Mare profumo di mare

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Come vi ho già più volte detto, sono in mezzo all’operazione “svuota congelatore”. Oggi ho fatto una pesca speciale. Ho tirato su due mega fantastiche seppie che date le loro dimensioni, ho potuto cucinare in 2 modi diversi, entrambi succulenti e gratificanti.

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Ho preparato alla griglia il corpo intero delle seppie. Ottime, leggere e con l’inconfondibile sapore di mare. I tentacoli invece li ho cotti in umido con i piselli. Qualsiasi ricetta scegliate, vi garantisco che non sbaglierete.

SEPPIE CON I PISELLI

  • 1 kg di seppie
  • 450 gr di piselli
  • 200 gr di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • olio evo
  • sale pepe
  • 4 fette di pane toscano tostato

ESECUZIONE

Lavate e tagliate le seppie a striscioline (io ho usato solo i tentacoli).

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Mettetele in un tegame con l’olio e l’aglio tritato finemente, fate insaporire e sfumate con il vino bianco.

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Cuocete per 20 minuti sino a quando il vino sarà perfettamente evaporato. A questo punto unite i piselli, il prezzemolo tritato, la passata di pomodoro, un pizzico di sale ed un po’ di pepe.

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Mescolate bene il tutto e fate cuocere a fuoco bassissimo (in questo modo sarete certe che il pesce risulterà morbido) per 1 ora, mescolando spesso e facendo un po’ addensare prima di servire.

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Fate tostare le fette di pane. Se vi piace strofinatele con un po’ d’aglio, ungetele con l’olio e ricopritelo con le seppie ed i piselli.image

Buon Appetito a tutti!

Malloreddus all’italiana

imageSfogliando le edizioni degli anni ’60-’70 di quel meraviglioso giornale di cucina che era “La cucina italiana” mi sono imbattuta nella ricetta dei Malloreddus alla campidanese . Avendo in casa la materia prima cioè i Malloreddus freschi che mi ha mandato la mia amica Antonella da Olbia, ho deciso di provare la ricetta.

Mi sono subito resa conto che c’è molta incertezza in merito: tutti dicono di possedere la ricetta vera ed originale, ma non si capisce quale sia quella davvero originale, poiché ci sono centomila versioni ed ovviamente anche se per pochi elementi, tutte diverse.

Essendo io una liberale anche in cucina, ho fatto a modo mio ed ho chiamato questo meraviglioso piatto ” Malloreddus all’italiana” infatti ho usato per la sua realizzazione salsiccia di cinta senese, pomodori cuore di bue di Albenga, aglio di Vessalico, zafferano di Sardegna ed alloro del mio giardino , senza dimenticare in ultimo, un superbo Fiore sardo.

Spero, con questi azzardi, di non aver offeso nessuno, vi garantisco però che il risultato è stato eccellente.

MALLOREDDUS ALL’ ITALIANA

  • 500 gr di Malloreddus
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 salsicce
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 ciuffo di basilico
  • 2 foglie di alloro
  • 400 gr di passata di pomodori maturi
  • olio evo
  • Sale
  • pecorino sardo stagionato

ESECUZIONE

Sbriciolare la salsiccia  e metterla a tostare leggermente in padella dove poi verrà saltata la pasta con un po’ d’olio e lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato.

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Appena la carne inizierà ad abbrustolirsi, unire l’alloro e la passata di pomodoro, salate, se volete pepate e fate cuocere il sugo per venti minuti.

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Mettete l’acqua al fuoco con la bustina di zafferano, appena bollirà, salate e buttate i Malloreddus, per quelli freschi ci vogliono pochissimi minuti, per quelli secchi seguite le indicazioni della confezione.

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Passateli nella padella con il sugo, fate insaporire bene, cospargete con basilico tritato ed abbondate con il pecorino sardo.

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Buon Appetito