A tavola con allegria

IMG_4299

Vi sono dei piatti la cui sola vista mette allegria!

IMG_3076

Solitamente si tratta di piatti semplicissimi ma ricchi di colori e sapori intensi e delicati insieme, che sono adattissimi a farci dimenticare i grigiori dell’inverno come ci succede guardando un giardino ricco di fiori appena sbocciati

IMG_3074

Uno dei piatti che mette allegria é la “paniccia fantasia” una semplicissima elaborazione della paniccia fritta della tradizione ligure che in abbinamento alle verdure di stagione e ad altri originali ingredienti diventa una portata gustosa ed appetibile …come sempre basta un pizzico di fantasia per fare un mondo a colori!

IMG_3078

PANICCIA FANTASIA

per la paniccia

  • 250 gr di farina di ceci
  • 1 L d’acqua
  • sale qb
  • olio evo

per la fantasia

  • 7 uova di quaglia
  • rucola
  • 6 fettine di prosciutto crudo dolce
  • 150 gr di brie
  •  6 noci
  • 2 pomodori maturi
  • olio evo
  • sale pepe
  • succo di 1\2 limone

ESECUZIONE

Questa ricetta va iniziata il giorno prima con la preparazione della paniccia che, per poter essere fritta, deve essere perfettamente freddata e ben solidificata.

Stemperate la farina di ceci nell’acqua fredda, salatela e cuocetela a fuoco basso per 30 minuti mescolando sempre ( io ho preparato la paniccia con il bimby ottimizzandone la cottura: 30 minuti a vel 3 )

Ungete con 1 cucchiaio d’olio d’oliva una terrina e versatevi la polentina di ceci, quindi mettete in frigo coperta con pellicola alimentare

IMG_4283

Il giorno dopo levate la paniccia dallo stampo e tagliatela a fettine sottili, quindi friggetele in abbondante olio di semi d’arachide ben caldo, fatele dorare uniformemente e mettetele a scolare dall’olio in eccesso

IMG_4301

Lessate le uova di quaglia per 4 minuti, Raffreddatele sotto l’acqua corrente, sgusciatele e tagliatele a metà; lavate ed asciugate bene la rucola e disponetela su di un piatto, passate un filo d’olio, il sale ed il pepe ed un po’ di succo di limone; aggiungete le fettine di paniccia fritta

IMG_4298

aggiungente tutti gli altri ingredienti come dice la vostra fantasia formando un piatto piacevole anche alla vista.

IMG_4299

salate e pepate, unite ancora un po’ di limone e di olio e servite accompagnando il tutto con un gran sorriso !

Buon Appetito

 

 

 

Annunci

Domenica è sempre domenica

imageSono nata negli anni del boom economico, quando la gente aveva una voglia matta di felicità e leggerezza e credeva che il tutto fosse nel poco.

Le piccole conquiste quotidiane, come mettere tutti i giorni qualcosa a tavola per i propri cari, erano la scommessa che dava un senso alla vita, da quel momento in poi, non poteva che esserci la  discesa……..insomma c’era fiducia nel futuro.image

Di questo periodo di gioia genuina una delle cose che mi sono rimaste più nel cuore, sono le domeniche invernali quando, già la mattina, la casa si riempiva del rassicurante profumo dei cibi che avrebbero costituito il pasto domenicale …..o meglio, del “sacro” pasto domenicale!image

Si, perché tutto era codificato secondo una regola che non poteva cambiare: la giornata iniziava con la colazione dove tutti insieme gustavamo le novità gastronomiche del momento: il pan de paris,una sorta di enormi fette biscottate sulle quali veniva spalmata la deliziosa marmellata di more della nonna, poi la mia tata Anna mi portava alla Messa mentre in casa iniziava il fermento per la preparazione del pranzo che raramente cambiava . A farla da padrone era la pasta fresca fatta in casa, solitamente tajarin, con ragù tradizionale o di coniglio .

Oggi, domenica, cullandomi in questi ricordi che mi fanno sempre bene al cuore, ho deciso di fare i tajarin ma cambiando il sugo e, come solitamente faccio, ho aperto il frigo e guardate che è venuto fuori………….

TAJARIN SALSICCIA E FUNGHI

  • 300 gr di tagliatelle fresche
  • 1 fungo porcino
  • 2 salsicce toscane
  • 50 gr di prosciutto crudo
  • 2 pomodori maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo e nepitella tritati
  • 250 cl di panna fresca da cucina

ESECUZIONEimage

Per prima cosa preparate la pasta con 300 gr di farina di grano duro  e 3uova, un pizzico di sale ed 1 cucchiaio di olio evo.

image

In una capiente padella mettete la polpa di salsiccia ben amalgamata con lo spicchio d’aglio spremuto: per fare questa operazione, bagnatevi le mani con olio d’oliva così eviterete di aggiungerne in cottura, e fate ben soffriggere la salsiccia.image

Levate e tenete da parte.image

Pulite e mondate il fungo , se, come e’ successo a me avete i funghi congelati, fate l’operazione quando e’ ancora ghiacciato.

Tagliatelo a tocchetti e fate cuocere per pochi minuti con olio evo ed a fiamma vivace

image

Unite un po’ di vino bianco e fate sfumare, salate e pepate.

Aggiungete i pomodori tagliati a cubetti

image

Quindi tagliate con il cutter elettrico il prosciutto

image

Unitelo alla salsiccia e mettete tutto nella padella con i funghi.

Fate scaldare , aggiungete la panna facendo insaporire e, quando sarà cotta, saltate la pasta nel condimento e spolverate con le erbe tritate

image

Condite bene in padella

image

E servite immediatamente senza aggiungere parmigiano……ma se lo volete nessuno ve lo impedirà!!!!!!!image

Buon Appetito

Tradizioni familiari

image

Si dice che la cucina ligure sia la vera cucina mediterranea. Infatti è essenzialmente vegetariana ed è quasi assente l’uso del maiale. Le poche carni usate sono di vitello o coniglio. Si usano poco i latticini ed i grassi animali. Tra gli ingredienti più ricorrenti ci sono i pinoli, i funghi secchi, le acciughe salate usate già nel medioevo al posto del sale. Si tratta di prodotti presenti in grande quantità sul territorio e questo insieme di sapori è il sigillo dei piatti della Liguria.

Nei tempi passati ogni famiglia preparava piatti a costo zero, cioè utilizzava le verdure dell’orto, le uova delle galline di casa e così via. Ciò che andava comunque acquistato veniva consumato con parsimonia e solo se strettamente necessario (siamo liguri o no?). In questo contesto ogni piatto tipico ha la sua versione familiare.

Oggi vorrei presentarvi un piatto molto particolare che ho trovato in un antico libro di ricette datato 1873, appartenuto alla mia bisnonna, dal titolo La vera cucina genovese. Si tratta del cavolo verza ripieno, che in terra di Liguria si chiama U PREVE,  in italiano il prete, perché si pensa che la ricetta arrivi da un convento. La ricetta che vi posterò è molto arrangiata, infatti ho aggiunto carni varie e mozzarella, mentre l’originale prevede solo l’uso di vegetali oltre all’uovo ed al parmigiano.

U PREVE

(versione personale di nonna Titti)

  • 1 cavolo verza ( coru du cupu )
  • 1 mazzetto  di bietoline
  • 2 uova
  • 50 gr di parmigiano
  • maggiorana
  • pinoli
  • funghi secchi
  • 1 panino ammollato nel latte
  • 1 cipolla
  • 1 salsiccia
  • 50 gr di prosciutto cotto e 50 gr di prosciutto crudo
  • olio evo
  • sale

ESECUZIONE

Aprite le foglie del cavolo senza levarle dalla base, togliete il cuore interno, lavatelo bene e mettetelo a scolare.

image

Tagliate a listarelle le bietole ed il cuore del cavolo.

image

Mettete il pane nel latte ed i funghi nell’ acqua. Pestate leggermente i pinoli nel mortaio.

image

Tritate la cipolla e fatela appassire con l’olio evo. Appena inizierà a stufare, unite la salsiccia e cuocete.

image

Aggiungete le verdure e fate insaporire per qualche minuto .

image

Quando tutto sarà raffreddato unite il pane strizzato dal latte, i prosciutti passati al mixer con i funghi scolati bene dall’ acqua, il parmigiano, la maggiorana, legate con l’uovo , un pizzico di noce moscata e poco sale.

image

Ricomponete la verza mettendo al centro il ripieno quindi richiudete con le foglie.

image

image

Andate avanti così sino a quando avrete esaurito gli ingredienti.

image

image

Legate molto bene con il fili da cucina.

image

Intanto mettete in una pentola da brodo dell’acqua, 1 carota tagliata a rondelle, 2 gambi di sedano tagliati a tocchetti, 1 cipolla a fette ed 1 foglia di alloro. Quando l’acqua inizierà a bollire tuffateci il cavolo ripieno e fate sobbollire per circa 1 ora. Salate solo alla fine se servirà .

image

Trascorso questo tempo, scolate bene dal brodo sia il cavolo che le verdure.

image

Quando sarà intiepidito, togliete il filo e tagliatelo a fettine.

 

Servite  u PREVE con una salsina di pomodoro insaporita con un po’ di peperoncino e basilico. La versione antica e tradizionale, non prevede l’uso di carne come ho fatto io ma vi garantisco che ci stanno molto bene. Usate il brodo di cottura per i tortellini o in qualsiasi modo lo gradiate, è davvero eccellente.

Buon Appetito!