Rovistando ……

image………tra i miei amati libri di cucina mi è tornato tra le mani un vecchio volumetto che la mia amica del cuore mi regalò a pochi giorni dalle nozze dicendomi:

“un’ insalata non si nega a nessuno, se ti troverai male questo libretto sarà la tua salvezza!!”

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All’epoca eravamo davvero giovanissime e abbiamo pensato sul serio che un’insalatina sarebbe stata la soluzione per tutti i problemi!

La vita e l’esperienza ci hanno velocemente insegnato che le cose vanno un po’ diversamente ma di certo questo piccolo tascabile, con i suoi suggerimenti, mi ha spesso aiutato a risolvere almeno una cena!

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Questo è ciò che è successo ieri quando, aprendo il frigo, ho trovato un triste avanzo di pollo arrosto che con l’ausilio del libro delle insalate è diventato una stuzzicante ed appagante cenetta in attesa della partita!!!!

………..che sia davvero il libro delle soluzioni??

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INSALATA DI POLLO anni ’70

  • 1 petto di pollo già cotto
  • sott’olio vari
  • 2 peperoni friggitelli
  • 1 cipollina di Tropea
  • 2 fette di pecorino semi stagionato
  • semi di girasole tostati per insalate
  • insalata iceberg

ESECUZIONE

Tagliate a filettini il petto del pollo

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Scolate dal l’olio di conservazione i sott’olio, a meno che non li abbiate preparati voi in casa, in questo caso userete l’olio per condire l’insalata

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Lavate, pulite e tagliate a rondelle i friggitelli e la cipolla

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Tagliate l’insalata iceberg a listarelle sottili, il pecorino a dadini e mettete tutti gli ingredienti nell’insalatiera aggiungendo anche i semi.

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Preparate il condimento emulsionando olio evo, aceto balsamico, sale, pepe ed un cucchiaino di senape dolce, servite con tartine di pane tostato e ………

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Buon Appetito a tutti, magari guardando le partite degli europei!!!!!

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Domenica è sempre domenica!

Qualche giorno fa vi ho presentato i menù della domenica in casa mia quando ero bambina facendo una grave dimenticanza: il mitico pollo arrosto!

Si, proprio lui, il caro  pollo arrosto che noi nati negli anni ’50/’60    ricordiamo bene.

La mia ” guru” culinaria Luisanna Messeri, ha dato una ricetta di  questo piatto, veramente gustosa e velocissima che ho provato in questi giorni e, con qualche modifica la ripropongo anche a voi

POLLO ARROSTO CON SALSICCIA E PATATE

  • 4 cosce di pollo
  • 400 gr di salsiccia di pollo e tacchino
  • aglio,rosmarino,salvia, timo
  • buccia di limone
  • sale pepe
  • olio evo
  • 30 cl di vino bianco
  • succo di 1/2 limone
  • 2 kg di patate

ESECUZIONE

Preparate il trito con l’aglio, le erbe aromatiche, il sale ed il pepe, la buccia del limone.image

Massaggiate il pollo e la salsiccia con questo tritino imagemettetelo in un sacchetto per congelare aggiungendo olio evo .image

Lasciate così ad insaporire in frigo per mezz’ora.

Scottate le patate tagliate a tocchi per pochi minuti e fatele insaporire in padella con aglio e rosmarino ed olioimage

Ungete una teglia da forno,rovesciate il sacchetto con il pollo e la salsiccia e mettete in forno caldo a 200* per circa 20 minutiimage

Trascorso questo tempo, tirate fuori la teglia, rigirate la carne ormai ben rosolata, unite le patate, una spruzzata di vino ed ancora un po’ di rosmarino ed aglio.image

Rimettete in forno e fate cuocere ancora per circa 30 minuti

Strizzate il succo del limone ormai cotto e passate sotto il grill ancora per 5 minuti.

Servite e……..all’arrembaggio!!!!!!!!!

Si, avete capito bene, all’arrembaggio perché l’aspetto estremamente invitante porterà i commensali all’attacco della teglia ed il gusto saporitissimo li indurrà al saccheggio totale!

OOPS!!!!non ho avuto neppure il tempo di fare la foto al piatto finito!image

Se serve, vi posso dire che era davvero buono!

Buon Appetito

Ricordi di gioventù

imageNegli anni della nostra giovinezza, ormai persi nella nebbia dei tempi, accadeva spesso che ci si trovasse in casa dell’uno o dell’altro per trascorrere serate all’insegna della musica.

Eravamo tutti giovani con figli piccoli e quasi tutti lontani dalle famiglie di origine, ma tutti con la forza dei vent’anni, avevamo voglia di stare insieme per trascorrere momenti di svago.

Ci eravamo inventati i sabato sera dove cantavamo a squarciagola canzoni stonate, che a noi però parevano da Oscar e, nemmeno a dirlo, con tavolate affollatissime dove ognuno di noi contribuiva con piatti tipici del proprio territorio.

Un collega di mio marito, romano de Roma, preparava spesso un pollo alle cipolla con una ricetta che, a suo dire, aveva “estorto” con le lusinghe ad una notissima ristoratrice di Trastevere e che ,sempre secondo lui, aveva incredibili effetti afrodisiaci!!

Non so proprio se questa fosse una semplice boutade, ma sicuramente so che era una vera bontà………..o era solo la musica????????

Be’, giudicate voi.

POLLO ALLE CIPOLLE DE SORA PIA

  •  1 pollo tagliato a pezzetti
  • 3 cipolle rosse di certaldo
  • 1 spicchio d’aglio
  • salvia,rosmarino, timo
  • olive di Gaeta
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • il succo di 1 limone
  • olio evo
  • sale pepe.

ESECUZIONE

Con l’aglio e le erbe aromatiche, fate un trito finissimo, unite il sale ed il pepe e cospargete con questo composto i pezzi di pollo.

Mettete il pollo dopo averlo un po’ massaggiato, in un contenitore ed irrorate con olio evo ed il succo di 1 limone.

Chiudete con un tappo a chiusura ermetica e lasciate così riposare per un paio d’ore.image

Nel frattempo tagliate le cipolle a fettine sottili e lasciatele un po’ in acqua calda affinché perdano il loro gusto forte.

Trascorso il tempo di posa del pollo, mettetelo in una padella con la marinata e fatelo insaporire da ogni lato.image

Aggiungete quindi le cipolle e, dopo aver fatto amalgamare i sapori, unite il vino bianco e fate andare sino a cottura del pollo a fuoco molto basso.image

Se occorre aggiungete un po’ di brodo caldo o acqua calda e 1/2 dado da brodo.image

10 minuti prima della completa cottura unite le olive e fate in modo che resti parecchio intingoloimage

Non dimenticate di rifornirvi di parecchio pane, magari fate voi quello con le noci: tutti i commensali si sentiranno estasiati, se poi è vero ciò che dice Pietro…………….

Buon Appetito!image

L’idea era un’altra

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L’idea era un’altra. Durante operazione “svuota congelatore” ho ritrovato un contenitore con al suo interno l’ottimo ripieno dei ravioli avanzato dal periodo natalizio, occasione perfetta per preparare i cannelloni con sugo di funghi e besciamella che mi frullava in testa da parecchio. Peccato che ho lasciato a scongelare l’impasto fuori dal frigo, così quando, dopo aver preparato la pasta sono andata a prendere il ripieno, aprendo il contenitore, sono stata assalita da un sentore acido e, senza alcuna prova ulteriore, ho gettato tutto.

Ho cercato di pensare agli ingredienti che avevo in casa ed è “uscita ” questa lasagna che non ci ha fatto per nulla rimpiangere i cannelloni.

LASAGNE AL SUGO DI PISELLI E SALSICCIA

  • 2 salsicce toscane ( 200 gr circa)
  • 100 gr di macinato di pollo
  • 50 gr di prosciutto crudo
  • 30 gr di funghi secchi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • olio evo
  • sale pepe
  • 1 L di besciamella
  • 500 gr di lasagne fresche

ESECUZIONE

Preparate la besciamella con 100 gr di farina, 50 gr di burro, 1 L di latte, un pizzico di sale ed uno di noce moscata.image

Mettete a bollire l’acqua e scottate le lasagne per pochi minuti, quindi mettetele ad asciugare su di un canovaccio.

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Mettete i funghi ad ammollare in una tazza di acqua calda. In un tegame preferibilmente di terracotta soffriggete la carota, la cipolla ed il sedano dopo averli tritati con un po’ di olio evo.

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Quando il trito sarà ben appassito, unire le carni mischiate tra loro (dopo aver tolto il budellino alla salsiccia) e fatele ben tostare.

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Tritate nel mixer il prosciutto con i funghi ben strizzati dall’ acqua ed aggiungeteli alle carni.

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Quando il tutto sarà ben tostato, unire il vino rosso e cuocere sino a quando la carne inizierà ad attaccarsi sul fondo.

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A questo punto unire i pelati, aggiustare con un po’ di sale e pepe e fate restringere il sugo. Dopo circa 20 minuti, unire i piselli e completate la cottura.

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Quando il sugo sarà pronto, montate le lasagne alternando pasta, besciamella e sugo, e parmigiano grattugiato. Mettete in forno a 200* per circa 30 minuti, fate un po’ riposare fuori dal forno e servite.

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È un piatto molto sostanzioso ma molto facile da eseguire. L’unica cosa che richiede un po’ di attenzione è il sugo, infatti è molto importante che la carne tosti bene perché in questo modo il sapore sarà più intenso. Il profumo di funghi è sicuramente il valore aggiunto che da’ al piatto una forte personalità. Si può fare un sugo più leggero con  funghi freschi e piselli cotti in bianco con aglio e prezzemolo, la solita besciamella e dadini di taleggio oppure un formaggio a vostro piacimento, anche in questo caso una vera bontà .

Buon Appetito.

Non è certo un ripiego, è sua maestà il Bollito!

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Guai pensare al bollito come uno sbrigativo ripiego adatto a chi non ha tempo da passare ai fornelli, messo in pentola e lasciato a macerare “nel suo brodo”. E’ un grave rischio, diventerebbe stopposo ed insipido per farci pagare l’incuria.

È importantissima la scelta del pezzo di carne che viene usata; se si decide di fare un bollito misto, bisogna  rispettare i tempi di cottura del manzo, del vitello oppure del pollo. Per questa soluzione è consigliabile l’ uso di più pentole unendo solo alla fine della cottura i vari brodi ottenuti ed avendo così un brodo misto di ottimo sapore.

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Chi preferisce il brodo magro, eviterà di aggiungere le ossa con il midollo, mentre chi gradisce i sapori più importanti, avrà cura di metterne in abbondanza.

Chi tiene di più al brodo che alla carne, aggiungerà quest’ ultima a freddo, in modo che possa lasciare tutta la sua sostanza nell’acqua.

Io solitamente metto tutto a freddo: le classiche verdure da brodo cioè cipolla, carota e sedano, aggiungo 1 porro, un po’ di gambi di prezzemolo che sono più aromatici delle foglie, 1 o 2 foglie di alloro che trovo diano un gradevolissimo gusto e l’ immancabile pomodoro con le fedeli foglie di basilico che una vera ligure non abbandona mai.

Appena inizierà a salire in superficie una schiuma un po’ fastidiosa, bisognerà toglierla delicatamente per evitare che il brodo risulti troppo torbido; poi, si lascerà  bollire, anzi sobbollire e borbottare dolcemente, senza alcuna fretta, inebriandosi del suo confortevole profumo che fa subito famiglia, per almeno 2 o 3 ore.

Si servirà nella zuppiera, magari quella del servizio di nozze della nonna come la mia, insieme al brodo caldo così la morbidezza sarà garantita sino all’ ultimo boccone.

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Generalmente il bollito servito caldo è accompagnato da verdure lesse condite con olio, sale, prezzemolo e cipolline fresche tritate. Se poi ci va di esagerare qualche dadino di emmental rende questo contorno molto nordico, magari aggiungendo una salsina alla senape.

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Le amiche del cuore del bollito sono le salse, che rallegrano la tavola già con la loro colorata presenza. Immaginate la gioia del palato!

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Naturalmente sto parlando della maionese, la salsa tonnè, il bagnet vert, il bagnet ross, la salsa ai peperoni che faceva la mia nonna Francesca, la senape di Digione…..e chi più ne ha più ne metta.

Un giorno dedicherò un post alle salse che conosco, ma oggi voglio dedicare tutto lo spazio a sua maestà il bollito. Pronti in tavola, ed è subito festa!

BOLLITO MISTO

  • 1/2 kg di muscolo, di culatta e di spalla tutto di manzo
  • 1/2 kg di punta di vitello
  • 1 lingua di vitello di circa 500 gr
  • 1/2 cappone ( o mezza gallina )
  • 1 cotechino
  •  cipolle
  • carote
  • coste di sedano
  • gambi di prezzemolo
  • 1 spicchio d’ aglio
  • 1 pomodoro
  • 1 foglia di alloro
  • 1 mazzetto di basilico
  • Sale

ESECUZIONE

Mettete sul fuoco una grande pentola con acqua ed unite le verdure: la carota, la cipolla, il sedano, il pomodoro, i gambi di prezzemolo, il basilico, l’alloro, i pezzi di manzo ed il cappone. Fate cuocere per 20 minuti poi unite il vitello e proseguite per un’ ora salando dopo 30 minuti .

Trascorso questo tempo levate il cappone e mantenete sul fuoco a fiamma bassissima ancora per un’altra ora. Sbollentate la lingua per 10 minuti, quindi cambiate l’acqua e fate riprendere il bollore; unite le verdure: carota, sedano, cipolla alloro. Salate e proseguite la cottura per circa 40 minuti. Punzecchiare la lingua per verificare che sia tenera. Togliere il recipiente dal fuoco e tenere in caldo.

Cuocete il cotechino come indicato nella confezione e tenete al caldo sino al momento di servire. Mettete in una zuppiera dove ci sarà anche del brodo bollente tutti i vari pezzi di carne e servite in tavola accompagnato con le salse.

Ho servito il brodo non con i soliti tortellini, ma con dei quadrucci che ho fatto in questo modo: ho steso due sfoglie abbastanza fini ed ho messo si di una di esse uno strato sottili di ripieno dei ravioli alla ligure, quindi ho messo sopra l’altra ed ho schiacciato bene il tutto con il mattarello ed ho tagliato con la rotellina: prima strisce, poi a quadrucci.

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Beh, che dirvi, dopo questo lungo romanzo vi sarà sicuramente venuta voglia di provare il bollito,  allora…

BUON BOLLITO A TUTTI!

Ferragosto. Sole mio non ti conosco

Che fanno? Vanno o vengono??

...dalla mia terrazza

Va be’,lo so, sembra il 2 Novembre.Come al solito noi sopprassediamo alle bizzarrie di questa estate e ci dedichiamo alla ricettina di oggi.

Ho pensato di darvi la ricetta dei fusi di pollo alla birra,a casa mia e’ un piatto molto apprezzato.

Li ho preparati con farina di riso e birra senza glutine ,data l’intolleranza al glutine di Giulia,ma il risultato non cambia usando ingredienti normali.

Fusi di pollo alla birra

Fusi di pollo alla birra

FUSI di POLLO alla BIRRA

  • 6 fusi di pollo
  • 1 birra da 33 cl
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 foglie d’alloro
  • rosmarino e timo
  • 3 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di senape
  • olio evo
  • sale pepe

ESECUZIONE

togliete la pelle ai fusi di pollo .

preparate un sale aromatico con: sale,pepe,aghi di rosmarino ,foglioline di timo .Tritate tutto insieme.

Mettete questo sale sui fusi cercando di farlo aderire meglio che potete.

Ora spalmateli bene con la senape.

A questo punto infarinateli e metteteli in padella con olio ,lo spicchio d’aglio e qualche rametto di rosmarino e timo.

In una padellino a parte,fate stufare le cipolle tagliate a fettine fini con poco olio e proseguite la cottura con un mestolino di brodo caldo ( anche di dado ) per circa 10 minuti, ricordandovi di mantenere sempre la fiamma molto bassa per non far bruciare la cipolla.

Aggiustate di sale e pepe.

Quando il pollo sarà ben dorato,unite le cipolle stufate e mettete il coperchio alla casseruola e continuate a cuocere per circa 30 minuti a fiamma bassa.

Fusi in cottura

Fusi in cottura

Controllate che il sugo si addensi bene ed unite le foglie di alloro.

Se il sughetto dovesse essere troppo liquido,uggiungete un pezzetto di burro messo prima nella farina ( roux ) servite i fusi caldissimi irrorandoli bene con la salsa di cottura.

I fusi di pollo alla birra sono un piatto molto gustoso e versatile : in inverno sono ottimi con un pure ‘ montato con olio al rosmarino ,mentre in estate ,trovo che il connubio tra i fusi ed i friggitelli sia azzeccatissimo.

Per chi non li conoscesse dico che i friggitelli sono i peperoni verdi e lunghi dal sapore dolcissimo ,prodotto tipico campano.

Friggitelli al pomodoro

Friggitelli al pomodoro

FRIGGITELLI al POMODORO

  • 1/2 kg di friggitelli
  • 10 pomodori S. Marzano sodi,maturi e polposi
  • 3 spicchi d’aglio
  • olio
  • sale

ESECUZIONE

Pulite i friggitelli levando il picciolo ed i semi interni aiutandovi con un coltello appuntito

Metteteli in una padella con l’olio e l’aglio e fateli friggere bene ( da li’ il nome friggitelli)

A questo punto unite i pomodori tagliati a rondelle e proseguite la cottura per 10 minuti

Friggitelli in preparazione

Friggitelli in preparazione

Salate,se lo gradite,pepate e servite .

Come si vede dalla foto,io non faccio friggere i peperoni,secondo me,anche mettendo tutto a crudo,il gusto non peggiora,anzi,acquista in digeribilità ……..non me ne vogliano i puristi!!!!

Andando a rovistare nella credenza,ho trovato del pane che,sebbene di soli 2giorni,era completamente inutilizzabile per la sua durezza!

Non sono proprio riuscita a gettarlo via allora……mi sono inventata  PIZZA FINTA

Ho cercato di tagliare meglio che potevo il pane,l’ho leggermente inumidito con uno spruzzatore  e l’ho condito con un po’ di sale,olio ed origano,quindi l’ho messo a tostare leggermente in forno.

Pane condito pronto per essere tostato

Pane condito pronto per essere tostato

una volta tostato l’ho passato con la polpa di pomodori maturi

Pane tostato condito con la polpa di pomodoro

Pane tostato condito con la polpa di pomodoro

Ho preparato un’ insalata di pomodori e mozzarella tagliando il tutto a cubetti ,ho condito bene con olio,sale ed origano e ho messo il tutto sulle fette di pane

Pizza finta appena sfornata

Pizza finta appena sfornata

Ho rimesso in forno sino a quando la mozzarella ha cominciato a fondersi.

Ho cercato di dare al tutto una forma tonda ed ho servito

Pizza finta

Pizza finta

Questo e’ un semplicissimo piatto di recupero con ciò che avevo in casa in quel momento ma,dando spazio alla fantasia ed al gusto personale,partendo dal niente si possono ottenere piatti davvero speciali!!!!

Buon Ferragosto a tutti !!!!!

 

 

 

Le pillole di Titti

Brasiliani e tomini alla griglia con pomodori in insalata

Brasiliani e tomini alla griglia con pomodori in insalata

Oggi pillole .No,non sto parlando di una cura ma semplicemente della velocissima ricetta di oggi .

Il motivo l’ho già spiegato,qui sono sbarcati gli Unni,ed io non ho più un minutino libero.

Pero’ sapete che la passione per la cucina non mi lascia mai allora in tutta fretta ho preparato un piattino che,visto la voracità con la quale Agata lo ha divorato,ha avuto il suo successo.

BRASILIANI e TOMINI in GRATELLA

….ovvero polpettine di carne mista alla griglia.

  • 100 gr di carne macinata di manzo
  • 100 gr di carne di tacchino macinata
  • 100 gr di carne di pollo macinata
  • 100 gr di carne di maiale macinata
  • 1 uovo
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • sale,pepe
  • 50 gr di pancetta tesa a fettina sottili

ESECUZIONE

Amalgamare bene tutti i tipi di carne

mischiare con il parmigiano,l’uovo ,il sale ed il pepe

controllare che i sapori siano equilibrati,quindi formate delle polpette della dimensione di una noce.

avvolgete nella pancetta ed infilzate con gli spiedini lunghi .

fate cuocere in gratella per circa 6/7 minuti per parte.

Quando li mettete in gratella cercate di appiattirle un po’ con la mano,in questo caso riducete leggermente la cottura.

Questa ricetta l’ho copiata alla macelleria vicino casa,la signora che le prepara,mette solo 2tipi di carne e non mette l’uovo,in tutte e due i modi,vi garantisco la bontà

sono invitanti e davvero saporiti.Io li ho serviti alternando ogni polpettina con fette di tomino alla griglia ed un’ insalata di pomodori…….ma,sono certa ,la vostra fantasia vi suggerirà qualcosa di ancora più appetitoso!!

……..stavo pensando,volete provare a servirle anziché con i pomodori con fichi maturi?

Per una cena i vostri amici rimarranno sicuramente colpiti!

arrivederci a domani,spero di riuscire a postarvi il gazpacho!!!! Ciao a tutti!!