattugiata, l’uovo, 1 cucchiaio di salsa di tartufo un pizzico di sale ed un pizzico di pepe.

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Amalgamate molto bene il tutto e mettete a riposare.

Per terza cosa preparate i ravioli :

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Fate la sfoglia con gli ingredienti sopracitati e tiratela con la macchina della pasta molto fine, quindi confezionate come meglio preferite : ravioli, cappellacci, ravioloni, tortelli e via dicendo.

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Mentre l’acqua bolle,preparate il condimento:

ammollate in un po’ d’acqua calda i porcini secchi.

Tritateli con 1/2 spicchio d’aglio ed un po’ di prezzemolo ( o timo se preferite )

fate un po’ colorire il padella con pochissimo olio ed unire un cucchiaio di salsa di tartufo, appena il tutto sarà ben caldo, spegnere il fuoco.

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Scolate i ravioloni e fateli saltare in padella con il condimento.

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Servite subito con una spolverata di ricotta salata.

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Controllando nei miei molteplici libri di cucina ( ne posseggo più di 200 senza contare i giornali!) ho scoperto che il sapore del tartufo nero viene esaltato dai funghi secchi, per questo motivo ho deciso per l’abbinamento nel condimento.

Per il ripieno ho voluto rimanere su una base molto neutra come la ricotta per esaltare al massimo il gusto del tartufo, ma nulla vieta un abbinamento più ardito, magari usando un Raschera ben stagionato al posto della ricotta salata.

Per la salsa al tartufo ho riportato pari pari la ricetta di Mauro, e mi sembra proprio che sia ottima……

Se rifarete questa ricetta, vi garantisco un successone……parola mia!!!!!

Buon appetito