Insalate varietà

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Cosa c’e’ di meglio in estate che una freschissima e semplicissima insalata di pomodori freschi appena colti?

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Magari abbinata ad un piatto di melanzane grigliate condite con una salina a basa di erbe liguri fresche?

Le domande sono retoriche, ovviamente con il caldo di questi giorni oltre ai gelati o le granite, gradiamo solamente piatti freschi.

Per questa sera ho preparato una sfiziosa insalata di pollo arrosto ( comprato naturalmente!) così, tra pomodori e melanzane, riuscirò a preparare il giusto pranzo per la mia tribù !!

INSALATA DI POLLO ALLA MANIERA DI TITTI

  • 1\2 pollo arrosto avanzato
  • 3 patate medie
  • cetriolini in agrodolce
  • 1 peperone grigliato
  • olive taggiasche

salsa di condimento

  • erbe liguri ( prezzemolo, basilico, maggiorana, timo, origano secco di montagna)
  • capperi di Liguria
  • peperoncino fresco
  • aglio di Vessalico 1\2 spicchio
  • olio evo ligure
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Fate lessare a vapore le patate sbucciate e tagliate

Disossate il pollo e mettetelo in una capiente terrina

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Quando saranno pronte aggiungete le patate al pollo

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Grigliate un peperone, spellatelo, tagliatelo a filetti ed aggiungetelo al pollo

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Tagliate a rondelle i cetriolini e metteteli nella terrina con le olive taggiasche; preparate a questo punto la salina per il condimento :tritate tutti gli ingredienti eccetto l’olio ,il sale ed il pepe

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Quando il tutto sarà ben tritato,

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cospargetelo sull’insalata di pollo

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Aggiungete olio, sale e pepe e mischiate con molta cura

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Buon Appetito

 

 

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E poi nasce un fiore…

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…in una mattina qualunque, quando meno te lo aspetti, da una pianta che credevi di dover estirpare perché ritenevi ormai morta.

Allora tutto cambia, ti rendi conto che tutto dipende da te, dalle tue aspettative e che se le cose vuoi farle veramente le fai, senza se e senza ma perché il mondo va avanti ugualmente nonostante te e che tu non sei così fondamentale.

Ed ecco che improvvisamente tutti gli impegni che sembrava mi fagocitassero con il loro peso, sembrano lievi e con un pizzico di organizzazione ci rientra tutto ciò che VOGLIO fare

Rieccomi allora sono nuovamente qui per ricominciare con le ricette familiari e soprattutto per godermi la vostra compagnia

SCRIGNI DI ZUCCHINE

  • 2 patate medie
  • 4 zucchine chiare (o le trombette )
  • 200 gr di farina 5 macinata a pietra
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio  evo
  • 1\2 bustina di lievito istantaneo per torte salate
  • maggiorana
  • sale pepe

per la farcitura

  • speck
  • fontina

ESECUZIONE

Fate lessare le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate sulla spianatoia; grattugiate le zucchine a crudo ed unitele alle patate; aggiungete la farina (tenendone un po’ da parte per aggiungerla solo se serve), il lievito,  l’uovo intero, l’olio, il pecorino e le foglioline di maggiorana, sale ed un pizzico di pepe

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Impastate sino ad ottenere un impasto piuttosto morbido ( simile a quello degli gnocchi) che stenderete ad un’altezza di 1 cm e che taglierete con un coppapasta

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Appiattite leggermente ogni disco ottenuto

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e farcitelo con un po’ di speck ed un quadratino di fontina

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richiudete a scrigno

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lavorate leggermente sino ad ottenere una pallina di pasta che metterete in teglia precedentemente foderata con carta forno e un po’ oleata

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procedete così sino ad esaurimento dell’impasto; ungetevi le mani d’olio evo e ungete la superficie degli scrigni quindi spolverate con un po’ di parmigiano grattugiato ed infornate

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Cuocete in forno caldo a 180° per 25/30 minuti o quando gli scrigni risulteranno dorati

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Gustate gli scrigni in accompagnamento ad un aperitivo oppure come panini per un pic-nic estivo nei freschi prati…se trovate il fresco!

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Buon Appetito

Domenica italiana

Se ripenso alle domeniche della mia infanzia , rivedo la mia nonna alle prese con la preparazione dei suoi impareggiabili gnocchi

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Il primo step consisteva nel preparare il pesto che, con il suo inconfondibile profumo, riempiva tutta casa.

Mentre la patate venivano messe a bollire per la preparazione degli gnocchi, la nonna estraeva magicamente dalla madia il vecchio mortaio appartenuto alla sua nonna ed iniziava con la sinfonia del pesto

L’inizio era sempre lo stesso: l’aglio di Mariuccia di Vessalico, veniva pestato insieme ad una piccola “brancà” ( manciatina) di sale grosso, sino ad ottenere una poltiglia, quindi era la volta dei pinoli, anch’essi pestati con la solita maestria, il famoso “giro di polso”, e il risultato, cremoso, doveva rivestire le pareti del mortaio in modo omogeneo.

Era, quindi, la volta del prezioso e tenero basilico aggiunto un po’ alla volta, per il rispetto dovuto a tanta delicatezza !

Gli ultimi ingredienti da aggiungere erano il parmigiano , messo tutto in una volta ,e l’olio di Toirano versato goccia a goccia sino ad ottenere una salsa delicatissima e profumatissima

PESTO GENOVESE ( ricetta del consorzio del pesto genovese)

  • 50 gr di basilico di Pra a foglia piccola
  • 1\2 bicchiere di olio extra vergine di oliva di ponente
  • 6  cucchiai di parmigiano reggiano
  • 2 cucchiai di pecorino fiore sardo
  • 1 spicchio d’aglio di Vessalico
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • qualche grano di sale grosso

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Certo un po’ mi vergogno a preparare il pesto con il frullino ad immersione, ma cerco comunque di usare ingredienti di prima qualità e metterci tutta la passione che era propria della mia nonna

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Preparato il pesto e cotte le patate, la vecchia madia diventava magicamente l’asse per la preparazione degli gnocchi e la nonna si affrettava a schiacciare le patate ( lo faceva con il matterello!) che dovevano raffreddare prima della preparazione.

Nel frattempo preparava il “sugo al rosmarino”

SUGO AL ROSMARINO

  • 3 rametti di rosmarino
  • 1\2 cipolla
  • 1 manciata di pinoli
  • olio evo
  • 30 gr di burro
  • 400 gr di salsa di pomodoro
  • sale, pepe ( facoltativo)

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Tritava finemente, ma finemente davvero, con la mezzaluna gli aghi di 3 rametti di rosmarino con 1\2 cipolla bianca ed una manciata di pinoli

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Li metteva a rosolare in un tegame di terracotta con olio e burro

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e, appena il trito iniziava a prendere colore, aggiungeva il pomodoro, aggiustava di sale e faceva ben restringere la salsa

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A questo punto si iniziava con la pasta.

GNOCCHI DI NONNA QUANITA

  • 1 e 1\2 kg di patate vecchie
  • 3 etti di farina 0
  • 100 gr di parmigiano reggiano
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • sale

In aggiunta alle patate ormai raffreddate, metteva sulla spianatoia la farina ( un po’ per volta) il parmigiano, l’olio, l’uovo ed un pizzico di sale

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ed iniziava ad impastare velocemente aggiungendo, se serviva, tutta la farina. Ottenuto un impasto di giusta consistenza, si “armava” di matterello

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e stendeva l’impasto non prima di averlo ben infarinato da ambo le parti

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Con la rotellina tagliava delle striscie che, con velocissimi gesti ,tramutava in rotolini di spessore uniforme

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A questo punto restavo sempre incantata dalla precisione con cui tagliava i piccolissimi gnocchetti .

Mi capitò una volta di domandarle come facesse ad essere così precisa considerando la velocità con la quale lavorava e la sua risposta la porto sempre nel cuore:

“Ninin ( tesoro), ascolta che musica armoniosa esce da queste mosse, se sentirai  una nota  stonata, significherà  che il ritmo si sarà interrotto e non saranno tutti uguali!

Questa regola l’ho tenuta presente in tutte le cose della vita : ciò che bisogna sempre perseguire è l’armonia!

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La parte più bella e buona, in fine, era il momento in cui questi grandi vassoi di gnocchetti, venivano gettati nell’acqua bollente img_3102

e appena risalivano a galla, venivano conditi, direttamente nella pentola, per quanto riguarda il sugo

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fatti ben insaporire con esso

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ricoperti ancora di parmigiano

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serviti, quindi,  ai commensali impazienti

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Mentre quelli al pesto, che come è noto, non deve cuocere, erano serviti  nella zuppiera con l’aggiunta di un po’ di burro

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Ambedue le soluzioni risultavano sempre molto gradite a tutti, perché, alla fine, i piatti erano sempre più che puliti!

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Buon Appetito

 

Curiosando nel WEB

Penso che tutti noi, malati di ricette, esploriamo la rete alla spasmodica ricerca di vecchie e nuove idee culinarie  che attraggano la nostra attenzione

Si trova di tutto, improbabili abbinamenti, tradizioni violate nella loro essenza, semplici ed ottime idee diventate regine dell’assurdo.

Spesso però, e ci tengo molto a dirlo perché del “carrozzone” mi sento di farne parte, ci si imbatte nel classico uovo di colombo: idee semplicissime facili da riprodurre che una volta pronte sembrano preparate da grandi chef

E’ ciò che ho pensato imbattendomi nella ricetta che vi proporrò oggi; quando l’ho vista ben presentata e invitante, ho immaginato che non sarei mai riuscita a farla uguale, invece seguendo passo passo le indicazioni del video sono riuscita a farla identica alla vista ed il sapore non mi a certo deluso.

Se come me amate i formaggi, anche se francesi, vi consiglio di provarla perché in pochissimo tempo sarete in grado di mettere in tavola un piatto che susciterà, in primis, lo stupore e poi l’apprezzamento generale

PAGNOTTA AL CAMEMBERT E PATATE

  • 1 pagnottella di pane pugliese da 250 gr
  • 1 formaggio camembert intero
  • 150 gr di bacon (pancetta affumicata) a fettine sottili
  • 6 patate a pasta gialla di media grandezza ( di ottima qualità)
  • sale pepe
  • olio evo
  • erba cipollina

ESECUZIONE

Prendete la pagnottella, tagliate la calotta

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e levante tanta mollica quanta ne occorre affinchè il camembert vi possa entrare perfettamente; mettete quindi il formaggio nella pagnottella e levate la parte di crosta in superficie

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rimettete la calotta

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e rivestite il pane completamente con un foglio di alluminio

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Passate in forno caldo a 180° gradi per 25 minuti; nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a tocchi abbastanza grandi e fatele cuocere a vapore per circa 6/7 minuti

conditele con un pizzico di sale e pepe e pochissimo olio d’oliva quindi avvolgete ogni pezzo con un po’ di bacon

Mettete le  patata sulla leccarda del forno dopo averla ricoperta con un foglio di carta forno

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Cuocetele  a 200° per 10 minuti

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Quando il formaggio sarà pronto, senza ustionarvi come ho fatto io, levate l’alluminio e la calotta di pane ( il formaggio deve risultare completamente fuso) aggiungete un po’ d’erba cipollina tagliuzzata finemente e servite in un grande piatto da portata, contornato dalle patate

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Infilzate i pezzi di patata in spiedini e immergetele nel formaggio fuso…….

…….se ce n’è bisogno…..

Buon Appetito

 

Calde note invernali

imageIn inverno, quando fuori l’umidità ti penetra ovunque, non c’è nulla di più confortante che una zuppa calda e corposa

Ormai lo sapete, io sono proprio un’appassionata di questo tipo di cibo e sono perennemente alla ricerca di nuove idee

Oggi sono stata attirata da uno strano accostamento, devo dire che il risultato mi ha favorevolmente stupito: zuppa di porri e ceci alla birra

Passo la ricetta anche a voi, sono sicura che gradirete

ZUPPA DI PORRI E CECI ALLA BIRRA

  • 2 porri
  • 2 patate
  • 450 gr di ceci cotti
  • olio evo
  • 1 L di brodo vegetale
  • 1 bicchiere di birra chiara
  • fette di pane casalingo
  • 100 gr di robiola
  • 50 gr di parmigiano
  • sale pepe

ESECUZIONE

Pulite accuratamente i porri, privateli della parte verde, e tagliateli a rondelle sottili

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Sbucciate le patate , tagliatele a tocchetti e mettetele in acqua; Portate ad ebollizione il brodo vegetale

img_2374 ed in una pentola adatta alla cottura della minestra, fate insaporire i porri con un filo d’olio evo

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Unite un pizzico di sale e versate la birra a filo e fatela ben evaporare a fuoco vivace mescolando di tanto in tanto; unite le patate ben scolate dall’acqua

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i ceci

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ed infine aggiungete il brodo bollente

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quando si alzerà il bollore, mettete il coperchio e fate andare a fuoco basso per circa 30 minuti

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servite con fette di pane arrostite in cocottine individuali

Se avete anche voi una nipotina che non vuole vedere i pezzi di verdura, passate tutto con il frullatore ad immersione

image mettete nella crema a cuocere  ditalini lisci e lavorate la robiola con parmigiano, sale e pepe ed un filo d’olio

imagesino ad ottenere una crema

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con questo preparato formate delle quenelle che metterete, una volta che sarà cotta la pasta, nella crema caldissima, il formaggio sciogliendosi, le conferirà un gusto fantastico

imageBuon Appetito

Cumudau de Sant Agà

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La mia nonna aveva un’amica carissima che abitava a Genova; stava in un  quartiere , S Fruttuoso, nel quale vi è un antico convento delle suore clarisse dedicato a Sant’Agata.

La signora Maria, così si chiamava l’amica della nonna, era una cuoca sopraffina ed una delle sue specialità era ” u cumudau de sant’Agà” uno spezzatino con i carciofi che era tradizione preparare per la festa di Sant’Agata   il 5 febbraio quando il quartiere era animato da giochi e fiere popolari ; spesso la mia nonna andava a trovare la sua amica in quell’occasione e ” U cumudau ” non mancava mai, con  ravioli liguri come primo e gobeletti come dolce.

Oggi che abbiamo ” sorpassato ” le stagionalità e si trova tutto in ogni periodo dell’ anno ho pensato di riproporre questo spezzatino prettamente ligure, anzi genovese, perché è così semplice e facile da preparare che, credo, possa essere gradito in qualsiasi stagione.

CUMUDAU DA SANT’AGÀ

  • 800 gr di spezzatino di vitello
  • 6 carciofi
  • 4 patate a buccia rossa
  • 2 scalogni
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 bicchiere di brodo
  • prezzemolo
  • 2 foglie di alloro
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

Tagliate a cubetti regolari il vitello

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Pulite e tagliate i carciofi a spicchi e teneteli in acqua acidula sino al momento di usarli

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Titate lo scalogno e l’aglio e metteteli in casseruola a soffriggere con un po’ d’olio evo e l foglie di alloro

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Salate e pepate leggermente la carne ed infarinatela levando la farina in eccesso con un piccolo setaccio

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Metete la carne nel tegame con il soffritto

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E fate rosolare delicatamente

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A questo punto aggiungete il vino bianco e cuocete a fuoco estremamente basso per 30 minuti a tegame coperto

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Trascorso questo tempo unite i carciofi ed il brodo e continuate a cuocere per altri 20 minuti

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Quindi mettete le patate taglia a tocchetti

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Il prezzemolo tritato e portate tutto a cottura

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Quando lo spezzatino sarà pronto, dovrà risultare piuttosto liquido.

Andrebbe consumato il giorno dopo affinchè tutti i sapori si possano ben amalgamare

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La versione con le patate era un’idea di mia nonna, penso che la ricetta originale non le preveda

Se si vogliono dimezzare i tempi di cottura questa preparazione risulta ottima anche con la pentola a pressione

Buon Appetito

L’arte del riciclo

imagePenso capiti anche alle più organizzate tra le meravigliose donne della new generation di correre in rosticceria a prendere il triste, anzi tristissimo pollo  arrosto per allestire il pranzo dell’ultimo minuto per poi pensare, mentre si mastica a fatica il suddetto volatile di cellulosa pura :” mai, non lo farò mai più!!”

Invece no, ci si casca sempre e più di metà pollo va a finire inesorabilmente nel sacchetto dell’umido!

Ovviamente succede anche a me che sono una vecchia nonna, anche se casalinga dell’ultima ora, che non si adatta ai nuovi gusti plastificati; allora aguzzo l’ingegno e mi invento piatti più o meno probabili.

Oggi sono rimasta sul classico ed ho pensato al banalissimo pollo e patate ma ho aggiunto l’artiglio di nonna Titti ed è  uscito fuori un piatto saporito e grintoso sicuramente da riproporre

PATATE SABBIOSE E POLLO DI RICICLO ALLA DIAVOLA

  • 1/2 pollo arrosto avanzato
  • 4 patate di media grandezza
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 limone succo e buccia grattugiata
  • erbe aromatiche a piacere
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 peperoncino piccante
  • 50 gr di parmigiano
  • pane grattugiato
  • sale pepe
  • olio evo

ESECUZIONE

Preparate un trito finissimo con le erbe aromatiche,l’aglio ed il peperoncino

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Quindi mischiatelo al parmigiano, al pane grattugiato, sale pepe e  alla buccia del limone anch’essa grattugiata.

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Disossate bene il pollo, privatelo della pelle e tagliatelo a tocchi; Mettetelo in una terrina , unite il vino bianco, il succo del limone, un po’ d’olio evo ed una manciata abbondante del trito di erbe aromatiche; mischiate bene, coprite con la pellicola  e lasciate insaporire in frigo per almeno 1 ora.

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Sbucciate e tagliate a tocchetti le patate e cuocetele nella vaporiera  per 5 minuti

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Trascorso questo tempo sistemate le patate nella teglia unta d’olio , insaporite con il composto di erbe aromatiche e formaggio e cuocete in forno caldo per almeno 20 minuti a 200*

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Trascorsi i 20 minuti, prendete la teglia dal forno e unitevi il pollo con la sua marinata

imagemischiate con cura, e mettete sotto il grill alla massima potenza ancora per 15 minuti

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Potete fare questo piatto anche con carne alla griglia avanzata di qualsiasi tipo, l’ unica cosa è l’impiego del vino bianco che servirà a non far diventare la carne troppo stopposa.

Le patate sabbiose, suggerite dalla mia amica Anna Moroni, sono squisite servite da sole come contorno a piatti di carne o pesce,; per il pesce il trito perfetto è aglio, prezzemolo e buccia di limone, pane grattugiato a volontà…ed il piatto è servito!!!

Buon appetito

…..anvedi sti francesi!!!

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La mattina, il momento della colazione per noi è sacro

Agata non è ancora arrivata, la nonna, che in questo periodo è con noi, dorme ancora e noi ci gustiamo la colazione commentando le notizie del telegiornale prima di iniziare la nostra giornata da pensionati sprintosi !!

Ma il secondo caffè lo gusto “spippiolando” sull’ipad per salutare gli amici di Facebook e per cercare qualche notizia interessante

Questa mattina mi sono imbattuta in un semplicissimo tortino di patate che , a detta del post, appartiene alle alte sfere della cucina francese; ho pensato allora di proporlo per pranzo abbinandolo ad un piatto delle alte sfere della cucina toscana, la tagliata  di chianina : da questo connubio antico……vi ricordate vero che i migliori piatti francesi li ha portati lì Caterina de Medici fiorentina verace!…… e’ venuto fuori un pranzo…..da leccare il piatto!

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Ho preparato un’insalatina fresca con iceberg, pomodori conciasse, rucola e peperoni disidratati molto saporiti

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Che ho condito con vinegrette preparata così: olio evo, aceto balsamico, sale e pepe, una spruzzata di zenzero in polvere ed un po’ di erba cipollina tritata finissima

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La carne l’ho preparata così:

ho messo sulla bistecchiera caldissima il meraviglioso taglio di chianina e l’ho fatto cuocere per 3 minuti per parte ( questo tempo è perfetto per l’altezza che aveva la mia fetta per un’altezza maggiore aumentate di uno o due minuti se volete avere la perfetta cottura della tagliata)

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Nel frattempo preparate il condimento: emulsionate olio, limone, aglio, aghi di rosmarino, sale e pepe

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Trascorso il tempo di cottura della carne mettetela a ” riposare ” avvolta in carta di alluminio perché si possa nutrire dei suoi succhi, lasciatela così per 5 minuti

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Nel tempo di riposo della carne, mettete nella bistecchiera ancora calda il condimento preparato image

fuori dal fuoco fate amalgamare bene i gusti del condimento quindi tagliate la carne a striscioline e mettetela nella padella con il succo che sarà rimasto nella stagnola

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Mettete il coperchio e rimettete sul fuoco agitando per condire bene per pochissimi minuti

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Servite dopo aver ricoperto con foglie di rucola spezzettate a mano e scaglie di grana

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Ed ora arriviamo alla vera ricetta di oggi

TORRETTE DI PATATE ALLA FRANCESE

  • 3 patate di media grandezza
  • 40 gr di burro
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • timo ( o altra erba a piacere)
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale e pepe

ESECUZIONE

tagliate con la mandolina le patate

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Unite il burro fatto fondere al microonde

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Salate, pepate ed unite il parmigiano

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Unite anche l’aglio schiacciato con lo schiaccia aglio e le foglioline  di timo

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Amalgamate bene ed imburrate uno stampo da tortini con un po’ di burro e formate delle torri di fette di patata che metterete nelle teglie

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Per 3 patate è sufficiente uno stampo con 6 posti

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Infornate a 200* per 50 minuti

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Servite sull’insalata già condita

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….e godetevi questo piatto ricco,  per un pranzo di puro piacere!!!!!!

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Sapori del Chianti…….al Chianti

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Abbiamo il privilegio di vivere in uno tra i tanti luoghi bellissimi d’Italia, o meglio, del mondo: il Chianti senese

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Svegliarsi ogni mattina con i profumi ed i meravigliosi suoni della campagna è una ricchezza che non ha pari

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In più il vantaggio di vivere in campagna ti dà anche la possibilità di poter contare su prodotti genuini che si possono trovare nelle tante case di contadini che si trovano nel vicinato

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È così che le uova sono di Bruna, le verdure e l’olio di Francina , i formaggi della pastora ed il maiale ” libero e…..quasi…..felice” ( quasi per l’inevitabile fine che fa!!) ed il generoso vino del super Alfiero, allevatore di altri tempi!

Quando poi si uniscono tutti questi sapori che hanno cromosomi di vera bontà, si ottengono piatti semplicissimi e ricchi di gusto e sapori!

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Per darvi un’idea di questo meraviglioso Chianti, vi propongo una ricetta di facilissima esecuzione ma di grande successo

BRACIOLE DI SCAMERITA AL CHIANTI

  • Braciole di scamerita ( o capocollo di maiale)
  • 3 spicchi d’aglio
  • rametti di rosmarino
  • 1/2 bicchiere di Chianti
  • olio evo toscano
  • sale, pepe

ESECUZIONE

Battete leggermente le braciole con il batticarne, strofinate le con l’ aglio, conditele abbondantemente con sale e pepe ed un giro d’ olio e ricopritele con i rametti di rosmarino, lasciandole così in fusione per circa 1/2 ora.

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Nel frattempo preparate una teglia di patate che taglierete a rondelle , condirete come le braciole e cuocerete sul fornello

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Trascorso il tempo di fusione, mettete la carne in una padella con olio, aglio e rosmarino e fate ben dorare a fiamma vivace da ambo i lati

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Quando sarà  ben rosolata, bagnate con il Chianti, abbassate il fuoco e fate sfumare per qualche minuto senza cuocere troppo per non far indurire la carne.

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A questo punto, mettere la carne ed il suo sughetto ad insaporire con le patate e lasciate sul fuoco per qualche minuto

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Se poi vi va di concludere il piatto con autentico spirito chiantigiano, aggiungete i fagioli cannellini, naturalmente di Enzina, cotti nel fiasco così sarete qui, con me tra filari di viti a godere di questo angolo di paradiso!

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Ho scelto la scamerita o capocollo anziché le classiche bistecchine di maiale perché in cottura risulta molto più morbida; non fatevi impressionare dal grasso di questo taglio di carne, in cottura si scioglierà e renderà la carne morbidissima, succosa e saporita!

Buon Appetito

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La nonna mi diceva………

image……..che in primavera bisogna mangiare le verdure amare perché aiutano a purificare sangue e fegato!

A dire la verità non so se sia vero oppure no, ma io, in ottemperanza ai suoi sempre saggi insegnamenti, ogni anno in questo periodo, riscopro le antiche ” ricette amare”

Tra queste, ciò che è divenuto un cult nella nostra famiglia, sono le radici amare che, ad essere sincera, non apprezzo affatto, ma, in nome delle loro proprietà, spesso consumo.

Questa volta anziché condirle come al solito con olio aceto e sale, ho preparato una salsina allo yogurt che si è abbinata benissimo all’amaro delle radici.

RADICI AMARE CON SALSA ALLO YOGURT

  • 1 mazzo di radici amare
  • 4 patate
  • 6 noci

Per la salsa allo yogurt

  • 1 uovo intero
  • 4 cucchiai di olio di semi di arachide
  • 1 cucchiaio di senape semi/piccante
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • sale pepe
  • prezzemolo
  • capperi

ESECUZIONE

Cuocete al vapore le radici amare con le loro foglie dopo averle raschiate  ( come le carote) e tagliate a tocchi; dopo 5 minuti aggiungete le patate anch’esse sbucciate e tagliate.

Quando saranno cotte tagliate finemente le foglie e mettete tutto in una terrina per far raffreddare.image

Preparate la salsa con il mixer: mettete nel bicchiere l’uovo intero, l’olio, la senape, il limone, sale e pepe e preparate la maionese frullando per 40 secondi.

Aggiungete lo yogurt ed amalgamate bene il tutto.

Tritate con il coltello il prezzemolo ed i capperi ( se volete anche 1/2 spicchio d’aglio) ed uniteli alla salsa.image

Nappate con il composto ottenuto le radici ormai fredde e cospargete con le noci spezzettate grossolanamente.image

Se vi piace, potete sostituire il prezzemolo con l’erba cipollina, la salsa risulterà comunque gustosa.

Questa  salsa è adatta anche per l’insalata di campo  amara, perché dà molta freschezza.

Buon Appetito